9 dicembre forconi: bombe
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domenica 21 aprile 2019

LA STRAGE DEI CRISTIANI A PASQUA, ALMENO 138 MORTI IN SRI LANKA DOPO CHE UNA SERIE DI ESPLOSIONI SIMULTANEE HA DILANIATO HOTEL DI LUSSO E CHIESE GREMITE DI FEDELI. CI SONO ALMENO 9 STRANIERI

NELLA CAPITALE COLOMBO SONO STATI COLPITI TRE HOTEL E UNA CHIESA 






129 morti negli attacchi alle chiese in Sri Lanka. Venerdi sera ho portato i miei figli in chiesa. E non volevo credere a quello che sentivo dai testi della via crucis. Ma peggio era quello che non sentivo, anche solo una parola sui cristiani perseguitati



Una serie di esplosioni simultanee si è verificata in hotel di lusso e chiese durante le celebrazioni della Pasqua in Sri Lanka, causando morti e feriti. Secondo quanto riferito dalla polizia, i morti sono almeno 138. Più di 400 i feriti. Le esplosioni sono state sei e hanno colpito tre hotel di lusso, frequentati anche da turisti, e tre chiese durante le celebrazioni della Pasqua.  Ci sono almeno 9 stranieri tra le vittime.
attentati contro i cristiani in sri lanka 7ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA

Nella capitale Colombo sono stati colpiti tre hotel e una chiesa. Una chiesa è stata colpita vicino la capitale e un'altra nell'Est del Paese.

Almeno una persona è morta nel Cinnamon Grand Hotel a Colombo, che si trova nei pressi della residenza del primo ministro, secondo quanto riferito da un responsabile della struttura. Tutte le esplosioni si sono verificate alle 8.45 (le 4.30 in Italia).

IL PRIMO MINISTRO DELLO SRI LANKA -  Il primo ministro dello Sri Lanka, Ranil Wickremesinghe, ha condannato gli attacchi definendoli "codardi" e ha assicurato che il governo stava lavorando per "contenere la situazione".  "Condanno fermamente gli attacchi vigliacchi contro la nostra gente", ha scritto in un tweet dal suo account. "Invito tutti i cittadini dello Sri Lanka in questo tragico momento a rimanere uniti e forti. Il governo sta prendendo provvedimenti immediati per contenere questa situazione".
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Ranil Wickremesinghe
@RW_UNP
 I strongly condemn the cowardly attacks on our people today. I call upon all Sri Lankans during this tragic time to remain united and strong. Please avoid propagating unverified reports and speculation. The government is taking immediate steps to contain this situation.

L'APPELLO DEL MINISTRO - "Per favore restate in casa. Ci sono molte vittime, inclusi stranieri". Scrive su Twitter il ministro dello Sri Lanka per le Riforme economiche Harsha de Silva, che ha visitato alcuni dei luoghi attaccati con esplosioni simultanee. "Scene orribili, ho visto arti amputati sparsi dappertutto, le squadre di emergenza sono state inviate in tutti i luoghi. (...) Abbiamo portato molte vittime in ospedale, speriamo di aver salvato molte vite", ha aggiunto il ministro.
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LE VITTIME - Nella capitale Colombo, dove sono state colpite tre chiese e tre hotel, sono morte almeno 45 persone; altre 67 sono rimaste uccise nell'attacco a una chiesa a Negombo, a nord della capitale; altre 25 sono morte in una chiesa a Batticaloa, nell'est del Paese.

LE CHIESE COLPITE - Una delle chiese colpite dall'esplosione era Sant'Antonio a Colombo. Le altre due erano San Sebastiano a Negombo, a circa 30 chilometri dalla capitale e una chiesa a Batticaloa, a 250 chilometri a est della capitale.

attentati contro i cristiani in sri lanka 4ATTENTATI CONTRO I CRISTIANI IN SRI LANKA
GLI HOTEL COLPITI - I tre hotel a cinque stelle colpiti sono: Cinnamon Grand, Kingsbury e Shangri-La, situati nel cuore di Colombo. Il portavoce della polizia Ruwan Gunasekera ha detto che i feriti sono stati evacuati mentre le forze di sicurezza hanno isolato le aree e sono in corso delle operazioni. Tra i feriti ci sarebbero anche dei cittadini stranieri che soggiornavano nei tre hotel.

Fonte: qui


Sri Lanka, bilancio sale a 290 morti

(ANSA) - COLOMBO, 22 APR - E' salito ad almeno 290 morti e oltre 500 feriti il bilancio degli attentati esplosivi di ieri contro chiese e hotel in Sri Lanka. Lo rende noto oggi la polizia.


L'India afferma che cinque suoi cittadini sono stati uccisi negli attentati di ieri in Sri Lanka. Il primo ministro indiano Narendra Modi ha parlato con i leader cingalesi e ha condannato gli attacchi esplosivi. "Non c'è posto per tale barbarie nella nostra regione. L'India è solidale con il popolo dello Sri Lanka", ha scritto Modi su Twitter. Sono almeno 27 gli stranieri morti negli attentati. Gli Stati Uniti hanno detto che molti sono gli americani, ma non hanno dato una cifra. Il Giappone ha confermato un morto. Le autorità cingalesi affermano che tra le vittime straniere ci sono anche un portoghese, due turchi e tre britannici. Fonte: qui

VIDEO: UNO DEGLI ATTENTATORI DELLE STRAGI DI PASQUA IN SRI LANKA È STATO RIPRESO DALLE TELECAMERE DI SICUREZZA POCO PRIMA DI FARSI ESPLODERE 
L’UOMO HA ACCAREZZATO UNA BAMBINA CHE PASSAVA DI LÌ E POI È ENTRATO IN CHIESA…



sri lanka kamikaze fa una carezza a una bambina prima dell'attentato 2SRI LANKA KAMIKAZE FA UNA CAREZZA A UNA BAMBINA PRIMA DELL'ATTENTATO 
Uno dei presunti kamikaze delle stragi di Pasqua in Sri Lanka è stato ripreso dalle telecamere di sicurezza della zona a Negombo. Le immagini mostrano l'uomo entrare nella chiesa di San Sebastiano, dove poco dopo è avvenuta una delle otto esplosioni. Fonte: qui

domenica 13 maggio 2018

NEL 1992 MATTEO MESSINA DENARO E GIUSEPPE GRAVIANO ERANO NEL PUBBLICO DI UNA PUNTATA DEL “COSTANZO SHOW” PER “STUDIARE” IL CONDUTTORE E PIANIFICARE L’ATTENTATO CONTRO DI LUI

LA BOMBA A VIA FAURO, CHE RISCHIO’ DI UCCIDERE COSTANZO E MARIA DE FILIPPI, FU FATTA ESPLODERE IL 14 MAGGIO 1993

Estratto dell’articolo di Marco Lillo per il “Fatto quotidiano”

maurizio costanzoMAURIZIO COSTANZO
Sono passati 25 anni ma ancora spuntano fatti nuovi sull' attentato contro Maurizio Costanzo. L' ultima novità è che c' era anche Matteo Messina Denaro con Giuseppe Graviano a guardare il Costanzo Show per spiare le mosse del conduttore di Canale 5, molto prima dell' attentato del 1993.

La Dia ha trovato una fotografia, ora agli atti delle nuove indagini su Giuseppe Graviano, per l' ipotesi di minaccia a corpo dello Stato, la stessa del processo Trattativa.
[…]

messina denaroMESSINA DENARO
Tra due giorni ricorre l' anniversario dell' attentato che poteva costare la vita a Maurizio Costanzo e a sua moglie, allora fidanzata poco nota, Maria De Filippi. I due […] si salvarono perché i killer furono traditi da un cambio di auto: il solito autista, che usava una Alfa Romeo 164, quella sera stava male e chiese il cambio a un collega che usava la Mercedes. L'attimo di esitazione dei mafiosi fu vitale, nel senso letterale.

GIUSEPPE GRAVIANOGIUSEPPE GRAVIANO
In carcere ad Ascoli Piceno dove si trovava, Giuseppe Graviano il primo dicembre 2016 trovava il coraggio di prendere in giro le vittime dell' attentato. […] La preparazione dell' attentato a Costanzo risaliva a più di un anno prima. Totò Riina aveva deciso di colpire il conduttore televisivo dopo alcune trasmissioni dedicate alla mafia. Riina non aveva gradito soprattutto un' intervista alla moglie di un boss del clan Madonia. […]
GIUSEPPE GRAVIANOGIUSEPPE GRAVIANO





Di Giovanni Falcone […] parla il 24 settembre 2016 Giuseppe Graviano mentre sta passeggiando nel cortile del carcere di Ascoli con Umberto Adinolfi. "Nel 1992 a Roma, quando c'era Falcone al Costanzo - dice Graviano - dove si sedeva, c' erano otto persone.
Eravamo io, palermitani, due di Brancaccio, miei, due di (incomprensibile) che poi se ne sono andati che avevano un matrimonio e altri due che si sono fatti pentiti, uno di Castelvetrano e uno di Mazara del Vallo: Sinacori e Geraci". […]

giovanni falcone maurizio costanzoGIOVANNI FALCONE MAURIZIO COSTANZO

[…] Graviano, quando si confida in carcere con Adinolfi sulla sua partecipazione al Costanzo Show, dice quindi la verità anche se è impreciso. Al Fatto risulta che la sera in cui furono scattate le fotografie sul palco c'era un altro ospite importante, non Falcone.
Quello che ha stupito di più gli investigatori è stato individuare tra i mafiosi che assistevano al Costanzo Show anche […] Matteo Messina Denaro […] salito a Roma nei primi mesi del 1992 per partecipare ai sopralluoghi per uccidere Maurizio Costanzo, oltreché Giovanni Falcone, allora passato a lavorare al ministero della Giustizia con il ministro Claudio Martelli, anche lui nel mirino.

COSTANZO VIA FAUROCOSTANZO VIA FAURO
[…] Quel che non si sapeva è che Matteo Messina Denaro, insieme a Graviano, era stato al Costanzo Show nel 1992 per studiare il suo obiettivo. L'attentato fu poi rinviato per più di un anno. Nel marzo del 1992, il commando tornò in Sicilia e cominciò a dedicarsi alle stragi nell'isola. L'attentato contro Costanzo però era ormai organizzato. L' esplosivo era stato trasportato e bisognava solo aggiornare le conoscenze con qualche appostamento, rubare l' auto, imbottirla con il tritolo e schiacciare il telecomando. Il 13 maggio ci fu il primo tentativo, fallito. Poi il 14 maggio il grande botto. […]

Fonte: qui

sabato 30 dicembre 2017

SECONDO IL “NEW YORK TIMES”, GLI ORDIGNI CHE L’ARABIA SAUDITA SGANCIA SUI CIVILI IN YEMEN SONO PRODOTTE IN SARDEGNA DALLA TEDESCA RWM

VENGONO USATE NEI RAID CHE L’ONU CONDANNA COME “INDISCRIMINATI” E LE ESPORTAZIONI, VIETATE VERSO I PAESI IN GUERRA, SONO AUMENTATE IN MODO MASSICCIO

Giampaolo Cadalanu per “la Repubblica”

Le bombe che straziano le città yemenite, sganciate dai caccia sauditi, sono prodotte in Italia, dalla Rwm Italia, una fabbrica sarda di Domusnovas di proprietà della tedesca Rheinmetall. Tutto legale?
LE BOMBE FABBRICATE IN ITALIA E USATE DALL ARABIA SAUDITA IN YEMEN - IL CARICO ALL AEROPORTO DI CAGLIARILE BOMBE FABBRICATE IN ITALIA E USATE DALL ARABIA SAUDITA IN YEMEN - IL CARICO ALL AEROPORTO DI CAGLIARI

Secondo il New York Times, no. Il quotidiano americano ha ricostruito la storia degli ordigni MK, raccogliendone i resti, identificando la provenienza e dimostrando che sono stati usati contro civili nei raid che l'Onu condanna come « indiscriminati ». Nel 2017 queste esportazioni sono aumentate in modo massiccio: secondo il Nyt il governo italiano autorizza vendita di armi per quasi 500 milioni di euro, di cui oltre 400 milioni per le bombe.

Ora il giornale accusa: l'esportazione a paesi in guerra è vietata dagli accordi internazionali, e la legge italiana 185 del 1990 non solo conferma il divieto di vendita ai Paesi sottoposti a embargo internazionale, ma lo estende anche a quelli in conflitto armato.

LE BOMBE FABBRICATE IN ITALIA E USATE DALL ARABIA SAUDITA IN YEMEN - I CONTAINER PER L IMBARCOLE BOMBE FABBRICATE IN ITALIA E USATE DALL ARABIA SAUDITA IN YEMEN - I CONTAINER PER L IMBARCO
Ma in Italia nessuno sembra deciso a chiarire o a smentire. La vicenda della Rwm è nota, le Camere sono sciolte, il palleggio della responsabilità è fin troppo facile, anche di fronte alla tragedia yemenita, con quasi novemila morti, 50 mila feriti e oltre cinque milioni di sfollati. Alla Difesa vige il silenzio assoluto: la ministra Roberta Pinotti ha incassato le sue critiche per un viaggio dell' ottobre 2016 in Arabia Saudita, che i pacifisti definivano " propagandistico", e non replica al Nyt perché la decisione sull' esportazione di armamenti spetta al ministero degli Esteri, in particolare all' Unità per le autorizzazioni di materiali d' armamento.

Ma nella valutazione va tenuto conto, per legge, dei pareri tecnici dei vari ministeri, fra cui la Difesa. Diverso è stato il caso dell' invio di armi ai combattenti curdi contro l' Isis, per il quale la stessa Pinotti aveva chiesto il parere delle commissioni: si trattava di armi di proprietà della Difesa o provenienti da sequestri.

LE BOMBE FABBRICATE IN ITALIA E USATE DALL ARABIA SAUDITA IN YEMEN - IL CARICO NEL PORTO DI GEDDALE BOMBE FABBRICATE IN ITALIA E USATE DALL ARABIA SAUDITA IN YEMEN - IL CARICO NEL PORTO DI GEDDA
La Farnesina ricorda che « la valutazione per autorizzazioni a Paesi extra-Ue e Nato coinvolge diversi ministeri». Come dire: non abbiamo deciso da soli. Il ministero degli Esteri ricorda che «l' Italia si adegua sempre alle prescrizioni dell' Onu o dell' Unione europea » , che l' export di armi verso Riad è inferiore a quello di altri Paesi Ue e che al momento « l' Arabia Saudita non è soggetta ad alcuna forma di embargo, sanzione o altra misura restrittiva internazionale o europea ». In altri termini: le perplessità sono politiche, la decisione è stata anch' essa politica.

Con Riad il nostro Paese ha un accordo di cooperazione militare dal 2007, che può facilitare anche le forniture di armi. Ma soprattutto, ricorda un esperto, Italia e Arabia Saudita fanno parte della coalizione anti- Daesh, l' alleanza di 74 paesi nella lotta all' Isis: è ovvio che fra alleati le forniture militari sono previste e autorizzate. Resta da chiarire se l' adesione a questa alleanza permetta o no il superamento della legge 185 senza espressa volontà parlamentare.

LE BOMBE FABBRICATE IN ITALIA E USATE DALL ARABIA SAUDITA IN YEMENLE BOMBE FABBRICATE IN ITALIA E USATE DALL ARABIA SAUDITA IN YEMEN
Il dubbio era sorto anche quando, nel febbraio 2016, l' Europarlamento aveva chiesto un embargo totale all' export di armi verso Riad per le gravi violazioni del diritto internazionale. La Camera dei Deputati ha respinto l' invito, auspicando uno sforzo comune europeo ma di fatto evitando un impegno preciso italiano. A poco sono servite le denunce dei pacifisti, che oggi ribadiscono con Francesco Vignarca, portavoce di Rete Disarmo: « Da tempo denunciamo che le autorizzazioni della Farnesina sono illegittime. Vogliamo davvero continuare a essere complici dei bombardamenti su civili e della più grave crisi umanitaria oggi in corso?».

Fonte: qui

venerdì 2 settembre 2016

I nuovi missili da crociera russi colpiranno dalla stratosfera

I bombardieri modernizzati russi voleranno nella stratosfera
Nikolaj Litovkin, RIR, 31 agosto 20161384776994_d091d0b5d0b7d0b8d0bcd0b5d0bdd0b8-1d0bad0bed0bfd0b8d18fd0bad0bed0bfd0b8d18f

Il Tu-160M2 è stato aggiornato e potrà volare a una quota di 20000 metri, dove alcuna arma o missile da difesa aerea esistente può raggiungerlo.


Il Ministero della Difesa russo riceverà i primi bombardieri strategici lanciamissili Tu-160M2 aggiornati con i motori NK-32 alla fine del 2016. Gli sviluppatori del motore hanno dichiarato che il nuovo motore permetterà all’aereo di volare nella stratosfera, ad una quota di 20000 metri. “La nuova versione dell’NK-32 può operare non solo come turbogetto ma anche come motore a razzo. Grazie a questo, il Tu-160M2 potrà volare a una quota in cui alcun sistema antiaereo nemico può colpirlo“, ha detto una fonte dell’industria della difesa russa. Il primo volo dell’aereo modernizzato avverrà nel 2018. Viktor Bondarev, il comandante dell’Aeronautica russa, ha detto che il Ministero della Difesa prevede di acquistare circa 50 Tu-160M2, la cui costruzione in serie avrà inizio nel 2021.

Perché la Russia aggiorna i Tu-160?
La Russia attualmente lavora alla costruzione dei bombardieri strategici di nuova generazione PAK-DA (acronimo di “complesso aereo prospettico per l’aviazione a lungo raggio”), il cui sviluppo è però in ritardo. La prima unità apparirà solo tra il 2020 e il 2025. “Il comando delle forze aerospaziali russe ora lavora a un sostituto a “medio termine” del PAK-DA. Una serie di aerei a lungo raggio presto terminerà l’operatività e sarà necessario sostituirli con aerei dotati di nuova tecnologia“, spiegava Dmitrij Litovkin, analista militare del quotidiano Izvestija. Una fonte dell’industria della Difesa ha detto che il progetto potrebbe diventare il programma più costoso del Ministero della Difesa per il 2020. Il costo è paragonabile alla costruzione dei nuovi sottomarini nucleari della classe Borej, che trasportano i missili Bulava, da 5-7 miliardi di dollari.
L’armamento del Tu-160M2

Secondo gli esperti militari il Tu-160M2 sarà utilizzato non solo come deterrente, ma anche per rispondere alle sfide del Ministero della Difesa. “La parola ‘lanciamissili’ sottolinea la capacità del bombardiere di utilizzare missili alati nucleari e convenzionali, tra cui i missili da crociera a lunga gittata di nuova generazione Kh-101 e Kh-555“, afferma Pjotr Dajnekin, ex-comandante dell’Aeronautica russa ed eroe della Russia, aggiungendo che l’aereo potrà trasportare il missile alato Kh-55SM programmato per colpire bersagli a terra. “Il Tu-160 può essere equipaggiato con qualsiasi tipo di bombe nucleari e convenzionali: perforanti, antibunker, a grappolo, mine navali e così via. Il peso totale del carico bellico raggiungerà le 40 tonnellate“, secondo Dajnekin. Il nuovo aereo, aggiungeva, potrà colpire obiettivi all’esterno dell’area che i sistemi di difesa antiaerei esistenti possono coprire.

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I nuovi missili da crociera russi colpiranno dalla stratosfera

Nikolaj Litovkin, RBTH, 30 agosto 201616

Le nuove testate potranno violare i sistemi di difesa aerea ed intercettori nemici dalla stratosfera, ad una quota di 45000 metri, secondo gli esperti militari, e la nuova arma non avrà impiego operativo ma solo come deterrente.

I progettisti russi effettuano i test finali dei recentissimi missili da crociera Kh-32 per i bombardieri a lungo raggio Tu-22M3 coinvolti nell’operazione in Siria. La nuova arma potrà salire nella stratosfera ad una quota di 45000 metri, con una testata nucleare o convenzionale da 500 kg per colpire obiettivi con pochi metri di errore. Ogni bombardiere a lungo raggio può trasportare solo due di questi missili da crociera, ciascuno dei quali pesa circa sei tonnellate. Igor Korotchenko, caporedattore della rivista Natsjonalnaja Oborona (Difesa Nazionale), ha detto a RBTH che il Kh-32 è ideale per attaccare portaerei e grandi navi nemici. “Tuttavia, l’arma non verrà utilizzata nelle operazioni estere delle Forze aerospaziali e servirà solo da deterrente nell’ambito della dottrina militare della Federazione Russa“.


Le specifiche del Kh-32

Il missile è dotato di un sistema di navigazione inerziale (un sistema autonomo insensibile alla guerra elettronica) e testate a ricerca di calore o a guida radar. 


Questa soluzione permetterà di migliorare notevolmente la precisione, rendendolo indipendente dai sistemi di navigazione satellitari GPS/GLONASS. A differenza degli altri missili, il Kh-32 sale nella stratosfera alla quota orbitale, dove non ci sono caccia o missili avversari. Poi vola per 1000 km prima di piombare sul bersaglio. Secondo una fonte nell’industria della Difesa, alcun sistema di difesa missilistico può rilevare il Kh-32 avvicinarsi sul bersaglio: né il sistema S-400 Trjumf, né il MIM-104 Patriot. “La velocità del Kh-32 è cinque volte quella del predecessore, schierato dalla fine degli anni ’60”, ha detto la fonte. “I sistemi di difesa aerea missilistici non possono rilevare la testata che scende a una velocità di oltre 5400 km/h“. Secondo la fonte, il Kh-32 non viola le disposizioni del Trattato sullo spazio del 1967 in quanto non viene lanciato in orbita. Inoltre non viola le disposizioni del Trattato sulle Forze Nucleari a Raggio Intermedio, che non vieta di sviluppare missili aria-superficie, spiega la fonte. Il Kh-32, paragonabile a un aereo da caccia per dimensioni, è un aggiornamento del missile dalla fine degli anni ’60 che poteva anche essere dotato di una testata nucleare o convenzionale da 500 kg. Tuttavia, il raggio operativo era solo di 90 chilometri e la precisione lasciava molto a desiderare. Ma oggi, i progettisti hanno creato un nuovo motore che permette al missile di colpire bersagli a 1000 km, e un nuovo sistema di controllo che si coordina con altre munizioni impiegate nella salva.0019b91ecbef157cd6a81eTraduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora