9 dicembre forconi: Adriatico
Visualizzazione post con etichetta Adriatico. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Adriatico. Mostra tutti i post

domenica 1 marzo 2020

Bolide sull'Adriatico, più luminoso della luna piena

 
Il bolide ripreso dalla telecamera montata a bordo di un'auto a Zagabria

Sasso spaziale di 1-2 metri, avvistamenti dal Trentino all'Umbria

Ansa - Potrebbe essere stato un 'sasso' spaziale di 1-2 metri di diametro, con una massa stimabile da 1.800 a 7.000 chili, a generare il bolide più luminoso della luna piena che venerdì mattina intorno alle 10:35 è esploso sul mare Adriatico, lasciando una scia che è stata avvistata dal Trentino fino all'Umbria. Il fenomeno, molto raro, ha subito attirato l'attenzione degli astrofili italiani così come degli esperti della rete Prisma (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf).

"Ci sono arrivate tantissime segnalazioni da diverse Regioni, come Trentino, Veneto, Friuli, Emilia Romagna, Marche e Umbria", spiega Enrico Stomeo, a capo della sezione meteore dell'Unione astrofili italiani (Uai). "Purtroppo, però, non forniscono informazioni utili a determinare la posizione esatta in cui è avvenuto il fenomeno. Il bolide è stato diurno e quindi nel cielo non erano visibili stelle che potessero fungere da punti di riferimento". Dall'Italia "si è vista molto bene la parte iniziale dell'esplosione, avvenuta sopra il mare Adriatico con un chiarore che ha superato quello della luna piena. Poi – aggiunge l'astrofilo - è proseguita verso nord-est, probabilmente tra Croazia e Slovenia".

Le telecamere della rete Prisma non erano in modalità presa dati, così come quelle degli astrofili che si attivano solo dopo il tramonto per la 'caccia' alle meteore. Per questo la ricostruzione della traiettoria viene fatta sulla base delle testimonianze, come il video ripreso dalla telecamera di un automobilista di Fano e il racconto di un ex pescatore della stessa città, sorpreso dalla scia luminosa mentre stava lavorando in spiaggia.
Secondo gli esperti di Prisma, il bolide avrebbe attraversato l'atmosfera con una velocità di circa 15 chilometri al secondo e avrebbe percorso una traiettoria a bassa inclinazione sulla superficie terrestre. I testimoni visuali lo hanno visto inizialmente dalla Corsica fino a perderlo sulla Croazia. "Nella parte finale della traiettoria il bolide ha subito due esplosioni, effetti della frammentazione del meteoroide originario, e nel cielo, per un paio d'ore, è rimasta visibile una piccola nube di colore biancastro", precisano gli esperti.
Viste le dimensioni, è molto probabile che qualche frammento sia arrivato al suolo, ma con le sole testimonianze non è possibile individuare l'esatto punto di caduta che, probabilmente, si trova in prossimità del confine fra Croazia e Ungheria.

mercoledì 10 luglio 2019

RAFFICHE DI VENTO A 150 KM/H E TEMPESTE SULLA COSTA ADRIATICA: TURISTI IN FUGA DALLA SPIAGGIA, NUMANA DEVASTATA, PANICO A TORTORETO

VOLANO OMBRELLONI E LETTINI NEGLI STABILIMENTI BALNEARI 
DISAGI ANCHE IN TOSCANA, LIGURIA E CAMPANIA. NELLE PROSSIME ORE ANCORA TEMPORALI SULLE REGIONI ADRIATICHE…



tempesta adriaticoTEMPESTA ADRIATICO
Forti raffiche di vento stanno flagellando la costa adriatica nella provincia di Ascoli Piceno, da Cupra Marittima fino a Porto d’Ascoli. Bagnanti e turisti in fuga dalle spiagge, dove sono volati lettini e ombrelloni. A Grottammare il vento ha ribaltato un pedalò in spiaggia. I danni maggiori si sono registrati a Pesaro dove ci sono stati diversi black out elettrici oltre ad allagamenti e incidenti. Secondo 3bmeteo le raffiche di vento hanno raggiunto i 150 km /h. Nella Riviera del Conero molte strutture turistiche hanno riportato danni a causa della caduta degli alberi. A Roseto degli Abruzzi una tromba d’aria si è abbattuta sulla spiaggia spazzando via lettini e ombrelloni.

Treni in ritardo
tempesta adriaticoTEMPESTA ADRIATICO
Sulla superstrada Ascoli mare, all’altezza dello svincolo per Monsampolo del Tronto in direzione capoluogo, un albero è stato scaraventato dal vento ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per rimuoverlo dalla carreggiata. Nessuna auto è rimasta coinvolta. Solo ieri sera verso le 21 è ripreso il traffico ferroviario tra Civitanova Marche e Porto San Giorgio-Fermo ma su un solo binario e a senso unico alternato. Molti i ritardi accumulati su questa tratta.

Navi in difficoltà
E una nave da crociera in costruzione di oltre 200 metri, la Seven Seas Splendor, ha rotto oggi gli ormeggi a causa delle forti raffiche di vento che hanno sferzato il porto di Ancona. Per fortuna solo la prua della nave si è scostata dalla banchina di allestimento della Fincantieri, al molo foraneo. L'intervento di un rimorchiatore dei servizi portuali è stato decisivo per fermare la nave e sospingerla verso la banchina.

Maltempo verso Sud
Con il passare delle ore il fronte del maltempo dovrebbe spostarsi verso Sud. Il peggioramento delle condizioni meteorologiche sta creando disagi in tutta la penisola. Una grandinata su Arezzo ha causato danni agli edifici e alle coltivazioni nella campagna circostante. Il temporale si è abbattuto su Arezzo intorno alle 16.30 facendo cadere chicchi del diametro anche di 4 centimetri. Molte le chiamate ai vigili del fuoco per danni a finestre, vetri, lucernari.
tempesta adriaticoTEMPESTA ADRIATICO

In frantumi i lunotti delle auto. Un fulmine ha scatenato un incendio sul monte Scanapa’, sopra Castione della Presolana, sempre in Toscana. In Puglia, pioggia e forti raffiche di vento si sono abbattute nel primo pomeriggio anche su gran parte della provincia di Foggia. Due voli che dovevano atterrare a Genova sono stati dirottati questo pomeriggio a causa del maltempo che si è abbattuto in città. A Napoli i parchi pubblici cittadini resteranno chiusi mercoledì in seguito all’allerta meteo diffuso dalla Protezione civile della Regione Campania per temporali e raffiche di vento. Maltempo anche a Venezia, con vento fino a 90 km orari. Fonte: qui

PESCARA SOMMERSA DALL’ACQUA DOPO UNA VIOLENTISSIMA GRANDINATA CON CHICCHI GRANDI COME ARANCE: 18 FERITI 
TETTI DANNEGGIATI, PARABREZZA E VETRI SFONDATI 
UNA DONNA E' RIMASTA FERITA A MILANO MARITTIMA, NEL RAVENNATE, DOVE UNA TEMPESTA DI VENTO E PIOGGIA IN MATTINATA HA ABBATTUTO DIVERSI PINI


pescara chicchi di grandinePESCARA CHICCHI DI GRANDINE


GRANDINATA A PESCARA

Violenta grandinata a Pescara e su parte della costa abruzzese, con chicchi grandi come arance.  Diciotto le persone fino ad ora finite in pronto soccorso a Pescara per le ferite: tra loro anche una donna incinta, con ferite al volto e al capo. I pazienti hanno riportato contusioni e ferite, principalmente al capo, e sono tutti da suturare.

pescara chicchi di grandinePESCARA CHICCHI DI GRANDINE
E la violenza della grandine ha fatto molti danni in tutta la città, con tetti danneggiati, parabrezza e vetri sfondati.  Dopo aver colpito in tarda mattinata Pineto e Silvi (Teramo), il forte temporale si è abbattuto su Pescara, accompagnato da una lunga grandinata con chicchi del diametro fino a 5 centimetri. Numerosi i disagi per la circolazione anche nell'entroterra, con lunghe code sulla superstrada da Teramo al mare dove le auto sono ferme per la scarsa visibilità.

Segnalati anche a Venafro, in Molise, chicchi di grandine grandi come palline da ping pong che hanno danneggiato tetti e auto. Il tutto è durato solo pochi minuti, ma con fortissima intensità. E la grandine in mattinata ha sferzato anche l'Emilia-Romagna con ripercussioni pesanti nei campi da Piacenza a Rimini: a subire danni le colture di pomodoro e mais nel Piacentino, di cereali nel Bolognese e di pesche nettarine in Romagna, spiega la Coldiretti. 

Una donna è rimasta ferita invece a Milano Marittima, nel Ravennate, dove una  tempesta di vento e pioggia in mattinata ha abbattuto diversi pini e segnali stradali. La donna è ricoverata, ma non sarebbe in pericolo. Chiuse alcune strade. E sempre nel Ravennate il maltempo della mattina ha provocato pesanti disagi alla circolazione ferroviaria. 

Fonte: qui