9 dicembre forconi: Gaetano Francesco Intrieri
Visualizzazione post con etichetta Gaetano Francesco Intrieri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gaetano Francesco Intrieri. Mostra tutti i post

lunedì 17 settembre 2018

“C' È UN'INDAGINE SULL' AIR FORCE RENZI”, LO RIVELA A “LA VERITA’” IL SUPERCONSULENTE DI TONINELLI CONDANNATO PER BANCAROTTA


"LA FINANZA STA VERIFICANDO I CONTI SUL LEASING DEL VELIVOLO DI STATO. IO HO SCOPERTO L' IRADIDDIO SU QUELL' AEREO…" 

E ANNUNCIA ALTRI DOSSIER SUGLI SPRECHI ALITALIA E SULLE CONCESSIONI AI BENETTON

Giacomo Amadori per La Verità
airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 1AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI 1

Ha la voce da baritono mancato. Quando il cronista risponde al telefono prova a essere affabile, ma le corde vocali non sembrano obbedirgli: «Il suo articolo per quanto mi riguarda è un pezzo serio di cronaca, lei è stato onesto e obiettivo e non ho nulla da dire. Io quella condanna ce l' ho. Me la tengo, soffro e sto zitto».

A parlare è Gaetano Francesco Intrieri, l' esperto di aeronautica inserito dal ministro Danilo Toninelli nella struttura di missione del dicastero delle Infrastrutture e trasporti. «Toninelli conosceva la storia della mia condanna per bancarotta, anche perché uno prima di entrare in un ministero deve firmare una dichiarazione e non è che certe cose si possano tenere nascoste. Probabilmente anche i 5 stelle pensano che nella vita nessuno è perfetto. Io non ho chiesto niente, sono stati loro a cercarmi e io ci ho messo tre mesi per accettare quel ruolo per cui sono pagato 50.000 euro lordi l' anno e lavoro 13 ore al giorno. Se domani mattina Toninelli non mi vuole più con lui, io ci metto sette secondi ad andarmene.

toninelli renzi di maio air force renziTONINELLI RENZI DI MAIO AIR FORCE RENZI
Gliel' ho già detto stamattina (ieri, ndr): "Ministro penso che sia meglio che mi dimetta". Ma lui mi ha risposto: "E io penso che ti vengo a prendere a calci in culo a casa"».
Intrieri è stato condannato definitivamente nel 2017 a due anni e quattro mesi per bancarotta fraudolenta patrimoniale nell' ambito del fallimento della compagnia aerea Gandalf, tracollata nel 2004. Ma se il nostro servizio gli è sembrato puntuale, lo ha pure insospettito e gli ha fatto congetturare complotti e «strumentalizzazioni»: «Un possibile teorema è che lei sia stato indirizzato da qualcuno di Alitalia. Quando uno ha in mano certi dossier i coglioni un po' li rompe», ipotizza. Quindi confessa: «Stanotte non ci ho dormito perché comunque queste cose fanno male, è un episodio della mia vita che mi ha fatto soffrire».
di maio e toninelli davanti all air force renziDI MAIO E TONINELLI DAVANTI ALL AIR FORCE RENZI

E infatti, anziché riposare, ha scritto una lettera aperta al direttore della Verità Maurizio Belpietro (pubblicata sul suo profilo Twitter) in cui elenca alcuni dei dossier che potrebbero aver innescato, a suo dire, l' articolo contro di lui. L' incipit è incendiario: «Non sono qui a professare la mia innocenza perché se la mia condanna, seppure ben al di sotto del minimo previsto per il reato di bancarotta, è arrivata vuol dire che l' ho meritata e non certo mi nascondo come chi patteggia condanne con pene più alte o, peggio ancora, si inventa lauree mai prese.

Se il suo giornalista facesse una ricerca scoprirebbe che certi personaggi li può certamente trovare al ministero delle Infrastrutture e trasporti e con posizioni ben più importanti della mia». Gli chiediamo a chi alluda, ma Intrieri si limita a comunicarci che si tratta di notizie già uscite sui giornali e che non si riferisce «ai dirigenti con i quali lavoro».

intrieriINTRIERI
Nella missiva un altro capitolo importante è quello sull' Air force Renzi, che come abbiamo raccontato ieri, l' esperto di origine siciliana ha contribuito a far dismettere.
«Mi sono accorto della truffa relativa all' aereo di Stato Airbus 340-500 ed ho smontato il contratto in essere tra la Difesa e Alitalia, poi non contento ho verificato che manca qualche milioncino di euro e sto quindi attivamente collaborando con la Guardia di finanza che indaga a riguardo, nel fornire tutto ciò che ho scoperto», ha scritto a Belpietro.

E ha aggiunto: «La informo che tutto ciò che ho fatto con l' avallo e l' appoggio del ministro Di Maio e del ministro Toninelli ha fatto risparmiare ad oggi allo Stato circa 110 milioni di euro e conto che alla fine della storia i milioni risparmiati saranno anche qualcosa in più». Secondo Intrieri starebbero investigando sull' Air force Renzi due diverse articolazioni del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, la sezione che si occupa dei reati societari e fallimentari che indaga penalmente sulla bancarotta e quella che è delegata agli accertamenti dei danni erariali su mandato della Corte dei conti: «Io ho scoperto l' iradiddio su quell' aereo», ci dice.

airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 5AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI 5
Bene, iniziamo. «Ho i certificati che documentano che due aerei di Etihad uguali all' Air force Renzi sono in vendita a Bornemouth in Inghilterra al prezzo di 7 milioni di dollari ciascuno, mentre, in base al contratto, lo Stato italiano avrebbe dovuto pagare 164 milioni di euro per il leasing operativo di un modello uguale». E come fa ad avere quei documenti? «Io sono il country manager del terzo lessor (chi concede un leasing, ndr) americano e quegli aerei a noi sono stati offerti a quella cifra. Dopo di che sono riuscito a procurarmi una bozza del contratto tra Etihad, Alitalia e lo Stato italiano, non la copia originale perché è stata segretata e i motivi mi sembrano a questo punto evidenti».

E a che cosa è servita la bozza?
«Dopo aver recuperare tutta la documentazione contabile, ho scoperto che i conti non tornavano».
All' appello mancherebbe «qualche milioncino». «Io non so chi li abbia presi», puntualizza, «ma ci sono certamente delle differenze tra quanto il ministero della Difesa dichiara di aver erogato e quanto Etihad di avere ricevuto. È vero che in mezzo c' era Alitalia, come è noto ormai a tutti, però, tali differenze non trovano giustificazione nel contratto». Di quale somma parliamo? «Di 13 milioni di euro. Chiaramente in questa cifra è compresa anche la parte prevista contrattualmente per Alitalia». E a quanto ammontava? «Intorno ai 7 milioni. Ma Alitalia nel contratto prende dei soldi per svolgere un ruolo che non potrebbe fare. Non è un lessor eppure prende in leasing un aereo da Etihad e lo gira allo Stato italiano. Seconda cosa: ha emesso fatture per prestazioni di manutenzione, ma Alitalia non ha la certificazione per farlo».

toninelli di maio aereo di statoTONINELLI DI MAIO AEREO DI STATO
Intrieri ha in mano il dossier sui buchi di bilancio dell' azienda in crisi: «Sto cercando di dare il mio modesto contributo nel trovare delle soluzioni serie per quella che fu la compagnia di bandiera italiana () e a tal proposito sto collaborando con la Guardia di finanza nel ricostruire tutti gli atti di bancarotta legati all' ultimo crac gli Alitalia».
Con La Verità anticipa alcuni temi: «Le potrei raccontare che il board di Alitalia cenava e pranzava a botte di 5.000 euro al giorno; che un top manager ha trasferito la casetta giocattolo del figlio da Londra a Roma a spese della compagnia; che ogni volta che piloti Alitalia andavano a fare training da loro, Etihad emetteva fatture da 70.000 euro ad Alitalia. E vogliamo parlare degli slot? Quelli della nostra ex compagnia di bandiera venivano via a 12 milioni l' uno, quando sul mercato, come ho documentato, valevano 70 milioni. Solo a questa voce Alitalia ha perso 350 milioni».

DANILO TONINELLIDANILO TONINELLI
Tra i cavalli di battaglia di Intrieri ci sono pure l' aeroporto di Fiumicino e gli affari della società Aeroporti di Roma, di proprietà del Gruppo Atlantia, controllato dalla famiglia Benetton. Il consulente del Mit ci dà un dritta: «Consiglio vivamente di dare un occhio all' ultimo dei dossier sul mio tavolo, quello relativo alle tariffe aeroportuali dell' aeroporto di Fiumicino (). Un mondo meraviglioso in cui a scapito degli interessi dei cittadini e dei residenti nell' area si perpetua la più grande speculazione urbanistica finanziaria di questo Paese, dove il concessionario si è già intascato 800 milioni di euro di surplus dalle tariffe senza battere ciglio e dove ha anche il diritto di uscire dal contratto di programma avvalendosi di una penale di 5 miliardi di euro. Che poi il concessionario in questione sia lo stesso di Autostrade per l' Italia è certamente frutto del caso».

Il riferimento è al contratto di programma tra Enac e Aeroporti di Roma per la proroga della concessione, definitivamente regolamentata nel 2012 da un decreto del premier Mario Monti, in cui era messo nero su bianco che per poter raddoppiare l' aeroporto di Fiumicino Atlantia avrebbe potuto aumentare di circa 10 euro le tariffe pagate con i biglietti.

«Quei 740 milioni (nella lettera scrive 800, ndr) incassati da Adr e distribuiti in dividendi agli azionisti a che cosa servono visto che c' è una sospensiva Enac sull' aeroporto di Fiumicino che impedisce di mandare avanti i lavori?». Per Intrieri delle opere previste da Enac non ci sarebbe neppure bisogno. Studi autorevoli fatti con simulatori ufficiali avrebbero dimostrato che nell' aeroporto di Fiumicino con piccolissimi aggiustamenti («del costo di 10 milioni di euro») potrebbero atterrare più di 120 aeroplani l' ora, contro i 70 attuali. «Fiumicino così com' è potrebbe arrivare tranquillamente a 70 milioni di passeggeri, mentre oggi ne totalizza solo 41».
airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 4AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI

L' esperto suggerisce anche di approfondire la questione degli «algoritmi relativi alla contabilizzazione delle tariffe autostradali concesse al gruppo Atlantia che hanno determinato un aumento delle stesse di circa il 75% in 15 anni».

Intrieri consiglia pure «una seria valutazione dell' Ente nazionale dell' assistenza al volo (Enav) che, da ente no profit operante in regime di monopolio, dovrebbe avere come da statuto il primario obiettivo della salvaguardia delle vite umane in volo e che invece grazie a un decreto del governo Renzi del 2015 è diventata quasi una banca d' affari quotata in Borsa dove si distribuiscono dividendi per oltre 100 milioni agli azionisti privati in soli due esercizi a scapito della qualità dei processi e dell' organizzazione interna. Che poi succede che un bel giorno di qualche settimana fa si spegne l' Atc (Air traffic control) di Ciampino e le aerovie del centro Italia rimangono al buio credo sia accertamento un dettaglio».

Infine il consulente di Toninelli ci raccomanda di «dare un' occhiata ai bilanci dell' Anas (l' Ente nazionale per le strade, ndr) e all' acquisizione di quest' ultima da parte di Ferrovie dello Stato che sono costati oltre 2 miliardi alle casse di Ferrovie e a tutti noi contribuenti».
E con il cronista aggiunge una chiosa: «Il patrimonio netto di Anas per la fusione con Ferrovie è stato dichiarato di 2,8 miliardi, mentre il patrimonio reale è di 800 milioni, perché sono stati iscritti a bilancio due miliardi di contenziosi in meno rispetto ai 10,6 miliardi reali». Quello proposto da Intrieri è un lungo elenco di dossier pesanti su cui l' autorità giudiziaria, siamo certi, vorrà fare chiarezza.

Fonte: qui

sabato 15 settembre 2018

IL MINISTRO TONINELLI SI SCEGLIE L' ESPERTO CONDANNATO PER BANCAROTTA

INTRIERI, COINVOLTO NEL FALLIMENTO DELLA COMPAGNIA AEREA GANDALF, FRA I 14 SUPER CONSULENTI CHE VIGILERANNO SULLE INFRASTRUTTURE 

TONINELLI CON LE NOMINE EVIDENTEMENTE NON SA CHE PESCI PIGLIARE, INFATTI A PARTIRE DA QUELLA DELLA COMMISSIONE ISPETTIVA DEL MIT SUL CROLLO DEL PONTE MORANDI…

Giacomo Amadori per la Verità

È uno dei 14 esperti(???) esterni scelti da Danilo Toninelli per il ministero dei Trasporti. Dovrà far parte della struttura tecnica di missione del dicastero per l' indirizzo strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l' alta sorveglianza.

Peccato che il consulente con ruolo da controllore abbia subito almeno due condanne penali, di cui una passata in giudicato per bancarotta fraudolenta.

intrieriINTRIERI
Del resto Toninelli con questo tipo di nomine(dimostrandosi non all'altezza del compito) non sta avendo molta fortuna, a partire da quella della commissione ispettiva del Mit sul crollo del ponte Morandi, in cui inserì i nomi di alcuni futuri indagati proprio per quel disastro (tre su sei). Le competenze dell' esperto di cui ci occupiamo oggi sono così sinteticamente descritte: «Economista, trasporto aereo». E in effetti Gaetano Francesco Intrieri, classe 1965, originario di Messina, si è occupato in passato di ristrutturazione di compagnie aeree.

Sembra che il Movimento 5 stelle si sia rivolto a lui per trovare il cavillo per poter dismettere l' Air force Renzi. Quando Toninelli annunciò lo stop al leasing dell' Airbus 340, Intrieri twittò: «Un Paese che prova lentamente a riprendersi la sua dignità. Bravo ministro Danilo Toninelli sono fiero di averti dato il mio contributo tecnico nel tutelare i soldi degli Italiani».

crozza toninelliCROZZA TONINELLI


Nuccio (questo il soprannome dello specialista) è stato anche incaricato di studiare e provare a risolvere il dossier Alitalia e i suoi incredibili buchi neri. Sembra che Intrieri, docente di Controllo di gestione all' università Tor Vergata ed esperto di aeronautica, sia un profondo conoscitore della materia. Addirittura avrebbe scoperto un deprecabile commercio di pezzi di ricambio provenienti dal magazzino dell' ex compagnia di bandiera, svenduti e ricomprati dalla stessa azienda a cifre anche 150 volte superiori, magari dopo appena tre mesi.

Però questo presunto fustigatore degli sprechi altrui ha nel curriculum una piccola macchia: una condanna per bancarotta fraudolenta patrimoniale, confermata il 26 ottobre 2017 dalla Corte suprema di Cassazione.

La vicenda risale al 2003 quando Intrieri ricopre per cinque mesi l' incarico di amministratore delegato della compagnia aerea Gandalf spa, nata a Parma a fine 1998 e fallita nel 2004.

crozza toninelliCROZZA TONINELLI
Al termine di quell' anno la Procura della città ducale apre un fascicolo sul crac, su denuncia di alcuni ex soci della Gandalf, e bisogna attendere sette anni per arrivare all' udienza preliminare. Due imputati patteggiano, gli altri vanno a processo. Finiranno tutti assolti a eccezione di Intrieri.

«Il processo a qualcosa è servito anche se avevamo chiesto di verificare anche le responsabilità di chi doveva controllare, a partire dalla Consob», è il commento degli avvocati di parte civile Francesco Verri e Vincenzo Cardone. L' esperto di Toninelli in appello è stato condannato a tre anni e sei mesi, pena ridotta a due anni e quattro mesi grazie al riconoscimento delle attenuanti generiche e cancellata dall' indulto del 2006.

Per l' accusa Intrieri avrebbe sottratto dalle casse della Gandalf quasi mezzo milione di euro a fini personali.

I giudici hanno valutato congrua la pena, «tenuto conto del tempo (l' appellante ha commesso le distrazioni nel breve periodo inferiore a cinque mesi del suo mandato di amministratore delegato) e delle modalità (organizzate) dell' azione delittuosa, della gravità del danno cagionato, dell' intensità del dolo e dei motivi del delinquere (vantaggio patrimoniale personale), della condotta processuale (il gip che lo ha interrogato è stato clamorosamente preso in giro e solo l' attività di indagine della Guardia di finanza ha indotto l' appellante a una confessione), della non incensuratezza».

In effetti nell' interrogatorio del 13 maggio 2015 Intrieri (nel verbale definito «celibe» e «possidente»), dichiara al pm Pietro Errede di essere sottoposto ad altri procedimenti penali e di aver riportato una condanna «a seguito di un decreto penale».
promo stasera italia toninelliPROMO STASERA ITALIA TONINELLI

Quindi confessa: «I 429.000 euro da me incassati sono serviti per appianare i miei debiti con la Banca Intesa () Non è vero che ho effettuato pagamenti alla A.W.S. (una società americana che aveva detto di aver pagato), ndr». In quel momento Intrieri è agli arresti domiciliari e i suoi difensori proveranno successivamente a sostenere che «le confessioni siano state rese in una situazione "difficile"». Per i giudici della Cassazione, un' affermazione «priva di concludenza».

Nella loro sentenza gli ermellini sono lapidari: «Intrieri è stato condannato perché operando quale amministratore delegato della Gandalf spa si appropriò di euro 429.000 e di euro 50.000 sottratti alle casse sociali» e «li versò sui propri conti correnti, facendo delle somme suddette un uso personale».

Tutti soldi «introitati col pretesto di dover soddisfare debiti sociali». Una ricostruzione corroborata da una prova granitica: «L' appropriazione della somma di 429.000 euro è stata confessata ad abundantiam dallo stesso imputato nell' interrogatorio del 13 maggio 2015», scrivono le toghe del Palazzaccio. Per le quali le conclusioni dei colleghi di primo e secondo grado «sono ineccepibili e nemmeno intaccate dagli argomenti difensivi, atteso che appoggiano su accertamenti della polizia giudiziaria e sulle confessioni dell' imputato fantasiosamente sminuiti, nella loro valenza dimostrativa, dai difensori di quest' ultimo».

DANILO TONINELLIDANILO TONINELLI
Su Twitter Intrieri ama dibattere di calcio (è stato anche presidente del Cosenza calcio) e in particolare del suo Milan. Ma tra una battuta da bar sport e l' altra qualcuno gli ricorda il passato: «Buonasera #Gandalf a che punto crede siano i 10 milioni del potere?
Secondo i miei calcoli, in questo momento dovrebbero essere più o meno alle porte di #Mordor... Aspetto con ansia una sua risposta all' alba del terzo giorno con il volto costantemente rivolto a Est...

Grazie». Intrieri a questi mattacchioni risponde per le rime (persino con epiteti come «imbecille» o «pagliaccio»), minacciando querele: «Tra me e lei, da Gandalf sono stato assolto, ma è un dettaglio» scrive a uno, «ho fatto recuperare un sacco di soldi agli investitori di Gandalf () se poi lei ha altre notizie me le dia così ci vediamo in tribunale» chiosa con un altro. Quindi scandisce: «La mia storia manageriale è di successo e se mi chiamano compagnie aeree di tutto il mondo un motivo ci sarà () grazie al mio lavoro Gandalf che era sospesa fu riammessa alle contrattazioni (in Borsa, ndr) e quello lo dice il tribunale non io. Rifarei tutto quello che feci in Gandalf salvandola anche con le conseguenze giudiziarie che ebbi.
toninelliTONINELLI
Ne sono fiero». Chissà se lo sarà anche il ministro Toninelli.

Fonte: qui