9 dicembre forconi: Taxi
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mercoledì 19 dicembre 2018

ROMA: TAXI FERMI PER PROTESTA CONTRO LA RETROMARCIA DEL GOVERNO SULLA NORMA CHE DOVREBBE REGOLARE IL SETTORE DEL "NOLEGGIO CON CONDUCENTE"


500 TASSISTI IN PRESIDIO SOTTO IL SENATO E CAOS TOTALE A TERMINI E FIUMICINO: TURISTI E VIAGGIATORI NEL PANICO



fila per i taxi a roma termini 4FILA PER I TAXI A ROMA TERMINI

Una giornata nera per i trasporti e la viabilità a Roma. E' in corso una protesta dei tassisti e il servizio si sta progressivamente fermando all'aeroporto di Fiumicino e alla stazione Termini.

I tassisti, riuniti questa mattina proprio al Leonardo da Vinci, hanno appreso che il governo starebbe facendo marcia indietro su alcune parti dell'emendamento presentato ieri in commissione al Senato. Emendamento che disciplina il settore Ncc. Circa 500 tassisti sono in presidio sotto il Senato e chiedono di essere ricevuti dalle autorità.

ncc protesteNCC PROTESTE
Un tassista, che avrebbe dovuto prendere servizio all'aeroporto di Fiumicino, ha segnalato che alcuni colleghi in assemblea all'aeroporto di Fiumicino gli avrebbero impedito di entrare nel parcheggio e iniziare a lavorare.
fila per i taxi a roma termini 5FILA PER I TAXI A ROMA TERMINI










A Fiumicino, al momento, non si registrano disagi particolari per i passeggeri e fuori dalle aerostazioni non ci sono file. Molti viaggiatori - spiegano da Adr, Aeroporti di Roma -  stanno ricorrendo a mezzi alternativi quali bus e treno "Leonardo Express" per raggiungere la Capitale. La società di gestione Aeroporti di Roma ha messo a disposizione il proprio personale per indirizzare i passeggeri verso treni e mezzi alternativi. Sono disponibili anche bus gestiti da Adr, in caso di necessità.

Fonte: qui

sabato 21 luglio 2018

IL RACCONTO DELLA 20ENNE STUPRATA A MILANO DAL TASSISTA ILLEGALE EGIZIANO

DOPO LA SERATA ALL’OLD FASHION, È SALITA NELL’AUTO DELL’UOMO CHE GIÀ CONOSCEVA 

LUI L’HA PORTATA IN UN PARCHEGGIO E HA APPROFITTATO DELLA SUA INCOSCIENZA

Cristina Bassi per “il Giornale”

stuproSTUPRO
Si è risvegliata nel proprio letto dopo una notte in discoteca e ha capito subito che le era successo qualcosa di brutto. Nella sua mente, ancora annebbiata dal troppo alcol bevuto con gli amici, hanno cominciato ad affiorare alcuni flash.

Uno in particolare: un uomo sopra di lei dentro una macchina. L'amica che l'ha raggiunta e le macchie trovate sui vestiti della sera prima l'hanno convinta ad andare dai carabinieri e denunciare lo stupro subito.

È così che i militari della Compagnia Milano Duomo hanno arrestato per violenza sessuale Ahmed Nabawy Ahmed Elshebbiny, tassista abusivo di 61 anni nato in Egitto con cittadinanza italiana (è nel nostro Paese dagli anni Ottanta).
movida milanoMOVIDA MILANO

«La vittima, una studentessa di 20 anni - spiega il capitano Renato Puglisi - si è presentata da noi nel pomeriggio dello scorso 16 giugno. I suoi ricordi della notte appena trascorsa, anche se frammentari, sono stati preziosi per individuare l'aggressore».

La giovane ha raccontato di aver passato la serata con gli amici alla discoteca Old Fashion, la stessa davanti alla quale alcuni giorni fa è stato accoltellato Niccolò Bettarini, per una festa di compleanno.

Ha ammesso di avere bevuto molto e di essere uscita poco prima delle 5, sola e completamente ubriaca. È salita sull'auto dell'uomo che conosceva già, perché altre volte l'aveva accompagnata a casa, anche insieme ad altre persone.

Il 61enne l'ha portata in un parcheggio appartato e ha abusato di lei approfittando del suo stato di incoscienza. I frammenti che la vittima ricorda: lui che la tocca, un luogo con alberi e un cartello stradale, la luce dell'alba, quell'uomo sopra di lei sul sedile del passeggero e poi sempre lui che scende per pulire il sedile, il colore grigio dell'utilitaria e quelle frasi pronunciate dopo la violenza.

OLD FASHION MILANOOLD FASHION MILANO
«Questa cosa resta tra di noi, io ti voglio bene», le dice riaccompagnandola a casa. E quando lei chiede di pagare la corsa: «No, non ti preoccupare...».

La ragazza crolla sul letto, quando si sveglia comincia a ricostruire. Si confida con due amici. «Nonostante quello che aveva subito, sorprende la precisione dei particolari riportati dalla vittima», sottolinea il procuratore aggiunto Letizia Mannella che ha coordinato le indagini insieme al pm Gianluca Prisco.

movida milano 1MOVIDA MILANO


Il racconto è definito «pienamente attendibile» dal gip Alessandra Simion, che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare in carcere. Le conferme sono arrivate dalle analisi del Soccorso violenza sessuale della clinica Mangiagalli e da quelle del Ris di Parma: il Dna dell'arrestato corrisponde a quello estrapolato dalle tracce biologiche sugli abiti della giovane. Ahmed Elshebbiny, vedovo e con figli, ha vecchi precedenti penali per furto.

I carabinieri lo hanno trovato grazie alle indicazioni della 20enne cui lui aveva lasciato il numero di cellulare. Era a casa, ha aperto la porta credendo che a bussare fosse il portiere. In passato aveva già fatto apprezzamenti alla studentessa stuprata: «Quanto sei bella, mi ricordi una mia ex fidanzata. Vuoi dormire da me? Ho una stanza libera». Gli investigatori indagano ancora, sospettano che Ahmed possa aver fatto altre vittime. 

Fonte: qui
LEGATA, IMBAVAGLIATA E STUPRATA PER ORE 


A PIACENZA UNA BARISTA CINESE È RICOVERATA SOTTO CHOC DOPO ESSERE STATA VIOLENTATA NEL SUO LOCALE 

UN UOMO SI È PRESENTATO NEL BAR E L’HA IMMOBILIZZATA. A CHIAMARE I SOCCORSI SONO STATI I VICINI, CHE L’HANNO SENTITA URLARE…



Legata, imbavagliata e stuprata per ore da un uomo. È la denuncia di una barista cinese di Piacenza, ora ricoverata sotto choc in ospedale.

Secondo il racconto della vittima ai carabinieri, che sono sulle tracce dell’aggressore, l’uomo si sarebbe presentato nel locale la sera del 18 luglio poco prima della chiusura, mentre la vittima era da sola, e dopo averla immobilizzata avrebbe abusato di lei.
stuproSTUPRO

Le grida sono state udite dai vicini che hanno chiamato i soccorsi. Al momento sulla vicenda, di cui ha dato notizia la stampa locale, c’è forte riserbo da parte degli investigatori e della procura, che ha affidato il caso al pm Emilio Pisante.

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I carabinieri hanno già ascoltato diverse persone e isolato la zona antistante il bar di viale Dante per acquisire elementi utili all’identificazione dell’uomo.

Fonte: qui

venerdì 24 novembre 2017

GUERRA NEL TRASPORTO PRIVATO FRA AUTO BIANCHE E AUTO NERE (NCC)

I TASSISTI CONTRARI ALLA LIBERALIZZAZIONE DELLE LICENZE. 

IL COSTO DELLE LICENZE

Antonella Baccaro per il “Corriere della Sera”

Tassisti contro noleggiatori (Ncc). Auto bianche contro auto nere. La guerra tra chi tutti i giorni dovrebbe assicurarci il trasporto privato nelle città è più che mai in corso e minaccia di investire in pieno la campagna elettorale già in corso. Lobby contro lobby, i contendenti fanno leva sul fascino esercitato sui partiti dai pacchetti di voti che, nel corso del tempo, hanno dimostrato di poter spostare. Solo per fare due esempi, fu Gianni Alemanno (An) nel 2006 a tentare una mediazione con i tassisti sulle liberalizzazioni di Bersani. Due anni dopo diventerà sindaco di Roma. E poi toccherà a Grillo nel 2012 scagliarsi contro i provvedimenti del governo Monti. Corsi e ricorsi.

Sarà per questo che a nulla sono servite finora le segnalazioni fatte dalle Autorità a Parlamento e Governo per sbloccare questo mercato. Con due suggerimenti: norme più flessibili per i tassisti e eliminazione dei limiti su base territoriale all' attività degli operatori Ncc. E poi un minimo di regolamentazione per i nuovi operatori digitali, come Uber.

Ma i tassisti non vogliono la liberalizzazione del settore. Al contrario, nel febbraio scorso, a seguito del loro ennesimo sciopero, hanno strappato al governo la promessa di produrre, entro 30 giorni, un regolamento sugli Ncc che ne contingentasse l' ambito operativo. Regolamento che non ha ancora visto la luce. Di qui le proteste. Ma cosa lamentano i tassisti?

taxi protestaTAXI PROTESTA
Prima di tutto i costi della professione superiori agli Ncc. Per fare il tassista serve una patente B o superiore, un certificato professionale ottenibile dalla Motorizzazione Civile, al termine di un corso presso una scuola guida, con esame finale. Costo: intorno ai 400 euro. L' iscrizione al ruolo di conducente pubblico, previo superamento di un esame scritto e orale di competenza della Camera di commercio. Fin qui valgono gli stessi obblighi anche per il Ncc.

TAXI NAPOLI1TAXI NAPOLI
Poi il tassista deve acquisire una licenza che il Comune rilascia gratuitamente tramite concorsi che si svolgono molto di rado. Perciò la licenza viene reperita sul mercato a un costo di circa 180-200 mila euro, ammortizzabile in circa 15 anni. Al Ncc tocca acquisire a propria volta un' autorizzazione rilasciata dal Comune di competenza che si può ottenere iscrivendosi al ruolo presso la Camera di commercio, previo superamento di un esame. Anche qui serve una licenza di un Comune. In assenza di bandi, vige il mercato tra privati: il costo a Roma può aggirarsi intorno agli 80-85 mila euro. In altre province il costo può scendere fino a 10-15 mila euro. I taxi contestano che spesso con le licenze pagate poco gli Ncc lavorano anche nella Capitale.

NCC A ROMANCC A ROMA
L' ultimo rilevamento sul numero di licenze di taxi e Ncc, fatto dall' Autorità dei Trasporti, è del 2016 e riguarda i 14 principali Comuni italiani: le licenze dei taxi ammontano a 19.644, quelle del Ncc a 2.514. È chiaro che il numero di licenze attive non corrisponde a quello in servizio in un dato momento del giorno, tenuto conto dei vari turni.

Ad esempio, per Roma, a fronte di 7.703 licenze, sono in circolazione in un giorno feriale, secondo l' Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali, da un minimo di 385 vetture (nelle ore notturne) a un massimo di 3.853 vetture (dalle 8 alle 14.30). L' interesse dei tassisti è mantenere il valore delle licenze, per questo temono che ne vengano concesse di nuove. Quanto ai loro guadagni, a Roma la media dichiarata, secondo gli studi di settore, è 1.150 euro, a Milano 1.200. Il Ncc paga le tasse sul fatturato. Entrambe le categorie hanno costi di gestione intorno ai 2 mila euro mensili.
taxiTAXI

Ma il maggiore motivo del contendere tra tassisti e Ncc sta nelle modalità del trasporto. I taxi hanno un ambito urbano entro cui muoversi, dettato dalla licenza. Nel 2009 una legge ha limitato il servizio degli Ncc stabilendo che debbano stazionare all' interno delle rimesse situate nel Comune che ha rilasciato l' autorizzazione. Da lì dovrebbero partire per prelevare il cliente e lì dovrebbero tornare a corsa finita. Ma l' entrata in vigore della norma è stata prorogata di anno in anno, in attesa di una riforma. I tassisti oggi ne reclamano l' attuazione.
travis kalanickTRAVIS KALANICK

A pressarli ci sono le innovazioni tecnologiche che oggi consentono a taxi e Ncc di lavorare in rete, come ha fatto Uber. La cui attività in Italia è inibita dalla sentenza del 2015 del Tribunale di Milano che per primo bloccò il servizio «pop», cioè quello equivalente ai taxi.

Fonte: qui

sabato 18 febbraio 2017

Taxi: "Traditi dalla politica", terzo giorno di stop a Roma

Ansa - Le proteste dei tassisti non si placano dopo la votazione dell'emendamento contenuto nel Milleproroghe che "deregolamenta il settore"

Per il terzo giorno consecutivo il servizio taxi è fermo a Roma. Le proteste dei tassisti non si placano dopo la votazione dell'emendamento contenuto nel Milleproroghe che "deregolamenta il settore".
Vengono garantiti i servizi per gli utenti disabili e da e per gli ospedali.

Notevoli i disagi per i cittadini e i turisti. "D'altra parte la provocazione da parte del Senato è stata grave - spiega Riccardo Cacchione, Usb Taxi - il Ministero dei Trasporti non sembra nemmeno interessato a risolvere la questione visto che ci ha dato un appuntamento solo per martedì e non subito come avevamo richiesto. Noi comunque non accettiamo soluzioni con la 'pistola sul tavolo', nel senso che prima di ogni premessa ci vuole un dietrofront delle istituzioni. 
Anche se comprendiamo le ragioni del disagio non ci sentiamo garantiti. La rabbia dei tassisti nonostante gli appelli a riprendere a lavorare è difficilmente controllabile. Ormai la politica è legata a interessi che non sono quelli dei lavoratori e della società. 
Chiedere unicamente ai tassisti di rispettare regole che non li hanno mai tutelati, basta vedere quanto lavorano gli abusivi da sempre, è estremamente difficile. La sfiducia e la rabbia non trovano risposte da parte delle istituzioni".
NOI, TRADITI DALLA POLITICA

La seconda giornata di protesta è passata, tra assemblee e riunioni spontanee dei tassisti romani, anche loro sul piede di guerra dopo l'approvazione in Senato del maxiemendamento al Milleproroghe che - a loro dire - favorirebbe Uber, la multinazionale di noleggio privato. "Siamo amareggiati, arrabbiati, demoralizzati - racconta Carlo Di Alessandro -. Quando alcuni senatori italiani, d'accordo con il governo, tradiscono gli accordi e le parole di un ministro per favorire una multinazionale straniera, questo dà molta amarezza". Ormai da quasi venticinque anni alla guida del suo taxi, Di Alessandro mostra documenti e faldoni delle tante cause intentate contro Uber, mentre il sole fa capolino dietro all' Altare della Patria, con il posteggio taxi più vuoto che mai. "Siamo vittime di un vile attacco da parte di alcuni senatori - spiega - che hanno voluto tradire alcuni accordi espressi nel marzo scorso per agevolare Uber". L'ala dura della protesta romana punta il dito contro la senatrice Pd Linda Lanzillotta, prima firmataria del contestatissimo emendamento al Milleproroghe che "sostanzialmente - spiega Di Alessandro - finirebbe per sospendere ogni norma in una sorta di sanatoria per furbi, abusivi e criminali. Questa è una situazione insostenibile".
"Siamo tutti padri di famiglia - ribadisce più volte Di Alessandro -. Oggi sto rivivendo quello che mi è capitato quando avevo un negozio di alimentari prima di fare il tassista. Sono stato soppiantato dai grandi distributori, esattamente quello che potrebbe capitare ancora una volta oggi nel settore taxi". Quella di Di Alessandro è una delle tante storie della piazza delusa, di quella piazza che promette una lunga battaglia almeno fino a martedì, quando il Milleproroghe approderà alla Camera dei Deputati. Nel frattempo turisti e romani cercano di dribblare i disagi, ma qualcuno - al secondo giorno senza auto bianche in città - comincia a perdere la pazienza. "Andiamo via prima - dice un signore di Padova passando per il posteggio vuoto di piazza Venezia -. La lasciamo sta città e non gli diamo più una lira".
Domenico Palesse