9 dicembre forconi: centro
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martedì 21 maggio 2019

CI METTIAMO LA ''CYBERSECURITY'' CINESE IN CASA

MENTRE TRUMP STRONCA HUAWEI, IL GOVERNO ITALIANO (CON IL SOTTOSEGRETARIO ALLA DIFESA TOFALO, M5S) FESTEGGIA L'INAUGURAZIONE A ROMA DEL ''CENTRO SULLA SICUREZZA CIBERNETICA'' DI ZTE, L'ALTRO COLOSSO CINESE COLPITO DALLE SANZIONI AMERICANE 
''ITALIA PRIMO PAESE EUROPEO, UN LABORATORIO PER AFFRONTARE LE MINACCE DEL FUTURO''. MA È LA CINA LA PRIMA MINACCIA DEL FUTURO… - IL VIDEO DI GIULIA POMPILI DEL ''FOGLIO''

L'INAUGURAZIONE DEL LABORATORIO DI CYBERSECURITY DI ZTE 

LE INSTAGRAM STORIES DI GIULIA POMPILI (GIORNALISTA DEL FOGLIO)



COSE MAI VISTE: CI METTIAMO LA ''CYBERSECURITY'' CINESE IN CASA - MENTRE TRUMP SCHIANTA HUAWEI

Dagonota - Mentre Trump schianta Huawei, appena boicottata anche da Google, il governo italiano (nella persona del sottosegretario alla Difesa Tofalo, del molto filocinese M5S) festeggia l'inaugurazione a Roma del ''Centro sulla Sicurezza Cibernetica'' di ZTE, l'altro colosso cinese colpito dalle sanzioni americane, un ''cugino'' di Huawei con simili profili di vicinanza al governo cinese.

angelo tofalo da zte a romaANGELO TOFALO DA ZTE A ROMA

''L'Italia è il primo paese europeo ad avere un laboratorio simile, per affrontare le minacce del futuro'', gongola il sottosegretario. Tutto bellissimo, se non fosse che è la Cina la prima minaccia del futuro…

Nelle stories di Giulia Pompili, giornalista del ''Foglio'' esperta di Asia (e già intimidita da un diplomatico dell'ambasciata cinese a Roma), si vede come questa azienda sia indipendente dal governo cinese. Nelle librerie troneggia un volume su Xi Jinping…

Ecco cosa scrive Angelo Tofalo, sottosegretario alla Difesa (M5S), sul suo profilo LinkedIn:

angelo tofalo da zte a romaANGELO TOFALO DA ZTE A ROMA

Questa mattina a Roma ho partecipato all’inaugurazione del primo Centro sulla sicurezza cibernetica di ZTE che sta facendo importanti investimenti in Italia.

le stories di giulia pompili da zte a roma 4LE STORIES DI GIULIA POMPILI DA ZTE A ROMA
Oggi, da rappresentante del Governo mi faccio portavoce della grande sensibilità che stiamo dedicando al tema della sicurezza cibernetica e quindi della sicurezza nazionale. È doveroso e ancor di più strategico per l’Italia collaborare e condividere questa sfida con i principali Stakeholders e affrontare sempre meglio le minacce del futuro.

Stiamo lavorando a interventi normativi per creare e rafforzare il perimetro di sicurezza nazionale, ampliare la Golden Power rendendola applicabile anche sulla tecnologia 5G, costituire i centri di certificazione e valutazione di hardware e software e allo stesso tempo aprendo nuove collaborazioni all’insegna della trasparenza.

Per questo è una grande opportunità che ZTE abbia scelto l’Italia come primo Paese europeo in cui aprire un cyber security lab.

le stories di giulia pompili da zte a roma 3LE STORIES DI GIULIA POMPILI DA ZTE A ROMA
A moderare gli interventi della giornata il Direttore Nicola Porro. Tra gli altri presenti Kun HU, President of Western Europe and CEO of ZTE Italia, Mr. Zhong Hong, responsabile della sicurezza di ZTE, l’On. Flavia Marzano, Assessore del Comune di Roma.

Fonte: qui

mercoledì 3 aprile 2019

NEW YORK IMPONE UNA TASSA DA 11 DOLLARI (25 PER FURGONI E CAMION) PER ENTRARE IN AUTO NELLA ZONA PIÙ TRAFFICATA, OVVERO DALLA 60^ STRADA IN GIÙ, ALLE PENDICI DI CENTRAL PARK. I SOLDI ANDRANNO AL TRASPORTO PUBBLICO, VISTO CHE LA METRO È PROSSIMA AL COLLASSO

OVVIAMENTE SI OPPONGONO MOLTI COMMERCIANTI E ''PENDOLARI'', CHE VEDONO L'ENNESIMA GABELLA DI DE BLASIO

Francesco Semprini per ''la Stampa''

harrison ford dirige il traffico a new yorkHARRISON FORD DIRIGE IL TRAFFICO A NEW YORK
New York sarà la prima città americana a imporre la tassa sul traffico a chiunque voglia recarsi, a bordo del proprio veicolo, sotto la 60ª strada, ovvero al confine tra la zona «Upper» (East o West) e Midtown, alle pendici di Central Park.

Un' ampia porzione urbana, in sostanza, sarà delimitata a Zona a traffico limitato (Ztl) e per accedervi occorre pagare un pedaggio attraverso un sistema elettronico articolato nei diversi punti di accesso sulla 60ª appunto. Il costo per ottenere il permesso di entrata varierà dagli 11 ai 12 dollari per le vetture normali sino a 25 dollari per i furgoni e camion che si vanno ad aggiungere ai pedaggi dei caselli di accesso a New York City attraverso ponti e tunnel.
harrison ford dirige il traffico a new york copiaHARRISON FORD DIRIGE IL TRAFFICO A NEW YORK COPIA




La tassa ha l' obiettivo di ridurre il traffico cittadino appesantito in questi ultimi anni dal proliferare di veicoli privati sia ad uso privato che commerciale. Proprio per questo la pionieristica gabella è stata soprannominata «congestion tax», ovvero tassa contro il congestione del traffico.

Stop ai rincari
La misura, contenuta assieme ad altri provvedimenti nella legge sul bilancio in discussione al Senato statale, ha l' obiettivo di scongiurare il rincaro dei biglietti di autobus e metropolitana, ma anche aiutare a finanziare i lavori di ammodernamento della metropolitana che da tempo richiede interventi immediati, tali da creare ai passeggeri dei cinque Borough ripetuti inconvenienti fra ritardi e malfunzionamenti.

L' idea di una tassa sul traffico, già operativa in altre grandi città come Londra, Stoccolma e Singapore, era in cantiere già da tempo per la Grande Mela.
Ci aveva già provato l' ex sindaco Michael Bloomberg più di 10 anni fa per incoraggiare l' uso dei mezzi pubblici. È stato poi il governatore dello Stato di New York Andrew Cuomo a ipotizzarla nel 2017, in seguito agli eccessivi ritardi accumulati dalla metropolitana di New York a causa di diversi incidenti della metro, tentativo anche questo rivelatosi vano.

È andata meglio questa volta grazie all' accordo di massima raggiunto in seno al consiglio comunale e a livello statale, in tempo utile per la scadenza dell' 1 aprile, quando dovrà essere presentata la legge di bilancio dell'«Empire State».

colombo central park new yorkCOLOMBO CENTRAL PARK NEW YORK
Questo anche nell' ambito della lotta al traffico avviata dalla giunta di Bill de Blasio che ha già introdotto un tetto al numero massimo di auto dedicate alle varie società e App di servizio con conducente, da Uber a Lyft passando per Via. Sono state proprio queste ultime additate come la causa principale, di concerto con le difficoltà incontrate dal servizi di trasporto pubblico, dell' aumento del traffico del New York. Tale da imporre una tassa ad hoc che potrebbe generare sino a un miliardo di dollari di ricavi.

Alcune App dedicate tuttavia non si professano contrarie al pedaggio perché potrebbe far aumentare, in seconda istanza, l' utilizzo di auto pubbliche.

Levata di scudi
Non mancano però le polemiche, con i critici che la ritengono solo una nuova gabella sui cittadini newyorchesi già tartassati dalla giunta de Blasio e chiedono esenzioni per varie categorie, fra le quali le fasce a più basso reddito: il timore è che la misura possa discriminare i più poveri.

Contrari anche i commercianti della City che temono un ricarico dei fornitori, e le associazioni degli automobilisti che denunciano la carenza di opportuni fondi comunali e statali dedicati alla manutenzione di strade e autostrade.

Fonte: qui
vista su central parkVISTA SU CENTRAL PARK

venerdì 4 gennaio 2019

ARRESTATO DI NUOVO ERIC DROUET, UNO DEI LEADER DELLE PROTESTE.

L'ACCUSA È DI AVER ORGANIZZATO UNA MANIFESTAZIONE NON ORGANIZZATA NEL CENTRO DI PARIGI 
È STATO BLOCCATO MENTRE SI DIRIGEVA VERSO GLI CHAMPS-ELYSEES
(ANSA) - Uno dei leader delle dimostrazioni antigovernative dei 'gilet gialli', Eric Drouet, è stato arrestato dalla polizia francese e messo sotto custodia ieri sera per aver organizzato una protesta non autorizzata nel centro di Parigi. Lo riportano i media francesi citando fonti della Procura. Secondo quanto spiegano fonti di polizia, Drouet è stato fermato mentre si dirigeva verso gli Champs-Elysees: una dozzina di manifestanti si erano radunati fuori da un fastfood vicino al'Arco di Trionfo e lo stavano aspettando. Si tratta del secondo arresto per Drouet dall'inizio delle proteste: era già stato fermato il mese scorso per "possesso di arma vietata", secondo fonti giudiziarie.
Fonte: qui

venerdì 21 dicembre 2018

SPARATORIA IN UN RISTORANTE DEL CENTRO A VIENNA: UNA PERSONA È MORTA E CI SONO FERITI



DUE UOMINI HANNO APERTO IL FUOCO SPARANDO ALMENO CINQUE COLPI 

SECONDO LA POLIZIA POTREBBERO ESSERE CRIMINALI BALCANICI. PARLAVANO IN UNA LINGUA SLAVA E DICEVANO…


sparatoria in un ristorante del centro a vienna 4SPARATORIA IN UN RISTORANTE DEL CENTRO A VIENNA
Un sospetto è stato arrestato per la sparatoria avvenuta a ora di pranzo a Vienna, in un ristorante del centro. Due uomini, uno dei quali ancora in fuga, avrebbero aperto il fuoco sparando almeno cinque colpi in un ristorante nel centro della città di Vienna. Secondo le prime testimonianze, i due sarebbero di nazionalità slava e secondo le prime informazioni potrebbe trattarsi di pregiudicati affiliati alla criminalità balcana. La polizia parla di un "crimine mirato" ed esclude un atto di terrorismo.

sparatoria in un ristorante del centro a vienna 2SPARATORIA IN UN RISTORANTE DEL CENTRO A VIENNA


La sparatoria nel centro di Vienna è avvenuta nelle prime ore del pomeriggio, la dinamica dei fatti non è ancora chiara ma dalle testimonianza dei presenti è stato ricostruito che un uomo dall'identità sconosciuta ha sparato diversi colpi attorno alle 13.30 all'interno di un ristorante. Gli spari hanno creato il panico all'interno del locale e la gente si è riversata in strada. La polizia è intervenuta con numerose pattuglie e un elicottero sorvola la zona in cerca del fuggitivo. Il centro è stato chiuso, tra Lugeck e Postgasse.

sparatoria in un ristorante del centro a vienna 1SPARATORIA IN UN RISTORANTE DEL CENTRO A VIENNA









Un giornalista lituano è stato testimone dell'attacco e ha parlato di più di un assalitore, che avrebbero aggredito la vittima e l'uomo rimasto ferito in un vicolo. Gli uomini parlavano una lingua slava e dicevano "Fratello, fratello".  Secondo quanto riferisce un testimone due uomini armati hanno attraversato Köllnerhofgasse subito dopo la sparatoria: «Erano vestiti di scuro, uno era straordinariamente alto e forte».     

Fonte: qui

martedì 25 settembre 2018

IN CENTRO A MILANO I BARBONI PIANTANO LE TENDE

Ernesto De Franceschi per www.leggo.it

barbone in tenda a milano 5BARBONE IN TENDA A MILANO
A Milano è sempre più emergenza clochard. In centro città ormai ogni notte compaiono bivacchi che al mattino poi quasi magicamente scompaiono e anche il Quadrilatero della moda non è immune. Senza dimora con coperte, teli e molto spesso cani.

Nella centralissima piazza Cavour, però, domenica mattina si è andati oltre: sotto i portici all'angolo con via Manzoni, davanti alle vetrine delle griffe di moda, addirittura c'era una tenda da campeggio verde. Accanto un sacco a pelo con un materassino e una persona dentro che attorno alle 8,30 stava ancora dormendo.
 
In queste ultime settimane il tema clochard è esploso e se n'è occupato anche il Comune. Nonché gli stessi commercianti, che si stanno organizzando per risolvere il problema visto che al mattino spesso capita che davanti alle vetrine ci siano i resti dei bivacchi notturni. Anche in piazza San Babila è sufficiente transitare nelle ore notturne per vedere decine di senza tetto che dormono e quasi impediscono il passaggio. 

Fonte: qui

giovedì 17 maggio 2018

L’ESTINZIONE DELLE BOTTICELLE – STOP ALLE CARROZZE A CAVALLO IN CENTRO A ROMA

GIRERANNO SOLO IN 4 PARCHI, SUL MODELLO DI NEW YORK 

OGGI CE NE SONO 38: I VETTURINI SI DOVRANNO REGOLARE ALLE TARIFFE CON UN TASSAMETRO E TUTELARE LA SALUTE DEGLI ANIMALI

Camilla Mozzetti per “il Messaggero

BOTTICELLEBOTTICELLE
Nuovi percorsi esclusivamente in quattro ville storiche per togliere le botticelle dal Centro e avvicinare Roma a New York sul modello di Central park. Molto più “Come eravamo” molto meno “Nestore, l' ultima corsa”, a volerlo tradurre in immagini cinematografiche il piano presentato ieri nella commissione congiunta Mobilità-Ambiente che, a partire da settembre, intende liberare le strade del centro di Roma dalle carrozze trainate dai cavalli.
NESTORE-SORDINESTORE-SORDI





Le novità non sono poche: oltre all' interdizione delle strade centrali di Roma, sarà introdotto un tassametro sulla falsa riga di quelli utilizzati dai conducenti delle auto bianche. Ma andiamo con ordine.

I PERCORSI
Il primo punto nel testo prevede la chiusura di tutte le vie e viuzze piazze comprese del cuore di Roma al passaggio delle 38 carrozze oggi esistenti. Per intenderci: le botticelle spariranno tanto da piazza di Spagna quanto dal Pantheon e non potranno transitare ai piedi di monumenti e siti archeologici della Capitale.

botticelleBOTTICELLE
A loro saranno riservati dei percorsi all' interno di quattro parchi e ville storiche. Nel dettaglio, si tratta di villa Borghese, villa Doria Pamphilj, Castel di Guido e il parco degli Acquedotti.

Nella seconda villa storica, che affaccia su via Aurelia Antica, l' amministrazione capitolina dovrà provvedere, con un finanziamento di qualche migliaia di euro, al recupero dei percorsi dove far passare i cavalli, ristrutturando le strade esistenti, mentre negli altri luoghi «È già tutto pronto spiega il presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco ad accogliere i vetturini». A questo si aggiunge la novità sull' introduzione delle tariffe.

botticelle 5BOTTICELLE 
ARRIVANO LE TARIFFE
Fino ad oggi, infatti, le botticelle pattuivano con i clienti dei prezzi fissi per il giro intorno ai luoghi più belli di Roma. Da domani cambia tutto: sarà introdotto il cronotachigrafo un dispositivo molto simile al tassametro delle auto bianche che «servirà aggiunge Diaco per calcolare il percorso e il costo della corsa, la quale non potrà avere una durata superiore ai 45 minuti ma anche per monitorare la salute degli animali».

botticelle 4BOTTICELLE 





Per i costi e lo scatto di questo singolare tassametro, il Regolamento rimanda a una delibera che la giunta capitolina dovrà redigere e che conterrà nel dettaglio anche i diversi percorsi interni ai parchi.

LA SALUTE
«Il nostro obiettivo conclude il presidente della commissione Ambiente è quello di tutelare il benessere degli animali». Non a caso, infatti, nel testo si evince che i cavalli non potranno circolare con temperature superiori ai 30 gradi mentre saranno chiamati a superare ogni anno 30 controlli sanitari.

botticelle 3BOTTICELLE 
A tal ragione il dipartimento Ambiente ha bandito un concorso per il reperimento di un medico veterinario da inserire nella commissione medica prevista dal Regolamento che sarà remunerato con 143,80 euro a seduta. Che dicono i vetturini di tutto questo? La maggior parte non l' ha presa bene.

Anche perché il Campidoglio intende chiudere lo storico ricovero dei cavalli al Mattatoio delegando ai vetturini l' obbligo di trovare altre stalle che non saranno pagate dall' amministrazione.
botticelle 1BOTTICELLE 



Ad oggi resta l' incognita se utilizzare o meno i ricoveri di villa Borghese che furono realizzati per i cavalli ma che finora sono stati usati dai clochard.

In cambio c' è un' agevolazione: per i vetturini che lo vorranno, la licenza per la botticella potrà essere riconvertita in una licenza taxi. Ad oggi, dopo la presentazione del piano, ci sono stati già 3 passaggi.

Fonte: qui

venerdì 12 gennaio 2018

ROMA FAR WEST - IL CRONISTA POLITICO DELL’ADNKRONOS ANTONIO ATTE E' STATO PESTATO BRUTALMENTE

ERA INTERVENUTO PER DIFENDERE UNA COPPIA AGGREDITA 

"UNA VIOLENZA INAUDITA. MI SONO RITROVATO IN UN LAGO DI SANGUE" 

IL GIORNALISTA HA RIPORTATO LA FRATTURA DEL SETTO NASALE E LA ROTTURA DI UN DENTE

Sergio Rame per il Giornale

Una raffica di pugni in volto. Tanto da spaccargli il naso e i denti. Così ieri sera il cronista politico dell'Adnkronos, Antonio Atte, è stato brutalmente picchiato in pieno centro a Roma.

Un pestaggio selvaggio senza alcun motivo apparente. Solo la "colpa" di essere intervenuto a difendere una coppia. "Mi sono ritrovato a terra, in un lago di sangue - ha raccontato - ho vissuto attimi di una violenza inaudita".

Una serata da incubo. Atte era uscito dalla Camera dei deputati intorno alle 21, dopo aver finito la sua giornata di lavoro. Si stava incamminando verso la fermata dell'autobus di via del Corso, quando si è accorto che un uomo, vestito con una tuta mimetica, stava aggredendo una giovane coppia.

antonio atteANTONIO ATTE
"Vedendo che in soccorso dei due stavano intervenendo due carabinieri - ha spiegato Atte all'Adnkronos - ho proseguito fino alla fermata". 

Ed è stato proprio in quel momento che l'aggressore della coppia gli si è parato davanti. Tutto è successo all'improvviso e molto rapidamente. Il cronista è stato preso a spintoni. L'aggressore lo insultava e lo accusava di aver chiamato le forze dell'ordine. Da lì è scoppiato l'inferno.

Il trentenne lo ha colpito ripetutamente al volto. Una raffica di pugni violentissima che gli ha causato la frattura del setto nasale e la rottura di un dente. Al termine del pestaggio, poi, Atte ha perso conoscenza per alcuni minuti. "Mi sono ritrovato a terra, in un lago di sangue - ha raccontato - ho vissuto attimi di una violenza inaudita". Quindi, è stato ricoverato al Policlinico Gemelli dove è in attesa di essere sottoposto a un intervento chirurgico.

9 Gennaio 2018

Fonte: qui

lunedì 20 novembre 2017

LA RAGGI CI FA A STRISCE BLU!

VISTO LO STATO PIETOSO DEL TRASPORTO PUBBLICO ROMANO, LA SOLITA GENIALATA DA 4 SOLDI, PER DISCRIMINARE PER CENSO I CITTADINI E CONTINUARE DESERTIFICARE SOCIALMENTE LA CAPITALE.

IL PIANO DELLA SINDACA DI ROMA PER FAR CASSA COI PARCHEGGI: VIA I MINI-ABBONAMENTI, TARIFFE FINO A 3 EURO L'ORA, PARCOMETRI FUORI GLI OSPEDALI E STRISCE BLU IN TUTTA LA CITTA’ 

LA DELIBERA IN AULA GIULIO CESARE GIA’ VERSO LA PROSSIMA PRIMAVERA

Fernando M. Magliaro per il Tempo

raggiRAGGI
Strisce blu in tutta Roma, via la riserva del 20% di parcheggi gratuiti, cancellazione dei miniabbonamenti da 4 euro/8 ore di sosta; tariffazione anche vicino gli ospedali, riduzione da 2 a una targa per nucleo familiare esentata dal pagamento dei parcometri e, dulcis in fundo, aumento fino a 3 euro del costo di ogni ora di parcheggio su strada. Questa è la sintesi della delibera che la Mobilità capitolina sta studiando per portarla in Aula già verso la prossima primavera.
Spiega Enrico Stefàno, presidente della Commissione Mobilità del Campidoglio: «Per febbraio potremmo essere pronti ad andare in Consiglio comunale con una delibera di indirizzo che sarà lo strumento per poi modulare zona per zona la riforma della sosta».
STRISCE BLU OVUNQUE Il primo dato della (futura) nuova Delibera è l' allargamento a tutta la città delle strisce blu, oggi confinate solo nelle zone più centrali. «Vogliamo estendere la sosta tariffata in tutte le sei zone in cui la città è stata suddivisa dal Piano Generale del Traffico urbano (Pgtu)», spiega Stefàno. In sostanza, se si escludono le aree di aperta campagna al di fuori del Grande Raccordo Anulare, questa estensione delle strisce blu riguarderà ogni zona in cui ci sono case e uffici:

da Ostia, Vitinia e Acilia, fino a Pisana, Aurelia e Boccea, Fla minia, Cassia, Grottarossa e Castel Giubileo; Centrale del Latte e La Rustica; Tor Bella Monaca, Torre Angela e Anagnina; Ardeatina, Laurentina e Colombo. «In periferia - aggiunge Stefàno - ovviamente sarebbe un costo molto più basso rispetto al centro».

LE AGEVOLAZIONI DI OGGI Oggi i posti auto tariffati sono poco più di 76mila, con un costo di 1 euro l' ora Sono previste però delle agevolazioni: intanto, dopo una serie di sentenze, il 20% dei posti su strada deve essere lasciato bianco. È prevista inoltre una forma di mini abbonamento giornaliero: mettendo 4 euro nel parcometro si può la sciare la macchina 8 ore.
virginia raggi (2)VIRGINIA RAGGI (2)

MAGGIORI COSTI PER I ROMANI Alziamo la tariffa e via le agevolazioni: «Prevediamo, almeno per alcune zone, di arrivare anche a 3 euro l' ora e di eliminare la possibilità sia dell' abbonamento giornaliero da 4 euro per 8 ore che la cancellazione del 20% di posti auto "bianchi"», spiega Stefàno che chiarisce: «Non si tratta di essere dei talebani contro l' uso delle autovet ture private, ma dobbiamo far ruotare le macchine e ridurre il traffico privato per fluidificare il trasporto pubblico. L' apertura della Metro C a San Giovanni potrebbe essere una buona motivazione per risolvere il problema delle sentenze del Tar».

Le zone dove si abbatterà il salasso non sono ancora state identifi cate, ma gli indizi puntano tutti verso le grandi strade dello shopping: via Cola di Rienzo, via Appia Nuova, via Tuscolana, viale Libia.

Il che, se da un lato potrebbe evitare che chi fa shopping lasci l' auto per ore, dall' altro potrebbe creare problemi a chi in quelle strade, nei negozi, ci lavora, e che, quindi, finirebbe per versare una fetta dello stipendio giornaliero nelle cas se del Comune. 
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SI PAGA ANCHE PER GLI OSPEDALI Altra novità è quella di far pagare la sosta anche vicino gli ospedali: «L' idea - dice Stefàno - è una tariffa calmierata, ad esempio 50 centesimi l' ora. La presenza degli ausiliari della sosta scoraggerebbe l' odioso fenomeno dei parcheggia tori abusivi». Purtroppo l' esperienza del Policlinico Umberto I e del Bambin Gesù sul Gianicolo, dove la sosta è a pagamento e gli abusivi imperversano dimostra che il rischio concreto è quello che l' automobilista paghi due volte: una l' obolo all' abusivo per non avere danni alla macchina e l' altra il parcometro al Comune.

MENO AUTO ESENTATE A FAMIGLIA L' altra grande novità è il taglio, da due a una, delle targhe per ciascun nucleo familiare, esentate dal pagamento della sosta. «Abbiamo verificato che nelle aree di sosta tariffata le due targhe significano trasformare le strade in un garage per i residenti», dice Stefano.

STRISCE BLU
STRISCE BLU
MANNA PER LE CASSE COMUNALI L' ultimo contratto di servizio fra il Campidoglio e Atac sulla sosta tariffata, siglato dall' Amministrazione Raggi, non lascia molti dubbi: l' incremento dei posti blu avrebbe effetti immediati sulle casse capitoline. Non facili a quantificarsi: i ricavi, fino al 2014, erano pari a 32 milioni e mezzo di euro l' anno. Di questi, Atac riconosceva al Comune poco meno di 4 milioni di euro. Con il nuovo contratto, invece, Atac diventa solamente esattore della tariffa e "gira" gli incassi al Campidoglio.

Il Comune, a sua volta, paga Atac. Ecco, quindi, che nel bilancio 2016, nel bilancio capitolino si stima di incassare oltre 30 milioni di euro dalla sosta e di pagarne ad Atac, come spese, quasi 29. Insomma, rispetto a quando Atac incassava e "girava" al Comune, il Campidoglio ci perde un paio di milioni di euro. Di conseguenza, viste le disposizioni contrattuali fra Atac e Campidoglio, un aumento dei posti blu farebbe incrementare i soldi a disposizione del bilancio comunale.
Fonte: qui
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