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giovedì 11 luglio 2019
sabato 4 maggio 2019
Uno studente su tre esce dalle medie senza sapere leggere, scrivere e far di conto
Terza media, solo due studenti su tre sono sufficienti
Come è possibile che, con una percentuale praticamente del 100 per cento di promossi in terza media, al test Invalsi di italiano ottengano la sufficienza piena soltanto il 65,6 per cento degli studenti? Va addirittura peggio in matematica dove i «promossi», cioè coloro a cui è riconosciuto un livello di competenze matematiche sufficiente o più alto, sono il 59,9 per cento. Il dato, pubblicato dall’Invalsi a luglio 2018, è stato rilanciato nei giorni scorsi dal Rapporto Istat «SDGs 2019. Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia», nel capitolo dedicato al quarto «goal» dell’agenda, quello per una educazione di qualità per tutti: un obiettivo che - a leggere i risultati degli alunni italiani nelle prove Invalsi - è ancora molto lontano, viste le enormi disparità regionali e di genere registrate nei test e le drammatiche sacche di povertà educativa persistenti nel nostro Paese.
VIDEO: Sette in condotta (Rai Play)
Lettore video di: RAI (Informativa sulla privacy)
Il tonfo del Sud
In Campania, Calabria e Sicilia più della metà degli studenti sono ad un livello inferiore a quello richiesto dalle indicazioni nazionali. In queste regioni ci sono differenze fortissime tra scuola e scuola. Un risultato che interroga sull’equità del sistema scolastico italiano: davvero le scuole danno le stesse opportunità a tutti i bambini? «Bisognerebbe intervenire scuola per scuola dove ci sono problemi - spiega Anna Maria Ajello, presidente dell’Invalsi - magari con professori specializzati in situazioni difficili. Ci vorrebbe un piano che incentivasse anche economicamente i professori migliori ad accettare le sfide in posti difficili». Il ministro Bussetti ammette che «ci vorranno interventi».
Guai a chi copia
Quest’anno le prove Invalsi nella scuola media e superiore sono stati fatte al computer: ai ragazzi venivano mostrate domande differenti prese in una gigantesca banca dati dell’Invalsi che si trova online. Questa novità ha di fatto azzerato il cheating, cioè ha impedito ai ragazzi di copiare e ai professori di dare l’aiutino.
L’Italia connessa
Il fatto che la prova al computer non abbia creato alcun problema, o comunque abbia sollevato problemi che sono stati rapidamente risolti, significa che almeno dal punto di vista della connessione il sistema scolastico italiano è abbastanza organizzato. Soltanto in alcune scuole sull’Appennino ci sono stati disagi. Per il resto tutte le scuole sono riuscite a far sostenere gli esami agli studenti
Il successo dell’inglese alle elementari
Per la prima volta sono stati fatti i test di inglese per capire il livello dei bambini delle elementari e delle medie. Buona la performance dei più piccoli. In quinta devono poter essere al livello A1 del quadro di riferimento europeo: il 92,4 per cento dei bambini di quinta lo ha superato in lettura e il 78,6 nella prova di ascolto. Al Nord i ragazzi sono risultati più preparati che al Sud.
Ma alle medie...indietro tutta
Ma al contrario il risultato delle scuole medie è stato molto deludente: in media il test di lettura lo hanno superato in tre su quattro (livello A2) e quello di ascolto il 56,1 per cento. In Calabria, Campania e Sicilia solo un ragazzo su tre ha superato il test.
La rivincita (in inglese) degli immigrati
Un segnale da valutare nel comprendere i risultati di questi test. Mentre nei test di italiano e matematica i bambini con back ground di immigrato hanno un rendimento medio inferiore ai ragazzini di madrelingua italiana, in inglese i bambini di seconda generazione (nati in Italia da almeno un genitore straniero) hanno risultati nettamente superiori ai loro compagni italiani. Come si può spiegare? «L’esposizione a più lingue fin da piccoli può averli aiutati», spiega il direttore dell’Invalsi Roberto Ricci.
Fonte: qui
martedì 2 ottobre 2018
LA FORMULA PER DIVENTARE MILIONARI
LA STORIA DELL’ECONOMISTA RUMENO STEFAN MANDEL, CHE HA VINTO 14 VOLTE ALLA LOTTERIA GRAZIE A UN SEMPLICE SCHEMA MATEMATICO: DOVETE CALCOLARE IL NUMERO TOTALE DI COMBINAZIONI POSSIBILI E POI…
Da “The Hustle”
Chi non sogna di diventare milionario grazie a un colpo di fortuna? Gratta e vinci, Superenalotto, giochi a premi, ogni giorno migliaia di persone sfidano la sorte per provare a cambiare la propria vita. Ma c’è un piccolo problema: la probabilità di vincere alla lotteria è praticamente nulla. Eppure c’è un metodo, che in pochi conoscono, che garantisce il successo. O almeno, l’ha garantito a Stefan Mandel.
Mandel è un economista e matematico rumeno che, racconta The Hustle, ha sbancato il jackpot di giochi a premi per 14 volte. Le prime due vincite di Mandel risalgono a quando viveva in Romania, dove guadagnava appena 88 dollari al mese. Erano gli anni ’60 e il suo unico obiettivo era scappare. Dalla Romania Mandel decise di trasferirsi in Israele, per poi finire in Australia, dove sbancò il jackpot altre 12 volte.
Mandel riuscì ad hackerare i sistemi di lotteria della Virginia, ma finì in carcere per 20 mesi. Poco importa, una volta uscito Mandel se n’è andato nell’isola di Vanuatu, nel Pacifico meridionale. Purtroppo per noi, però, lo schema di Mandel oggi non è più legale in molti stati (Usa e Australia in testa): è stato infatti vietato l’acquisto in blocco di biglietti e la stampa a casa, due dei passaggi centrali del suo metodo. Ma non disperate, è ancora possibile farcela.
Ecco la tecnica del matematico:
Per prima cosa dovete calcolare il numero totale di combinazioni possibili (ad esempio, spiega The Hustle, per una lotteria che richiede di scegliere sei numeri da 1 a 40 ce ne sono 3.838.380). Dovete poi cercare lotterie il cui jackpot sia tre o più volte superiore alle combinazioni possibili. A questo punto, facendo un sistema e coinvolgendo investitori (Mandel ne aveva trovati più di 2500 per vincere alla lotteria della Virginia), dovrete procurare abbastanza soldi per pagare tutte le combinazioni. Poi dovrete stampare milioni di biglietti con ogni combinazione (allora era legale, mentre ora i ticket dovrebbero essere comprati direttamente in tabaccheria) e consegnarle ai rivenditori. Non vi resterà, infine, che vincere e pagare i vostri investitori (nel 1987 Mandel intascò 97mila dollari per una vincita complessiva di oltre 1 milione di dollari).
giovedì 2 novembre 2017
A MODENA UNO STUDENTE LANCIA IL CESTINO DEI RIFIUTI CONTRO LA PROFESSORESSA E IL VIDEO FINISCE IN RETE
DENUNCIATI 3 MINORENNI DI CUI 2 DI ORIGINE NORDAFRICANA – VIDEO
Uno studente seduto negli ultimi banchi della classe prende il cestino della carta e lo lancia dritto verso la professoressa di matematica colpendola al volto. Il tutto viene ripreso dal telefonino di un compagno, in poco tempo il video circola su Facebook e diventa virale. E' quanto accaduto lo scorso 27 ottobre nell'istituto superiore professionale Galilei di Mirandola, una scuola che non è nuova ad episodi di danneggiamento e vandalismi.
Ieri si è verificato un altro grave episodio sempre nella stessa classe, una prima e sempre nei confronti della professoressa di matematica che stavolta è stata colpita da una penna che l'ha colpita al sopracciglio sinistro. La preside ha chiamato i carabinieri e, dopo le opportune verifiche, sono scattate le denunce nei confronti di tre studenti minorenni, di cui due di origine nordafricana, tutti residenti nella Bassa modenese.
Lo studente che ha ripreso l'aggressione è stato denunciato per diffamazione aggravata, gli altri due per violenza a pubblico ufficiale (perchè in quel momento l'insegnante stava scrivendo una nota sul registro) e per interruzione di pubblico servizio. Per i carabinieri si tratta di episodi di bullismo e cyberbullismo.
Fonte: qui
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