9 dicembre forconi: Cutro
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domenica 6 ottobre 2019

LA LEGA CHIEDERÀ LA CONVOCAZIONE URGENTE IN COMMISSIONE ANTIMAFIA DI GRAZIANO DELRIO E DEL GOVERNATORE BONACCINI PER RIFERIRE SULLE INFILTRAZIONI DI ‘NDRANGHETA NELLA REGIONE



salvini borgonzoniSALVINI BORGONZONI
Da Matteo Salvini una granata gettata sull'alleanza tra Pd e M5s, e una mossa che potrebbe favorire la scalata della candidata leghista Lucia Borgonzoni alla Regione Emilia Romagna. La Lega infatti chiederà la convocazione urgente in Commissione Antimafia (presieduta dal grillino Nicola Morra) di Graziano Delrio e il governatore dem Stefano Bonaccini (che molto probabilmente troverà un'alleanza, diretta o indiretta, coi 5 Stelle alle prossime regionali) per riferire sull'inchiesta Aemilia che ha messo in luce l'infiltrazione della 'ndrangheta nella storia roccaforte rossa. 

GRAZIANO DELRIO RIPASSA DESTRA E SINISTRA DI BOBBIO PRIMA DELL'INCONTRO CON CONTEGRAZIANO DELRIO RIPASSA DESTRA E SINISTRA DI BOBBIO PRIMA DELL'INCONTRO CON CONTE
"Chiederemo la convocazione urgente in commissione Antimafia per Graziano Delrio e Stefano Bonaccini", ha annunciato  il capogruppo della Lega in Commissione Antimafia Gianluca Cantalamessa. "Abbiamo letto le motivazioni della sentenza di primo grado del processo Aemilia e che colpisce i clan in Emilia Romagna. In particolare, i giudici sostengono che i candidati sindaci di Reggio Emilia che nel 2009 andarono a Cutro a caccia di voti hanno rafforzato i boss.
zingaretti bonacciniZINGARETTI BONACCINI

Tra i candidati andati in Calabria c'era Delrio, attuale esponente di spicco di un partito di governo, presidente del gruppo Pd alla Camera, ex ministro ed ex sindaco di Reggio Emilia. Delrio è d'accordo col giudizio dei magistrati? Quali iniziative parlamentari ha messo in campo per contrastare la mafia? Il 4 gennaio 2019 (parlando a partitodemocratico.it) aveva criticato duramente il Decreto sicurezza, giudicandolo folle.

graziano delrio nicola zingarettiPensa che sia folle anche il rafforzamento dell'Agenzia per i Beni confiscati e sequestrati ai mafiosi, tra i punti qualificanti di quel Decreto? Pensa che sia folle confiscare i beni ai mafiosi per restituirli alla collettività? E ancora: pensa che sia folle punire duramente i trafficanti di esseri umani, anche grazie a nuovi strumenti di indagine, come prevedono i Decreti sicurezza? Può escludere che dietro al traffico di esseri umani ci sia anche la mafia?".





La Lega chiede poi la convocazione di Bonaccini, attuale presidente della Regione, "per capire quali iniziative ha messo in campo contro i clan e quale è la sua percezione, anche in vista della campagna elettorale regionale ormai alle porte. Per esempio, anche lui pensa che sia folle confiscare i beni ai mafiosi?
lucia borgonzoni e matteo salviniLUCIA BORGONZONI E MATTEO SALVINI

lucia borgonzoni matteo salvini 1LUCIA BORGONZONI MATTEO SALVINI 
Qualcuno gli ha mai chiesto di andare a Cutro per fare campagna elettorale? Le famiglie in odore di mafia potranno condizionare le prossime elezioni regionali?". "Siamo sicuri - conclude Cantalamessa - che la nostra richiesta sarà condivisa con entusiasmo anche dal presidente Morra, che giorni fa su Twitter ha scritto che le omissioni sono spesso gravi quanto, se non più, delle azioni. Non si va a Cutro per cercare i voti per divenire sindaco di Reggio Emilia. Siamo d’accordo con Morra e siamo curiosi di ascoltare Bonaccini e Delrio e le domande degli altri colleghi a partire dal Movimento 5 Stelle". Fonte: qui

mercoledì 26 giugno 2019

NUOVO COLPO ALLA 'NDRANGHETA IN EMILIA, ARRESTATO IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE DI PIACENZA GIUSEPPE CARUSO (FRATELLI D'ITALIA)

16 LE MISURE CAUTELARI EMESSE NEI CONFRONTI DI PRESUNTI APPARTENENTI ALLA FAMIGLIA GRANDE ARACRI DI CUTRO: SALVINI: "AVANTI TUTTA CONTRO I CLAN"
Da ansa.it

giuseppe carusoGIUSEPPE CARUSO
Nuovo colpo alla 'ndrangheta in Emilia Romagna: la polizia sta eseguendo una serie di misure cautelari nei confronti di presunti appartenenti alle cosche che da tempo operano nella regione e storicamente legate ai Grande Aracri di Cutro. Sono anche in corso un centinaio di perquisizione in tutta Italia nei confronti di soggetti che, pur non essendo destinatari della misura cautelare, sono comunque risultati collegati alla cosca. 
giuseppe carusoGIUSEPPE CARUSO
Le indagini nei confronti dei presunti appartenenti alle famiglie di 'ndrangheta sono state coordinate dal Servizio centrale operativo (Sco) della Polizia e condotte dalla Squadra mobile di Bologna in collaborazione con quelle di Parma, Reggio Emilia e Piacenza. Gli arrestati sono accusati di associazione di stampo mafioso, estorsione, tentata estorsione, trasferimento fraudolento di valori, intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro, danneggiamento e truffa aggravata. Per eseguire le misure cautelari sono impegnati oltre 300 agenti.
Tra i destinatari delle misure, anche il presidente del Consiglio comunale di Piacenza, Giuseppe Caruso. Secondo gli investigatori della Polizia, sarebbe parte integrante dell'organizzazione criminale che operava tra le province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza e che aveva ai vertici soggetti considerati di primo piano come Salvatore Grande Aracri, Francesco Grande Aracri e Paolo Grande Aracri, anche'essi arrestati a Brescello, nel Reggiano. 

martedì 26 settembre 2017

Processo Aemilia e Gomblotti contro il Pd

Il processo contro la ‘ndrangheta a Reggio Emilia prosegue e presenta qualche colpo di scena, ad esempio ora abbiamo due pentiti, non un granchè, ma meglio di niente. 

Ora questi pentiti non dicono grandi cose, descrivono il dettaglio di qualche omicidio, parlano di cene con esponenti di forze dell’ordine, nulla di penalmente rilevante, ma non è bello sapere che i dirigenti di polizia amavano cenare o andare a cavallo gratis, sempre che sia vero. 

Certo qualche poliziotto è stato condannato, il che ci fa presumere che oltre al fumo ci sia anche un po’ di arrosto. Si dice che bisogna attendere le sentenze definitive, giusto, speriamo di essere ancora vivi quando arriveranno. Manca però qualsiasi riferimento ai complici politici e amministrativi dei mafiosi, il che rende il processo, un po’ monco e meno credibile. 

Salvatore Migale, sindaco di Cutro, insieme a Graziano Delrio
Come facevano i mafiosi ad avere i permessi edificatori? 

Chi li ha concessi? 

L’unico politico condannato è un esponente dell’opposizione, che non ha mai governato, possibile che manovrasse da solo le giunte di sinistra, il mondo cooperativo e tutto l’apparato amministrativo? 

Non è credibile e nessuno può negare che se le indagini, non coinvolgono il “mondo di sopra”, uno può continuare a pensare che a Reggio non manchino i reati, ma le indagini. Che l’aria sia pesante lo testimoniano anche le dichiarazioni dell’ex direttore del Catasto di Reggio davanti alla commissione antimafia, che coinvolgono a livello politico esponenti del Pd in relazione agli imprenditori cutresi. 

Invece di difendersi nelle sedi opportune gli esponenti coinvolti e il Pd hanno urlato al complotto. Insomma, inflessibili con gli avversari e vittime di complotti quando tocca ad uno di loro. E’ il solito doppiopesismo della sinistra, perché è evidente che il Pd aveva una relazione speciale con i cittadini di Cutro, dalla presenza in Consiglio Comunale di esponenti cutresi, ai pellegrinaggi a Cutro, all‘intitolazione di una strada, al numero di imprese edili cutresi operanti sul territorio. Questo non vuol dire che vi siano illeciti, ma che quella relazione è reale e non vi è alcun complotto. 

Abbiamo dovuto attendere le interdittive del Prefetto De Miro, perché qualcuno ammettesse che la mafia esisteva anche nella terra della Iotti e di Prampolini. Possibile che un potere occhiuto e pervasivo come quello del Pd, non avesse visto nulla, le auto e le betoniere che bruciavano erano effetti dell’autocombustione da calore, anche d’inverno?

Lasciamo perdere i complotti e chiediamo indagini serie e rigorose, dove il grano venga separato dal loglio.

Fonte: qui