9 dicembre forconi: Piacenza
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mercoledì 31 luglio 2019

Impianto Sebigas: ogni anno 5 milioni di mc di biometano

Operativo da maggio l'impianto, in provincia di Piacenza, costruito per la società Maserati Energia è alimentato con l’organico da raccolta differenziata dei rifiuti urbani e residui vegetali. Il biometano sarà destinato all'autotrazione.
Da maggio è operativo l’impianto di produzione di biometano alimentato con l’organico da raccolta differenziata dei rifiuti urbani (FORSU), progettato e costruito da Sebigas srl per la società Maserati Energia Srl (di cui fanno parte Maserati srl e Sebigas srl).
L’impianto, situato a Sarmato, in provincia di Piacenza, è su un’area di 35.000 m2, ed è stato progettato per trattare fino a 50.000 t/anno di FORSU e circa 5.000 t/anno di residui vegetali.
Le diverse fasi di trattamento, ottimizzano l’intero processo riducendo al minimo gli scarti: soltanto il 7% dei rifiuti in ingresso (plastiche, metalli e altri inerti presenti nei conferimenti) non viene lavorato.
Il cuore dell’impianto, dove si realizza il processo di digestione anaerobica a umido, è costituito da 5 reattori (1 prevasca, 3 digestori e 1 post-digestore). Il biogas prodotto in questa fase viene poi trattato in apposito sistema di upgrading, che separa la CO2 dal metano, producendo 5.100.000 m3 di biometano ogni anno da destinare interamente come carburante per autotrazione.
Per Marco Bonvini, General Manager Sebigas “l’azienda può garantire, per ogni cliente, non solo quanto sviluppato in fase di realizzazione dell’impianto, ma soprattutto l’ampio know-how acquisito dalla condivisione di forze e obiettivi con Maserati, dalle fasi iniziali di autorizzazione dell’impianto, all’assistenza di operation, la manutenzione dell’impianto e la consulenza biologica e post sales”.
L’impianto Maserati trasforma i rifiuti organici raccolti in un bacino di circa 600.000 abitanti in un anno, in un volume di biometano corrispondente a oltre 180.000 rifornimenti per auto a metano, per una percorrenza indicativa di oltre 54.000.000 km, ovvero 90.000 viaggi auto da Roma a Milano in un anno.
Dal processo di digestione anerobica, oltre al biometano, residuano 10.000 t/anno compost, destinato interamente al riutilizzo in agricoltura, e 36.000 m3/anno di effluente liquido depurato, che in parte viene scaricato in corpo idrico superficiale e in parte riutilizzato nello stesso ciclo produttivo.
Unica nel suo genere la partnership tutta italiana tra Maserati srl, storica realtà di compostaggio attiva dal 1980, e Sebigas srl, leader tra i fornitori di tecnologia per la produzione di biogas e biometano, che nel 2017 ha costituito Maserati Energia srl, realtà specializzata nella gestione del rifiuto, dal conferimento alla valorizzazione per la produzione di energie rinnovabili.
Fonte: qui

mercoledì 26 giugno 2019

NUOVO COLPO ALLA 'NDRANGHETA IN EMILIA, ARRESTATO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PIACENZA GIUSEPPE CARUSO (FRATELLI D'ITALIA)

16 LE MISURE CAUTELARI EMESSE NEI CONFRONTI DI PRESUNTI APPARTENENTI ALLA FAMIGLIA GRANDE ARACRI DI CUTRO: SALVINI: "AVANTI TUTTA CONTRO I CLAN"
Da ansa.it

giuseppe carusoGIUSEPPE CARUSO
Nuovo colpo alla 'ndrangheta in Emilia Romagna: la polizia sta eseguendo una serie di misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alle cosche che da tempo operano nella regione e storicamente legate ai Grande Aracri di Cutro. Sono anche in corso un centinaio di perquisizione in tutta Italia nei confronti di soggetti che, pur non essendo destinatari della misura cautelare, sono comunque risultati collegati alla cosca. 
giuseppe carusoGIUSEPPE CARUSO
Le indagini nei confronti dei presunti appartenenti alle famiglie di 'ndrangheta sono state coordinate dal Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia e condotte dalla Squadra mobile di Bologna in collaborazione con quelle di Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Gli arrestati sono accusati di associazione di stampo mafioso, estorsione, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata. Per eseguire le misure cautelari sono impegnati oltre 300 agenti.
Tra i destinatari delle misure, anche il presidente del Consiglio comunale di Piacenza, Giuseppe Caruso. Secondo gli investigatori della Polizia, sarebbe parte integrante dell'organizzazione criminale che operava tra le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e che aveva ai vertici soggetti considerati di primo piano come Salvatore Grande Aracri, Francesco Grande Aracri e Paolo Grande Aracri, anche'essi arrestati a Brescello, nel Reggiano. 

sabato 21 luglio 2018

IL RACCONTO DELLA 20ENNE STUPRATA A MILANO DAL TASSISTA ILLEGALE EGIZIANO

DOPO LA SERATA ALL’OLD FASHION, È SALITA NELL’AUTO DELL’UOMO CHE GIÀ CONOSCEVA 

LUI L’HA PORTATA IN UN PARCHEGGIO E HA APPROFITTATO DELLA SUA INCOSCIENZA

Cristina Bassi per “il Giornale”

stuproSTUPRO
Si è risvegliata nel proprio letto dopo una notte in discoteca e ha capito subito che le era successo qualcosa di brutto. Nella sua mente, ancora annebbiata dal troppo alcol bevuto con gli amici, hanno cominciato ad affiorare alcuni flash.

Uno in particolare: un uomo sopra di lei dentro una macchina. L'amica che l'ha raggiunta e le macchie trovate sui vestiti della sera prima l'hanno convinta ad andare dai carabinieri e denunciare lo stupro subito.

È così che i militari della Compagnia Milano Duomo hanno arrestato per violenza sessuale Ahmed Nabawy Ahmed Elshebbiny, tassista abusivo di 61 anni nato in Egitto con cittadinanza italiana (è nel nostro Paese dagli anni Ottanta).
movida milanoMOVIDA MILANO

«La vittima, una studentessa di 20 anni - spiega il capitano Renato Puglisi - si è presentata da noi nel pomeriggio dello scorso 16 giugno. I suoi ricordi della notte appena trascorsa, anche se frammentari, sono stati preziosi per individuare l'aggressore».

La giovane ha raccontato di aver passato la serata con gli amici alla discoteca Old Fashion, la stessa davanti alla quale alcuni giorni fa è stato accoltellato Niccolò Bettarini, per una festa di compleanno.

Ha ammesso di avere bevuto molto e di essere uscita poco prima delle 5, sola e completamente ubriaca. È salita sull'auto dell'uomo che conosceva già, perché altre volte l'aveva accompagnata a casa, anche insieme ad altre persone.

Il 61enne l'ha portata in un parcheggio appartato e ha abusato di lei approfittando del suo stato di incoscienza. I frammenti che la vittima ricorda: lui che la tocca, un luogo con alberi e un cartello stradale, la luce dell'alba, quell'uomo sopra di lei sul sedile del passeggero e poi sempre lui che scende per pulire il sedile, il colore grigio dell'utilitaria e quelle frasi pronunciate dopo la violenza.

OLD FASHION MILANOOLD FASHION MILANO
«Questa cosa resta tra di noi, io ti voglio bene», le dice riaccompagnandola a casa. E quando lei chiede di pagare la corsa: «No, non ti preoccupare...».

La ragazza crolla sul letto, quando si sveglia comincia a ricostruire. Si confida con due amici. «Nonostante quello che aveva subito, sorprende la precisione dei particolari riportati dalla vittima», sottolinea il procuratore aggiunto Letizia Mannella che ha coordinato le indagini insieme al pm Gianluca Prisco.

movida milano 1MOVIDA MILANO


Il racconto è definito «pienamente attendibile» dal gip Alessandra Simion, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le conferme sono arrivate dalle analisi del Soccorso violenza sessuale della clinica Mangiagalli e da quelle del Ris di Parma: il Dna dell'arrestato corrisponde a quello estrapolato dalle tracce biologiche sugli abiti della giovane. Ahmed Elshebbiny, vedovo e con figli, ha vecchi precedenti penali per furto.

I carabinieri lo hanno trovato grazie alle indicazioni della 20enne cui lui aveva lasciato il numero di cellulare. Era a casa, ha aperto la porta credendo che a bussare fosse il portiere. In passato aveva già fatto apprezzamenti alla studentessa stuprata: «Quanto sei bella, mi ricordi una mia ex fidanzata. Vuoi dormire da me? Ho una stanza libera». Gli investigatori indagano ancora, sospettano che Ahmed possa aver fatto altre vittime. 

Fonte: qui
LEGATA, IMBAVAGLIATA E STUPRATA PER ORE 


A PIACENZA UNA BARISTA CINESE È RICOVERATA SOTTO CHOC DOPO ESSERE STATA VIOLENTATA NEL SUO LOCALE 

UN UOMO SI È PRESENTATO NEL BAR E L’HA IMMOBILIZZATA. A CHIAMARE I SOCCORSI SONO STATI I VICINI, CHE L’HANNO SENTITA URLARE…



Legata, imbavagliata e stuprata per ore da un uomo. È la denuncia di una barista cinese di Piacenza, ora ricoverata sotto choc in ospedale.

Secondo il racconto della vittima ai carabinieri, che sono sulle tracce dell’aggressore, l’uomo si sarebbe presentato nel locale la sera del 18 luglio poco prima della chiusura, mentre la vittima era da sola, e dopo averla immobilizzata avrebbe abusato di lei.
stuproSTUPRO

Le grida sono state udite dai vicini che hanno chiamato i soccorsi. Al momento sulla vicenda, di cui ha dato notizia la stampa locale, c’è forte riserbo da parte degli investigatori e della procura, che ha affidato il caso al pm Emilio Pisante.

stupro 4STUPRO 





I carabinieri hanno già ascoltato diverse persone e isolato la zona antistante il bar di viale Dante per acquisire elementi utili all’identificazione dell’uomo.

Fonte: qui

mercoledì 14 febbraio 2018

A PIACENZA UNO STUDENTE DI 11 ANNI PICCHIA LA PROFESSORESSA DOPO UN RIMPROVERO

LA DONNA E’ FINITA AL PRONTO SOCCORSO CON UNA PROGNOSI DI 7 GIORNI 

IL RAGAZZINO E’ STATO SOSPESO

studentiSTUDENTI

Una professoressa di una scuola della provincia di Piacenza, colpita ripetutamente ad un braccio da uno studente di prima media, è finita al pronto soccorso con una prognosi di sette giorni. Il ragazzino è stato sospeso con obbligo di frequenza e la scuola ha presentato una denuncia per infortunio sul lavoro e una segnalazione ai servizi sociali. La notizia al pubblicata dal quotidiano 'Libertà'.

L'episodio risale a qualche tempo fa. «Fatti violenti contro insegnanti di Piacenza, chiediamo di perseguire duramente i responsabili: i genitori rispondano delle azioni dei figli», ha detto Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma, commentando la notizia.

«È grave il fatto che uno studente aggredisca il proprio insegnante che in quanto tale rappresenta anche l'autorità statale - sottolinea il sindacato Gilda - trattandosi di un soggetto minore dei 14 anni egli non è perseguibile penalmente ma certamente i genitori (o chi per essi) rispondono verso terzi dei danni prodotti dai loro figli». La Gilda «inviterà formalmente l'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna e l'Avvocatura dello Stato di Bologna ad agire nelle competenti sedi giudiziarie, solitamente lo fanno solo quando si tratta di 'andare contro gli insegnanti mai quando c'è da agire per tutelarli».

Fonte: qui