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giovedì 24 ottobre 2019

Italia a rischio-crac: "I tre pilastri che spingono il Paese verso il baratro"


Non è solo il Vaticano a rischiare il crac finanziario. Secondo Luca Ricolfi anche l'Italia non ha prospettive migliori: "Il nostro stupefacente equilibrio è destinato a rompersi, la stagnazione diverrà declino". Le ragioni sono reperibile nell'economia del nostro Paese, che vede la fine della crescita economica, ma l'affermarsi di un consumo opulento di massa. Il politologo rivela nell'Italia "un tipo unico di configurazione sociale" con a capo una società signorile di massa. "Non l'auto ma la seconda auto con gli optional", così viene sintetizzata la smania italiana.
Questa società signorile, che consuma più di quanto produce, a Ricolfi appare indubitabilmente malata e si regge su tre pilastri: "la ricchezza reale e finanziaria accumulata dai nonni, la distruzione della scuola e, infine, la formazione di un'infrastruttura schiavistica, un esercito di paria al servizio dei Signori" come spiega allo stesso Corriere della Sera. "I titoli di studio rilasciati dalla scuola e dall'università sono eccessivi rispetto alle capacità effettivamente trasmesse - rincara -. La scolarizzazione di massa ha moltiplicato il numero di aspiranti a posizioni sociali medio-alte ma il numero di tali posizioni resta invariato". La società signorile dunque "è un prodotto a termine". Un prodotto che nuocerà all'Italia intera.
Fonte: qui

LA NECESSARIA DENUNCIA DI LUCA RICOLFI – SUL GRASSO CHE COLA

Il tipico giovane d’oggi  non  ha che lavori saltuari. Però non si fa  mancare le vacanze, non paga  affitto perché vive coi genitori, dai  quali erediterà la casa in proprietà  –  ha soldi in tasca per andare in 350 mila  a Modena  al concerto di Vasco Rossi  pagando  70 euro di biglietto, e per alimentare lo spaccio – onnipresente, corpuscolare, immenso  – di cocaina, hashish, eroina a scopo ricreativo. 
Vive in un paese  che ha perso il 25% delle sue industrie e  dove  ormai  quelli che lavorano in qualche attività  produttiva sono una minoranza, mentre  la maggioranza “non fa niente”,   ossia né   studia né lavora, e nemmeno pensa.  Dove si perdono   saperi scientifici e tecnologici, competenze, qualità della cultura,  ma il giovane tipico – inteso come gruppo sociale  – non si allarma, non si mobilita  per migliorare se stesso e le cose, mettendosi a studiare, a combattere per una società migliore.  Vive di “tempo libero” infinito, deve andare per forza  al pub,  la discoteca è  il suo mondo.
Come mai?  Perché può permetterselo. Lo spiega l’ultimo saggio  – assolutamente essenziale  – di Luca Ricolfi, “La Società signorile di massa”:  vive consumando il grasso che cola  dai genitori e dai nonni.
Un  grasso spesso, soffice,  apparentemente inesauribile. Un ricchezza patrimoniale accumulata   dai nonni fra conti correnti,   azioni, obbligazioni, casse (prime e seconde) cassette di sicurezza, fondi all’estero  o nel materasso,  valutabile a 11 mila miliardi . Una cifra  superiore a quella di cui dispongono o privati tedeschi inglesi, francesi.  La sola ricchezza strettamente finanziaria (soldi liquidi o liquidabili)   assomma a 4.500 miliardi.
Una cifra astronomica, difficile persino da capire.  Confrontiamola con la spesa pubblica  annua dello Stato:  sugli 800 miliardi.  Non dice ancora niente.  Ricolfi –  il miglior sociologo-economista italiano – fornisce un dato che finalmente ci fa  capire: i giovani italiani hanno “l’aspettativa di eredità” più alta del mondo.  Ogni anno,  250 miliardi del patrimonio vengono ereditati.
Diciamo ancor più semplicemente:  ogni anno, i nonni (o genitori) che muoiono  lasciano ai figli o ai nipoti, un monte complessivo di 250 miliardi l’anno. I nipoti si trovano con questa ricchezza in case e denaro o titoli.  Senza averla guadagnata.
Già  questo dovrebbe mostraci la falsità della”narrativa”  vigente fra i politici di sinistra e fra i grillini, secondo cui  sono i giovani che mantengono i vecchi,   che prendono pensioni eccessive, e quindi “rubano il futuro” ai nipoti.  Questo sarebbe vero se i giovani avessero  veri lavori, ossia pagassero i contributi previdenziali sui loro salari e stipendi. Ma come abbiamo visto, il numero di coloro che lavorano è un minoranza. I più “non fanno niente”,  e  spendono da gran signori.
Oltre alla droga, alla discoteca, ai “concerti”  eccetera,  Ricolfi segnala che la spesa del gioco d’azzardo è passata, dal 2003 ad oggi, dall’1,5%  all’8% del Pil.   In un  paese    povero e impoverito, gli italiani spendono 110 miliardi per il gioco d’azzardo, spesso online –  quasi quanto spendono per il cibo, a cui dedicano tante attenzioni: 140 miliardi.
Un consumo da gran signori, il gioco d’azzardo. Uno spreco come la cocaina a quintali, voce importantissima dell’import che i conti pubblici dovrebbero registrare  come passivo, e  stroncare i consumatori come nemici del popolo.
Ciò spiega perché  da noi non ci sono i Gilet Gialli a sfilare per la capitale, che viene sepolta dalla sua rumenta sovrabbondante, altro segno della “società signorile di massa”. Perché un paese, una società  tollerano una disoccupazione giovanile del 30%, senza allarmarsi, spaventarsi e imporre politiche di sviluppo.
I giovani non sentono “la durezza del vivere” (come auspicava Padoa Schioppa)  sulla loro pelle, quindi non sentono l’urgenza di migliorarsi con sforzo e energia e carattere per sopravvivere. Sono quindi come sedati. E vivono in mondi di fantasia. Senza il contatto con la cruda realtà.
Ma  perché dovrebbero studiare, sforzarsi, migliorare? L’intera ideologia “permissiva” –  attraverso le mille   voci di pubblicità, spettacolo, sinistra fucsia  –   e dozzinalmente edonista li incita a godersi la vita, a  non impegnarsi in nulla; ora  ci si è messa persino la Chiesa,un tempo predicatrice di una morale rigorosa ed oggi  accoglientista e LGBT.  Sia chiaro che non è una colpa privata e individuale, quella di cui si accusa la gioventù vuota che vive del grasso che cola: è che sono mancati i traguardi, gli scopi a cui tendere, che non possono essere individuali ma   hanno da essere collettivi. Indicati da un potere legittimo capace di porli, ed anche di imporli per far vivere l’Italia all’altezza della civiltà, anche nel futuro.
Luca Ricolfi  accusa in modo speciale “Il sistema dell’istruzione e della formazione universitaria”, che  (beninteso con la piena complicità  di famiglie, politici e meass media) hanno  offerto studi sempre più facili  e laureee in “scienza delel comunicazioni” o simili . Al punto che oggi, ci  sono uno  stuolo di giovani “sinceramente convinti di possedere le competenze che i loro titoli  di studio certificano”, mentre invece sono ignoranti. E appunto come i gran signori parassitari dell’ancien Régime  a Versailles  (anche loro grandi giocatori d’azzardo) non lavorano in attesa di ricevere  offerte “alla loro altezza”.   E frattanto fanno  il personal trainer, il  passeggiatore di cani e il  dic jockey,

Il pericolo dei politici “signori”

Questa effetto rivela tutta la sua gravità nei politici della nuova generazione , che è salita bene o male al potere – i Salvini come i Di Maio o i Fico. Senza però distinzione di paritot, abbiamo appena visto che  Enrico Letta non sa nulla di storia romana.
Quando si è al potere , l’ignoranza è gravissima.  Porta a attuare riforme sbagliate e malfatte come il reddito di cittadinanza e i quota cento. A voler chiudere l’ILVA di Taranto perché inquina, e sostituirla – con la gioia dei tarantini grilleschi – con le coltivazioni di cozze :  un lavoro beninteso a cui i grillini anti-Ilva non pensano di dedicarsi in proprio, perché lo faranno  fare agli immigrati a 1 euro l’ora. Da gran signori infatti (nota Ricolfi) hanno a sostenerli  il lavoro schiavistico, i negri e i maghrebini per fare “quei lavori che gli italiani non voglion più fare”.
Ma questa ignoranza è perfettamente visibile anche nella “sinistra”  che oggi governa coi grillini ignoranti.  Si vede dal fatto che sono incapaci (come lo è Salvini, del resto) di elaborare un  progetto di sviluppo complesso per i paese, una critica costruttiva, informata e competente  dell’euro che ci strangola e dell’Europa  che ci impone ricette rovinose.  Quando li si vede in tv, s’ intuisce che i quarantenni “economisti” non   sanno nulla dell’IRI e  di come funzionava. Né tantomeno di come lo Stato “ stampava moneta senza doversela far prestare dagli usurai internazionali, e con questa ha ricostruito l’Italia dopo la guerra . Certamente alla Bocconi non insegnano né della natura della moneta né della storia economica, dell’IRI e di   Schacht e dei suoi effetti ìMeFo.
Ora, i quarantenni – Di Maio come Salvini e come i giovini  Letta – non hanno alcuna idea di un sistema industriale, di come deve essere e  di come deve funzionare ed essere creato e difeso.   Di Maio non puo’ che chiamare gli imprenditori “prenditori”, come tutti i grillini del Sud, perché non  conoscono altri imprenditori che i palazzinari loro padri, semianalfabeti, dipendenti dai lavori stradali   eterni  sulla  Salerno-Reggio Calabria. E sono troppo “signori” per mettersi a studiare le industrie del Nord che esportano e funzionano , i loro problemi e la loro natura: hanno già studiato abbastanza.  Salvini, come s’è visto, non legge i dossier.  Anzi non legge niente,e  c’è da aver paura   a un suo ritorno al governo con “pieni poteri”.  Lui e i Di Maio non hanno saputo pensare ad altro  progetto economico che aumentare un po’ i consumi; come, in fondo, Renzi con gli 80 euro.   Gualtieri e i PD al governo che  puntano fa far emergere il nero di idraulici e badanti, mentre le nostre aziende spostano la loro sede fiscale in Olanda o Lussemburgo sottraendo al Fisco miliardi.
Ancor  più pericolosa  è  la caterva di “giovani” nella magistratura: gente che non sa di latino e dunque di diritto romano, che ignora la filosofia del diritto ed  ha della legge una idea  sommamente rozza e sommaria, da una parte di puro positivismo giuridico, senza  alcuna idea della responsabilità di “fare” giustizia,  dall’altra  l’uso della legge e dei suoi rigori  (carcerazione preventiva, intercettazioni,  manette agli evasori…)  per scopi  di  parte.
Avviene così che la generazione della società signorile di massa sta portando il   paese al declino, in perfetta buona fede, ascoltando capi ignorantissimi come Beppe Grillo con  le loro fantasie di decrescita. Ignoranti che generano altri ignoranti – ma saputi – e consumano, sprecano,  i capitali dei nonni che potrebbero essere   usati  per un grande progetto di rinascita nazionale  – che nessun “dirigente”   con voce in capitolo è in grado di elaborare ed indicare.
Generazione dopo generazione, diventiamo sempre più quel che si dice dei selvaggi: non dei primitivi, ma dei degenerati.
Se c’è una speranza? E’ nei 130- 250 mila giovani italiani laureati  e diplomati che ogni anno vanno all’estero per fare  lavori seri,  che sentono sulla loro pelle “la  durezza del vivere” e  sviluppano nel sacrificio di migranti carattere, cultura e dignità personale.  Quando questo paese avrà finito il grasso che cola – e sarà devastato dai negri e i giovani  dalla droga –  e la generazione di “signori pezzenti” sarà spazzata via dalla “durezza del vivere”  (probabilmente farà la fila alle ASL per farsi somministrare il suicidio assistito di massa, mancante com’è di ogni risorsa spirituale e motivo per vivere) questa è la forza che può ricostruirlo, quando  s’intende un leader vero li chiamerà.
Fonte: qui

lunedì 30 settembre 2019

GLI NEGANO IL PERMESSO PER ANDARE AL BAGNO ED È COSTRETTO A FARSI LA PIPÌ ADDOSSO, UMILIATO DAL FATTO DI NON POTERSI NEMMENO CAMBIARE


NON È SUCCESSO IN QUALCHE PAESE DEL TERZO MONDO MA IN UNA CONTROLLATA DELLA FIAT, A SEVEL SPA DI ATESSA (CHIETI) CHE PRODUCE I FURGONI DUCATO 

L’AZIENDA È STATA CONDANNATA A RISARCIRE 5MILA EURO

Ferruccio Pinotti per il Corriere.it

Sevel Spa di Atessa (Chieti)SEVEL SPA DI ATESSA (CHIETI)
Gli negano il permesso per andare al bagno ed è costretto a farsi la pipì addosso, umiliato dal fatto di non potersi nemmeno cambiare. Non è successo in qualche paese del terzo mondo ma in una controllata della Fiat, a Sevel Spa di Atessa (Chieti) che produce i furgoni Ducato. Ora l’azienda è stata condannata a risarcire un lavoratore al quale, durante il turno, fu impedito di recarsi ai servizi igienici, tanto che si fece la pipì addosso. 

A deciderlo è stato il Tribunale di Lanciano, che, accogliendo il ricorso dell’operaio che non è non autorizzato all’abbandono della propria postazione, assistito dall’avvocato Diego Bracciale, ha disposto che lo stabilimento dovrà corrispondergli una somma di 5mila euro, più la rivalutazione monetaria e le spese di giudizio.

«Operaio modello»
Secondo la ricostruzione dei fatti che si legge nella sentenza, erano le 16.45 del 7 febbraio 2017 quando il lavoratore ha azionato la prima volta il dispositivo di chiamata-emergenza per potersi allontanare dalla postazione, senza che nessun «team leader» si portasse nella sua postazione. 
VAl di sangro FVC SevelVAL DI SANGRO FVC SEVEL

L’operaio «ha dunque azionato il dispositivo di chiamata- emergenza della postazione vicina», sempre «con esito negativo» e alla fine ha chiesto a uno dei capireparto che si trovavano nei paraggi il permesso di recarsi alla toilette, senza però ottenere risposta positiva, fino a quando, «giunto allo stremo, e non avendo alternativa alcuna, lasciava la postazione e correva verso i servizi igienici, non riuscendo ad evitare di minzionarsi nei pantaloni. 

Nonostante ciò - si legge ancora - riprendeva immediatamente il suo lavoro; chiedeva di potersi cambiare in infermeria, ma tale permesso gli veniva negato», tanto che il lavoratore è riuscito a cambiarsi solo «durante la pausa, alle 18, presso il cosiddetto “Box Ute”, al cospetto di tutti i lavoratori vicini, donne comprese». L’avvocato Bracciale racconta al Corriere: «L’operaio metalmeccanico da me assistito, lavoratore modello e padre di famiglia, attivo in azienda da 12 anni senza mai un richiamo, era impegnato nella catena di montaggio. 
La catena di montaggio della SevelLA CATENA DI MONTAGGIO DELLA SEVEL

Alla Sevel tutto è cronometrato, la catena di montaggio prevede tempi standard per i movimenti del lavoratore. Nei casi di bisogno fisiologico è previsto che il cosiddetto “team leader” sostituisca il lavoratore, ma nessuno è intervenuto. Allora il dipendente ha suonato i dispositivi di chiamata d’emergenza, anche qui senza risultato. Alla fine non ha potuto evitare di farsi la pipì addosso». 

Il lavoratore, spiega il legale, «non è iscritto ad alcuna sigla sindacale ed e è stato su iniziativa dell’Unione sindacale di base (Usb) che è stato presentato il ricorso al tribunale. Il risarcimento stabilito dalla sentenza sana la situazione con il dipendente, che peraltro non ha mai smesso di lavorare. Temo tuttavia che l’azienda ricorrerà in appello».

manneken pisMANNEKEN PIS
Il sindacato
L’Usb ha ringraziato il legale e i diversi colleghi di lavoro «che hanno deciso di testimoniare, assumendo così un ruolo importante nell’iter giudiziario. Il giudice ha stabilito che il datore di lavoro ha arrecato concreto e grave pregiudizio alla dignità personale del lavoratore nel luogo di lavoro, al suo onore e alla sua reputazione, indubbiamente derivante dall’imbarazzo di essere osservato dai colleghi con i pantaloni bagnati». 

«La sentenza ha reso giustizia al lavoratore in questione, restituendogli in parte la dignità che rimane irrimediabilmente lesa, anche per le conseguenze che la vicenda ha inevitabilmente generato a livello morale e psicologico. Ci si augura che il fatto, che ha avuto comprensibilmente una grande risonanza mediatica per la sua gravità, non si verifichi mai più».

I precedenti
PIPI' PER STRADAPIPI' PER STRADA
Nel 2012 la stessa azienda (un consorzio fra Fca e i francesi Psa di Pegeout e Citroen) era stata oggetto di una denuncia per mobbing da parte di una dipendente, relativamente a fatti accaduti tra il dicembre del 2008 ed l’aprile 2010: per cinque tra dirigenti e dipendenti era stato chiesto il rinvio a giudizio, ma non è stato reso noto se poi le parti hanno raggiunto una transazione o se sia maturata una sentenza. Nel marzo di quest’anno vi era invece stato un esposto alla Procura della Repubblica per anomale turnazioni notturne.

Fonte: qui

lunedì 9 settembre 2019

L'economia americana può essere resuscitata?

“Lenin disse che i capitalisti avrebbero venduto ai comunisti la corda per appenderli. Ma come si è scoperto, i capitalisti hanno lasciato che la Cina vendesse loro il lavoro che serviva per impiccare il capitalismo americano . ”- Michael Hudson
Sono stato sorpreso di essere stato riconosciuto dai lettori per Trump che ordinava alle società americane di uscire dalla Cina e di riportare i lavori ai lavoratori americani che le società avevano abbandonato. Gli economisti americani, i media finanziari e i politici di Washington non avevano mai prestato attenzione alla mia analisi del declino economico degli Stati Uniti in termini di globalismo e offshoring di lavori e tecnologia statunitensi, e pensavo che neanche i lettori lo avessero fatto. Molti lettori mi dicono che l'economia è fuori di testa. I miei articoli economici sono i meno letti sul mio sito web.
Sono stato di nuovo sorpreso quando i media stranieri, tra cui la Press TV nel lontano Iran, mi hanno contattato immediatamente chiedendo un'intervista sulla mia influenza sulla Casa Bianca. Che cosa significa tutto questo?
Innanzitutto, dirò che è possibile che qualcuno abbia mostrato a Trump la mia ultima colonna e che la luce si sia accesa. Ma è anche possibile che Trump ordinare a casa le aziende sia solo un'escalation delle sue minacce e non riflette la sua comprensione ma l'impotenza delle tariffe per correggere la mancanza di buoni posti di lavoro per gli americani e il declino dei loro redditi reali.
Tuttavia, nel caso in cui si accendesse una luce alla Casa Bianca e che Trump potesse essere mostrato come procedere nel riportare i lavori offshore in America a cui appartengono, affronterò il problema. Se non altro, forse in qualche tempo lontano gli storici del pensiero economico scriveranno che solo Paul Craig Roberts e Michael Hudson hanno avuto un'idea del crollo del potere economico degli Stati Uniti.
Ricapitolando prima di andare avanti.
Quando l'Unione Sovietica crollò inaspettatamente e improvvisamente, la Cina e l'India rinunciarono al socialismo e aprirono le loro economie al capitale occidentale. L'Unione Sovietica non è crollata perché Reagan ha vinto la guerra fredda, un obiettivo che Reagan ha disconosciuto, ma perché elementi duri nella leadership del Partito Comunista erano preoccupati che Gorbaciov fosse negligente nel fidarsi degli americani e si stesse ritirando dall'impero sovietico. Per fermare lo scioglimento dell'impero che proteggeva la Russia dall'invasione della terra, i durissimi comunisti hanno posto il presidente Gorbachev agli arresti domiciliari. Fu questo che iniziò il crollo che lasciò Eltsin, un burattino di Washington, incaricato mentre Washington smantellava l'Unione Sovietica e procedeva a rubare, insieme a Israele, le risorse della Russia.
La conclusione raggiunta dall'India e dalla Cina, i paesi con le più grandi popolazioni, fu che il socialismo porta al collasso, ma il capitalismo porta alla ricchezza. Per la prima volta, le vaste risorse di manodopera dei due paesi più popolosi del mondo erano disponibili per lo sfruttamento straniero. Il lavoro potrebbe essere sfruttato, cioè pagato meno del suo contributo alla produzione, perché nel mercato del lavoro esisteva un'immensa offerta eccessiva di lavoro. L'eccesso di offerta di lavoro significava che una forza lavoro poteva essere assunta per molto meno di quanto contribuisse ai guadagni dell'azienda.
I CEO e i direttori aziendali - e Wall Street - hanno notato questa opportunità per aumentare i profitti. Le prime corporazioni che si precipitarono in Cina furono deluse, e si sparse la voce che l'opportunità non era buona come sembrava. Ma la Cina ha lavorato per rendere la produzione offshore un'avventura redditizia e i lavori di produzione hanno lasciato gli Stati Uniti a frotte. La conseguenza fu che la classe media americana si ridusse, e con essa la base imponibile di stati e città. L'America ha smesso di prosperare, ma il danno economico è stato coperto da falsi rapporti sull'inflazione, sull'occupazione e sulla crescita del PIL e sulla stampa della Federal Reserve di enormi quantità di denaro che hanno aumentato i prezzi delle attività finanziarie e immobiliari.
Quando il dolore divenne più difficile da nascondere, la Cina fu accusata di ferire i lavoratori americani esportando troppo in America. Le persone che incolpano la Cina non si sono preoccupate di guardare alla percentuale di importazioni dalla Cina che consisteva in computer e iPhone Apple, scarpe Nike, jeans Levi Strauss, ecc. La produzione offshore di aziende statunitensi costituisce una grande percentuale delle importazioni. Beni e servizi prodotti da società statunitensi offshore contano come importazioni quando vengono riportati negli Stati Uniti per la vendita.
In altre parole, il "problema delle importazioni cinesi" era in effetti la produzione offshore di aziende statunitensi riportate in vendita agli americani che non erano più coinvolti nella produzione di beni e servizi e, pertanto, non avevano alcun reddito derivante dalla produzione di quello che hanno acquistato. Al contrario, gli azionisti societari offshoring stavano accumulando denaro.
L'India ha beneficiato della ricezione di lavori di ingegneria informatica e software negli Stati Uniti, che potrebbero essere eseguiti ovunque e il prodotto di lavoro inviato su Internet. L'istruzione indiana e le competenze in lingua inglese hanno reso facile per le aziende tecnologiche statunitensi utilizzare i visti di lavoro per aggirare i laureati statunitensi.
Ciò che è risultato nell'ultimo quarto di secolo è stato lo smantellamento delle catene di approvvigionamento e della forza lavoro che ha sostenuto l'industria manifatturiera e industriale americana. Le fabbriche e i siti industriali in forte espansione sono chiusi e degradati o convertiti in condomini o appartamenti.
Se Trump può portare a casa le società statunitensi, dove vanno?
L'era offshoring non è stata una recessione economica di sei mesi. Furono anni in cui il lavoro specializzato e l'esperienza invecchiarono e morirono, e nessun nuovo arrivato imparò le abilità e la disciplina del lavoro. Oggi la Cina è un'economia manifatturiera e industriale completamente sviluppata. Gli Stati Uniti non lo sono.
Perché le società statunitensi tornino a casa, devono lasciare un'economia sviluppata in Cina per una semi-sviluppata o non sviluppata negli Stati Uniti. Se sono costretti a farlo tutto in una volta, perderanno la loro produzione in Cina prima di poter ricreare impianti e attrezzature, forza lavoro, catene di approvvigionamento e sistemi di trasporto essenziali per rinnovare gli Stati Uniti come potenza manifatturiera e industriale. Se osservi i rapporti sui lavori sui salari, sono passati molti anni da quando gli Stati Uniti hanno creato posti di lavoro industriali e di produzione.
Un quarto di secolo di fuga capitalista dalla forza lavoro americana ha lasciato gli Stati Uniti simili all'India mezzo secolo fa, un paese i cui posti di lavoro consistono principalmente in lavori domestici a basso costo. L'assenza di posti di lavoro dignitosi è il motivo per cui così tanti americani tra i 24 e i 34 anni non possono vivere un'esistenza indipendente e vivere a casa con genitori o nonni. È per questo che i laureati non possono rimborsare i prestiti agli studenti e sono stati trasformati in schiavi del debito.
Per riportare a casa le società americane dalla Cina, questo è ciò che Trump deve fare. La transizione deve essere graduale. Le società possono eliminare gradualmente la loro produzione offshore in Cina in quanto possono ricreare le condizioni necessarie per la produzione negli Stati Uniti. Il processo è, in effetti, come portare lo sviluppo a un'economia non sviluppata.
Trump, cioè il governo degli Stati Uniti, dovrà compensare le società per l'enorme aumento dei loro costi del lavoro (e regolamentari, di responsabilità, ecc.) Associati alla produzione di nuovo per i mercati statunitensi con il lavoro degli Stati Uniti, cambiando il modo in cui il reddito delle società è tassato. Le aziende che producono per il loro mercato interno con manodopera domestica avrebbero un'aliquota fiscale bassa. Le aziende che producono all'estero con manodopera straniera per il loro mercato statunitense avrebbero un'aliquota fiscale elevata. La differenza nelle aliquote fiscali può essere calcolata per compensare il differenziale del costo del lavoro. Le aziende che producono all'estero per la vendita all'estero non sarebbero interessate.
Se Trump ordina alle società statunitensi di uscire dalla Cina prima che possano ricostruire le condizioni per la produzione e l'industria negli Stati Uniti, le aziende saranno senza vendite e ricavi e pertanto falliranno.
Si pone la questione se Trump possa ordinare alle aziende statunitensi di lasciare la Cina e tornare a casa.
Ci sono due ragioni per cui l'ordine di Trump potrebbe essere semplicemente retorico.
Uno è che le aziende si accontentano dei profitti esistenti che derivano da manodopera a basso costo e non hanno intenzione di perdere i risparmi sui costi. Le società globali statunitensi hanno la ricchezza di interferire nelle elezioni e nelle elezioni statunitensi in tutti i paesi in cui sono presenti. Se Trump va contro le multinazionali, non riceverà i fondi della loro campagna. Il suo avversario invece lo farà.
Trump può sostenere che l'accordo di offshoring ha funzionato solo per le società, non per il popolo americano. Gli economisti del "libero mercato" hanno assicurato che posti di lavoro migliori avrebbero preso il posto dei lavori manifatturieri trasferiti offshore e che la produzione in mare aperto avrebbe ripagato il consumatore americano a prezzi più bassi rispetto alla perdita di salari dai lavori non autorizzati. Questo non era il caso. Qualcuno di voi ha riscontrato prezzi più bassi di scarpe Nike, jeans Levi, computer Apple e iPhone? Le società non hanno mantenuto la promessa del libero mercato. Hanno abbassato i loro costi ma hanno mantenuto i prezzi alti. Nessuno dei lavori migliori si è materializzato. Trump avrà bisogno di questi argomenti per mettere le corporazioni sulla difensiva.
La seconda ragione è che si presume che Trump non abbia il potere di ordinare alle società statunitensi di lasciare la Cina e di tornare alla loro forza lavoro americana, qualunque cosa ne rimanga. Un tempo questo era probabilmente il caso. Nel 1952 il presidente Truman nazionalizzò l'industria siderurgica americana al fine di prevenire uno sciopero che avrebbe fermato la produzione di acciaio durante la guerra di Corea. La Corte Suprema si pronunciò contro Truman. Ma oggi, dopo lo straordinario accumulo di poteri nella presidenza dei regimi Clinton, George W. Bush e Obama, e i poteri conferiti dal Congresso al ramo esecutivo per combattere "la guerra al terrorismo", il presidente oggi può governare dall'esecutivo ordine.
Trump ha citato l'International Emergency Economic Powers Act del 1977 come legge che lo autorizza a ordinare le imprese statunitensi di tornare a casa dalla Cina. Ha molti poteri aggiuntivi. Un presidente che ha il potere di trattenere in violazione dei cittadini statunitensi habeas corpus a tempo indeterminato senza prove presentate a un tribunale e che può ordinare l'esecuzione dei cittadini statunitensi con il solo sospetto senza il giusto processo di legge, può ordinare tutto ciò che vuole.
Basandosi sui poteri creati dai repubblicani durante il regime di George W. Bush e dai democratici durante il regime di Obama, il presidente Trump ha il potere di arrestare amministratori delegati e consigli di amministrazione che hanno offshore la produzione sulla base del fatto che stanno cospirando con la Cina per rubare posti di lavoro americani e per spingere gli Stati Uniti nei ranghi dei Paesi del Terzo Mondo. Un caso molto migliore potrebbe essere fatto per questo che per l'assurda storia di Russiagate che è stata usata per impedire a Trump di normalizzare le relazioni con la Russia.
Per assicurarsi di avere il supporto dello stato profondo, Trump non deve fare altro che ricordare al complesso militare / di sicurezza degli Stati Uniti che gli Stati Uniti non possono continuare a produrre i sistemi d'arma necessari per rimanere come l'egemone del mondo a meno che non riescano a ristabilire la sua produzione e l'industria capacità. Andrei Martyanov nel suo nuovo libro, La vera rivoluzione negli affari militari dimostra che in sistemi di armi decisivi e integrazione della forza, gli Stati Uniti sono completamente surclassati dai russi, e per certi aspetti dai cinesi. In effetti, non è chiaro che gli Stati Uniti siano in grado di sconfiggere l'Iran nella guerra convenzionale. Le parti di molti sistemi di armi statunitensi vengono prodotte all'estero, il che solleva la questione dell'approvvigionamento durante i periodi di guerra.
Con il sostegno dello stato profondo, Trump può ordinare alle corporazioni di tornare a casa.
Per anni John Whitehead e io abbiamo sottolineato che Washington sta creando una dittatura. Se lo stato profondo è dalla parte di Trump, diventa un dittatore che può rinunciare alle elezioni e rinunciare alla sua opposizione. Per essere chiari, Trump non solo può farlo, ma qualsiasi futuro presidente può farlo. L'unica domanda è chi sarà il bersaglio? Bianchi? Società offshore che hanno rovinato l'America per i loro profitti? Russia? Cina? Mi sono imbattuto?
No, non sono andato oltre. Sto descrivendo per te l'estrapolazione delle implicazioni di ciò a cui stiamo assistendo e vivendo. Un presidente americano eletto dagli americani espropriati dei loro posti di lavoro e mezzi di sostentamento da società statunitensi guidate dall'avidità e di fronte a un'immigrazione clandestina illimitata per abbattere i salari dei posti di lavoro poco retribuiti ancora esistenti, un presidente americano che, come Ronald Reagan, dichiarò pacifico intenzioni nei confronti della Russia al fine di ridurre la probabilità di una guerra nucleare che distruggerebbe tutta la vita sulla Terra: è questo presidente ad essere attaccato.
Perché il Presidente che vuole ripristinare i posti di lavoro americani e ridurre la minaccia della guerra nucleare si oppone in modo così veemente dai media americani della stampa, dai liberali / progressisti / di sinistra, dal Partito Democratico e da milioni di americani altrimenti condannati? L'unica ragione per cui un attacco così assurdo su Trump potrebbe aver luogo è che il complesso militare / di sicurezza era dietro di loro. Altrimenti, un presidente con tutti i poteri che sono stati accumulati nella presidenza nell'ultimo quarto di secolo avrebbe potuto arrestare i suoi avversari e tenerli in detenzione indefinita. Perfino il presidente Lincoln potrebbe farlo a 300 redattori di giornali nordici durante la guerra dell'aggressione nordica. Lincoln ha persino esiliato un membro del Congresso degli Stati Uniti che ha criticato l'invasione della Confederazione da parte di Lincoln.
Trump ha ragione nel dire che se gli Stati Uniti devono rimanere una potenza mondiale, è necessario ripristinare le capacità produttive e industriali. Se gli Stati Uniti devono assorbire l'enorme numero di popoli del terzo mondo che hanno ammesso, è necessario ripristinare i posti di lavoro della classe media e le scale della mobilità verso l'alto.
Il modo in cui Trump dovrebbe procedere è spiegare alle aziende che hanno gonfiato i loro profitti nel breve termine a costo di distruggere il potere d'acquisto dei consumatori, e quindi le loro vendite, a lungo termine. Gli americani i cui redditi reali non stanno aumentando non hanno il potere discrezionale di acquisto con cui acquistare beni e servizi che generano entrate per le società statunitensi. Naturalmente, i CEO e i direttori non sono qui a lungo termine e potrebbero non interessarsene. Ma un presidente può renderlo un problema patriottico e metterli sul posto.
Il prossimo Trump deve collaborare con le società per modificare il modo in cui sono tassate e ricreare le condizioni necessarie per ripristinare la produzione negli Stati Uniti. Questo non è un compito semplice. Richiede cooperazione, non conflitto.
Nel frattempo l'immigrazione deve essere messa in attesa poiché non esiste un'economia che assorba gli immigrati e Washington deve fermare le sue guerre. I costi, il debito e i rischi associati sono di gran lunga superiori ai benefici. Se gli Stati Uniti non invertiranno il loro corso, finiranno per diventare un paese non sviluppato. Questa è una minaccia molto più grande per noi dei presunti dittatori e dei presunti stati a sostegno del terrorismo in Medio Oriente.
Ecco la mia intervista di 8 minuti e 44 secondi con Press TV: