9 dicembre forconi

martedì 5 marzo 2019

“NEL 1993 IL SISDE VOLEVA FAR EVADERE TOTÒ RIINA”

E’ LA RIVELAZIONE DEL PENTITO PASQUALE NUCERA AL PROCESSO “’NDRANGHETA STRAGISTA” CHE DESCRIVE UN PIANO STILE “EL CHAPO”: LA ’NDRANGHETA AVREBBE DOVUTO ASSOLDARE MERCENARI SERBI E UN PILOTA DI ELICOTTERO. CI SAREBBE STATA ANCHE UNA RIUNIONE, A MONTECARLO DOVE PEZZI INFEDELI DELLO STATO SI SAREBBERO INCONTRATI CON UN AGENTE LIBICO, IL FIGLIO DEL BOSS MICO LIBRI E VITTORIO CANALE, STORICO AMBASCIATORE DELLA COSCA DE STEFANO IN COSTA AZZURRA…

barillari toto' riinaBARILLARI TOTO' RIINA
Attraverso le cosche calabresi, il Sisde voleva fare evadere Totò Riina sei mesi dopo la sua cattura a Palermo nel gennaio 1993. A riferirlo è il pentito Pasquale Nucera, sentito ieri nel processo “’ndrangheta stragista” che vede imputati i boss Giuseppe Graviano e Rocco Filippone, accusati dell’attentato ai carabinieri Fava e Garofalo rientrante nelle “stragi continentali”.

Rispondendo alle domande del procuratore aggiunto di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo, il collaboratore di giustizia descrive un progetto di evasione stile “El Chapo”: la ’ndrangheta avrebbe dovuto assoldare mercenari serbi e un pilota di elicottero.
TOTO RIINATOTO RIINA

Ci sarebbe stata anche una riunione, a Montecarlo dove pezzi infedeli dello Stato, già coinvolti nell’inchiesta sullo scandalo dei fondi neri del Sisde, si sarebbero incontrati con un agente libico, il figlio del boss Mico Libri e Vittorio Canale, storico ambasciatore della cosca De Stefano in Costa Azzurra. A quella riunione Pasquale Nucera non partecipò ma accompagnò proprio Vittorio Canale che, in quel periodo, lo stava ospitando a Nizza, nell’hotel “Panoramic”, “una vera e propria base per ‘ndrangheta e Cosa nostra”.

GIUSEPPE GRAVIANOGIUSEPPE GRAVIANO
Sono passati più di vent’anni da quando Nucera ha deciso di saltare il fosso facendo trovare, a largo delle coste calabresi, la nave militare “Laura C”, affondata agli inizi del Novecento con tonnellate di tritolo diventato poi l’arsenale della ’ndrangheta. Alcuni nomi non li ricorda. Altri invece ce l’ha impressi nella mente come quello di Licio Gelli conosciuto a Roma in un incontro organizzato per discutere dell’appalto sul doppio binario che collegava Reggio Calabria a Saline ioniche.

Quando il pm lo incalza rivive tutte le situazioni e incastra le circostanze come aveva già fatto davanti ai magistrati di Palermo e Firenze. Era il luglio 1993 quando – dichiara il pentito – si svolse una riunione in un albergo di Montecarlo”. A quell’incontro “c’era un agente libico e c’era Broccoletti, uomo dei servizi deviati”. Il nome di battesimo non lo fa, ma il riferimento è a Maurizio Broccoletti, l’ex direttore amministrativo del Sisde, allontanato nel 1991 dagli apparati di sicurezza e coinvolto nello scandalo dei fondi neri.
Maurizio BroccolettiMAURIZIO BROCCOLETTI

L’agente libico, invece, per il pentito Nucera è un personaggio che, “fino a 4 o 5 anni fa lavorava con il petrolio, la benzina di contrabbando che veniva venduta a parecchi distributori gestiti dalla ’ndrangheta e da cosa nostra”. “Ho accompagnato Vittorio Canale a quell’incontro in cui Broccoletti e l’agente libico lo avevano incaricato di organizzare l’evasione di Salvatore Riina dal carcere. – dichiara Nucera – Gli avevano dato una prima rata di acconto di 100mila dollari. Forse di più. Soldi che dovevano servire ad assoldare un gruppo di 20 mercenari e un pilota di elicottero”.

Questo compito spettava proprio a Pasquale Nucera perché era in contatto con i mercenari che nel 1991 avevano combattuto la guerra del Golfo. In Iraq, infatti, c’era pure il pentito: “Sono stato lì 22 giorni”. È per questo che – aggiunge – a me diedero l’incarico di gestire i rapporti con i mercenari che servivano per l’evasione di Riina”. Nucera fornisce i loro nomi: “Sono andato a Belgrado. Dovevano essere serbi. Gli dovevo presentare alcuni mercenari di Milosevic come Vinco, Machilla, Luis e Alain”.
Antonino ScopellitiANTONINO SCOPELLITI

I rapporti tra le cosche calabresi e quelle siciliane stanno dietro pure all’omicidio del giudice Antonino Scopelliti consumato nel 1991. La decisione di uccidere il magistrato, che in Cassazione avrebbe dovuto rappresentare l’accusa nel maxi-processo a Cosa Nostra, fu presa in un summit a Villa San Giovanni dove i boss calabresi incontrarono “il commercialista di Riina, Mandalari”, e un tale “Santoro”. In realtà, quest’ultimo era “Leoluca Bagarella”. Non ha dubbi il pentito Nucera: “’Ndranghetisti e massoni hanno deciso di eliminare il giudice Scopelliti”.

Fonte: qui

NON FATE SENTIRE AI NON LAUREATI DI MAIO E SALVINI QUELLO CHE HA DETTO IL CAPO DELLO STATO AD ALCUNI RAGAZZI IN VISITA AL QUIRINALE

“LE SCELTE POLITICHE SONO IMPEGNATIVE, COMPLESSE, NON POSSONO ESSERE ADOTTATE IN MANIERA APPROSSIMATIVA, SENZA APPROFONDITA PREPARAZIONE E STUDIO, NON POSSONO ESSERE PRESE PER ‘SENTITO DIRE’”

(ANSA) - "La politica è un'attività fortemente impegnativa che richiede una dedizione alle volte completa, perché le scelte politiche in un grande Paese come l'Italia sono impegnative, complesse, non possono essere adottate in maniera approssimativa, senza approfondita preparazione e studio, non possono essere prese per 'sentito dire'".

salvini mattarellaSALVINI MATTARELLA
Lo ha detto il presidente Sergio Mattarella incontrando al Quirinale alcuni studenti delle scuole medie. Incontrando questa mattina al Quirinale alcune scolaresche delle scuole secondarie di primo grado il presidente Mattarella ha risposto ad alcune domande. Alla domanda: "Che cosa significa precisamente dire di una persona che è un politico?

DI MAIO SALVINI MATTARELLADI MAIO SALVINI MATTARELLA
Quali caratteristiche bisogna avere per intraprendere la carriera politica?", il capo dello Stato ha risposto: "la politica non è un mestiere. Se voi mi chiedeste qual è il mio mestiere, la mia professione, risponderei che ormai sono pensionato ma la mia professione è insegnare diritto all'università. Quello è il mio mestiere, il mio lavoro. L'impegno politico è una cosa in più, è un impegno aggiuntivo a quella che è la propria dimensione nella vita sociale. Non voglio dire che chi si impegna nell'attività politica, e quindi assume ruoli elettivi, possa farlo nei ritagli di tempo".
luigi di maio e matteo salviniLUIGI DI MAIO E MATTEO SALVINI

Perchè, ha aggiunto, "la politica è un'attività fortemente impegnativa che richiede una dedizione alle volte completa, perché le scelte politiche in un grande Paese come l'Italia sono impegnative, complesse, non possono essere adottate in maniera approssimativa, senza approfondita preparazione e studio, non possono essere prese per 'sentito dire'".

Fonte: qui



IL GOVERNO DEL CAMBIAMENTO NON HA CAMBIATO UNA COSA: LE SPESE! 
CONSULENTI E COLLABORATORI DELL'ESECUTIVO CONTE COSTANO CIRCA 7 MILIONI DI EURO, QUASI COME IL GOVERNO GENTILONI. SE NON FOSSE CHE MANCA ALL'APPELLO L'INTERO STAFF DI TONINELLI, CHE SEBBENE SIA UN GRANDE FAN DELLA TRASPARENTE, NON HA UN ELENCO CON GLI EMOLUMENTI. 
E POI C'È CHI NAVIGA IN ZONE GRIGIE…
Michele Sasso e Raphaël Zanotti per www.lastampa.it

Alla fine, il governo del cambiamento, non ha cambiato poi molto. Almeno dal punto di vista della spesa ministeriale. Consulenti e collaboratori dell’esecutivo Conte costano in totale qualcosa come 7 milioni di euro. Cifra non molto distante dagli 8 milioni del precedente governo Gentiloni. All’appello, però, manca l’intero staff del ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli il quale, seppur esponente del M5S grande sostenitore della trasparenza, a nove mesi dall’insediamento è l’unico ministro a non avere un elenco facilmente accessibile di consulenti e collaboratori con relativi emolumenti.

Ci sono però anche ministeri con collaboratori che navigano in zone grigie più che trasparenti. Professionisti il cui compenso verrà individuato in un secondo tempo con apposito atto amministrativo (mai arrivato o mai pubblicato), consulenti per cui è indicato il trattamento fondamentale ma manca quello accessorio, compensi attribuiti genericamente ad altri settori della pubblica amministrazione senza che ne sia indicato l’ammontare. Insomma, a volte il palazzo di vetro appare piuttosto opaco.

Chi sono questi collaboratori dei ministri e come vengono scelti? Il loro curriculum è adatto al livello di competenza che viene loro richiesto per il ruolo che ricoprono? E come è possibile che ci siano ministeri che spendono più in comunicazione che in altri settori utili a far funzionare un ente complesso come un ministero? Abbiamo fatto un’analisi nel dettaglio. La prima puntata è dedicata ai due vicepremier vera anima dell’attuale governo: Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

Al Viminale grazie al Capitano
di maio e toninelli davanti all air force renziDI MAIO E TONINELLI DAVANTI ALL AIR FORCE RENZI
Con il loro leader Matteo Salvini al Viminale, Luca Morisi e Andrea Paganella hanno dismesso i panni di imprenditori per indossare quelli di funzionari pubblici: il primo è consigliere strategico per la comunicazione mentre il secondo è capo della segreteria e della segreteria particolare del ministro. Salvini ha scoperto Morisi all’epoca della sua nomina a segretario della Lega, a dicembre 2013, e non avendo idea delle potenzialità del web si è affidato a lui che l’ha fatto diventare un fenomeno della comunicazione politica sui social con oltre 3 milioni di fan su Facebook.

Morisi e Paganella erano promesse della Lega. Negli Anni 90 furono eletti consiglieri provinciali a Mantova. Crescendo, il duo ha fatto della passione per il mondo di Internet e dei social network una professione ben retribuita: sono infatti titolari della piccola società, la Sistemaintranet, che lavora anche con la sanità lombarda. Nell’aprile del 2016 la nuova azienda sanitaria della Franciacorta le ha affidato la realizzazione del sito per 38.500 euro.
Alla guida dell’Asst (Azienda socio sanitaria territoriale) c’è Mauro Borelli, manager pubblico con tessera leghista in tasca che a dicembre 2011 avvertiva via mail gli altri direttori con lo stesso orientamento politico di effettuare un versamento di seimila euro al Carroccio. Non è però l’unica corsia preferenziale.

LUCA MORISILUCA MORISI
Nel 2011 sempre Borelli viene nominato direttore generale dell’Asl di Mantova e per la società di Morisi e Paganella i contratti diventano sempre più sostanziosi. Sotto la voce «implementazione e canone manutenzione software» ecco che i canoni schizzano da 17 mila euro del 2009 a 136 mila euro del 2015, un’impennata che moltiplica per otto gli introiti. Solo a Mantova, Sistema Intranet.com ha incassato appalti per 536.387 euro in sei anni. L’asse con la Sistema Intranet è così forte che in ogni Asl di assegnazione per Borelli c’è un appalto: per 3 anni a Lecco e anche qui c’è un contratto: «Affidamento sito internet» nel 2009 e poi negli anni successivi un canone per l’assistenza per un totale di 46.030 euro.

Ma non è tutto. Nella Asl di Cremona grazie al contratto «implementazione e canone manutenzione software» vengono versati quasi 260 mila euro. Alla guida c’è un altro manager leghista: Gilberto Compagnoni. Dall’Asl della Val Camonica appalti per altri 41.500 euro, da Monza e Brianza 78 mila euro in 8 anni. Una pioggia di denaro pubblico per Morisi e Paganella: dal 2010 al 2016 la società in nome collettivo (che non ha obbligo di bilancio) ha incassato un assegno da oltre 1 milione di euro. Tutto senza alcun bando di gara: sono tutti in affidamento diretto perché sotto la soglia dei 40 mila euro.

SALVINI LUCA MORISISALVINI LUCA MORISI
Grazie a Sistema Intranet arriva al Viminale anche Leonardo Foa, il figlio 24enne del presidente della Rai Marcello Foa. E’ in questa società che muove i primi passi nel 2017 come social media strategist fino al grande balzo nei palazzi della politica di Roma. Il sistema di propaganda di Salvini è perfettamente oliato. E ben retribuito. Il ministero dell’Interno spende 256 mila euro per l’ufficio stampa, quasi il doppio di quanto spendeva quando al dicastero c’era Marco Minniti. Curiosità: due dei tre collaboratori dell’area comunicazione di Minniti sono oggi con Salvini, anche se nella sua segreteria. Si tratta di Cristina Pascale e Giuseppe Benevento.

Ma è tutto il dicastero a costare di più: 677mila euro con Salvini, 402mila con Minniti. Il ministro leghista ha meno uomini, ma meglio retribuiti. Non sembrano avere incarichi particolari se non collaborazioni, mentre con Minniti troviamo consiglieri per le tematiche relative al terrorismo e alla criminalità organizzata o per la cyber security assenti nello staff di Salvini. Nella squadra di quest’ultimo, ma questa volta a Palazzo Chigi come vicepremier, si trova anche Claudio D’Amico, consigliere per le attività strategiche internazionali.
leonardo foa salviniLEONARDO FOA SALVINI

L’ex parlamentare leghista ora assessore a Sesto San Giovanni (Milano) è la mente dell’avvicinamento di Salvini al partito di Putin «Russia Unita» nel 2014. Con questo ruolo, insieme al presidente dell’associazione Lombardia Russia, Gianluca Savoini, ha fondato la Orion, una società di Mosca che si occupa di consulenza alle imprese, come raccontato dalla Stampa. Pagati dalla presidenza del Consiglio si trovano anche Alessandro Amarodi,Lorenzo Bernasconi, Susanna Ceccardi, Iva Garibaldi e Paolo Visca. Non è dato sapere, per ora, quale sia il loro compenso.

Un milione e trecentomila euro per lo staff Di Maio
Nell’elenco dei 12 collaboratori del ministro per lo sviluppo economico Luigi Di Maio compare anche il nome di Sergio Bramini diventato famoso per un servizio Tv che l’ha fatto conoscere come «l’imprenditore fallito nonostante 4 milioni di euro mai pagati dallo Stato e sgomberato da casa».

SUSANNA CECCARDI E SALVINISUSANNA CECCARDI E SALVINI
Una vicenda nazionale che ha visto schierarsi a favore di Bramini anche Salvini e i parlamentari grillini e della Lega. Con il governo del cambiamento ecco che l’imprenditore brianzolo attivo nel settore dei rifiuti e nella costruzione di discariche è stato nominato «esperto per il supporto alla segreteria del ministro per questioni di deburocratizzazione della Pubblica amministrazione e supporto normativo con attenzione a piccole e medie imprese». Peccato che il fact-checking del mensile Altreconomia abbia raccontato una storia di imprenditore più complessa di quella della narrazione che ne hanno fatto i partiti al Governo. Bramini oggi percepisce 46.800 euro l’anno.

ENRICO ESPOSITOENRICO ESPOSITO
A ricoprire un ruolo nel delicato ufficio legislativo Di Maio ha scelto l’amico e compagno di Università Enrico Esposito che però, come raccontato dall’Espresso si è distinto per i tweet omofobi e sessisti che compiano sul suo profilo:

«Vladimir Luxuria? Dovrebbe stare in galera». Micaela Biancofiore? «Una mignotta in quota rosa». E poi una lunga sequenza di affermazioni sull’omosessualità di Dolce e Gabbana, sulla moralità della showgirl Melissa Satta e alcune tecniche per distinguere i veri uomini dai « ricchioni». La bufera che si è abbattuta su Esposito non sembra aver spaventato i due ex compagni di università. Entrato come vicecapo dell’ufficio legislativo, Esposito guadagnava 65.000 euro l’anno. Da qualche giorno è stato promosso a capo dello stesso ufficio. Tweet compresi.

enrico espositoENRICO ESPOSITO

Come vicecapo di gabinetto Di Maio ha scelto l’ex parlamentare Giorgio Girgil Sorial. Nato a Brescia, è figlio di genitori egiziani, tanto che è stato definito il deputato di seconda generazione. Nel 2014 ha accusato il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano di essere «un boia che ha messo una tagliola (voleva dire una taglia?) sulle opposizioni». A Montecitorio si è distinto per i suoi attacchi alle lobby e all’odiato Pd, tanto che sulla legge elettorale al grido di «Porcellini del porcellum che votate lo schifo della legge di stabilità: raccontate fregnacce». E’ in procinto di diventare l’uomo che curerà per il Mise tutte le crisi aziendali del Paese. Sul suo curriculum Sorial dichiara una laurea in ingegneria dell’informazione con un master in business administration al Trinity College di Dublino. Parla italiano e arabo. Compenso: 110.000 euro.
giorgio sorialGIORGIO SORIAL

Il Mise di Di Maio costa qualcosa di più di quello di Calenda: 485.000 euro contro 445.000. Anche il Lavoro ha una spesa maggiore: 311.000 euro contro i 147.000 dell’ex ministro Poletti. Di Maio può inoltre contare su 510 mila euro per i cinque collaboratori che lo aiutano come vicepremier. In tutto gli staff del leader politico dei Cinque Stelle valgono 1,3 milioni di euro. (CONTINUA)

Fonte: qui

lunedì 4 marzo 2019

Se l'Europa continua a rallentare, l'Italia va in crollo verticale


Appena usciti gli ultimi Indici PMI Markit Manifatturieri dell'Eurozona

che non sono gli indici delle Piccole e Medie Imprese come credeva Renzi e come crede Giggino... ;-)
ma sono i Purchasing managers Index, cioè gli indici dei direttori agli acquisti che hanno il polso della situazione delle imprese: dunque questo Indice è un ottimo Leading Indicator con efficace potere previsionale sui trend futuri e sbaglia raramente.

Del resto per chi è esperto/sgamato da anni di queste cose...la sparata di Tria di un paio di giorni fa faceva presagire che stavano per arrivare dati economici italiani molto brutti ... ;-)

Ed infatti ... com'era prevedibile l'Italia si prende un'altra MAZZATA
che - dopo gli ultimi due trimestri 2018 in contrazione = Recessione Tecnica -
fa presagire anche un primo trimestre 2019 in Recessione:

Italia: Pmi manifatturiero cala a 47,7 punti a febbraio, minimo da maggio 2013

Tanto per capirci 50 è la parità tra crescita e decrescita

47.7 indica una decrescita molto forte, per di più con produzione in calo ben da 7 mesi di fila (!)
Come vi anticipo da mesi (e controvento) l'inchiodata del settore manifatturiero italiano è stata molto forte e veloce, peggiore come sempre rispetto agli altri Paesi. 

vedi il mio post dell'1 febbraio scorso: Crolla l'indice PMI Manifatturiero = FallitaGlia adesso rischia di passare da una Recessione Tecnica a qualcosa di peggio...

Io sono stato trai primi analisti indipendenti ad anticiparvi almeno 8 mesi fa che FallitaGlia stava per scivolare in Recessione tecnica

mentre il Governo sognava di crescite del PIL 2019 che oscillavano .......................
.
tra i deliri di Savona al +2%/+3% per poi passare ad un +1.5% usato come riferimento dal Ministero delle Finanze per la manovra economica e poi corretto (bontà loro) all'1%.
Tanto per semplificare e per capirci è come se TU facessi un tuo budget plan familiare per il 2019 pensando di guadagnare 300mila euro (che non hai mai guadagnato negli ultimi decenni ma ti senti ottimista...), poi riduci le tue previsioni a 100mila euro mentre però tutti calcolano che se va bene ne guadagnerai 30mila... immaginate che budget plan "allegro ed affidabile" sarai riuscito a fare sulle tue spese....
Che poi basandosi sul trend attuale si rischia ormai un 2019 di RECESSIONE (circa un -0.3% ma che se tutto va storto potrebbe diventare un -1%)...altro che un 2019 "bellissimo", di Boom economico etc etc come spara certa gente di questo Governo del Cambiamento (di 'sto caxxo).

Vedi mio post profetico qui allegato dei primi di settembre 2018
ma ne avevo già parlato fin da giugno 2018 

(se continua e/o continuano così) In arrivo a breve Recessione Tecnica in FallitaGlia (e poi makari strutturale...ma "stranamente" NON per colpa di Soros...)
ed ancora come scrivevo a novembre 2018
L'effetto "Governo degli scappati di casa" si amplifica sempre di più sull'economia italiana che sta andando verso l'ennesima RECESSIONE in pochi anni
Visto però che non si prende mai un solo dato od un solo indicatore, il tutto è stato confermato anche dagli ultimi devastanti dati industriali di dicembre 2018, come vi commentavo nella mia bacheca facebook qualche giorno fa:
AGGIORNAMENTO DI POCO FA: 

Madonna Benedetta dell'Incoroneta... 
qui andiamo in RECESSIONE SECCA (se continua così possibile anche un -1% per il 2019) con rallentamento globale + effetto recessivo supplementare di questi scappati di casa sempre più fuori di testa, mentre massa italopiteca si distrae con caxxate... Fatturato e ordinativi dell’industria. 
A dicembre 2018 il fatturato diminuisce del 7,3% e gli ordinativi del 5,3% in termini tendenziali https://www.istat.it/it/archivio/227300
Italian Industrial Orders MM SA Dec -1.8% (Prev. -0.2%, Rev. -0.4%)
Italian Industrial Orders YY NSA Dec -5.3% (Prev. -2.0%, Rev. -2.2%)
Italian Industrial Sales MM SA Dec -3.5% (Prev. 0.1%, Rev. -0.1%)
Italian Industrial Sales YY WDA Dec -7.3% (Prev. 0.6%, Rev. 0.5%)

Insomma l'unica "consolazione" (del pesce...) è che tutta l'Eurozona è in netto peggioramento nel settore manifatturiero con l'Indice PMI complessivo sceso in contrazione a 49,3.

Infine la CHICCA DELLE CHICCHE! ESULTATEEEE ITALIOTIIII! ;-)
L'indice Pmi crucco crolla a 47,6 in un mese, peggio persino dell'Italia che scende "solo" a 47.7...solamente che la Germania si contrae da solo un mese mentre noi ben da 7 di fila
e che la Germania viene da quasi 10 anni di crescita sostenuta e noi da anni di crescita da prefisso telefonico... 


Comunque la Guerra dei dazi, quella pseudo-ecologista contro i diesel ed anche quella personale di Trump contro la Germania stanno iniziando a dare i loro frutti

= al bar sport l'italiota frequentato da 7 su 10 che ormai si fanno mantenere da 3 su 10....esultano brindando&ruttando,
mentre la parte produttiva del Paese che li mantiene subisce in modo pesantissimo il contraccolpo visti i profondi rapporti di interdipendenza strutturale con la Germania...

Tra Nord Italia e Nord Europa c'è interscambio ed interdipendenza a mutuo vantaggio, altro che mitiche minkiate da Bar Sport l'Italiota... 

........400 pezzi della Golf sono made in Italy e non solo... 
Ma saranno sicuramente anche ripercussioni sull’indotto in Italia. Il gruppo Volkswagen acquista annualmente componentistica italiana per un valore di oltre 1,5 miliardi di euro, mentre nel 2014 l’intera Germania ha acquistato componenti dal nostro Paese per 3,97 miliardi di euro. I dati sono dell’Anfia, l’Associazione che rappresenta la filiera dell’industria automobilistica italiana....
... La Germania è di gran lunga il primo partner commerciale dell'Italia, sia come mercato di sbocco, sia come fonte di provenienza dell’import. Il volume dell’interscambio bilaterale è molto elevato: nel 2014 è stato di circa 103 miliardi di Euro, una cifra che ammonta quasi alla somma degli scambi che intratteniamo con Francia e Regno Unito insieme.
I rapporti di subfornitura industriale tra i due Paesi sono talmente rilevanti e consolidati da configurarsi come relazioni di mutua dipendenza ed i flussi di investimento sono particolarmente significativi in entrambe le direzioni: sono oltre 1.800 le imprese tedesche in Germania partecipate da aziende italiane (che danno lavoro a quasi centomila persone) e quasi 1.400 le aziende in Italia a capitale tedesco (che garantiscono oltre centoquarantamila posti di lavoro)....." 
Perché se la Germania rallenta in modo marcato = per l'Italia sono cavoli amarissimi....come stiamo già potendo vedere.
Classifica PMI® Manifatturiero per Paese di febbraio 

Grecia 54.2 massimo su 9 mesi 
Irlanda 54.0 massimo su 2 mesi 
Paesi Bassi 52.7 minimo su 32 mesi 
Austria 51.8 minimo su 37 mesi 
Francia 51.5 (flash: 51.4) massimo su 5 mesi 
Spagna 49.9 minimo su 63 mesi
Italia 47.7 minimo su 69 mesi 
Germania 47.6 (flash: 47.6) minimo su 74 mesi



E' il classico meccanismo della SPIRALE del DECLINO di un Paese che non vuole evolvere = quando gli altri crescono cresci la metà, quando gli altri correggono tu crolli... 
Infatti sostanzialmente la maggioranza delle altre nazioni continua a crescere, anche se meno. 
Del resto come vi spiegavo nella mia bacheca facebook:
L'Italia è (per ora) l'unico Paese dell'Eurozona ad essere entrato in RECESSIONE, mentre gli altri Paesi hanno solo rallentato e/o continuano a crescere a stecca come gli ex-PIIGS Spagna Portogallo Irlanda e persino Grecia (che però lascerei fuori perché è veramente un caso a parte).





La fiducia delle IMPRESE continua a scendere (insieme agli indici Markit PMI) a causa del clima di INCERTEZZA, il che significa blocco/diminuzione investimenti, stop assunzioni e/o inizio licenziamenti, crolli di fatturato industriale da -7,3% come quello di dicembre 2018 rispetto a dic. 2017 (come non si vedeva dal 2009). ..........

E naturalmente iniziano a peggiorare anche i Lagging Indicator (quelli che seguono più lentamente l'evoluzione economica) come la disoccupazione che comincia a risalire

Italia: disoccupazione a gennaio sale al 10,5%, peggio del previsto
con un netto peggioramento della componente giovanile: La disoccupazione giovanile torna al 33%



Proprio quella che il mitico Decreto Dignità di Giggino avrebbe dovuto combattere e sconfiggere per prima....ma vedete... taroccare i dati come fa un sito di PROPAGANDA come il Blog delle Stelle serve ben a poco...che prima o poi la realtà presenta sempre il conto.
Il Decreto Dignità non solo non sta funzionando ma come vi dico da tempo ha addirittura effetti recessivi, tanto più se fatto in un momento delicatissimo del ciclo economico dove siamo tornati in recessione e se fatto in un mercato del lavoro già rigidissimo fermo al '68 come quello italiano.


I dati Istat riferiti all’ultimo mese del 2018 fanno segnare una risalita dei contratti a tempo e una contrazione di quelli a tempo indeterminato, mentre continuano a crescere gli autonomi. Soffre ancora la classe d’età dei 25-34enni
@marattin

C’è un solo modo per giudicare i risultati occupazionali di un governo: da quando è in carica, che risultati ci sono? Per il governo Conte i numeri sono questi: 91 mila occupati in meno. 53 mila tempi indeterminati in meno. 32 mila precari in più. Fonte: dati Istat di poco fa.

Non a caso ormai si inizia a parlare di manovra correttiva da circa 9mld ...

Per forza! Se ti basi su previsioni di crescita 2019 alla caxxo!





Cottarelli che è persona seria&competente stima l'effetto peggiorativo di questo Governo (di scappati di casa ma lui è corretto e non lo dice...) sulla crescita economica a più di 1/3 del Rallentamento...


Quanto contano le politiche interne nello spiegare la decrescita degli ultimi mesi? 
Parecchio, più di un terzo.
Il tasso di crescita del Pil in Europa è sceso negli ultimi mesi e questo non ha fatto bene all’economia italiana, ma la decrescita è stata più forte in Italia, il che suggerisce che le cause interne abbiano contato.
...se fossimo scesi dall’1,5 per cento del 2017 a -0,2 per cento (un calo di 1,7 come accaduto nell’area euro) avremmo potuto dire che era solo colpa di quanto è successo in Europa. Ma ci abbiamo aggiunto del nostro: il calo è stato da 1,5 a -0,8. La maggiore perdita, di 0,6 per cento di Pil (su base annua), è probabilmente imputabile a cause interne (spread in aumento per annunci politici vari e incertezza che questo ha causato). Quindi più di un terzo del rallentamento (0,6/1,7=0,35) è stato dovuto a cause interne. Teniamone conto per il futuro.....

Ma se continuiamo così saliremo ben presto a 2/3 e così via = basta che i provvedimenti messi in atto da questo governo esplichino i loro effetti negativi fino in fondo

e/o che il Giggino di turno si inventi qualche altra stronxata recessiva da ideologizzati fuori dal Mondo...





Come spiegavo in questo sfogo Facebook
quello che mi fa girare le balle è
1. aver basato la finanziaria su previsioni economiche fantasy o perché fessi o con dolo, scegliete voi (l'hanno fatto anche i governi prima ma non con questa magnitudine)
2. in un contesto di ciclo economico globale in rallentamento (che infatti ci ha portato in recessione) avere fatto una finanziaria assistenzialista di spese correnti (a debito) che non porterà a nessuna crescita checché ne dica Tria e compari 
3. sempre in un contesto molto negativo e sempre più debole avere fatto dei provvedimenti ulteriormente recessivi come il decreto dignità, come l'Ecotassa che parte oggi, come aver rotto le balle su TAV TRIV + tutto il resto ... ed adesso dai che ne arriveranno altre come le chiusure domenicali obbligatorie per legge e tutto l'armamentario da Decrescita (in)felice.


I rivenditori di auto non sanno come regolarsi ed i consumatori sono assolutamente disorientati.... Gli appelli rivolti al governo da parte di case costruttrici, filiera dell’auto e rivenditori finora sono caduti nel vuoto......«Domani entra in vigore il Bonus/Malus introdotto con la legge di Bilancio 2019 ma case costruttrici e dealer non conoscono ancora le modalità operative per attuare la misura»...Situazione incredibile, insomma, tanto più se si considera che la legge di Bilancio è stata approvata oramai da due mesi. Per questo “le Associazioni rappresentanti la filiera industriale e commerciale del settore automobilistico in Italia, nonostante le ripetute istanze di chiarimento poste alle Istituzioni competenti, esprimono forti preoccupazioni circa le ripercussioni che tali incertezze stanno già determinando sul mercato e sull’operatività delle imprese.....

Dell'idiozia di fare un'Ecotassa "pseudo-ecologista-ideologgggica"

(che poi come al solito è una scusa per fare CASSA)
col timing peggiore e nel contesto produttivo specifico italiano avevo già detto...ma tanto che lo dico a fare?

ECO-tassa: per arrivare là dove nessuna decrescita (in)felice è mai giunta prima...
Che ormai la presa in giro della crociata contro l'auto, dei blocchi del traffico, della lotta al diesel etc et sta sempre più venendo fuori, ma ne riparleremo...
Ispra. Inquinamento. Riscaldamento 38%, allevamenti 15.1%, industria 11.1%, auto 9%, energia 4.8%
4. aver fatto una cagnara assurda ed inutile su tutto per ottenere in cambio una mazza, a parte lo sbavamento interno della massa italopiteca di supporters = siamo isolati in Europa e paghiamo la salita dello spread in modo salato e su più livelli (checché ne dicano certe capre che lo spread non cambia nulla). 
Nuovo Btp 10 anni a ruba, ma macigno spread incombe su Italia: +23 mld di interessi in 3 anni

Inoltre si è creato un ulteriore effetto incertezza che è devastante in economia

5. almeno alcuni provvedimenti si potevano RIMANDARE a tempi più pimpanti...no?

SOUTH KOREA FEB. FIRST 20 DAYS EXPORTS FALL 11.7% Y/Y, 

IMPORTS FALL 17.3 % Y/Y, 
CHIP EXPORTS DROP 27.1% Y/Y, 
EXPORTS TO CHINA DECLINE 13.6% Y/Y ... 
Mentre la Corea del Sud ovvero - per chi è del settore - il classico "canarino nella miniera" delle Recessioni Globali è uscito con dei dati pessimi...
in FallitaGlia non ci si rende conto che la Recessione Tecnica già in atto a causa del rallentamento dell' EZ+Globale 
è stata già considerevolmente PEGGIORATA dal Governo degli Scappati di Casa 
anche solo con l'enorme effetto INCERTEZZA innescato dalle sparate quotidiane a somma negativa costi/benefici, 
da una finanziaria assistenzialista insostenibile e "fuori dal mondo" che già si parla di correzione da 9mld, 
da provvedimenti recessivi come eco-tassa decreto dignità, chiusure domenicali forzose, no-TAV no-TRIV no-tutto etc etc (cose che al limite ti puoi permettere se sali del 2,5% e non in recessione! Conta anche il timing cazzo! Ma vuoi spiegarlo a delle Capre pure invasate?)
Dalla salita dello spread che ha portato ad una quasi chiusura emissione obbligazionarie bancarie su mercato istituzionale e ad un principio di credit crunch + a costi molto maggiori per le emissioni di titoli di stato etc etc 
Ma la gente non si rende conto anche perché ormai 7 su 10 si fanno mantenere da 3 su 10 e dunque non hanno alcuna percezione dell'economia reale ma vivono in un altro mondo in dissociazione dalla realtà (almeno fino al Default).... 
Ma il PEGGIO deve ancora arrivare: 
quando vedi scemo e +scemo esultare per 50mila richieste di quota100 come fosse un successo...esultare per dei prepensionamenti (in maggioranza al sud e molti trai disoccupati) che sono costi e non innescheranno quasi nulla di positivo! 
Quando senti parlare di piani per rimettere Bankitalia sotto al controllo totale dello Stato (che già oggi non è affatto privata al contrario della bufala che gira). 
Quando senti parlare di nazionalizzazioni qui e là in stile sudamericano, incluso quel buco nero di Alitalia. 
Quando senti parlare di riprendersi l'oro di Bankitalia e di venderlo per ridurre il Debito (si scenderebbe di ca. 4 punti percentuali...un nulla...ed intanto tutte le altre banche centrali COMPRANO ed accumulano ORO). 
Quando senti parlare di uscita dall'euro unilaterale e forzata. 
Quando metti un economista in stile egualitario&venezuelano come Tridico all'INPS. 
Quando ti incontri con golpisti francesi e crei il peggiore incidente diplomatico dal 1940 con la Francia nella quale esportiamo 46mld. 
Quando si inizia a parlare di patrimoniale straordinaria e/o di acquisto forzoso di titoli di Stato. 
Quando senti Giggino&Dibba sparare stronzate quotidiane da totali capre incompetenti invasate e fuori dal Mondo ma le loro stronzate pesano di brutto ed influenzano l'agenda di Governo. 
Quando senti la Lega che vuole imporre alle radio almeno 1/3 di canzoni italiane 
mentre l'economia si sta inchiodando, è ormai in recessione, il fatturato industriale crolla del 7,3% come non accadeva dal 2009 etc etc 
EBBENE i 7 su 10 mantenuti non si rendono conto che quei 3 su 10 che ancora li mantengono si stanno sempre più CAGANDO SOTTO 
il che imprimerà una forte accelerazione "venezuelana" della Recessione con FUGA di capitali a nastro, con congelamento delle dinamiche produttive delle imprese che bloccheranno investimenti assunzioni etc più di quanto stiano già facendo (vedi inchiodata indici PMI Markit), delocalizzazioni ovunque si riesca ad implementarle etc etc
L'accelerazione da deriva venezuelana impressa da questo Governo di Scappati di casa è solo all'inizio, che non si rendono vagamente conto di come funzioni l'economia di un Paese e che sono stati pure sfigati a beccarsi rallentamento del super ciclo espansivo di 10 anni post-crack Lehman Brother con pompaggio banche centrali ...ma sono i meno indicati per gestire un momento già difficile... 
Infine come elemento peggiorativo = = è stato sdoganato un trend venezuelano del declino condito da totale dissociazione dalla realtà +dallo spaccio massiccio di bufale surreali alle quali si appiglia la maggioranza per non adattarsi/evolvere 


#FALLITAGLIAVENEZUELADIEUROPA

Fonte: qui