9 dicembre forconi: Ravenna
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martedì 15 gennaio 2019

Terremoto a Ravenna, in tanti lo hanno sentito anche in Toscana



15 gennaio 2019 - La forte scossa di terremoto registrata a Ravenna poco dopo la mezzanotte è stata avvertita distintamente anche in Toscana. Il sisma (secondo l'Ingv di magnitudo 4.6 ma piuttosto profondo, a 25 chilometri) ha fatto sentire i suoi effetti anche a molti chilometri di distanza, per fortuna solo come percezione ma senza causare danni.In molti hanno visto i lampadari dondolare, soprattutto ai piani alti: testimonianze in questo senso si trovano sui social network. "Io abito al settimo piano e ho sentito chiaramente il terremoto", testimonia un membro di un gruppo fiorentino e anche da Prato arrivano tante segnalazioni del genere.La prima scossa è stata seguita da una seconda, 26 minuti dopo, con epicentro Cervia e magnitudo 3.0, a 22 km di profondità. Fonte: qui

sabato 27 ottobre 2018

L’ITALIA CROLLA A PEZZI – UN TECNICO DELLA PROTEZIONE CIVILE DI 55 ANNI È MORTO DURANTE DEI RILIEVI SU UN PONTE CHE HA CEDUTO NEL RAVENNATE - L'INCIDENTE È STATO FILMATO IN DIRETTA


L'INCIDENTE È STATO FILMATO IN DIRETTA. NEL VIDEO SI SENTONO LE URLA DEI VIGILI DEL FUOCO CHE INTIMANO DI ALLONTANARSI DALLA STRUTTURA POCO PRIMA DEL CROLLO: IL TECNICO CORRE VERSO L'ARGINE SINISTRO, MA NON RIESCE A METTERSI IN SALVO PER POCHI METRI



crollo ponte 6CROLLO PONTE 
Davide Zavatta, tecnico della Protezione Civile, è morto a 55 anni precipitato in seguito al crollo di un ponte, parte di una diga sul fiume Ronco, nel Ravennate. L'incidente è stato filmato in diretta.

Nel video, già acquisito dalla magistratura, si sentono le urla dei vigili del fuoco che intimano di allontanarsi dalla struttura poco prima del crollo. A quel punto si vede il tecnico, che si trovava sulla passerella per alcuni rilievi fotografici, che inizia a correre verso l'argine sinistro, ma non riesce a mettersi in salvo per pochi metri.
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Le immagini, diffuse da TeleRomagna24 sono drammatiche. Il corpo di Davide Zavatta è stato recuperato in tarda serata nello spazio tra argine e corso d'acqua, lascia la moglie e una figlia dodicenne. Sulla diga erano in corso verifiche a causa di un'infiltrazione di acqua a terra.

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Per questo diversi testimoni, tra tecnici, vigili del fuoco e pure giornalisti, erano lì e hanno assistito in diretta alla tragedia. La statale 67 Ravegnana, intanto, è ancora chiusa in quel tratto. 

La Procura di Ravenna aprirà un'inchiesta per omicidio colposo e disastro colposo sul cedimento. Il fascicolo sarà seguito dal pm di turno Lucrezia Ciriello, ieri sul posto per un sopralluogo e dal procuratore capo Alessandro Mancini. È stato attivato già alle 15.30 di oggi il cantiere per avviare i lavori di messa in sicurezza dell'area.

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Lo fa sapere la Prefettura di Ravenna, dove questa sera si è tenuta una riunione presieduta dal prefetto Enrico Caterino, con il sindaco di Ravenna e presidente della Provincia Michele de Pascale, il responsabile regionale Territorio e Protezione civile Mauro Vannoni, forze di Polizia e Vigili del Fuoco, per fare il punto della situazione dopo il parziale crollo della chiusa.

È prevista la «collocazione di barriere protettive - sottolinea la Prefettura - che avranno la funzione di migliorare la regimazione idraulica e ad evitare ulteriori smottamenti che possano pregiudicare l'erosione dell'argine. I lavori, che proseguiranno durante il fine settimana, si presume possano realizzarsi nel giro di alcuni giorni.
crollo ponte 1CROLLO PONTE 

Al momento la viabilità è interrotta e gli Enti interessati, per i profili di competenza, si sono prontamente attivati e stanno valutando ogni possibile soluzione che consenta la riapertura della strada e la ripresa della normale circolazione».

Fonte: qui

giovedì 26 luglio 2018

LE STORIE DEI TRE MIGRANTI CHE, A MILANO, MODENA E RAVENNA, SI SONO CALATI LE MUTANDE E HANNO INIZIATO A SMANACCIARSI IN PUBBLICO


FOTOGRAFA LE PARTI INTIME DELLE DONNE, SI MASTURBA DAVANTI AGLI OSPITI: MOLESTATI I CLIENTI DI DUE HOTEL

ESIBIZIONISTA DI COLORE SI MASTURBA IN PUBBLICOESIBIZIONISTA DI COLORE SI MASTURBA IN PUBBLICO
Molestati i clienti di due alberghi milanesi. Un cittadino bulgaro di 38 anni e un suo connazionale di 33 anni sono stati denunciati, racconta Milano Today, per atti osceni in luogo pubblico a Milano dalla polizia. Il primo è stato sorpreso nella serata di domenica con i pantaloni abbassati mentre si masturbava davanti a un hotel in via Giuseppe Pecchio, zona Loreto.

Il secondo è stato sorpreso in mattinata mentre cercava di scattare fotografie alle parti intime delle clienti con la gonna che sostavano nella hall di un altro albergo milanese in via Desiderio, zona Lambrate. In seguito, quando i carabinieri hanno cercato di identificarlo, li ha aggrediti con calci e pugni.

A lanciare l'allarme era stato il personale dell'albergo e sul posto sono intervenuti gli agenti della Compagnia Duomo. Appena l'uomo ha visto i poliziotti arrivare, si è scagliato contro di loro e ha cercato di colpirli. Uno di loro ha riportato alcune escoriazioni giudicate guaribili in sette giorni dai medici del pronto soccorso.

FORMIGINE, MOSTRA I GENITALI A COMMESSA TIGOTÀ: DENUNCIATO

E' stato denunciato per atti osceni ed in stato di libertà il cittadino ghanese di 32 anni che l'altro ieri, dopo essere entrato nel negozio Tigotà di via Marconi a Formigine ha mostrato i genitali ad una commessa. Gli addetti del negozio hanno subito dato l'allarme che ha richiamato i militari sul posto che hanno proceduto all'identificazione e alla denunca dell'uomo.

Nell'ambito dei controlli sul territorio, i militari dell'Arma dei Carabinieri hanno bloccato e denunciato, a Sestola, l'attività di due villeggianti di 32 e 39 anni, entrambi residenti in provincia di Alessandria, che durante le loro vacanze nella rinnomata località montana modenese spacciavano droga. I Carabinieri li hanno fermati a bordo di una Fiat Punto con 50 grammi di hashish e alcuni grammi di marijuana, oltre ad un bilancino di precisione

SI MASTURBAVA IN PUBBLICO ARRESTATO 34ENNE TUNISINO

La Polizia di Stato ha denunciato A.K. cittadino tunisino 34enne, senza fissa dimora, per il reato di atti osceni aggravati e ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato.

Nella serata di ieri, personale della Sezione Volanti della Questura di Ravenna, nel corso dei servizi di controllo del territorio è intervenuta in via Tommaso Gulli dove una cittadina, al Numero Unico di Emergenza, aveva segnalato la presenza di un uomo in strada -davanti ad un negozio etnico di generi alimentari ancora aperto al pubblico- che dopo essersi calato i pantaloncini si stava masturbando.

In particolare gli agenti della Volante accertavano che, effettivamente, l’uomo poco prima, davanti alle vetrine del negozio -quando all’interno dello stesso era presente la figlia del titolare di anni quattro- aveva iniziato a masturbarsi e, nonostante le urla di richiamo di una donna, aveva proseguito nella sua esibizione sino all’arrivo dei poliziotti.

L’uomo, già conosciuto dagli agenti per i suoi numerosi precedenti penali e di Polizia per reati contro la persona, il patrimonio, resistenza a P.U e in materia di sostanze stupefacenti, è stato condotto in Questura dove è stato denunciato a piede libero per i reati di atti osceni aggravati e ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato; veniva inoltre sanzionato amministrativamente perché risultato manifestamente ubriaco.

Fonte: qui

sabato 9 dicembre 2017

Stoccaggio gas, installate 15 sonde entro 10 km per registrare ogni scossa sismica

Su indicazione del ministero monitoraggio attorno ai giacimenti di San Potito e Cotignola in funzione dall’estate 2018


Ogni scossa sismica anche di bassa magnitudo (tra zero e uno gradi sulla scala Richter) che si dovesse verificare in prossimità dei giacimenti di stoccaggio gas di San Potito e Cotignola verrà registrata dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) grazie a una rete di monitoraggio microsismico nell’area attorno alla concessione. I lavori per la realizzazione della rete sono in fase di avvio e interesseranno i comuni di Alfonsine, Bagnacavallo, Conselice, Cotignola, Lugo e Russi: in totale saranno posizionate 15 sonde di rilevamento, sia in superficie che nei pozzi entro un raggio di 10 km dai giacimenti. La rete di monitoraggio entrerà in esercizio nell’estate 2018.

Il progetto, sviluppato da Edison Stoccaggio in collaborazione con l’Università di Bologna e in coordinamento con il Ministero della Sviluppo economico, rientra nel quadro dell’implementazione delle linee guida in tema di monitoraggio sismico definite dal Ministero dello Sviluppo economico nel 2014. Una volta in esercizio, la rete permetterà di migliorare le conoscenze scientifiche sulla sismicità della Bassa Romagna e costituirà un’ulteriore misura di controllo del territorio.
La concessione di stoccaggio di gas naturale di San Potito e Cotignola è stata conferita a Edison stoccaggio dal ministero dello Sviluppo Economico, di concerto con il ministero dell’Ambiente, con decreto ministeriale in data 24 aprile 2009. I lavori di realizzazione dell’impianto sono iniziati nel maggio 2010 e sono stati conclusi nel maggio 2013. «Lo sviluppo dell’impianto – scrive Edison sul suo sito – ha permesso di incrementarne la capacità rispettando le condizioni originarie del giacimento. Il campo di San Potito e Cotignola ha una capacità di stoccaggio di circa 400 milioni di metri cubi di gas naturale ed è costituito da 11 pozzi attivi».
Fonte: qui

sabato 28 ottobre 2017

UNO VIOLENTA, L’ALTRO RIPRENDE - E’ ACCADUTO A RAVENNA DOVE UNA GIOVANE 19ENNE E’ STATA ADESCATA IN DISCOTECA E PORTATA A CASA DA UN 27ENNE ROMENO E UN 26ENNE DI ORIGINI SENEGALESI

LA RAGAZZA SI E’ SENTITA MALE. POI E’ STATA PORTATA SOTTO LA DOCCIA E…

Giovanni Neve per www.ilgiornale.it
stuproSTUPRO

Uno - un rumeno di 26 anni - la stuprava. L'altro - un 27enne con cittadinanza italiana, ma origini senegalesi - fimava tutto con il suo telefonino. L'ennesima storia d'orrore arriva da Ravenna dove i due sono stati arrestati per violenza sessuale su una 19 enne, adescata in discoteca e portata a casa in stato di semincoscienza dopo aver bevuto alcolici.

La giovane ha raccontato di essere andata nel locale con alcuni amici e conoscenti (compresi quelli che sarebbero poi diventati i suoi aguzzini), ma di non ricordare quasi più nulla della serata a causa dei drink bevuti. Alcuni componenti del gruppo - tra cui sempre i due in questione - l'avrebbero poi portata via dal locale e condotta in un appartamento, dove la ragazza si sarebbe sentita male.

stuproSTUPRO
Dopo che aveva vomitato su un divano, sarebbe stata messa sotto la doccia e poi distesa sul pavimento del bagno. Solo il giorno dopo, parlando con una amica presente, aveva saputo di aver subito il rapporto sessuale, filmato col telefonino dall'altro giovane. Il cellulare è stato sequestrato: all'interno sono stati rinvenuti spezzoni di videoriprese dove traspare il chiaro impedimento della vittima. Entrambi i giovani si trovano ora in carcere, mentre le indagini continuano per verifacre l'eventuale responsabilità di altre persone presenti nei fatti.

Fonte: qui

IL ROMENO LA STUPRA, IL SENEGALESE LA FILMA: DUE ARRESTI A RAVENNA 

I DUE UOMINI ACCUSATI DI VIOLENZA SESSUALE SU UNA RAGAZZA DOPO UNA SERATA IN DISCOTECA 

DAI VIDEO DEL TELEFONO SEQUESTRATO SI NOTA L'AGGHIACCIANTE SEQUENZA DELL'AGUZZINO CHE SORRIDE COMPIACIUTO DURANTE LO STUPRO E SI VEDE ANCHE COME LA VITTIMA, APPENA 18ENNE, SIA STATA SOTTOPOSTA DAI 2, ENTRAMBI PREGIUDICATI, A UNA DOCCIA PER "SVEGLIARLA" PERCHÉ UBRIACA MENTRE UNA VOCE DI DONNA DICE "POVERINA"...



stupro ravennaSTUPRO RAVENNA
Due giovani di origine straniera, un senegalese di 27 anni e un romeno di 26 anni, sono stati arrestati dalla Polizia con l’accusa di avere violentato e filmato in un’abitazione privata una ragazza di Ravenna appena maggiorenne che avevano incontrato poco prima, in stato di ubriachezza, in un locale della città romagnola. Secondo quanto riferito dalla ragazza alla squadra Mobile, tutto è accaduto una notte di inizio mese quando i due l’hanno agganciata nel locale.

Quindi, assieme anche a una coppia poi allontanatasi dall’abitazione, l’hanno portata di peso in una casa dove l’hanno infilata sotto la doccia e, mentre il senegalese filmava con il proprio smartphone, l’altro l’ha stuprata. I video con i rapporti sessuali sono già stati sequestrati dagli inquirenti. I due, che hanno precedenti di Polizia per altri reati, hanno negato la violenza sessuale di gruppo sostenendo che si è trattato di un rapporto consensuale.

Sulla violenza sono poi emersi altri dettagli agghiaccianti: la vittima era inconsapevole di essere filmata, mentre chi la stava violentando «a più riprese si voltava compiaciuto e sorridente» verso la registrazione video, fatta con uno cellulare. Lo sottolinea il Gip di Ravenna nell’ordinanza di custodia in carcere per violenza di gruppo. Dai video del telefono sequestrato si vede anche come la vittima - primo dello stupro - sia stata sottoposta a una doccia fredda per «svegliarla» perché ubriaca.

Nella ripresa si vede la 18enne rannicchiata nel piatto doccia, con solo la biancheria intima, mentre il romeno che poi l’avrebbe stuprata, la spruzza con un tubo flessibile. Si sente una voce di donna che dice «poverina».

Fonte: qui