9 dicembre forconi: parroco
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martedì 12 novembre 2019

DON MICHELE MOTTOLA, IL PRETE DEL CASERTANO ARRESTATO PER ABUSI SESSUALI NEI CONFRONTI DI UNA BAMBINA DI 11 ANNI, HA CONFESSATO: “CHIEDO SCUSA ALLA SUA FAMIGLIA, SPERO RIESCANO A PERDONARMI. MI AFFIDO ALLA GIUSTIZIA DIVINA E TERRENA”

VIDEO: IL SERVIZIO DELLE IENE CON LE REGISTRAZIONI DELLA BAMBINA FATTE CON IL TELEFONINO

VIDEO: IL SERVIZIO DI NINA PALMIERI DE “LE IENE” SU DON MICHELE MOTTOLA

Prete pedofilo nel Casertano al gip: "Sono colpevole"

don michele mottola 2DON MICHELE MOTTOLA 
"Mi assumo tutte le responsabilità. Sono colpevole di tutte le accuse che mi vengono contestate. E' tutto vero". Confessione choc di don Michele Mottola, il prete della parrocchia di Trentola Ducenta arrestato la scorsa settimana per abusi sessuali nei confronti di una bambina di 11 che frequentava la parrocchia. Lo racconta all'Agi il suo legale, Antimo D'Alterio.

l'arresto di don michele mottolaL'ARRESTO DI DON MICHELE MOTTOLAle iene il servizio di nina palmieri sul prete pedofilo 6LE IENE IL SERVIZIO DI NINA PALMIERI SUL PRETE PEDOFILO 
Il prete, assistito dal suo legale, è stato interrogato questa mattina nel carcere di Secondigliano dal gip Santoro. Il sacerdote, sospeso già a maggio anche dal vescovo Angelo Spinillo dal celebrare messa e avere rapporto con i fedeli, durante l'interrogatorio, oltre ad assumersi ogni responsabilità ha aggiunto: "Chiedo scusa alla famiglia della bambina. Spero riescano a perdonarmi. Ho intrapreso un percorso spirituale. Mi affido alla giustizia divina e terrena. Sono colpevole". Il legale del sacerdote ha in sede di interrogatorio chiesto i domiciliari ritenendo non sussistano elementi per la detenzione carceraria.
le iene il servizio di nina palmieri sul prete pedofilo 4LE IENE IL SERVIZIO DI NINA PALMIERI SUL PRETE PEDOFILO 

Arrestato, dopo la nostra denuncia, il prete accusato di abusi su una bambina

Don Michele Mottola è stato arrestato. Il prete di cui abbiamo parlato nel servizio di Nina Palmieri, che potete vedere qui sopra, è accusato di abusi nei confronti di una minore sua parrocchiana. L’arresto è stato eseguito dalla polizia su ordine del tribunale di Napoli.
don michele mottola 3DON MICHELE MOTTOLA 

Noi de Le Iene abbiamo denunciato il caso raccontando della storia di Marina (il nome è di fantasia, ndr) una bambina di soli 11 anni che con incredibile coraggio e lucidità era riuscita a registrare con il suo telefonino gli abusi sessuali di cui sarebbe stata vittima a 10 anni a opera del prete per incastrarlo, anche perché all’inizio non era stata creduta.
il servizio delle iene sugli abusi di don michele mottola 4IL SERVIZIO DELLE IENE SUGLI ABUSI DI DON MICHELE MOTTOLA 

Il sacerdote era già stato sospeso e isolato dalla comunità parrocchiale su decisione della diocesi di Aversa. “È stata fornita ai familiari della minore la collaborazione affinché fosse sporta anche regolare denuncia alle autorità giudiziarie”, aveva fatto sapere l’ufficio del vescovo. E adesso le autorità si sono mosse, arrestando il prete. Fonte: qui

domenica 9 settembre 2018

RICORDATE LA DONNA BECCATA DALL'EX MARITO IN AUTO CON IL PARROCO AFRICANO?

BARBARA D'URSO L'HA RINTRACCIATA E LE HA FATTO RACCONTARE LA STORIA A ''POMERIGGIO 5'' (VIDEO) 

''IO E MIO MARITO ERAVAMO SEPARATI DA ANNI. IL DON MI AVEVA AIUTATO PROPRIO NELLA FINE DEL RAPPORTO. MA IL MIO EX CONTINUAVA A IMPORMI LA SUA PRESENZA'' 

LA RISSA NEL PARCHEGGIO, IL PRETE ALLONTANATO DALLA DIOCESI PER...

Beccata col parroco di colore dall'ex marito: oggi racconta cosa è successo



a pomeriggio 5 la donna stalkerizzata dall ex che aveva una relazione col parrocoA POMERIGGIO 5 LA DONNA STALKERIZZATA DALL'EX CHE AVEVA UNA RELAZIONE COL PARROCO
Quando la notizia era uscita, a metà luglio, sembrava la solita storia divertente da raccontare in spiaggia: a Cremona un uomo aveva scoperto l’ex moglie appartata in macchina con un prete e tra i due era scattata una violenta rissa. Ora però la donna contesa dai due uomini ha raccontato la sua versione alle telecamere di Pomeriggio Cinque e ne esce fuori una storia a tinte molto più drammatiche: “Eravamo separati già da molto tempo, il matrimonio era finito da anni, ma lui continuava a impormi la sua presenza, anche al lavoro, nonostante lo supplicassi di andar via” rivela la donna, 40enne e madre di due figli.

a pomeriggio 5 la donna stalkerizzata dall ex che aveva una relazione col parrocoA POMERIGGIO 5 LA DONNA STALKERIZZATA DALL'EX CHE AVEVA UNA RELAZIONE COL PARROCO


Che spiega come il rapporto col parroco, un suo coetaneo di origine africana, sia nato in modo “normale”, con lo scambio delle “paure e angosce che avevo in quel momento”. E’ stato proprio in uno dei pedinamenti dell’ex che i due amanti sono stati sorpresi, in un centro commerciale alla periferia di Cremona. La reazione dell’ex marito è stata “una furia scatenata”, ma il prete non è stato da meno, e ha colpito con un pugno l’avversario. La lite è stata sedata dai Carabinieri e il prete è stato allontanato dalla diocesi, dopo la denuncia da parte dell’ex marito per percosse.

Fonte: qui

giovedì 12 luglio 2018

A CREMONA UN UOMO SEGUE L’EX MOGLIE E LA TROVA NEL PARCHEGGIO CHE SI ACCOPPIA CON IL GIOVANE PARROCO DI COLORE, CHE LO PRENDE A PUGNI

LUI NON LO DENUNCIA MA AVVERTE LA CURIA, CHE ALLONTANA IL PRETE PER...


Un “Uccelli di rovo” in salsa padana, con qualche variante più rocambolesca: la storia d’amore fra un giovane sacerdote di colore e una parrocchiana è stata scoperta dall’ex marito ancora geloso.

I due uomini si sono affrontati e la lite è terminata con l’intervento dei carabinieri, poi l’allontanamento del don dalla parrocchia e dal paese in cui officiava.

Tutti i protagonisti della vicenda risiedono in una cittadina del territorio che non fa parte della diocesi cremonese, ma di una confinante, e l’epilogo c’è stato durante lo scorso mese di giugno nei pressi del parcheggio di un centro commerciale di Cremona.

L’ex marito geloso

Vista la delicata situazione sui fatti vige il più stretto riserbo, ma sembra che da qualche tempo l’ex marito della donna, intenzionato a capire con chi lei avesse iniziato una relazione, la stesse tenendo d’occhio in modo pressante.

Tanto da spingerla a rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare comportamenti compatibili con il reato di stalking. Nessuna denuncia né episodi eclatanti, ma la questura della provincia di residenza avrebbe comunque emesso un ammonimento ufficiale.

cornutoCORNUTO
Si tratta di un provvedimento disciplinato dalla legge 38 del 2009 a tutela delle potenziali vittime del reato che segnalano episodi preliminari di persecuzione.

La lite nel parcheggio

In preda ad una gelosia ormai irrefrenabile, una notte l’ex marito (che probabilmente stava seguendo la donna) ha raggiunto il parcheggio di Cremona e ha riconosciuto la vettura appartata dell’ex moglie.

Si è quindi avvicinato, ha visto delle ombre all’interno e ha infine aperto la portiera, scoprendo la donna in atteggiamenti inequivocabili con il sacerdote.

PRETI SESSO DONNEPRETI SESSO DONNE
Sarebbe quindi iniziato un diverbio dai toni molto accesi: da una parte l’italiano ancora sentimentalmente legato alla donna e quindi ferito da quello che ha evidentemente considerato un tradimento, dall’altra il religioso straniero che controbatteva e difendeva la donna.

Le parole hanno lasciato il posto alle mani perché proprio il sacerdote, pare dopo l’ennesimo insulto ricevuto, avrebbe colpito con un pugno l’avversario in amore. Che non ha reagito, ma ha deciso di allertare il 112.

L’intervento dei carabinieri della compagnia di Cremona ha riportato la situazione alla calma e i militari hanno raccolto le testimonianze di rito.

Finito in ospedale

L’uomo è andato in ospedale dove è stato medicato e gli è stata riconosciuta una prognosi di una settimana. Non avrebbe sporto denuncia, almeno per il momento (in questi casi, infatti, si procede eventualmente per querela di parte sulla scorta della prognosi refertata al pronto soccorso).

Il don allontanato

Di certo, però, per il sacerdote innamorato ci sono state ripercussioni di altra natura. L’ex marito infatti ha contattato la diocesi di appartenenza del giovane prete (sarebbe andato due volte personalemnte in curia) per raccontare l’accaduto, a suo avviso ancora più grave considerato il ruolo dell’uomo, e per chiedere provvedimenti.
pretePRETE

Inevitabili, quindi, le conseguenze disciplinari. In accordo con lo stesso religioso il vescovo ha stabilito un allontanamento dalla parrocchia e non è da escludere che il don possa ritornare in patria.

Periodo di riflessione

Ai fedeli la decisione (senza alcuna precisazione sulla motivazione scatenante, nonostante mormorii e indiscrezioni sempre più insistenti in paese) è stata resa nota nei giorni scorsi, solo a cose avvenute. E cioè quando il “padre Ralph” nostrano era ormai altrove. “Per un periodo di riposo e riflessione”, come è stato comunicato in chiesa. Fonte: qui

lunedì 9 luglio 2018

BAMBINI PRESI A BASTONATE DAGLI ANIMATORI AL CAMPO ESTIVO DELLA PARROCCHIA PERCHÉ NON SI COMPORTANO BENE, LA DENUNCIA DEI GENITORI

“PICCHIATI CON LE DOGHE DI LEGNO DEL LETTO SU GAMBE E SCHIENA” 

IL PARROCO MINIMIZZA: “MI SEMBRA UN’ESAGERAZIONE”, MA UNA VITTIMA FINISCE AL PRONTO SOCCORSO.


campo estivoCAMPO ESTIVO
Botte al campo estivo: è la denuncia lanciata dai genitori di un gruppo di ragazzini di Padova. Secondo quanto riportato dal Gazzettino, una trentina di ragazzini di prima e seconda media in vacanza con la parrocchia sarebbero stati presi a bastonate dagli animatori.

“Fin da subito gli animatori hanno applicato punizioni con metodi da caserma, ma poi sono arrivate addirittura le bastonate”, hanno raccontato al quotidiano veneto i genitori di tre dodicenni, che poi sono andati dal sacerdote organizzatore a chiedere spiegazioni.
ospedale padovaOSPEDALE PADOVA




Un ragazzino sarebbe anche stato visitato al pronto soccorso, da dove è stato dimesso con quattro giorni di prognosi per contusioni al dorso e alla gamba destra “dovute a un’aggressione da parte di un animatore”, secondo quanto sostiene il genitore.

Interpellato dal quotidiano il sacerdote ha parlato di “disguidi”, ma ha aggiunto: “Dire che sono stati applicati metodi da caserma e che i ragazzini sono stati maltrattati mi sembra proprio un’esagerazione”.

parrocchia dell'arcella padovaPARROCCHIA DELL'ARCELLA PADOVA
Diversa la versione dei ragazzini, una trentina in tutto, accompagnati da nove animatori sui 17 anni di età e da cinque adulti. “Fin dalla prima sera non hanno concesso i cellulari ai ragazzi per poter chiamare casa come punizione per non essersi comportati bene”, avrebbero raccontato.

E la situazione sarebbe degenerata, tanto che alcuni dei piccoli ospiti sarebbero stati “picchiati con bastoni e doghe di legno della rete del letto su gambe e schiena, nella loro stanza di notte. Un ragazzino avendo ricevuto una bastonata sulla schiena ha avuto difficoltà a respirare”.

Fonte: qui