9 dicembre forconi

martedì 6 febbraio 2018

Maldive nel caos, «stato di emergenza»: arrestato l'ex presidente

Maldive nel caos dopo la dichiarazione dello stato d'emergenza e l'arresto dell'ex presidente. Gli Stati Uniti sono preoccupati dalle informazioni sulla dichiarazione dello stato di emergenza alle Maldive. Lo afferma il Dipartimento di Stato americano, sottolineando che lo stato di emergenza concede ampi poteri alle forze di sicurezza, impone restrizioni ai viaggi e sospende parte della Costituzione del paese.
Al contempo gli Stati Uniti plaudono alla decisione della Corte Suprema delle Maldive di rilasciare i prigionieri politici e reintegrare i membri eletti del Parlamento. Per il Dipartimento di Stato americano è un «imperativo» l'attuazione della sentenza della Corte. Un messaggio rivolto al «presidente delle Maldive, al governo e ai servizi di sicurezza. Gli Stati Uniti sono inoltre a favore della libertà di espressione per tutti gli abitanti delle Maldive e chiedono al governo il rispetto di questa libertà fondamentale» si legge ancora nella nota del Dipartimento di Stato.

Abdulla Yameen, presidente delle Maldive, ha proclamato lo stato d'emergenza per la crisi politica nella quale versa il paese. Il provvedimento varato da Yameen nella serata di lunedì rimarrà in vigore per 15 giorni.  Domenica le forze di sicurezza delle Maldive erano entrate nella sede della Corte Suprema e avevano arrestato l'ex presidente e leader dell'opposizione Maumoon Abdul Gayoom. All'interno della Corte si trovavano dei giudici ma Gayoom non ha avuto la possibilità di contattarli. 
A dare l'annuncio ufficiale, dagli schermi della tv pubblica, era stato il ministro degli Affari Legali, Azima Shakoor, accompagnato dal ministro della Giustizia, Mohamed Anil. Nella comunicazione, Yameen ha garantito la sicurezza dei cittadini e dei turisti. Lo stato d'emergenza non limiterà gli spostamenti, i servizi e le attività economiche.

Le Maldive stanno attraversando una fase estremamente convulsa, culminata la scorsa settimana con la decisione adottata dalla Corte Suprema, che ha disposto la liberazione di leader dell'opposizione, compresi l'ex presidente Mohamed Nasheed e l'ex vicepresidente Ahmed Adeeb. La scarcerazione è stata disposta in attesa di un equo processo equo. La Corte, inoltre, potrebbe procedere per impeachment nei confronti dell'attuale presidente. Ieri, quindi, il ministro della Giustizia ha dato disposizione a tutte le agenzie governative di non adottare provvedimenti in contrasto con i dettami della Costituzione.

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CIMITERO - “FILO SPINATO SULLE SIEPI”, COSÌ LA GANG SPACCIAVA LA DROGA A PRIMA PORTA


DEGRADO CAPITALE

DECINE DI TRAPPOLE LETALI NELLA BOSCAGLIA PER EVITARE L’INTERVENTO DELLE FORZE DELL’ORDINE 

ARRESTATI 5 PUSHER 

TRA I LORO CLIENTI ANCHE UN MINORENNE E UN AVVOCATO...


Marco De Risi per il Messaggero - Roma


Una piccola guerra senza esclusioni di colpi. Decine di metri di filo spinato disseminati nei cespugli per evitare l'intervento delle forze dell'ordine: trappole che possono ferire in modo serio gli investigatori. E' quello che avviene al cimitero di Prima Porta, il più grande d'Italia con i suoi 140 ettari d'estensione, dove polizia e carabinieri ormai da tempo contrastano il fiorente spaccio di droga ad ogni ora del giorno e della notte.

Un traffico che ha inserito il cimitero fra le piazze più importanti della zona per lo smercio di stupefacente: hashish, marijuana, cocaina ed eroina. Anche l'altra notte gli agenti del commissariato Flaminio Nuovo, diretto da Massimo Fiore ed i carabinieri di questo quadrante di città, hanno sferrato l'ennesimo colpo alle gang di colore che popolano il cimitero e quel tratto della via Flaminia. E' stato fatto, anche questa volta, un lungo appostamento che ha dato i suoi frutti.

CIMITERO PRIMA PORTACIMITERO PRIMA PORTA
Non è stato facile per gli agenti agire di notte e nella folta vegetazione che circonda le tombe. Gli investigatori hanno notato un pusher nascondersi dietro un chiosco di fiori, aperto anche di notte, mentre aspettava un assuntore. E' andata in onda la solita scena. Un ragazzo ha parcheggiato l'auto e poi ha raggiunto lo spacciatore che ha preso i soldi senza dargli la dose ma gli ha indicato di raggiungere un complice nascosto fra gli alberi. Solo a quel punto c'è stata la consegna dello stupefacente. Polizia e carabinieri hanno effettuato una battuta nella campagna evitando il filo spinato e dopo circa un'ora sono riusciti a prendere il pusher. 

LA CONDANNA 

Si tratta di un egiziano, senza permesso di soggiorno, uno dei tanti che spacciano la droga al cimitero. 

Loro sono l'ultimo anello di una catena che, secondo gli investigatori, vede gli italiani come fornitori dello stupefacente.
Lo straniero è stato portato in tribunale. Forse è stato fortunato: ha avuto una condanna di soli sei mesi e sarà costretto a pagare 1000 euro di multa. Polizia e carabinieri da tempo lavorano in sinergia per stroncare questo fenomeno ma non è facile snidare decine di spacciatori che hanno trovato un riparo ideale per sfuggire alla legge: la folta e vasta vegetazione della zona.
poliziaPOLIZIA

Anche nell'ultima operazione gli investigatori hanno dovuto operare con l'aiuto di potenti lampade artificiali per potere districarsi nella boscaglia. Sono stati sequestrati decine di metri di filo spinato. La banda lo nasconde in modo tale che venga coperto dall'erba. Qualche giorno fa, sono stati arrestati altri cinque spacciatori. Sono stati scoperti mimetizzati nella boscaglia. Non si aspettavano di finire nelle mani degli investigatori che, ormai pratici dei luoghi, li hanno sorpresi mentre confezionavano la droga per venderla ai tanti clienti. L'elenco delle persone identificate come assuntori è incredibilmente vario. Molti insospettabili.

E' stato denunciato un minorenne ma anche un avvocato a caccia della dose quotidiana di cocaina. Una studentessa universitaria e il suo ragazzo sono stati sorpresi con la droga appena acquistata. Polizia e carabinieri non mollano la presa e quasi ogni notte pianificano blitz a Prima Porta per stroncare l'attività di spaccio. 

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sabato 3 febbraio 2018

VIOLENZA MACERATA: UN UOMO SI METTE A SPARARE DALL'AUTO CONTRO IMMIGRATI DI COLORE.

ARRESTATO DOPO AVER COLPITO 6 PERSONE 

ATTIVISTA DI ESTREMA DESTRA, È SCESO DALL'AUTO CON UNA BANDIERA ITALIANA LEGATA AL COLLO ED È SALITO SUL MONUMENTO AI CADUTI DOVE SI È MESSO A URLARE SLOGAN 

LE ZONE IN CUI HA SPARATO SONO QUELLE DELLO SPACCIO, DOVE E' STATA FATTA A PEZZI LA 18ENNE PAMELA



macerata spari contro gli immigratiMACERATA SPARI CONTRO GLI IMMIGRATI
MACERATA - Un uomo è stato fermato in piazza Vittoria, è accusato di essere l'uomo che ha esploso i colpi di pistola in diversi punti della città che hanno causato 6 feriti tutti di colore. Gli uomini e le donne colpiti sono tutti ricoverati. Il più grave ha una ferita all'addome, però è cosciente. Gli altri sono meno gravi e comunque dichiarati fuori pericolo.

macerata spari contro gli immigratiMACERATA SPARI CONTRO GLI IMMIGRATI
L'uomo è un italiano, vicino agli ambienti di estrema destra. E' sceso dall'auto con una bandiera dell'Italia legata intorno al collo ed è salito sui gradini del Monumento ai caduti e ha urlato qualche parola. All'arrivo delle forze dell'ordine non ha opposto resistenza. Sull'auto, un'Alfa 147 nera, c'era ancora la pistola con la quale ha seminato il terrore in città per una mattina di ordinaria follia. La città è ancora sotto assedio: decine di posti di blocco sparsi in ogni zona, carabinieri e polizia sono in stato di massima allerta.

I primi colpi sono stati segnalati alle 11,10 in via dei Velini: i proiettili sono stati indirizzati verso due giovani immigrati, uno è stato colpito e l'altro è riuscito a scappare. Un altro immigrato il bersaglio dei proiettili, esplosi pare, da una semiautomatica calibro 45, lungo Corso Cairoli davanti alla pasticceria, ora presidiata dalle forze dell'ordine. Spari anche in via Piave, via Spalato e una donna di origini africane sarebbe stata ferita in una sparatoria segnalata in stazione.
macerata spari contro gli immigratiMACERATA SPARI CONTRO GLI IMMIGRATI

Sono tutti luoghi toccati dalle indagini per la morte di Pamela Matropietro, tanto che un'altra sparatoria è stata segnalata a Cesette Verdini, la zona dove sono state trovate le valigie che ne contenevano il corpo.

Le scuole hanno l'ordine di non fare uscire gli alunni da scuola. "Restate tutti in casa fino a nuova comunicazione. C'è un uomo armato in auto che sta sparando in città. Abbiamo fermato il trasporto pubblico. Abbiamo chiesto alle scuole di tenere i bambini all'interno fino a nuova comunicazione. Si consiglia di non muoversi per andare a prenderli fino a nuova comunicazione", scrive il sindaco Carancini su Facebook.

Fonte: qui
spara sugli immigratiSPARA SUGLI IMMIGRATImacerata spari contro gli immigratiMACERATA SPARI CONTRO GLI IMMIGRATI

ECCO CHI È IL TERRORISTA DI MACERATA: LUCA TRAINI, 29 ANNI, CANDIDATO CON LA LEGA NORD ALLE ULTIMI ELEZIONI COMUNALI. QUANDO È STATO ARRESTATO HA FATTO IL SALUTO ROMANO, AVVOLTO DA UNA BANDIERA TRICOLORE
HA AGITO MENTRE ERA IN CORSO LA CONVALIDA DELL’ARRESTO DEL NIGERIANO INNOCENT OSEGHALE, ACCUSATO DI AVER UCCISO LA 18ENNE PAMELA MASTROPIETRO. HA SPARATO A CASACCIO SU PERSONE DI COLORE













Gianluca Ginella e Giovanni De Franceschi per www.cronachemaceratesi.it

LUCA TRAINI MACERATALUCA TRAINI MACERATA
Un folle avvolto dalla bandiera tricolore: è lui l’uomo che ha seminato il terrore per le strade di Macerata questa mattina. L’uomo, Luca Traini, è stato bloccato intorno alle 12,50 davanti al monumento ai caduti di Macerata, in piazza della Vittoria. L’uomo ha fatto fuoco mentre si trovava al volante di un’auto, una Alfa scura che è stata bloccata dalle forze dell’ordine.

Da quanto emerge sono sette le persone rimaste ferite, tutti di colore. Al momento non risultano persone uccise, uno dei feriti è stato portato in sala operatoria. Va detto che quanto accaduto questa mattina è ancora in fase di ricostruzione. Luca Traini, 29 anni, ha sparato con una pistola Glock 4.

E’ un maceratese, legato ad ambienti di destra ed estrema destra: candidato con la Lega Nord alle ultime elezioni comunali a Corridonia. Quando è stato arrestato ha fatto il saluto romano, era avvolto in una bandiera tricolore. Quando ha agito era in corso in tribunale la convalida dell’arresto del nigeriano Innocent Oseghale, accusato di aver ucciso la 18enne Pamela Mastropietro. L’uomo ha seminato il panico a Macerata dove il sindaco ha ordinato la chiusura delle scuole in via precauzionale, ha fermato il trasporto pubblico e ha chiesto ai cittadini di non uscire di casa.
spara sugli immigratiSPARA SUGLI IMMIGRATI

Una prima persona è rimasta ferita lungo corso Cairoli. L’uomo ha sparato vicino ad un bar. Due colpi sono stati uditi dai testimoni. Da quel momento è stato il caos con l’uomo che ha iniziato a girare per la città e a sparare a persone di colore che giravano a piedi tranquillamente. Una donna è rimasta ferita alla stazione, un’altra persona in via dei Velini. E poi altri spari: in via Spalato (dove viveva Innocent Oseghale e dove Pamela sarebbe stata uccisa), e ancora in via Pancalducci, una via Spalato, a Casette Verdini e a Piediripa.
macerata spari contro gli immigratiMACERATA SPARI CONTRO GLI IMMIGRATI

macerata spari contro gli immigratiMACERATA SPARI CONTRO GLI IMMIGRATI
L’uomo avrebbe sparato pure in borgo San Giuliano. Ultimo episodio al bar King. Poi la cattura. Il folle ha fatto il saluto romano prima di essere arrestato dalle forze dell’ordine: carabinieri e polizia lo hanno cercato per tutta la città. Sirene di ambulanze, di carabinieri, di polizia hanno risuonato per oltre due ore nella caccia all’uomo che si è scatenata dopo la sparatoria. In corso Cairoli carabinieri armati di mitra hanno presidiato il punto in cui è stata ferita la prima persona.

Fonte: qui

ECCO MARTE COME NON L’AVETE MAI VISTO

IL ROVER CURIOSITY MOSTRA IL PANORAMA SPETTACOLARE DEL PIANETA ROSSO, CHE GRAZIE AD ALCUNI RITOCCHI DELLA NASA SEMBRA CURIOSAMENTE FAMILIARE ALL’OCCHIO UMANO



le foto da marteLE FOTO DA MARTE
Il rover della Nasa 'Curiosity' ha inviato sulla Terra un’incredibile vista panoramica dal pianeta rosso rivelando un paesaggio inedito del nostro vicino galattico.

La fotocamera ha catturato sedici immagini che sono state poi incollate insieme formando lo scenario magnifico, grazie a un effetto speciale che conferisce una tonalità blu al cielo, anziché il distintivo rosso ruggine del pianeta, offrendoci una vista curiosamente familiare.

le foto da marte 2LE FOTO DA MARTE 
Queste ultime immagini sono state scattate il 25 ottobre scorso a un’altezza di 327 metri. La foto guarda su un cratere vecchio 3.8 miliardi di anni che copre un’area di circa 150 km di diametro.

A causa dell’atmosfera estremamente sottile del pianeta, sullo sfondo si riesce anche a scorgere una montagna a 80 km di distanza.

Oltre alla tonalità, la Nasa ha anche corretto il bilanciamento del bianco nelle immagini in modo da rendere meglio l’idea delle rocce sparse e delle superfici piatte all’interno del cratere, così come le vedremmo sulla Terra.

le foto da marte 3LE FOTO DA MARTE 
Il Curiosity è stato lanciato in orbita il 26 novembre del 2011 ed è giunto sul pianeta, dopo un viaggio cdi 560 milioni di km, il 6 agosto del 2012. Dal suo arrivo ha percorso circa 18 km.  

le foto da marte 5LE FOTO DA MARTE le foto da marte 7LE FOTO DA MARTE il luogo in cui si trova il roverIL LUOGO IN CUI SI TROVA IL ROVER

venerdì 2 febbraio 2018

APPALTI E POLITICA: QUEGLI STRANI INTRECCI CHE COINVOLGONO IL FRATELLO DI "MARIA ETRURIA" BOSCHI

PIER FRANCESCO BOSCHI È STATO ASSUNTO DALLA COOPERATIVA ROSSA DELLE COSTRUZIONI CMC CHE A BUSTE ANCORA CHIUSE È GIÀ DATA COME VINCITRICE DELLA GARA PER L’AMPLIAMENTO DELL’OSPEDALE DI PISA 

LIBERO: " I SOLITI MALPENSANTI ASSOCIANO L'ASSUNZIONE ALLA PRESUNTA VITTORIA DELL'APPALTO MILIONARIO"

Andrea Valle per Libero Quotidiano


L' antefatto risale al 2016 e all' epoca aveva trovato grande risalto sulla stampa. La Cmc, storica cooperativa rossa delle costruzioni, aveva assunto con un contratto a tempo indeterminato il fratello minore dell' allora ministro Boschi, il 28enne ingegnere Pier Francesco. Apriti cielo. Assunto?
Con un contratto stabile? E poi a soli 27 anni? «Sono queste le politiche per l' occupazione giovanile del governo Renzi?», si chiedevano alcuni giornali.

Il Fatto Quotidiano interrogò il direttore generale della coop, Roberto Macrì, che a domanda precisa rispose: «Pier Francesco Boschi? È un laureato con ottimi voti, mi pare 106 su 110, in ingegneria a Bologna.
BOSCHIBOSCHI

Non so come è stato selezionato ma escludo che sia stato raccomandato da qualcuno». Più o meno la stessa reazione dell' ex amministratore delegato di Cmc, Dario Foschini: «Solo dopo la sua assunzione, parlando con i miei collaboratori, ho scoperto che il fratello del ministro Boschi lavora con noi. Del resto se io fossi un raccomandato - spiegò al cronista - non mi farei di certo trasferire in Sicilia come invece è successo a lui».

Insomma, niente di strano, Boschi junior era stato assunto esclusivamente per il suo corso di studi. E anche il fatto che l' altro fratello, il 33enne Emanuele, fosse stato scelto come consulente (incarico da 150 mila euro) per la ristrutturazione della Ccc (Consorzio Cooperative Costruzioni) di Bologna, andava derubricato nel novero delle semplici coincidenze.

Per quanto possibile la faccenda si chiuse lì. Il problema, però, è che la Cmc è per davvero un colosso delle costruzioni, nel senso che partecipa a diverse gare pubbliche e tra queste, qualche mese dopo, c' era stata anche quella per l' ampliamento dell' ospedale di Cisanello di Pisa. Una commessa da 430 milioni di euro. Ambita dai maggiori player del settore: avevano presentato un' offerta anche Salini Impregilo, Pessina Costruzioni e Inso.

Mentre la Cmc partecipava come mandataria con un gruppo di altre aziende compresa la pisana Cemes, specializzata in costruzioni elettroferroviarie.

Succede che il 19 settembre del 2017, Raffaele Madonna, a capo della Savimang, la holding che controlla Cemes, faccia le seguenti rivelazioni al quotidiano La Nazione: «...Anche perché adesso che dovremo partecipare alla costruzione del nuovo ospedale di Cisanello abbiamo bisogno di fare nuove assunzioni...».

Insomma dia per fatto un affare che fatto non era, visto che le buste per la gara erano ancora chiuse, e che nessuno in quel momento poteva conoscere l' esito della "contesa" edilizia.
Restituendo fiato ai soliti malpensanti che ci hanno messo pochi minuti ad associare l' assunzione del fratello della Boschi alla presunta vittoria della gara milionaria a Pisa.
Un' insinuazione, anche perché le buste all' inizio di febbraio sono ancora sigillate e di conseguenza a oggi non è stato ufficializzato il nome del vincitore.

Fonte: qui

giovedì 1 febbraio 2018

LE “BUFALE” RAGGIUNGONO SOLO IL 3% DEGLI ITALIANI ONLINE

I LETTORI PASSANO, SUI SITI DI DISINFORMAZIONE, BEN POCO TEMPO E POI LA FORMA DI “FAKE NEWS” PIU’ DIFFUSA SI CHIAMA “PROPAGANDA” ED E’ IN MANO A PARTITI (E POLITICI) DI OGNI COLORE

Davide Casati per il “Corriere della Sera”

fake news 1FAKE NEWS 1
Se ne parla di continuo, da più di un anno. Eppure, nell'ormai sempre più vago e politicizzato dibattito sulle fake news (notizie false pubblicate per profitto, ragioni politiche, o deliberata volontà di diffondere menzogne), mancava, finora, un dato cruciale: quante persone sono loro esposte? A tentare di trovarlo è ora un report dell'Istituto Reuters per lo studio del giornalismo e dell'Università di Oxford che si concentra su Francia e Italia.

Il risultato, per entrambi i Paesi (ma per il nostro in particolare) è apparentemente chiarissimo: nessuno dei 20 siti identificati come produttori di fake news raggiunge oltre il 3,1% della popolazione italiana online - un milione di persone al mese. Per avere un confronto: il Corriere raggiunge circa la metà degli italiani che usano il web. I lettori passano poi, sui siti di fake news, ben poco tempo. In una frase: «Le notizie false hanno una platea meno vasta di quanto generalmente si presume». Tutto bene, dunque? «Emergenza» già terminata?
fake newsFAKE NEWS

Affrettarsi a trarre conclusioni, spiegano gli autori, sarebbe sbagliato, e per una serie di motivi. Il numero di interazioni che alcune fake news riescono a scatenare su Facebook è notevole: alcuni siti superano persino, in questa classifica, quello della Rai. I rivoli di diffusione delle fake news ne alterano i meccanismi di attecchimento? In secondo luogo, non sono stati presi in considerazione media iperpoliticizzati, che giocano la loro partita estremizzando notizie lungo un confine difficile da definire, e da analizzare.

Molte fake news circolano poi con modalità quasi impossibili da misurare (immagini via chat, ad esempio). E gli autori, con onestà, esplicitano poi un' altra grande domanda che resta inevasa: quella della capacità delle fake news di influenzare rapidamente e in modo persistente - semi di sospetto paranoico - credenze e comportamenti. Non è ancora ora di dare per morto il dibattito sulle fake news - non prima, almeno, di averlo impostato in modo corretto, schivando comode strumentalizzazioni.

Fonte: qui

L'HARLEY DAVIDSON DIVENTA ELETTRICA

FRA 18 MESI IN VENDITA IL MODELLO PIÙ CONTESTATO DI SEMPRE 

LEGGERISSIMA, QUASI COME UNA BICI ELETTRICA, LA MOTO HARLEY HA UN'AUTONOMIA DI 160 KM

Vincenzo Borgomeo per repubblica.it

Il primo annuncio - choc - con tanto di presentazione di un prototipo, avvenne nel 2014: fu quasi una sollevazione popolare, ma oggi l'Harley Davidson fa l'annuncio ufficiale: "Fra appena 18 mesi saremo sul mercato con una moto elettrica".

Evidentemente la speranza della casa di Milwaukee è che nel frattempo gli animi si siano calmato, ma potrebbe non essere così: il popolo del "Live to ride e ride to live" mal digerisce i terminali di scarico figuriamoci un'Harley silenziosa come un'ombra.

Senza contare il passo culturale: il suono delle Harley Davidson in Usa è un marchio registrato (caso unico al mondo) che non si può copiare. Ma che evidentemente si può distruggere...

harleyHARLEY
Alla casa del mito Usa però vanno avanti e, anzi, puntano ancora più in alto, addirittura a diventare leader mondiali nell'elettrificazione delle motociclette. Di certo dal 2014 di tempo e dal pesante prototipo "Project LiveWire" ne è passato. E mentre i manager e gli uomini delle pubbliche relazioni aspettavano che i puristi si calmassero, i tecnici hanno avuto tutto il tempo di lavorare. Abbattendo anche altri tabù. Ossia quello del peso e delle dimensioni.

La "moto" Harley infatti secondo alcune indiscrezioni sarebbe leggerissima, alla stregua di una bici elettrica potenziata. E l'idea appare davvero geniale: viste le prestazioni delle moderne biciclette, è facile arrivare a qualcosa di davvero mai visto. La casa di Milwaukee sta infatti covando un mezzo - per ora top secret - con autonomia di almeno 160 km. Altra rivoluzione nel mondo delle "bici" elettriche o moto leggere.

Il punto però è un altro: secondo voi come prenderà questa rivoluzione il popolo degli Harleysti, gente che va in giro con le magliette "Preferirei trovare mia sorella in un bordello che mio fratello su una Honda"? Fra 18 mesi avremo la risposta.

Fonte: qui
harleyHARLEY