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martedì 18 settembre 2018

L'ALITALIA SPENDE 28 MILIONI DI DOLLARI AL MESE PER NOLEGGIARE LA SUA FLOTTA


ENTRO CINQUE ANNI LA BOLLETTA SARÀ DI 1,8 MILIARDI, PER AEREI COSTRUITI QUASI UN QUARTO DI SECOLO FA MA PAGATI COME SE FOSSERO NUOVISSIMI 

I COMMISSARI VOGLIONO RINEGOZIARE I CONTRATTI MA…

Leonard Berberi per www.corriere.it

GUBITOSI LAGHI PALEARIGUBITOSI LAGHI PALEARI
Ventotto milioni di dollari al mese per noleggiare aerei costruiti anche quasi un quarto di secolo fa, ma pagati da Alitalia come se fossero nuovi. È quanto emerge da un’analisi del Corriere con l’aiuto di alcuni esperti del settore sulla base dei dati contenuti in una relazione firmata dai commissari della compagnia aerea in amministrazione straordinaria dal 2 maggio 2017.

EMBRAER E-175 ALITALIAEMBRAER E-175 ALITALIA




Una «bolletta» che nel tempo è scesa, precisano i dirigenti nel documento pieno di omissis. Ma ancora oggi l’aviolinea continua a pagare a peso d’oro gran parte della sua flotta. Ed entro cinque anni — salvo sorprese — dovrebbe spendere altri 1,8 miliardi di dollari di solo leasing, 1,55 miliardi di euro secondo il cambio attuale. È bene precisarlo: l’esborso che deve affrontare oggi Alitalia nasce dagli accordi firmati prima della gestione commissariale.

La flotta noleggiata
HOSTESS ALITALIA IN GIORGIO ARMANIHOSTESS ALITALIA IN GIORGIO ARMANI
Al 30 giugno 2018, mettono nero su bianco Luigi Gubitosi, Enrico Laghi e Stefano Paleari (i tre commissari scelti dal precedente governo per gestire l’amministrazione straordinaria) Alitalia e la succursale regional CityLiner contavano 118 aerei (diventati 117 a luglio perché un Airbus A319 è da tempo negli hangar).

Di questi 26 sono utilizzati per i collegamenti intercontinentali (11 Boeing 777-200ER, 1 Boeing 777-300ER, 14 Airbus A330-200), 72 per il breve e medio raggio (12 Airbus A321, 38 A320, 22 A319), 20 da CityLiner (5 Embraer 190, 15 Embraer 175).

FEDEZ ALITALIA FERRAGNEZ 3FEDEZ ALITALIA FERRAGNEZ 3
Due terzi della flotta di Alitalia, però, sono presi in leasing: ogni mese la società deve versare dei soldi a 17 diverse società specializzate come AerCap, Aergo Capital, Air Lease Corporation, Avolon, CDB Leasing.

I prezzi di mercato
Quanti soldi? Tanti. Non solo perché i velivoli in leasing sono 77 (su 118), ma anche perché — come accennato — vengono pagati come se fossero nuovissimi, cioè 28 milioni di dollari al mese: 4 milioni per i 16 Embraer in leasing della succursale regional (sono anche i più piccoli), 12 milioni per i 42 jet del breve-medio raggio, altri 12 milioni per i 19 del lungo raggio.

handling alitaliaHANDLING ALITALIA






Non è dato sapere la spesa specifica di ogni velivolo, ma gli esperti consultati dal Corriere evidenziano un costo rilevante, in alcuni casi fuori mercato. Per esempio. Sostengono gli esperti che un Embraer 175 «anziano» costa di noleggio in media 136 mila dollari al mese, mentre uno nuovo 216 mila. Un Embraer 190 va da 150 a 255 mila. Per i sedici Embraer — costruiti oltre sei anni fa — Alitalia spende una media di 250 mila dollari.

Il costo degli Airbus
SALVINI ALITALIASALVINI ALITALIA
Lo stesso ragionamento riguarda anche l’altra parte della flotta. Per ciascun Airbus (A319, A320 e A321) Alitalia spende in media 286 mila dollari al mese. Un’enormità. Perché se si va a vedere il listino internazionale del leasing, un A319 datato costa 80 mila dollari mensili, uno nuovo 260 mila.

Per il modello A320 si va da 65 a 300 mila. Per l’A321 da 83 a 128 mila. Nella flotta della compagnia tricolore, gli A319 hanno in media 11 anni, gli A320 quasi 12, gli A321 più di 21 anni. Insomma, non proprio nuovi.

ALITALIAALITALIA
I jet del lungo raggio
La situazione non cambia nemmeno guardando i costi sostenuti per i velivoli del lungo raggio. Quelli che, per intenderci, collegano Roma con gli Usa, il Giappone, l’India il Sud America, l’Africa. Sono anche quelli più grandi e costosi: in media oltre 630 mila dollari al mese sborsati per ogni Airbus A330 o Boeing 777.

LAGHI ALITALIALAGHI ALITALIA
Ma cosa dice il mercato internazionale del leasing? Che un Boeing 777-200ER va da 220 mila a 470 mila dollari al mese, un Boeing 777-300ER (Alitalia ne ha uno) da 570 mila a 1,3 milioni, un A330 da 165 mila a 620 mila. Anche in questo caso non avrebbe senso applicare la tariffa più alta perché i Boeing 777-200ER di Alitalia hanno in media 15 anni, il B777-300ER poco meno di dieci anni, così come gli A330.

«Avviata la rinegoziazione»
PALEARI ALITALIAPALEARI ALITALIA




Un esborso che ai commissari di certo non è sfuggito. E infatti scrivono nella relazione: «È stato avviato un processo di contenimento di tutte le voci di costo tra cui, in particolare, quelle relative ai canoni dovuti per il leasing».

E ancora: «È iniziata una fase di rinegoziazione con le 17 società di leasing per la ristrutturazione di tutti i contratti degli aeromobili in locazione che ha come obiettivo l’adeguamento dei termini e delle condizioni contrattuali agli indici dei valori di mercato rilevati».
alitaliaALITALIA

Una fase di rinegoziazione — scrivono i commissari in un altro documento — «stante i poteri negoziali». Poteri che Alitalia, secondo quanto fanno filtrare diverse società di leasing, questi mesi non ha più di tanto.

Fonte: qui

lunedì 17 settembre 2018

“C' È UN'INDAGINE SULL' AIR FORCE RENZI”, LO RIVELA A “LA VERITA’” IL SUPERCONSULENTE DI TONINELLI CONDANNATO PER BANCAROTTA


"LA FINANZA STA VERIFICANDO I CONTI SUL LEASING DEL VELIVOLO DI STATO. IO HO SCOPERTO L' IRADIDDIO SU QUELL' AEREO…" 

E ANNUNCIA ALTRI DOSSIER SUGLI SPRECHI ALITALIA E SULLE CONCESSIONI AI BENETTON

Giacomo Amadori per La Verità
airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 1AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI 1

Ha la voce da baritono mancato. Quando il cronista risponde al telefono prova a essere affabile, ma le corde vocali non sembrano obbedirgli: «Il suo articolo per quanto mi riguarda è un pezzo serio di cronaca, lei è stato onesto e obiettivo e non ho nulla da dire. Io quella condanna ce l' ho. Me la tengo, soffro e sto zitto».

A parlare è Gaetano Francesco Intrieri, l' esperto di aeronautica inserito dal ministro Danilo Toninelli nella struttura di missione del dicastero delle Infrastrutture e trasporti. «Toninelli conosceva la storia della mia condanna per bancarotta, anche perché uno prima di entrare in un ministero deve firmare una dichiarazione e non è che certe cose si possano tenere nascoste. Probabilmente anche i 5 stelle pensano che nella vita nessuno è perfetto. Io non ho chiesto niente, sono stati loro a cercarmi e io ci ho messo tre mesi per accettare quel ruolo per cui sono pagato 50.000 euro lordi l' anno e lavoro 13 ore al giorno. Se domani mattina Toninelli non mi vuole più con lui, io ci metto sette secondi ad andarmene.

toninelli renzi di maio air force renziTONINELLI RENZI DI MAIO AIR FORCE RENZI
Gliel' ho già detto stamattina (ieri, ndr): "Ministro penso che sia meglio che mi dimetta". Ma lui mi ha risposto: "E io penso che ti vengo a prendere a calci in culo a casa"».
Intrieri è stato condannato definitivamente nel 2017 a due anni e quattro mesi per bancarotta fraudolenta patrimoniale nell' ambito del fallimento della compagnia aerea Gandalf, tracollata nel 2004. Ma se il nostro servizio gli è sembrato puntuale, lo ha pure insospettito e gli ha fatto congetturare complotti e «strumentalizzazioni»: «Un possibile teorema è che lei sia stato indirizzato da qualcuno di Alitalia. Quando uno ha in mano certi dossier i coglioni un po' li rompe», ipotizza. Quindi confessa: «Stanotte non ci ho dormito perché comunque queste cose fanno male, è un episodio della mia vita che mi ha fatto soffrire».
di maio e toninelli davanti all air force renziDI MAIO E TONINELLI DAVANTI ALL AIR FORCE RENZI

E infatti, anziché riposare, ha scritto una lettera aperta al direttore della Verità Maurizio Belpietro (pubblicata sul suo profilo Twitter) in cui elenca alcuni dei dossier che potrebbero aver innescato, a suo dire, l' articolo contro di lui. L' incipit è incendiario: «Non sono qui a professare la mia innocenza perché se la mia condanna, seppure ben al di sotto del minimo previsto per il reato di bancarotta, è arrivata vuol dire che l' ho meritata e non certo mi nascondo come chi patteggia condanne con pene più alte o, peggio ancora, si inventa lauree mai prese.

Se il suo giornalista facesse una ricerca scoprirebbe che certi personaggi li può certamente trovare al ministero delle Infrastrutture e trasporti e con posizioni ben più importanti della mia». Gli chiediamo a chi alluda, ma Intrieri si limita a comunicarci che si tratta di notizie già uscite sui giornali e che non si riferisce «ai dirigenti con i quali lavoro».

intrieriINTRIERI
Nella missiva un altro capitolo importante è quello sull' Air force Renzi, che come abbiamo raccontato ieri, l' esperto di origine siciliana ha contribuito a far dismettere.
«Mi sono accorto della truffa relativa all' aereo di Stato Airbus 340-500 ed ho smontato il contratto in essere tra la Difesa e Alitalia, poi non contento ho verificato che manca qualche milioncino di euro e sto quindi attivamente collaborando con la Guardia di finanza che indaga a riguardo, nel fornire tutto ciò che ho scoperto», ha scritto a Belpietro.

E ha aggiunto: «La informo che tutto ciò che ho fatto con l' avallo e l' appoggio del ministro Di Maio e del ministro Toninelli ha fatto risparmiare ad oggi allo Stato circa 110 milioni di euro e conto che alla fine della storia i milioni risparmiati saranno anche qualcosa in più». Secondo Intrieri starebbero investigando sull' Air force Renzi due diverse articolazioni del nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di finanza, la sezione che si occupa dei reati societari e fallimentari che indaga penalmente sulla bancarotta e quella che è delegata agli accertamenti dei danni erariali su mandato della Corte dei conti: «Io ho scoperto l' iradiddio su quell' aereo», ci dice.

airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 5AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI 5
Bene, iniziamo. «Ho i certificati che documentano che due aerei di Etihad uguali all' Air force Renzi sono in vendita a Bornemouth in Inghilterra al prezzo di 7 milioni di dollari ciascuno, mentre, in base al contratto, lo Stato italiano avrebbe dovuto pagare 164 milioni di euro per il leasing operativo di un modello uguale». E come fa ad avere quei documenti? «Io sono il country manager del terzo lessor (chi concede un leasing, ndr) americano e quegli aerei a noi sono stati offerti a quella cifra. Dopo di che sono riuscito a procurarmi una bozza del contratto tra Etihad, Alitalia e lo Stato italiano, non la copia originale perché è stata segretata e i motivi mi sembrano a questo punto evidenti».

E a che cosa è servita la bozza?
«Dopo aver recuperare tutta la documentazione contabile, ho scoperto che i conti non tornavano».
All' appello mancherebbe «qualche milioncino». «Io non so chi li abbia presi», puntualizza, «ma ci sono certamente delle differenze tra quanto il ministero della Difesa dichiara di aver erogato e quanto Etihad di avere ricevuto. È vero che in mezzo c' era Alitalia, come è noto ormai a tutti, però, tali differenze non trovano giustificazione nel contratto». Di quale somma parliamo? «Di 13 milioni di euro. Chiaramente in questa cifra è compresa anche la parte prevista contrattualmente per Alitalia». E a quanto ammontava? «Intorno ai 7 milioni. Ma Alitalia nel contratto prende dei soldi per svolgere un ruolo che non potrebbe fare. Non è un lessor eppure prende in leasing un aereo da Etihad e lo gira allo Stato italiano. Seconda cosa: ha emesso fatture per prestazioni di manutenzione, ma Alitalia non ha la certificazione per farlo».

toninelli di maio aereo di statoTONINELLI DI MAIO AEREO DI STATO
Intrieri ha in mano il dossier sui buchi di bilancio dell' azienda in crisi: «Sto cercando di dare il mio modesto contributo nel trovare delle soluzioni serie per quella che fu la compagnia di bandiera italiana () e a tal proposito sto collaborando con la Guardia di finanza nel ricostruire tutti gli atti di bancarotta legati all' ultimo crac gli Alitalia».
Con La Verità anticipa alcuni temi: «Le potrei raccontare che il board di Alitalia cenava e pranzava a botte di 5.000 euro al giorno; che un top manager ha trasferito la casetta giocattolo del figlio da Londra a Roma a spese della compagnia; che ogni volta che piloti Alitalia andavano a fare training da loro, Etihad emetteva fatture da 70.000 euro ad Alitalia. E vogliamo parlare degli slot? Quelli della nostra ex compagnia di bandiera venivano via a 12 milioni l' uno, quando sul mercato, come ho documentato, valevano 70 milioni. Solo a questa voce Alitalia ha perso 350 milioni».

DANILO TONINELLIDANILO TONINELLI
Tra i cavalli di battaglia di Intrieri ci sono pure l' aeroporto di Fiumicino e gli affari della società Aeroporti di Roma, di proprietà del Gruppo Atlantia, controllato dalla famiglia Benetton. Il consulente del Mit ci dà un dritta: «Consiglio vivamente di dare un occhio all' ultimo dei dossier sul mio tavolo, quello relativo alle tariffe aeroportuali dell' aeroporto di Fiumicino (). Un mondo meraviglioso in cui a scapito degli interessi dei cittadini e dei residenti nell' area si perpetua la più grande speculazione urbanistica finanziaria di questo Paese, dove il concessionario si è già intascato 800 milioni di euro di surplus dalle tariffe senza battere ciglio e dove ha anche il diritto di uscire dal contratto di programma avvalendosi di una penale di 5 miliardi di euro. Che poi il concessionario in questione sia lo stesso di Autostrade per l' Italia è certamente frutto del caso».

Il riferimento è al contratto di programma tra Enac e Aeroporti di Roma per la proroga della concessione, definitivamente regolamentata nel 2012 da un decreto del premier Mario Monti, in cui era messo nero su bianco che per poter raddoppiare l' aeroporto di Fiumicino Atlantia avrebbe potuto aumentare di circa 10 euro le tariffe pagate con i biglietti.

«Quei 740 milioni (nella lettera scrive 800, ndr) incassati da Adr e distribuiti in dividendi agli azionisti a che cosa servono visto che c' è una sospensiva Enac sull' aeroporto di Fiumicino che impedisce di mandare avanti i lavori?». Per Intrieri delle opere previste da Enac non ci sarebbe neppure bisogno. Studi autorevoli fatti con simulatori ufficiali avrebbero dimostrato che nell' aeroporto di Fiumicino con piccolissimi aggiustamenti («del costo di 10 milioni di euro») potrebbero atterrare più di 120 aeroplani l' ora, contro i 70 attuali. «Fiumicino così com' è potrebbe arrivare tranquillamente a 70 milioni di passeggeri, mentre oggi ne totalizza solo 41».
airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 4AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI

L' esperto suggerisce anche di approfondire la questione degli «algoritmi relativi alla contabilizzazione delle tariffe autostradali concesse al gruppo Atlantia che hanno determinato un aumento delle stesse di circa il 75% in 15 anni».

Intrieri consiglia pure «una seria valutazione dell' Ente nazionale dell' assistenza al volo (Enav) che, da ente no profit operante in regime di monopolio, dovrebbe avere come da statuto il primario obiettivo della salvaguardia delle vite umane in volo e che invece grazie a un decreto del governo Renzi del 2015 è diventata quasi una banca d' affari quotata in Borsa dove si distribuiscono dividendi per oltre 100 milioni agli azionisti privati in soli due esercizi a scapito della qualità dei processi e dell' organizzazione interna. Che poi succede che un bel giorno di qualche settimana fa si spegne l' Atc (Air traffic control) di Ciampino e le aerovie del centro Italia rimangono al buio credo sia accertamento un dettaglio».

Infine il consulente di Toninelli ci raccomanda di «dare un' occhiata ai bilanci dell' Anas (l' Ente nazionale per le strade, ndr) e all' acquisizione di quest' ultima da parte di Ferrovie dello Stato che sono costati oltre 2 miliardi alle casse di Ferrovie e a tutti noi contribuenti».
E con il cronista aggiunge una chiosa: «Il patrimonio netto di Anas per la fusione con Ferrovie è stato dichiarato di 2,8 miliardi, mentre il patrimonio reale è di 800 milioni, perché sono stati iscritti a bilancio due miliardi di contenziosi in meno rispetto ai 10,6 miliardi reali». Quello proposto da Intrieri è un lungo elenco di dossier pesanti su cui l' autorità giudiziaria, siamo certi, vorrà fare chiarezza.

Fonte: qui

venerdì 3 agosto 2018

TUTTI I NUMERI DELL' 'AIR FORCE RENZI'

IL BESTIONE CHE DOVEVA SCARROZZARE ORDE DI IMPRENDITORI ITALIANI INTENTI A FARE GRANDI AFFARI MA CHE HA VOLATO QUASI SEMPRE VUOTO

SOLO TRE VERE MISSIONI PRO-EXPORT, DUE GUIDATE DALL'EX SOTTOSEGRETARIO SCALFAROTTO. PER L'AVANA PARTIRONO IN 70 E TORNARONO IN 64 (AH, IL FASCINO DI CUBA!)

ALFANO CI E' ANDATO A NEW YORK CON 8 PERSONE. UN COSTO A PASSEGGERO DI CIRCA 50MILA EURO. COI QUALI CI COMPRAVA 10 BIGLIETTI DI PRIMA CLASSE CIASCUNO

RICORDIAMO CHE IL LEASING DELL'AEREO DA ETIHAD È INIZIATO A POCHI MESI DALL'INGRESSO DELLA COMPAGNIA EMIRATINA IN ALITALIA. DOVE AVREBBE PERSO CENTINAIA DI MILIONI...



I VOLI (SEMIVUOTI) DELL’«AIR FORCE RENZI» E QUEL CARTEGGIO SUI LAVORI INTERNI|ECCO COM’È: IL VIDEO
Gian Antonio Stella per il ''Corriere della Sera''

i voli dell aereo di stato etihad dal fatto quotidianoI VOLI DELL AEREO DI STATO ETIHAD DAL FATTO QUOTIDIANO
Sia chiaro: a leggere la stupefacente lista dei «voli effettuati col velivolo A-340» della flotta presidenziale ormai noto, a torto o a ragione, come l’«Air Force Renzi», lista emersa dagli spifferi di Palazzo Chigi, si tratta dell’unica «navigazione in solitaria». Sono proprio tante, però, le trasferte con un numero di passeggeri ridotto o ridottissimo rispetto alla capienza di un bestione metallico lungo 63 metri, (quasi tre volte un campo da tennis) e con un’apertura alare di 60 metri.

«L’aereo era stato scelto dalla Repubblica italiana», spiegava l’altro giorno su Facebook l’ex premier pd rispondendo alla nuova puntata del tormentone, il video messo online e subito virale del sopralluogo sull’Airbus di Luigi Di Maio e Danilo Toninelli, «per valorizzare il nostro export, che nel 2017 valeva 448 miliardi di euro». Di più: «Secondo il business plan fatto dai tecnici, se utilizzato per le missioni si sarebbe ripagato il costo del leasing semplicemente con la presenza di almeno 2/3 de posti per gli imprenditori» chiamati a pagare il biglietto.

Una stima ottimistica, se è vero che ogni ora di volo costa di solo carburante (poi c’è tutto il resto…) dai 2500 euro in su, a seconda del carico. Fatto sta che i viaggi di questo tipo, stando alla tabella che gira a Palazzo Chigi, sono stati davvero pochi. Tre in tutto, pare, guidati dall’allora sottosegretario allo sviluppo Ivan Scalfarotto. Uno di tre giorni a l’Avana, con 70 passeggeri all’andata e 64 al ritorno (ah, Cuba!), un altro di tre giorni in Pakistan (32 da Roma a Islamabad e 60 da Lahore a Roma), un altro ancora a New Delhi e Mumbai con 120 viaggiatori. Il più affollato di tutti. Fino a riempire poco più di un terzo dei posti a disposizione.

di maio e toninelli davanti all air force renziDI MAIO E TONINELLI DAVANTI ALL AIR FORCE RENZI

Spiccano, nella tabella dei 47 voli annotati alla voce «A340», che potrebbe contenere solo i viaggi più significativi, alcune trasferte di Paolo Gentiloni (Tbilisi, Abidjan, Ankara, Beirut, Jerevan…) quand’era ministro degli Esteri. E uno di Roberta Pinotti a Riad. Tutti gli altri, dice la lista, li ha fatti l’allora ministro degli esteri Alfano. Con 31 persone a Lubiana, con otto a New York, con nove (ma solo due al ritorno) a Washington, dieci a Giakarta, sette ad Abu Dhabi…

Numeri che contrastano clamorosamente, se saranno confermati, con gli spazi a disposizione degli ospiti mostrati l’altro giorno dai due ministri nel reportage sul velivolo da tempo nel mirino dei pentastellati. File e file e file di sedili, vuoti come praticamente sono sempre stati in tutte le «escursioni» estere.
airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 4AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI 

«E tutto per cosa?», ha chiesto Danilo Toninelli, «Per riempire l’ego di Matteo Renzi». «L’aereo doveva stare a Ciampino ma non è stato possibile perché è troppo grande, come l’ego di Renzi», ha rincarato Luigi Di Maio, «Lui ci voleva mettere anche la vasca Jacuzzi…». Replica renziana: «Il cosiddetto Air Force Renzi è una delle più grandi bufale messe in campo dal M5S, un attacco personale, perché non hanno possibilità di fare un ragionamento sull’export».

Al di là delle reciproche beccate tra galli combattivi, tra i quali si è inserito Giuseppe Conte annunciando la disdetta del contratto («Parliamo di circa 150 milioni di euro spesi per soli 8 anni di noleggio, inclusi i 20 milioni per riconfigurarlo, per un velivolo quasi mai usato») un punto appare chiaro.

airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 3AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI
Ego o non ego, si è trattato di un pessimo affare. L’airbus A340, presentato nel 1987, tanto tanto tempo fa, è un gran quadrimotore in grado di fare lunghi viaggi ma condannato da un errore iniziale: «tira carburante come un’idrovora», per dirla con «Il Fatto» che fu tra i primi a occuparsi della storia. Un limite che si è fatto via via più gravoso. Al punto che del più nuovo «340/600» (usato da Angela Merkel) avrebbero dovuto essere prodotti 200 esemplari ma a quota 97 la produzione decise: stop. La Singapore airlines, per dire, si era liberata dei suoi a fine 2010. Troppi costi.
airbus a340 nuovo aereo blu di renzi 2AIRBUS A340 NUOVO AEREO BLU DI RENZI






Nell’ultimo anno in cui fu pubblicato il prezzo di listino ufficiale, 2011, costava 180,6 milioni. Da scontare, ovvio, come sempre in questi casi. Ma già il 26 ottobre 2016, pochi mesi dopo la firma del contratto tra la Direzione degli armamenti aeronautici (Armaereo) e l’Alitalia «per l’acquisizione in leasing dell’aeromobile Airbus A340-500 - riconfigurazione interna del velivolo», il nostro Leonard Berberi scriveva che stando a esperti di mercato, un aereo come quello preso da noi in leasing «si può comprare con non più di 18 milioni di euro». Cifre che sarebbe scesa oggi, sull’usato, a 8 milioni. Investimento iniziale basso, costi d’uso e di manutenzione stratosferici.

Valeva la pena di prenderlo in leasing per otto anni al prezzo che si è detto, con resa finale a Etihad? Lasciamo rispondere al coordinatore del Servizio per i voli di Stato, il colonnello Valerio Celotto. Che in una lettera al segretario generale di Palazzo Chigi, il 5 gennaio 2018, mentre infuria la campagna elettorale, riferisce che la «realizzazione di un’area dedicata all’autorità, suddivisa nella cabina letto con annesso bagno e doccia, nello studio privato nonché in un area riunioni con lo staff» avrebbe «un costo massimo stimato» pari al 16,6 milioni di euro.
Renzi AlfanoRENZI ALFANO

In ogni caso però, spiega, il cronoprogramma è saltato perché «nonostante i numerosi solleciti», l’Alitalia ha comunicato d’aver infine ricevuto sei preventivi solo il 22 dicembre 2017. Meglio dunque, dato l’anno perso per i preventivi e un altro anno (minimo) per i lavori da fare, lasciar perdere. «Risultando più corretto che sulla questione si pronunci il nuovo Esecutivo».

ALFANO RENZIALFANO RENZI
Nel frattempo la regina Elisabetta che ha girato per anni come una trottola i paesi del Commonwealth, tira avanti con piccoli quadrimotori BAE 146, vecchiotti, fuori produzione ma ben mantenuti. Se proprio è necessario, per i viaggi all’altro capo del mondo, usa un B 747 di British Airways. Magari modificato negli spazi interni, ma preso a nolo volta per volta. Sparagnina…


L' AIR FORCE RENZI HA VOLATO 88 VOLTE: ECCO CHI L' HA PRESO
Estratto dall'articolo di Luigi Franco e Thomas Mackinson per ''il Fatto Quotidiano''

(…)

Il Fatto Quotidiano pubblica, dopo aver fatto un accesso agli atti presso il segretariato generale della presidenza del Consiglio, i voli dell' Airbus della discordia, quello acquistato (o meglio affittato in leasing) dal governo Renzi con un contratto che il governo Conte ha deciso di rescindere e sul quale anche la Corte dei Conti ha avviato un' indagine.

Per la prima volta possiamo così conoscere il nome dell' autorità richiedente e il numero dei passeggeri. È così possibile farsi un' opinione non tanto sul contratto da 150 milioni circa di cui quasi tutto oramai si è detto (il Fatto ne ha rivelato i dettagli nei giorni scorsi), quanto sull' utilità effettiva di questo "investimento" alla luce dell' uso concreto.
ivan scalfarottoIVAN SCALFAROTTO

(…)

La vicenda dell' Airbus 340, acquistato da Renzi ufficialmente per voli di Stato su tratte a lungo raggio, è quindi finita con lui che non sale a bordo (per schivare prevedibili polemiche) ma lo mette a disposizione dei suoi ministri, come fosse un taxi per le tratte brevi, ma a costi stellari: il contratto iniziale prevedeva, oltre al leasing per 70 milioni, costi di manutenzione per 32 milioni, altri 12 milioni per l' handling (il supporto a terra) e il ricovero a Fiumicino, 4 milioni per addestramento piloti e altri 20 per il riallestimenti della versione "vip" (poi saltata).

Questo spiegamento di risorse forse ha indotto chi lo ha utilizzato a non sentirsi in soggezione. Non ha certo badato a spese Alfano, per esempio, quando ha utilizzato questo Airbus 340 per andare a Lubiana, facendolo alzare in volo per nemmeno 500 chilometri. A bordo una trentina di persone. Per avere un' idea dello spreco si può citare il suo viaggio del 9 gennaio 2017 sulla tratta Roma-NewYork con sole 8 persone a bordo. Secondo gli esperti, un' ora di volo del quadrimotore in questione costa dai 20 ai 25mila euro. Significa che quel viaggio da 19 ore è costato intorno ai 400mila euro, 50mila euro a passeggero. Un biglietto di linea può costare cento volte meno.
Non proprio un affare.

GIULIA GRILLO TONINELLI LUIGI DI MAIOGIULIA GRILLO TONINELLI LUIGI DI MAIO
La tabella fa chiarezza anche su un altro punto che è centrale nella vicenda e nello scontro politico. Ancora pochi giorni fa Matteo Renzi ha risposto alle polemiche e al blitz dei ministri Di Maio e Toninelli a bordo del gigante sostenendo che su quell' aereo lui non ha mai messo piede. Il costoso contratto di leasing è però sembrato a molti lo scotto da pagare per convincere gli arabi di Etihad (fuggiti dopo tre anni) a farsi carico del salvataggio di Alitalia. Renzi ha detto che l' Airbus serviva a promuovere l' export italiano, tanto che l' investimento si ripagava da solo, secondo il "business plan" citato dallo stesso Renzi: "Con la presenza di almeno i due terzi dei posti per gli imprenditori per i quali era previsto un contributo". I dati però dicono che quei due terzi non sono mai stati raggiunti, l' aereo non ha mai portato più di 120 passeggeri.

alitalia etihadALITALIA ETIHAD
Quello con destinazione India, a bordo il sottosegretario allo Sviluppo Ivan Scalfarotto, è il "viaggi d' affari" più riuscito. Gli altri sono ancora meno affollati, a partire dal volo inaugurale dell' 11 luglio 2016, di cui si è parlato, a Cuba in compagnia di 50 imprenditori (su 70 passeggeri tra 230 posti vuoti) in missione per tre giorni all' Avana. Nessuno dei viaggi si è quindi "ripagato" grazie al biglietto degli imprenditori. Per essere portati a Cuba con le bandiere dell' Italia, per esempio, gli imprenditori hanno pagato 2.500 euro ciascuno per un totale di 125mila euro recuperati. Soldi con cui non si sono ripagate neppure le spese vive di quel singolo volo. Nulla del leasing, neppure un adesivo dell' aereo.

Fonte: qui