9 dicembre forconi: esplosione
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domenica 1 marzo 2020

Bolide sull'Adriatico, più luminoso della luna piena

 
Il bolide ripreso dalla telecamera montata a bordo di un'auto a Zagabria

Sasso spaziale di 1-2 metri, avvistamenti dal Trentino all'Umbria

Ansa - Potrebbe essere stato un 'sasso' spaziale di 1-2 metri di diametro, con una massa stimabile da 1.800 a 7.000 chili, a generare il bolide più luminoso della luna piena che venerdì mattina intorno alle 10:35 è esploso sul mare Adriatico, lasciando una scia che è stata avvistata dal Trentino fino all'Umbria. Il fenomeno, molto raro, ha subito attirato l'attenzione degli astrofili italiani così come degli esperti della rete Prisma (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

"Ci sono arrivate tantissime segnalazioni da diverse Regioni, come Trentino, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Marche e Umbria", spiega Enrico Stomeo, a capo della sezione meteore dell'Unione astrofili italiani (Uai). "Purtroppo, però, non forniscono informazioni utili a determinare la posizione esatta in cui è avvenuto il fenomeno. Il bolide è stato diurno e quindi nel cielo non erano visibili stelle che potessero fungere da punti di riferimento". Dall'Italia "si è vista molto bene la parte iniziale dell'esplosione, avvenuta sopra il mare Adriatico con un chiarore che ha superato quello della luna piena. Poi – aggiunge l'astrofilo - è proseguita verso nord-est, probabilmente tra Croazia e Slovenia".

Le telecamere della rete Prisma non erano in modalità presa dati, così come quelle degli astrofili che si attivano solo dopo il tramonto per la 'caccia' alle meteore. Per questo la ricostruzione della traiettoria viene fatta sulla base delle testimonianze, come il video ripreso dalla telecamera di un automobilista di Fano e il racconto di un ex pescatore della stessa città, sorpreso dalla scia luminosa mentre stava lavorando in spiaggia.
Secondo gli esperti di Prisma, il bolide avrebbe attraversato l'atmosfera con una velocità di circa 15 chilometri al secondo e avrebbe percorso una traiettoria a bassa inclinazione sulla superficie terrestre. I testimoni visuali lo hanno visto inizialmente dalla Corsica fino a perderlo sulla Croazia. "Nella parte finale della traiettoria il bolide ha subito due esplosioni, effetti della frammentazione del meteoroide originario, e nel cielo, per un paio d'ore, è rimasta visibile una piccola nube di colore biancastro", precisano gli esperti.
Viste le dimensioni, è molto probabile che qualche frammento sia arrivato al suolo, ma con le sole testimonianze non è possibile individuare l'esatto punto di caduta che, probabilmente, si trova in prossimità del confine fra Croazia e Ungheria.

sabato 29 febbraio 2020

Scoperta la più grande esplosione dopo il Big Bang

Immagine composita della regione dell’esplosione. In rosa, il gas caldo diffuso rivelato da Xmm-Newton. In blu i dati radio ottenuti del radiotelescopio Gmrt. In bianco dati i nell’infrarosso della survey 2Mass. Il riquadro in basso a destra mostra un ingrandimento basato sui dati in X ottenuti con Chandra (anch’essi rappresentati in rosa), mentre punti luminosi sparsi nel resto dell’immagine riflettono la distribuzione di stelle e galassie in primo piano. Crediti: X-Ray: Nasa/Cxc/Naval Research Lab/Giacintucci, S.; Xmm: Esa/Xmm; Radio: Ncra/Tifr/Gmrtn; Infrared: 2Mass/Umass/Ipac-Caltech/Nasa/Nsf[/caption]

È avvenuta nell’ammasso dell’Ofiuco, a 390 milioni di anni luce dalla Terra. E ha rilasciato cinque volte più energia rispetto al precedente detentore del record, creando una cavità grande 15 volte la nostra galassia. A guidare la scoperta, in uscita su ApJ, è stata un’astrofisica italiana oggi al Naval Research Laboratory statunitense, Simona Giacintucci

È la più grande esplosione che sia mai avvenuta nell’universo dopo il Big Bang – per quanto ne sappiamo. E a scoprirla è stato un team di astronomi guidato da Simona Giacintucci, un’astrofisica italiana – laurea e dottorato a Bologna – oggi a Washington, negli Stati Uniti, in forze al Naval Research LaboratoryL’esplosione ha avuto origine da un buco nero supermassiccio al centro di una galassia a centinaia di milioni di anni luce di distanza, e ha rilasciato cinque volte più energia rispetto al precedente detentore del record.
Il botto da Guinness è stato rilevato nell’ammasso di Ofiuco, un enorme conglomerato cosmico a circa 390 milioni di anni luce da noi, formato da migliaia di galassie, gas caldo e materia oscura tenuti insieme dalla gravità. Al centro dell’ammasso c’è una grande galassia, contenente a sua volta un buco nero supermassiccio: i ricercatori pensano che la fonte dell’eruzione sia proprio questo buco nero, che si nutre attivamente del gas circostante, espellendo occasionalmente grandi quantità di materia ed energia a velocità relativistiche.
La scoperta è avvenuta analizzando i dati in banda X raccolti con i telescopi spaziali Chandra della Nasa e Xmm-Newton dell’Esa, e i dati radio del Murchison Widefield Array (Mwa), in Australia, e del Giant Metrewave Radio Telescope (Gmrt), in India.
Già osservazioni di Chandra del 2016, condotte da Norbert Werner e colleghi, avevano rivelato, per la prima volta, un indizio di questa immensa esplosione: un insolito “bordo curvo” nell’immagine X dell’ammasso. Presero in considerazione la possibilità che potesse trattarsi di una cavità nel gas caldo circostante, scavata dai getti provenienti dal buco nero supermassiccio. Ma alla fine abbandonarono l’ipotesi, anche perché sarebbe stata necessaria una quantità di energia enorme per dare luogo a una cavità così grande.
E invece, a quanto pare, era proprio così: un’esplosione talmente devastante da scavare una cavità nel plasma dell’ammasso – il gas incandescente che circonda il buco nero. Una dinamica simile a quella dell’eruzione del monte Sant’Elena del 1980, che strappò via la cima della montagna, dice Giacintucci. «La differenza è che, nel cratere prodotto da questa eruzione nel gas caldo dell’ammasso, ci si potrebbero far stare 15 galassie grandi come la Via Lattea una accanto all’altra».
Lo studio, in uscita su The Astrophysical Journal, riporta che il bordo curvo della cavità osservata in precedenza da Chandra è in seguito stato rilevato anche da Xmm-Newton, confermando così l’osservazione. Cruciali sono stati inoltre i nuovi dati radio del radiotelescopio Mwa, e quelli di archivio di Gmrt, per dimostrare che il bordo curvo, circondando una regione densa d’emissione radio, fa effettivamente parte della parete di una cavità. Emissione radio, spiegano gli autori, che proviene da elettroni accelerati – probabilmente dal buco nero supermassiccio – quasi alla velocità della luce. Fonte: qui
Per saperne di più:
Guarda il servizio video di MediaInaf Tv:

Un lampo straordinario da una stella quasi spenta

Visto da astrofisici italiani con telescopio europeo XMM-Newton

Ansa - Un lampo molto potente, dieci volte superiore a quelli di cui e' capace il Sole, e' stato emesso da una stella quasi spenta, dalla massa appena sufficiente a innescare le reazioni nucleari che la tengono accesa. La scoperta e' pubblicata sulla rivista Astronomy & Astrophysics dai ricercatori dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) ed e' stata possibile grazie al telescopio spaziale XMM-Newton dell'Agenzia Spaziale Europea (Esa).

La stella, che ha una massa inferiore a un decimo di quella del Sole, si chiama J0331-27 ed e' una nana bruna. Ha stupito perche' da stelle simili ci si aspetterebbe un'attivita' ridotta, mentre ha prodotto un brillamento, un cosiddetto flare, cioe' un'esplosione di raggi X molto intensa.
Le dimensioni di una nana bruna rispetto a quelle di Giove e del Sole (fonte: Nasa/Jpl-Caltech/Ucb)

"Il processo permette di liberare gran parte dell'energia immagazzinata nella stella. L'ipotesi - rilevano - e' che queste stelle di taglia piccola impieghino un tempo maggiore rispetto a una stella più grande per accumulare energia, per poi liberarla, pero', improvvisamente con un brillamento di grande entità".

L'intensa esplosione di energia e' stata individuata analizzando un catalogo di circa 400.000 sorgenti di raggi X di XMM-Newton. Per Andrea De Luca, dell'Inaf di Milano, tra gli autori della ricerca, "c'e' ancora molto da scoprire negli archivi del telescopio europeo. In un certo senso - conclude - credo che questa sia la punta dell'iceberg".

giovedì 15 agosto 2019

Esplosione missile in Russia, si teme una nuova Chernobyl

Registrato un livello di radiazioni gamma da quattro a 16 volte i livelli consueti nella città di Severodvinsk

Ansa - L'agenzia meteorologica russa Rosgidromet fa sapere di aver registrato un livello di radiazioni gamma da quattro a 16 volte i livelli consueti nella città di Severodvinsk subito dopo l'esplosione verificatasi l'8 agosto durante un test missilistico nel poligono marittimo di Nyonoksa, nell'estremo nord della Russia. Severodvinsk dista circa 40 chilometri dal poligono. Secondo Rosgidromet, i livelli di radioattività erano superiori a quelli soliti in sei stazioni meteorologiche su otto e sono tornati nella norma dopo due ore e mezza. Uno dei sensori avrebbe registrato un livello di 1,78 microsievert per ora, ben sopra la media ma largamente sotto i livelli di allarme. Secondo Greenpeace, le radiazioni a Severodvinsk erano aumentate di 20 volte. 

Gli Stati Uniti stanno acquisendo informazioni sull'esplosione del missile, durante un test fallito, in Russia. "Noi abbiamo una tecnologia simile, anche se più avanzata. L'esplosione 'Skyfall' russa ha creato preoccupazione per la qualità dell'aria vicino all'impianto e molto più in là. Non è un bene!". Lo twitta Donald Trump, riferendosi al presunto fallito test missilistico della Russia che si è tradotto nella morte di cinque scienziati nucleari sul Mar Bianco. Il test, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe riguardato un missile nucleare. L'intelligence americana sta cercando di raccogliere informazioni per capire la misteriosa esplosione che ha rilasciato radiazioni. Il timore è che si tratti del peggiore incidente nucleare da Chernobyl


COSA NASCONDE L’ESPLOSIONE NELLA BASE NUCLARE RUSSA DI NENOSKA? 
NESSUNO HA AVVERTITO I MEDICI CHE STAVANO CURANDO PAZIENTI, VITTIME DI UN INCIDENTE NUCLEARE. 
UNO DI QUESTI DOTTORI HA POI SCOPERTO DI AVERE UN ISOTOPO RADIOATTIVO NEI TESSUTI DI UN SUO MUSCOLO 
ESPERTI E MILITARI OCCIDENTALI SI INTERROGANO SU COSA STESSERO PROVANDO I RUSSI: L’IPOTESI E’ UN MISSILE A PROPULSIONE NUCLEARE…
Giuseppe D'Amato per “il Messaggero”

LA BASE MILITARE DI NENOSKA IN RUSSIALA BASE MILITARE DI NENOSKA IN RUSSIA
Nessuno ha avvertito i medici che stavano curando pazienti, vittime di un incidente nucleare. Uno di questi dottori ha poi scoperto di avere un isotopo radioattivo nei tessuti di un suo muscolo. La scioccante storia è stata raccontata da fonti ospedaliere a conoscenza di quanto avvenuto al quotidiano russo in lingua inglese The Moscow Times.

Tre feriti «nudi e avvolti in sacchi di plastica traslucidi» furono trasportati alle 16.30 dell'8 agosto al nosocomio regionale di Arkangelesk, ma nessuno avvisò il personale che erano radioattivi. L'unica informazione fornita fu che vi era stato un problema in una base militare. «Dottori ed infermieri hanno raccontato le stesse fonti - hanno avuto dei sospetti, ma nessuno ha detto loro di proteggersi».

9M730 Burevestnik9M730 BUREVESTNIK
Dopo l'esplosione probabilmente del missile sperimentale Burevestnik (per i russi 9M730, per la Nato SSC-X-9 Skyhill) su una piattaforma nei pressi di Nionoksa - il livello di radiazioni è aumentato di 20 volte per circa 30 minuti nella vicina Severodvinsk, la seconda città della regione, dove la popolazione ha attivamente comprato lo iodio, sostanza chimica utile a limitare i danni da esposizione da radiazioni.

putinPUTIN




L'agenzia nucleare russa, Rosatom, ha successivamente ammesso che l'incidente aveva causato la morte di 5 dei suoi migliori specialisti, che lavoravano alla sede di Sarov, 370 chilometri a nord-est di Mosca. Le autorità federali continuano a conservare il massimo riserbo su quanto accaduto, anche perché nell'arco di poco più di un mese questo è il secondo grave incidente (il 1° luglio è toccato all'imbarcazione sottomarina tagliacavi Losharik) che riguarda le cosiddette nuove armi, che dovrebbero permettere alla Russia il mantenimento dello status di superpotenza militare.

L'ACCELERAZIONE
Dopo l'annuncio Usa del febbraio 2019 sull'imminente abbandono da parte di Washington del trattato Inf - sui missili a medio e corto raggio, firmato nel 1987 - vi sarebbe stata un'accelerazione dei test. Più mass media hanno paragonato il modo misterioso con cui è stato trattato l'incidente di Nionoksa con quanto avvenne nell'aprile 1986 alla centrale atomica di Cernobyl, dove saltò in aria il reattore numero 4.
chernobyl 6CHERNOBYL

Tutti i membri dello staff, che hanno avuto accesso diretto ai tre feriti all'ospedale di Arkangelesk, sono stati costretti da agenti del Servizio di sicurezza federale (Fsb) a firmare un impegno alla riservatezza. Il 12 agosto si è tenuto un incontro tra il personale medico ed un funzionario del ministero della Sanità, che tuttavia non ha dato risposte soddisfacenti. A questo punto è stato offerto di effettuare degli esami di controllo a Mosca, dove ad uno dei dottori testati è stata riscontrata la presenza di Cesio 137.

LE IPOTESI DEI MILITARI
chernobyl 4CHERNOBYL 
Esperti e militari occidentali si interrogano su cosa realmente stavano provando i russi. Secondo l'analista Mark Galeotti era certamente un missile a propulsione nucleare (forse appunto il Burevetsnik); qualcosa è andato storto ed il carico radioattivo è stato disperso nell'ambiente. Gli americani avevano un progetto simile negli anni Sessanta, ma fu abbandonato perché troppo pericoloso.


Stando ad altri esperti potrebbe trattarsi invece del Zircon, missile ipersonico (viaggia ad una velocità superiore di 8 volte quella del suono) da crociera anti-nave a lungo raggio oppure del Poseidon, un drone sottomarino a lungo raggio, lanciato da un sottomarino. Negli ultimi anni gli specialisti militari federali hanno avuto a disposizione enormi quantità di denaro. Adesso è venuto il momento di dimostrare i risultati di questo immenso sforzo finanziario. Fonte: qui

martedì 13 agosto 2019

LA RUSSIA PIOMBA NELL’INCUBO DI UNA NUOVA CHERNOBYL


ESPLOSIONE NUCLEARE NEL MAR BIANCO, IL LIVELLO DI RADIAZIONI È CRESCIUTO E LE AUTORITÀ HANNO DECISO DI SOSPENDERE LA NAVIGAZIONE. FORSE IL DISASTRO SU UNA PIATTAFORMA OFF-SHORE 

5 I MORTI TRA TECNICI E SCIENZIATI, L’EVENTO SAREBBE IL RISULTATO DEL TEST DI UN NUOVO MISSILE...

Guido Olimpio per corriere.it

Un sottomarino per operazioni speciali ad alta profondità. Un missile da crociera nucleare che dovrebbe perforare lo scudo di difesa nemico. Nell’arco di poche settimane questi apparati sono stati teatro di incidenti con conseguenze gravi e spiegazioni lacunose da parte delle autorità russe. Non dicono mai tutto e lasciano buchi che vengono colmati dall’esterno con molte teorie.

Ripartiamo dall’ultimo caso, l’esplosione a Nenoksa, centro dove studiano motori per missili intercontinentali nella regione di Arcangelo. Cinque i morti tra tecnici e scienziati. Uomini che potrebbero presto essere ricordati come eroi con una onorificenza postuma. Le fonti ufficiali hanno parlato di un problema durante un test ad un propulsore, in particolare ad un piccolo reattore. Spiegazioni incomplete aggravate dagli allarmi lanciati dai responsabili locali.
russia test nucleareRUSSIA TEST NUCLEARE

Secondo alcune rilevazioni il livello di radiazioni è cresciuto di molto e le autorità hanno deciso la sospensione della navigazione marittima. Misura che contrasta con le rassicurazioni iniziali accolte con scetticismo dagli abitanti della zona. Una situazione grave – secondo alcuni funzionari statunitensi citati dal New York Times – addirittura seconda sola al disastro di Chernobyl.

Pareri a parte, quanto è avvenuto ha spinto le intelligence ad accendere le antenne. Gli Usa hanno «guardato»con i loro satelliti-spia, gli esperti si sono messi al lavoro sul materiale a disposizione combinando i loro studi con indiscrezioni trapelate dal mondo delle spie. E’ possibile che il disastro sia avvenuto su una piattaforma off-shore usata per la messa a punto di un propulsore nucleare per il nuovo missile da crociera atomico SSC-X-9 (Burevestnick), un’arma potente e innovativa da offrire al Cremlino. Un ordigno che dovrebbe mettere in crisi gli avversari e per questo presentato con grande orgoglio dallo stesso Putin.

Jeffrey Lewis, uno tra i ricercatori più noti del Middlebury Institute di Monterey, ha sottolineato la presenza davanti alla base della nave-appoggio Serebryanka, già apparsa in occasione di altri esperimenti del nuovo missile. Dunque l’insieme di dati «aperti» e «segreti» potrebbe confermare la tesi del cruise, con tutte le conseguenze del caso.
russia test nucleareRUSSIA TEST NUCLEARE

Al tempo stesso siamo nel mezzo della nuova guerra fredda, c’è una sfida sugli armamenti Usa-Russia, ognuno cerca di enfatizzare i guai del rivale, problemi – come ammettono gli stessi russi – sono possibili. Già una precedente prova dell’ordigno era stata segnata da un rovescio. E se si vuole ampliare lo scenario vanno ricordate le presunte azioni clandestine per sabotare elettronicamente i programmi strategici iraniani o nord coreani, spesso rallentati da avarie ma non bloccati.

All’inizio di luglio il sottomarino russo Losharik e la sua nave-madre erano impegnati in un’esercitazione quando si è verificata un’esplosione. Si è ipotizzato che stessero testando il nuovo drone subacqueo Poseidon, anche questo dalle prestazioni significative. Quattordici i militari deceduti. Alcuni subito insigniti dell’onorificenza di «eroi»per il valore e il coraggio mostrati. Medaglie che sono un giusto omaggio alla memoria e un invito alla compattezza

Incidente nucleare in Russia, "feriti radioattivi". E il bilancio si aggrava


I chirurghi non erano stati avvisati. Si aggrava il bilancio dell’esplosione del missile


Manifestazione in Russia contro il pericolo nucleare
Manifestazione in Russia contro il pericolo nucleare

Roma, 18 agosto 2019 - Aumentano le vittime dell’incidente di Severodvinsk. Uno dei medici che hanno curato i feriti dell’incidente nucleare dell’8 agosto nel poligono di Nyonoksa, oblast di Arkangelsk, Russia europea artica – incidente nel quale è esploso in fase di test un missile da crociera Burevestnik e che ha fatto 7 morti e 15 feriti – è stato contaminato da cesio 137. L’isotopo radioattivo è stato trovato nei tessuti dei suoi muscoli dopo un controllo effettuato in un ospedale di Mosca. A rivelarlo è stato il Moscow Times.
Il ministero della Salute ha ammesso di aver "esaminato 91 medici dell’ospedale clinico regionale di Arkangelsk in seguito all’incidente di Severodvinsk dell’8 agosto" ma ha aggiunto che "in nessun caso ha mostrato un eccesso dei livelli accettabili di radioattività". Il che non significa che non sia stata trovata una contaminazione da cesio 137, o altro.
La contaminazione del medico è frutto del fatto che i sanitari non sono stati avvisati che le vittime dell’esplosione nel poligono erano state contaminate. I tre feriti, scrive il quotidiano moscovita, sono arrivati all’Arkangelsk Regional Hospital verso le 16.30, nudi e avvolti in teli di plastica. Lo stato dei pazienti ha fatto sospettare al personale che si trattasse di qualcosa di molto grave. "Ma nessuno ha notificato al personale che i pazienti erano radioattivi, lo sospettavamo ma non c’erano conferme", ha detto al Moscow Times uno dei chirurghi. Secondo tre dei medici, due dei tre pazienti che sono stati curati presso l’ospedale di Arkangelsk non sono nemmeno arrivati a Mosca, morendo durante il tragitto verso l’aeroporto.
Una dottoressa dell’ospedale di Arkangelsk ha invece parlato con il quotidiano locale Northern News. "I medici che hanno operato sui pazienti – ha confermato – non sono stati informati che i pazienti stessi erano radioattivi. Solo dopo qualche tempo hanno ricevuto dei grembiuli di piombo. Il personale medico è preoccupato. Una cinquantina di loro sono stati invitati ad andare a Mosca per controlli. Da Mosca è già arrivata la notizia che il primo lotto di medici e infermieri sottoposti ad esami di sangue e urine non mostra radioattività. Ma nessuno si fida. Nessuno". 

Alla vigilia di Ferragosto un rapporto del centro di ricerca francese Criirad ha sottolineato come il chiaro ma limitato picco di raggi gamma riscontrato a Severodvinsk l’8 agosto potrebbe nascondere una ben più ampia contaminazione da plutonio 238, che ha emissioni gamma limitate ma forti emissioni alfa ed è estremamente radiotossico se inalato. "In queste condizioni una moltiplicazione per 20 del rumore di fondo radioattivo – scrive il Criirad – può corrispondere, se confermata, a una contaminazione dell’aria estremamente elevata. Le autorità devono specificare la natura della sorgente radioattiva usata nel missile esploso". Fonte: qui

giovedì 8 agosto 2019

DUE MORTI E SEI FERITI NELL’INCENDIO IN UNA BASE DI SOTTOMARINI NUCLEARI A SEVERODVINSK, IN RUSSIA: LE FIAMME SONO DIVAMPATE DOPO L'ESPLOSIONE DI UN RAZZO DURANTE UN TEST MILITARE

IL MINISTERO DELLA DIFESA ASSICURA CHE L’INCENDIO NON AVREBBE CAUSATO DISPERSIONE DI SOSTANZE PERICOLOSE E CHE I LIVELLI DI RADIAZIONI SONO RIMASTI NORMALI: “NON CI SONO FUGHE PERICOLOSE NELL'ATMOSFERA”

esplosione base sottomarini nucleari in russia 6ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA
L’esplosione del motore di un razzo durante un test nella base militare di sottomarini nucleari di Severodvinsk, nella regione di Arkhangelsk, nell’Estremo nord russo, ha causato un incendio che ha provocato due morti e sei feriti.

Il ministro della Difesa ha raccontato che i sei feriti, ingegneri civili e militari, sono stati portati in ospedale. Il governatore della regione, Igor Orlov, ha riferito all’agenzia russa Tass che i servizi d’emergenza sono stati inviati nella cittadina di Nionoksi dove si trova la base.

esplosione base sottomarini nucleari in russia 2ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA
La portavoce delle autorità cittadine, Kseniya Yudina, ha parlato di «un temporaneo aumento del livello di radiazione rispetto alla base naturale registrato intorno a mezzogiorno». Il ministero della Difesa, invece, ha affermato che i livelli sono rimasti normali e che non ci sono fughe pericolose nell'atmosfera. Il governatore della regione di Arkhangelsk, Igor Orlov, ha aggiunto che non è necessaria alcuna evacuazione dei civili dell’area.

esplosione base sottomarini nucleari in russia 3ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA





Le fiamme, seguite da un’esplosione, sarebbero avvenute durante operazioni a bordo di una nave, scrive Tass citando una fonte anonima. I sottomarini nucleari utilizzano motori alimentati da reattori nucleari a fissione per la propulsione. Ma l’incendio non avrebbe causato dispersione di sostanze pericolose, secondo le autorità russe.
esplosione base sottomarini nucleari in russia 1ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA

L’esplosione arriva pochi giorni dopo un enorme incendio che era scoppiato in un deposito di munizioni militari vicino ad Achinsk, nella Siberia orientale, che a sua volta aveva scatenato diverse esplosioni proseguite per circa 16 ore: lunedì era morta così una persone, 13 erano rimaste ferite e 16.500 persone erano state costrette a lasciare le proprie case.

Fonte: qui

mercoledì 24 luglio 2019

Hyperloop di Elon Musk raggiunge un record di 288 miglia all'ora ... proprio prima di esplodere

La visione futuristica di Elon Musk per sconvolgere il mondo dei trasporti ha raggiunto ieri una nuova pietra miliare: un pod di test Hyperloop ha colpito 288 miglia all'ora - proprio prima che esplodesse , secondo l' Independent .
L'incidente è avvenuto durante la competizione pod 2019 SpaceX Hyperloop, dove i team studenteschi lanciano prototipi di pod attraverso un tubo a vuoto da 1,2 km vicino al quartier generale SpaceX in California. Siamo sicuri che questo concorso non è sicuramente il Musk che coltiva il suo lavoro di ingegneria per un gruppo di suoi cultisti per lavoro a basso costo.
La squadra vincente ha raggiunto la massima velocità - e poi il suo pod è esploso.


Il team ha dichiarato su Twitter:

"Siamo lieti di annunciare che oggi abbiamo raggiunto una velocità massima di 463 km / h. Anche se abbiamo perso alcuni pezzi lungo la strada, siamo riusciti a finire con successo la nostra corsa e siamo orgogliosi di essere i vincitori del SpaceX Hyperloop Pod 2019 Concorrenza."
Quando Musk ha concepito per la prima volta Hyperloop nel 2013, ha suggerito che nei tubi a vuoto potrebbero aiutare a spostare le persone a più di 500 mph. Come osserva l'articolo, questo ultimo record è ancora molto lontano da questa previsione ed è a malapena alla pari con alcuni dei treni ad alta velocità più veloci attualmente in uso in Cina. Tranne, ovviamente, quei treni non esplodono dopo aver raggiunto i 250 mph.
L'esplosione non ha impedito a Musk di annunciare il nuovo record di velocità su Twitter e di rivelare che la competizione del 2020 si sarebbe svolta in un tubo a vuoto da 10 km "con una curva".

Fonte: qui

lunedì 1 luglio 2019

Una bomba della seconda guerra mondiale è esplosa, lasciando un grosso cratere nel campo di grano tedesco

I residenti circostanti in una città della Germania centrale potrebbero aver pensato che stavano vivendo un terremoto, o forse una grande esplosione di gas. Un'esplosione così potente nel bel mezzo di un campo di mais vicino a Limburg-Ahlbach si è registrata come un terremoto di lieve entità, secondo la BBC , ma in realtà è stata causata da una bomba della seconda guerra mondiale "auto-detonata" in un fenomeno raro . 
L'esplosione della bomba stimata da 550 libbre ha lasciato un enorme cratere che la polizia locale ha misurato a  33 piedi di larghezza e 13 piedi di profondità , visibile dall'alto degli aerei. I residenti nelle vicinanze sono stati svegliati di soprassalto alle 4 del mattino di domenica dall'esplosione improvvisa, che all'inizio era considerata un "mistero" secondo i rapporti locali.

Una veduta aerea del cratere in un campo vicino ad Ahlbach, in Germania, lunedì 24 giugno. Getty Image

La confusione di massa ha circondato la piccola esplosione innescata dal terremoto mentre la polizia ha iniziato a indagare, secondo la CNN :



Era una bomba della seconda guerra mondiale? All'inizio, i funzionari non erano sicuri. Ma dopo una giornata di studio del cratere, hanno detto che "quasi certamente" era un disastro da 550 libbre .
    "Con l'ex deposito ferroviario, eravamo piuttosto un obiettivo bomba alla fine della Seconda Guerra Mondiale", ha detto il portavoce della città Johannes Laubach  al sito di notizie tedesco Hessenschau . "Possiamo essere contenti che il contadino non fosse nel campo."
    I residenti hanno riferito di aver sentito "una forte esplosione" nelle prime ore della domenica seguita da "un terremoto".
    Gli investigatori hanno concluso che la bomba gigante sarebbe probabilmente stata sganciata da un aereo durante la seconda guerra mondiale più di settant'anni fa. Come è stato lasciato inesploso al momento dell'impatto, si sarebbe alloggiato al di sotto della superficie del terreno. 


    Per decenni la polizia ha detto che non c'era "nessuna indicazione definitiva" che una presunta bomba inesplosa fosse presente nel campo di grano. 

    Fonte immagine: AP

    Tali bombe e mine inesplose si trovano un po 'di frequente in tutta la Germania, con le unità di smaltimento di bombe che periodicamente devono chiudere interi isolati per effettuare detonazioni controllate.
    Tuttavia, unico in questo caso è che la bomba fatta detonare da sola, secondo la BBC :
    I funzionari dicono che non è inimmaginabile che i detonatori si decompongano nella misura in cui la bomba si spegne da sola .
    I residenti hanno detto che un vicino deposito ferroviario era diventato un bersaglio per i bombardamenti alleati nei giorni della fine della guerra, e bombe inesplose erano state trovate nella zona in passato

    All'inizio di quest'anno un distretto storico di Francoforte è stato evacuato quando i subacquei hanno scoperto una bomba dell'aviazione militare da 250 chilogrammi che era stata sganciata sulle forze tedesche durante la seconda guerra mondiale sul fondo del fiume Meno. 
    Tradotto automaticamente con Google
    Fonte: qui