9 dicembre forconi: matematica
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giovedì 11 luglio 2019

IL 35% DEGLI STUDENTI DI TERZA MEDIA NON CAPISCE UN TESTO D'ITALIANO. E AL SUD 8 SU 10 IN RITARDO SULL'INGLESE

LEGGERI MIGLIORAMENTI IN MATEMATICA E LINGUE PER GLI STUDENTI DELLA SCUOLA SUPERIORE DI PRIMO GRADO: "IL MERIDIONE HA STUDENTI IN GRANDE SOFFERENZA" (IN CALABRIA ADDIRITTURA UNO SU DUE HA PROBLEMI DI COMPRENSIONE DI UN TESTO)
Corrado Zunino per repubblica.it

Le Prove Invalsi nazionali, che quest'anno contemplano anche l'analisi di qualità e attitudini dei nostri studenti di quinta superiore, mostrano un panorama difficile dei livelli di apprendimento di bambini (seconda e quinta elementare), adolescenti (terza media) e ragazzi (seconda superiore e, appunto, quinta).

C'è un leggero miglioramento, rispetto al 2018, per gli studenti della scuola superiore di primo grado, soprattutto in Matematica e Inglese, ma le larghe zone d'ombra faticano ad essere illuminate. L'istruzione al Sud resta un'emergenza. Così come, soprattutto nel Meridione d'Italia, l'idea di una scuola equa.

Campania, Calabria, Sicilia: tre anni persi
I livelli di apprendimento in Italiano, Matematica e Inglese mostrano differenze marcate nel Paese e le differenze, ancora contenute nella scuola elementare, crescono alle medie e diventano rilevanti alle superiori (mettendo in discussione il convincimento collettivo che le medie inferiori siano il buco nero dell'istruzione italiana). Bene, in seconda primaria il blocco di chi ha risultati largamente insufficienti in Italiano (si parla di comprensione del testo) nel Paese è pari al 20 per cento: uno scolaro su cinque.
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E se in Umbria e Basilicata quest'area supera di poco il 10 per cento, in Calabria si arriva al 24 per cento (peggio ancora nella provincia autonoma di Bolzano, ma in questo caso è questione di una larga platea discente di lingua tedesca). Nelle stesse classi - sempre seconda elementare - la forbice si allarga se si prende in esame la Matematica. La media dei "largamente insufficienti" del Paese qui è pari al 28 per cento, in Campania e in Calabria si arriva al 35 per cento. Vanno segnalati, anche in questo caso, i risultati confortanti della Basilicata, con una quota di forte sofferenza sotto il 15 per cento, la più bassa tra le venti regioni italiane.
test invalsiTEST INVALSI

La crescita costante delle differenze Nord-Sud tra i 7 e i 19 anni si vede già con le prove Invalsi di quinta elementare. Gli allievi in "forte difficoltà" nella comprensione di un testo salgono nel Paese al 25 per cento: uno su quattro. Calabria e Sicilia sono dieci punti sopra. Umbria e Marche hanno una sofferenza intorno al 15 per cento: meno della metà rispetto all'estremo Sud.

La Matematica allo stesso livello - parliamo di pre-adolescenti di undici anni - acuisce le differenze: i gravemente insufficienti nel Paese sono quasi un quarto, quelli della Calabria quasi quattro su dieci con la Basilicata che detiene ancora il risultato migliore: 15 per cento di ritardi seri. Anche in Inglese lo stacco tra Settentrione e Meridione è netto. Nella comprensione (listening) sotto il livello A1, l'Inglese basico, c'è il 15 per cento degli scolari italiani di quinta e il 32 per cento dei sardi.

scuole chiuse 1SCUOLE CHIUSE 1

In terza media, le differenze esplodono e i ritardi scolastici meridionali diventano una frattura nazionale. I problemi nella comprensione dell'Italiano si fanno seri in tutto il Paese: il 35 per cento dei quattordicenni, infatti, è al livello 1 e 2 (seria sofferenza), ma in Calabria addirittura uno su due ha problemi di comprensione di un testo. Le Marche anche alle medie mostrano i risultati migliori.

Passando all'insidiosa Matematica la sofferenza tra gli studenti italiani sale al 38 per cento - si parla di difficoltà rispetto a nozioni base -, in Sardegna e Campania si supera il 50 per cento, in Sicilia ci si avvicina al 60 e in Calabria sei ragazzi su dieci non conoscono i ferri del mestiere nella disciplina. "Possiamo dire che in larghe parte del Sud ci sono ragazzi che affrontano l'esame di terza media avendo competenze da quinta elementare", spiega Roberto Ricci, direttore generale dell'Invalsi, l'Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo. Sulla comprensione dell'Inglese, ancora, i "gravi ritardi" in Valle d'Aosta sono poco meno di uno su cinque, in Sicilia sfiorano il 65 per cento.
test invalsi antonio e cleopatraTEST INVALSI ANTONIO E CLEOPATRA

Il 65% dei maturandi sotto il livello B1 in Inglese
In seconda superiore gli scarsi in Italiano sono il 30 per cento, oltre il 45 in Calabria e Sardegna. I migliori risultati si vedono in Valle d'Aosta, Veneto e nelle due province autonome di Trento e Bolzano. Le forti difficoltà in Matematica sono al 38 per cento sul livello medio e oltre il 60 in Sardegna. Nella stessa disciplina i guai (e le differenze) esplodono in quinta: arrivano all'esame di maturità diciannovenni che nel 42 per cento dei casi hanno lacune larghe.

In Calabria e in Sicilia i "gravi ritardi" superano il 60 per cento, in Campania si tocca l'aliquota sessanta, in Sardegna la si sfiora. Sull'Inglese il livello è imbarazzante (per la scuola italiana, ben prima che per i ragazzi). In Calabria quasi sette maturandi su dieci non riesce a leggerlo e in Calabria e Sicilia l'85 per cento non lo comprende (seguendo standard europei). Il dato medio del Paese sulla seconda lingua resta da allarme rosso: quasi il 50 per cento non sa leggere in Lingua straniera, il 65 per cento non raggiunge il livello B1 (previsto, appunto, dai programmi di quinta superiore).

Fonte: qui

sabato 4 maggio 2019

Uno studente su tre esce dalle medie senza sapere leggere, scrivere e far di conto

Terza media, solo due studenti su tre sono sufficienti
Come è possibile che, con una percentuale praticamente del 100 per cento di promossi in terza media, al test Invalsi di italiano ottengano la sufficienza piena soltanto il 65,6 per cento degli studenti? Va addirittura peggio in matematica dove i «promossi», cioè coloro a cui è riconosciuto un livello di competenze matematiche sufficiente o più alto, sono il 59,9 per cento. Il dato, pubblicato dall’Invalsi a luglio 2018, è stato rilanciato nei giorni scorsi dal Rapporto Istat «SDGs 2019. Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia», nel capitolo dedicato al quarto «goal» dell’agenda, quello per una educazione di qualità per tutti: un obiettivo che - a leggere i risultati degli alunni italiani nelle prove Invalsi - è ancora molto lontano, viste le enormi disparità regionali e di genere registrate nei test e le drammatiche sacche di povertà educativa persistenti nel nostro Paese. 
VIDEO: Sette in condotta (Rai Play)
Lettore video di: RAI (Informativa sulla privacy)
Il tonfo del Sud
In Campania, Calabria e Sicilia più della metà degli studenti sono ad un livello inferiore a quello richiesto dalle indicazioni nazionali. In queste regioni ci sono differenze fortissime tra scuola e scuola. Un risultato che interroga sull’equità del sistema scolastico italiano: davvero le scuole danno le stesse opportunità a tutti i bambini? «Bisognerebbe intervenire scuola per scuola dove ci sono problemi - spiega Anna Maria Ajello, presidente dell’Invalsi - magari con professori specializzati in situazioni difficili. Ci vorrebbe un piano che incentivasse anche economicamente i professori migliori ad accettare le sfide in posti difficili». Il ministro Bussetti ammette che «ci vorranno interventi».
Guai a chi copia
Quest’anno le prove Invalsi nella scuola media e superiore sono stati fatte al computer: ai ragazzi venivano mostrate domande differenti prese in una gigantesca banca dati dell’Invalsi che si trova online. Questa novità ha di fatto azzerato il cheating, cioè ha impedito ai ragazzi di copiare e ai professori di dare l’aiutino.
L’Italia connessa
Il fatto che la prova al computer non abbia creato alcun problema, o comunque abbia sollevato problemi che sono stati rapidamente risolti, significa che almeno dal punto di vista della connessione il sistema scolastico italiano è abbastanza organizzato. Soltanto in alcune scuole sull’Appennino ci sono stati disagi. Per il resto tutte le scuole sono riuscite a far sostenere gli esami agli studenti
Il successo dell’inglese alle elementari
Per la prima volta sono stati fatti i test di inglese per capire il livello dei bambini delle elementari e delle medie. Buona la performance dei più piccoli. In quinta devono poter essere al livello A1 del quadro di riferimento europeo: il 92,4 per cento dei bambini di quinta lo ha superato in lettura e il 78,6 nella prova di ascolto. Al Nord i ragazzi sono risultati più preparati che al Sud.
Ma alle medie...indietro tutta
Ma al contrario il risultato delle scuole medie è stato molto deludente: in media il test di lettura lo hanno superato in tre su quattro (livello A2) e quello di ascolto il 56,1 per cento. In Calabria, Campania e Sicilia solo un ragazzo su tre ha superato il test.
La rivincita (in inglese) degli immigrati

Un segnale da valutare nel comprendere i risultati di questi test. Mentre nei test di italiano e matematica i bambini con back ground di immigrato hanno un rendimento medio inferiore ai ragazzini di madrelingua italiana, in inglese i bambini di seconda generazione (nati in Italia da almeno un genitore straniero) hanno risultati nettamente superiori ai loro compagni italiani. Come si può spiegare? «L’esposizione a più lingue fin da piccoli può averli aiutati», spiega il direttore dell’Invalsi Roberto Ricci.
Fonte: qui

martedì 2 ottobre 2018

LA FORMULA PER DIVENTARE MILIONARI


LA STORIA DELL’ECONOMISTA RUMENO STEFAN MANDEL, CHE HA VINTO 14 VOLTE ALLA LOTTERIA GRAZIE A UN SEMPLICE SCHEMA MATEMATICO: DOVETE CALCOLARE IL NUMERO TOTALE DI COMBINAZIONI POSSIBILI E POI…


stefan mandelSTEFAN MANDEL
Chi non sogna di diventare milionario grazie a un colpo di fortuna? Gratta e vinci, Superenalotto, giochi a premi, ogni giorno migliaia di persone sfidano la sorte per provare a cambiare la propria vita. Ma c’è un piccolo problema: la probabilità di vincere alla lotteria è praticamente nulla. Eppure c’è un metodo, che in pochi conoscono, che garantisce il successo. O almeno, l’ha garantito a Stefan Mandel.

articolo del giornale rumeno bursa su stefan mandelARTICOLO DEL GIORNALE RUMENO BURSA SU STEFAN MANDEL
Mandel è un economista e matematico rumeno che, racconta The Hustle, ha sbancato il jackpot di giochi a premi per 14 volte. Le prime due vincite di Mandel risalgono a quando viveva in Romania, dove guadagnava appena 88 dollari al mese. Erano gli anni ’60 e il suo unico obiettivo era scappare. Dalla Romania Mandel decise di trasferirsi in Israele, per poi finire in Australia, dove sbancò il jackpot altre 12 volte.
stefan mandel e la vincita in virginiaSTEFAN MANDEL E LA VINCITA IN VIRGINIA

Mandel riuscì ad hackerare i sistemi di lotteria della Virginia, ma finì in carcere per 20 mesi. Poco importa, una volta uscito Mandel se n’è andato nell’isola di Vanuatu, nel Pacifico meridionale. Purtroppo per noi, però, lo schema di Mandel oggi non è più legale in molti stati (Usa e Australia in testa): è stato infatti vietato l’acquisto in blocco di biglietti e la stampa a casa, due dei passaggi centrali del suo metodo. Ma non disperate, è ancora possibile farcela.

Ecco la tecnica del matematico:


Per prima cosa dovete calcolare il numero totale di combinazioni possibili (ad esempio, spiega The Hustle, per una lotteria che richiede di scegliere sei numeri da 1 a 40 ce ne sono 3.838.380). Dovete poi cercare lotterie il cui jackpot sia tre o più volte superiore alle combinazioni possibili. A questo punto, facendo un sistema e coinvolgendo investitori (Mandel ne aveva trovati più di 2500 per vincere alla lotteria della Virginia), dovrete procurare abbastanza soldi per pagare tutte le combinazioni. Poi dovrete stampare milioni di biglietti con ogni combinazione (allora era legale, mentre ora i ticket dovrebbero essere comprati direttamente in tabaccheria) e consegnarle ai rivenditori. Non vi resterà, infine, che vincere e pagare i vostri investitori (nel 1987 Mandel intascò 97mila dollari per una vincita complessiva di oltre 1 milione di dollari).

giovedì 2 novembre 2017

A MODENA UNO STUDENTE LANCIA IL CESTINO DEI RIFIUTI CONTRO LA PROFESSORESSA E IL VIDEO FINISCE IN RETE

NELLA STESSA CLASSE LA DOCENTE DI MATEMATICA COLPITA DA UNA PENNA 

DENUNCIATI 3 MINORENNI DI CUI 2 DI ORIGINE NORDAFRICANA – VIDEO


Uno studente seduto negli ultimi banchi della classe prende il cestino della carta e lo lancia dritto verso la professoressa di matematica colpendola al volto. Il tutto viene ripreso dal telefonino di un compagno, in poco tempo il video circola su Facebook e diventa virale. E' quanto accaduto lo scorso 27 ottobre nell'istituto superiore professionale Galilei di Mirandola, una scuola che non è nuova ad episodi di danneggiamento e vandalismi.

Ieri si è verificato un altro grave episodio sempre nella stessa classe, una prima e sempre nei confronti della professoressa di matematica che stavolta è stata colpita da una penna che l'ha colpita al sopracciglio sinistro. La preside ha chiamato i carabinieri e, dopo le opportune verifiche, sono scattate le denunce nei confronti di tre studenti minorenni, di cui due di origine nordafricana, tutti residenti nella Bassa modenese.
studente modenaSTUDENTE MODENA

Lo studente che ha ripreso l'aggressione è stato denunciato per diffamazione aggravata, gli altri due per violenza a pubblico ufficiale (perchè in quel momento l'insegnante stava scrivendo una nota sul registro)  e per interruzione di pubblico servizio. Per i carabinieri si tratta di episodi di bullismo e cyberbullismo.

Fonte: qui

studente modenaSTUDENTE MODENA