9 dicembre forconi: Valdis Dombrovskis
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mercoledì 11 settembre 2019

L'ALTO PREZZO CHE GENTILONI HA DOVUTO PAGARE PER DIVENTARE COMMISSARIO(COMMISSARIATO!) AGLI AFFARI ECONOMICI: NON POTRÀ DECIDERE NULLA SENZA L'ASSENSO DEL SUO ''SUPERIORE'', IL LETTONE DOMBROVSKIS, CHE SARÀ VICEPRESIDENTE ESECUTIVO (NUOVO TITOLO) E IMPORRÀ L'AGENDA DI BRUXELLES


SE IL DEFICIT POTRÀ SALIRE TRA IL 2 E IL 3%, OGNI EURO ANDRÀ IN PROGETTI DETERMINATI, NON PER PENSIONARE PRIMA LA GENTE O PER LA SPESA CORRENTE

Federico Fubini per il ''Corriere della Sera''
Non è non è e non sarà un giubileo. Sarà un test di lungimiranza, ancora tutto da superare. La nomina di Paolo Gentiloni come commissario Ue per l' Economia non significa che per l' Italia inizia un periodo nel quale sarà esente dalle regole. E il fatto che un ex premier italiano del Pd rappresenti la prima linea della vigilanza su un governo con un ministro dell' Economia del Pd, Roberto Gualtieri, non lascia né all' uno né all' altro le mani libere. Piuttosto, Gentiloni avrà bisogno di tutto il suo tatto e peso intellettuale per perseguire un duplice obiettivo: sospingere l' area euro verso politiche che non ripetano gli errori del passato e l' Italia - a parità di deficit - verso scelte che non puntino a fiammate di consenso ma a gettare le basi di un' economia più vitale.
Zingaretti e GentiloniZINGARETTI E GENTILONI
Ursula von der Leyen, presidente entrante della Commissione, ha subito intravisto un rischio nella richiesta italiana di dare a Gentiloni l' incarico che oggi è di Pierre Moscovici. In molti l' avrebbero accusata di innescare un conflitto d' interessi: l' ex premier dello Stato dal deficit più alto dopo Francia e Spagna, dal debito più alto dopo la Grecia, quello che cresce meno in assoluto, a guardia di un governo che include il suo stesso partito. La tedesca ha sciolto il dilemma in stile cristiano-democratico, senza scontentare nessuno. Il commissario Gentiloni coprirà le materie che chiedeva, anche più numerose e promettenti di quelle affidate oggi a Moscovici. Ma Valdis Dombrovskis, ex premier lettone e già oggi vicepresidente a Bruxelles piuttosto propenso al rigore di bilancio, su quelle stesse materie diventa «vicepresidente esecutivo».
nicola zingaretti paola de micheli paolo gentiloniNICOLA ZINGARETTI PAOLA DE MICHELI PAOLO GENTILONI
È una sottile differenza rispetto al passato. Anche con Juncker i vicepresidenti c' erano, ma avevano funzioni di «coordinamento». Con von der Leyen invece tre di loro diventano «esecutivi» - ha scritto la tedesca nelle lettere di missione - con potere di «gestire le aree politiche». Significa che l' ex premier di un Paese fondatore e di un' economia da 1750 miliardi di euro dovrà riportare all' ex premier di un Paese entrato nell' Unione europea 15 anni fa e di un' economia da meno di 50 miliardi di euro.
juncker dombrovskisJUNCKER DOMBROVSKIS
Il primo avrà bisogno dell' assenso del secondo. In parte è il prezzo che Gentiloni paga per l' essere stato nominato per ultimo nel ruolo a Bruxelles, per le note vicende, da un Paese che resta oggetto di timori e diffidenza per la debolezza cronica della sua economia. Per Gentiloni e al suo Paese si aprono però due finestre preziose. Nella sua nuova posizione, l' ex premier alla prova dei fatti finirà per incidere sul sistema europeo in misura del peso specifico e della qualità politica della sua presenza. Lui stesso dev' esserne consapevole e per questo non sembra preoccupato di avere un «vicepresidente esecutivo» accanto a sé.
Quanto all' Italia, nella lettera di missione a Gentiloni von der Leyen sembra indicare una strada: con la prossima Commissione sarà probabilmente più facile accettare certi livelli di deficit fra il 2% e il 3% del Pil se le risorse vengono usate per tagliare i nodi indicati da Bruxelles, quelli che paralizzano il Paese da anni.
DOMBROVSKISDOMBROVSKIS
Investire in tribunali delle imprese per una giustizia più rapida e certa non è inutile come gettare le stesse somme nel calderone della spesa corrente. Offrire sgravi per le tecnologie in azienda o l' assunzione di giovani qualificati, prima che fuggano all' estero, non è come riesumare le baby pensioni. Qui il ruolo di guida e mediazione del commissario italiano può diventare prezioso. Sempre che qualcuno a Roma trovi il tempo di dargli ascolto. Fonte: qui


Nella sua veste di VP Esecutivo, Dombrovskis dovrà:
  • Dirigere i lavori volti a rafforzare l’Unione Economica e Monetaria;
  • Coordinare il piano d’azione per implementare il Pilastro europeo dei Diritti Sociali e rafforzare il dialogo sociale a livello europeo, contribuendo alla preparazione del Summit Sociale Tripartito (il forum di incontro tra i presidenti delle istituzioni europee e le parti sociali europee);
  • Ricentrare il Semestre Europeo integrandovi gli obiettivi di sostenibilità stabiliti dalle Nazioni Unite. Sempre in ambito Semestre Europeo, Dombrovskis assicurerà l’accountability democratica della governance economica, sottoponendo le proposte della Commissione all’esame del Parlamento in ciascuna fase decisiva del ciclo;
  • Coordinare i lavori per il Piano di investimenti Europa Sostenibile. A tal fine, Dombrovskis sarà incaricato delle relazioni con la BEI e dei lavori per convertire parte di essa in una Banca europea per il Clima;
  • Di concerto con la Vestager, definire la strategia di lungo periodo per il futuro industriale dell’Europa e per le PMI;
  • Rafforzare il ruolo dell’Euro, aumentandone l’utilizzo per i pagamenti internazionali, come valuta di riserva e di emissione del debito;
  • Coordinare gli sforzi per garantire parità di condizioni commerciali ed economiche con i partner internazionali dell’UE
  • Coordinare il lavoro di supporto alle riforme strutturali degli Stati Membri volte ad accelerare la crescita inclusiva e la coesione territoriale, il che include la predisposizione di un apposito strumento di budget per la convergenza e la competitività nell’Eurozona.
  • Infine, gestire e coordinare la partecipazione della Commissione al Consiglio Affari economici e finanziari, all’Eurogruppo, nel dialogo economico con il Parlamento europeo, nel dialogo macroeconomico e nel consiglio direttivo della BCE. Inoltre, contribuire all’adempimento delle responsabilità della Commissione nella rappresentanza esterna dell’Eurozona. A tal proposito, nelle prime settimane dall’inizio del nuovo mandato, Dombrovskis dovrà trovare accordi pragmatici con gli altri commissari competenti, tra cui in primis Gentiloni.
Nella sua veste di Commissario per i Servizi Finanziari, Dombrovskis sarà a carico di:
  • Completare l’Unione Bancaria, in particolare finalizzando il sostegno comune al Fondo unico di risoluzione e trovando un accordo su un Sistema europeo di assicurazione dei depositi;
  • Accelerare il lavoro verso un’Unione dei mercati dei capitali per diversificare le fonti di finanziamento per le aziende e affrontare gli ostacoli ai flussi di capitale. In particolare, Dombrovskis dovrà esplorare le modalità per facilitare gli investimenti transfrontalieri, per migliorare il sistema di vigilanza e per armonizzare meglio le procedure concorsuali e fiscali;
  • Sviluppare una strategia di finanziamento verde per dirigere investimenti e finanziamenti a vantaggio della transizione verso un’economia neutrale dal punto di vista climatico, coordinando i lavori anche a livello globale;
  • Presentare una strategia FinTech per supportare le nuove tecnologie digitali;
  • Sviluppare un nuovo fondo privato-pubblico specializzato in offerte pubbliche iniziali per le PMI;
  • Proporre un nuovo approccio globale alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento di attività terroristiche;
  • Garantire un approccio comune con gli Stati membri sulle criptovalute per sfruttare al meglio le opportunità che creano e affrontare i nuovi rischi che possono comportare;
  • Sviluppare proposte per garantire una maggiore resistenza dell’Europa alle sanzioni extraterritoriali da parte di paesi terzi e dall’altra parte, garantire che le sanzioni imposte dall’UE siano adeguatamente applicate in, particolare attraverso il proprio sistema finanziario.
In tale veste, Dombrovskis sarà supportato dalla Direzione Generale per la Stabilità Finanziaria, i Servizi Finanziari e l’Unione dei Mercati dei Capitali (DG FISMA)
Insomma tutta la parte di MONETA, FINANZA, BILANCIO, INNOVAZIONE FINANZIARIA, DI COORDINAMENTO DELL’EUROGRUPPO ETC VIENE LASCIATA AL LETTONE. Perfino il tema scottante di come aggirare i potenziali dazi finanziari USA con i paesi terzi è lasciato a lui. 

In qualità di Commissario per l’Economia, Gentiloni dovrà garantire, in primo luogo, che la politica economica dell’UE incoraggi la crescita e offra la protezione e la stabilità di cui hanno bisogno gli europei. In particolare, Gentiloni sarà incaricato di:
  • Trasformare il Semestre Europeo, ovvero il ciclo di coordinamento delle politiche economiche e di bilancio nell’ambito dell’UE, in uno strumento che integri gli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite; (fuffa)
  • Rafforzare l’ Unione Economica e Monetaria, garantendo l’applicazione del Patto di stabilità e crescita e utilizzando tutta la flessibilità consentita dalle regole;
  • Aumentare la capacità di resistenza agli shock dell’UE e garantire stabilità in caso di un’altra recessione economica. A tal proposito, Gentiloni dovrà vedere come affrontare i livelli di debito sia nel settore pubblico che in quello privato (viene reiterata la preoccupazione per gli attuali livelli del debito, che impediscono a certi governi una stabilizzazione macroeconomica ove richiesta);
  • Guidare i lavori sulla progettazione di uno Schema europeo di riassicurazione dei sussidi di disoccupazione per proteggere i cittadini e ridurre la pressione sulle finanze pubbliche in caso di shock esterni, lavorando a stretto contatto con il Commissario per il lavoro;
  • Coordinare il lancio del futuro programma InvestEU, garantendo che esso contribuisca in particolare agli obiettivi sulla neutralità climatica e sulla transizione digitale. Col medesimo approccio, impostare ed implementare anche il Piano di investimenti per l’Europa sostenibile, che metterà a disposizione 1 trilione di euro per investimenti legati al clima nel prossimo decennio.
In secondo luogo, Gentiloni dovrà garantire che le politiche fiscali siano eque e adeguate all’economia digitale e semplificare il lavoro transnazionale delle imprese e delle persone, adattando i sistemi fiscali nazionali a un mercato del lavoro in evoluzione e a nuovi modelli di business. In particolare, in questo ambito Gentiloni dovrà:
  • Guidare gli sforzi internazionali per un approccio concordato sulla fiscalità digitale, collaborando con gli altri partner dell’OCSE e del G20. Qualora entro la fine del 2020 non dovesse emergere alcun consenso, Gentiloni dovrà condurre la presentazione di una proposta di tassa digitale europea equa;
  • Lavorare sulla revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia per allinearla agli obiettivi di sostenibilità indicati nel programma della Commissione e porre fine ai sussidi per i combustibili fossili;
  • Condurre la proposta di una tassa frontaliera sul carbonio compatibile con il diritto del WTO, lavorando a stretto contatto con il Vicepresidente esecutivo per il Green Deal europeo (Timmermans);
  • Lavorare per rendere i sistemi fiscali più semplici, chiari e più facili da usare. A tal proposito, Gentiloni dovrà coordinare i gli sforzi per creare una base imponibile comune per le società consolidate;
  • intensificare la lotta contro la frode fiscale, l’evasione e l’elusione fiscale, lavorando per un regime IVA a prova di frode e valutando come migliorare la cooperazione tra le autorità nazionali;
  • Contribuire a sviluppare misure più incisive per combattere i regimi fiscali dannosi in tutto il mondo, anche facendo pieno uso della lista delle giurisdizioni non cooperative a fini fiscali;
  • Utilizzare a pieno le clausole dei Trattati che consentono di adottare le proposte sulla tassazione mediante procedura di co-decisione e maggioranza qualificata.
In terzo e ultimo luogo, Gentiloni dovrà lavorare per il rafforzamento dell’Unione doganale e in particolare:
  • Lavorare a stretto contatto con gli Stati Membri per la piena attuazione del Codice doganale dell’Unione, mettendo in atto senza ritardo i sistemi digitali che garantiranno l’implementazione del Codice;
  • Proporre un approccio europeo integrato per rafforzare la gestione dei rischi e lavorare in stretta collaborazione con gli Stati membri per garantire l’efficacia dei controlli, rafforzando la cooperazione tra le diverse agenzie e autorità che lavorano al controllo doganale.
Gentiloni lavorerà sotto la guida del Vicepresidente Esecutivo per una “Economia che funzioni per tutti”, ovvero Dombrovskis, avvalendosi della Direzione Generale per gli Affari Economici e Finanziari (DG ECFIN) e della Direzione Generale per la Fiscalità e l’ Unione Doganale (DG TAXUD). Infine, Gentiloni sarà anche responsabile di Eurostat.
Fonte: qui
ursula von der leyen 1URSULA VON DER LEYEN

domenica 14 luglio 2019


NEL NOME DELLA LOTTA ALL'EVASIONE DAL PRIMO SETTEMBRE, SUPERATA LA SOGLIA DI 10MILA EURO DI MOVIMENTI, LE BANCHE DOVRANNO SEGNALARE ALL'AGENZIA DELLE ENTRATE E ALL'ANTIRICICLAGGIO DI BANKITALIA TUTTI I PRELIEVI E I VERSAMENTI SOPRA IL TETTO DI 1.000 EURO…

Antonio Castro per “Libero Quotidiano”
CONTANTICONTANTI
È una guerra al contante. Più o meno dichiarata, più o meno a tappe forzate. Dal prossimo 1 settembre, infatti, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate metteranno sotto "osservazione preventiva" anche le operazioni pari a 1.000 euro.
I nuovi controlli sono i previsti dalla normativa antiriciclaggio e dal piano di lotta all' evasione fiscale(fake news, in realtà non vogliono che Voi preleviate il vostro denaro dai C/C!). In sostanza i limiti sull' uso del contante - sopra i quali possono scattare le verifiche del Fisco - sono fissati a 10.000 euro mensili. E fin qui, ma oggetto di attenzione saranno anche i versamenti o i prelievi di somme singolarmente pari a 1.000 euro.
Partendo dalle novità sulle normativa antiriciclaggio l' Unità informazione Finanziaria (Uif) della Banca d' Italia ha stabilito che banche, Poste ed istituti di credito dovranno trasmettere «le comunicazioni nel caso di superamento dei limiti di 10.000 euro mensili relativi a prelievi o versamenti di denaro contante, anche qualora relativi a singole operazioni di importo unitario pari o superiore a 1.000 euro».
CONTANTI 35CONTANTI 
Una rotta indicata dalla Commissione europea e tradotta in un mandato chiaro, nei giorni scorsi, dal commissario europeo, Valdis Dombrovskis, che sollecita l' Italia a contrastare l' evasione fiscale e, in particolare, l' omessa fatturazione pretende oltre ad un potenziamento dei pagamenti elettronici obbligatori, anche mediante un abbassamento dei limiti legali per i pagamenti in contanti».

Non dovete toccare il Vostro denaro!

Insomma, come per la fattura elettronica - con l' adozione della quale si spera di raggranellare qualcosa come 35 miliardi di elusione Iva - da Bruxelles arrivano indicazioni chiare su come arginare l' utilizzo del contante e, a cascata, ridurre le sacche di "nero". L' evasione, stando alle stime prudenti fornite nell' Ultima relazione della Banca d' Italia superano abbondantemente i 100 miliardi.
CONTANTI 15CONTANTI 
Del resto siamo famosi in Europa per l' amore incondizionato per il contante. Oltre l' 86% delle operazioni in Italia vengono pagate cash. E neppure l' obbligatorietà per artigiani e professionisti di adottare delle macchinette elettroniche per pagare ( Pos), sembra aver scalfito l' atavica abitudine di preferire le banconote ai pagamenti elettronici. Tanto per fare un confronto: se un italiano spende 86 euro su cento in bigliettoni, in Svezia la media è di 20 euro cash ogni 100 di uscite.
Bisogna anche considerare che il nuovo direttore generale dell' Agenzia delle Entrate, Antonino Maggiore, è un ex ufficiale delle Fiamme Gialle e quindi di sistemi per aggirare i controlli ne ha visti tanti. E quindi la collaborazione tra le due amministrazioni dello Stato appare già più fluida.
contantiCONTANTI
C' è da dire che sotto la lente del grande fratello fiscale non finiranno solo i clienti ritenuti sospetti, ma anche quanti effettueranno «operazioni a carattere occasionale», vale a dire quelle non «riconducibili a rapporti continuativi in essere, ed anche qualora il limite di 10.000 euro venga superato per operazioni in contanti singolarmente di importo non superiore a 1.000 euro». Un setaccio elettronico più sottile che dovrebbe consentire di individuare tutte le operazioni in contanti e portare ad una emersione.
Se da un canto si cerca di accerchiare i furbetti del nero, dall' altro sta maturando l' idea di premiare che rende tracciabile il maggior numero di operazioni e acquisti. La lotteria degli scontrini (premio finale oltre 1 milione ed estrazioni settimanali), che dovrebbe partire dal gennaio 2010 viaggia in questa direzione.
Altra ipotesi è quella di attivare una premialità a chi abbandona i pagamenti in contanti per transazioni con moneta elettronica e altri strumenti rintracciabili (bonifici, bollettini, ecc). Un contrasto d' interessi che potrebbe oltre a portare più gettito fiscale in cassa, anche racimolare qualche decimale di Pil da sventolare come crescita a Bruxelles. Tutto questo, ovviamente, se la politica avallerà l' operazione contante zero.
EURO CONTANTIEURO CONTANTI
Ovviamente il processo dovrebbe prevedere l' azzeramento dei costi per le transazioni a mezzo Pos anche se di importo minimo.

Fonte: qui

P.S. Con la scusa dei "furbetti del nero" vogliono impedirVi di possedere il Vostro denaro!