9 dicembre forconi: sospeso
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mercoledì 14 febbraio 2018

A PIACENZA UNO STUDENTE DI 11 ANNI PICCHIA LA PROFESSORESSA DOPO UN RIMPROVERO

LA DONNA E’ FINITA AL PRONTO SOCCORSO CON UNA PROGNOSI DI 7 GIORNI 

IL RAGAZZINO E’ STATO SOSPESO

studentiSTUDENTI

Una professoressa di una scuola della provincia di Piacenza, colpita ripetutamente ad un braccio da uno studente di prima media, è finita al pronto soccorso con una prognosi di sette giorni. Il ragazzino è stato sospeso con obbligo di frequenza e la scuola ha presentato una denuncia per infortunio sul lavoro e una segnalazione ai servizi sociali. La notizia al pubblicata dal quotidiano 'Libertà'.

L'episodio risale a qualche tempo fa. «Fatti violenti contro insegnanti di Piacenza, chiediamo di perseguire duramente i responsabili: i genitori rispondano delle azioni dei figli», ha detto Salvatore Pizzo, coordinatore della Gilda degli Insegnanti di Piacenza e Parma, commentando la notizia.

«È grave il fatto che uno studente aggredisca il proprio insegnante che in quanto tale rappresenta anche l'autorità statale - sottolinea il sindacato Gilda - trattandosi di un soggetto minore dei 14 anni egli non è perseguibile penalmente ma certamente i genitori (o chi per essi) rispondono verso terzi dei danni prodotti dai loro figli». La Gilda «inviterà formalmente l'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia-Romagna e l'Avvocatura dello Stato di Bologna ad agire nelle competenti sedi giudiziarie, solitamente lo fanno solo quando si tratta di 'andare contro gli insegnanti mai quando c'è da agire per tutelarli».

Fonte: qui

sabato 6 gennaio 2018

ROMA, SOSPESO IL PROFESSORE DEL LICEO TASSO, LA STUDENTESSA CHE LO HA DENUNCIATO PER MOLESTIE SESSUALI

"CREDO VOLESSE METTERSI CON ME. E' ARRIVATO A SCRIVERMI 200 SMS IN UN GIORNO. SE NON MI FACEVO VIVA IMPAZZIVA: "COSA STAI FACENDO, PERCHÉ NON RISPONDI?" 

“NEI MESSAGGI PARLAVA DI SESSO, ORGASMI E VIAGRA” 

STUDENTI IN RIVOLTA: NON LO VOGLIAMO PIÙ

Valentina Santarpia per il Corriere della Sera

Messaggi inequivocabili, atteggiamenti inaccettabili, al punto che all' ufficio scolastico regionale nel leggere quelle pagine hanno pensato che il prof fosse «impazzito»: anche la relazione ispettiva del ministero dell' Istruzione non lascerebbe dubbi sul comportamento di Maurizio Gracceva, il professore di filosofia e storia del liceo Tasso di Roma indagato per molestie nei confronti delle sue allieve.

Tant' è vero che il docente è stato sospeso dal servizio: il provvedimento cautelativo, notificato tra ieri e oggi, entro 10 giorni dovrà essere confermato dal dirigente dell' Ufficio scolastico regionale (Usr) del Lazio, Gildo De Angelis. Che anticipa: «Certo che lo confermerò. Andrò avanti, non mi sembra ci siano dubbi su quello che è successo».

Nonostante lo sdegno per le segnalazioni arrivate già a settembre, De Angelis e il suo staff sono stati attenti a seguire la procedura corretta per evitare che un giudice potesse poi ricusare il provvedimento. Così, in attesa dell' ispezione del Miur, il dirigente scolastico Paolo Pedullà ha spostato il prof in un' altra sezione.

A novembre l' ispettrice - è stata scelta una donna per facilitare i contatti con le ragazze coinvolte - ha iniziato a raccogliere testimonianze, e il 20 dicembre ha consegnato una fitta documentazione al direttore dell' Ufficio scolastico regionale. La stessa allegata al provvedimento di sospensione. «Ho letto quello che raccontano le ragazze, le trascrizioni dei messaggi... impossibile credere che una persona così rispettabile, di una certa età, sposato, abbia fatto tutto questo», commenta De Angelis. A lui toccherà portare avanti la delicatissima questione nei prossimi mesi.

SCUOLA PROFESSORE FILOSOFIA 1SCUOLA PROFESSORE FILOSOFIA 1
Dopo la conferma della sospensione, il professore potrà presentare le sue controdeduzioni e il direttore avrà 120 giorni per stabilire la sanzione disciplinare: si va dal richiamo al licenziamento, ma in questo caso l' iter sembra chiaro. «Se non si dimetterà per andare in pensione dal 1° settembre, come sembra intenzionato a fare, dovrò licenziarlo», annuncia. La strada che preferirebbe seguire l' Usr è quella della moral suasion : evitare clamori, anche per le famiglie coinvolte, e accompagnarlo alla pensione. Nonostante studenti e famiglie non lo vogliano più a scuola, il professore ha anticipato che il 12 gennaio, quando sarà ascoltato dal pm Francesca Passaniti, spiegherà che si è trattato di un «grande equivoco». Preoccupato Mario Rusconi, Associazione presidi: «Serve un codice deontologico per chi opera a scuola».

2. LA PRIMA A DENUNCIARE
Erica Dellapasqua per il Corriere della Sera

MESSAGGI SMSMESSAGGI SMS
«Le alunne coinvolte sono almeno una decina. Mi mostrava i loro messaggi: già prima del Tasso, in altre scuole, aveva avuto storie, incontri e non solo parole».
È maggiorenne ma, comprensibilmente, vuole restare anonima la ragazza che per prima ha denunciato Maurizio Gracceva, il professore di storia e filosofia dello storico liceo Tasso adesso accusato di molestie.

Al Tasso chi lo sapeva?
«Il mio migliore amico ha stampato tutti gli sms che mi aveva inviato e li ha portati al preside. Lo sapevano anche gli insegnanti: era già stato richiamato anche prima della mia denuncia, gli altri prof lo controllavano».

Perché alunne e professore si scambiano il numero di cellulare?
«Per motivi scolastici, c' era la scusa di condividere un libro. Diceva "ti lascio il mio numero così stasera mi ricordi che domani devo portartelo" e cominciava la conversazione. Lui si è sempre vantato di avere un rapporto amichevole coi suoi alunni, aperto. È convinto che lo adoriamo e per questo anche dopo aver saputo della denuncia, ha avuto la faccia tosta di ripresentarsi a scuola».

messaggi hot sui cellulariMESSAGGI HOT SUI CELLULARI
Quando hai avvertito che stava superando il confine?
«È un uomo colto, dai modi affascinanti, forse all' inizio io ho sbagliato a dargli corda ma pensavo mi volesse bene, c' era anche la prospettiva di scrivere un libro a quattro mani e non volevo rovinare tutto.

Poi ha cominciato a fare battute pesanti. Nei messaggi parlava di sesso, orgasmi e viagra. E quelli erano i suoi modi. Chiamava le ragazze alla cattedra e le faceva sedere vicine a lui. Se non gli stavi simpatica dava brutti voti: con me è successo, dopo il mio rifiuto raccontava anche agli altri prof che non ero più brava come prima».

Due anni così?
MESSAGGINIMESSAGGINI
«No, quando è arrivato io e le mie amiche, che adesso sono anche le mie testimoni, eravamo in prima liceo, non capivamo davvero quel genere di atteggiamenti. La situazione cambia tra maggio e luglio (del 2017, ndr ), 2.600 messaggi che adesso sono a disposizione della Procura. E se non mi facevo viva impazziva, alzava i toni: "Cosa stai facendo, perché non rispondi?". Ad agosto, durante la pausa estiva, ha cominciato a tartassare una mia amica perché voleva che tornassi a rispondergli ai messaggi, diceva che l' avevo illuso, credo volesse mettersi con me, era capace di inviare duecento sms in un giorno. Poi a settembre, col rientro a scuola, la situazione è precipitata».

Che cosa è successo?
«Io ho sempre avuto la media del 9 e invece non andava più bene niente. Diceva "quanto sei peggiorata". Ho sostenuto un' interrogazione su Kant di due ore mentre lui continuava a farmi perdere il filo. E fuori dalla classe fissava me e il mio ragazzo in modo inquietante. A quel punto l' ho detto al mio migliore amico e il caso è scoppiato: abbiamo mostrato i messaggi al preside e il 12 ottobre ho presentato denuncia».

Perché parli di un caso non isolato?
«Perché lui stesso mi raccontava delle altre sue ragazze, alunne anche di altre scuole. Le sceglieva fragili, timide, forse per evitare che parlassero. Faceva tanti regali: libri, un disegno, una collana».

messaggi hot sui cellulariMESSAGGI HOT SUI CELLULARI
Se tornasse a scuola?
«Se prova a mettere piede al Tasso ci saranno le barricate».

Fonte: qui

martedì 5 dicembre 2017

FALSO SCOOP CONTRO TRUMP: ABC SOSPENDE BRIAN ROSS

ABC News ha sospeso per quattro settimane (senza stipendio) il noto giornalista Brian Ross per il “grave errore” commesso nel falso scoop su Michael Flynn, l’ex consigliere alla sicurezza nazionale di Donald Trump.
L’emittente statunitense aveva infatti inizialmente riportato che Flynn si preparava a testimoniare che Donald Trump gli aveva chiesto di contattare i russi durante la campagna elettorale del 2016. Poi era arrivata la “correzione”: la richiesta era stata avanzata da Trump dopo l’elezione. Un “dettaglio” per niente irrilevante che sminuisce la portata di uno “scoop” che ha fatto crollare i mercati per qualche ora. La storia originale riportata da ABC News, infatti, poteva implicare azioni illegali da parte di Trump, mentre la precisazione descrive mosse scontate per un presidente eletto. 


Intanto, dopo la vittoria in Senato che ha portato all’approvazione del più ampio taglio alle tasse dai giorni dell’amministrazione guidata da Ronald Reagan, Trump ha aperto alla possibilità di un’aliquota sulle imprese al 22 per cento nell’ambito della negoziazione tra Camera e Senato per armonizzare i testi della riforma fiscale approvata da entrambi i rami del Congresso. Dopo aver insistito su tasse al 20% per le aziende, così da rilanciare la competitività, il presidente non chiude la porta a una leggera diminuzione del taglio alla pressione fiscale. La proposta di portare l’aliquota sulle imprese al 22 per cento (invece che al 20%) per finanziare sgravi maggiori alle famiglie con figli è stata inizialmente avanzata dal senatore della Florida (e candidato alle ultime primarie repubblicane), Marco Rubio.

Fonte: qui