9 dicembre forconi

giovedì 25 ottobre 2018

DUE SENEGALESI, IRREGOLARI IN ITALIA, ARRESTATI PER L’OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI: MAMADOU GARA DI 26 ANNI E BRIAN MINTEH DI 43


(ANSA) - Due persone sono state fermate dalla squadra mobile di Roma e del commissariato San Lorenzo in relazione all'omicidio di Desiree, la ragazza di 16 anni trovata morta la scorsa settimana. Si tratta di due senegalesi, irregolari in Italia, Mamadou Gara di 26 anni e Brian Minteh di 43. Entrambi sono ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario.

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - MAMADOU GARA UNO DEI SENEGALESI ARRESTATIOMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - MAMADOU GARA UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI
Ieri la polizia ha ascoltato in Questura, fino a tarda sera, alcuni testimoni che il giorno della morte di Desirée e nei giorni precedenti hanno frequentato lo stabile abbandonato di via dei Lucani, nel cuore di San Lorenzo, dove è stata trovata morta la 16enne. Le indagini si sono concentrate su sei persone in particolare, tra le quali anche i due senegalesi fermati oggi, che sono stati sentiti ieri dagli agenti della squadra mobile.

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DESIREE: POLIZIA FERMA DUE PERSONE. ENTRAMBI SENEGALESI, IRREGOLARI IN ITALIA
(ANSA) - Due persone sono state fermate dalla squadra mobile di Roma e del commissariato San Lorenzo in relazione all'omicidio di Desiree, la ragazza di 16 anni trovata morta la scorsa settimana. Si tratta di due senegalesi, irregolari in Italia, Mamadou Gara di 26 anni e Brian Minteh di 43. Entrambi sono ritenuti responsabili, in concorso con altre persone in via di identificazione, di violenza sessuale di gruppo, cessione di stupefacenti e omicidio volontario.
desiree mariottini 7DESIREE MARIOTTINI

Ieri la polizia ha ascoltato in Questura, fino a tarda sera, alcuni testimoni che il giorno della morte di Desirée e nei giorni precedenti hanno frequentato lo stabile abbandonato di via dei Lucani, nel cuore di San Lorenzo, dove è stata trovata morta la 16enne. Le indagini si sono concentrate su sei persone in particolare, tra le quali anche i due senegalesi fermati oggi, che sono stati sentiti ieri dagli agenti della squadra mobile.
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DESIREE: INDAGINI, DROGATA E ABUSATA DA NON COSCIENTE
 (ANSA) - Desiree è stata drogata e poi abusata sessualmente quando era in uno stato di incoscienza. A confermarlo sono le indagini condotte dalla squadra mobile di Roma e dal commissariato San Lorenzo, che portato al fermo di due dei presunti responsabili della morte della 16enne. L'attività, svolta sotto il coordinamento della Procura, ha accertato che i fermati, insieme con altre persone, hanno somministrato stupefacenti alla minore il pomeriggio del 18 ottobre in modo da ridurla in stato di incoscienza e ne hanno abusato sessualmente, causando la morte avvenuta nella notte del 19 ottobre.
desiree mariottini 4DESIREE MARIOTTINI

DESIRÈE: SALVINI DOPO I FERMI, 'I VERMI PAGHERANNO'
(ANSA) - "Due immigrati clandestini fermati stanotte per lo stupro e la morte di Desirée, altri due ricercati. Grazie alle Forze dell’Ordine, farò di tutto perché i vermi colpevoli di questo orrore paghino fino in fondo, senza sconti, la loro infamia”. Lo dichiara il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

DESIRÈE: CACCIA A COMPLICI, SI CERCANO ALTRI 2
 (ANSA) - E' caccia ai complici dei due senegalesi fermati per lo stupro e l'omicidio di Desiree Mariottini. Gli investigatori della Squadra Mobile di Roma stanno cercando almeno altre due persone che sarebbero coinvolte nella morte della ragazza. Il branco è stato identificato dopo una serie di testimonianze e rilievi effettuati nello stabile dove è stato trovato il corpo.
desiree mariottini 3DESIREE MARIOTTINI

DESIREE: NON COSCIENTE PER ORE, ABUSATA PIÙ VOLTE
(ANSA) - Desirèe sarebbe stata non cosciente per ore a causa di un mix micidiale di droghe e poi abusata più volte da più persone. E' questa l'ipotesi investigativa sulla 16enne trovata morta la notte del 19 ottobre. A quanto ricostruito, la 16enne avrebbe assunto droga già nel pomeriggio del 18 e avrebbe perso coscienza per poi morire nella notte. In quel lasso di tempo, mentre dallo stato di incoscienza si passava alla morte, si sarebbero consumati gli abusi.

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VALERIO VELTRONI, FRATELLO DI WALTER E AMMINISTRATORE DEL PALAZZO IN CUI È MORTA DESIRÉE: ''NON È UN CASO SE UN'INTERA VIA AL CENTRO DI UNA CITTÀ DIVENTI UNA ZONA FRANCA. I BUCHI NERI O SI BONIFICANO O SI ALLARGANO''. 

A VIA DEI LUCANI CI SONO 88 APPARTAMENTI, DOPO LE OCCUPAZIONI I RESIDENTI SONO IN FUGA E AFFITTANO A PREZZI STRACCIATI

Estratti dall'articolo di Flavia Perina per La Stampa


VIA DEI LUCANIVIA DEI LUCANI
[…] via dei Lucani […] è il posto dove si possono tenere prigioniere per ore un paio di ragazze, drogarle, stuprarle in gruppo, lasciarne una moribonda dentro un falansterio, uscire e andarsene sicuri che nessuno denuncerà. È la via che conta, sempre negli stessi 300 metri, 88 appartamenti offerti in affitto a prezzi stracciati dai residenti in fuga. È il tratto in cui, solo nel 2018, si sono registrati una dozzina di fatti di sangue, compresa la gambizzazione del figlio del titolare di un' antica fabbrica di ombrelli, che pochi giorni dopo ha chiuso l' attività e amen.

LA BARACCOPOLI DI VIA DEI LUCANILA BARACCOPOLI DI VIA DEI LUCANI
«Non può essere un evento fortuito, non è possibile che un' intera via al centro della Capitale diventi zona franca, all' improvviso, solo per una catena di casualità» dice Valerio Veltroni, amministratore della Tundra Orange Immobiliare, proprietaria del civico 22 in cui è morta Desirée Mariottini. Il ministro dell' Interno Matteo Salvini ieri lo ha chiamato in causa, quasi a suggerire una responsabilità dei proprietari nel collasso dell' area. In realtà, chi vive in via dei Lucani sospetta altro. Le connessioni tra le bande autoctone dello spaccio e gli ultimi arrivati, gli stranieri, sono chiare a tutti.

valerio veltroniVALERIO VELTRONI
[...] tutto è precipitato in fretta, dal 2015, quando all' improvviso gruppi di occupanti apparentemente occasionali si sono impadroniti dei cantieri. Stranieri africani, sbandati, spacciatori, con una singolare resistenza agli sgomberi, pure ripetutamente eseguiti dal commissariato di zona.

Li buttavano fuori, tornavano il giorno dopo. […] I residenti, dopo aver presentato decine di denunce, raccontano episodi con il sapore dell' avvertimento mafioso. […]

«Perché chi governa non capisce che questi sono buchi neri che, se non si bonificano, si allargano?» si chiede Valerio Veltroni. [...]


CHIARA, AMICA DI DESIREE, RIVELA: “L'HO ACCOMPAGNATA UN PAIO DI VOLTE A ROMA, SUA MADRE VOLEVA A TUTTI I COSTI CHE RECUPERASSE IL TELEFONINO CHE LEI AVEVA CEDUTO A QUEI RAGAZZI DI SAN LORENZO MA QUELLI NON NE VOLEVANO SAPERE” 

I PUSHER AVREBBERO ACCETTATO LO SMARTPHONE IN CAMBIO DI DROGA… 

LO STRAZIO DELLA MADRE: “DESIREE NON SI DROGAVA, NON ANDAVA MAI A ROMA DA SOLA” 

Il PADRE, GIANLUCA ZUNCHEDDU, HA UN PASSATO TURBOLENTO, È STATO ARRESTATO PER DROGA E ATTUALMENTE È AI DOMICILIARI...

LO STRAZIO DELLA MAMMA: NON SI DROGAVA MA NEGLI ULTIMI TEMPI ERA CAMBIATA
Monica Forlivesi e Claudia Paoletti per “il Messaggero”
salvini depone una rosa per desiree, la 16enne morta a san lorenzo 7SALVINI DEPONE UNA ROSA PER DESIREE, LA 16ENNE MORTA A SAN LORENZO 

«L'ultima a parlare con Desy è stata la nonna». E' piegata su se stessa Barbara Mariottini, l' orrore di via dei Lucani le ha portato via sua figlia, la sua bambina di 16 anni, capelli colorati in un corpo ancora bambino. Piange, solo l'abbraccio della piccola Dalia, la sorellina di 5 anni di Desirée, riesce a darle conforto. Piange in continuazione, ripete come una litania: «Quando torna? Non è vero quello che dicono, non è vero. Rivoglio la mia bambina».

la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI
Non riesce a parlare. L'avvocato Valerio Masci è al suo fianco, è con lei dal momento della scomparsa. «Mercoledì sera (il 17 ottobre, ndr) erano le otto - il racconto di Barbara Mariottini - forse poco più tardi, Desirée ha chiamato la nonna con un numero privato, una cosa strana, non lo faceva mai. Ha detto che aveva perso i mezzi e che restava a dormire da un' amica. Ma la nonna si è insospettita: dove sei? da dove chiami? Desy non ha risposto, ha riagganciato dopo un frettoloso ciao ciao».

LE RICERCHE
la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI
La famiglia si preoccupa subito e cerca di rintracciarla, inutilmente. La ragazza aveva detto alla nonna che la mattina dopo si sarebbe andata a iscrivere a scuola, al liceo Artistico di Latina. Ma la mattina dopo non è tornata a casa, continuano le ricerche e nel pomeriggio viene denunciata la scomparsa. Poche ore dopo, la notizia che uccide tutte le speranze, Desirée è stata trovata senza vita in quello stabile maledetto. Il regno dello spaccio.

Ma la mamma continua a ripetere: «Non faceva uso di droghe». Però c'è un episodio avvenuto pochi giorni prima che desta sospetto. «Un paio di settimane fa due ragazze - è la spiegazione che la mamma e l' avvocato forniscono - sono state fermate a Latina dai carabinieri perché trovate in possesso di due pasticche di Rivotril, uno psicofarmaco. I militari gli hanno chiesto da chi le avessero preso e loro hanno fatto il nome di Desirée. Era lì anche lei, alle autolinee di Latina, è stata perquisita, non aveva nulla, né addosso, né nello zaino, né pasticche, né soldi».

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Come si spiega la famiglia il fatto che Desirée fosse nella Capitale? «E' stata una grande sorpresa per tutti» ammette l' avvocato. La madre assicura che «non ci era mai stata da sola, speriamo che abbiamo acquisito i video delle telecamere delle stazioni di Cisterna e Termini, almeno possiamo capire con chi era. Desy frequentava Cisterna, Latina, a volte Sezze... Quella mattina doveva essere a Latina, iscriversi al liceo Artistico, non si era trovata bene all'Agrario lo scorso anno, e poi era bravissima a dipingere, aveva una buona mano, ha anche vinto un premio».

Di quella notte a Roma Barbara Mariottini non sa praticamente nulla, ha rivisto la sua bambina solo il giorno dopo, per il riconoscimento, dove è andata insieme all' avvocato Masci. «Abbiamo visto solo il volto, pulito, sereno, sembrava stesse dormendo. Non aveva tumefazioni e, a quanto pare, nemmeno segni di violenza esterni sul corpo. Era vestita, aveva la borsa ma non il tablet e nemmeno il cellulare».
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Sono momenti strazianti. La memoria della mamma va indietro, agli ultimi mesi, soprattutto nell' ultimo periodo si era preoccupata, Desirée non era più la stessa, non era più puntuale come prima, non aveva voglia di studiare, tanto che la decisione di iscriversi all' Artistico era stata accolta con enorme sollievo da tutta la famiglia visto che l'anno scolastico è iniziato da oltre un mese.

Il padre di Desirée, Gianluca Zuncheddu, ha un passato turbolento, è stato arrestato per droga e attualmente è ai domiciliari. Non si dà pace. Vive nel quartiere San Valentino a poca distanza dalle abitazioni dei Mariottini. La madre e i nonni di Desirée da due giorni sono barricati in casa, non credono alle cose che hanno letto sui giornali. «Non sappiamo niente - conferma l' avvocato - neppure se ci sia stata violenza.

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Ci dicono che Desirée è stata trovata vestita, non mancava nessun indumento, era rannicchiata su un materassino come se stesse dormendo. Mancavano solo tablet e cellulare. Aspettiamo che venga depositato il referto del medico legale, siamo convinti che la Procura stia lavorando egregiamente e che ci saranno a breve delle novità».

L'ASSALTO
L'abitazione dei Mariottini ieri è stata presa d'assalto dai cronisti. La nonna Patrizia, dipendente del Ministero di Giustizia, alla notizia della morte della nipote ha accusato un malore, distrutto anche il nonno, Ottavio Mariottini, una vita spesa nel sindacato. L'unico a parlare, con un filo di voce, è suo fratello Armando, lo zio di Barbara: «Sono così addolorato da non avere più le forze. Se i fatti saranno confermati auguro a quei balordi la galera eterna. E spero che chi ha visto parli, non si può vivere con il rimorso di non aver aiutato la giustizia a far luce sulla morte di una ragazzina, di un angelo. Il mio angelo»

UN'ADOLESCENTE TIMIDA CHE SI SOGNAVA ARTISTA. L'AMICA: POTEVO SALVARLA
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Fabrizio Caccia e Fulvio Fiano per “il Corriere della Sera”

Desirée che vive quasi senza genitori ed esplora, arrangiandosi come può, la sua età delicata. Desirée che è affidata alla nonna, alla quale però mente nella sua ultima notte. Desirée che amava l'arte e i quadri e oggi è un rimpianto per chi si chiede se quello poteva salvarla. A Cisterna c' è un' altra ragazza di 16 anni che sta molto male e si imbottisce di pillole per dormire, si chiama Chiara ed era la sua amica del cuore.

Da qualche giorno discute con la madre Liliana, che insiste per evitarle altra sofferenza, perché lei invece vorrebbe assolutamente parlare con gli inquirenti: «Capisci, mamma, io li ho visti in faccia!». La ragazzina racconta di aver accompagnato Desirée un paio di volte a Roma negli ultimi tempi e sempre per lo stesso motivo: «Sua madre voleva a tutti i costi che recuperasse il telefonino che lei aveva ceduto a quei ragazzi di San Lorenzo - dice Chiara - ma quelli non ne volevano sapere».

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Sono i presunti carnefici, i pusher che avrebbero accettato lo smartphone in cambio di droga. «Io li ho visti in faccia - ne è certa la ragazza - e ho sempre impedito a Desirée di entrare in quel posto. Perciò adesso vivo con un senso di colpa tremendo, perché anche quella notte lei mi telefonò ma io non le risposi. Magari l' avrei salvata». La mamma di Chiara, però, pensa che se sua figlia fosse entrata pure lei nel rudere di San Lorenzo, a quest' ora forse sarebbe qui a piangerla.

Barbara, la madre di Desirée, dipendente della Regione Lazio, è invece da giorni al centro di molte voci su una situazione famigliare difficile. «Sono state dette tante cose ingiuste su di noi - ribatte la donna - . Eravamo molto unite e lei circondata da affetto». Martedì Barbara ha raccontato sua figlia ai magistrati e ora chiede il silenzio come tutti i famigliari. «Desirée era una ragazza solare, un' artista, un animo sensibile» ripete a chi le è vicino. Ha 35 anni, la signora, e quella sera discusse con la figlia. «Dicono che abbiamo litigato, ma non è una lite se una mamma chiede: "dove vai, a che ora torni, avverti nonna?"».
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La nonna è Patrizia, 64 anni, dirigente amministrativa del tribunale di Latina, che col marito Ottavio aveva in affidamento Desirée dopo la separazione dei suoi genitori. È l' ultima ad averla sentita. Una telefonata da un numero privato che la mette subito in allerta. «Desirée mi ha detto che andava da un' amica, mi sono un po' arrabbiata perché lo scoprivo solo in quel momento. E mi sono inquietata perché non usava il suo cellulare».

La signora Patrizia riaggancia e prova a rintracciare lo smartphone dal tablet.
Nessun segnale e parte la ricerca nelle vie di Cisterna e poi di Latina, perché Roma non è un' ipotesi. «Non potevo immaginare che sarebbe successa questa tragedia», dice ora in lacrime. Da agosto Desirée era in cura al Sert. Ai primi di ottobre, quando due ragazze della cittadina pontina vengono fermate con alcune pasticche di Rivotril, indicano lei come la persona che gliele ha cedute.

desiree mariottiniDESIREE' MARIOTTINI
La 16enne viene perquisita e ne esce pulita. Parte però la segnalazione ai servizi sociali anche per la difficile situazione famigliare. «Una spacciatrice? Falso. Così come è falso che prendesse psicofarmaci», assicura Valerio Masci, avvocato della madre.
In via Procida, quartiere popolare di San Valentino, intorno alla casa dei nonni materni tutti hanno un ricordo delicatissimo di questa ragazza che il papà, Gianluca Zuncheddu, cercava disperatamente di salvare da quando, un anno fa, l' aveva vista frequentare cattive compagnie tra la stazione ferroviaria di Cisterna e quella dei pullman a Latina.

l'edificio occupato dove e' morta la 16enne desiree 9L'EDIFICIO OCCUPATO DOVE E' MORTA LA 16ENNE DESIREE'
«Ragazzi di colore avevano cominciato a farle provare qualche cannetta», racconta Jennifer, una ragazza del vicinato. Anche per questo peggiorano i rapporti tra madre e padre. E l' uomo (che ha una nuova compagna), viene denunciato per stalking con l' imposizione di non avvicinarsi. Poi finisce ai domiciliari. Desirée ne soffre in silenzio, come pure si tiene dentro il disagio per la lieve malformazione a una gamba che la fa sentire «diversa» dalle amiche. Frequentava l' istituto agrario ma pensava d' iscriversi all' artistico. «Era chiusa, timidissima - conclude Jennifer - e il suo amore più grande è stato sicuramente quello per la sorellina, Dalila, che ha solo 4 anni e non credo sappia che ora Desirée non c' è più».

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SAN LORENZO SENZA PACE - A POCHE CENTINAIA DI METRI DA DOVE E’ STATA UCCISA DESIREE MARIOTTINI, UNA 30ENNE INGLESE E’ STATA STUPRATA IL 6 OTTOBRE SCORSO


LA DONNA E’ STATA AGGREDITA, IN PIENO GIORNO, ACCANTO ALLE MURA DEL CIMITERO DEL VERANO DA UN NORDAFRICANO CHE E’ ANCORA RICERCATO DALLA POLIZIA... 

E COSA FA IL COMUNE? VIETA IL CONSUMO IN STRADA DI ALCOLICI DOPO LE 21...

Rinaldo Frignani per www.corriere.it

San Lorenzo, terra di nessuno. Rione sempre più pericoloso, soprattutto per donne e ragazze sole. La tragedia di Desirée Mariottini, la sedicenne stuprata e uccisa nel palazzo diroccato in via dei Lucani, ha alzato il velo su altri gravissimi episodi accaduti nella zona, «il triangolo delle Bermuda», come lo chiamano i residenti. Ed è emersa così un’altra storia di violenza sessuale.

VERANO - VIOLENZA SESSUALE SU UNA 30ENNE BRITANNICAVERANO - VIOLENZA SESSUALE SU UNA 30ENNE BRITANNICA
Il 6 ottobre scorso una trentenne inglese, a Roma per seguire alcuni corsi per diventare insegnante, ha denunciato ai carabinieri di essere stata violentata da un nordafricano nei pressi del muro di cinta del cimitero monumentale del Verano. A pochi passi c’è un accampamento con roulotte più volte sgomberato, ma poi sempre riformato.

Allo stupro, avvenuto in pieno giorno, ha assistito un abitante della zona che, avendo capito cosa stava accadendo fra le auto parcheggiate, si è avvicinato. A quel punto un nordafricano, che fino a qualche istante prima teneva bloccata una donna, si è ricomposto ed è fuggito, non prima di aver tentato di giustificarsi. «È la mia fidanzata», ha detto.

stuproSTUPRO
Ma non era vero. La giovane, terrorizzata, è stata presa in consegna dai carabinieri che l’hanno accompagnata al policlinico Umberto I. È scattato il «codice rosa», il protocollo antiviolenza in casi come questi, e la trentenne ha poi presentato denuncia. Le indagini dei militari dell’Arma sono scattate subito e in poche ore gli investigatori avrebbero identificato l’aggressore che tuttavia da quel giorno è irreperibile. Non è ancora chiaro come lui e la vittima si siano conosciuti e quando.

Paura, degrado, infiltrazioni della malavita organizzata. Lo stupro e la morte di Desirée in via dei Lucani ha spinto la sindaca Virginia Raggi a vietare il consumo di alcolici in strada dopo le 21, limitarne la vendita da parte dei «negozietti» e intensificare i controlli «con l’aiuto della polizia».
DESIREE MARIOTTINIDESIREE MARIOTTINI

In quel «triangolo» accade di tutto secondo i residenti di via dei Lucani. Affari sporchi legati alla droga che si allungano fino a piazza Bologna e alla stazione Termini. A confermarlo è la Tunda Orange Immobiliare, di cui è amministratore unico Valerio Veltroni, fratello maggiore dell’ex sindaco Walter, proprietaria dell’immobile dove è morta Desirée, affidato dal 2015 a un custode giudiziario.

«La società - scrivono in una nota i vertici dell’azienda - non ha la disponibilità né l’accesso all’immobile. Dal 17 settembre 2016 fino al settembre 2018, le forze di polizia hanno effettuato almeno 7 interventi di sgombero o di individuazione e di arresto di persone irregolari che occupavano o compivano atti delittuosi nello spazio di via dei Lucani 22.

OMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATIOMICIDIO DI DESIREE MARIOTTINI - BRIAN MINTEH UNO DEI SENEGALESI ARRESTATI
Nel maggio di quest’anno la società aveva richiesto al custode di poter accedere all’area per effettuare gli interventi di messa in sicurezza degli spazi, rilevando, anche a seguito delle riunioni sollecitate dalla stessa società e ottenute in sede di II Municipio, un importante problema di ordine pubblico». E ancora: «Negli ultimi quattro anni, analizzando la serie impressionante di fatti delittuosi non casuali, è evidente che ci troviamo di fronte a un tentativo da parte di delinquenti organizzati di assumere il controllo di un territorio».

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MOSCOVICI E OETTINGER DENUNCIATI IN PROCURA A ROMA!



DUE GIORNALISTI, FRANCESCO PALESE E LORENZO LO BASSO, HANNO PRESENTATO DENUNCIA PER AVER TURBATO I MERCATI CON LE LORO DICHIARAZIONI: “HANNO INCISO IN MODO SIGNIFICATIVO SULLA FIDUCIA E L’AFFIDAMENTO CHE IL PUBBLICO PONE DELLA STABILITÀ PATRIMONIALE DI BANCHE E GRUPPI BANCARI, ALTERANDO CONTESTUALMENTE IL VALORE DELLO SPREAD ITALIANO”

(AGENPARL) – Una denuncia contro i commissari europei Pierre Moscovici e Guenther Oettinger per manipolazione del mercato in relazione alle loro dichiarazioni sulla manovra del Governo italiano. E’ stata presentata ieri mattina presso la Procura della Repubblica di Roma da due giornalisti Francesco Palese e Lorenzo Lo Basso.

PIERRE MOSCOVICIPIERRE MOSCOVICI
“Nelle ultime settimane – si legge nella denuncia – alcune dichiarazioni dei commissari europei Pierre Moscovici e Guenther Oettinger hanno pesantemente turbato i mercati italiani. Dichiarazioni rese alla stampa (non quindi comunicazioni ufficiali come il loro ruolo istituzionale imporrebbe) a mercati aperti che hanno manifestamente modificato l’andamento degli stessi, incidendo in modo significativo sulla fiducia e l’affidamento che il pubblico pone della stabilità patrimoniale di banche e gruppi bancari, alterando contestualmente il valore dello spread italiano.

Tali dichiarazioni sono state rese PRIMA che detti commissari ricevessero l’intera documentazione da parte del Governo italiano, avvenuta in data 16/10/2018 con il Documento programmatico di bilancio. In tal modo hanno diffuso notizie false e posto in essere operazioni simulate sulle conseguenze per l’Italia da tale manovra di bilancio provocando l’alterazione del prezzo di strumenti finanziari (violazione art. 185 TUF E ART. 501 C.P.) Lo Spread, che incide sui risparmiatori italiani, è infatti cominciato a salire. Si consideri che a fine Settembre era sul livello di 240 punti mentre è cominciato a salire vertiginosamente unitamente alle dichiarazioni dei due funzionari.

GUNTHER OETTINGERGUNTHER OETTINGER
Nella denuncia vengono citate le dichiarazioni di Moscovici dello scorso 28 Settembre alla tv francese Bfm, riprese dalle agenzie di stampa italiane alle ore 10. “Fare rilancio economico – disse Moscovici – quando uno è indebitato si ritorce sempre contro chi lo fa, ed è sempre il popolo che paga alla fine”. Quel giorno lo spread, partito a 236, arrivò a toccare i 282 punti per poi chiudere a 267.

E ancora le dichiarazioni sempre di Moscovici del primo Ottobre parlando con i giornalisti in Lussemburgo. ‘Il 2,4% – affermò il commissario – una deviazione molto molto ampia”. Dopo queste affermazioni lo spread chiuse a 282 punti, partendo da 267.

E infine le dichiarazioni del 17 Ottobre di Oettinger allo Spiegel on line: “La commissione Ue rigetterà la manovra del bilancio italiano”. La lettera ufficiale della Commissione – si fa notare nella denuncia – sarà recapitata al Governo italiano in serata (a mercati chiusi) ma Oettinger avverte la necessità di anticiparne i contenuti nel primo pomeriggio ad un giornale tedesco on-line!” Lo spread passò da 292 a 308 punti”.

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IMMAGINI CHOC: UN RIBELLE SIRIANO UCCIDE A FUCILATE LA SORELLA DOPO AVERLA ACCUSATA DI AVERLO DISONORATO



“HAI MACCHIATO L’ONORE DELLA FAMIGLIA”  

L’UOMO IMBRACCIA UN FUCILE E FA FUOCO, MENTRE UN AMICO LO INCITA A UCCIDERLA PER “LAVARE IL SUO ONORE” E RIPRENDE L’ESECUZIONE 
LE IMMAGINI FINISCONO SU TELEGRAM SCATENANDO L’INDIGNAZIONE DEL WEB
Ribelle siriano uccide la sorella



Simone Pierini per “www.leggo.it”


ribelle siriano uccide sorellaRIBELLE SIRIANO UCCIDE SORELLA
«Hai macchiato l'onore della famiglia», il fratello maggiore uccide la sorella di 17 anni a fucilte e manda il video sui social. 

Ha scatenato rabbia e indignazione un il filmato diffuso nelle ultime ore sui social media, proveniente dal nord della Siria che mostra l'uccisione a sangue freddo di una giovane donna, indicata come minorenne, fucilata da un uomo, descritto come suo fratello, perché ritenuta colpevole di aver «macchiato l'onore della famiglia».
ribelle siriano uccide sorella 4RIBELLE SIRIANO UCCIDE SORELLA 





Secondo la Bbc in arabo, il presunto delitto d'onore sarebbe avvenuto a Jarablus, a ridosso del confine turco, in un'area controllata da milizie siriane alleate di Ankara. La donna, indicata col nome di Rasha Bassis, ha meno di 18 anni, secondo le fonti citate dalla Bbc.

ribelle siriano uccide sorella 1RIBELLE SIRIANO UCCIDE SORELLA 







Nel video si vede una donna accovacciata contro un muro che viene raggiunta da ripetuti colpi di arma da fuoco sparati da un uomo, mentre una voce fuori campo urla: «Spara! Lava il tuo onore!».

Non è possibile verificare le circostanze esatte dell'uccisione della donna. Il delitto d'onore è un crimine molto diffuso in diversi paesi arabi e nel Golfo e in molti di questi paesi è sanzionato come un crimine minore.

Fonte: qui

Conte da Putin: 'Via le sanzioni': firmati 13 accordi commerciali

Il premier a Mosca: "Non sono qui per chiedere alla Russia di comprare titoli di Stato italiano. L'Italia è un Paese solido". Ma Putin: "Non c'è nessuna restrizione di carattere politico"




Le sanzioni alla Russia "non sono mai un fine", ma "uno strumento che va superato."
A dirlo è Giuseppe Conte, a Mosca in visita ufficiale.
"Abbiamo confermato l'eccellente stato dei nostri rapporti bilaterali nonostante il permanere delle condizioni che hanno portato alla conferma delle sanzioni", ha detto il premier dopo l'incontro con Vladimir Putin in cui l'Italia ha firmato 13 accordi bilaterali per un valore stimato, in prospettiva, di circa 1,5 miliardi di euro.
Accordi che riguardano i settori più disparati, dall'ambiente all'energia, passando per le infrastrutture. Ma che potrebbero riguardare anche un intervento attivo della Russia sui conti italiani: "Non c'è nessuna restrizione di carattere politico" sul possibile acquisto di titoli di Stato italiani da parte del Fondo sovrano russo, ha detto Putin. Precisando però che oggi "non ne abbiamo discusso". "L'economia italiana ha buone basi e siamo sicuri che i problemi con la Commissione europea saranno risolti", ha aggiunto. "Non sono venuto in Russia a chiedere al presidente Putin di acquistare titoli di Stato italiani", ha precisato Conte, "L'Italia è un paese solido e questo ci viene riconosciuto più all'estero che in Italia",
"L'Italia è un nostro importante partner economico con una forte attenzione alla cooperazione nel settore commerciale e di investimenti", ha detto il presidente russo, "Abbiamo tracciato le prospettive nella cooperazione di energia. La Russia fornisce il 35% del fabbisogno italiano del gas".
Tra i temi sul tavolo anche quello della Libia: "Non so se parteciperò personalmente alla conferenza di Palermo sulla Libia, ma la Russia sarà rappresentata a livello abbastanza alto", ha detto Putin, "Appoggiamo tutti gli sforzi dell'Italia per regolare la crisi".

Fonte: qui

LA 16ENNE DESIREE MARIOTTINI E’ STATA DROGATA E STUPRATA PRIMA DI ESSERE UCCISA


COME PAMELA MASTROPIETRO A MACERATA, ANCHE LA RAGAZZA E’ FINITA NELLE GRINFIE DI UN BRANCO (AFRICANI E ARABI, STANDO AL RACCONTO DI UN TESTIMONE SENEGALESE) NEL QUARTIERE SAN LORENZO A ROMA. E’ PROBABILE CHE SIA MORTA PER OVERDOSE

LA MINORENNE E’ STATA RITROVATA IN UNO STABILE ABBANDONATO, DI PROPRIETÀ È DELLA “TUNDA ORANGE” (SOCIETÀ IMMOBILIARE IL CUI AMMINISTRATORE UNICO È VALERIO, FRATELLO DI WALTER VELTRONI), ABITATO DA PUSHER E SENZATETTO, FORSE PER RECUPERARE UN TABLET CHE LE ERA STATO RUBATO. MA C’E’ ANCHE CHI GIURA CHE LO FREQUENTASSE DA TEMPO

LE RIVELAZIONI DEL TESTIMONE, LA FURIA DEI RESIDENTI E LE DUE TELEFONATE MISTERIOSE

UNO STUPRO DI GRUPPO SU DESIRÉE«UCCISA, ALTRE DUE IN TRAPPOLA»
RInaldo Frignani per il “Corriere della Sera”

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Come Pamela Mastropietro a Macerata, come Sara Bosco in un padiglione abbandonato del Forlanini. Età simile, analogo destino. Anche Desirée Mariottini, la 16enne di Cisterna di Latina trovata morta nella notte tra giovedì e venerdì in un cantiere abbandonato del centralissimo quartiere San Lorenzo a Roma, è finita in un «non luogo», in cerca di droga o forse attirata in una trappola, e non è più uscita.

Ma quello che sembrava un dramma della solitudine in un'adolescenza tormentata è ora qualcosa di più. Desirée ha subìto una violenza di gruppo prima di morire per cause ancora da accertare. Forse un collasso per abuso di sostanze, ma solo l'esame tossicologico potrà dirlo. Quello che l' autopsia ha reso però subito evidente è che la ragazza è stata vittima di un'aggressione a sfondo sessuale.

Le indagini sono da ieri in mano al pool dei magistrati che si occupano di violenza di genere, ma il pm Stefano Pizza e l' aggiunto Maria Monteleone, che indagano per violenza sessuale e omicidio, hanno una difficoltà in più da affrontare in una storia dalle tinte già scurissime. Almeno tre giorni sono stati persi a causa di una sbrigativa relazione del commissariato di zona che parlava di una donna di 25-30 anni morta per overdose e senza apparenti segni di violenza.
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Una storia forse liquidata con troppa fretta come triste routine nel mondo di sotto della Capitale e invece con precise responsabilità da individuare. Nella prima annotazione c' era scritto che Desirée era «vestita», poi si è scoperto che qualcuno l' ha rivestita per sviare le indagini.

In aiuto dei magistrati e della Squadra Mobile ci sono però alcuni elementi. Intanto la testimonianza di un cittadino del Senegal che si è recato in commissariato e ha raccontato (poi anche in televisione, al programma Rai «Storie Italiane») quello che avrebbe visto nello scheletro dell' edificio in via dei Lucani: «Io c' ero quella sera, dopo che è morta c'ero», ha spiegato il testimone.

«Sono arrivato lì a mezzanotte o mezzanotte e mezza e c'era una ragazza che urlava. Ho guardato quella che urlava e c' era un' altra ragazza a letto: le avevano messo una coperta fino alla testa ma si vedeva la testa. Non lo so se respirava, sembrava già morta, perché l' altra ragazza urlava e diceva che era morta. C' erano africani e arabi - ha continuato l' uomo - sei o sette persone. Anche un' altra ragazza era lì e parlava romano. Urlava che l' hanno violentata, poi lei ha anche preso qualche droga perché lì si vende la droga. Da quello che diceva lei sono stati tre sicuramente o quattro...».
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La sua ricostruzione viene verificata in queste ore anche grazie al racconto di altre persone identificate, tra cui le due ragazze e un altro cittadino nordafricano. Agli inquirenti è stato consegnato anche un telefono, forse proprio quello della vittima. Accanto al corpo di Desirée, che in passato è stata in cura con psicofarmaci, non c'erano siringhe o strumenti simili.

Quanto alle motivazioni che l'hanno spinta nel rudere abitato da senzatetto e covo dei pusher - si tratta di ex officine collegate allo scalo delle Ferrovie e mai recuperate ad altro uso - c'è anche la versione di una donna del quartiere, secondo la quale la ragazza sarebbe entrata per riprendere un tablet che le avevano rubato. E c'è poi il mistero sulla telefonata anonima al 118. Chi ha chiamato i soccorsi alle 3 di notte? Il personale dell' ambulanza è rimasto bloccato all' esterno del cancello di ingresso, sbarrato da catena e lucchetti. Solo l'arrivo dei Vigili del fuoco ha consentito di raggiungere il corpo senza vita della ragazza.
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San Lorenzo è uno dei quartieri della movida romana, frequentato tutte le sere da migliaia di ragazzi, molti dei quali studenti fuorisede della vicina La Sapienza. In tanti hanno portato fiori (anche gli zii della vittima) e lumini. Accanto al degrado del rudere c'è anche uno spazio dove si tengono concerti. I frequentatori del posto hanno dipinto di bianco il cancello dell'ex cantiere, adornandolo con cuori rossi e la scritta «Giustizia per Desirée, San Lorenzo non ti dimentica».

L'ULTIMA NOTTE DI DESIRÉE STUPRATA E UCCISA DAL BRANCO
Elena Panarella per “il Messaggero”

L'autopsia sul corpo di Desirée Mariottini, la 16enne trovata morta tra giovedì e venerdì notte in uno stabile occupato in via dei Lucani, a San Lorenzo, conferma il racconto del supertestimone: la ragazzina di Cisterna di Latina aveva assunto stupefacenti e ha segni compatibili con una violenza sessuale, molto probabilmente di gruppo.

La polizia ha ascoltato due immigrati africani e due ragazze per ricostruire le sue ultime ore di vita. E così il mistero ha lasciato posto alla più atroce delle verità. A quanto ricostruito finora dagli investigatori, la ragazza frequentava il magazzino semi-abbandonato da tempo e negli ultimi giorni sarebbe stata vista entrare e uscire in più di un' occasione. Sebbene gli esami tossicologici siano ancora in corso, i medici legali considerano probabile la morte per overdose. […]
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[…] Tanti i sopralluoghi, sono stati acquisiti anche i filmati delle telecamere della zona. […] La terribile fine di questa ragazzina, che abitava nella cittadina ai margini settentrionali dell'Agro Pontino con la madre e una sorella più piccola, è avvolta ancora da enormi interrogativi. L'unica certezza è che non aveva fatto rientro a casa giovedì sera, una circostanza inusuale che aveva indotto i familiari a presentare una denuncia: «Desirée era abituata a comunicare i suoi spostamenti», ripetono sconvolti gli zii. «Era un po' giù di morale, fragile. Ma niente di più», dicono le amiche.

C'è poi un altro testimone, sempre straniero, che è andato spontaneamente a raccontare di averla vista fuori l'edificio quella sera, sulla strada. «Cercava qualcuno. Ma io poi sono andato via». I residenti sono sul piede di guerra: «Una tragedia annunciata». Qualcuno racconta che forse le avevano rubato lo smartphone o il tablet e che era andata lì per riprenderselo. «Ci devono dire cosa è accaduto lì dentro», ripetono alcune mamme della zona mentre portano fiori e candele davanti al grosso cancello.
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IL TELEFONO SPORCO DI SANGUE
Tra i racconti della gente c' è anche chi dice che sempre ieri «qualcuno ha trovato all' interno della struttura un cellulare sporco di sangue e lo ha portato agli investigatori». Che questa storia potesse avere risvolti più tragici gli abitanti lo avevano capito da giorni, malgrado i depistaggi iniziali. «Le voci correvano velocemente, subito avevamo sentito parlare di violenza».

Quella sera ad avvertire i soccorsi una persona da una cabina telefonica. «Sbrigatevi c' è una ragazza che sta male», ha urlato dall' altra parte della cornetta la voce di un uomo al 112. «Sta morendo». Poi, la tragedia nella tragedia. Quando i soccorsi sono arrivati sul posto si sono trovati davanti una struttura abbandonata (utilizzata da persone senza fissa dimora) e un grosso cancello chiuso da catene e lucchetti. Dopo pochi minuti, al numero unico per le emergenze è arrivata una seconda telefonata, sempre da una cabina telefonica, sempre la stessa voce: «Correte, non c' è tempo».

Non riuscendo ad entrare il personale del 118 ha avvertito i vigili del fuoco. Una volta dentro però, non c' era più nulla da fare: era già morta. «Desy era un angelo, non è giusto», ripete disperato uno zio. A questa 16enne la vita non aveva risparmiato le sofferenze, sicuramente la separazione dei genitori, ma anche gli interventi chirurgici per un problema congenito ad un piede, un problema superato, tanto che era riuscita a frequentare anche la scuola di danza.
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Una vita come tante, fatta di sofferenze, di amicizie, di una strada da imboccare. Ma tutto questo si è interrotto in quel rudere di via dei Lucani dove Desirée ha incontrato l' orrore. Ora si cercano i responsabili, ci saranno indagini, ricostruzioni e una famiglia che dovrà convivere per sempre con questo immenso dolore. Una morte che inevitabilmente ricorda quella di un' altra giovanissima, Pamela Mastropietro, 18enne romana, fuggita da una comunità e andata a morire a Macerata drogata, violentata e poi uccisa.


IL FORTINO DEI PUSHER SENZA NOME «TENGONO IN OSTAGGIO IL QUARTIERE»
Camilla Mozzetti per “il Messaggero”

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«Ogni fine settimana, quando fuori scende la notte, ci assale la paura di uscire di casa. Con gli ubriachi che si mischiano ai drogati, è diventata una strada maledetta perché qui non ci sono solo disperati, ci sono vere bande di delinquenti extracomunitari». Angelo Formiconi abita da anni a due passi da via dei Lucani, una stretta via in discesa del quartiere San Lorenzo, dove in un palazzo al civico 22 occupato da sbandati nigeriani, marocchini ed egiziani la giovane, Desirée Mariottini, 16 anni, originaria di Cisterna di Latina, è stata prima drogata e poi violentata e alla fine è morta.

La sua tragedia si è consumata in questo angolo della Capitale che un tempo ospitava molte botteghe di artigiani (se ne contavano 40 fino ai primi anni Duemila) e che poi è stato vinto dal degrado e dall' illegalità. «Sarebbe potuto accadere, due, tre, quattro anni fa racconta Fabio Pennacchia, artista con studio di fronte al palazzo dell' orrore qui è così da molto tempo e devi solo cercare di tenerti lontano o difenderti».

San Lorenzo è cambiato, e in peggio: quello che era solo un quartiere universitario si è trasformato prima in zona di movida anche selvaggia, fino a diventare poi territorio di diversi clan criminali. In questo contesto, la vicenda del palazzo dove è morta Desirée è quasi paradigmatico: uno stabile che doveva essere oggetto di una riqualificazione urbanistica (pensata dalla giunta Marino e mai realizzata) e che, lasciato in abbandono, è diventato ritrovo di pusher e di sbandati.
la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI

IL PALAZZO
La proprietà è della Tunda Orange, società immobiliare il cui amministratore unico è Valerio Veltroni. Per una querelle giudiziaria, però, l' edificio è ora nelle mani di un custode giudiziario. Di più: i permessi a costruire sono scaduti. Proprietari e Municipio più volte hanno sollecitato gli sgomberi: ne sono stati fatti sette, l'ultimo lo scorso luglio, ma poi i gruppi di occupanti sono sempre tornati.

la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI




I delinquenti da occasionali sono diventati stanziali, organizzati in bande dedite allo spaccio di stupefacenti sul territorio. Di giorno a caccia di vittime da rapinare o a cui vendere droga, di notte nascosti tra i cortili fatiscenti e i ruderi. Tra chi entra e poi esce, scavalcando i muri o insinuandosi tra le fessure dei cancelli, i volti non sono mai gli stessi: «Non è possibile capire quanti e chi sono ma questo quartiere è in forte difficoltà», racconta Laura dello studio di ingegneri e architetti al civico 27 di via dei Lucani.

SENZA ARGINI
la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI
Non c' entra solo la droga. A via dei Lucani un uomo non molto tempo fa è stato anche gambizzato e nelle strade circostanti la delinquenza dilaga senza argini. Nel villaggio dei senza nome di via dei Lucani ci sono anche tre carrozzerie, tutte di italiani, che hanno preso in gestione i terreni dagli altri due proprietari dell' area: Santarelli e D' Antoni. «Mandare avanti l' attività è difficile in questo contesto racconta Vanessa che gestisce l'area di una delle tre carrozzerie dal palazzo occupato ci separa solo un muro, li vediamo questi delinquenti, abbiamo presentato esposti su esposti ma nulla, ora nella tragedia di una ragazza morta, ci auguriamo che sia presto ripristinata la legalità».
la morte di desiree mariottini via dei lucaniLA MORTE DI DESIREE MARIOTTINI VIA DEI LUCANI

LA PAURA
Un carrozziere seduto su una sedia aggiunge: «Per fortuna che vado via quando è ancora giorno, lavorare qui fa paura». Intanto l' amministrazione del II Municipio ha convocato per domani una nuova riunione con le autorità, compresa la polizia locale di Roma Capitale, e i tre proprietari dell' area per «discutere e riuscire a garantire spiega la presidente del Municipio, Francesca Del Bello un controllo e una maggiore sicurezza della zona».

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L’ULTIMA TELEFONATA DESIRÉE MARIOTTINI L’HA FATTA ALLA NONNA: “HO PERSO IL BUS, RESTO A ROMA DA UN’AMICA” 

LA RAGAZZA HA CHIAMATO IL 17 OTTOBRE SCORSO, POI E’ SPARITA ED E’ STATA RITROVATA SENZA VITA LA MATTINA DEL 19 OTTOBRE IN UNO STABILE ABBANDONATO DI SAN LORENZO


Una chiamata alla nonna, poi la tragica fine. «Ho perso l'autobus, resto a Roma da un'amica», queste le ultime parole che Desirée Mariottini ha detto alla nonna materna, in una telefonata dello scorso 17 ottobre, prima di sparire ed essere trovata morta la mattina del 19 ottobre in uno stabile abbandonato di San Lorenzo. A rivelarlo l'avvocato della famiglia della ragazza, Valerio Masci. La ragazza viveva con la madre e la nonna, e una sorella più piccola, a Cisterna di Latina.
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L'ipotesi, abusata quando non più cosciente. Proseguono le indagini sulla scomparsa di Desirée Mariottini, la sedicenne trovata senza vita in uno stabile abbandonato a San Lorenzo. Ascoltate in queste ore dalla polizia alcune persone che il giorno della morte della ragazza e nei precedenti hanno frequentato lo stabile abbandonato di via dei Lucani. Si cerca di ricostruire dunque con chi la sedicenne abbia trascorso le ultime ore di vita. Dalle risultanze dell'autopsia emergerebbero l'assunzione di droga e tracce di uno o più rapporti sessuali.

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“SALVACE DA ‘STA JUNGLA!” 

SALVINI VA A SAN LORENZO E MENTRE I RESIDENTI DEL QUARTIERE LO OSANNANO (“SEI TUTTI NOI! NON CI LASCIARE, VOGLIAMO SICUREZZA”), I COLLETTIVI DEI CENTRI SOCIALI E LE FEMMINISTE (CHE IL QUARTIERE NON LO VIVONO) METTONO IN SCENA LA CONTESTAZIONE: “SEI UNO SCIACALLO!” 

MA LE RESIDENTI PRENDONO LE DISTANZE DALLE FEMMINISTE: “SALVÌ, PORTALE VIA...METTICE PURE LORO NEI GOMMONI…IL QUARTIERE E' CON TE



ROMA:VIMINALE, IN ARRIVO OLTRE 250 CARABINIERI-POLIZIA

salvini a san lorenzo 9SALVINI A SAN LORENZO 
 (ANSA) - Per i prossimi mesi, a Roma e provincia, sono previsti 154 poliziotti in più. Per quanto riguarda i carabinieri è stato programmato l'arrivo di 100 unità entro novembre. Lo si apprende da fonti del Viminale.

DESIREE: SALVINI CONTESTATO, 'SCIACALLO'
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(ANSA) - Il coro "sciacallo, sciacallo" ha accolto il ministro dell'Interno Matteo Salvini, davanti allo stabile abbandonato di San Lorenzo dove è stata trovata morta la sedicenne Desirée Mariottini.

DESIREE: SALVINI, PRESTO PIANO STRAORDINARIO SGOMBERI
(ANSA) -- "Nei prossimi mesi faremo un piano straordinario di sgomberi". Lo ha annunciato il ministro dell'Interno Matteo Salvini giunto, tra le contestazioni, in visita allo stabile abbandonato di via dei Lucani dove è stata trovata morta la sedicenne Desirée Mariottini.

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