9 dicembre forconi: Maldive
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venerdì 11 maggio 2018

LA PRIMA VILLA SOTTOMARINA E’ ALLE MALDIVE: DAL PROSSIMO AUTUNNO SI POTRA’ SOGGIORNARE E DORMIRE SOTT’ACQUA

Paolo Travisi per viaggi.ilmessaggero.it
villa sottomarina maldiveVILLA SOTTOMARINA MALDIVE

Appena 50 mila euro a notte per soggiornare nella prima villa sottomarina alle Maldive. Costruita cinque metri al di sotto del livello dell'Oceano Indiano, sarà accessibile dal prossimo autunno nel lussuoso Conrad Maldives Rangali Island. Il nome scelto per questa residenza turistica unica nel suo genere, è Muraka, che nella lingua locale significa corallo.

Il resort maldiviano infatti, consente di vivere a stretto contatto con il pianeta sottomarino, che a quelle latitudini è costellato di pesci tropicali coloratissimi e fondali pieni di coralli. Costata 15 milioni di dollari alla divisione luxury del brand Hilton, è stata costruita a Singapore e poi trasportata via mare fino all'isola delle Maldive.

Lo scheletro della struttura è fatto di acciaio, mentre le ampie finestre a cupola sono realizzate in materiale acrilico trasparente, che permette una sensazione di completa immersività alle nove persone che possono abitarla.
villa sottomarina maldiveVILLA SOTTOMARINA MALDIVE

La villa misura 550 metri quadrati divisi in due piani. Quello superiore è fuori dall'acqua ed ospita soggiorno, palestra, le camere da letto e la cucina. Scendendo di un piano si entra in un sogno, ci si immerge nell'oceano, fino ad una profondità di cinque metri. Si può scegliere di dormire in una camera matrimoniale o rilassarsi in bagno, sempre immersi nelle acque maldiviane e con un maggiordomo in servizio h24.

Non mancano gli spazi esterni che prevedono una piscina privata ed una terrazza esterna da cui ammirare il tramonto. Il villaggio di super lusso delle Maldive non è nuovo ad esperienze sottomarine. Infatti, sempre sull'isola di Rangali, si trova l'Ithaa Undersea Restaurant, anch'esso costruito cinque metri sotto il livello marino, che può ospitare solo 14 ospiti con prezzi medi intorno ai 200 euro a persona. Ma per trovare posto, bisogna prenotare almeno con due settimane di anticipo.

Fonte: qui

mercoledì 7 febbraio 2018

IL PARADISO DELLE MALDIVE? SOLO PER I TURISTI - PER CHI CI VIVE E’ UN DELIRIO: PRESUNTI COLPI DI STATO, ARRESTI ARBITRARI, FORZE SPECIALI NELLE STRADE, CAOS POLITICO, ISLAMISMO DIFFUSO

IL PRESIDENTE ABDULLA YAMEEN DENUNCIA UN TENTATIVO DI GOLPE AI SUOI DANNI E CON QUESTA SCUSA HA FATTO ARRESTARE DUE GIUDICI DELLA CORTE SUPREMA E L'EX PRESIDENTE GAYOOM

Roberto Fabbri per “il Giornale”

Stato di emergenza in Paradiso. Anche alle Maldive, l' arcipelago delle vacanze dei vip oggetto del desiderio dell' italiano medio, possono accadere cose che siamo abituati ad associare a Paesi dove la bellezza è una sconosciuta. Colpi di Stato, arresti arbitrari, forze speciali nelle strade, caos politico che consiglia di rinviare i viaggi per turismo.
ABDULLA YAMEENABDULLA YAMEEN

E ieri è accaduto. Era notte a Malè, la piccola capitale e unica vera città dell' arcipelago, quando la polizia ha fatto irruzione a casa di Maumoon Abdul Gayoom, ottantenne ex presidente e attuale leader dell' opposizione, per arrestarlo. Era la prima mossa seguita allo stato di emergenza proclamato dal presidente Abdulla Yameen, che all' alba ha fatto prelevare anche il presidente della Corte Suprema Abdulla Saeed e il giudice Ali Hamid e decretato la sospensione dell' ex presidente del Parlamento.

Yameen accusa gli arrestati di aver tentato un colpo di Stato ai suoi danni, ma in realtà pare che le cose stiano diversamente. Ordinando la scarcerazione di un gruppo di oppositori e il ritorno in Parlamento di 12 deputati che avevano disertato il partito del presidente, Saeed aveva infatti semplicemente tentato di ripristinare le condizioni di una normale democrazia, ma la sua ordinanza è stata considerata un attacco politico dal presidente Yameen, che si è rifiutato di obbedire.

Maumoon Abdul GayoomMAUMOON ABDUL GAYOOM
Da qui il rischio di disordini e la decisione di proclamare lo stato di emergenza. A cui l'ex presidente in esilio Mohamed Nasheed ha reagito chiedendo all'India di intervenire militarmente per sostenere la causa della democrazia. Il gigantesco vicino lo aveva già fatto trent'anni fa, per impedire un golpe proprio contro Gayoom.

Le Maldive, nonostante la loro immagine paradisiaca, non sono nuove all' instabilità politica. Anzi: dal 2008, quando si concluse il trentennio di sostanziale dittatura di Gayoom, nelle isole del turismo di lusso è stato un susseguirsi di disordini politici, che hanno molto infiammato gli animi dei maldiviani ma pochissimo toccato le vacanze dei fortunati stranieri dislocati nei villaggi che sorgono su atolli remoti e pacifici in mezzo all' Oceano Indiano.
Abdulla SaeedABDULLA SAEED

Ieri la Farnesina ha consigliato massima prudenza agli italiani che si trovino a Malè, ricordando che vi è stato imposto il coprifuoco e che è buona norma stare lontani da assembramenti anche quando sembrano pacifici.

Il presidente di Astoi Confindustria Viaggi, Nardo Filippetti, però tranquillizza: «Le vacanze dei turisti presenti nei resorts, ubicati negli atolli distanti dalla capitale, proseguono normalmente - afferma -, così come sono regolari le prossime partenze per le Maldive. Monitoriamo la situazione sia d' intesa con l' unità di crisi della Farnesina sia attraverso il nostro personale in loco».

ISLAM ALLE MALDIVEISLAM ALLE MALDIVE
Ogni anno sono circa 90mila gli italiani che raggiungono le Maldive e il trend turistico è in crescita. Non tutti questi connazionali sanno che l' arcipelago dei loro sogni è una Repubblica islamica, e che presso i circa 340mila abitanti le posizioni fondamentaliste sono molto diffuse. Tanto che sono stati ben 200 i giovani maldiviani partiti per combattere con l' Isis in Siria e in Irak, anche se a noi può sembrare incredibile. Dietro questa piaga non c' è tanto una povertà più diffusa di quanto sembri, ma una pervasiva propaganda islamista foraggiata dall' Arabia Saudita.

Fonte: qui

martedì 6 febbraio 2018

Maldive nel caos, «stato di emergenza»: arrestato l'ex presidente

Maldive nel caos dopo la dichiarazione dello stato d'emergenza e l'arresto dell'ex presidente. Gli Stati Uniti sono preoccupati dalle informazioni sulla dichiarazione dello stato di emergenza alle Maldive. Lo afferma il Dipartimento di Stato americano, sottolineando che lo stato di emergenza concede ampi poteri alle forze di sicurezza, impone restrizioni ai viaggi e sospende parte della Costituzione del paese.
Al contempo gli Stati Uniti plaudono alla decisione della Corte Suprema delle Maldive di rilasciare i prigionieri politici e reintegrare i membri eletti del Parlamento. Per il Dipartimento di Stato americano è un «imperativo» l'attuazione della sentenza della Corte. Un messaggio rivolto al «presidente delle Maldive, al governo e ai servizi di sicurezza. Gli Stati Uniti sono inoltre a favore della libertà di espressione per tutti gli abitanti delle Maldive e chiedono al governo il rispetto di questa libertà fondamentale» si legge ancora nella nota del Dipartimento di Stato.

Abdulla Yameen, presidente delle Maldive, ha proclamato lo stato d'emergenza per la crisi politica nella quale versa il paese. Il provvedimento varato da Yameen nella serata di lunedì rimarrà in vigore per 15 giorni.  Domenica le forze di sicurezza delle Maldive erano entrate nella sede della Corte Suprema e avevano arrestato l'ex presidente e leader dell'opposizione Maumoon Abdul Gayoom. All'interno della Corte si trovavano dei giudici ma Gayoom non ha avuto la possibilità di contattarli. 
A dare l'annuncio ufficiale, dagli schermi della tv pubblica, era stato il ministro degli Affari Legali, Azima Shakoor, accompagnato dal ministro della Giustizia, Mohamed Anil. Nella comunicazione, Yameen ha garantito la sicurezza dei cittadini e dei turisti. Lo stato d'emergenza non limiterà gli spostamenti, i servizi e le attività economiche.

Le Maldive stanno attraversando una fase estremamente convulsa, culminata la scorsa settimana con la decisione adottata dalla Corte Suprema, che ha disposto la liberazione di leader dell'opposizione, compresi l'ex presidente Mohamed Nasheed e l'ex vicepresidente Ahmed Adeeb. La scarcerazione è stata disposta in attesa di un equo processo equo. La Corte, inoltre, potrebbe procedere per impeachment nei confronti dell'attuale presidente. Ieri, quindi, il ministro della Giustizia ha dato disposizione a tutte le agenzie governative di non adottare provvedimenti in contrasto con i dettami della Costituzione.

Fonte: qui