9 dicembre forconi

mercoledì 19 ottobre 2016

Navi nucleari di Putin in Polonia. La Russia punta i missili contro Berlino



Dal Cremlino avevano giurato reazioni se Washington non avesse fermato la costruzione del sistema di difesa missilistico in Polonia. 

E la reazione sembra essere già cominciata, secondo il Wall street journal, visto che Mosca ha inviato proprie navi militari nell'enclave di Kaliningrad, tra la Polonia e la Lituania. Sono navi dotate del sistema di missili nucleari Iskander.

Una mossa che ha scatenato i vertici della Nato in Germania, aggravando un clima di tensione già parecchio appesantito dalle accuse incrociate delle ultime settimane tra Stati Uniti e Russia. Non è un caso che le proteste siano partite da Berlino, considerando che i missili Iskander, se lanciati da Kaliningrad, sarebbero in grado di raggiungere anche il territorio tedesco. E a poco servirebbe il sistema di difesa statunitense, progettato per intercettare missili a più lunga gittata.


Dal ministero della difesa russo si sono affrettati a chiarire che l'invio delle navi militari a Kaliningrad rientrerebbe in una più vasta esercitazione militare. 

Tra i corridoi della Nato però ci credono in pochi. Già dallo scorso luglio sono arrivati in Polonia circa 4 mila soldati del patto atlantico e dal 2017 sarà presente a rotazione una brigata Usa.


Fonte: qui

Ucraina e Isis: il vice di Obama rivela (per sbaglio) la verità

Questo è un esempio di come certe informazioni non circolino sui media occidentali. Un amico che pesca molto bene online mi ha inviato la segnalazione di alcuni articoli che recavano un titolo forte: “Il vicepresidente americano Joe Biden ammette di aver obbligato i Paesi europei ad adottare le sanzioni contro la Russia.

Come mio dovere, verifico le fonti. E scopro che a dare questa notizia sono Russia Today e altre agenzie di stampa russe. Da esperto di spin mi sorge il dubbio che si tratti di una strumentalizzazione da parte di Mosca. E verifico ulteriormente. In pochi minuti.

Sì, Biden ha tenuto un lungo discorso sulla politica estera all’università di Harvard, discorso a cui i media americani hanno dato ampio spazio ma per evidenziare una battuta, anzi una gaffe su quanto sia frustrante fare il vicepresidente, espressa con un linguaggio molto colorito. Negli articoli, però, nessun riferimento alla frase sull’Europa.

Allora indago ulteriormente, vado sul sito della Casa Bianca dove è pubblicata la trascrizione integrale del discorso di Biden. E, come potete verificare voi stessi, la frase riportata dai media russi è corretta e l’indifferenza con cui è stata accolta dai media occidentali, ma anche europei significativa. Praticamente nessun giornalista ha saputo valutare la portata delle dichiarazioni di Biden. Il che è grave professionalmente, ma non sorprendente: a dare il tono sono state le agenzie di stampa e le tv all news che si sono soffermate sull’aspetto più leggero e sensazionale ovvero la gaffe di Biden; tutto il resto è passato in secondo piano. Anche sulla stampa più autorevole. Perché Biden poteva reggere un titolo, non due. E quelle dichiarazioni formulate nell’ambito di un lungo discorso in cui Biden ha toccato molti aspetti. Gli spin doctor della Casa Bianca si sono ben guardati dall’evidenziarle e sono scivolate via assieme ad altre.

Nessuna manipolazione, nessuna censura: se conosci le logiche e le debolezze dei media puoi orientarli a piacimento, Negli Stati Uniti, ma anche in Europa.

In realtà le dichiarazioni di Biden sono davvero sensazionali,una gaffe in termini diplomatici:
“Abbiamo dato a Putin una scelta semplice: rispetta la sovranità ucraina o avrai di fronte gravi conseguenze. E questo ci ha indotto a mobilitare i maggiori Paesi più sviluppati al mondo affinché imponessero un costo reale alla Russia.   “E’ vero che non volevano farlo. E’ stata la leadership americana e il presidente americano ad insistere, tante di quelle volte da dover mettere in imbarazzo l’Europa per reagire e decidere per le sanzioni economiche, nonostante i costi”.
L’ammissione è fortissima: è stata l’America a costringere l’Europa a punire Putin, contro la sua volontà.
Poi un’altra strabiliante ammissione, sull’Isis, che l’America combatte con toni accorati salvo poi ammettere che il pericolo per gli stessi americani non è così rilevante:
“Non stiamo affrontando un pericolo esistenziale per il nostro stile di vita o la nostra sicurezza. Hai due volte più possibilità di essere colpito da un fulmine per strada che di essere vittima di un evento terroristico negli Stati Uniti”.
Dunque l’Isis non è una minaccia seria, così come non lo è più il terrorismo negli Stati Uniti.

Quando qualcuno dice la verità – e chi più di un vicepresidente americano? – il mondo appare molto diverso rispetto alla propaganda ufficiale. In Ucraina e sul terrorismo.

Ma se i media non ne parlano, la propaganda diventa, anzi resta apparente verità. E la vera verità limitata ai pochi che la sanno davvero cogliere e trasmettere.

Seguimi anche su Facebook: Marcello Foa

e su twitter: @MarcelloFoa

Fonte: qui

martedì 18 ottobre 2016

LO STADIO DI SAN PIETROBURGO PREPARA I RIFUGI ANTI-ATOMICI

GLI ISPETTORI CONTROLLANO CHE SIANO GARANTITI TRE LITRI DI ACQUA A PERSONA AL GIORNO, PROVVISTE E FARMACI, 40 MILIONI DI CIVILI SI ADDESTRANO PER LA SOPRAVVIVENZA


Anna Nemtsova per “Daily Beast”


stadio zenit san pietroburgoSTADIO ZENIT SAN PIETROBURGO
Mosca - I manager della Zenit Arena, gigantesco stadio di San Pietroburgo a metà dell’opera, la scorsa settimana hanno ricevuto una lettera ufficiale dal Ministero delle Situazioni di Emergenza in cui si chiedeva di creare immediatamente strutture di riparo per tempo di guerra. 

Lo stadio, in costruzione per ospitare i mondiali di calcio 2018, è appena fuori città ma, si legge nella missiva, in caso di attacco nucleare, è la potenziale zona di distruzione e pioggia radioattiva. L’ultima volta che i russi hanno sentito le autorità parlare di attacchi nucleari era vent’anni fa e sembrava improbabile. Ora la Russia non scherza. In tutto il paese oltre 40 milioni di persone hanno recentemente partecipato ad esercitazioni civili di difesa, imparando come nascondersi e dove correre in caso di guerra nucleare.

rifugi antiatomiciRIFUGI ANTIATOMICI
Dichiara Sergei Markov, membro della Camera Civica Russa: «Queste sono le tensioni più serie tra Mosca e Washington da decenni a questa parte. La guerra potrebbe cominciare  anche prima delle elezioni americane di novembre. Personalmente metto da parte 200 lattine con carne di maiale per l’eventuale crisi e consiglio a tutti di fare lo stesso».

In Russia, dove le generazioni hanno patito guerre e crisi economiche, il panico si diffonde in fretta, come un’epidemia. Negli anni ’90 migliaia di russi cercarono salvezza mistica trasferendosi nella taiga, seguaci del Cristo reincarnato in Vissarion, e 3.000 ancora vivono nei boschi siberiani aspettando la fine della luce. Nel 2012, in attesa che si realizzasse la profezia maya, la gente comprò vodka, fiammiferi e candele per sopravvivere ai tempi bui.

missile sulla piazza rossaMISSILE SULLA PIAZZA ROSSA
La scorsa settimana Perm, città di un milione di abitanti nella regione degli Urali, ha preparato rifugi affinché “gli impiegati possano continuare a lavorare durante la guerra”. Gli ispettori del Ministero delle Situazioni di Emergenza hanno controllato che ci fossero abbastanza spazio, medicine, provviste e tre litri di acqua al giorno per ogni persona. Le autorità garantiscono che, in caso di guerra, ognuno avrà almeno 300 grammi di pane al giorno, e non ci saranno radiazioni sui trasporti pubblici.

la russia pronta alla guerraLA RUSSIA PRONTA ALLA GUERRA
Chi ha partecipato all’addestramento ha ricevuto scatole con alimenti per bambini, buste di pannolini e abiti caldi distribuiti da “Russia Behind Bars”, la ONG che da otto anni si occupa dei detenuti. In caso di bomba che fine fa chi sta in prigione? Non ha scampo. Intanto i moscoviti si informano su quale sia la stazione metro più vicina da raggiungere e quanto tempo impiegherebbero ad arrivarci, dal momento in cui partono i missili contro la città.

Fonte: qui

L’ISIS PERDE DABIQ, RITIRANDOSI SENZA COMBATTERE

I RIBELLI SIRIANI AVANZANO CON L’AIUTO DEI TURCHI E NELLA NOTTE È INIZIATA LA BATTAGLIA PER LA LIBERAZIONE DALL'ISIS DI MOSUL

PER METTERE AL BAGHDADI IN GINOCCHIO BISOGNA RICONQUISTARE RAQQA

1 - IRAQ: TV,CURDI STRAPPANO 7 VILLAGGI A ISIS VICINO MOSUL
(ANSA) - Le forze curde dei Peshmerga hanno strappato all'Isis il controllo di sette villaggi nelle prime quattro ore dell'offensiva per riconquistare Mosul, la 'capitale' irachena dello Stato islamico. Lo riferisce la televisione panaraba Al Jazira.
LA BATTAGLIA DI MOSULLA BATTAGLIA DI MOSUL

2 - IRAQ: CURDI, 'NON ENTREREMO A MOSUL'
(ANSA) - Le forze dei Peshmerga curdi partecipano all'operazione per circondare Mosul, ma non entreranno in questa città multietnica e multiconfessionale, lasciando il compito alle sole forze governative di Baghdad per non fomentare tensioni. Lo ha detto Kifah Mahmud Karim, consigliere per i media di Massud Barzani, presidente della regione autonoma del Kurdistan iracheno. Karim ha precisato il compito di entrare a Mosul, in mano all'Isis, è affidato alla 16ma divisione dell'esercito e alla polizia federale.

3 - L’ISIS PERDE DABIQ, IL «VILLAGGIO DELLA PROFEZIA» E NELLA NOTTE È INIZIATA LA BATTAGLIA PER MOSUL
Davide Frattini per il “Corriere della Sera”

LA BATTAGLIA DI MOSULLA BATTAGLIA DI MOSUL
La battaglia epica non c' è stata e la fine del mondo sembra rinviata. I miliziani dello Stato Islamico hanno applicato a Dabiq la stessa tattica usata per gli altri villaggi che hanno perduto: abbandonati quasi senza combattere. Eppure quei cubi di cemento non intonacato raggruppati a dieci chilometri dalla frontiera con la Turchia hanno svolto il ruolo di protagonisti nella telenovela apocalittica diffusa dai predicatori del Califfato.

A Mosul, invece, nella notte è partito l'attacco per riconquistare la città irachena. Nella piana attorno a Dabiq - vaticinò Maometto - dovrebbe svolgersi l' ultimo scontro tra i musulmani e i cristiani, una sfida che sancirebbe la vittoria conclusiva dell' Islam sull'Occidente.
LA BATTAGLIA DI MOSULLA BATTAGLIA DI MOSUL

Per ora le truppe irregolari di Abu Bakr Al Baghdadi sono state cacciate da duemila musulmani come loro, i ribelli siriani appoggiati dall' artiglieria e dall' aviazione turche. Che per dieci giorni hanno bombardato le postazioni degli estremisti: dopo la conquista del villaggio nell' agosto del 2014, l' Isis aveva trasferito almeno 1.200 uomini in questa zona, malgrado la limitata importanza strategica.

Perché qui gli strateghi in nero volevano attrarre i crociati in quella «invasione benedetta» agognata da Abu Musab Al Zarqawi, leader di Al Qaeda in Iraq e primo ideologo dello Stato Islamico. Qui Jihadi John, il terrorista di origine britannica, ha decapitato Peter Kassig, l'ex Ranger dell' esercito americano che cercava di portare aiuti e soccorsi ai siriani: «In questa terra seppelliamo il primo crociato e aspettiamo gli altri per lo scontro finale».
LA BATTAGLIA DI MOSULLA BATTAGLIA DI MOSUL

Per due anni la propaganda del Califfato, con gli slogan dell'orrore e i proclami di rivincita islamica, ha ingigantito lo spazio occupato da Dabiq sulla mappa: il nome del villaggio e quel che simboleggia per i cultori dell'apocalisse è diventato il titolo della rivista mensile usata come spot per reclutare i combattenti anche in Europa.

Adesso gli sminatori dell' Esercito siriano libero stanno ripulendo Dabiq casa per casa, gli estremisti sono fuggiti ma si sono lasciati dietro il tritolo e la paura inculcata nei tremila abitanti. Da quest' area i generali turchi vogliono continuare ad avanzare nella fascia che corre lungo il confine con l'idea di creare una zona cuscinetto e per impedire ai curdi di rinsaldare i pezzi della Rojava, la regione autonoma che si stanno ritagliando dentro al caos siriano.

LA BATTAGLIA DI MOSULLA BATTAGLIA DI MOSUL
Gli americani sostengono i curdi e allo stesso tempo hanno dato il via libera alle operazioni turche. Restano consapevoli che il vero obiettivo è la riconquista di Raqqa, a sud-est dentro il territorio siriano: la città è stata dichiarata da Abu Bakr Al Baghdadi la sua capitale amministrativa, ricopre altrettanta importanza strategica e simbolica di Mosul in Iraq. Barack Obama ha continuato a ripetere che spedire una nuova generazione di soldati in un' offensiva di terra significherebbe cadere nella trappola.

La trappola creata con le mine delle profezie: il conto alla rovescia per l' avvento dell' apocalisse comincerebbe nel giorno in cui i «romani» mettono piede a Dabiq, i calzari aggiornati agli anfibi dei militari occidentali. Fra tre mesi, quando il successore del presidente s' insedia alla Casa Bianca, dovrà decidere se mantenere la stessa strategia che si limita al supporto con l' aviazione e al finanziamento dei gruppi ribelli considerati moderati. O - com' è convinta Hillary Clinton - ordinare che gli Stati Uniti sostengano fino in fondo la riconquista di Raqqa.

abu bakr albaghdadi 2ABU BAKR ALBAGHDADI 
Gli analisti considerano la città più strategica di Mosul, perché il deserto attorno è ricco del petrolio che finanzia le operazioni dei terroristi. Anche Bashar Assad vorrebbe riprendersi quella che era una delle province più ricche del Paese, da dove sono sempre arrivati il greggio e l' elettricità per Damasco dalle dighe sull' Eufrate. Per ora Assad e i suoi alleati russi concentrano i bombardamenti sulla parte orientale di Aleppo.

Fonte: qui





OFFENSIVA MOSUL: CROLLA LA PRIMA LINEA DEL CALIFFATO 

I JIHADISTI LASCIANO LE DIVISE E FUGGONO IN SIRIA CON LE FAMIGLIE, E COME SADDAM BRUCIANO I POZZI DI PETROLIO. E VIA CON LE PIOGGE ACIDE 

L’ONU: LA POPOLAZIONE RISCHIA DI FARE DA SCUDO UMANO

di Katia Riccardi per “la Repubblica”

offensiva a mosulOFFENSIVA A MOSUL
È iniziata l'offensiva per riconquistare Mosul, baluardo dello Stato islamico e seconda città più grande dell'Iraq. "Il tempo della vittoria è arrivato e le operazioni per liberare Mosul sono cominciate", ha affermato il premier iracheno Haider al-Abadi alla tv di Stato. Quindi, rivolgendosi agli abitanti della regione: "Proclamo l'avvio dell'assalto vittorioso per liberarvi dalla violenza e dal terrorismo di Daesh".

Secondo quanto riferisce l'emittente televisiva Sky Arabia, l'esercito iracheno sarebbe già riuscito ad abbattere la prima linea difensiva posta al di fuori della città, avanzando dalla zona di Baashiqa. Decine di miliziani dell'Isis sono scappati in Siria con le famiglie.

offensiva a mosul 9OFFENSIVA A MOSUL 
"Gli elementi dell' Isis hanno iniziato a radersi la barba e togliersi le divise afgane", ha detto una fonte militare parlando inoltre del "crollo delle linee di difesa delle bande terroristiche sull'asse della diga di Mosul", che si trova a circa una quarantina di chilometri a nord del capoluogo.

La grande struttura è attualmente presidiata da un contingente militare italiano inviato per proteggere il personale della società Trevi impegnato nella manutenzione della diga. La tv satellitare al-Arabiya riferisce di "lunghe colonne di fumo" che si alzano nella parte est della città. Il leader dello Stato islamico Abu Bakr al-Baghdadi è sfuggito a un attacco aereo nella campagna irachena.

offensiva a mosul 8OFFENSIVA A MOSUL 
La principale preoccupazione dell'esercito iracheno è l'ormai accertata decisione degli uomini del califfato di difendere la città ad ogni costo, compreso quello del ricorso dei jihadisti ad armi chimiche e di incendiare pozzi petroliferi e i grandi depositi di zolfo che si trovano nella zona di Sharqat, a sud della città".

Bruciato in grandi quantità nell'atmosfera, il biossido di zolfo reagisce con l'ossigeno e il vapore acqueo nell'aria per formare acido solforico. Questo, ricadendo a terra dà luogo alle famose piogge acide che acidificano i terreni e le risorse idriche, causando gravi danni all'ambiente naturale.

offensiva a mosul 7OFFENSIVA A MOSUL 
Inoltre tutti i 6 ponti "di Mosul sul fiume Tigri sono stati minati dai jihadisti", ha detto una fonte dell'esercito iracheno, spiegando che "gli uomini del califfato vogliono concentrare la loro difesa sul versante occidentale del fiume" dove tra l'altro si trova gran parte della città.

L'offensiva, ampiamente anticipata e annunciata agli abitanti della zona con decine di migliaia di volantini lanciati dal cielo, gode del pieno appoggio di Washington. "Il primo ministro Abadi ha ordinato di avviare le operazioni per liberare mosul dopo due anni di oscurità sotto i terroristi dell'Isis - ha affermato su Twitter l'inviato Usa per la coalizione contro lo Stato islamico, Brett McGurk -. Buona fortuna alle eroiche forze irachene, ai peshmerga curdi, ai volontari Ninewa. Siamo orgogliosi di essere con voi in questa storica operazione".
offensiva a mosulOFFENSIVA A MOSUL

Poi è stata la volta del segretario alla Difesa Usa Ash Carter che ha parlato di "momento decisivo nella campagna" per sconfiggere definitivamente lo Stato islamico e ha assicurato che gli Stati Uniti e gli altri membri della coalizione internazionale "sono pronti ad appoggiare le forze di sicurezza irachene, i combattenti peshmerga e il popolo dell'Iraq nel difficile scontro".

L'operazione comporta seri rischi umanitari: secondo stime dell'Onu, fino a un milione di persone potrebbero essere costrette ad abbandonare le loro case, andando ad aggiungersi ai tre milioni e 300mila iracheni che già vivono nei campi per gli sfollati. I campi finora allestiti potrebbero accoglierne solo 60mila mentre altre strutture sono in costruzione per ospitarne altri 250mila.
offensiva a mosul 5OFFENSIVA A MOSUL 

"Chiedo di nuovo a tutte le parti nel conflitto di rispettare i loro impegni secondo le leggi umanitarie internazionali di proteggere i civili e garantire il loro accesso all'assistenza cui hanno diritto e che meritano", ha detto il sottosegretario dell'Onu per gli affari umanitari e coordinatore delle emergenze, Stephen O'Brien, tramite una nota. "Alcune famiglie - ha aggiunto - corrono il rischio estremo di trovarsi in mezzo al fuoco incrociato o sotto quello dei cecchini. I partner umanitari faranno tutto il possibile per sostenere le persone che potrebbero essere sfollate e coinvolte in questa operazione militare", diventare "scudi umani" nelle mani dell'Isis.
LA BATTAGLIA DI MOSULbATTAGLIA DI MOSUL

Mosul fu conquistata dall'Isis nel giugno del 2014 con relativa facilità, anche perché la popolazione sunnita diffidava delle truppe irachene, in cui predominano gli sciiti. Quell'offensiva portò i jiahdisti a controllare quasi un terzo del territorio iracheno.

A Mosul il leader dello Stato islamico Abu Bakr al-Baghdadi proclamò il "Califfato". Nell'ultimo anno le sue milizie hanno subìto pesanti sconfitte e si ritrovano ormai confinate a Mosul e a pochi piccoli centri nel nord e nell'ovest del paese.

Fonte: qui

lunedì 17 ottobre 2016

Russia Opens Fire On North Korean 'Fishing Vessel' In Sea Of Japan; 1 Dead, 9 Injured

As tensions escalate in and around Syria, Russia just added another straw to the camel's back of 'proxy' wars between Washington and the rest. One Russian border patrol officer and nine North Korean fishermen were injured after Russian border patrol was forced to open fire during inspection of a North Korean fishing vessel, "Daye Young 10"whose crew resisted search, behaved aggressively, and tried to flee. One of the injured fishermen later died in the hospital.

The incident happened on Friday evening at 22:20 Moscow time (19:20 GMT) in Russia’s exclusive economic zone in the country’s Far East(Quito-Yamato), according to the FSB statement, released online on Saturday. The term "exclusive economic zone" describes an area of coastal water in a certain distance from the country’s shore, where the respective state has exclusive rights for fishing and other economic activities. 
According to Federal Security Service website statement:

“During the search and control activities, [Russian border guards] found illegally-obtained water bio resources on board the vessel. The ship’s crew behaved aggressively towards members of the search group, refusing to comply with legal requirements.”
As RT reportsthe vessel had 48 North Korean crew members on board.
After a search group was dispatched to the vessel, the ship attempted to leave Russia’s exclusive economic zone towards North Korea, FSB announced.
The Russian border guard vessel fired several “warning shots to stop” the North Korean ship, yet the vessel still continued its maneuver.
The crew of the North Korean vessel also tried to attack the FSB members already on board their vessel.As a result “one of the members of the search team sustained a head injury.”
In the immediate aftermath Russian FSB agents fired shots at the North Korean crew to prevent them from “obtaining weapons” from the border guards and further “harming them.”
“Nine crew members of the intruder-ship were injured, one of them later died,” the FSB stated.
After treating the injured, the North Korean crew was taken to the Russian border guard ships.
The FSB also noted that the injured North Koreans from the vessel will be taken to different Russian ports in the region.
The FSB has already “informed the Consulate General of the Democratic People's Republic of Korea in the [Russian] city of Vladivostok on the use of weapons and the measures undertaken.”
Presumably Washington will have something to say about this 'deplorable act of violence', condemning the actions and carefully sidestepping its 'self-defense' bombing of Yemen... because "that's different."

La Russia apre il fuoco su un 'peschereccio' della Corea del Nord che ha sconfinato nel mare del Giappone; 1 morto, 9 feriti - Articolo tradotto qui


P.S.: potete usare la funzione TRANSLATE di Google(sulla colonna di destra), selezionando prima un qualsiasi linguaggio e poi successivamente, l'italiano, per avere la traduzione automatica.

domenica 16 ottobre 2016

U.S. Army Chief Threatens War With Russia

Il capo dello Stato Maggiore dell'esercito Usa Mark Milley minaccia guerra con la Russia - articolo tradotto qui

"We will beat you harder than you have ever been beaten before"

- October 5, 2016



Army Chief of Staff Gen. Mark Milley warned last night that the United States was ready to “destroy” its enemies in comments that were clearly directed at Russia.

“I want to be clear to those who wish to do us harm….the United States military – despite all of our challenges, despite our [operational] tempo, despite everything we have been doing – we will stop you and we will beat you harder than you have ever been beaten before. Make no mistake about that,” said Milley.
The General went on to warn that Russia and other countries had taken advantage of the U.S. being focused on the war on terror.

“Other countries – Russia, Iran, China, North Korea – went to school on us,” he said, adding, “They studied our doctrine, our tactics, our equipment, our organization, our training, our leadership. And, in turn, they revised their own doctrines, and they are rapidly modernizing their military today to avoid our strengths in hopes of defeating us at some point in the future.”
Milley cautioned that the next major conflict would “be highly lethal, unlike anything our Army has experienced at least since World War II,” and would involve fighting in “highly populated urban areas.”
“Make no mistake about it, we can now and we will … retain the capability to rapidly deploy,” he said, “and we will destroy any enemy anywhere, any time,” he concluded.
Gen. Milley made it clear who he was talking about when he went on to quote a senior Russian official who vowed, “Russia can now fight a conventional war in Europe and win.”
The comments come amidst rising tensions between the two superpowers.

40 million Russians from all sectors of government are currently taking part in a nationwide emergency drill that will wargame “evacuation” procedures during a national crisis.
According to Oleg Manuilov, the director of the Russian Civil Defence Department, the exercise will be a test run of how the population would respond to a “disaster occurrence” under an “emergency” situation.

Last week, Russian officials revealed that huge underground nuclear bunkers had been built to provide shelter for the city’s 12 million population.
A nationwide television station run by the country’s Ministry of Defence also warned citizens last week that nuclear conflict was on the horizon.
“Schizophrenics from America are sharpening nuclear weapons for Moscow,” reported Zvezda.

Fonte: qui


P.S.: potete usare la funzione TRANSLATE di Google(sulla colonna di destra), selezionando prima un qualsiasi linguaggio e poi successivamente, l'italiano, per avere la traduzione automatica.





GUERRA SUL CADAVERE DEL MONTEPASCHI SU CHI GUADAGNA DI PIU’ TRA ATLANTE E JPMORGAN. UNICREDIT IN DIFFICOLTA'

BALLO LA GESTIONE DELLE SOFFERENZE CARTOLARIZZATE E LE GARANZIE IN CASO DI DEFAULT DELL'MPS

CREDITO FONDIARIO (ATLANTE) E ITALFONDIARIO (JPMORGAN) IN CONFLITTO D’INTERESSI 

INTANTO UNICREDIT IN AFFANNO SVENDE IL 20% DI FINECO, MA CONSERVA IL 35%


Andrea Greco per la Repubblica

SEDE CENTRALE MONTE DEI PASCHI DI SIENASEDE CENTRALE MONTE DEI PASCHI DI SIENA
Atlante termina l’esame dei crediti inesigibili di Mps confermandone il valore stimato a luglio e dunque l’investimento di 1,6 miliardi per la sua quota. Ma il nodo delle sofferenze senesi non è sciolto, per le aspre discussioni su chi comanderà nel veicolo che cartolarizzerà quei crediti tra il fondo capitalizzato da banche e assicurazioni italiane e Jp Morgan, finanziatore del prestito ponte da 5 miliardi che lo sosterrà finché non saranno pronte le garanzie del Tesoro utili a vendere agli investitori istituzionali la tranche più sicura di quei crediti.

E’ uno scontro non solo di potere e culture, ma anche di commissioni, e di garanzie in caso i flussi di recupero di quei crediti malandati non bastassero a pagare le cedole dei futuri bond spacchettati. Senza un compromesso in pochi giorni rischia di saltare l’agenda del nuovo ad Mps Marco Morelli, che punta a convocare l’assemblea sull’aumento il 18 novembre e avviarlo sul mercato, con contestuale vendita delle sofferenze, il 5 dicembre (l’indomani del referendum costituzionale).
jpmorgan dimon renzi padoanJPMORGAN DIMON RENZI PADOAN

La buona notizia è che i valori stimati a luglio erano realistici. Così ieri Atlante ha reso noto di «avere concluso, tramite Credito Fondiario, la due diligence» sulle sofferenze Mps, e «confermare il proprio investimento di 1,6 miliardi nella tranche mezzanine (a rischio medio, ndr) alle condizioni concordate con Mps». Sempre ieri Italfondiario, che per Jp Morgan ha svolto simili perizie sugli stessi crediti, ha esposto i suoi dati a Londra alle tre banche che dovranno spartirsi i 5 miliardi di prestito ponte: Jp Morgan, Citi e Mediobanca (l’italiana per quote residuali).

MARCO MORELLIMARCO MORELLI
Anche nella City si dice che i numeri originari, che valutavano le sofferenze Mps al 33% del nominale, erano giusti. I dissidi ora sono sul chi-fa-cosa. Negli accordi il ruolo di master servicer, che coordina e gestisce i flussi di cartolarizzazione, va a Credito Fondiario. C’è maretta sulla scelta degli altri servicer, che cureranno l’incasso dei recuperi creditizi. Italfondiario è nella rosa stretta dei candidati a gestire la piattaforma Juliet, quella che Mps sta vendendo e in futuro gestirà un terzo dei 9,2 miliardi più le nuove sofferenze di Siena.

Credito Fondiario e Italfondiario sono entrambe in conflitto d’interesse, perché con una mano valutano crediti che con l’altra, presto, dovranno recuperare. Altre divergenze riguardano l’escussione delle garanzie a fronte dei 9,2 miliardi di sofferenze Mps qualora il veicolo fallisse. Atlante e i suoi soci temono che Jp Morgan prenda troppo peso (è anche garante primo dell’aumento Mps), mentre gli americani chiedono garanzie per il rischioso maxi finanziamento: solo al suo rimborso, previsto prima di marzo, Atlante potrà comandare da sola nel veicolo.
MUSTIERMUSTIER

Intanto l’ad di Unicredit Jean Pierre Mustier ha piazzato uno dei suoi contropiede cedendo sul mercato il 20% di Fineco. Pochi l’aspettavano - tra cui chi martedì ha venduto la banca online facendole perdere il 4% - perché Fineco era tra le pedine da vendere interamente per rafforzare Unicredit, che ne aveva già ceduto un 10% a luglio. Ora invece la capogruppo s’è impegnata «a non disporre di ulteriori azioni di Fineco per 360 giorni dal regolamento dell’operazione».

finecoFINECO
Tra l’altro la vendita di tutta Fineco era complicata dai 12 miliardi di euro che nelle sue gestioni sono investiti in bond Unicredit a tassi attorno al 2,5%, e ne sostengono i ricchi margini: i candidati compratori chiedevano uno sconto a riguardo. Mustier ha preferito vendere alla Borsa, con sconto del 6,4% sui 4,78 euro di ieri, tagliando il nodo. Unicredit incassa circa 542 milioni e resta al 35% di Fineco che «continuerà a controllare e consolidare».
Fonte: http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/guerra-cadavere-montepaschi-chi-guadagna-piu-atlante-133819.htm

Unicredit: allo studio un maxi aumento di capitale? 

Secondo un’analisi apparsa su La Repubblica, l’amministratore delegato di Unicredit, Mustier, sarebbe rimasto positivamente sorpreso dai buoni riscontri ottenuti dai sondaggi realizzati tra investitori in merito all’aumento di capitale della banca. 
Mustier, alla luce di queste buone indicazioni, potrebbe ora pensare ad incrementare l’importo totale della ricapitalizzazione di Unicredit a 13 miliardi di euro. Una decisione di questo tipo sarebbe ispirata da quella che, secondo alcuni ambienti ben informati, sarebbe la strategia di azione dell’Ad di Unicredit. E’ la stessa La Repubblica a citare una frase che ben rappresenterebbe il modo di agire di Mustier: “quando c’è denaro in giro è meglio fare di più che fare di meno“.

Fonte: qui