9 dicembre forconi: Modena
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venerdì 12 ottobre 2018

ARRESTATO A MODENA L’UOMO CHE HA UCCISO UNA PROSTITUTA E NE HA CARBONIZZATO IL CORPO.



“UN PERSONAGGIO SADICO, CHE NON SI SAREBBE FERMATO”

IL CADAVERE È STATO MUTILATO DAGLI ANIMALI SELVATICI E POI LUI GLI HA DATO FUOCO 

DI PROFESSIONE FA IL CUOCO E IN PASSATO AVEVA GIÀ STUPRATO UNA DONNA E TENTATO DI SEQUESTRARNE UN’ALTRA 

ECCO IL VIDEO CHE LO HA INCASTRATO




modena donna carbonizzata 9MODENA DONNA CARBONIZZATA 
Ha 34 anni, di professione cuoco, italiano e vive nel Modenese, dove nell’arco di una sola settimana ha messo a segno tre episodi di violenza contro le donne, per i quali è accusato e sospettato: una violenza sessuale, un tentativo di sequestro e infine il più efferato, un omicidio con la distruzione del cadavere carbonizzato.

«Un personaggio sadico, che sicuramente non si sarebbe fermato», spiegano il procuratore di Modena Lucia Musti e i carabinieri del comando provinciale che sono riusciti a dare un volto all’incubo che per giorni ha terrorizzato tutta la provincia. Adesso si trova in carcere con ben due ordinanze di custodia cautelare, confermate dal Gip, a suo carico.
modena donna carbonizzata 7MODENA DONNA CARBONIZZATA 

La violenza sulle donne
I crimini hanno avuto una sequenza terribile: il 24 agosto la violenza sessuale in un garage di Zocca, il 30 agosto l’omicidio avvenuto a Modena e il successivo ritrovamento nelle campagne di San Donnino (alle porte del capoluogo) il 2 settembre il tentativo di sequestro a Savignano sul Panaro: l’episodio- culmine, che ha permesso di indirizzare le indagini e fermare il 34enne. Quel tentativo di sequestro è infatti stato filmato da una telecamera: si vedono l’uomo e una donna litigare, e poi una macchina bianca diventata la traccia per rintracciare il responsabile. Da lì l’intuizione degli investigatori, che hanno collegato quell’aggressione ai fatti avvenuti qualche giorno prima: in particolare all’omicidio del 30 agosto.
modena donna carbonizzata 8MODENA DONNA CARBONIZZATA 

L’omicidio e il cadavere bruciato riconosciuto da un chiodo
Il cadavere carbonizzato era stato trovato il 10 settembre, in parte mutilato dagli animali selvatici ma soprattutto distrutto dalle fiamme appiccate da chi voleva nascondere quel crimine. La vittima era Vasilita Nicoleta Neata, una prostituta 31enne romena, identificata grazie a un chiodo endomidollare che le era stato impiantato: unico elemento salvato dal fuoco. «Di quella tipologia di dispositivo ne sono stati impiantati solo due in Italia» spiegano i carabinieri. La donna sarebbe stata uccisa in un luogo differente e poi trasportata nel bosco nel quale è stata ritrovata.
modena donna carbonizzata 4MODENA DONNA CARBONIZZATA 

Il libro della figliastra
Proprio dalle fiamme e dalla cenere è stato però estrapolata un’altra importantissima prova: per alimentare il fuoco l’uomo ha infatti usato un libro della figliastra. I frammenti di quella carta hanno permesso di risalire al nome della figlia e conseguentemente a collegarla al padre. Sospetti diventati poi certezze con i rilievi tecnici sul gps e i tabulati telefonici dell’uomo: ci sarebbe infatti stata una chiamata il 30 agosto sera tra il 34enne e la prostituta uccisa, poche ore prima del delitto.

«Contro le donne un odio seriale»
modena donna carbonizzata 3MODENA DONNA CARBONIZZATA 
Gli investigatori non vogliono fornire molti elementi sull’indagato. Viene spiegato che ha problemi di tossicodipendenza e precedenti per rapina. Poi poco altro. Non vengono però risparmiate considerazioni sulla violenza dell’uomo e sull’escalation delle sue azioni. «Tutto fa pensare che non si sarebbe fermato, vista anche la spregiudicatezza con la quale ha aggredito la donna del tentato sequestro, in pieno giorno e a volto scoperto». E adesso anche tanti altri episodi a carico di ignoti — sui quali sono in corso accertamenti — potrebbero trovare finalmente un responsabile. Fonte: qui

martedì 7 agosto 2018

A CARPI UN 30ENNE MAROCCHINO USA LA BILANCIA DELLA FRUTTA DI UN SUPERMERCATO PER PESARE COCAINA


pusher pesa cocaina nella bilancia del supermercatoPUSHER PESA COCAINA NELLA BILANCIA DEL SUPERMERCATO
Un episodio davvero particolare ha caratterizzato la normale attività di un supermercato di Carpi lo scorso sabato 4 agosto. Due clienti, infatti, hanno notato uno straniero intento ad armeggiare con le bilance a disposizione della clientela per il peso della frutta e della verdura.

Intravedendo una possibile situazione di pericolo, le due donne hanno deciso di avvisare i Carabinieri, che prontamente hanno raggiunto il negozio e verificato quanto stava accadendo con la collaborazione del personale.
bilancia supermercato 7BILANCIA SUPERMERCATO

E' così emerso che l'uomo, un 30enne marocchino, aveva utilizzato la bilancia in questione per pesare una merce non in vendita e neppure vendibile: sei grammi di cocaina.

Lo spacciatore era probabilmente rimasto senza il bilancino di precisione indispensabile per condurre la sua attività illecita e ha così pensato di utilizzare lo strumento del supermercato.

I militari hanno così fermato il nordafricano, che è stato accompagnato in caserma e poi denunciato per detenzione ai fini di spaccio. Fonte: qui

giovedì 26 luglio 2018

LE STORIE DEI TRE MIGRANTI CHE, A MILANO, MODENA E RAVENNA, SI SONO CALATI LE MUTANDE E HANNO INIZIATO A SMANACCIARSI IN PUBBLICO


FOTOGRAFA LE PARTI INTIME DELLE DONNE, SI MASTURBA DAVANTI AGLI OSPITI: MOLESTATI I CLIENTI DI DUE HOTEL

ESIBIZIONISTA DI COLORE SI MASTURBA IN PUBBLICOESIBIZIONISTA DI COLORE SI MASTURBA IN PUBBLICO
Molestati i clienti di due alberghi milanesi. Un cittadino bulgaro di 38 anni e un suo connazionale di 33 anni sono stati denunciati, racconta Milano Today, per atti osceni in luogo pubblico a Milano dalla polizia. Il primo è stato sorpreso nella serata di domenica con i pantaloni abbassati mentre si masturbava davanti a un hotel in via Giuseppe Pecchio, zona Loreto.

Il secondo è stato sorpreso in mattinata mentre cercava di scattare fotografie alle parti intime delle clienti con la gonna che sostavano nella hall di un altro albergo milanese in via Desiderio, zona Lambrate. In seguito, quando i carabinieri hanno cercato di identificarlo, li ha aggrediti con calci e pugni.

A lanciare l'allarme era stato il personale dell'albergo e sul posto sono intervenuti gli agenti della Compagnia Duomo. Appena l'uomo ha visto i poliziotti arrivare, si è scagliato contro di loro e ha cercato di colpirli. Uno di loro ha riportato alcune escoriazioni giudicate guaribili in sette giorni dai medici del pronto soccorso.

FORMIGINE, MOSTRA I GENITALI A COMMESSA TIGOTÀ: DENUNCIATO

E' stato denunciato per atti osceni ed in stato di libertà il cittadino ghanese di 32 anni che l'altro ieri, dopo essere entrato nel negozio Tigotà di via Marconi a Formigine ha mostrato i genitali ad una commessa. Gli addetti del negozio hanno subito dato l'allarme che ha richiamato i militari sul posto che hanno proceduto all'identificazione e alla denunca dell'uomo.

Nell'ambito dei controlli sul territorio, i militari dell'Arma dei Carabinieri hanno bloccato e denunciato, a Sestola, l'attività di due villeggianti di 32 e 39 anni, entrambi residenti in provincia di Alessandria, che durante le loro vacanze nella rinnomata località montana modenese spacciavano droga. I Carabinieri li hanno fermati a bordo di una Fiat Punto con 50 grammi di hashish e alcuni grammi di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione

SI MASTURBAVA IN PUBBLICO ARRESTATO 34ENNE TUNISINO

La Polizia di Stato ha denunciato A.K. cittadino tunisino 34enne, senza fissa dimora, per il reato di atti osceni aggravati e ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato.

Nella serata di ieri, personale della Sezione Volanti della Questura di Ravenna, nel corso dei servizi di controllo del territorio è intervenuta in via Tommaso Gulli dove una cittadina, al Numero Unico di Emergenza, aveva segnalato la presenza di un uomo in strada -davanti ad un negozio etnico di generi alimentari ancora aperto al pubblico- che dopo essersi calato i pantaloncini si stava masturbando.

In particolare gli agenti della Volante accertavano che, effettivamente, l’uomo poco prima, davanti alle vetrine del negozio -quando all’interno dello stesso era presente la figlia del titolare di anni quattro- aveva iniziato a masturbarsi e, nonostante le urla di richiamo di una donna, aveva proseguito nella sua esibizione sino all’arrivo dei poliziotti.

L’uomo, già conosciuto dagli agenti per i suoi numerosi precedenti penali e di Polizia per reati contro la persona, il patrimonio, resistenza a P.U e in materia di sostanze stupefacenti, è stato condotto in Questura dove è stato denunciato a piede libero per i reati di atti osceni aggravati e ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato; veniva inoltre sanzionato amministrativamente perché risultato manifestamente ubriaco.

Fonte: qui

giovedì 2 novembre 2017

A MODENA UNO STUDENTE LANCIA IL CESTINO DEI RIFIUTI CONTRO LA PROFESSORESSA E IL VIDEO FINISCE IN RETE

NELLA STESSA CLASSE LA DOCENTE DI MATEMATICA COLPITA DA UNA PENNA 

DENUNCIATI 3 MINORENNI DI CUI 2 DI ORIGINE NORDAFRICANA – VIDEO


Uno studente seduto negli ultimi banchi della classe prende il cestino della carta e lo lancia dritto verso la professoressa di matematica colpendola al volto. Il tutto viene ripreso dal telefonino di un compagno, in poco tempo il video circola su Facebook e diventa virale. E' quanto accaduto lo scorso 27 ottobre nell'istituto superiore professionale Galilei di Mirandola, una scuola che non è nuova ad episodi di danneggiamento e vandalismi.

Ieri si è verificato un altro grave episodio sempre nella stessa classe, una prima e sempre nei confronti della professoressa di matematica che stavolta è stata colpita da una penna che l'ha colpita al sopracciglio sinistro. La preside ha chiamato i carabinieri e, dopo le opportune verifiche, sono scattate le denunce nei confronti di tre studenti minorenni, di cui due di origine nordafricana, tutti residenti nella Bassa modenese.
studente modenaSTUDENTE MODENA

Lo studente che ha ripreso l'aggressione è stato denunciato per diffamazione aggravata, gli altri due per violenza a pubblico ufficiale (perchè in quel momento l'insegnante stava scrivendo una nota sul registro)  e per interruzione di pubblico servizio. Per i carabinieri si tratta di episodi di bullismo e cyberbullismo.

Fonte: qui

studente modenaSTUDENTE MODENA