9 dicembre forconi: spiagge
Visualizzazione post con etichetta spiagge. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta spiagge. Mostra tutti i post

domenica 28 luglio 2019

10 MILA E 826 STABILIMENTI BALNEARI ITALIANI STANNO DISATTENDENDO LA DIRETTIVA BOLKESTEIN CHE PREVEDE DI FARE DELLE GARE D'APPALTO E RIVEDERE LE PRECEDENTI CONCESSIONI - I VARI GOVERNI, A COLPI DI PROROGHE, HANNO RINVIATO NEL TEMPO LA QUESTIONE MA ORA IL TRIBUNALE DEL RIESAME HA FATTO SCATTARE I SIGILLI A UNO STABILIMENTO PER OCCUPAZIONE ABUSIVA SU SUOLO DEMANIALE

Niccolò Zancan per “la Stampa”
VACANZE SPIAGGIA 1VACANZE SPIAGGIA
Tutta colpa di un vecchio muro costruito nel 1930, un metro e ottanta di altezza per due metri di lunghezza. Quel muro divideva da sempre i bagni Liggia dai bagni Maria nel quartiere Sturla di Genova, poco dopo la chiesa di Boccadasse in direzione levante. Nell' estate del 2018 la spiaggia si era molto consumata. Il muro finiva nel mare. Impediva alle persone di poter camminare lungo la battigia.
Il fatto che il proprietario dei bagni Liggia, il signor Claudio Galli, abbia chiesto di poterlo abbattere ha innescato un' inchiesta giudiziaria che adesso spaventa tutti i concessionari degli stabilimenti balneari d' Italia. E che potrebbe avere una soluzione politica clamorosa su proposta dalla Lega: un gigantesco condono penale per gli «abusi edilizi su suolo demaniale».
VACANZE SPIAGGIAVACANZE SPIAGGIA
Eppure, all' inizio, quella dei bagni Liggia sembrava davvero una storia minima. Una storia locale. «Ho chiesto al Comune di poter tirare giù quel muro per ragioni di sicurezza visto che era pericolante, e anche perché volevo garantire il passaggio pubblico. Mi hanno risposto che non solo potevo farlo, ma dovevo. Ho chiamato un operaio e abbiamo iniziato a lavorare. Era la fine di maggio del 2018».
Così inizia la storia. Ma la capitaneria di porto non era convinta che la risposta ricevuta via mail dal Comune di Genova fosse sufficiente per mettere in moto quel piccolo cantiere. Ha posto sotto sequestro ciò che restava del muro. E ha denunciato il signor Galli per il reato di «innovazione abusiva su spazio demaniale». Ma quando lui si è presentato in procura per il primo interrogatorio ha scoperto che l' indagine si era allargata, e di molto: «Il pm Walter Cotugno sostiene che il mio stabilimento sia abusivo. Tutti i rinnovi della concessione demaniale fatti dal Comune di Genova non sarebbero validi.
SPIAGGIASPIAGGIA
Perché contrari alla direttiva Bolkestein del 2006, che prevede di fare delle gare d' appalto e rivedere i precedenti accordi. Il pm ritiene, cioè, che una direttiva europea sia superiore e dirimente rispetto a tutte le pezze legislative messe in campo dalla politica italiana in questi anni». Primo rinvio nel 2009, secondo rinvio nel 2012, terzo rinvio nel 2015. Tutti i governi hanno sempre evitato di affrontare la questione Bolkestein. Il governo a guida Lega e Cinque Stelle ha spostato al 2034 la revisione delle concessioni. Ma ecco a Genova, all' inizio dell' estate del 2019, il caso dei bagni Liggia.
Dopo un anno di appelli e ricorsi in Cassazione, il Tribunale del Riesame ha ordinato il sequestro dello stabilimento balneare. Mercoledì mattina i militari della capitaneria di porto sono venuti in forze. Hanno alzato quelle reti arancioni che solitamente vengono usate per chiudere i cantieri e delimitare le zone pericolanti. Resta un passaggio al mare, la possibilità di accedere a un moletto. Restano i clienti affezionati che non intendono andarsene, e stanno cercando un angolo libero per prendere il sole e resistere: «È una decisione assurda».
E adesso, veniamo alle possibili conseguenze del caso. «Non licenzio nessuno nonostante i danni economici, ma non ci sto ad essere l' unico bischero in Italia», dice il signor Galli. Altri 10 mila e 826 stabilimenti balneari italiani sono nella stessa identica situazione del suo. Anche loro hanno usufruito di proroghe.
Anche loro stanno disattendendo la direttiva Bolkestein. «Ho già preparato un esposto per la procura ma aspetto a presentarlo, perché il ministro Gianmarco Centinaio ha chiesto 5 giorni di tempo. L' idea del governo è fare un decreto legge per depenalizzare l' articolo 1161 del Codice Navale. Quello sulle occupazioni abusive su suolo demaniale. L'idea è toglierlo dal codice penale, per passarlo a quello civile. Il mio stabilimento sarebbe salvo. E così la questione passerebbe ai Tar». Una parola che, in quanto tale, non è mai suonata risolutiva. Anzi. Ecco perché il caso dei bagni Liggia non è più una piccola storia locale. Fonte: qui

mercoledì 10 luglio 2019

RAFFICHE DI VENTO A 150 KM/H E TEMPESTE SULLA COSTA ADRIATICA: TURISTI IN FUGA DALLA SPIAGGIA, NUMANA DEVASTATA, PANICO A TORTORETO

VOLANO OMBRELLONI E LETTINI NEGLI STABILIMENTI BALNEARI 
DISAGI ANCHE IN TOSCANA, LIGURIA E CAMPANIA. NELLE PROSSIME ORE ANCORA TEMPORALI SULLE REGIONI ADRIATICHE…



tempesta adriaticoTEMPESTA ADRIATICO
Forti raffiche di vento stanno flagellando la costa adriatica nella provincia di Ascoli Piceno, da Cupra Marittima fino a Porto d’Ascoli. Bagnanti e turisti in fuga dalle spiagge, dove sono volati lettini e ombrelloni. A Grottammare il vento ha ribaltato un pedalò in spiaggia. I danni maggiori si sono registrati a Pesaro dove ci sono stati diversi black out elettrici oltre ad allagamenti e incidenti. Secondo 3bmeteo le raffiche di vento hanno raggiunto i 150 km /h. Nella Riviera del Conero molte strutture turistiche hanno riportato danni a causa della caduta degli alberi. A Roseto degli Abruzzi una tromba d’aria si è abbattuta sulla spiaggia spazzando via lettini e ombrelloni.

Treni in ritardo
tempesta adriaticoTEMPESTA ADRIATICO
Sulla superstrada Ascoli mare, all’altezza dello svincolo per Monsampolo del Tronto in direzione capoluogo, un albero è stato scaraventato dal vento ed è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per rimuoverlo dalla carreggiata. Nessuna auto è rimasta coinvolta. Solo ieri sera verso le 21 è ripreso il traffico ferroviario tra Civitanova Marche e Porto San Giorgio-Fermo ma su un solo binario e a senso unico alternato. Molti i ritardi accumulati su questa tratta.

Navi in difficoltà
E una nave da crociera in costruzione di oltre 200 metri, la Seven Seas Splendor, ha rotto oggi gli ormeggi a causa delle forti raffiche di vento che hanno sferzato il porto di Ancona. Per fortuna solo la prua della nave si è scostata dalla banchina di allestimento della Fincantieri, al molo foraneo. L'intervento di un rimorchiatore dei servizi portuali è stato decisivo per fermare la nave e sospingerla verso la banchina.

Maltempo verso Sud
Con il passare delle ore il fronte del maltempo dovrebbe spostarsi verso Sud. Il peggioramento delle condizioni meteorologiche sta creando disagi in tutta la penisola. Una grandinata su Arezzo ha causato danni agli edifici e alle coltivazioni nella campagna circostante. Il temporale si è abbattuto su Arezzo intorno alle 16.30 facendo cadere chicchi del diametro anche di 4 centimetri. Molte le chiamate ai vigili del fuoco per danni a finestre, vetri, lucernari.
tempesta adriaticoTEMPESTA ADRIATICO

In frantumi i lunotti delle auto. Un fulmine ha scatenato un incendio sul monte Scanapa’, sopra Castione della Presolana, sempre in Toscana. In Puglia, pioggia e forti raffiche di vento si sono abbattute nel primo pomeriggio anche su gran parte della provincia di Foggia. Due voli che dovevano atterrare a Genova sono stati dirottati questo pomeriggio a causa del maltempo che si è abbattuto in città. A Napoli i parchi pubblici cittadini resteranno chiusi mercoledì in seguito all’allerta meteo diffuso dalla Protezione civile della Regione Campania per temporali e raffiche di vento. Maltempo anche a Venezia, con vento fino a 90 km orari. Fonte: qui

PESCARA SOMMERSA DALL’ACQUA DOPO UNA VIOLENTISSIMA GRANDINATA CON CHICCHI GRANDI COME ARANCE: 18 FERITI 
TETTI DANNEGGIATI, PARABREZZA E VETRI SFONDATI 
UNA DONNA E' RIMASTA FERITA A MILANO MARITTIMA, NEL RAVENNATE, DOVE UNA TEMPESTA DI VENTO E PIOGGIA IN MATTINATA HA ABBATTUTO DIVERSI PINI


pescara chicchi di grandinePESCARA CHICCHI DI GRANDINE


GRANDINATA A PESCARA

Violenta grandinata a Pescara e su parte della costa abruzzese, con chicchi grandi come arance.  Diciotto le persone fino ad ora finite in pronto soccorso a Pescara per le ferite: tra loro anche una donna incinta, con ferite al volto e al capo. I pazienti hanno riportato contusioni e ferite, principalmente al capo, e sono tutti da suturare.

pescara chicchi di grandinePESCARA CHICCHI DI GRANDINE
E la violenza della grandine ha fatto molti danni in tutta la città, con tetti danneggiati, parabrezza e vetri sfondati.  Dopo aver colpito in tarda mattinata Pineto e Silvi (Teramo), il forte temporale si è abbattuto su Pescara, accompagnato da una lunga grandinata con chicchi del diametro fino a 5 centimetri. Numerosi i disagi per la circolazione anche nell'entroterra, con lunghe code sulla superstrada da Teramo al mare dove le auto sono ferme per la scarsa visibilità.

Segnalati anche a Venafro, in Molise, chicchi di grandine grandi come palline da ping pong che hanno danneggiato tetti e auto. Il tutto è durato solo pochi minuti, ma con fortissima intensità. E la grandine in mattinata ha sferzato anche l'Emilia-Romagna con ripercussioni pesanti nei campi da Piacenza a Rimini: a subire danni le colture di pomodoro e mais nel Piacentino, di cereali nel Bolognese e di pesche nettarine in Romagna, spiega la Coldiretti. 

Una donna è rimasta ferita invece a Milano Marittima, nel Ravennate, dove una  tempesta di vento e pioggia in mattinata ha abbattuto diversi pini e segnali stradali. La donna è ricoverata, ma non sarebbe in pericolo. Chiuse alcune strade. E sempre nel Ravennate il maltempo della mattina ha provocato pesanti disagi alla circolazione ferroviaria. 

Fonte: qui