9 dicembre forconi: banca d'italia
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domenica 14 luglio 2019


NEL NOME DELLA LOTTA ALL'EVASIONE DAL PRIMO SETTEMBRE, SUPERATA LA SOGLIA DI 10MILA EURO DI MOVIMENTI, LE BANCHE DOVRANNO SEGNALARE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE E ALL'ANTIRICICLAGGIO DI BANKITALIA TUTTI I PRELIEVI E I VERSAMENTI SOPRA IL TETTO DI 1.000 EURO…

Antonio Castro per “Libero Quotidiano”
CONTANTICONTANTI
È una guerra al contante. Più o meno dichiarata, più o meno a tappe forzate. Dal prossimo 1 settembre, infatti, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate metteranno sotto "osservazione preventiva" anche le operazioni pari a 1.000 euro.
I nuovi controlli sono i previsti dalla normativa antiriciclaggio e dal piano di lotta all' evasione fiscale(fake news, in realtà non vogliono che Voi preleviate il vostro denaro dai C/C!). In sostanza i limiti sull' uso del contante - sopra i quali possono scattare le verifiche del Fisco - sono fissati a 10.000 euro mensili. E fin qui, ma oggetto di attenzione saranno anche i versamenti o i prelievi di somme singolarmente pari a 1.000 euro.
Partendo dalle novità sulle normativa antiriciclaggio l' Unità informazione Finanziaria (Uif) della Banca d' Italia ha stabilito che banche, Poste ed istituti di credito dovranno trasmettere «le comunicazioni nel caso di superamento dei limiti di 10.000 euro mensili relativi a prelievi o versamenti di denaro contante, anche qualora relativi a singole operazioni di importo unitario pari o superiore a 1.000 euro».
CONTANTI 35CONTANTI 
Una rotta indicata dalla Commissione europea e tradotta in un mandato chiaro, nei giorni scorsi, dal commissario europeo, Valdis Dombrovskis, che sollecita l' Italia a contrastare l' evasione fiscale e, in particolare, l' omessa fatturazione pretende oltre ad un potenziamento dei pagamenti elettronici obbligatori, anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti».

Non dovete toccare il Vostro denaro!

Insomma, come per la fattura elettronica - con l' adozione della quale si spera di raggranellare qualcosa come 35 miliardi di elusione Iva - da Bruxelles arrivano indicazioni chiare su come arginare l' utilizzo del contante e, a cascata, ridurre le sacche di "nero". L' evasione, stando alle stime prudenti fornite nell' Ultima relazione della Banca d' Italia superano abbondantemente i 100 miliardi.
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Del resto siamo famosi in Europa per l' amore incondizionato per il contante. Oltre l' 86% delle operazioni in Italia vengono pagate cash. E neppure l' obbligatorietà per artigiani e professionisti di adottare delle macchinette elettroniche per pagare ( Pos), sembra aver scalfito l' atavica abitudine di preferire le banconote ai pagamenti elettronici. Tanto per fare un confronto: se un italiano spende 86 euro su cento in bigliettoni, in Svezia la media è di 20 euro cash ogni 100 di uscite.
Bisogna anche considerare che il nuovo direttore generale dell' Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, è un ex ufficiale delle Fiamme Gialle e quindi di sistemi per aggirare i controlli ne ha visti tanti. E quindi la collaborazione tra le due amministrazioni dello Stato appare già più fluida.
contantiCONTANTI
C' è da dire che sotto la lente del grande fratello fiscale non finiranno solo i clienti ritenuti sospetti, ma anche quanti effettueranno «operazioni a carattere occasionale», vale a dire quelle non «riconducibili a rapporti continuativi in essere, ed anche qualora il limite di 10.000 euro venga superato per operazioni in contanti singolarmente di importo non superiore a 1.000 euro». Un setaccio elettronico più sottile che dovrebbe consentire di individuare tutte le operazioni in contanti e portare ad una emersione.
Se da un canto si cerca di accerchiare i furbetti del nero, dall' altro sta maturando l' idea di premiare che rende tracciabile il maggior numero di operazioni e acquisti. La lotteria degli scontrini (premio finale oltre 1 milione ed estrazioni settimanali), che dovrebbe partire dal gennaio 2010 viaggia in questa direzione.
Altra ipotesi è quella di attivare una premialità a chi abbandona i pagamenti in contanti per transazioni con moneta elettronica e altri strumenti rintracciabili (bonifici, bollettini, ecc). Un contrasto d' interessi che potrebbe oltre a portare più gettito fiscale in cassa, anche racimolare qualche decimale di Pil da sventolare come crescita a Bruxelles. Tutto questo, ovviamente, se la politica avallerà l' operazione contante zero.
EURO CONTANTIEURO CONTANTI
Ovviamente il processo dovrebbe prevedere l' azzeramento dei costi per le transazioni a mezzo Pos anche se di importo minimo.

Fonte: qui

P.S. Con la scusa dei "furbetti del nero" vogliono impedirVi di possedere il Vostro denaro!

venerdì 12 luglio 2019

ANDREA GIACOBINO: “BANCA D'ITALIA HA MESSO IN LIQUIDAZIONE COATTA AMMINISTRATIVA ADVANCE SIM: UN PROCEDIMENTO CHE DI SOLITO DERIVA DALLA CONSTATAZIONE DI GRAVI IRREGOLARITÀ. SI TRATTA FORSE DELLA STESSA ADVANCE SIM CHE HA AFFIANCATO LA SOCIETÀ EDITRICE DE “IL FATTO" NELLA QUOTAZIONE?”

Caro Dago,
"Il Fatto Quotidiano" è sempre molto attento alle malefatte della finanza. Al sito e al giornale dev'essere però scappato il recente provvedimento di Banca d'Italia. 
quotazione del fatto quotidiano marco lillo antonio padellaro peter gomez cinzia monteverdi marco travaglioQUOTAZIONE DEL FATTO QUOTIDIANO MARCO LILLO ANTONIO PADELLARO PETER GOMEZ CINZIA MONTEVERDI MARCO TRAVAGLIO
Via Nazionale ha messo in liquidazione coatta amministrativa Advance Simun procedimento che di solito deriva dalla constatazione di gravi irregolarità. Si tratta forse della stessa Advance Sim che ha affiancato la società editrice de Il Fatto nella quotazione?
Con simpatia.
Andrea Giacobino
COMUNICAZIONE BANKITALIA
Advance SIM S.p.A., con sede legale in Milano, e stata sottoposta a liquidazione coatta amministrativa con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 3 luglio 2019, su proposta della Banca d’Italia e con il conforme parere della Consob.
In data 9 luglio 2019 si sono insediati gli Organi liquidatori della procedura, nominati dalla Banca d’Italia nelle persone dei sigg.: avv. Luca Maria Blasi, quale Commissario liquidatore; dott. Enrico Ajello, prof. avv. Emanuele Cusa e dott. Federico Loda, quali componenti del Comitato di sorveglianza.
quotazione del fatto quotidiano marco lillo antonio padellaro peter gomez cinzia monteverdi marco travaglioQUOTAZIONE DEL FATTO QUOTIDIANO MARCO LILLO ANTONIO PADELLARO PETER GOMEZ CINZIA MONTEVERDI MARCO TRAVAGLIO
La gestione della SIM e ora affidata agli Organi liquidatori, che operano sotto la supervisione della Banca d’Italia. Fonte: qui

domenica 17 marzo 2019

BANKITALIA BLOCCA "CONTO ARANCIO": TROVATE IRREGOLARITÀ E CARENZE SULLE NORME ANTIRICICLAGGIO

“ING BANK” NON POTRÀ ACQUISIRE NUOVI CLIENTI, MENTRE PER CHI LO È GIÀ NON DOVREBBE CAMBIARE NIENTE 

VA AVANTI LA TRATTATIVA CON BRUXELLES SUL FONDO PER I RISPARMIATORI TRUFFATI DALLE BANCHE: L’UE NON VUOLE CHE SUI RIMBORSI DECIDA UNA COMMISSIONE DEL MEF

Francesco Pacifico per “il Messaggero”

La Banca d' Italia blocca Conto Arancio. Con un provvedimento del 12 marzo l' istituto centrale ha imposto alla succursale italiana della Ing Bank, a cui fa capo il marchio, «di astenersi dall' intraprendere operazioni con nuova clientela». Nessun effetto invece su chi è già cliente della società olandese. «La clientela in essere non viene toccata», precisa Bankitalia sottolineando di aver «adottato tale provvedimento a seguito di verifiche ispettive, condotte dal 1° ottobre 2018 al 18 gennaio 2019, dalle quali sono emerse carenze nel rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio».

BANKITALIA 3BANKITALIA
«Le attività dedicate all' acquisizione di nuovi clienti sono momentaneamente sospese - si legge sul sito di Conto Arancio -. Tutti i servizi per i già clienti di Ing continuano ad essere pienamente operativi attraverso i nostri consueti canali». L' istituto, rileva ancora via Nazionale, «ha comunicato di essere già attivamente impegnata nel rafforzare il suo complessivo sistema dei controlli antiriciclaggio.

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L' impegno a realizzare rapidamente un piano di rimedio per affrontare e rimuovere le carenze della succursale italiana consentirà alla Banca d' Italia di verificare che le debolezze sul fronte antiriciclaggio siano pienamente rimosse al fine di poter revocare il provvedimento».
BANKITALIA 2BANKITALIA



IL NODO
Intanto sul fondo di indennizzo per i risparmiatori truffati dalle banche (la dotazione del Fir è di oltre un miliardo e mezzo di euro per i prossimi tre anni) una risposta da Bruxelles potrebbe arrivare prima che entri nel vivo la campagna elettorale per le Europee.
ing direct conto arancio 3ING DIRECT CONTO ARANCIO

L' Unione e il governo sono distanti ancora su un punto su cui non riescono a trovare una quadra: il giudizio del magistrato o l' arbitrato di un' autorità terza che deve valutare sull' ammissibilità dei ricorsi. Bruxelles ha respinto la proposta italiana di far decidere sui rimborsi a una commissione del Mef e non ha cambiato idea neppure quando il ministero ha ipotizzato di inserire tra i nove membri del futuro consesso dei magistrati.

RISPARMIATORI ANTI RENZIRISPARMIATORI ANTI RENZI
Dopo il niet, gli sherpa hanno rilanciato proponendo nuove modifiche per superare il nodo dell' automatismo, che secondo la Ue cozza contro la normativa degli aiuti di Stato. Spiega l' economista ed ex vicedirettore di Banca d' Italia, Angelo De Mattia: «Dal lato italiano si parte dal concetto del raggiro massivo di massa, che poi trova la sua base nelle iniziative dei tribunali e degli organi di controlli.

Invece da Bruxelles si sostiene che la decisione va attribuita al magistrato o a un collegio arbitrale». Dal governo comunque traspare ottimismo. Anche perché la Ue avrebbe accolto tutti gli altri punti del decreto.

Fonte: qui

sabato 23 febbraio 2019

SI POSSONO VENDERE LE RISERVE DI LINGOTTI DI BANKITALIA?

IN TEORIA SÌ, MA PER FARLO SERVE L’APPROVAZIONE DELL’EUROPA, PERCHÉ UNA DISMISSIONE DELL’ORO DI PROPRIETÀ DELLA BANCA CENTRALE FA INDEBOLIRE L’EURO 

NEL 1997 SI TENTÒ DI UTILIZZARE LE RISERVE PER RIDURRE IL DEFICIT SOTTO IL 3%, MA…

Alessandro Albanese Ginammi per www.startmag.it
lingotti d'oroLINGOTTI D'ORO

Conversazione con il Dott. Antonio Fazio, Governatore della Banca d’Italia dal 1993 al 2005.

Nei paesi anglosassoni, in particolare Regno Unito, Stati Uniti e Canada, tradizionalmente l’oro è di proprietà del Tesoro, mentre nell’Europa continentale (vedi Italia, Francia, Germania e altri paesi), l’oro è di proprietà della Banca centrale, come in gran parte del resto del mondo.

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Nel 1943 i nazisti puntarono i fucili contro i cassieri e tutti gli altri funzionari responsabili di via Nazionale per sottrarre l’oro dal caveau. Li avrebbero fucilati sul posto in caso di mancata consegna. I tedeschi portarono l’oro a Fortezza, vicino Bolzano, insieme a parte di quello degli altri paesi occupati, ma quando la Germania venne sconfitta, l’Italia e gli altri paesi recuperarono il proprio oro e lo riportarono nelle rispettive Banche centrali.

lingotti d'oroLINGOTTI D'ORO



Dopo la Seconda guerra mondiale, con una accorta politica di bilancia dei pagamenti da parte del Governatore Menichella, i fondi del piano Marshall furono trasformati in riserve d’oro volte a rafforzare la lira. Servirono per sostenere il miracolo economico degli anni Cinquanta e Sessanta.

BANKITALIA 2BANKITALIA 



Negli anni Cinquanta e Sessanta l’Italia trovò stabilità monetaria anche grazie a quelle riserve d’oro, facendo arrivare la lira al livello delle più prestigiose valute al mondo. Nel 1997 vi fu un tentativo di utilizzare le riserve auree italiane per ridurre il deficit pubblico al di sotto del 3 per cento del Pil, di fatto per un solo anno. A seguito anche di una risposta negativa molto netta della Banca d’Italia, fu chiaro che l’oro era più al sicuro nella Banca centrale che nelle mani del Governo.

lingottiLINGOTTI
La base giuridica della politica monetaria unica è definita dai Trattati UE e dallo Statuto del Sistema europeo di banche centrali. Lo Statuto ha posto in essere la Banca centrale europea (BCE) e il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) dal 1° giugno 1998.

Germania, Francia e Italia partecipano con le quote più consistenti al sistema, garantendo con le rispettive riserve auree la stabilità della moneta comune: l’euro. Dunque una quota preponderante del circolante in euro fa capo a Germania, Francia e Italia, che insieme garantiscono al sistema dell’euro una salda copertura aurea.

BANKITALIABANKITALIA
Se si vende l’oro o della Banca d’Italia o di una delle Banche centrali di Francia e Germania, anche solo parzialmente, si indebolisce l’euro, per questo è necessaria una approvazione, oltre che dalle banche nazionali interessate, anche dal Sistema europeo di banche centrali. Che naturalmente non verrà concessa per non indebolire l’euro.

Fonte: qui

martedì 12 febbraio 2019

Salvini sull’oro di Bankitalia: “Per me resta lì, ma è degli italiani”

L’oro è della Patria e la Patria all’occorrenza può farne quello che vuole. Matteo Salvini non esclude il retroscena pubblicato dalla Stampa, secondo il quale la maggioranza di governo avrebbe puntato alle riserve auree conservate nei caveau della Banca centrale (ma anche in diversi depositi all’estero in Europa e negli Usa). L’idea dei gialloverdi sarebbe di usare parte di lingotti e monete (circa 90 miliardi il valore complessivo) come tesoretto d’emergenza per evitare una manovra correttiva e l’attivazione dell’aumento dell’Iva, inserita come clausola di salvaguardia per volere dell’Unione europea se non si dovessero raggiungere gli ambiziosi obiettivi di bilancio. Salvini non si inoltra troppo nella questione ma conferma l’intenzione di far passare per legge l’oro sotto il controllo dello Stato (cioè del governo): «Può essere un’idea interessante. So che c’è una proposta di legge che dovrà ribadire quello che per me è scontato: l’oro della Banca d’Italia è degli italiani, non è in prestito. Dopodiché per quanto mi riguarda ci saranno altri metodi. Siccome è custodito in alcuni paesi del mondo, uno lo può far custodire dove vuole. Ma è di proprietà degli italiani e di nessun altro».
Una dichiarazione che rispecchia fedelmente il cuore della proposta firmata e depositata tre mesi fa alla Camera dal deputato della Lega e presidente della commissione Bilancio, l’economista no-euro Claudio Borghi. Una legge costituita da un solo articolo per chiarire che «la Banca d’Italia gestisce e detiene, ad esclusivo titolo di deposito, le riserve auree, rimanendo impregiudicato il diritto di proprietà dello Stato italiano su dette riserve, comprese quelle detenute all’estero». Una tema, quello della proprietà dell’oro, che più volte ha investito i vertici di Palazzo Koch e che ora sembra incrociarsi al braccio di ferro sulla riconferma di Luigi Federico Signorini alla vicedirezione generale della Banca centrale. I timori che agitano il Tesoro e la stessa Via Nazionale sono proprio questi: che dietro l’assalto partito dal M5S contro il direttorio ci sia l’intenzione di mettere le mani sulle riserve per venderle, come proposto anche in un articolo pubblicato da Beppe Grillo sul suo blog a settembre.
Oggi scade il mandato di Signorini. Il premier Giuseppe Conte, a cui spetta la delibera sulla nomina, salvo sorprese prenderà tempo per non impegnarsi in una decisione che potrebbe scavare una frattura nel governo. Con il leader dei 5 Stelle che preme su Conte chiedendo discontinuità e il ministro dell’Economia Giovanni Tria che, sostenuto dal Quirinale, difende l’indipendenza della Banca d’Italia. Mentre la Lega assalti e moderazione. Prima il ministro dell’Agricoltura si schiera con Tria a favore di una Banca indipendente, poi Salvini, lo stesso che aveva parlato di azzeramento dei vertici di Via Nazionale, evita di «personalizzare» il bersaglio come invece fanno i grillini e lascia a Conte la responsabilità di una decisione: «C’è il premier e il ministro dell’Economia quindi mi affido alla loro competenza. Se c’è qualcuno che deve vigilare e non l’ha fatto visto i disastri che sono venuti fuori è evidente che qualcosa va cambiato, non dico qualcuno ma necessariamente qualcosa».
Fonte: qui

lunedì 11 febbraio 2019

Tria: 'L'indipendenza di Bankitalia va difesa. Di Maio: 'Discontinuità'

'Se ci chiedono un parere sul rinnovo del direttorio io dico no'. Salvini: 'Provare a guardare avanti mi sembra il minimo'


Ansa - L'indipendenza di Bankitalia "va difesa. Mi sono già espresso". Lo ha detto il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, avvicinato dall'ANSA nelle vie del centro di Roma. 
L'indipendenza della Banca d'Italia "è un fatto istituzionale". Lo precisa la portavoce del ministro dell'Economia, Giovanni Tria, spiegando che "il ministro non ha inteso dichiarare contro nessuno, ma semplicemente ha fatto un'affermazione istituzionale ovvia e persino banale. Le sue parole quindi - ribadisce la portavoce - non sono indirizzate contro nessuno".
Il vicepremier Di Maio intanto continua sulla linea della discontinuità. "Ora che noi come governo veniamo consultati per procedura costituzionale nella nomina del direttorio, se ci chiedono un parere sul rinnovo io dico no: c'è bisogno di discontinuità"  ha detto il ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio parlando di Consob e Bankitalia al suo arrivo al Micam, alla fiera di Rho-Pero. "Quello che stiamo dicendo sia su Consob sia su Bankitalia - ha osservato - non è un fronte che apriamo ma semplicemente un modo per mantenere una promessa agli italiani". La volontà di cambiare i vertici "non è un attacco a Bankitalia e alla Consob, ma questo governo mette insieme due forze politiche che hanno sempre detto che se esistono centinaia di migliaia di risparmiatori sul lastrico è perché chi doveva controllare non ha controllato".  Quindi, ha proseguito, "quello che stiamo dicendo sia su Consob sia su Bankitalia non è un fronte spero ma semplicemente mantenere una promessa agli italiani, perché le istituzioni che dovevano controllare prodotti finanziari e gli istituti di credito non hanno fatto il loro dovere".
"Su Consob e Banca d'Italia credo che bisogna evitare di fare propaganda. Ricordiamoci che esiste una autonomia della Banca d'Italia come è autonoma la Banca centrale europea. Non bisogna distrarre l'opinione pubblica con slogan ad effetto. Soprattutto quando ci sono problemi di recessione di economia disoccupazione e lo spread che aumenta". Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani a margine delle cerimonie per il Giorno del Ricordo oggi al Monumento della Foiba di Monrupino (a Trieste). "Questo governo trova sempre un nemico per nascondere i problemi esistenti. Vorrei che parlassero di più di lavoro, di disoccupazione di impresa", ha aggiunto, riferendosi alle dichiarazioni del vicepremier Matteo Salvini sull'azzeramento dei vertici di Bankitalia e Consob.
"Sono d'accordo con Di Maio. Provare a guardare avanti mi sembra il minimo" ha detto il vicepremier Matteo Salvini a margine della visita al campo profughi di Padriciano in occasione del Giorno del Ricordo, riferendosi alle dichiarazioni di oggi del collega di governo, Luigi Di Maio, in merito alla nomina del direttorio di Bankitalia e Consob ha parlato della necessità di avere discontinuità". "Chi è pagato per vigilare e non vigila deve cambiare", ha ribadito Salvini. "Ci sono mega stipendi e mega dirigenti che dovevano controllare i risparmi degli italiani". "Non mi sembra - ha concluso - siano stati molto efficaci in questa situazione di controllo".

lunedì 24 dicembre 2018

Deutsche Bank sotto quota 7 - Ed è l'Italia che tiene in piedi quella baracca dell'UE


Mi fa morir dal ridere Chiccucchio Mentana quando finisce il suo tg, le sue notizie, con il classico “ma vediamo le borse: Dow piu’ zero virgola, Nasdaq meno zero virgola.. non ci sono altre notizie”. Mai una volta una che lo abbia sentito fare un minimo di analisi dei numeri che da, mai una volta che lo abbia visto inquadrarli in un quadro generale o mostrare un grafico di medio o lungo periodo, mai che lo abbia sentito fare un fiato su come i mercati possono (sono) drogati dai QE di tutto l’occidente e non solo. 

Eppoi lo SPREAD! Oddio santo, lo Spread! “Vediamo lo spread oggi.. sfonda quota 280! E bla bla bla” ... Tutti. I Santi. Giorni. Anche se non succede niente, anche se lo spread di oggi non c’entra niente con quello di qualche anno fa (vedi spieghe di Zibordi), anche se non sale come speravano ardentemente lor signori custodi del globalismo piddinoide.

Di Deutsche Bank NIENTE, ZERO, NADA. Mai un fiato. No problem, niente da vedere qui, circolare, circolare. 

Che pagliacci. Ora parlavo di lui ma e’ lo stesso per un po’ tutti i “seri” tg italici, da Rai3 a SkyPD24.

Intanto ... intanto DB continua a crollare. Nel silenzio dei media “seri”, quelli che ci tengono informati e ci proteggono dalle fake news (e daje a ride a crepapelle).

Adesso ha appena sfondato anche quota 7 euro ad azione .. 6,83... 







https://www.marketwatch.com/investing/stock/dbk/charts?countrycode=xe


Questo screenshot l’avevo fatto la settimana scorsa. A gennajo DB stava ancora a quasi 16 euro ad azione. Si e’ vista quindi ben piu’ che dimezzare negli ultimi 11 mesi e mezzo. E stava intorno a quota 35 euro ad azione 5 anni fa. 

Ma niente, niente da vedere qui, circolare, circolare, preoccupatevi dello spread e TEMETE, TEMETE l’Ira Funesta dei Mercati (poi quelli che “campano sulla paura” sarebbero gli altri. tz).

Come sappiamo DB e’ la bomba termonucleare europea se non mondiale per le sue dimensioni e la quantia’ di derivati in pancia. Ma lo sappiamo solo grazie alla bloggosfera seno’ campa cavallo sapere cosa succede davvero al mondo se aspettiamo “lorsignori”. 

Ci sarebbe da riempirci programmi di approfondimento... macche’, parliamo del povero africano di turno, dei suoi diritti (?) calpesati dai fasisssti.

E vabbe’, tant’e’.

Secondo me Mentira lo fa per darsi un tono e basta di finire il suo tg con questo suo “sguardo sui mercati”, giusto per dare l’idea ai piddini e sinistrati che lo seguono e credono che sia sul pezzo, che lui ne sa, che e’ attento, segue ... tz! :D


Cerchiamo di mettere noi qualche altro tassello in questa storiaccia non raccontata, allora. Armstrong ne parlava qualche gg fa:


Deutsche Bank is in crisis and everyone has known that. It derivative book is hard to quantify what is the real net bottom line.The only bank it could have been merged with was BNP but that was French and they cannot allow cross-border capital flows in bailouts. That left Commerce Bank, but they too have a lot of the same problems. 


DB e’ in crisi e lo sanno tutti [non piddini e sinistrati, direi, tutti preoccupati ad arte sullo Spread. Er]. Il problema e’ la quantita’ di derivati che ha in pancia, e non si sa neanche quanti siano.

La sola banca che si sarebbe potuta fondere con DB e’ BNP .. ma siccome e’ francese non avrebbe permesso salvataggi con flussi di capitale fra Germania e Francia [ah! Ma senti cosa suggerisce Martin! Er]. 

Quindi non restava che Commerce Bank.. ma anche lei ha i suoi bei problemi.


The two will be merged WITH government assistance covered up. As I have warned, Deutsche Bank is the biggest bank in Europe. I failed to see how Germany could allow it to collapse, Hence, this merger has to be accomplished with government aid – the very thing they tell Italy they cannot do. This is showing what we pointed out – Merkel had to blink.


Le due saranno fuse con l’assistenza e la copertura del governo [tedesco]. Come ho detto a suo tempo DB e’ la piu' grossa banca d’Europa. Non possono lasciarla fallire e quindi procederanno con la fusione con l'aiuto del governo. La stessa cosa esatta che hanno continuato a ripetere all'Italia per anni che non si poteva e non si puo' fare.


https://www.armstrongeconomics.com/world-news/banking-crisis/deutsche-bank-to-merge-with-commerce-bank/



E anche qui sempre la solita storia. Se una cosa la facciamo noi, anzi, se anche solo accenniamo alla possibilita’ di farla, Apriti Cielo! Puzzoni, buzzurri, peones che siamo. Se la fanno loro invece .. e’ cosa buona e giusta, sacrosanta e benedetta. Mavaffaculo. 

Gia’ me li vedo i tedeschi a inventarsi il modo di farla pagare a noi, come per le banche franco tedesche inguaiatesi in Grecia anni fa e salvate dal contribuente italiano. 

E la cosa bella e’ che poi vengono anche, sempre e comunque, a darti pure della merda! Vengono a dati dello stronzo e pezzente e a dettare linee e dare ordini e stracciare la minchia ad ogni pie’ sospinto, quando non facciamo che pagare e salvargli il culo da un decennio almeno ormai (per non parlare del loro euro-marco svalutato che li fa esportare tanto bene grazie a noi e a nostro fardello). Giuro, stupisco che non siamo ancora usciti, che non li abbiamo ancora mandati tutti a fare in culo, addio e statemi bene.




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Zero Hedge (12 dicembre) - Germany Accelerates Plans For Deutsche Bank-Commerzbank Megamerger




https://www.zerohedge.com/news/2018-12-12/germany-accelerates-plans-deutsche-bank-commerzbank-megamerger


Il 12 dicembre ZH mostrava questa grafica.. tz! DB stava ancora sui 7,50, un 10% in piu’ rispetto alle quotazioni di oggi .... niente da vedere qui, circolare, circolare!


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Oppure, anche, qualcosa tipo Date l’oro di BankItalia a Deutsche Bank! DOVETE farlo, TINA, There Is NO Alternative, l’ha deciso l’uomo di Goldman Sachs alla BCE”. Scommettiamo?




ALLUCINATE indeed. AL-LU-CI-NAN-TE. “Lo dira’ la BCE di chi e’ l’oro”. 

Galera a vita a pane e acqua a ‘sti omuncoli.


Fonte: qui