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mercoledì 31 luglio 2019

SAVOINI: GLI INTERESSI DELL'EX PORTAVOCE DI SALVINI NON INIZIANO COI RUBLI. PRIMA DEL METROPOL C'È STATO LE MÉRIDIEN A PARIGI.

Thomas Mackinson e Luigi Franco per “il Fatto quotidiano

Gli interessi in valuta estera di Savoini non sono iniziati coi rubli. Prima dell' incontro al Metropol di Mosca, c' è stato quello a Le Méridien di Parigi. Prima di quella russa, una pista marocchina passata per la Francia e finita in una turca. Una storia dal copione molto simile che il Fatto rivela per la prima volta. Siamo nella primavera 2016, due anni prima del famoso incontro dell' hotel moscovita.

salvini savoiniSALVINI SAVOINI
Al centro c' è sempre l' ex portavoce e uomo di fiducia di Matteo Salvini oggi indagato per corruzione internazionale nell' inchiesta su rubli e petrolio. La scena, riferita da due fonti convergenti, è da film. Gianluca Savoini è seduto in un bistrot di boulevard Pereire, non lontano dall' Arc de Triomphe, con un' altra persona. A un certo punto i due si passano fugacemente un plico alto come un pacchetto di Marlboro, fasciato in fogli di giornale. Al suo interno ci sono 150mila euro in contanti. Savoini va in bagno a contare la sua parte, un altro cliente irrompe e le banconote nuove di zecca finiscono dritte nello scarico. Lui le ripesca dal fondo della turca e le pulisce una a una.

salvini savoiniSALVINI SAVOINI
Di nuovo al tavolo, i due italiani se la ridono di gusto. Incidente a parte, hanno fatto un ottimo affare. Mezz' ora prima - raccontano le fonti - nella sala de Le Méridien Etoile, a due passi dall' Ambasciata del Marocco, hanno ricevuto il prezioso plico dalle mani di Mohamed Khabbachi, ex direttore generale dell' agenzia di stampa nazionale Map, emissario di re Mohammed VI per le attività di lobby su scala europea, Italia compresa. Il suo profilo WhatsApp riporta tutt' ora una veduta della stazione centrale dal Pirellone, dove Savoini è stato capo ufficio stampa e oggi è vicepresidente Corecom. Qual era la contropartita di quel denaro?

Savoini era a Parigi per un affare privato o per conto della Lega? Raggiunto sul cellulare della moglie, l' ex portavoce di Salvini riattacca al primo accenno alla vicenda. Monsieur Khabbachi, che in Marocco ha fama di essere ufficiale di collegamento tra il mondo dei Servizi e la manipolazione dei media a fin di propaganda, nega: "Sono un giornalista, seguo cosa succede nel mondo, ma non dò soldi". Chiede poi di essere richiamato dopo un' ora, e invece non risponderà più al telefono e neppure alle domande inviate via WhatsApp che sicuramente ha letto, come dimostra la spunta blu sui messaggi. Cosa c' è dietro?

intervento del ministro salvini foto di bacco (3)INTERVENTO DEL MINISTRO SALVINI FOTO DI BACCO
"L' incontro all' hotel Le Méridien - spiega una fonte - era stato organizzato per definire una lista di aziende italiane da segnalare per futuri appalti in Marocco e per garantire una copertura di stampa favorevole al governo di Rabat". A spianare la strada è stata una missione leghista in Marocco di ottobre 2015, quando Salvini e Savoini vanno alla corte di Re Mohammed dove, tra gli altri, incontrano un magnate della tv e i ministri dell' immigrazione e dei lavori pubblici.

La delegazione ricorda l' armata Brancaleone: "Abbiamo incontrato ministri con due lauree prese negli Usa, Salvini non sapeva neanche parlare francese. I marocchini sembravamo noi", racconta Claudio Giordanengo, organizzatore del tour nonché dentista di Paesana (Cuneo) che si presentava come "responsabile esteri della Lega" e a marzo si è candidato a Saluzzo.

GIANLUCA SAVOINIGIANLUCA SAVOINI
Giordanengo conosce Savoini dal 1997 e ha un' antica amicizia con Mario Borghezio, che si è personalmente speso sul fronte marocchino per arginare l' attrazione dei leghisti della prima ora verso il fronte indipendentista e islamista del Polisario. Borghezio ricorda quella delegazione come "qualcosa di non esattamente ufficiale, di quelle che fanno i politici e qualche imprenditore a carattere non voglio dire turistico, ma quasi".

Nella delegazione ci sono anche due figure esterne al partito. Sono Massimo Gerbi, figlio dell' ex patron del Torino calcio Mario Gerbi, e Kamal Raihane, ex agente di leve calcistiche del Maghreb che in quel periodo faceva sfoggio di foto con Salvini e rivendicava: "Gli ho organizzato l' incontro con alcuni esponenti del mondo politico marocchino. S' è parlato di politica e non solo.

Un incontro costruttivo". Da fine 2017 Raihane è titolare di Eurafrica srl, una società di Torino da 10mila euro di capitale sociale, che si occupa di procacciamento di affari. Al Fatto non ha risposto sul suo ruolo nella comitiva leghista. Più loquace è Giordanengo: "L' iniziativa era nata con un intento provocatorio: la Lega che va a parlare di immigrati in Marocco". C' erano altri interessi?

HOTEL METROPOL MOSCA 1HOTEL METROPOL MOSCA
"C' era un interesse parallelo, credo legittimo, di unire alla missione politica anche la presentazione di aziende interessate a operare in Marocco. Se poi ci sono stati altri personaggi che hanno stabilito rapporti economici non lo so".

Salvini rimane soddisfatto delle missione, come folgorato dal Marocco. L' 1 novembre 2015 twitta "È una terra stupenda", e in un' intervista al Corriere afferma: "Qui in Marocco si deve investire". Qualcuno lo ha preso in parola. Nelle settimane successive i rapporti con gli emissari del governo di Rabat andranno avanti, suggellati da più visite di Khabbachi a Milano, fino all' appuntamento clou di Parigi, all' hotel Le Méridien Etoile. Ma qui, proprio come a Mosca, non fila tutto per il verso giusto. Khabbachi dà conto a Savoini e al compagno di un incidente che ostacola le operazioni di intermediazione per cui si erano spesi: i dossier delle imprese italiane erano da tempo sulla scrivanie delle autorità marocchine, già verificati.  
HOTEL METROPOL MOSCAHOTEL METROPOL MOSCA
I due italiani restano di sasso: non avevano ancora fornito alcun elenco. Qualcuno li ha battuti sul tempo. I sospetti ricadono subito sugli intermediari marocchini, ma poco importa. A ore torneranno via aereo in Italia con il premio di consolazione nascosto nella giacca, nei pantaloni e nelle scarpe. Dal fondo della turca, la parte di Savoini finirà nella cassetta di sicurezza di una banca. Fonte: qui





CHI HA FREGATO SAVOINI? 
È STATO UNO DEI TRE ITALIANI PRESENTI AL METROPOL A REGISTRARE L’AUDIO PUBBLICATO DA "BUZZFEED", CHE SAREBBE STATO DIFFUSO DAI RUSSI 
LA GUARDIA DI FINANZA VUOLE FAR LUCE ANCHE SULLA CENA DELLA SERA PRIMA, A CUI AVREBBERO PARTECIPATO SALVINI, SAVOINI, FERLENGHI E…


Cristiana Mangani per “il Messaggero”

Una foto del novembre 2016 tratta dal profilo Facebook di Claudio D’Amico con Salvini e SavoiniUNA FOTO DEL NOVEMBRE 2016 TRATTA DAL PROFILO FACEBOOK DI CLAUDIO D’AMICO CON SALVINI E SAVOINI
Sarebbe stato uno dei tre italiani presenti alla trattativa dello scorso 18 ottobre all'hotel Metropol a registrare l'audio al centro delle indagini della Procura di Milano sui presunti fondi russi alla Lega. Nel fascicolo sono indagati per corruzione internazionale Gianluca Savoini, il presidente leghista dell'Associazione Lombardia-Russia, l'avvocato Gianluca Meranda e l'ex consulente bancario Francesco Vannucci.

matteo salvini vladimir putin luigi di maioMATTEO SALVINI VLADIMIR PUTIN LUIGI DI MAIO








La ricostruzione sulla registrazione e la diffusione dell'audio, al momento, è solo un'ipotesi di lavoro, sulla quale stanno lavorando i pm Sergio Spadaro e Gaetano Ruta, che ieri hanno depositato alcuni atti dell'inchiesta - quanto necessario per dare un quadro generale di una indagine andata avanti per cinque mesi sotto traccia - in vista dell'udienza davanti al Tribunale del riesame, prevista per il 5 settembre, per discutere del ricorso presentato degli indagati contro i sequestri avvenuti un paio di settimane fa.
vladimir putin e gianluca savoiniVLADIMIR PUTIN E GIANLUCA SAVOINI

Qualora fosse vero che la conversazione su una fornitura di petrolio, che prevedeva una tangente per i burocrati di Mosca e fondi in nero per circa 65 milioni alla Lega, sia stata registrata da un italiano presente all'incontro - essendo la fonte segreta non si può escludere che la diffusione sia avvenuta per mano di un russo - il campo si restringe.

IL FILE AUDIO
l ipotesi di passaggio dei soldi dalla russia alla lega attraverso eniL IPOTESI DI PASSAGGIO DEI SOLDI DALLA RUSSIA ALLA LEGA ATTRAVERSO ENI










Tra gli atti messi a disposizione dei legali, ci sono le trascrizioni della registrazione su quell'affare legato alla compravendita di petrolio, ma anche una relazione sulle modalità con cui è stato acquisito quel file audio di cui i tecnici hanno verificato l'autenticità e l'assenza di manomissioni.

MATTEO SALVINI E GIANLUCA SAVOINI A MOSCA NEL 2014MATTEO SALVINI E GIANLUCA SAVOINI A MOSCA NEL 2014
Da quanto emerge dall'informativa, è stato convocato al quarto piano del Palazzo di Giustizia uno dei due giornalisti che per primi hanno scritto della vicenda e lo scorso 18 ottobre si trovavano nel grande albergo moscovita ma, come loro stessi hanno raccontato, a debita distanza dal meeting. Dall'analisi di quella conversazione, oltre all'ipotesi che a fare la registrazione con un cellulare possa essere stato uno dei partecipanti italiani alla trattativa, i pm sono certi che ci siano state altre riunioni precedenti.
matteo salvini gianluca savoini a moscaMATTEO SALVINI GIANLUCA SAVOINI A MOSCA


Inoltre hanno anche qualche indicazione su chi possano essere i tre russi, Andrey, Yuri e Jlia, presenti quella mattina nella hall dell'hotel. Se Jlia ritengono sia Jakunin, manager vicino a Vladimir Pligin, esponente di rilievo del partito di Putin Russia Unita, uno degli altri due è quasi certamente un funzionario pubblico.

LA ROGATORIA
GIANLUCA SAVOINI - FRANCESCO VANNUCCI - ALEKSANDR DUGINGIANLUCA SAVOINI - FRANCESCO VANNUCCI - ALEKSANDR DUGIN
In attesa che parta la rogatoria per la Russia, gli investigatori della Gdf stanno analizzando il materiale sequestrato durante le perquisizioni. Vogliono fare luce anche su un'altra cena che si sarebbe invece tenuta la sera prima, sempre a Mosca, alla quale avrebbero partecipato, tra gli altri, il vicepremier Matteo Salvini, lo stesso Savoini, il presidente di Confindustria Russia e manager Eni Ernesto Ferlenghi e Luca Picasso, direttore di Confindustria Russia, oltre a Claudio D'Amico, consigliere per le attività strategiche di rilievo internazionale del leader della Lega. Ieri Salvini ha ironizzato su ulteriori fondi: «Non ho ancora finito di nascondere i rubli, dopo mi occupo del Marocco, buona caccia».

Fonte: qui

domenica 21 aprile 2019

LA STRAGE DEI CRISTIANI A PASQUA, ALMENO 138 MORTI IN SRI LANKA DOPO CHE UNA SERIE DI ESPLOSIONI SIMULTANEE HA DILANIATO HOTEL DI LUSSO E CHIESE GREMITE DI FEDELI. CI SONO ALMENO 9 STRANIERI

NELLA CAPITALE COLOMBO SONO STATI COLPITI TRE HOTEL E UNA CHIESA 






129 morti negli attacchi alle chiese in Sri Lanka. Venerdi sera ho portato i miei figli in chiesa. E non volevo credere a quello che sentivo dai testi della via crucis. Ma peggio era quello che non sentivo, anche solo una parola sui cristiani perseguitati



Una serie di esplosioni simultanee si è verificata in hotel di lusso e chiese durante le celebrazioni della Pasqua in Sri Lanka, causando morti e feriti. Secondo quanto riferito dalla polizia, i morti sono almeno 138. Più di 400 i feriti. Le esplosioni sono state sei e hanno colpito tre hotel di lusso, frequentati anche da turisti, e tre chiese durante le celebrazioni della Pasqua.  Ci sono almeno 9 stranieri tra le vittime.
attentati contro i cristiani in sri lanka 7ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA

Nella capitale Colombo sono stati colpiti tre hotel e una chiesa. Una chiesa è stata colpita vicino la capitale e un'altra nell'Est del Paese.

Almeno una persona è morta nel Cinnamon Grand Hotel a Colombo, che si trova nei pressi della residenza del primo ministro, secondo quanto riferito da un responsabile della struttura. Tutte le esplosioni si sono verificate alle 8.45 (le 4.30 in Italia).

IL PRIMO MINISTRO DELLO SRI LANKA -  Il primo ministro dello Sri Lanka, Ranil Wickremesinghe, ha condannato gli attacchi definendoli "codardi" e ha assicurato che il governo stava lavorando per "contenere la situazione".  "Condanno fermamente gli attacchi vigliacchi contro la nostra gente", ha scritto in un tweet dal suo account. "Invito tutti i cittadini dello Sri Lanka in questo tragico momento a rimanere uniti e forti. Il governo sta prendendo provvedimenti immediati per contenere questa situazione".
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Ranil Wickremesinghe
@RW_UNP
 I strongly condemn the cowardly attacks on our people today. I call upon all Sri Lankans during this tragic time to remain united and strong. Please avoid propagating unverified reports and speculation. The government is taking immediate steps to contain this situation.

L'APPELLO DEL MINISTRO - "Per favore restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi stranieri". Scrive su Twitter il ministro dello Sri Lanka per le Riforme economiche Harsha de Silva, che ha visitato alcuni dei luoghi attaccati con esplosioni simultanee. "Scene orribili, ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. (...) Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite", ha aggiunto il ministro.
attentati contro i cristiani in sri lanka 6ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA

LE VITTIME - Nella capitale Colombo, dove sono state colpite tre chiese e tre hotel, sono morte almeno 45 persone; altre 67 sono rimaste uccise nell'attacco a una chiesa a Negombo, a nord della capitale; altre 25 sono morte in una chiesa a Batticaloa, nell'est del Paese.

LE CHIESE COLPITE - Una delle chiese colpite dall'esplosione era Sant'Antonio a Colombo. Le altre due erano San Sebastiano a Negombo, a circa 30 chilometri dalla capitale e una chiesa a Batticaloa, a 250 chilometri a est della capitale.

attentati contro i cristiani in sri lanka 4ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA
GLI HOTEL COLPITI - I tre hotel a cinque stelle colpiti sono: Cinnamon Grand, Kingsbury e Shangri-La, situati nel cuore di Colombo. Il portavoce della polizia Ruwan Gunasekera ha detto che i feriti sono stati evacuati mentre le forze di sicurezza hanno isolato le aree e sono in corso delle operazioni. Tra i feriti ci sarebbero anche dei cittadini stranieri che soggiornavano nei tre hotel.

Fonte: qui


Sri Lanka, bilancio sale a 290 morti

(ANSA) - COLOMBO, 22 APR - E' salito ad almeno 290 morti e oltre 500 feriti il bilancio degli attentati esplosivi di ieri contro chiese e hotel in Sri Lanka. Lo rende noto oggi la polizia.


L'India afferma che cinque suoi cittadini sono stati uccisi negli attentati di ieri in Sri Lanka. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha parlato con i leader cingalesi e ha condannato gli attacchi esplosivi. "Non c'è posto per tale barbarie nella nostra regione. L'India è solidale con il popolo dello Sri Lanka", ha scritto Modi su Twitter. Sono almeno 27 gli stranieri morti negli attentati. Gli Stati Uniti hanno detto che molti sono gli americani, ma non hanno dato una cifra. Il Giappone ha confermato un morto. Le autorità cingalesi affermano che tra le vittime straniere ci sono anche un portoghese, due turchi e tre britannici. Fonte: qui

VIDEO: UNO DEGLI ATTENTATORI DELLE STRAGI DI PASQUA IN SRI LANKA È STATO RIPRESO DALLE TELECAMERE DI SICUREZZA POCO PRIMA DI FARSI ESPLODERE 
L’UOMO HA ACCAREZZATO UNA BAMBINA CHE PASSAVA DI LÌ E POI È ENTRATO IN CHIESA…



sri lanka kamikaze fa una carezza a una bambina prima dell'attentato 2SRI LANKA KAMIKAZE FA UNA CAREZZA A UNA BAMBINA PRIMA DELL'ATTENTATO 
Uno dei presunti kamikaze delle stragi di Pasqua in Sri Lanka è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza della zona a Negombo. Le immagini mostrano l'uomo entrare nella chiesa di San Sebastiano, dove poco dopo è avvenuta una delle otto esplosioni. Fonte: qui

martedì 24 aprile 2018

TURISTI DELLO SPAZIO CERCASI – NEL 2022 APRE IL PRIMO HOTEL ORBITANTE A 320 CHILOMETRI DALLA TERRA

UN’ESPERIENZA UNICA, DAL COSTO ESAGERATO: PER PRENOTARE CI VOGLIONO 9,5 MILIONI DI DOLLARI E UN ALLENAMENTO DI TRE MESI 

L’AURORA STATION OSPITERÀ 6 PERSONE ALLA VOLTA, TRA CUI ASTRONAUTI PROFESSIONISTI

Noemi Penna per la Stampa

aurora stationAURORA STATION
Avete impegni per il 2022? Fra quattro anni aprirà il primo hotel spaziale e le prenotazioni sono già aperte. A rendere possibile il pernottamento spaziale sarà l’Aurora Station di Orion Span: una suite di lusso che offrirà agli ospiti una autentica esperienza di astronauta. 

Per essere spediti in vacanza nello spazio non servono particolari competenze, se non quella di aver messo da parte 9,5 milioni di dollari. È questa la cifra stratosferica richiesta per dodici giorni sulla stazione spaziale, ma ne bastano 80 mila per confermare la propria prenotazione, rimborsabile al cento per cento se la missione dovesse fallire prima del tempo. 

aurora station 2AURORA STATION 2
L’hotel orbiterà attorno a 320 chilometri dalla Terra, il che significa che dalle finestre della propria suite si potranno vedere in media 16 albe e tramonti ogni 24 ore, con un giro completo del globo ogni 90 minuti. Una esperienza straordinaria, a cui si aggiunge la possibilità di sperimentare la gravità zero oltre a dare un contributo in esperimenti di ricerca, come la crescita di piante in orbita. 

L’Aurora Station è stata progettata per ospitare sino a 6 persone alla volta, ma «uno o più di questi ospiti saranno degli astronauti professionisti delle agenzie spaziali di tutto il mondo», assicurano.  

aurora station 1AURORA STATION 1
«Abbiamo sviluppato Aurora Station per fornire una destinazione chiavi in mano nello spazio. Al momento del lancio, Aurora Station entrerà immediatamente in servizio, portando i viaggiatori nello spazio più rapidamente e ad un prezzo inferiore rispetto a quello di sempre, pur offrendo un’esperienza indimenticabile», ha dichiarato Frank Bunger, fondatore di Orion Span, che ha anche messo a punto un regime di allenamento di tre mesi, al posto dei 24 che normalmente servono per preparare un astronauta». 

Un allenamento che si seguirà direttamente a Houston, in Texas, da cui poi partiranno le capsule spaziali turistiche.  

Fonte: qui

giovedì 11 gennaio 2018

COLPO GROSSO A PARIGI - ROCAMBOLESCO ASSALTO A MANO ARMATA AL CENTRALISSIMO HOTEL A 5 STELLE, IL RITZ DI PLACE VENDOME

IN CINQUE, IN PASSAMONTAGNA E IN SCOOTER, HANNO PRESO D’ASSALTO LA GIOIELLERIA DELL’HOTEL RUBANDO UN’INGENTE SOMMA IN GIOIELLI: SEMBRA 3,5 MILIONI DI EURO MA C’È CHI AZZARDA 5 MILIONI 

DUE ARRESTI - VIDEO



Ritz-Carlton Hotel in ParisRITZ-CARLTON HOTEL IN PARIS
Terrore questa sera a Parigi per un rocambolesco assalto a mano armata al centralissimo hotel a 5 stelle, il Ritz di place Vendome. In cinque, in passamontagna e in scooter, hanno preso d’assalto la gioielleria dell’hotel rubando un’ingente somma in gioielli: sembra 3,5 milioni di euro ma c’è chi azzarda anche valori maggiori, che sfiorerebbero i 5 milioni di euro. 
Secondo le prime testimonianze erano armati di un’ascia e di pistole e fucili: tre sono stati fermati, in due sono tuttora in fuga. Non è chiaro se il bottino, o almeno parte di esso, sia stato recuperato.  

Ritz-Carlton Hotel in ParisRITZ-CARLTON HOTEL IN PARIS
La rapina è avvenuta intorno alle 18,30: i ladri hanno distrutto le vetrine del negozio parigino e si sono impossessati dei costosissimi gioielli in oro e pietre preziose in esposizione. Numerosi gioiellieri espongono i loro preziosi nei saloni del celebre albergo parigino, dove Lady D trascorse l’ultima sera prima di morire la notte del 31 agosto 1997 in fuga dai paparazzi nel tunnel del Pont de l’Alma. 

Ritz-Carlton Hotel in ParisRITZ-CARLTON HOTEL IN PARIS
La sicurezza del quartiere era stata rafforzata nel 2014, dopo che altri gioiellieri di lusso erano stati rubati proprio in place Vendome. Ma questo non ha impedito ai malviventi di agire a colpo sicuro. 

Fonte: qui

giovedì 14 dicembre 2017

CHIUDE PER "RISTRUTTURAZIONE” IL SAN DOMENICO PALACE HOTEL DI TAORMINA CHE HA OSPITATO L’ULTIMO VERTICE


35 DIPENDENTI ASSUNTI A TEMPO INDETERMINATO FINISCONO IN MEZZO ALLA STRADA 

LA STRUTTURA, CHE HA OSPITATO DA MARLENE DIETRICH ALLA REGINA ELISABETTA, E' DI PROPRIETA' DELLA "TAORMINA HOTEL MANAGEMENT" DEL GRUPPO STATUTO

Michela Tamburrino per “la Stampa”

La prima foto, un po' impettita, è quella del Kaiser, nessun messaggio vergato a mano, Lui non ne aveva bisogno. La data è ben chiara, 1905. Si apre così l' album dei ricordi del San Domenico Palace Hotel di Taormina e si chiude, chissà per quanto, con le facce serie dei potenti della terra, per il primo G7 dell' era Trump.

HOTEL SAN DOMENICO TAORMINAHOTEL SAN DOMENICO TAORMINA
Era maggio 2017 e sullo sfondo si nota il parco di questo 5 stelle Lusso che s' affaccia su un panorama che è un gioiello. All' interno, suite da cinquemila euro a notte prenotate da sceicchi e oligarchi russi. Era nato come monastero dei frati domenicani e poi trasformato in rifugio, molto meno parco, di personalità ben spendenti. Simbolo dell' ospitalità siciliana mai minimalista, meta privilegiata dei re di Spagna e di Gran Bretagna, del Belgio e d' Olanda, di attrici come Audrey Hepburn, Marlene Dietrich, Susan Hayward.

È il San Domenico Palace Hotel di Taormina, un pezzo di storia che chiude i battenti per ristrutturazioni. Un anno, due anni, difficile prevedere tempi precisi, persino d' inizio lavori in attesa di permessi di là da venire. Ad aggiudicarsi la struttura all' asta di Acqua Marcia di Francesco Bellavista Caltagirone, era stata la Taormina Hotel Management del gruppo Statuto, già proprietario del Four Season di Milano e del Danieli di Venezia. Un acquisto strappato per soli 200.000 euro allo sceicco del Qatar: costo dell' operazione, 52,5 milioni di euro.

francesco bellavista caltagironeFRANCESCO BELLAVISTA CALTAGIRONE
Non passa un amen che il rappresentante legale della società annuncia la ristrutturazione: chiusura, licenziamenti e lavori. Dicono i proprietari: «Gli interventi sono obbligatori perché l' albergo va rimesso a norma. Approfittiamo di questa necessità per migliorarne il servizio. Riqualificazione, metratura delle stanze, cablaggi, svecchiature, tutto quello che fa di un 5 stelle Lusso un albergo d' esperienza indimenticabile, dunque competitivo. In modo arbitrario è stato detto che avremmo abbassato il profilo dell' hotel solo perchè abbiamo deciso di farne una struttura stagionale e non più aperta tutto l' anno. Anche il Cala di Volpe e il Quisisana sono alberghi stagionali e più amati nel mondo».
SAN DOMENICO PALACESAN DOMENICO PALACE

Un cambiamento epocale anche per i lavoratori della struttura, 35 assunti a tempo indeterminato che si sono visti recapitare la lettera d' addio come pacco dono natalizio. A loro nome parla Francesco Lucchesi, segretario generale Filcams Cgil di Messina: «L' azienda ha aperto una procedura di licenziamento collettivo e a fronte di una situazione tragica così improvvisa ha proposto di smistare i curricula dei dipendenti presso le aziende con le quali ha rapporti di lavoro.

<Loro scrivono che "per fronteggiare le conseguenze sociali derivanti dal piano dei licenziamenti, l' azienda si rende disponibile ad affidare a società specializzate nel ricollocamento dei lavoratori interessati, i loro curricula per un reimpiego degli stessi presso società che intrattengono rapporti commerciali con la società del San Domenico Palace Hotel". Ma è impossibile un' operazione del genere. Noi abbiamo figure professionali che vanno dallo chef due stelle Michelin allo staff amministrativo, gli economi, i magazzinieri, i giardinieri, i barman. Tutti di età comprese tra i 30 e i 55 anni.

Hotel San DomenicoHOTEL SAN DOMENICO
"E non parliamo dell' indotto. Un danno anche per l' immagine di Taormina che ha 160 strutture alberghiere, di queste solo 3 o 4 restano aperte tutto l' anno e tra queste c' era il San Domenico. Un abbandono generale e dire che ci aspettavamo tanto dal G7".

E voi che cosa chiederete al tavolo di contrattazione? «Diremo no ai licenziamenti e chiederemo una ristrutturazione graduale e fatta a blocchi per dare modo agli impiegati di continuare a lavorare, a turno, usufruendo della cassa integrazione a rotazione. Sacrifici, certo ma così non si perderebbero posti di lavoro. Altrimenti quando si riaprirà le professionalità saranno perse e la proprietà avrà agio di assumere solo con contratti a tempo determinato».

Fonte: qui