9 dicembre forconi: ricatto
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lunedì 30 aprile 2018

"COSÌ BUTTAI NEL CESSO LA COCAINA DI MARRAZZO"

IL CARABINIERE CARLO TAGLIENTE, UNO DEI QUATTRO MILITARI SOTTO PROCESSO PERCHÉ ACCUSATI DI AVERE ORDITO UN COMPLOTTO AI DANNI DELL'ALLORA PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO: "VIDI MARRAZZO CON LA TRANS. ERA SCONVOLTO E CI PREGÒ DI NON PROCEDERE" 

“NON ABBIAMO SEQUESTRATO LA COCAINA PER UN GESTO DI COMPRENSIONE NEI SUOI CONFRONTI”

Maria Elena Vincenzi per La Repubblica - Roma

PIERO MARRAZZOPIERO MARRAZZO
Così il carabiniere Carlo Tagliente, uno dei quattro militari sotto processo perché accusati di avere ordito un complotto ai danni dell' allora presidente della Regione Lazio Piero Marrazzo, ha ripercorso gli istanti di quel blitz di ormai quasi nove anni fa.

natalie by gmt mezzelaniNATALIE BY GMT MEZZELANI





Era il 3 luglio del 2009, Tagliente, insieme al collega Luciano Simeone, entrò nell' appartamento in cui il governatore era in compagnia di una transessuale, Natali. Un seminterrato di pochi metri quadrati sulla Cassia, in via Gradoli. I due carabinieri, che avevano avuto la dritta da un loro collaboratore, il pusher Gianguarino Cafasso, filmarono l' accaduto e, secondo l' accusa, lo fecero con il preciso intento di ricattarlo: le evidenze investigative dimostrarono, infatti, nelle settimane successive svariati tentativi di commercializzazione di quel video che immortalava l' allora presidente della regione in compagnia di una trans e di un quantitativo ingente di polvere bianca. Addirittura, il gruppetto in divisa rifiutò una proposta di 400mila euro da un fotografo: secondo loro, era troppo bassa.
appartamento di brenda by gmt mezzelaniAPPARTAMENTO DI BRENDA BY GMT MEZZELANI

Simeone era già stato sentito dai giudici esattamente un anno fa, ieri è toccato a Tagliente.
cafasso by GMTCAFASSO BY GMT
«Marrazzo era sconvolto - ha affermato il carabiniere rispondendo alle domande del pm Edoardo De Santis - Ci ha chiesto, per favore, di non procedere. C' è stata un' opera di convincimento da parte dell' ex governatore e di Natali affinché evitassimo di procedere. Marrazzo chiedeva se ci fossero i giornalisti, fuori. Ci disse che aveva un ruolo, una famiglia e che se lo avessimo portato in caserma l' avremmo rovinato. Noi per paura e per comprensione, perché si trattava di una persona importante, decidemmo di non fare alcun verbale di denuncia. Abbiamo buttato la droga nel water davanti a lui». Ricostruendo le fasi di quella vicenda, Tagliente ha aggiunto: « Ho lasciato il mio numero di cellulare a Marrazzo, su sua richiesta. Lui ci diede un numero fisso, dicendo che avremmo dovuto contattarlo dopo qualche giorno. Probabilmente per far intendere che ci sarebbe stato riconoscente, in qualche modo. Tre giorni dopo - ha concluso il militare - contattammo quell' utenza ma rispose una segretaria. Lasciai di nuovo il mio numero di cellulare ma non venni ricontattato».
PIERO MARRAZZOPIERO MARRAZZO

carlo tagliente foto mezzelani gmtCARLO TAGLIENTE FOTO MEZZELANI GMT


Fonte: qui

mercoledì 4 aprile 2018

COME PUO' ESSERE USATO FACEBOOK? A PORNO-RICATTARE GLI SPROVVEDUTI ....

IL RACCONTO DI MANUEL, UN RAGAZZO CHE HA  ABBOCCATO ALL’ESCA DI UNA FINTA RAGAZZA PALERMITANA, IN REALTÀ UN TRUFFATORE IVORIANO 

“LEI'' SI SPOGLIA, LUI SI TIRA FUORI IL PISELLO DAVANTI ALLA WEBCAM. 

MA LEI FA UNO SCREENSHOT E INIZIA A RICATTARLO: ‘LO MANDO A TUTTI I TUOI CONTATTI SE NON MI MANDI 1000 EURO. 

“QUINDI RISPONDI FRANCAMENTE ORA CHE VUOI CHE ELIMINI TU O VUOI CHE LO PUBBLICHI?”’. 

ECCO MANUEL COME REAGISCE…

Manuel Peruzzo per www.lastampa.it del 24/09/2017

porno ricatto su facebookPORNO RICATTO SU FACEBOOK
Sandra Mancarella mi ha chiesto l’amicizia su Facebook. Tutto ciò che so di lei è la foto in cui si vede che è giovane e bella. Si presenta in privato: “Non ci conosciamo sono nuova da qui su Facebook e voglio fare nuova conoscenza se ti dà fastidio dimmi”. Ho subito apprezzato lo spirito d’iniziativa, non mi permetto di inibirla. Incuriosito dalla sua ortografia le chiedo da dove viene. “Piacere Sandrà sono di Palermo ma ora sono a messina xk Lavoro é tu ?”.

Le dico che sono un trentenne, vivo a Como e faccio l’impiegato. Sono così scarso nella conversazione che mi interrompe: “io sono nel camera mia me annoio cerco di divertire. Facciamo la video chiamata da su Facebook così facciamo sesso in cam per divertire nulla di più si non vuoi dimmi e lasciamo perdere”.

Ora, riflettiamoci. Se una ragazza con un profilo vuoto e senza amici in comune ti contatta dicendo che è nuova su Facebook, si chiama Sandrà Mancarella, ti dice che fa l’infermiera a Messina, e che per ingannare la noia fa sesso virtuale, la prima cosa che pensi è che sei stato fortunato. Finalmente è la tua serata. Finalmente stai per scoprire cosa succede a un maschio bianco eterosessuale disponibile. L’occasione è troppo ghiotta per lasciarla sfuggire. Videochiamo.

Mi accorgo subito che Sandrà non è come nella foto profilo. È proprio un’altra ragazza in quel che pare essere un filmato sgranato messo per ingannarmi. Ma perché formalizzarsi, sono tutte e due caucasiche, e poi è già mezza nuda. Si fa coraggio e mi scrive di farmi vedere nudo, lei farà lo stesso. Un po’ sbrigativo come approccio ma non voglio rovinare tutto con la mia diffidenza poco virile.
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E io che non voglio essere da meno, sto al gioco, fotografo lo schermo, cerco di capire come funziona, mi masturbo con il video di lei (le cose o si fanno bene o non si fanno), e dopo circa un minuto ciò che vedo è la mia faccia pelata sullo schermo. Il sogno si ferma e si trasforma in un incubo: l’infermierina sexy dall’immaginario anni 70 non è una vera infermiera. Si prendeva gioco di me. Ecco che si inizia.

Mi scrive se ho capito che mi ha in pugno con un video compromettente: “vuoi che mando a tuo amici vicino da te ? famiglia a te ? anche nella tua città attuale ? quale vergogno se pubblico quello è questo che vuoi ?”. No non è questo che voglio. Sei solo tu e la luce verde della cam nella solitudine della tua camera da letto. E pensi a tutti quelli che ci sono passati. Adolescenti, uomini sposati, anziani inattrezzati che presi dal panico e dalla vergogna d’essere stati ripresi durante un atto intimo, grottesco e patetico si lasciano intortare. Pronti a tutto pur di metter fine a quella faccenda. Nessuno vuole che il filmatino sciatto e sgranato, la sega più triste e costosa mai esistita, venga visto dai propri parenti, dagli amici, e soprattutto dai nemici. I truffatori fanno leva sulla vergogna. Ma c’è solo un piccolo problema: io non ne provo affatto.

“Giuro su entrambi i seni di mia madre se hai provato a tagliare la cam o ti provo a fuggire pubblicherò il tuo video quello che vuoi che faccio con la tua vita?”. Chiedo come funziona. Ok, ho visto Black Mirror, la serie tv distopica inglese in cui un ragazzino è ricattato online per essersi masturbato di fronte al computer, e più o meno sono preparato, però dove intende pubblicare il video? Facebook agirà sotto la mia segnalazione? E in quanto tempo? Saranno svelti come quando devono bloccare il quadro dell’ottocento con dei capezzoli? La risposta ovviamente è no, la signorina Sandrà ha campo libero di sputtanarmi. E lo farà.
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Sandrà è così gentile da assicurarsi io capisca le intenzioni. Vuole pubblicare il video “su youtube e anche su facebook ovunque ha tutto il tuo amico mi dica questo bene quello che vuoi che faccio della tua vita?”, ripete che tutti mi vedranno. Insiste: “Quindi rispondi francamente ora che vuoi che elimini tu o vuoi che lo pubblichi?”. Vuole darmi la possibilità di correggere il mio pessimo comportamento, vuole darmi una mano.

Mi sta probabilmente parlando in un francese tradotto su Google. Minaccia “È questo che faccio della tua vita?”, mi chiede se voglio che elimini il video o che lo pubblichi. Poi mi promette un milione di visitatori su YouTube e inizio a credere che forse potrei dare una svolta alla mia carriera. Paris Hilton e Kim Kardashian non si sono buttate dalla finestra o impiccate; e il mio paese non sa della mia esistenza.

Scelgo d’essere l’Anthony Weiner della mia timeline: pubblichi tutto, chissenefrega. Vediamo come va a finire. Dopo cinque minuti, Sandrà pubblica il mio video proprio sotto a un post in cui racconto che cosa sta succedendo ai miei amici divertiti che ormai hanno spento Tv e Netflix per appassionarsi alla saga. E per vedere cinicamente il mio video.

Tento di far ragionare Sandrà facendole presente che è estorsione, pubblicazione illecita, stalking e che la denuncio. Lei mi risponde “i Carabinieri hahaha non mi spaventa... Se volete rende-anche voi alla gendarmeria o la polizia postale, perché solo non può mai io voi di bene non trovarmi, ma so che dopo essere stato fatto in tutti questi posto me finisco rovinare la vita, condividendo il video al massimo…”. Non capisco bene cosa dice ma sicuramente non l’ho commossa. 
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Mi ordina di fare un pagamento tramite Western Union, indirizzato a Marco Milano, a Abidjan la capitale economica della Costa D’Avorio, codice fiscale 00225, per una somma di mille euro. E mi scrive “Vai subito appena fatto il pagamento mandami la ricevuta del pagamento cosi chiudiamo questa storia del video”.

Mi scrive anche, evidentemente per convincermi, che prima pago e prima toglierà i video e mio figlio non li vedrà. Io però non ho figli. Gli rispondo di non darmi ordini, perché sono molto più pigro di lei, che a questo punto è chiaro essere un lui: un ivoriano che da qualche farm truffaldina estera sta tentando la truffa con me come con chissà quanti altri. Continuerà a inviarmi il video e a chiedermi soldi fino a che Facebook, in seguito a mia segnalazione, non interverrà bloccando il profilo fasullo. Purtroppo tardi.
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Questa volta è andata bene perché non sono morto dalla vergogna. Non ho tentato il suicidio, non sono caduto in depressione, non mi sono dovuto scusare con mia moglie o con i miei figli. È andata bene perché il truffatore ha trovato la persona sbagliata, cioè l’unico trentenne a cui se dici che gli pubblichi il video di lui nudo online non si dispera ma si apre una birra e aspetta il momento in cui Facebook lo sospende per una verifica. Quando finalmente avviene mi rassicuro, anche se ormai è tardi. Poco dopo mi scrive tale Mariella Di Coste: “Allora, facciamo 200 euro, ok?”. Non sono mai stato svalutato tanto velocemente.

Fonte: qui

mercoledì 8 novembre 2017

SI "INFATUA" DI UNA SUA ALLIEVA E LA RICATTA: SESSO E FOTO HARD IN CAMBIO DI UNA LODE SULLA LAUREA

CHIESTI TRE ANNI PER UN DOCENTE DELL'UNIVERSITÀ DI TORINO FINITO IN MANETTE NEL 2016 DOPO LA DENUNCIA DELLA STUDENTESSA


Si era «infatuato» di una sua studentessa e l'aveva ricattata chiedendole prima di fare sesso con lui e poi di inviarle degli scatti hard in cambio della tanto agognata lode sulla sua laurea di giurisprudenza. Per questo motivo un professore dell'Università di Torino si trova in questi giorni alla sbarra nel capoluogo piemontese.

La 22enne però non ha abboccato e lo ha denunciato al garante degli studenti dell'Ateneo il quale si è poi rivolto alle autorità. Il professore è finito in manette lo scorso 11 novembre, riporta il quotidiano italiano la Stampa.

Secondo l'avvocato difensore dell'uomo il fatto è avvenuto «in un periodo della vita segnato da disagio psicologio e dall'utilizzo di sostanze stupefacenti». Il pubblico ministero ha chiesto tre anni di detenzione con l'accusa di concussione e detenzione di materiale pedopornografico.

Fonte: qui
universitàUNIVERSITÀ

mercoledì 11 gennaio 2017

L'IGNOBILE RICATTO DI BEPPE GRILLO: MULTATO L’EURODEPUTATO AFFRONTE CHE HA LASCIATO IL MOVIMENTO PER APPRODARE CON I VERDI

GRILLO: O SI DIMETTE DAL PARLAMENTO DI STRASBURGO O DOVRA’ PAGARE A M5S 250 MILA EURO DA DESTINARE AI TERREMOTATI 

LA SANZIONE LA DEVE PAGARE BEPPE, INSIEME A CASALEGGIO, PERCHE' FA AFFARI CON IL MOVIMENTO 5 STELLE


Beppe Grillo per beppegrillo.it

Affronte ha deciso di lasciare il MoVimento 5 Stelle e passare ai Verdi. Gravi inadempienze al rispetto del codice di comportamento prevedono la richiesta di pagamento della sanzione di 250.000 euro prevista dal Codice comportamento per i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee e per gli eletti al Parlamento europeo che lui e tutti gli europarlamentari eletti del MoVimento 5 Stelle hanno firmato.

GRILLO EUROGRILLO EURO
Affronte dovrebbe dimettersi immediatamente dal Parlamento Europeo e lasciare spazio a un eletto del MoVimento 5 Stelle. Se questo non avverrà, con i soldi della sanzione di Affronte, che gli sarà notificata non appena saranno svolte le procedure burocratiche, aiuteremo i terremotati delle Marche e dell'Umbria.





M5s: avvocato Borrè, pagamento penale spetterebbe a Grillo 

(ANSA) -  L'ipotesi del pagamento di una penale per gli europarlamentari del M5s che non volessero dimettersi "è estremamente remota" in quanto contrastante con il principio di autonomia del mandato. Non solo. "Se violazione del codice di comportamento c'è stata questa sarebbe casomai ascrivibile a chi ha deciso di costituire un gruppo politico in seno al Parlamento europeo con partiti che non condividono i valori fondamentali del M5S", come nel caso dell'Alde. Lo afferma l'avvocato Lorenzo Borrè, ex M5s e difensore di un gruppo di 'dissidenti' espulsi e poi riammessi grazie alla sentenza di un tribunale.


PERCHE' BEPPE GRILLO E DAVIDE CASALEGGIO VOLEVANO ENTRARE NEL EUROGRUPPO ALDE, OVVERO COME FARE AFFARI CON IL MOVIMENTO




Controverso anche il passaggio che dovrebbe portare al versamento dei 250 mila euro previsti dalla penale ai terremotati perché il Comitato Promotore costituito per le elezioni europee a cui dovrebbe essere versata la "multa" risulta in "procinto di scioglimento". O meglio non dovrebbe esistere già più visto che risultava "in procinto di scioglimento" già nella relazione al Rendiconto del Comitato del 2015.
Fonte: qui
GRILLO ALDEGRILLO ALDE CASALEGGIO
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M5s: eurodeputato Affronte passa ai Verdi: "Non ci sono condizioni per restare"

Grillo: "Si dimetta o paghi 250mila euro". Ieri la scelta del movimento di tornare con Farage dopo lo stop all'ingresso nell'Alde


Ansa - "Prime defezioni in Europa: i Verdi italiani danno il benvenuto all'europarlamentare Marco Affronte, ex M5s, che stamane ha aderito al gruppo europeo dei Verdi". A renderlo noto è Angelo Bonelli, portavoce dei Verdi.
"Salutiamo l'entrata nella famiglia Verde europea e italiana dell'europarlamentare Marco Affronte" - scrivono in una nota i membri dell'esecutivo Nazionale dei Verdi Luana Zanella e Angelo Bonelli, che proseguono: "Marco Affronte è una persona di cui conosciamo il grande impegno nelle tematiche ecologiste. Siamo convinti che la sua presenza tra gli ecologisti italiani darà un grande contributo alle battaglie per la salvaguardia dell'ambiente e la promozione di una Europa più verde più giusta e più democratica. Affronte, con le sue competenze e la sua storia, non potrà che rafforzare i Verdi nel nostro Paese".

Lo stesso Affronte in una breve dichiarazione ha spiegato che si tratta di una "decisione sofferta" ma che "non ci sono più le condizioni per restare". L'eurodeputato ha detto di non sapere quanti altri seguiranno la sua strada e di non temere di dover pagare una penale.

L'eurodeputato pentastellato ha deciso di abbandonare il gruppo EFDD ed entrerà oggi a titolo personale nel gruppo dei Verdi. 

Affronte è così il primo europarlamentare eletto col M5S a lasciare la delegazione grillina a Bruxelles dopo il tentativo fallito di aderire al gruppo ALDE e la successivo decisione di restare nella formazione euroscettica guidata da Nigel Farage. Secondo fonti dei Verdi ci sarebbero però altri eurodeputati pentastellati in contatto col gruppo, in vista di un possibile ingresso nella formazione ecologista. 

Si parla in particolare di un possibile approdo di Dario Tamburrano, da sempre a favore di un ingresso nei Verdi.

"Affronte ha deciso di lasciare il M5S e passare ai Verdi. Gravi inadempienze al rispetto del codice di comportamento prevedono la richiesta di pagamento della sanzione di 250.000 euro prevista. Affronte dovrebbe dimettersi immediatamente e lasciare spazio a un eletto del M5S. Se questo non avverrà, con i soldi della sanzione di Affronte, che gli sarà notificata non appena saranno svolte le procedure burocratiche, aiuteremo i terremotati delle Marche e dell'Umbria". Così Beppe Grillo sul suo blog. La sanzione, precisa il leader M5S nel post 'dedicato' all'eurodeputato passato ai Verdi, è "prevista dal Codice comportamento per i candidati del MoVimento 5 Stelle alle elezioni europee e per gli eletti al Parlamento europeo che lui e tutti gli europarlamentari eletti del MoVimento 5 Stelle hanno firmato".


IL PASTICCIO DI BRUXELLES HA UN NOME E COGNOME: DAVIDE CASALEGGIO 

DA QUANDO HA EREDITATO L'AZIENDA-PARTITO, IL GIOVANE GURU HA INANELLATO UNA SERIE DI FLOP, DAL CAMPIDOGLIO ALL'INGRESSO, PER FARE AFFARI, FALLITO NELL'ALDE. GRILLO SI È FIDATO E SI È DOVUTO INTESTARE LA FIGURACCIA 

RAZIONALE MA ANTIPATICO, GLI MANCA LA PASSIONE POLITICA E LA VISIONE DEL PADRE. 

MA ORA UNA FRANGIA DEL MOVIMENTO GLI FA LA GUERRA


1 - ORA CASALEGGIO È NEL MIRINO DEI PARLAMENTARI
Alessandro Trocino per il “Corriere della Sera”

DAVIDE CASALEGGIODAVIDE CASALEGGIO
«Io me ne andrei anche, ma chi li paga i 250 mila euro di penale?». L' eurodeputato esprime quel miscuglio di delusione mista a rassegnazione che ha colto molti 5 Stelle, non solo a Bruxelles. E che ha il corollario sgradevole di una multa salata in caso di violazione del contratto di fedeltà - sul modello di quanto accade a Roma - firmato dai «portavoce» dei 5 Stelle. Una figuraccia in eurovisione, quella della bocciatura del gruppo Alde e del ritorno nell' ovile Ukip, per la quale è già partita la caccia al colpevole.

Il primo a farne le spese potrebbe essere un oscuro collaboratore di David Borrelli, l' europarlamentare che ha guidato le trattative: l'«advisor» Francesco Calazzo. La sua testa è stata chiesta esplicitamente dall' Ukip, con una condizione decisamente umiliante per i 5 Stelle. Meno grave la punizione per Borrelli, che perderà la copresidenza del gruppo Efdd. Ma in cima a tutti, il nome fatto da molti è quello di Davide Casaleggio. È stato lui a ispirare la trattativa, lui a guidare Borrelli, prima dell' improvvisa retromarcia dell' Alde.
GIANROBERTO E DAVIDE CASALEGGIO A ROMAGIANROBERTO E DAVIDE CASALEGGIO A ROMA

Alla vera prima prova da leader, il figlio di Gianroberto ne è uscito con le ossa rotte.
Provocando più di un mugugno non soltanto nei peones, ma anche nel suo compagno d' avventura: Beppe Grillo. Il quale inizialmente non sarebbe stato favorevole all' ipotesi di lasciare Farage. Di fronte alle considerazioni di Casaleggio, Grillo si sarebbe piegato, finendo per sposare una soluzione che gli veniva prospettata come sicura e favorevole. E finendo per sostenerla.

Così non è stato e Grillo, come da copione, si è assunto, insieme a Casaleggio, le responsabilità di quanto avvenuto. Non nascondendo le critiche interne, per una volta.
C' è un passaggio da notare, nel suo post: «Dispiace per quei pochi portavoce che hanno parlato di "cercare di entrare nell' establishment"».

DAVIDE CASALEGGIODAVIDE CASALEGGIO
Facile capire a chi si riferisce. Basta leggere il post di Carlo Sibilia, già membro del defunto direttorio, che scriveva: «Cercare di entrare nell' establishment sarebbe incoerente, oltre che stupido». Salvo poi, dopo lo stop dell' Alde, cancellare il post, sostituendolo con questo: «Avevo scritto un post di "arrivederci" a Farage. L' ho cancellato».

Sibilia non è stato l' unico a contestare le scelte di Casaleggio e Borrelli. Michele Dall' Orco usa la stessa parola contestata da Grillo: «Confido che questa storia serva per il futuro: mai fidarsi dell' establishment». Il disorientamento è palese. Scrive Giuseppe Brescia: «Con Ukip condividevamo poche cose (quasi nulla) e infatti io mi sono sempre detto contrario. Giusto quindi staccarsi. Ma cosa condividiamo con Alde?». Nulla, o quasi.
Marta Grande conferma: «Non ho votato al referendum. Sono sempre stata contraria a Farage, ma anche Alde mi sembra che non c' entri nulla».

davide casaleggio 1DAVIDE CASALEGGIO 1
Il più duro di tutti è un europarlamentare romano, Dario Tamburrano: «Hanno preparato un accordo schifoso sulla testa della maggioranza di noi portavoce europei facendo piombare una domenica mattina, una votazione farlocca, prendendo per i fondelli noi, decine di migliaia di iscritti, milioni di elettori e lo stesso Beppe Grillo. Chi crede ad altro, o è in cattiva fede o è semplicemente un webete ».

Neologismo a parte, nell' elenco di Tamburrano di chi sarebbe stato preso in giro non risulta un nome: Davide Casaleggio.


2 - QUANTI FLOP DA QUANDO COMANDA CASALEGGIO JR
Paolo Bracalini per “il Giornale”

beppe grillo davide casaleggioBEPPE GRILLO DAVIDE CASALEGGIO
Dal padre ha ereditato l' erre moscia, il carattere riservato e poi l' azienda, la Casaleggio Associati Srl, di cui ora è lui il presidente. Ma per quanto Davide Casaleggio sia dietro ad alcune intuizioni del papà (l' e-business applicato al M5s) e da ex enfant prodige degli scacchi non difetti certo di doti strategiche, all' erede mancano due caratteristiche che invece Gianroberto aveva: la passione per la politica e la visione.

Non è un caso che da quando al timone dei Cinque stelle, dopo la morte del padre nell' aprile scorso, c' è Casaleggio jr, il movimento abbia inanellato una serie preoccupante di sbandate, dal caos Campidoglio alla figuraccia sui gruppi del Parlamento Ue, in cui Davide Casaleggio ha responsabilità dirette. Il suo esordio politico era stato proprio a Bruxelles, quando apparve dietro Beppe Grillo nell' incontro con Nigel Farage per decidere le alleanze.

beppe grillo davide casaleggioBEPPE GRILLO DAVIDE CASALEGGIO
Sembrava un grigio tecnico arrivato lì solo per dare una mano al padre, più interessato al marketing on line e alle strategie di Rete della Casaleggio Associati che alla lotta politica in Italia, e invece il destino ha voluto che prendesse molto presto il posto del padre, a fianco di Grillo, anche un po' sopra di lui visto che le chiavi della macchina M5s (la piattaforma di voto dei parlamentari, i dati sugli iscritti) le possiede Davide Casaleggio, non il comico.

Laurea in Economia aziendale alla Bocconi, poi carriera nella ditta di famiglia, Davide Casaleggio si è ritrovato in un ruolo, quello di co-leader politico, che non gli viene naturale. E i segni si vedono, col divampare delle lotte tra correnti (specie a Roma) e gli inciampi continui del movimento. Il paragone col padre, con cui i Cinque stelle sono passati da essere un fan club di Beppe Grillo ad un movimento politico da milioni di voti, è dietro ad ogni angolo. «Il padre aveva i sogni, il figlio li traduce in tattiche e azioni pratiche.

David BorrelliDAVID BORRELLI
Il padre faceva riunioni a porte aperte, il figlio riunioni a porte chiuse - si legge in Supernova, il libro-verità sul M5s scritto dall' ex Casaleggio boy Marco Canestrari insieme all' ex ufficio stampa del movimento Nicola Biondo - Casaleggio jr sta simpatico a pochi e si scontra spesso con gli altri soci, all' occorrenza fa valere il suo status.

MASSIMO BUGANIMASSIMO BUGANI
Persona riservata e abitudinaria. Il padre era autorevole. Davide impone metodi e obiettivi. Conta l' obiettivo è il suo motto». Abitudinario, freddo, metodico: «Gianroberto offriva sempre la colazione, pagava lui per tutti, commentava qualche fatto di cronaca o accennava a qualche idea, poi si saliva tutti su al secondo», invece Davide «a colazione prende sempre brioche e succo di pera. Ogni giorno, brioche e succo di pera. Tanto è pieno di idee Gianroberto, tanto è metodico suo figlio».

Il londinese The Times gli ha appena dedicato un articolo definendolo «il misterioso mezzo britannico (la madre è inglese, ndr) web-guru che ha il potere sulla città di Roma», perché sarebbe lui a telecomandare la giunta Raggi. Parla poco, si fida di pochissimi, il suo cerchio magico si compone di Luigi di Maio, il consigliere bolognese Max Bugani e l' europarlamentare David Borrelli (autore del pasticcio a Bruxelles), e poi Piero Dettori, ex manager della Casaleggio ora, insieme a Bugani e Borrelli, componente dell' Associazione Rousseau, struttura parallela al M5s che gestisce tutte le votazioni. Presidente, Davide Casaleggio.

Fonte: qui

GRILLINI IN FUGA! - DOPO LA FIGURACCIA DI GRILLO E CASALEGGIO CON L’ALDE, L’EURODEPUTATO GRILLINO MARCO AFFRONTE LASCIA IL GRUPPO M5S ED ENTRA NEI VERDI 

CON LUI VA VIA ANCHE DANIELA AIUTO 

MARCO ZANNI POTREBBE PASSARE AL GRUPPO ENF CHE RIUNISCE LEGA E FRONT NATIONAL

M5S: ANCHE AIUTO AI VERDI, ZANNI SI AVVICINA A SALVINI
(ANSA) - Anche l'europarlamentare Daniela Aiuto, eletta con il Movimento 5 Stelle, ha chiesto di entrare nel gruppo dei Verdi, che nel pomeriggio voterà l'approvazione del suo ingresso. Lo si apprende da fonti della formazione ecologista, che stamani ha già accolto l'arrivo di Marco Affronte. L'eurodeputato Marco Zanni invece sta considerando di passare al gruppo Enf, la formazione che riunisce la Lega di Matteo Salvini ed il Front National di Marine Le Pen. Il segretario del Carroccio ha confermato di essere in contatto con alcuni parlamentari pentastellati, senza specificare nomi.

Nicola Barone per http://www.ilsole24ore.com

Primi smottamenti a Strasburgo per i Cinque Stelle. Da oggi l’eurodeputato Marco Affronte abbandona il gruppo entrando a far parte, come indipendente, dei «Verdi - Alleanza Libera Europea» che passano a contare, così, 51 parlamentari da 18 Paesi diversi. In una breve dichiarazione si parla di una «decisione sofferta», ma obbligata, essendo venute a mancare le «condizioni per restare». Quanti seguiranno la sua strada non è chiaro allo stato, né la possibilità che Affronte sia obbligato a versare una penale per la scelta fatta.

MARCO AFFRONTEMARCO AFFRONTE
«Mi fa piacere poter dire che qualunque differenza di vedute ci sia stata tra il Movimento 5 Stelle di Grillo e il sottoscritto è stata superata in maniera amichevole» spiegava stamattina in un’intervista Nigel Farage, leader dell'Ukip, dopo il riavvicinamento dei due. «La settimana prossima riprenderemo il nostro lavoro insieme al Parlamento di Strasburgo. La campagna di Grillo per un referendum sull'appartenenza dell'Italia all'euro sta guadagnando terreno. Da molto tempo ammiro il suo lavoro in Italia e gli auguro di avere successo».

IL RITORNO NELL'EFDD
MARCO AFFRONTEMARCO AFFRONTE
In poco meno di un giorno il Movimento ha compiuto un’inversione di rotta radicale, nuovamente a fianco degli indipendentisti britannici dopo l’altolà dei liberaldemocratici Ue. Ma con la subordinata rilevante di dover digerire le condizioni poste da Farage. Che sono, nell'ordine, la “testa” dei responsabili del “tradimento” e appunto una ripresa della battaglia per un referendum sull'euro.

Il leader inglese avrebbe chiesto la testa di David Borrelli entro martedì prossimo e del funzionario M5S che ha partecipato alla trattativa con l'Alde entro febbraio, con contratto in scadenza. Altra vittima indiretta del rientro a casa Efdd è Fabio Massimo Castaldo, da due anni e mezzo candidato alla vicepresidenza del Parlamento di Strasburgo e che ieri durante la riunione ha annunciato che non si ripresenterà per la carica.

GRILLO E FARAGEGRILLO E FARAGE
Grillo in un lungo post apparso sul blog conferma ed annuncia che il nuovo responsabile della comunicazione del Movimento all’istituzione Ue sarà Cristina Belotti. Il fondatore dei Cinque Stelle spiega ancora che il ritorno nell'Efdd rispetta la «volontà espressa dalla rete applicando la seconda scelta più votata dai certificati» ma si scaglia sia contro i deputati M5s critici dell'accordo con l'Alde, in primis Carlo Sibilia («non sanno come funziona il Parlamento europeo»), sia contro il leader dell'Alde Guy Verhofstadt. «Dovrebbe solo vergognarsi, perché da meschino si è piegato alle pressioni dell'establishment».

Fonte: qui