9 dicembre forconi: radiazioni
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domenica 29 settembre 2019

ECCO PERCHE’ LA “TRUFFA DI GRETA” E’ UN CRIMINE CONTRO L’UMANITA’

SOLE al MINIMO! Ormai ci Siamo, dal 2020 CONSEGUENZE Anche in Italia. Ecco Cosa Dicono gli ESPERTI


di Marco Castelli Meteorologo

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso dello sconvolgimento climatico in atto a causa dell’aumento di CO2 in atmosfera derivante dalle attività antropiche con la conseguenza di avere temperature sempre più elevate e fenomeni meteorologici ESTREMI. A destare preoccupazione secondo un team di ricercatori russi è il comportamento della nostra stella: il SOLE infatti sarà sempre più SPENTO, dal 2020 è in arrivo un NUOVO ALLARMANTE MINIMO. Scopriamo di cosa si tratta e le possibili CONCLUSIONI a cui sono giunti gli ESPERTI.In un articolo recentemente pubblicato sulla prestigiosa rivista NATURE, la ricercatrice russa Valentina Zharkova, ha ribadito le sue tesi sul possibile arrivo di un Grande Minimo Solare nei prossimi decenni. Il fulcro della sua ricerca si basa sul meccanismo di formazione delle macchie solari e la loro ciclicità basata sull’andamento della “dinamo solare”, il campo magnetico presente sulla nostra stella. L’energia in ingresso sul nostro Pianeta in arrivo dal Sole non è sempre la stessa, ma anzi varia notevolmente anche nel corso di pochi decenni, andando ad influenzare il clima terrestre.

Ebbene se queste teorie dovessero verificarsi tra il 2020 ed il 2030 potrebbe iniziare un nuovo Minimo di Maunder, quel minimo di attività solare già intervenuto tra il 1645 ed il 1715, durante il quale apparvero solamente 50 macchie solari nel corso di 70 anni, ed il clima si fece rigidissimo in Europa, con gelo del Tamigi a Londra ogni 5 anni in media e l’espansione dei ghiacciai su tutto l’arco alpino (massimo raggiunto negli ultimi 12000 anni).
1684: il Tamigi ghiaccia al punto che ci passavano le carrozze. Il minimun di Maunders.
Questo potrebbe essere un enorme motivo di preoccupazione. Infatti stiamo già assistendo a un aumento di figure meteorologiche instabili, a grandi inondazioni prolungate e oscillazioni improvvise della temperatura (sia verso l’alto che verso il basso), suggerendo tutto ciò che arriverà il momento che dovremo per forza adattarci. Questa teoria contrasta con quanto previsto dalla stragrande maggioranza della comunità scientifica che si occupa dei cambiamenti del clima. Quello che succederà nel futuro prossimo lo scopriremo già nei prossimi anni. Sicuramente occorrerà trovare delle soluzioni ad un clima che cambia ed al fatto che la popolazione umana aumenterà sempre di più.

Un delitto pro-ciclico

(MB)  –  Questo articolo per mostrare che la promozione-imposizione internazionale di “Greta” l’autistica, è opera di poteri criminali totalitari. Sono poteri che hanno bisogno di creare un “mercato” per cervellotici diritti dì inquinamento, titoli fasulli emessi dalle nazioni meno inquinanti e di cui “creano il bisogno” (con leggi “ecologiche”)  alle più inquinanti, da negoziare nelle Borse.  Una  gigantesca frode a scopo di estrarre gli  ultimi lucri dalla umanità assoggettata alle loro “narrative” totalitarie.  
Ma per raggiungere questo scopo creano il terrorismo sul Co2 (anidride carbonica) sostenendo che, prodotta in eccesso dalle attività  umane, sarebbe la  causa dell’effetto serra e quindi del riscaldamento globale.
Ora, il  fatto che il pianeta stia per subire un minimun solare e quindi vada raffreddandosi, imporre totalitariamente una riduzione delle “emissioni di C02”, se avesse successo, aggraverebbe la rigidità climatica che si sta avvicinando.
Sarebbe insomma “pro-ciclica” invece che “anticiclica”  – esattamente come le austerità imposte dalla Germania agli Stati  del Sud Europa, e questa è più che una metafora. La campagna di Greta l’autistica ricevuta all’ONU e da El Papa è un atto criminale contro il genere umano,  esattamente come il capitalismo globale con le sue borse aperte 24 ore su 24 senza alcuna necessità che i lucri degli speculatori (basterebbe che aprissero un giorno a settimana…) ottenuti ingoiando “titoli” a  cui i “mercati” danno un valore di bolla. La quantità dei titoli deve essere continuamente aumentata.  È questo l’ultimo atto della “finanza creativa” ossia truffaldina. Fonte: qui

Il minimun dipinto fedelmente da Bruegel il Vecchio (1556:  osservate il cielo com’era)
Trent’anni dopo:
Bruegel il Giovane (osservate il cielo!)
Facce da Minimum

giovedì 15 agosto 2019

Esplosione missile in Russia, si teme una nuova Chernobyl

Registrato un livello di radiazioni gamma da quattro a 16 volte i livelli consueti nella città di Severodvinsk

Ansa - L'agenzia meteorologica russa Rosgidromet fa sapere di aver registrato un livello di radiazioni gamma da quattro a 16 volte i livelli consueti nella città di Severodvinsk subito dopo l'esplosione verificatasi l'8 agosto durante un test missilistico nel poligono marittimo di Nyonoksa, nell'estremo nord della Russia. Severodvinsk dista circa 40 chilometri dal poligono. Secondo Rosgidromet, i livelli di radioattività erano superiori a quelli soliti in sei stazioni meteorologiche su otto e sono tornati nella norma dopo due ore e mezza. Uno dei sensori avrebbe registrato un livello di 1,78 microsievert per ora, ben sopra la media ma largamente sotto i livelli di allarme. Secondo Greenpeace, le radiazioni a Severodvinsk erano aumentate di 20 volte. 

Gli Stati Uniti stanno acquisendo informazioni sull'esplosione del missile, durante un test fallito, in Russia. "Noi abbiamo una tecnologia simile, anche se più avanzata. L'esplosione 'Skyfall' russa ha creato preoccupazione per la qualità dell'aria vicino all'impianto e molto più in là. Non è un bene!". Lo twitta Donald Trump, riferendosi al presunto fallito test missilistico della Russia che si è tradotto nella morte di cinque scienziati nucleari sul Mar Bianco. Il test, secondo alcune indiscrezioni, avrebbe riguardato un missile nucleare. L'intelligence americana sta cercando di raccogliere informazioni per capire la misteriosa esplosione che ha rilasciato radiazioni. Il timore è che si tratti del peggiore incidente nucleare da Chernobyl


COSA NASCONDE L’ESPLOSIONE NELLA BASE NUCLARE RUSSA DI NENOSKA? 
NESSUNO HA AVVERTITO I MEDICI CHE STAVANO CURANDO PAZIENTI, VITTIME DI UN INCIDENTE NUCLEARE. 
UNO DI QUESTI DOTTORI HA POI SCOPERTO DI AVERE UN ISOTOPO RADIOATTIVO NEI TESSUTI DI UN SUO MUSCOLO 
ESPERTI E MILITARI OCCIDENTALI SI INTERROGANO SU COSA STESSERO PROVANDO I RUSSI: L’IPOTESI E’ UN MISSILE A PROPULSIONE NUCLEARE…
Giuseppe D'Amato per “il Messaggero”

LA BASE MILITARE DI NENOSKA IN RUSSIALA BASE MILITARE DI NENOSKA IN RUSSIA
Nessuno ha avvertito i medici che stavano curando pazienti, vittime di un incidente nucleare. Uno di questi dottori ha poi scoperto di avere un isotopo radioattivo nei tessuti di un suo muscolo. La scioccante storia è stata raccontata da fonti ospedaliere a conoscenza di quanto avvenuto al quotidiano russo in lingua inglese The Moscow Times.

Tre feriti «nudi e avvolti in sacchi di plastica traslucidi» furono trasportati alle 16.30 dell'8 agosto al nosocomio regionale di Arkangelesk, ma nessuno avvisò il personale che erano radioattivi. L'unica informazione fornita fu che vi era stato un problema in una base militare. «Dottori ed infermieri hanno raccontato le stesse fonti - hanno avuto dei sospetti, ma nessuno ha detto loro di proteggersi».

9M730 Burevestnik9M730 BUREVESTNIK
Dopo l'esplosione probabilmente del missile sperimentale Burevestnik (per i russi 9M730, per la Nato SSC-X-9 Skyhill) su una piattaforma nei pressi di Nionoksa - il livello di radiazioni è aumentato di 20 volte per circa 30 minuti nella vicina Severodvinsk, la seconda città della regione, dove la popolazione ha attivamente comprato lo iodio, sostanza chimica utile a limitare i danni da esposizione da radiazioni.

putinPUTIN




L'agenzia nucleare russa, Rosatom, ha successivamente ammesso che l'incidente aveva causato la morte di 5 dei suoi migliori specialisti, che lavoravano alla sede di Sarov, 370 chilometri a nord-est di Mosca. Le autorità federali continuano a conservare il massimo riserbo su quanto accaduto, anche perché nell'arco di poco più di un mese questo è il secondo grave incidente (il 1° luglio è toccato all'imbarcazione sottomarina tagliacavi Losharik) che riguarda le cosiddette nuove armi, che dovrebbero permettere alla Russia il mantenimento dello status di superpotenza militare.

L'ACCELERAZIONE
Dopo l'annuncio Usa del febbraio 2019 sull'imminente abbandono da parte di Washington del trattato Inf - sui missili a medio e corto raggio, firmato nel 1987 - vi sarebbe stata un'accelerazione dei test. Più mass media hanno paragonato il modo misterioso con cui è stato trattato l'incidente di Nionoksa con quanto avvenne nell'aprile 1986 alla centrale atomica di Cernobyl, dove saltò in aria il reattore numero 4.
chernobyl 6CHERNOBYL

Tutti i membri dello staff, che hanno avuto accesso diretto ai tre feriti all'ospedale di Arkangelesk, sono stati costretti da agenti del Servizio di sicurezza federale (Fsb) a firmare un impegno alla riservatezza. Il 12 agosto si è tenuto un incontro tra il personale medico ed un funzionario del ministero della Sanità, che tuttavia non ha dato risposte soddisfacenti. A questo punto è stato offerto di effettuare degli esami di controllo a Mosca, dove ad uno dei dottori testati è stata riscontrata la presenza di Cesio 137.

LE IPOTESI DEI MILITARI
chernobyl 4CHERNOBYL 
Esperti e militari occidentali si interrogano su cosa realmente stavano provando i russi. Secondo l'analista Mark Galeotti era certamente un missile a propulsione nucleare (forse appunto il Burevetsnik); qualcosa è andato storto ed il carico radioattivo è stato disperso nell'ambiente. Gli americani avevano un progetto simile negli anni Sessanta, ma fu abbandonato perché troppo pericoloso.


Stando ad altri esperti potrebbe trattarsi invece del Zircon, missile ipersonico (viaggia ad una velocità superiore di 8 volte quella del suono) da crociera anti-nave a lungo raggio oppure del Poseidon, un drone sottomarino a lungo raggio, lanciato da un sottomarino. Negli ultimi anni gli specialisti militari federali hanno avuto a disposizione enormi quantità di denaro. Adesso è venuto il momento di dimostrare i risultati di questo immenso sforzo finanziario. Fonte: qui

martedì 13 agosto 2019

LA RUSSIA PIOMBA NELL’INCUBO DI UNA NUOVA CHERNOBYL


ESPLOSIONE NUCLEARE NEL MAR BIANCO, IL LIVELLO DI RADIAZIONI È CRESCIUTO E LE AUTORITÀ HANNO DECISO DI SOSPENDERE LA NAVIGAZIONE. FORSE IL DISASTRO SU UNA PIATTAFORMA OFF-SHORE 

5 I MORTI TRA TECNICI E SCIENZIATI, L’EVENTO SAREBBE IL RISULTATO DEL TEST DI UN NUOVO MISSILE...

Guido Olimpio per corriere.it

Un sottomarino per operazioni speciali ad alta profondità. Un missile da crociera nucleare che dovrebbe perforare lo scudo di difesa nemico. Nell’arco di poche settimane questi apparati sono stati teatro di incidenti con conseguenze gravi e spiegazioni lacunose da parte delle autorità russe. Non dicono mai tutto e lasciano buchi che vengono colmati dall’esterno con molte teorie.

Ripartiamo dall’ultimo caso, l’esplosione a Nenoksa, centro dove studiano motori per missili intercontinentali nella regione di Arcangelo. Cinque i morti tra tecnici e scienziati. Uomini che potrebbero presto essere ricordati come eroi con una onorificenza postuma. Le fonti ufficiali hanno parlato di un problema durante un test ad un propulsore, in particolare ad un piccolo reattore. Spiegazioni incomplete aggravate dagli allarmi lanciati dai responsabili locali.
russia test nucleareRUSSIA TEST NUCLEARE

Secondo alcune rilevazioni il livello di radiazioni è cresciuto di molto e le autorità hanno deciso la sospensione della navigazione marittima. Misura che contrasta con le rassicurazioni iniziali accolte con scetticismo dagli abitanti della zona. Una situazione grave – secondo alcuni funzionari statunitensi citati dal New York Times – addirittura seconda sola al disastro di Chernobyl.

Pareri a parte, quanto è avvenuto ha spinto le intelligence ad accendere le antenne. Gli Usa hanno «guardato»con i loro satelliti-spia, gli esperti si sono messi al lavoro sul materiale a disposizione combinando i loro studi con indiscrezioni trapelate dal mondo delle spie. E’ possibile che il disastro sia avvenuto su una piattaforma off-shore usata per la messa a punto di un propulsore nucleare per il nuovo missile da crociera atomico SSC-X-9 (Burevestnick), un’arma potente e innovativa da offrire al Cremlino. Un ordigno che dovrebbe mettere in crisi gli avversari e per questo presentato con grande orgoglio dallo stesso Putin.

Jeffrey Lewis, uno tra i ricercatori più noti del Middlebury Institute di Monterey, ha sottolineato la presenza davanti alla base della nave-appoggio Serebryanka, già apparsa in occasione di altri esperimenti del nuovo missile. Dunque l’insieme di dati «aperti» e «segreti» potrebbe confermare la tesi del cruise, con tutte le conseguenze del caso.
russia test nucleareRUSSIA TEST NUCLEARE

Al tempo stesso siamo nel mezzo della nuova guerra fredda, c’è una sfida sugli armamenti Usa-Russia, ognuno cerca di enfatizzare i guai del rivale, problemi – come ammettono gli stessi russi – sono possibili. Già una precedente prova dell’ordigno era stata segnata da un rovescio. E se si vuole ampliare lo scenario vanno ricordate le presunte azioni clandestine per sabotare elettronicamente i programmi strategici iraniani o nord coreani, spesso rallentati da avarie ma non bloccati.

All’inizio di luglio il sottomarino russo Losharik e la sua nave-madre erano impegnati in un’esercitazione quando si è verificata un’esplosione. Si è ipotizzato che stessero testando il nuovo drone subacqueo Poseidon, anche questo dalle prestazioni significative. Quattordici i militari deceduti. Alcuni subito insigniti dell’onorificenza di «eroi»per il valore e il coraggio mostrati. Medaglie che sono un giusto omaggio alla memoria e un invito alla compattezza

Incidente nucleare in Russia, "feriti radioattivi". E il bilancio si aggrava


I chirurghi non erano stati avvisati. Si aggrava il bilancio dell’esplosione del missile


Manifestazione in Russia contro il pericolo nucleare
Manifestazione in Russia contro il pericolo nucleare

Roma, 18 agosto 2019 - Aumentano le vittime dell’incidente di Severodvinsk. Uno dei medici che hanno curato i feriti dell’incidente nucleare dell’8 agosto nel poligono di Nyonoksa, oblast di Arkangelsk, Russia europea artica – incidente nel quale è esploso in fase di test un missile da crociera Burevestnik e che ha fatto 7 morti e 15 feriti – è stato contaminato da cesio 137. L’isotopo radioattivo è stato trovato nei tessuti dei suoi muscoli dopo un controllo effettuato in un ospedale di Mosca. A rivelarlo è stato il Moscow Times.
Il ministero della Salute ha ammesso di aver "esaminato 91 medici dell’ospedale clinico regionale di Arkangelsk in seguito all’incidente di Severodvinsk dell’8 agosto" ma ha aggiunto che "in nessun caso ha mostrato un eccesso dei livelli accettabili di radioattività". Il che non significa che non sia stata trovata una contaminazione da cesio 137, o altro.
La contaminazione del medico è frutto del fatto che i sanitari non sono stati avvisati che le vittime dell’esplosione nel poligono erano state contaminate. I tre feriti, scrive il quotidiano moscovita, sono arrivati all’Arkangelsk Regional Hospital verso le 16.30, nudi e avvolti in teli di plastica. Lo stato dei pazienti ha fatto sospettare al personale che si trattasse di qualcosa di molto grave. "Ma nessuno ha notificato al personale che i pazienti erano radioattivi, lo sospettavamo ma non c’erano conferme", ha detto al Moscow Times uno dei chirurghi. Secondo tre dei medici, due dei tre pazienti che sono stati curati presso l’ospedale di Arkangelsk non sono nemmeno arrivati a Mosca, morendo durante il tragitto verso l’aeroporto.
Una dottoressa dell’ospedale di Arkangelsk ha invece parlato con il quotidiano locale Northern News. "I medici che hanno operato sui pazienti – ha confermato – non sono stati informati che i pazienti stessi erano radioattivi. Solo dopo qualche tempo hanno ricevuto dei grembiuli di piombo. Il personale medico è preoccupato. Una cinquantina di loro sono stati invitati ad andare a Mosca per controlli. Da Mosca è già arrivata la notizia che il primo lotto di medici e infermieri sottoposti ad esami di sangue e urine non mostra radioattività. Ma nessuno si fida. Nessuno". 

Alla vigilia di Ferragosto un rapporto del centro di ricerca francese Criirad ha sottolineato come il chiaro ma limitato picco di raggi gamma riscontrato a Severodvinsk l’8 agosto potrebbe nascondere una ben più ampia contaminazione da plutonio 238, che ha emissioni gamma limitate ma forti emissioni alfa ed è estremamente radiotossico se inalato. "In queste condizioni una moltiplicazione per 20 del rumore di fondo radioattivo – scrive il Criirad – può corrispondere, se confermata, a una contaminazione dell’aria estremamente elevata. Le autorità devono specificare la natura della sorgente radioattiva usata nel missile esploso". Fonte: qui

giovedì 8 agosto 2019

DUE MORTI E SEI FERITI NELL’INCENDIO IN UNA BASE DI SOTTOMARINI NUCLEARI A SEVERODVINSK, IN RUSSIA: LE FIAMME SONO DIVAMPATE DOPO L'ESPLOSIONE DI UN RAZZO DURANTE UN TEST MILITARE

IL MINISTERO DELLA DIFESA ASSICURA CHE L’INCENDIO NON AVREBBE CAUSATO DISPERSIONE DI SOSTANZE PERICOLOSE E CHE I LIVELLI DI RADIAZIONI SONO RIMASTI NORMALI: “NON CI SONO FUGHE PERICOLOSE NELL'ATMOSFERA”

esplosione base sottomarini nucleari in russia 6ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA
L’esplosione del motore di un razzo durante un test nella base militare di sottomarini nucleari di Severodvinsk, nella regione di Arkhangelsk, nell’Estremo nord russo, ha causato un incendio che ha provocato due morti e sei feriti.

Il ministro della Difesa ha raccontato che i sei feriti, ingegneri civili e militari, sono stati portati in ospedale. Il governatore della regione, Igor Orlov, ha riferito all’agenzia russa Tass che i servizi d’emergenza sono stati inviati nella cittadina di Nionoksi dove si trova la base.

esplosione base sottomarini nucleari in russia 2ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA
La portavoce delle autorità cittadine, Kseniya Yudina, ha parlato di «un temporaneo aumento del livello di radiazione rispetto alla base naturale registrato intorno a mezzogiorno». Il ministero della Difesa, invece, ha affermato che i livelli sono rimasti normali e che non ci sono fughe pericolose nell'atmosfera. Il governatore della regione di Arkhangelsk, Igor Orlov, ha aggiunto che non è necessaria alcuna evacuazione dei civili dell’area.

esplosione base sottomarini nucleari in russia 3ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA





Le fiamme, seguite da un’esplosione, sarebbero avvenute durante operazioni a bordo di una nave, scrive Tass citando una fonte anonima. I sottomarini nucleari utilizzano motori alimentati da reattori nucleari a fissione per la propulsione. Ma l’incendio non avrebbe causato dispersione di sostanze pericolose, secondo le autorità russe.
esplosione base sottomarini nucleari in russia 1ESPLOSIONE BASE SOTTOMARINI NUCLEARI IN RUSSIA

L’esplosione arriva pochi giorni dopo un enorme incendio che era scoppiato in un deposito di munizioni militari vicino ad Achinsk, nella Siberia orientale, che a sua volta aveva scatenato diverse esplosioni proseguite per circa 16 ore: lunedì era morta così una persone, 13 erano rimaste ferite e 16.500 persone erano state costrette a lasciare le proprie case.

Fonte: qui

Un fiume delle radiazioni: la vita vicino al terzo peggior disastro nucleare del mondo

Prima di Fukushima e Chernobyl, il peggior disastro nucleare di sempre era una massiccia fuga da una centrale degli Urali orientali. RT è andato a vedere come vivono le persone nelle aree colpite dalla ricaduta dalla corsa rischiosa dell'URSS alla bomba nucleare.
Chernobyl e Fukushima sono i due nomi che hanno più probabilità di venire in mente quando si pensa al disastro nucleare, e giustamente. Le persone negli Stati Uniti probabilmente ricorderanno l'incidente di Three Mile Island, mentre i britannici potrebbero dire "il fuoco di Windscale".
Il nome "Kyshtym" probabilmente non significherà nulla per il grande pubblico, nonostante appartenga al terzo peggior incidente nucleare della storia.  Un corrispondente  russo di RT ha viaggiato  nella zona per parlare con la gente del posto, alcuni dei quali hanno assistito personalmente al disastro del 1957, per scoprire come ci si sente a vivere in un posto simile.

Bomba ad ogni costo

Kyshtym è il nome di una piccola città in quella che oggi è la regione di Chelyabinsk in Russia, situata in un'area punteggiata da dozzine di piccoli laghi. Un viaggio in auto di 15 minuti verso est ti porterà in un'altra città chiamata Ozyorsk. Sei decenni fa, non l'avresti trovato su nessuna mappa pubblicamente disponibile perché ospitava un elemento cruciale del nascente programma di armi nucleari dell'Unione Sovietica, l'impianto di Mayak.
La leadership sovietica considerava la costruzione di una scorta di plutonio di qualità per le armi una priorità assoluta, mentre le preoccupazioni ambientali e di sicurezza venivano ripensateAlcuni dei rifiuti radioattivi meno pericolosi di Mayak furono semplicemente scaricati nel fiume Techa, mentre i materiali più pericolosi venivano immagazzinati in enormi serbatoi sotterranei.
Il lavoro dei prigionieri fu utilizzato nella costruzione della struttura di Mayak negli anni '40. Foto d'archivio dal sito Web Mayak (po-mayak.ru)
I contenitori di acciaio sigillati, rinforzati con pareti esterne di cemento spesse un metro, erano considerati abbastanza forti da resistere praticamente a tuttoNel settembre 1957 questa ipotesi fu smentita, quando uno dei carri armati esplose con una potenza stimata di 70-100 tonnellate di TNTCiò è accaduto a causa di un sistema di raffreddamento non riparato, che ha permesso ai rifiuti radioattivi di accumulare calore e parzialmente seccarsi, formando uno strato di esplosivi, secondo un'indagine. Una scintilla accidentale è stata quindi sufficiente per far saltare il coperchio del serbatoio da 160 tonnellate, danneggiare i depositi di rifiuti vicini e frantumare ogni finestra in un raggio di 3 km.
Un pennacchio di scorie radioattive fu espulso in aria. Circa il 90 percento del materiale è caduto all'indietro, contaminando l'area e aumentando l'inquinamento nel fiume Techa, ma alcuni sono stati atomizzati e hanno viaggiato a nord-est con il vento. Un tratto di terra lungo 300 km e largo 10 km che attraversa tre regioni russe è ciò che resta delle ricadute. La parte più colpita è stata designata riserva naturale pochi anni dopo il disastro.

Coprire

Il disastro è stato coperto dai media sovietici, che hanno riferito che le strane luci nel cielo notturno - in realtà un bagliore causato dalla ionizzazione da scorie radioattive - è stato un evento raro legato all'aurora. La gente del posto sapeva che c'era qualcosa che non andava, ovviamente, a causa dell'evacuazione di due dozzine di villaggi vicini e del lavoro di decontaminazione su larga scala che doveva essere effettuato nei prossimi anni.
Ritaglio di un giornale sovietico con un titolo intitolato "Aurora negli Urali meridionali", che spiega perché il fenomeno delle luci polari potesse essere visto molto lontano negli Urali. © Wikimedia
"Mio padre e molti locali sono stati mobilitati per lo sforzo di liquidazione"  , ha detto a RT Lyudmila Morozova, sopravvissuta al disastro .
 "Hanno arato tutta la terra di mezzo metro di profondità. La sera, gli amici di mio padre venivano a casa nostra per lavarsi nella banya."
Più tardi, i militari vennero per ottenere letture delle radiazioni. Successivamente, i soldati demolirono la banya e portarono via non solo la casa ma anche lo strato di terreno su cui fu costruita.
Ufficialmente, l'entità del disastro rimase un segreto di stato fino alla fine degli anni '80.

Fiume avvelenato

Il fiume Techa rimane contaminato ora, molto tempo dopo che Mayak ha smesso di scaricare rifiuti. La radiazione è relativamente bassa, tuttavia: stare accanto ad essa non è peggio che viaggiare su un aereo. Migliaia di persone lo attraversano ogni giorno attraverso un ponte che collega Chelyabinsk ed Ekaterinburg, i due capoluoghi di provincia più vicini.
Una strada a ponte sul fiume Techa che collega Chelyabinsk ed Ekaterinburg. © Aleksandr Fyodorov / RT
L'unico villaggio abitato lungo il fiume si chiama Brodokalmak e dista circa 85 km a valle di Ozyorsk e 50 km dall'incrocio del ponte. La gente del posto è ben consapevole del passato di scarico dei rifiuti del fiume, ma ciò non impedisce loro di pescare.
"Non sto pescando il pesce per me stesso, è per gli animali domestici", ha  detto Aleksey Morozov, che ha detto a RT che ha trascorso tutta la sua vita nel villaggio.
"Finora non avevamo gattini a due teste. Le tossine si accumulano nelle ossa, quindi tutto ciò che devi fare è eliminare le lische di pesce",  ha spiegato.
Un dosimetro portato dall'equipaggio di RT per il viaggio dimostra che ha ragione. La sua cattura è solo leggermente più radioattiva della normale radiazione di fondo. Le letture sotto il ponte erano 35 volte più alte. L'isotopo radioattivo, lo stronzio, tende ad accumularsi nelle ossa, proprio come diceva Aleksey. In gran parte è andato in sedimento sul fondo del fiume ed è relativamente sicuro se indisturbato.

Ghost Village

A metà strada tra il ponte e Brodokalmak c'è un altro villaggio, Muslyumovo. Fu abitata fino a circa un decennio fa, quando Rostatom, il monopolio nucleare russo, si offrì di trasferire i suoi 2.500 residenti. Ora è un villaggio fantasma.
Pareti di un mulino abbandonato a Muslyumovo. © Aleksandr Fyodorov / RT
A differenza di Pripyat di Chernobyl, Muslyumovo è stato lasciato ordinato nel tempo. La maggior parte degli oggetti di valore, comprese intere case di legno, sono state prese dai proprietari, ma i muri di mattoni sono stati lasciati indietro. I pavimenti sono disseminati di carte scartate dall'inventario di alcuni imprenditori.
Carte scartate a Muslyumovo. © Aleksandr Fyodorov / RT
I funzionari di Rostatom affermano che il trasferimento non è stato realmente necessario e la società ha accettato di finanziarlo principalmente per placare i timori del pubblico. Il sentimento contro l'energia nucleare è comprensibilmente forte nell'area generale. Ciò era parte del motivo per cui la società decise di non completare una centrale nucleare, che avrebbe dovuto essere costruita 10 km a est di Ozyorsk.

Tripla esposizione

Un altro posto che ha spazzato via i rifiuti di Mayak è Metlino, una città a circa 25 minuti a est di Ozyorsk. Alcuni residenti sono stati abbastanza sfortunati da essere stati esposti alle radiazioni tre volte nella loro vita, secondo Lyudmila Krestinina, che dirige un laboratorio presso un centro medico di ricerca sulle radiazioni locale.
In primo luogo, vivevano sul fiume Techa quando veniva utilizzato per scaricare rifiuti. Quindi il disastro è avvenuto e la nuvola è passata, abbastanza vicina per alcune ricadute ma non abbastanza vicina per diventare un rischio maggiore. La terza volta è successa nel 1967.
"C'è stata la siccità e la palude di Karachay, dove i rifiuti sono stati scaricati dai Mayak, hanno preso fuoco. Il vento ha portato fumo radioattivo su Metlino",  ha detto.
 "Ora il livello di contaminazione è diminuito più volte, ma è ancora superiore alle radiazioni di fondo."
I veicoli Mayak trasportano terra per coprire la discarica di Karachay contaminata nel novembre 2011. © Sputnik / Aleksandr Kondratyuk
La palude era un lago nei primi giorni di Mayak, che iniziò a prosciugarsi negli anni '60. L'incidente del 1967 spinse importanti lavori di architettura paesaggistica a coprire le sue parti poco profonde con la terra e fornire una maggiore fornitura d'acqua. Questa soluzione alla fine è stata ritenuta impossibile, quindi anche il resto del lago è stato coperto. Il lavoro è terminato solo quattro anni fa.

Meno cancerogeno del fumo

Le esposizioni passate di Metlino non dissuadono gli stessi specialisti di Rosatom dal vivere lì. La società sta attualmente sviluppando un nuovo progetto per il suo staff senior che lavora a Mayak nella città.
Drone view of Metlino. © Aleksandr Fyodorov / RT
L'impatto sulla salute del disastro di Kyshtym è difficile da mettere in numero. Circa 80.000 persone sono state potenzialmente colpite dalla ricaduta e le attività più ampie di Mayak sono state monitorate per anni. Krestinina, lo specialista dei centri di radiazione, stima che le persone esposte abbiano circa il 2,5% in più di probabilità di sviluppare una qualche forma di cancro, rispetto alle persone che non hanno avuto tale esperienza.
Andrey Vazhenin, capo oncologo della regione di Chelyabinsk, ha affermato che oggi vivere nella capitale regionale, un importante centro industriale, è in realtà più pericoloso che sulla riva del fiume Techa.
"Le radiazioni non sono il peggior fattore cancerogeno. Il fumo e l'alcool rappresentano un rischio significativamente più elevato",  ha detto a RT.
Fonte: qui