9 dicembre forconi: hashish
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venerdì 30 novembre 2018

LA GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA 11 TONNELLATE DI HASHISH SU UN VELIERO BLOCCATO IN ACQUE INTERNAZIONALI, A LARGO DELLE ACQUE SICILIANE



IN ARRESTO I DUE COMPONENTI DELL'EQUIPAGGIO, ENTRAMBI BULGARI

(ANSA) - Undici tonnellate di hashish, trasportate su un'imbarcazione a vela di oltre 19 metri intercettata in acque internazionali, sono state sequestrate dalla guardia di finanza che ha arrestato i due componenti l'equipaggio, entrambi bulgari. L'operazione, coordinata dalla Procura di Ragusa, rientra nell'ambito di una più ampia e strutturata attività di collaborazione internazionale tra le autorità spagnole, la Direzione centrale per i servizi antidroga italiana e la guardia di finanza.
HASHISHHASHISH

L'abbordaggio è avvenuto nella nottata tra il 26 e 27 novembre scorsi. A eseguirlo una task force congiunta della Guardia di finanza composta da unità navali del Gruppo Aeronavale di Messina e della Sezione operativa navale di Pozzallo, del nucleo Pef-Gico di Palermo, del nucleo Polizia economico finanziaria di Ragusa e della Tenenza di Pozzallo, coordinati dal Servizio centrale investigativo criminalità organizzata. Maggiori particolari sull'operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà alle 11 nella sala polifunzionale del comando provinciale delle Fiamme gialle di Ragusa alla presenza del procuratore Fabio D'Anna.

Fonte: qui


mercoledì 7 novembre 2018

TREVISO: UN RICHIEDENTE ASILO VIENE ARRESTATO PER SPACCIO DI DROGA E VIENE SCARCERATO SUBITO.

I GIUDICI CHIEDONO ALLA MUNICIPALE DI RIDARGLI PURE I SOLDI CHE AVEVA CON SÉ (PRESUMIBILMENTE PROVENTO DELL’ATTIVITÀ DI VENDITA) 

IL SINDACO INFURIATO: “CHIUDERÒ LA STRUTTURA CHE LO OSPITA E SCRIVERÒ AL MINISTRO PERCHÉ…”

MIGRANTE SPACCIA, SUBITO LIBERO. E IL GIUDICE ORDINA: "LA POLIZIA GLI RIDIA I SOLDI"
Claudio Cartaldo per www.ilgiornale.it

spacciatore nigeriano arrestato e rilasciato subitoSPACCIATORE NIGERIANO ARRESTATO E RILASCIATO SUBITO
Ci sono voluti mesi di indagini, mica solo qualche giorno. Però alla fine la polizia municipale di Treviso era riuscita a catturare un richiedente asilo dedito allo spaccio di droga. Un crimine "infame", come lo ha più volte definito il ministro Salvini. Peccato che la cattura e lo sforzo degli agenti non sia bastato ad assicurare al pusher la permanenza dietro le sbarre. Anzi.

I fatti risalgono a tre giorni di giorni fa, quando i quotidiani locali diffondono la notizia dell'arresto da parte della polizia locale di un 21enne nigeriano richiedente asilo e ospite da due anni nella Caserma Serena di Dosson. La Municipale gli aveva messo gli occhi addosso già a luglio ma solo pochi giorni fa è riuscita a portare a termine l'operazione. Lo hanno visto nel centro storico in bicicletta, lo hanno bloccato e perquisito.

mario conte sindaco treviso 4MARIO CONTE SINDACO TREVISO 
Nelle tasche aveva qualcosa come 250 grammi di marijuana e una sorta di libro contabile dove - secondo i vigili - avrebbe tenuto i nominativi di altri stranieri cui forniva le dosi da spacciare. Il resto della droga, però, è stata trovata nella sua stanza alla Caserma Serena. Qui la polizia e la cinofila hanno scoperto altri 230 grammi di droga: in totale fa quasi mezzo chilo di droga. In camera poi è stato rinvenuta anche una carta prepagata, alcuni cellulari e diverse banconote (250 euro).

Tutto bene quel che finisce bene. O forse no. Perché lo spacciatore nigeriano è stato processato per direttissima e condannato dal giudice a due anni di carcere per detenzione di stupefacenti ai fini dello spaccio. Grazie ai benefici di legge, però, è subito stato rimesso in libertà con tanti saluti agli sforzi della Municipale. Non solo. Perché come se non bastasse, la toga ha anche ordinato alla polizia Locale di ridare all'immigrato i soldi, la carta prepagata e i vari cellulari trovati durante la perquisizione.

spacciatore nigeriano arrestato e rilasciato subito 1SPACCIATORE NIGERIANO ARRESTATO E RILASCIATO SUBITO 
Il sindaco si è infuriato: "Chiedo rispetto nei confronti delle forze dell'ordine e dei cittadini che ci chiedono sicurezza - Mario Conte - Presenterò al Ministro dell’Interno Matteo Salvini una relazione dettagliata perché non è possibile buttare all’aria mesi di indagini per la mancanza di certezza della pena.

Se viene fermato uno spacciatore con 500 grammi di droga, 250 euro in tasca e cellulari e di fatto risulta nullatenente non è possibile che venga dissequestrato il denaro". E pensare che per la Municipale si tratta di un grossista dello spaccio e non di un piccolo spacciatore. "Siamo allibiti - dichiara il Comandante Maurizio Tondato, come riporta TrevisoToday - Dopo mesi di pedinamenti, intercettazioni, ricerche sul campo e tante energie profuse, vediamo un importante grossista della droga del trevigiano che probabilmente non viene punito a dovere, dovendo noi come Polizia Locale restituirgli quanto sequestrato in precedenza perché non è certo fosse provente della sua attività di spaccio, nonostante il ragazzo avesse dichiarato di essere nullatenente".

LA RABBIA DEL SINDACO DI TREVISO
Dalla pagina Facebook “MARIO CONTE sindaco”

+++DROGA NELL’EX CASERMA SERENA+++

mario conte sindaco treviso 3MARIO CONTE SINDACO TREVISO 
Grazie ad una intensa attività di indagine condotta attraverso appostamenti, controlli incrociati e verifiche delle segnalazioni, gli Agenti del Nucleo di Pg della Polizia Locale, con l’ausilio delle unità cinofile, hanno rinvenuto nei locali dell’ex Caserma Serena ingenti quantità di sostanze stupefacenti. Centinaia di dosi pronte per essere smerciate nel nostro territorio.

Chiederò al Prefetto di accelerare l’iter per la chiusura di questa struttura che, a quanto pare, è diventata un hub dello spaccio… Oggi, però, sono particolarmente arrabbiato.  E sapete perché?
mario conte sindaco treviso con matteo salviniMARIO CONTE SINDACO TREVISO CON MATTEO SALVINI




Perché lo spacciatore processato per direttissima questa mattina, non solo con la condanna a 2 anni con i benefici di legge non passerà un giorno in carcere, ma si vedrà pure restituire i soldi dalla PL perché, secondo i magistrati, non ci sarebbe la prova che il denaro fosse il provento dell’attività di spaccio.

mario conte sindaco treviso 1MARIO CONTE SINDACO TREVISO 










Nonostante le somme, nonostante le dosi, nonostante il cellulare e la lista clienti!!!
Inoltre presenterò al Ministro dell’Interno Matteo Salvini una relazione dettagliata perché non è possibile buttare all’aria mesi di indagini per la mancanza di certezza della pena. Penso sia una cosa frustrante per le stesse Forze dell’ordine.

Ringrazio il comandante della Polizia Locale Maurizio Tondato e tutti i suoi uomini per il grande lavoro e la professionalità dimostrata anche in questa importante operazione antidroga.

Fonte: qui

giovedì 18 ottobre 2018

A ROMA UN PUSHER MAROCCHINO VIENE “ESPULSO” DAL GIUDICE SOLO DAL QUARTIERE SAN LORENZO, DOVE ERA STATO BECCATO A VENDERE DROGA, MA POTRA’ GIRARE LIBERAMENTE (E SPACCIARE?) ALTROVE


IL PM AVEVA CHIESTO IL DIVIETO DI DIMORA IN TUTTA LA CAPITALE MA…


Da ieri pomeriggio Omar Taouil, marocchino, arrestato martedì per spaccio di hashish, ha un confine invalicabile all' interno della città: se sarà sorpreso dalle forze dell' ordine a circolare nelle vie di San Lorenzo tornerà dritto a Regina Coeli. È la decisione del giudice Marco Marocchi che, al termine dell' udienza di convalida del fermo, ha disposto la liberazione del 34enne maghrebino imponendogli il divieto di dimora all' interno del quartiere a ridosso di Termini.
SPACCIATORISPACCIATORI

Che è residenza di molti universitari oltre che luogo di intensa movida grazie ai tanti locali che attraggono ragazzi da ogni angolo della città. La decisione del giudice, innovativa, è accostabile a una sorta di daspo di quartiere. A farlo scattare la pericolosità sociale di Taouil, ammanettato 48 fa per essere stato sorpreso a vendere hashish.

L'indagato è un personaggio noto alle forze dell' ordine di San Lorenzo, essendo stato più volte visto frequentare ambienti dediti all' acquisto e alla vendita di stupefacenti. Tuttavia fino martedì non erano mai state necessarie le manette. Scattate perché la polizia stavolta l'ha visto in via dei Marsi passare la droga a dei clienti occasionali. Ad aggravare la sua posizione anche la circostanza che in tasca gli sono stati trovati 90 euro. Soldi frutto, con ogni probabilità, della precedente cessione di stupefacente ad altre persone.
SPACCIATORISPACCIATORI

La scelta del giudice accoglie solo in parte la richiesta del pm Filomena Angiuini, che aveva proposto per l' indagato il divieto di dimora in tutta la Capitale. Il pm aveva giudicato idoneo l' allontanamento di Taoiul da Roma perché il marocchino non ha una fissa dimora. E di conseguenza, secondo l'accusa, potrebbe essere spinto a rimettere subito piede nel quartiere dopo la liberazione.

A San Lorenzo, infatti, Omar ha il cuore delle sue amicizie, oltre che dei traffici illeciti che l'hanno messo nei guai. Ora da ieri notte Taouil potrà limitarsi a circumnavigare intorno al quartiere, ma stando ben attento a non sconfinare oltre la porta Tiberina o le Mura Aureliane se vuole restare libero di girare per Roma, ovviamente senza spacciare hashish.

Fonte: qui

sabato 6 ottobre 2018

COCAINA E HASHISH A CASA DI FLAVIA CASSARO, LA MAESTRA ELEMENTARE LICENZIATA PER AVER URLATO AI POLIZIOTTI ''VIGLIACCHI, MI FATE SCHIFO, DOVETE MORIRE'' DURANTE UNA MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA.


LA DONNA VIVE IN UN PALAZZO OCCUPATO, CON (TRA GLI ALTRI) UN MAROCCHINO SOSPETTATO DI SPACCIO. 

LA POLIZIA, ENTRATA A PERQUISIRE L'ABITAZIONE, L'HANNO TROVATA IN POSSESSO DI…

Massimiliano Peggio per www.lastampa.it

LAVINIA FLAVIA CASSAROLAVINIA FLAVIA CASSARO
Cocaina e hashish. È la droga sequestrata nell’alloggio di corso Novara dove vive Flavia Lavinia Cassaro, la maestra elementare licenziata per aver partecipato lo scorso 22 febbraio ad una manifestazione antifascista nel centro di Torino, urlando ai poliziotti schierati in ordine pubblico «vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire». Il ministro dell’Interno, Matteo Salvini ha commentato la vicenda rivelata dalla Stampa. «Ve la ricordate? Si era messa a insultare i poliziotti urlando `vigliacchi, mi fate schifo, dovete morire!´. Ora trovati cocaina e hashish a casa sua. Non c’è che dire, un’ottima educatrice? Viva la scuola libera da questi personaggi!». 

Sono stati gli agenti del commissariato Barriera Milano a controllare la sua abitazione, nel corso di un controllo straordinario del territorio che ha interessato lo stabile di corso Novara, occupato da anni da famiglie ed esponenti dell’area antagonista. La polizia, in realtà, era sulle stracce di un marocchino, H.E.M. 38 anni, conoscente della maestra, residente in un altro alloggio dello stabile, sospettato di essere un pusher. Nel suo appartamento gli agenti hanno trovato più di 14 grammi di hashish: per questo è stato denunciato all’autorità giudiziaria.
LAVINIA FLAVIA CASSAROLAVINIA FLAVIA CASSARO

Altri guai, dunque, per la maestra vicina ai centri sociali. Per il possesso della droga è stata segnalata amministrativamente. È stata lei a indicare ai poliziotti del commissariato lo stupefacente, lasciato in bella mostra sul tavolo della cucina. Inoltre è stata trovata in possesso di un «Grinder» ovvero un attrezzo da cucina che serve a sminuzzare vegetali, ma anche la marijuana.

Lavinia Flavia CassaroLAVINIA FLAVIA CASSARO

Flavia Lavinia Cassaro, sospesa dall’insegnamento dopo il clamore suscitato dalle sue frasi contro la polizia ripetute di fronte alle telecamere di Mediaset, lo scorso giugno era stata licenziata. Con la motivazione di aver agito «in grave contrasto con i doveri inerenti alla funzione di educatrice nonché per attività dolosa che ha arrecato grave pregiudizio alla Scuola e alla pubblica amministrazione».

Inoltre si è ritrovata indagata per oltraggio nell’ambito dell’inchiesta sugli scontri tra polizia e antagonisti avvenuti la sera del 22 febbraio, quando le forze dell’ordine cercarono di impedire al corteo antifascista di raggiungere l’hotel Nh di corso Vittorio dove era in corso un comizio di CasaPound. Incontrando i giornalisti, pochi giorni dopo la notifica del provvedimento di «destituzione», l’insegnate, assistita dal sindacato Cub Scuola, aveva detto: «Ho fatto una sciocchezza, ma il licenziamento è eccessivo. È una punizione ingiusta rispetto all’errore che ho commesso».
Lavinia Flavia CassaroLAVINIA FLAVIA CASSARO

Pochi giorni fa il sindacato di polizia Siulp si è costituito parte civile nel procedimento penale per la guerriglia scoppiata tra corso Vittorio e piazza Statuto il 22 febbraio. L’azione legale contro gli imputati è una presa di posizione da parte del sindacato a tutela dei poliziotti rimasti feriti negli scontri.

Fonte: qui