9 dicembre forconi: Giovanni Tria
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venerdì 29 novembre 2019

SUL NUOVO FONDO SALVA-STATI IL FU AVVOCATO DEL POPOLO FA UN PO’ IL FURBO: LEGA E M5S MISERO PER ISCRITTO IL 20 GIUGNO CHE QUEL TESTO NON ANDAVA FIRMATO

IACOBONI: “SI TROVA MESSO DINANZI AL FATTO CHE DA PREMIER SOVRANISTA(MA DE CHE'!!!) AGIVA GIÀ NELL’ORDINE DI IDEE DI UNA OPERAZIONE SUCCESSIVA: QUELLA DEL CONTE 'TACCHIA'”

THREAD DI JACOPO IACOBONI
Dal profilo Twitter di Jacopo Iacoboni

meccanismo europeo di stabilita'MECCANISMO EUROPEO DI STABILITA'
Ho ritrovato questo reperto (grazie a una mia amica): sia Salvini sia il M5S avevano chiesto a Conte di NON firmare la riforma del Mes. il M5S anche rese pubblica per iscritto la richiesta. La versione di Conte non pare inattaccabile.

di maio conte salviniDI MAIO CONTE SALVINI
Il 20 giugno, Camera e Senato approvarono una risoluzione a doppia firma, Lega e M5S, che impegnava l’Avvocato del Popolo a NON firmare quella riforma del Mes.

Non so, mi pare che politicamente qui la versione di Lega e M5S sia più consistente di quella di Conte.  La cosa assai divertente è che dal lato Lega, il testo fu firmato da Molinari e Romeo, dal lato M5S da D’Uva e indovinate chi? Patuanelli
LUIGI DI MAIO STEFANO PATUANELLILUIGI DI MAIO STEFANO PATUANELLI

Sì, quello che i filo-Pd e filo-Conte vorrebbero piazzare al posto di Di Maio. Ma come, piace tanto al Pd uno più sovranista di Di Maio??‍?  Con questo ovviamente io non sto dicendo di essere d’accordo nel merito con Lega e M5S: la mia è la posizione opposta, antisovranista.

giuseppe conte angela merkel 3GIUSEPPE CONTE ANGELA MERKEL 
Ma ciò non m’impedisce di riconoscere che quella battaglia antiMes l’hanno sempre fatta. E non capisco perché Conte lo neghi. Anzi, lo capisco  Conte si trova messo dinanzi al fatto che, da premier sovranista, agiva già nell’ordine di idee di una operazione successiva: quella del governo Conte2. Curioso, e riduce di molto le colpe di Salvini nel suicidio sulla fine del Conte1.

Fonte: qui

TRIA SCARICA CONTE SUL MES: ''SI CONGRATULÒ CON ME DOPO L'ACCORDO SUL TRATTATO RAGGIUNTO A GIUGNO''. MA NON PUÒ DIRE CON CERTEZZA CHE SALVINI E DI MAIO AVESSERO CAPITO DI COSA SI PARLAVA: ''IMMAGINO CHE I DUE VICEPRESIDENTI DEL CONSIGLIO FOSSERO INFORMATI DEL BUON RISULTATO'' 
AMMETTE CHE LA PRIMA FORMULAZIONE SAREBBE STATA UN DISASTRO PER L'ITALIA: ''ALLA FINE ABBIAMO SPUNTATO UN BUON COMPROMESSO''
Roberto Petrini per “la Repubblica

MOAVERO CONTE TRIAMOAVERO CONTE TRIA
«Ricordo il giugno scorso, quando si definì l' accordo su una bozza di riforma del Mes da sottoporre al summit dei giorni successivi. Si trattava di tradurre in un testo definito l' accordo che era stato raggiunto nel dicembre precedente. Le trattative andarono avanti fino all' alba a Bruxelles perché il mandato era quello di non cedere su una questione non secondaria: alcuni Stati volevano che si prevedesse che le metodologie specifiche per valutare la sostenibilità dei debiti sovrani fossero rese pubbliche.

Per noi era inaccettabile perché significherebbe aprire una corsa a valutazioni prospettiche anche fantasiose su un tema per noi di stretta competenza della Commissione che è un organo politico. Ci opponemmo e la spuntammo. Nelle prime ore del mattino mi arrivò la telefonata di Conte che si complimentò per il risultato raggiunto. Immagino che i due vicepresidenti del Consiglio fossero informati del buon risultato».
tria di maio salvini conteTRIA DI MAIO SALVINI CONTE

Giovanni Tria, ministro dell' Economia nell' anno difficile del governo gialloverde, ha lasciato i conti dell' Italia in ordine e non vuole neppure prendere in considerazione la bagarre sollevata da Salvini e da Giorgia Meloni a colpi di «interessi nazionali» e addirittura di «alto tradimento».

Che effetto le fanno le critiche in Parlamento?
«Si dovrebbe capire in Italia, ma anche negli altri paesi, che l' interesse nazionale si difende mostrando che esso coincide con gli interessi dell' Europa e delle altre nazioni. Non è nell' interesse di nessuno né creare difficoltà alla gestione del debito in Italia, né ostacolare la gestione di una crisi bancaria in Germania. Gli effetti devastanti cadrebbero in ogni caso anche sugli altri paesi per le interdipendenze delle economie. La riforma del Mes non ci danneggia. Ed è meglio che ci sia il Mes piuttosto che non ci sia, anche se noi non abbiamo bisogno di essere salvati».
di maio salviniDI MAIO SALVINI

Professor Tria,come andò la trattativa?
«Il tema di rafforzare il Mes nacque essenzialmente con l' idea di introdurre anche il cosiddetto backstop, cioè un paracadute per rafforzare la capacità di intervento sulle crisi bancarie con risorse aggiuntive da utilizzare quando quelle del Single resolution fund fossero terminate. Si trattava di una esigenza sostenuta da tutti.
Alcuni paesi del Nord tuttavia posero delle contropartite in termini di revisione del trattato istitutivo del Mes per noi inaccettabili».

Quali?
conte e triaCONTE E TRIA
«In particolare due. La prima era il conferimento al Mes di più poteri in caso di crisi rispetto a quelli della Commissione; la seconda era la previsione di regole di ristrutturazione dei debiti sovrani in caso di richiesta da parte degli Stati di un intervento di sostegno. Ciò era inaccettabile perché si sarebbe rischiato di rendere plausibile l' idea che la ristrutturazione di un debito sovrano potesse avvenire. Ci opponemmo ad entrambe queste richieste e la spuntammo perché si è affermata la ragionevolezza della nostra posizione, peraltro sostanzialmente condivisa anche dalla Commissione».

Fu difficile?
«Sì, non fu una impresa facile».

Come proseguì il negoziato?
«Il negoziato si sviluppò nell' autunno del 2018, quando la nostra legge di Bilancio ebbe grossi problemi con l' Europa e la nostra posizione negoziale era assai debole per i riflessi sui mercati finanziari. Andò tuttavia meglio nel giugno scorso, quando l' accordo di massima fu tradotto in un articolato: in quella fase eravamo più forti, stavamo varando un aggiustamento di bilancio strutturale e in Europa eravamo più credibili e riuscimmo ad evitare formulazioni inappropriate e pericolose».

Conte era informato?
tria moscovici 4TRIA MOSCOVICI 
«Costantemente come è ovvio».

Oggi come giudica quell' accordo?
«Soddisfacente. Poteva essere migliore ma qualsiasi istituzione è frutto di un negoziato tra molti governi». Fonte: qui

lunedì 4 marzo 2019

Se l'Europa continua a rallentare, l'Italia va in crollo verticale


Appena usciti gli ultimi Indici PMI Markit Manifatturieri dell'Eurozona

che non sono gli indici delle Piccole e Medie Imprese come credeva Renzi e come crede Giggino... ;-)
ma sono i Purchasing managers Index, cioè gli indici dei direttori agli acquisti che hanno il polso della situazione delle imprese: dunque questo Indice è un ottimo Leading Indicator con efficace potere previsionale sui trend futuri e sbaglia raramente.

Del resto per chi è esperto/sgamato da anni di queste cose...la sparata di Tria di un paio di giorni fa faceva presagire che stavano per arrivare dati economici italiani molto brutti ... ;-)

Ed infatti ... com'era prevedibile l'Italia si prende un'altra MAZZATA
che - dopo gli ultimi due trimestri 2018 in contrazione = Recessione Tecnica -
fa presagire anche un primo trimestre 2019 in Recessione:

Italia: Pmi manifatturiero cala a 47,7 punti a febbraio, minimo da maggio 2013

Tanto per capirci 50 è la parità tra crescita e decrescita

47.7 indica una decrescita molto forte, per di più con produzione in calo ben da 7 mesi di fila (!)
Come vi anticipo da mesi (e controvento) l'inchiodata del settore manifatturiero italiano è stata molto forte e veloce, peggiore come sempre rispetto agli altri Paesi. 

vedi il mio post dell'1 febbraio scorso: Crolla l'indice PMI Manifatturiero = FallitaGlia adesso rischia di passare da una Recessione Tecnica a qualcosa di peggio...

Io sono stato trai primi analisti indipendenti ad anticiparvi almeno 8 mesi fa che FallitaGlia stava per scivolare in Recessione tecnica

mentre il Governo sognava di crescite del PIL 2019 che oscillavano .......................
.
tra i deliri di Savona al +2%/+3% per poi passare ad un +1.5% usato come riferimento dal Ministero delle Finanze per la manovra economica e poi corretto (bontà loro) all'1%.
Tanto per semplificare e per capirci è come se TU facessi un tuo budget plan familiare per il 2019 pensando di guadagnare 300mila euro (che non hai mai guadagnato negli ultimi decenni ma ti senti ottimista...), poi riduci le tue previsioni a 100mila euro mentre però tutti calcolano che se va bene ne guadagnerai 30mila... immaginate che budget plan "allegro ed affidabile" sarai riuscito a fare sulle tue spese....
Che poi basandosi sul trend attuale si rischia ormai un 2019 di RECESSIONE (circa un -0.3% ma che se tutto va storto potrebbe diventare un -1%)...altro che un 2019 "bellissimo", di Boom economico etc etc come spara certa gente di questo Governo del Cambiamento (di 'sto caxxo).

Vedi mio post profetico qui allegato dei primi di settembre 2018
ma ne avevo già parlato fin da giugno 2018 

(se continua e/o continuano così) In arrivo a breve Recessione Tecnica in FallitaGlia (e poi makari strutturale...ma "stranamente" NON per colpa di Soros...)
ed ancora come scrivevo a novembre 2018
L'effetto "Governo degli scappati di casa" si amplifica sempre di più sull'economia italiana che sta andando verso l'ennesima RECESSIONE in pochi anni
Visto però che non si prende mai un solo dato od un solo indicatore, il tutto è stato confermato anche dagli ultimi devastanti dati industriali di dicembre 2018, come vi commentavo nella mia bacheca facebook qualche giorno fa:
AGGIORNAMENTO DI POCO FA: 

Madonna Benedetta dell'Incoroneta... 
qui andiamo in RECESSIONE SECCA (se continua così possibile anche un -1% per il 2019) con rallentamento globale + effetto recessivo supplementare di questi scappati di casa sempre più fuori di testa, mentre massa italopiteca si distrae con caxxate... Fatturato e ordinativi dell’industria. 
A dicembre 2018 il fatturato diminuisce del 7,3% e gli ordinativi del 5,3% in termini tendenziali https://www.istat.it/it/archivio/227300
Italian Industrial Orders MM SA Dec -1.8% (Prev. -0.2%, Rev. -0.4%)
Italian Industrial Orders YY NSA Dec -5.3% (Prev. -2.0%, Rev. -2.2%)
Italian Industrial Sales MM SA Dec -3.5% (Prev. 0.1%, Rev. -0.1%)
Italian Industrial Sales YY WDA Dec -7.3% (Prev. 0.6%, Rev. 0.5%)

Insomma l'unica "consolazione" (del pesce...) è che tutta l'Eurozona è in netto peggioramento nel settore manifatturiero con l'Indice PMI complessivo sceso in contrazione a 49,3.

Infine la CHICCA DELLE CHICCHE! ESULTATEEEE ITALIOTIIII! ;-)
L'indice Pmi crucco crolla a 47,6 in un mese, peggio persino dell'Italia che scende "solo" a 47.7...solamente che la Germania si contrae da solo un mese mentre noi ben da 7 di fila
e che la Germania viene da quasi 10 anni di crescita sostenuta e noi da anni di crescita da prefisso telefonico... 


Comunque la Guerra dei dazi, quella pseudo-ecologista contro i diesel ed anche quella personale di Trump contro la Germania stanno iniziando a dare i loro frutti

= al bar sport l'italiota frequentato da 7 su 10 che ormai si fanno mantenere da 3 su 10....esultano brindando&ruttando,
mentre la parte produttiva del Paese che li mantiene subisce in modo pesantissimo il contraccolpo visti i profondi rapporti di interdipendenza strutturale con la Germania...

Tra Nord Italia e Nord Europa c'è interscambio ed interdipendenza a mutuo vantaggio, altro che mitiche minkiate da Bar Sport l'Italiota... 

........400 pezzi della Golf sono made in Italy e non solo... 
Ma saranno sicuramente anche ripercussioni sull’indotto in Italia. Il gruppo Volkswagen acquista annualmente componentistica italiana per un valore di oltre 1,5 miliardi di euro, mentre nel 2014 l’intera Germania ha acquistato componenti dal nostro Paese per 3,97 miliardi di euro. I dati sono dell’Anfia, l’Associazione che rappresenta la filiera dell’industria automobilistica italiana....
... La Germania è di gran lunga il primo partner commerciale dell'Italia, sia come mercato di sbocco, sia come fonte di provenienza dell’import. Il volume dell’interscambio bilaterale è molto elevato: nel 2014 è stato di circa 103 miliardi di Euro, una cifra che ammonta quasi alla somma degli scambi che intratteniamo con Francia e Regno Unito insieme.
I rapporti di subfornitura industriale tra i due Paesi sono talmente rilevanti e consolidati da configurarsi come relazioni di mutua dipendenza ed i flussi di investimento sono particolarmente significativi in entrambe le direzioni: sono oltre 1.800 le imprese tedesche in Germania partecipate da aziende italiane (che danno lavoro a quasi centomila persone) e quasi 1.400 le aziende in Italia a capitale tedesco (che garantiscono oltre centoquarantamila posti di lavoro)....." 
Perché se la Germania rallenta in modo marcato = per l'Italia sono cavoli amarissimi....come stiamo già potendo vedere.
Classifica PMI® Manifatturiero per Paese di febbraio 

Grecia 54.2 massimo su 9 mesi 
Irlanda 54.0 massimo su 2 mesi 
Paesi Bassi 52.7 minimo su 32 mesi 
Austria 51.8 minimo su 37 mesi 
Francia 51.5 (flash: 51.4) massimo su 5 mesi 
Spagna 49.9 minimo su 63 mesi
Italia 47.7 minimo su 69 mesi 
Germania 47.6 (flash: 47.6) minimo su 74 mesi



E' il classico meccanismo della SPIRALE del DECLINO di un Paese che non vuole evolvere = quando gli altri crescono cresci la metà, quando gli altri correggono tu crolli... 
Infatti sostanzialmente la maggioranza delle altre nazioni continua a crescere, anche se meno. 
Del resto come vi spiegavo nella mia bacheca facebook:
L'Italia è (per ora) l'unico Paese dell'Eurozona ad essere entrato in RECESSIONE, mentre gli altri Paesi hanno solo rallentato e/o continuano a crescere a stecca come gli ex-PIIGS Spagna Portogallo Irlanda e persino Grecia (che però lascerei fuori perché è veramente un caso a parte).





La fiducia delle IMPRESE continua a scendere (insieme agli indici Markit PMI) a causa del clima di INCERTEZZA, il che significa blocco/diminuzione investimenti, stop assunzioni e/o inizio licenziamenti, crolli di fatturato industriale da -7,3% come quello di dicembre 2018 rispetto a dic. 2017 (come non si vedeva dal 2009). ..........

E naturalmente iniziano a peggiorare anche i Lagging Indicator (quelli che seguono più lentamente l'evoluzione economica) come la disoccupazione che comincia a risalire

Italia: disoccupazione a gennaio sale al 10,5%, peggio del previsto
con un netto peggioramento della componente giovanile: La disoccupazione giovanile torna al 33%



Proprio quella che il mitico Decreto Dignità di Giggino avrebbe dovuto combattere e sconfiggere per prima....ma vedete... taroccare i dati come fa un sito di PROPAGANDA come il Blog delle Stelle serve ben a poco...che prima o poi la realtà presenta sempre il conto.
Il Decreto Dignità non solo non sta funzionando ma come vi dico da tempo ha addirittura effetti recessivi, tanto più se fatto in un momento delicatissimo del ciclo economico dove siamo tornati in recessione e se fatto in un mercato del lavoro già rigidissimo fermo al '68 come quello italiano.


I dati Istat riferiti all’ultimo mese del 2018 fanno segnare una risalita dei contratti a tempo e una contrazione di quelli a tempo indeterminato, mentre continuano a crescere gli autonomi. Soffre ancora la classe d’età dei 25-34enni
@marattin

C’è un solo modo per giudicare i risultati occupazionali di un governo: da quando è in carica, che risultati ci sono? Per il governo Conte i numeri sono questi: 91 mila occupati in meno. 53 mila tempi indeterminati in meno. 32 mila precari in più. Fonte: dati Istat di poco fa.

Non a caso ormai si inizia a parlare di manovra correttiva da circa 9mld ...

Per forza! Se ti basi su previsioni di crescita 2019 alla caxxo!





Cottarelli che è persona seria&competente stima l'effetto peggiorativo di questo Governo (di scappati di casa ma lui è corretto e non lo dice...) sulla crescita economica a più di 1/3 del Rallentamento...


Quanto contano le politiche interne nello spiegare la decrescita degli ultimi mesi? 
Parecchio, più di un terzo.
Il tasso di crescita del Pil in Europa è sceso negli ultimi mesi e questo non ha fatto bene all’economia italiana, ma la decrescita è stata più forte in Italia, il che suggerisce che le cause interne abbiano contato.
...se fossimo scesi dall’1,5 per cento del 2017 a -0,2 per cento (un calo di 1,7 come accaduto nell’area euro) avremmo potuto dire che era solo colpa di quanto è successo in Europa. Ma ci abbiamo aggiunto del nostro: il calo è stato da 1,5 a -0,8. La maggiore perdita, di 0,6 per cento di Pil (su base annua), è probabilmente imputabile a cause interne (spread in aumento per annunci politici vari e incertezza che questo ha causato). Quindi più di un terzo del rallentamento (0,6/1,7=0,35) è stato dovuto a cause interne. Teniamone conto per il futuro.....

Ma se continuiamo così saliremo ben presto a 2/3 e così via = basta che i provvedimenti messi in atto da questo governo esplichino i loro effetti negativi fino in fondo

e/o che il Giggino di turno si inventi qualche altra stronxata recessiva da ideologizzati fuori dal Mondo...





Come spiegavo in questo sfogo Facebook
quello che mi fa girare le balle è
1. aver basato la finanziaria su previsioni economiche fantasy o perché fessi o con dolo, scegliete voi (l'hanno fatto anche i governi prima ma non con questa magnitudine)
2. in un contesto di ciclo economico globale in rallentamento (che infatti ci ha portato in recessione) avere fatto una finanziaria assistenzialista di spese correnti (a debito) che non porterà a nessuna crescita checché ne dica Tria e compari 
3. sempre in un contesto molto negativo e sempre più debole avere fatto dei provvedimenti ulteriormente recessivi come il decreto dignità, come l'Ecotassa che parte oggi, come aver rotto le balle su TAV TRIV + tutto il resto ... ed adesso dai che ne arriveranno altre come le chiusure domenicali obbligatorie per legge e tutto l'armamentario da Decrescita (in)felice.


I rivenditori di auto non sanno come regolarsi ed i consumatori sono assolutamente disorientati.... Gli appelli rivolti al governo da parte di case costruttrici, filiera dell’auto e rivenditori finora sono caduti nel vuoto......«Domani entra in vigore il Bonus/Malus introdotto con la legge di Bilancio 2019 ma case costruttrici e dealer non conoscono ancora le modalità operative per attuare la misura»...Situazione incredibile, insomma, tanto più se si considera che la legge di Bilancio è stata approvata oramai da due mesi. Per questo “le Associazioni rappresentanti la filiera industriale e commerciale del settore automobilistico in Italia, nonostante le ripetute istanze di chiarimento poste alle Istituzioni competenti, esprimono forti preoccupazioni circa le ripercussioni che tali incertezze stanno già determinando sul mercato e sull’operatività delle imprese.....

Dell'idiozia di fare un'Ecotassa "pseudo-ecologista-ideologgggica"

(che poi come al solito è una scusa per fare CASSA)
col timing peggiore e nel contesto produttivo specifico italiano avevo già detto...ma tanto che lo dico a fare?

ECO-tassa: per arrivare là dove nessuna decrescita (in)felice è mai giunta prima...
Che ormai la presa in giro della crociata contro l'auto, dei blocchi del traffico, della lotta al diesel etc et sta sempre più venendo fuori, ma ne riparleremo...
Ispra. Inquinamento. Riscaldamento 38%, allevamenti 15.1%, industria 11.1%, auto 9%, energia 4.8%
4. aver fatto una cagnara assurda ed inutile su tutto per ottenere in cambio una mazza, a parte lo sbavamento interno della massa italopiteca di supporters = siamo isolati in Europa e paghiamo la salita dello spread in modo salato e su più livelli (checché ne dicano certe capre che lo spread non cambia nulla). 
Nuovo Btp 10 anni a ruba, ma macigno spread incombe su Italia: +23 mld di interessi in 3 anni

Inoltre si è creato un ulteriore effetto incertezza che è devastante in economia

5. almeno alcuni provvedimenti si potevano RIMANDARE a tempi più pimpanti...no?

SOUTH KOREA FEB. FIRST 20 DAYS EXPORTS FALL 11.7% Y/Y, 

IMPORTS FALL 17.3 % Y/Y, 
CHIP EXPORTS DROP 27.1% Y/Y, 
EXPORTS TO CHINA DECLINE 13.6% Y/Y ... 
Mentre la Corea del Sud ovvero - per chi è del settore - il classico "canarino nella miniera" delle Recessioni Globali è uscito con dei dati pessimi...
in FallitaGlia non ci si rende conto che la Recessione Tecnica già in atto a causa del rallentamento dell' EZ+Globale 
è stata già considerevolmente PEGGIORATA dal Governo degli Scappati di Casa 
anche solo con l'enorme effetto INCERTEZZA innescato dalle sparate quotidiane a somma negativa costi/benefici, 
da una finanziaria assistenzialista insostenibile e "fuori dal mondo" che già si parla di correzione da 9mld, 
da provvedimenti recessivi come eco-tassa decreto dignità, chiusure domenicali forzose, no-TAV no-TRIV no-tutto etc etc (cose che al limite ti puoi permettere se sali del 2,5% e non in recessione! Conta anche il timing cazzo! Ma vuoi spiegarlo a delle Capre pure invasate?)
Dalla salita dello spread che ha portato ad una quasi chiusura emissione obbligazionarie bancarie su mercato istituzionale e ad un principio di credit crunch + a costi molto maggiori per le emissioni di titoli di stato etc etc 
Ma la gente non si rende conto anche perché ormai 7 su 10 si fanno mantenere da 3 su 10 e dunque non hanno alcuna percezione dell'economia reale ma vivono in un altro mondo in dissociazione dalla realtà (almeno fino al Default).... 
Ma il PEGGIO deve ancora arrivare: 
quando vedi scemo e +scemo esultare per 50mila richieste di quota100 come fosse un successo...esultare per dei prepensionamenti (in maggioranza al sud e molti trai disoccupati) che sono costi e non innescheranno quasi nulla di positivo! 
Quando senti parlare di piani per rimettere Bankitalia sotto al controllo totale dello Stato (che già oggi non è affatto privata al contrario della bufala che gira). 
Quando senti parlare di nazionalizzazioni qui e là in stile sudamericano, incluso quel buco nero di Alitalia. 
Quando senti parlare di riprendersi l'oro di Bankitalia e di venderlo per ridurre il Debito (si scenderebbe di ca. 4 punti percentuali...un nulla...ed intanto tutte le altre banche centrali COMPRANO ed accumulano ORO). 
Quando senti parlare di uscita dall'euro unilaterale e forzata. 
Quando metti un economista in stile egualitario&venezuelano come Tridico all'INPS. 
Quando ti incontri con golpisti francesi e crei il peggiore incidente diplomatico dal 1940 con la Francia nella quale esportiamo 46mld. 
Quando si inizia a parlare di patrimoniale straordinaria e/o di acquisto forzoso di titoli di Stato. 
Quando senti Giggino&Dibba sparare stronzate quotidiane da totali capre incompetenti invasate e fuori dal Mondo ma le loro stronzate pesano di brutto ed influenzano l'agenda di Governo. 
Quando senti la Lega che vuole imporre alle radio almeno 1/3 di canzoni italiane 
mentre l'economia si sta inchiodando, è ormai in recessione, il fatturato industriale crolla del 7,3% come non accadeva dal 2009 etc etc 
EBBENE i 7 su 10 mantenuti non si rendono conto che quei 3 su 10 che ancora li mantengono si stanno sempre più CAGANDO SOTTO 
il che imprimerà una forte accelerazione "venezuelana" della Recessione con FUGA di capitali a nastro, con congelamento delle dinamiche produttive delle imprese che bloccheranno investimenti assunzioni etc più di quanto stiano già facendo (vedi inchiodata indici PMI Markit), delocalizzazioni ovunque si riesca ad implementarle etc etc
L'accelerazione da deriva venezuelana impressa da questo Governo di Scappati di casa è solo all'inizio, che non si rendono vagamente conto di come funzioni l'economia di un Paese e che sono stati pure sfigati a beccarsi rallentamento del super ciclo espansivo di 10 anni post-crack Lehman Brother con pompaggio banche centrali ...ma sono i meno indicati per gestire un momento già difficile... 
Infine come elemento peggiorativo = = è stato sdoganato un trend venezuelano del declino condito da totale dissociazione dalla realtà +dallo spaccio massiccio di bufale surreali alle quali si appiglia la maggioranza per non adattarsi/evolvere 


#FALLITAGLIAVENEZUELADIEUROPA

Fonte: qui

giovedì 28 febbraio 2019

L'ETERNO MAGALDI: ''CASALEGGIO SENIOR ERA MASSONE, CHE PIACCIA O MENO AI 5 STELLE''

IL GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO FA DIRETTE STREAMING IN CUI AMA FARE ''OUTING'' DI FRATELLI E FRATELLINI 

''MA COME, I GRILLINI DICONO DI NON VOLERE MASSONI AL GOVERNO, E POI HANNO TRIA E MOAVERO MILANESI?''


Gioele Magaldi, Gran Maestro del Grande Oriente DemocraticoGIOELE MAGALDI, GRAN MAESTRO DEL GRANDE ORIENTE DEMOCRATICO
"Piaccia o meno ai 5 Stelle, Gianroberto Casaleggio era massone". Lo afferma Gioele Magaldi, presidente del Movimento Roosevelt e autore del bestseller "Massoni" (Chiarelettere, 2014) che svela i retroscena "supermassonici" del back-office del potere, italiano e internazionale. "Immaginavo che Casaleggio senior fosse un iniziato alla massoneria, ma ne ho avuto conferma solo di recente: sono in possesso dei documenti che lo provano", ha detto Magaldi, gran maestro del Grande Oriente Democratico, nella diretta web-streaming "Gioele Magaldi Racconta", su YouTube, il 25 febbraio.



gianroberto casaleggioGIANROBERTO CASALEGGIO
Nel filo diretto settimanale con Fabio Frabetti, conduttore della trasmissione web-radio "Border Nights", Magaldi confessa di aver avuto "un ottimo rapporto, sia pure aurorale", con Gianroberto Casaleggio, prematuramente scomparso il 12 aprile 2016, appena due mesi prima dell'elezione di Virginia Raggi come sindaco di Roma: "Sono convinto che Gianroberto Casaleggio avrebbe sviluppato una proficua collaborazione con il Movimento Roosevelt – aggiunge Magaldi – inserendo il nostro vicepresidente, l'economista post-keynesiano Nino Galloni(minuto 40:30 del video), nella squadra per il Comune di Roma: così saremmo riusciti a rigenerare davvero la capitale, senza costringerla a rinunciare in partenza a una storica opportunità come quella rappresentata dalle Olimpiadi".
conte tria moavero 1CONTE TRIA MOAVERO

Magaldi esprime un duro giudizio sull'amministrazione Raggi, praticamente impalpabile, e accusa i 5 Stelle di ipocrisia: "Scrivono di non volere massoni nell'esecutivo Conte, che invece vanta svariati appartenenti alla massoneria, come i ministri Giovanni Tria e Enzo Moavero Milanesi". E aggiunge: "D'ora in poi denunceremo anche legalmente l'assurda discriminazione che colpisce i massoni, con dispositivi e norme incostituzionali". Nel frattempo, il Movimento 5 Stelle prenda nota: era massone anche il compianto Gianroberto Casaleggio.

Fonte: qui

venerdì 7 dicembre 2018

L’ACCORDO BANCARIO FIRMATO ALL’ECOFIN NEL SILENZIO DI TRIA È UN’ALTRA MAZZATA AI CORRENTISTI


C’È UN PARTICOLARE DELL’INTESA CHE DOVREBBE DESTARE PARTICOLARE PREOCCUPAZIONE: È IL ‘MORATORIUM TOOL’, CHE CONSENTE AL REGOLATORE EUROPEO DI SOSPENDERE I PAGAMENTI DI UNA BANCA COLPITA DA PROCEDURA DI RISOLUZIONE 

COLPITI ANCHE I DEPOSITI INFERIORI AI 100MILA EURO

Antonio Grizzuti per “la Verità”

il bail in europeo cagata pazzescaIL BAIL IN EUROPEO CAGATA PAZZESCA
Un vecchio adagio recita che «il diavolo si nasconde nei dettagli». Ed è proprio ai piccoli particolari che occorre prestare attenzione, perché molto spesso celano conseguenze importanti. Pensiamo al bail in, la procedura di risoluzione della banche approvata dal Parlamento quasi in sordina nel maggio del 2014, quando al governo c' era Matteo Renzi. Due anni dopo, l' ex premier pianse lacrime di coccodrillo (il bail è «un disastro per la credibilità e la fiducia», ebbe a dire in un' intervista), ma ormai il latte era versato.

TRIA E MOSCOVICITRIA E MOSCOVICI
Durante l' ultima riunione dell' Ecofin, svoltasi martedì a Bruxelles, sono stati compiuti dei «significativi passi in avanti verso l' unione bancaria», come ha affermato Hartwig Löger, ministro delle finanze dell' Austria e attuale presidente dell' Ecofin. Il pacchetto licenziato dai ministri dell' Economia, come peraltro largamente previsto, è totalmente sbilanciato sul piano della riduzione dei rischi, più che sulla loro condivisione.

Un orientamento caro ai Paesi nordici, Germania in testa. Questi Stati, infatti, prima di esporsi ai pericoli derivanti dalla convivenza con altri partner ad alto rischio di azzardo morale (Italia, Grecia e Portogallo, tanto per citarne tre a caso), vogliono cautelarsi acquisendo più garanzie possibili(IN REALTA' E' L'ESATTO CONTRARIO, VISTO L'ENORME ECCESSO DI CONTRATTI DERIVATI-SPAZZATURA DI CUI SONO IMBOTTITE LE BANCHE DEL NORD EUROPA!). Una sorta di contratto prematrimoniale, nel quale uno dei contraenti non si decide a fare il grande passo senza che la controparte fornisca la certezza di essere immune da rischi di cadute finanziarie.

banca centrale europeaBANCA CENTRALE EUROPEA
Lo diciamo chiaro e tondo per i pochi che si erano ancora illusi: nell' Europa di oggi c' è molto spazio per le regole (spesso astruse e di difficile applicazione, che servono a dar sopravvivere dei sistemi bancari completamente falliti quali quelli francesi e tedeschi), ma ben poco per la solidarietà. La pia illusione è che, a seguito dell' entrata in vigore di norme ancora più stringenti sul rischio, i «falchi» finalmente si decidano a dare il loro benestare allo schema europeo di assicurazione dei depositi (Edis), l' altro pilastro dell' unione bancaria. Contro questa visione, nel maggio scorso, si era schierato piuttosto duramente il nostro esecutivo.

EURO CRACEURO CRAC
Fonti del Mef, a margine dell' Ecofin svoltosi in quel periodo, avevano espresso insofferenza per tutti quegli anni spesi a elaborare «numerose misure per ridurre il rischio mentre non sono stati mossi passi sufficienti per condividerlo». Stavolta, invece, dalle parti di Via XX Settembre regna il totale silenzio. Eppure all' interno dell' accordo siglato questa settimana dai colleghi di Giovanni Tria c' è un aspetto dell' intesa che dovrebbe destare particolare preoccupazione. Si tratta del cosiddetto moratorium tool, vale a dire quella misura che consente al regolatore europeo di sospendere i pagamenti da parte di una banca quando questa è colpita da una procedura di risoluzione (ovvero il bail in).

banca centrale europeaBANCA CENTRALE EUROPEA
I lettori più attenti della Verità ricorderanno che abbiamo già trattato questo argomento più di un anno fa. A novembre del 2017, infatti, a seguito di richiesta della Consiglio europeo e del Parlamento, la Banca centrale europea pubblicò un parere sulle proposte di riforma della normativa che regola il bail in. Proviamo a immaginarci l' eventualità nella quale una banca finisce nel mirino del regolatore. Nel concreto, è molto probabile che a seguito di ripetuti crolli sui mercati azionari oppure di indiscrezioni trapelate a mezzo stampa, scatti il cosiddetto bank run, cioè la corsa agli sportelli da parte dei correntisti allo scopo di salvare i propri risparmi.

Italia CracITALIA CRAC
Una situazione dalla quale la liquidità di un istituto può risultare fortemente compromessa. È per questo motivo che, in quell' occasione, Francoforte si era raccomandata di introdurre una finestra temporale utile a «prevenire il grave deterioramento del bilancio di un istituto di credito». Ecco dunque spiegata la ratio del moratorium tool, un periodo di tempo seppur breve (2 giorni) durante il quale il regolatore si arroga il «superpotere» di ridurre al minimo i prelievi dallo sportello o al bancomat.

C' è di più: fino a oggi, la procedura di risoluzione ha escluso da ogni intervento i correntisti che risultano titolari di rapporti con saldo inferiore ai 100.000 euro. La Bce, tuttavia, in fase consultiva ha suggerito di considerare nella moratoria anche i depositi cosiddetti «garantiti», un' indicazione poi recepita dal Parlamento europeo lo scorso giugno proprio durante la discussione per la modifica del bail in.

BANCHEBANCHE
Tra i documenti pubblicati a margine dell' Ecofin di martedì scorso, non risulta disponibile il testo finale della bozza, che dovrà passare il vaglio di Consiglio e Parlamento. Tutto fa pensare, però, che da questo vero e proprio «pre bail in» non rimarranno esclusi i conti che sulla carta dovrebbero invece essere oggetto di tutela.

Se da un lato è comprensibile che il nostro governo si trovi in una fase nella quale la priorità è smorzare i toni con le istituzioni europee, d' altro canto il silenzio su questa faccenda non fa ben sperare. Proprio come avvenuto con la liquidazione delle quattro banche a novembre del 2016, a rimetterci in futuro potrebbero essere ancora una volta i risparmiatori.

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