9 dicembre forconi: Cremona
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sabato 6 luglio 2019

CREMONA, ARRESTATI 7 RAGAZZI TRA I 15 E I 18 ANNI CHE AVEVANO TRASFORMATO VIE E PIAZZE DELLA CITTÀ IN DEI RING PER RISSE E PESTAGGI

I VIDEO VENIVANO POSTATI SULLA PAGINA INSTAGRAM “CREMONA.DISSING” E LA GANG ERA TEMUTISSIMA TRA GLI ADOLESCENTI 
SI DAVANO APPUNTAMENTO SUL SOCIAL “THISCRUSH” E…



Veronica Cursi per www.ilmessaggero.it

il fight club degli adolescenti di cremona 7IL FIGHT CLUB DEGLI ADOLESCENTI DI CREMONA
L'appuntamento è su Instagram o su Thiscrush, il social anonimo più famoso tra i ragazzini. E' qui che la "family", come si chiamano tra di loro, contatta altri giovanissimi per organizzare risse nelle piazze più famose di Cremona. L'obiettivo? Picchiare gente a caso, per gioco o per vendetta e riprendersi con il cellulare per postare quelle «esibizioni» e conquistare follower.

il fight club degli adolescenti di cremona 5IL FIGHT CLUB DEGLI ADOLESCENTI DI CREMONA






Stavolta è successo a Cremona, i carabinieri hanno arrestato 7 ragazzi tra i 15 e i 18 anni (4 in carcere, 3 ai domiciliari)  e ne hanno denunciati altri 18: avevano trasformato alcune vie e piazze della città in veri e propri ring. Gli indagati prendevano di mira anche giovanissimi e i video delle risse e dei pestaggi venivano postati e commentati sulla pagina di Instagram "Cremona.dissing".

il fight club degli adolescenti di cremona 11IL FIGHT CLUB DEGLI ADOLESCENTI DI CREMONA 
La gang era diventata famosa e temuta tra i giovanissimi di Cremona tanto che sul profilo anonimo di Thiscrush "Cremonadissing's Crush Page" in tanti scrivevano: «Mi spiegate perché dovete picchiare gente a caso?». E' qui che si sfidavano con altre crew: «Siamo di Milano dissing, in Lombardia comandiamo noi». O ancora: «Brescia comanda», «Venite a Lodi che vi apriamo in due». E in rete finiva tutto. Le minacce: «Siamo pronti a toccare tutte le ragazze di Cremona, anche le più piccole» e le esortazioni: «Dovete riportare l'ordine, ristabilire chi comanda».
il fight club degli adolescenti di cremona 3IL FIGHT CLUB DEGLI ADOLESCENTI DI CREMONA

Ed era proprio questa pagina il palcoscenico in cui i componenti del branco rendevano pubblico il loro operato, anche come sfida aperta alle autorità. Gli arrestati sono accusati di rapina e tentata estorsione, concorso in atti persecutori, spaccio di sostanze stupefacenti, danneggiamento e risse. La gang era composta prevalentemente da minorenni, ma, per la presenza di qualche 18enne, l'inchiesta è stata condivisa tra Procura per i minorenni di Brescia, con il Pm Emma Avezzú e la Procura di Cremona con la collega Vitina Pinto.

FIGHT CLUB
il fight club degli adolescenti di cremona 6IL FIGHT CLUB DEGLI ADOLESCENTI DI CREMONA
Come il celebre film sugli incontri clandestini "Fight Club" anche i ragazzi di Cremona si davano appuntamento per picchiarsi. Contrariamente alla pellicola di David Fincher, però, i giovanissimi, quasi tutti minorenni, non si vedevano negli scantinati, ma nella centralissima piazza Marconi. «Allora alle 4 si jumpa?», uno dei messaggi nella chat ad indicare l'orario dell'appuntamento.
il fight club degli adolescenti di cremona 10IL FIGHT CLUB DEGLI ADOLESCENTI DI CREMONA 




Nella pagina Instagram erano pubblicati i video delle risse e venivano pubblicate immagini di Piazza Marconi resa simile ad un ring per incontri di box, con la scritta «the ring is for boy», che significa «il ring è per ragazzi» e sull'immagine della piazza «This Ring is for real men» che tradotto significa «questo ring è per uomini veri».

il fight club degli adolescenti di cremona 9IL FIGHT CLUB DEGLI ADOLESCENTI DI CREMONA 
Un gioco, una sfida. Un fenomeno che si ripete identico anche in molte altre città italiane. A Piacenza, dove nell'ottobre del 2018  furono identificati 63 ragazzini che partecipavano a questi incontri. Ma anche a Roma. Lo avevamo raccontato lo scorso gennaio, quando sui social girarono filmati di combattimenti tra ragazzini della Capitale.
il fight club degli adolescenti di cremona 2IL FIGHT CLUB DEGLI ADOLESCENTI DI CREMONA 





Perché, come per le foto hot di minorenni con il seno o il sedere in bella mostra, anche questi pestaggi sono pubblicizzati via social per aumentare la popolarità, affinché Instagram diventi la vetrina del proibito dove condividere tutto: sesso, droga, violenza. Purché se ne parli. E dietro questa compravendita di seguaci una rete di pseudo-influencer, ragazzini di 15, 16 anni che tra i giovanissimi sono veri e propri idoli e dall'alto dei loro 20, 30 mila follower dettano le regole. E Instagram continua a guardare.

Fonte: qui

domenica 9 settembre 2018

RICORDATE LA DONNA BECCATA DALL'EX MARITO IN AUTO CON IL PARROCO AFRICANO?

BARBARA D'URSO L'HA RINTRACCIATA E LE HA FATTO RACCONTARE LA STORIA A ''POMERIGGIO 5'' (VIDEO) 

''IO E MIO MARITO ERAVAMO SEPARATI DA ANNI. IL DON MI AVEVA AIUTATO PROPRIO NELLA FINE DEL RAPPORTO. MA IL MIO EX CONTINUAVA A IMPORMI LA SUA PRESENZA'' 

LA RISSA NEL PARCHEGGIO, IL PRETE ALLONTANATO DALLA DIOCESI PER...

Beccata col parroco di colore dall'ex marito: oggi racconta cosa è successo



a pomeriggio 5 la donna stalkerizzata dall ex che aveva una relazione col parrocoA POMERIGGIO 5 LA DONNA STALKERIZZATA DALL'EX CHE AVEVA UNA RELAZIONE COL PARROCO
Quando la notizia era uscita, a metà luglio, sembrava la solita storia divertente da raccontare in spiaggia: a Cremona un uomo aveva scoperto l’ex moglie appartata in macchina con un prete e tra i due era scattata una violenta rissa. Ora però la donna contesa dai due uomini ha raccontato la sua versione alle telecamere di Pomeriggio Cinque e ne esce fuori una storia a tinte molto più drammatiche: “Eravamo separati già da molto tempo, il matrimonio era finito da anni, ma lui continuava a impormi la sua presenza, anche al lavoro, nonostante lo supplicassi di andar via” rivela la donna, 40enne e madre di due figli.

a pomeriggio 5 la donna stalkerizzata dall ex che aveva una relazione col parrocoA POMERIGGIO 5 LA DONNA STALKERIZZATA DALL'EX CHE AVEVA UNA RELAZIONE COL PARROCO


Che spiega come il rapporto col parroco, un suo coetaneo di origine africana, sia nato in modo “normale”, con lo scambio delle “paure e angosce che avevo in quel momento”. E’ stato proprio in uno dei pedinamenti dell’ex che i due amanti sono stati sorpresi, in un centro commerciale alla periferia di Cremona. La reazione dell’ex marito è stata “una furia scatenata”, ma il prete non è stato da meno, e ha colpito con un pugno l’avversario. La lite è stata sedata dai Carabinieri e il prete è stato allontanato dalla diocesi, dopo la denuncia da parte dell’ex marito per percosse.

Fonte: qui

giovedì 12 luglio 2018

A CREMONA UN UOMO SEGUE L’EX MOGLIE E LA TROVA NEL PARCHEGGIO CHE SI ACCOPPIA CON IL GIOVANE PARROCO DI COLORE, CHE LO PRENDE A PUGNI

LUI NON LO DENUNCIA MA AVVERTE LA CURIA, CHE ALLONTANA IL PRETE PER...


Un “Uccelli di rovo” in salsa padana, con qualche variante più rocambolesca: la storia d’amore fra un giovane sacerdote di colore e una parrocchiana è stata scoperta dall’ex marito ancora geloso.

I due uomini si sono affrontati e la lite è terminata con l’intervento dei carabinieri, poi l’allontanamento del don dalla parrocchia e dal paese in cui officiava.

Tutti i protagonisti della vicenda risiedono in una cittadina del territorio che non fa parte della diocesi cremonese, ma di una confinante, e l’epilogo c’è stato durante lo scorso mese di giugno nei pressi del parcheggio di un centro commerciale di Cremona.

L’ex marito geloso

Vista la delicata situazione sui fatti vige il più stretto riserbo, ma sembra che da qualche tempo l’ex marito della donna, intenzionato a capire con chi lei avesse iniziato una relazione, la stesse tenendo d’occhio in modo pressante.

Tanto da spingerla a rivolgersi alle forze dell’ordine per segnalare comportamenti compatibili con il reato di stalking. Nessuna denuncia né episodi eclatanti, ma la questura della provincia di residenza avrebbe comunque emesso un ammonimento ufficiale.

cornutoCORNUTO
Si tratta di un provvedimento disciplinato dalla legge 38 del 2009 a tutela delle potenziali vittime del reato che segnalano episodi preliminari di persecuzione.

La lite nel parcheggio

In preda ad una gelosia ormai irrefrenabile, una notte l’ex marito (che probabilmente stava seguendo la donna) ha raggiunto il parcheggio di Cremona e ha riconosciuto la vettura appartata dell’ex moglie.

Si è quindi avvicinato, ha visto delle ombre all’interno e ha infine aperto la portiera, scoprendo la donna in atteggiamenti inequivocabili con il sacerdote.

PRETI SESSO DONNEPRETI SESSO DONNE
Sarebbe quindi iniziato un diverbio dai toni molto accesi: da una parte l’italiano ancora sentimentalmente legato alla donna e quindi ferito da quello che ha evidentemente considerato un tradimento, dall’altra il religioso straniero che controbatteva e difendeva la donna.

Le parole hanno lasciato il posto alle mani perché proprio il sacerdote, pare dopo l’ennesimo insulto ricevuto, avrebbe colpito con un pugno l’avversario in amore. Che non ha reagito, ma ha deciso di allertare il 112.

L’intervento dei carabinieri della compagnia di Cremona ha riportato la situazione alla calma e i militari hanno raccolto le testimonianze di rito.

Finito in ospedale

L’uomo è andato in ospedale dove è stato medicato e gli è stata riconosciuta una prognosi di una settimana. Non avrebbe sporto denuncia, almeno per il momento (in questi casi, infatti, si procede eventualmente per querela di parte sulla scorta della prognosi refertata al pronto soccorso).

Il don allontanato

Di certo, però, per il sacerdote innamorato ci sono state ripercussioni di altra natura. L’ex marito infatti ha contattato la diocesi di appartenenza del giovane prete (sarebbe andato due volte personalemnte in curia) per raccontare l’accaduto, a suo avviso ancora più grave considerato il ruolo dell’uomo, e per chiedere provvedimenti.
pretePRETE

Inevitabili, quindi, le conseguenze disciplinari. In accordo con lo stesso religioso il vescovo ha stabilito un allontanamento dalla parrocchia e non è da escludere che il don possa ritornare in patria.

Periodo di riflessione

Ai fedeli la decisione (senza alcuna precisazione sulla motivazione scatenante, nonostante mormorii e indiscrezioni sempre più insistenti in paese) è stata resa nota nei giorni scorsi, solo a cose avvenute. E cioè quando il “padre Ralph” nostrano era ormai altrove. “Per un periodo di riposo e riflessione”, come è stato comunicato in chiesa. Fonte: qui