9 dicembre forconi: terreni
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venerdì 27 luglio 2018

ROMA: SASSI DAL CAMPO ROM DI CASTEL ROMANO PER RAPINARE GLI AUTOMOBILISTI

LA STRADALE: “NON FERMATEVI” 

L' ULTIMO ASSALTO LA SCORSA NOTTE: 2 PERSONE FERITE, 6 MACCHINE DANNEGGIATE 

UN TESTIMONE: “IO HO IL PORTO D'ARMI, SE AVESSERO TENTATO DI AGGREDIRMI AVREI POTUTO DIFENDERMI?” 

QUEL CAMPO ROM SORTO SUI TERRENI DI BUZZI E DEL 'MONDO DI MEZZO', CROCEVIA DI SQUALLORE E CRIMINALITÀ

Mauro Evangelisti per il Messaggero - Roma
pontinaPONTINA
Lanciano pietre contro le auto in corsa per rapinarle. Agguato sulla Pontina, nei pressi del campo rom. Sassi e mattoni dal ciglio della strada, con bersaglio di automobilisti di passaggio. Sei le macchine danneggiate, con i parabrezza in frantumi, due i feriti, ed è andata perfino bene perché era l' una di notte e le conseguenze potevano essere molto più gravi.

Non è la solita idiota bravata di qualche ragazzetto, ma un' azione organizzata e con un obiettivo: costringere le auto a fermarsi per rapinarle, un vero assalto alla diligenza. «Li ho visti in faccia - racconta un ragazzo che guidava una delle macchine colpite dalle pietre - ero pronto ad entrare nel campo nomadi insieme alla polizia per indicare i colpevoli, ma gli agenti hanno detto che non era il caso di notte. Ma questo che è successo è gravissimo e pericoloso, qualcosa di incredibile».

pontina sassiPONTINA SASSI
RACCONTI 

Andiamo per ordine ricucendo le testimonianze di quanto accaduto, ricordando che non è la prima volta che accadono episodi come questi e che in passato addirittura venivano scaraventate lavatrici per strada per costringere le auto a fermarsi e rapinarle. Una di notte, un taxi (una Megane) sta tornando da Pomezia, il tassista sta parlando al telefono con un collega con l' auricolare, siamo sulla Pontina, prima del distributore e dello svincolo per l' outlet, di fianco al campo rom, direzione Roma.

«Vedo un uomo vestito di arancione, correre verso di me sul lato della strada, penso che voglia buttarsi sotto, poi mi scaglia un mattone sul parabrezza, che va in frantumi. Per fortuna il mattone viene deviato dallo specchietto retrovisore e così non mi colpisce in testa. Urlo all' auricolare al collega cosa è successo, gli dico che mi fermo, lui mi sbraita di non farlo, di tirare dritto fin che posso, perché di sicuro mi vogliono rapinare.

buzzi carminatiBUZZI CARMINATI
Per fortuna riesco ad arrivare a un' area sicura, avverto la polizia». Passa qualche minuto e un gruppo di nove trentenni, torna su tre automobili differenti da Pomezia, dove erano stati a festeggiare il compleanno di M., che ha compiuto 33 anni. «Ci avviciniamo al distributore, di fianco al campo rom, tra una macchina e l' altra c' è circa un minuto. Io guido quella di mezzo, e mi arriva una telefonata agitatissima dal passeggero di quella che mi precede, mi urla stanno tirando i sassi, io poi di lato vedo una distesa di pietre e massi.

sassi pontinaSASSI PONTINA


Cominciano a tirarli: alla prima auto hanno sfondato il parabrezza e sfiorato al naso il passeggero, provocandogli un taglio. Un altro è stato ferito alla nuca. Abbiamo visto i rom correre verso l' auto ferma di lato, anche io mi sono fermato all' altezza del distributore.

Hanno tirato un sasso anche contro la mia macchina, danneggiandola nella parte anteriore, e anche alla terza auto dei nostri amici. Poi è stata colpita anche una quarta vettura.

Non ci hanno rapinato, perché ci siamo fermati tutti al distributore e probabilmente hanno pensato che fossimo in troppi.

E' arrivata l' ambulanza, sono stati medicati i feriti. Sono sconvolto. Mi domando: cosa sarebbe successo se al volante ci fosse stata una ragazza da sola? Io ho il porto d' armi, se avessero tentato di aggredirmi avrei potuto difendermi? Più in generale, perché questi episodi vengono tollerati, questo è tentato omicidio, è evidente».

In totale, secondo i rilievi della polizia stradale di Latina (che ha competenza sulla Pontina fino al Raccordo) le auto danneggiate sono sei, i feriti due.
sassi pontinaSASSI PONTINA


CASTEL ROMANO, L' INSEDIAMENTO CRESCIUTO NEL MONDO DI MEZZO

No, Castel Romano, uno degli storici campi rom di Roma, non è un esempio di integrazione e accoglienza. Sorto sui terreni della Cooperativa 29 giugno made in Buzzi e Mondo di mezzo nel decennio scorso, oggi è un crocevia di miseria, squallore, ma soprattutto criminalità e sfruttamento dei minorenni, tanto che spesso si parla di vere scuole di borseggio al suo interno. L' episodio di ieri notte, con l' incredibile assalto con le pietre delle auto in corsa, non è il primo.

pontina aggressioni sassiPONTINA AGGRESSIONI SASSI
Nel campo vivono in 1.500 circa, divisi tra bosniaci e romeni, spesso in guerra tra loro. Non solo, anche le diverse famiglie all' interno della stessa nazionalità spesso si scontrano per il controllo dei traffici illegali. Sempre precisando che nel mucchio di Castel Romano ci sono anche rom vittime della situazione e che non fanno parte dei gruppi criminali, secondo gli investigatori più o meno le divisioni dei settori vedono i rom di origine romena più concentrati sull' utilizzo dei minorenni. Li mandano a chiedere le elemosina in modo sistematico, da qua arrivano le borseggiatrici minorenni che, forti dell' impunità data loro dall' età, fanno il bello e soprattutto cattivo tempo sui treni della metro.

FURTI 

La componente dell' ex Jugoslavia, invece, guarda maggiormente al settore dei furti, anche di un certo livello, anche con maggiore livello di violenza. In quel tratto della Pontina c' è uno scenario che reggerebbe almeno tre o quattro puntate di una serie su Netflix: da un lato le baracche del campo rom, le carcasse di auto rubate (due settimane fa i vigili del fuoco dovettero spegnere i roghi di quaranta macchine cannibalizzate dentro vicino al campo rom e poi date alle fiamme).
BUZZI CARMINATI c9a-9ae7-82877f658d6aBUZZI CARMINATI 

Dall' altro lato della pontina, le montagne russe di Cinecittà World e l' architettura affettata della cittadella dell' Outlet che racchiude un mondo artificiale ma gradevole dedicato allo shopping. Ecco, non di rado i due mondi si incontrano, perché malgrado i controlli con le telecamere le auto parcheggiate vengono derubate, tanto che i commessi consigliano sempre, dopo gli acquisti, di non portare i bustoni in macchina per poi tornare allo shopping. Il servizio di vigilanza dell' outlet è molto efficiente e discreto, ma a volte i furti, soprattutto borseggi, avvengono anche nei vicoli dell' outlet, in particolare quando c' è la grande affluenza dei saldi o dei giorni festivi.

campo nomadi castel romanoCAMPO NOMADI CASTEL ROMANO
Il problema di Castel Romano - tra roghi, assalto alle auto in corsa, scuole di borseggio, un anno fa la denuncia da parte di chi ci vive della diffusione della scabbia a causa delle pessime condizioni igieniche - è che non si vede una soluzione immediata all' orizzonte. L' autorizzazione per il funzionamento del campo è stata prolungata al 2021, poi le aree andranno bonificate, ma ciò che resta ad oggi è una situazione banalmente esplosiva, con le reti del vicino distributore spesso danneggiate, le telecamere di sorveglianza manomesse, gli assalti alle auto che passano per strada. L' attuale ministro dell' Interno, Matteo Salvini, disse che il campo rom di Castel Romano andava «rasa al suolo». Ma al di là delle frasi ad effetto, sarebbe un primo passo garantire la sicurezza di chi di notte percorre in auto la Pontina.

Fonte: qui

sabato 12 maggio 2018

HAI CAPITO I BENETTON! VOLEVANO FARSI PAGARE DALLO STATO, PURE A CARO PREZZO, L’ESPROPRIO DEI TERRENI (LORO) PER ALLARGARE L’AEROPORTO DI FIUMICINO (SEMPRE LORO)

L’OPERAZIONE STOPPATA DA PALAZZO CHIGI E DALLA REGIONE LAZIO

Estratto dell’articolo di Daniele Martini per il Fatto Quotidiano

Espropri fiumicinoESPROPRI FIUMICINO
Si allungano nuvole nerissime sul raddoppio dell' aeroporto di Fiumicino nei terreni di proprietà dei Benetton che sono pure gestori dello scalo. La Presidenza del Consiglio dei ministri e la Regione Lazio hanno detto con due atti distinti che va bene così com' è la perimetrazione della Riserva naturale del litorale romano, voluta cinque anni fa dal ministero per l' Ambiente. Quella perimetrazione ampliava le zone cosiddette di tipo 1 soggette a tutela integrale dove per legge non può essere posato neanche un mattone, escludendo di conseguenza la possibilità che sui terreni della Riserva potessero essere asfaltate nuove piste, costruite stazioni, hotel, centri commerciali e negozi.

gilberto benettonGILBERTO BENETTON
Forse su tutta la vicenda del raddoppio non cala definitivamente il sipario […]. In ogni caso il doppio pronunciamento di Palazzo Chigi e Regione Lazio diventa un ostacolo enorme sulla strada del progetto da 20 miliardi di euro per l' ampliamento dell' aeroporto nei circa 1.300 ettari della Riserva statale e della tenuta di Maccarese. Al momento quelle aree sono agricole e protette, ma in funzione del raddoppio verrebbero espropriate e ovviamente pagate a peso d' oro con soldi pubblici [… ].
fiumicinoFIUMICINO

La doppia bocciatura del raddoppio fa diventare sempre più interessante la proposta alternativa e molto più economica per Fiumicino (4 miliardi di euro circa invece di 20), avanzata dall' intraprendente Comitato Fuoripista. Gli esponenti di questa associazione non si oppongono alla necessità di aumentare la capacità dello scalo romano […]. Sostengono però che questo obiettivo fondamentale per Roma e l' Italia possa essere raggiunto utilizzando le aree disponibili nell' attuale sedime aeroportuale, senza andare a occupare i terreni pregiati della Riserva naturale statale […].

AEROPORTO FIUMICINOAEROPORTO FIUMICINO
I pronunciamenti della Presidenza del Consiglio e della Regione Lazio sul perimetro della Riserva sono stati innescati da un ricorso straordinario inoltrato nel 2014 al Presidente della Repubblica proprio dall' Enac. L' Ente dell' aviazione due anni prima aveva sottoscritto un contratto di programma con Adr che prevedeva un aumento delle tariffe aeroportuali (circa 12 euro a biglietto aereo) per finanziare il raddoppio dell' aeroporto da realizzare entro il 2044.

elisa grandeELISA GRANDE

L' operazione dava per scontato che l' ampliamento dello scalo potesse avvenire utilizzando i terreni di Maccarese dei Benetton […]. La nuova e più stringente perimetrazione della stessa Riserva voluta dal ministero dell' Ambiente ostacolava ulteriormente il progetto raddoppio, l' Enac si riteneva danneggiato e quindi si rivolgeva al Presidente della Repubblica chiedendo l' annullamento del decreto ministeriale.

Secondo la prassi il presidente si era rivolto al Consiglio di Stato che prima di decidere ha preferito che si esprimessero la Presidenza del Consiglio e la Regione Lazio. In tre pagine il Direttore regionale Vito Consoli ha "riconfermato la valenza ambientale delle aree" e riconosciuto "la correttezza della perimetrazione attuale", mentre per Palazzo Chigi si è pronunciata la consigliera Elisa Grande, capo del Dipartimento per la programmazione economica.

vito consoliVITO CONSOLI
Grande ha ritenuto il ricorso dell' Enac "infondato nel merito" e inoltre "del tutto inammissibile per carenza di interesse" in quanto il decreto ministeriale per la riperimetrazione "non appare lesivo della sfera giuridica" dello stesso ente […].

Fonte: qui

martedì 19 dicembre 2017

FIRENZE: LA MOSCHEA AL POSTO DI UNA CHIESA

LA DIOCESI DI FIRENZE VENDE I PROPRI TERRENI ALLE COMUNITA’ ISLAMICHE PER 300 MILA EURO 

L’OPERAZIONE BENEDETTA DAL SINDACO RENZIANO DI FIRENZE, DARIO NARDELLA, E DA QUELLO BERSANIANO DI SESTO FIORENTINO 

Christian Campigli per “la Verità”

Sarà di oltre 8.000 metri quadrati il terreno sul quale sorgerà la nuova moschea di Firenze. Una notizia anticipata su queste pagine lo scorso 6 dicembre e che oggi trova ulteriore conferma nel comunicato ufficiale del Comune di Sesto Fiorentino. L' area sulla quale verrà edificato il luogo di culto appartiene alla curia fiorentina, che ha deciso di venderla alla comunità islamica, capeggiata da Izzedin Elzir.
MOSCHEAMOSCHEA

Il protocollo d' intesa tra l' amministrazione guidata dal sindaco Lorenzo Falchi (vero regista di tutta l' operazione), l' arcidiocesi, l' università e l' associazione per la moschea di Firenze verrà firmato il prossimo 22 dicembre. Il terreno in questione è quello situato in via Pasolini, a poche centinaia di metri dal nuovo polo scientifico universitario. Un' area molto vasta, che potrà ospitare un fabbricato di oltre 2.500 metri quadrati e che verrà comprata dall' Ucoii (Unione delle comunità islamiche d' Italia) per una cifra vicina ai 300.000 euro.

dario nardellaDARIO NARDELLA
La curia fiorentina, a sua volta, entrerà in possesso di un secondo terreno, decisamente più piccolo (circa 2.500 metri quadrati), stavolta di proprietà dell' università, nel quale verranno realizzati «fabbricati per attività religiose». Il Comune dovrà apportare le necessarie modifiche agli strumenti urbanistici affinché si possano realizzare fino a 1.250 metri quadrati di fabbricati per attività religiose. In sostanza la metà di quelli necessari per costruire la nuova moschea.

Nella nota, l' amministrazione sestese ha voluto precisare che non ci sarà alcun tipo di esborso di denaro pubblico. Izzedin Elzir, durante un' intervista con Andrea Marotta al Tgr Rai, ha chiarito che quella di Sesto sarà, almeno nelle sue intenzioni, solo la prima di una serie di edifici di culto islamico che verranno fatti sorgere sul territorio toscano.

IZZEDIN ELZIRIZZEDIN ELZIR
La vicenda della moschea di Firenze ha avuto numerose puntate, ma il romanzo è ormai giunto all' ultimo capitolo. Il sindaco Dario Nardella ha cercato in ogni modo di venire incontro all' Ucoii. A novembre 2016 si fece largo l' ipotesi di costruire il luogo di culto in viale Europa, una delle zone residenziali più belle (e care) della città, a due passi da un cimitero cattolico e da una scuola privata materna ed elementare. Poi fu la volta di un terreno posto di fronte alla sede di Publiacqua.

Un progetto seguito immediatamente da due nuove ipotesi: Villa Basilewsky e Villa Fabbricotti, entrambe però ritenute non idonee per accogliere un centro culturale e una sala di preghiera dalla comunità islamica. Non sono andate in porto neanche le proposte provvisorie: il Mandela Forum e l' aula bunker di Santa Verdiana.

Ogni volta i soldi erano troppi e lo spazio insufficiente rispetto alle richieste degli islamici. E così si è fatta largo l' idea di spostarsi in periferia. Lo scorso 6 ottobre Izzeddin Elzir ha ammesso pubblicamente di essere stanco delle attese dettate, a suo dire, dalla giunta fiorentina. «Non possiamo aspettare per sempre gli altri: ora andiamo avanti per i fatti nostri». Pochi giorni dopo l' avvicinamento con la giunta sestese, che ha fin da subito assicurato ampia disponibilità.
Cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo di FirenzeCARDINALE GIUSEPPE BETORI, ARCIVESCOVO DI FIRENZE

Tanti i commenti nei vari gruppi Facebook quando si è diffusa la notizia. Tra chi ricorda come sia indispensabile far piena luce sull' origine dei soldi con cui si concluderà l' acquisizione e chi sottolinea l' eccessiva vicinanza con un luogo di studio, pieno di giovani, e con l' aeroporto Amerigo Vespucci.

«Realizzare una moschea in una proprietà della diocesi è un raggiro a danno degli abitanti di Sesto Fiorentino: fino a ieri sapevano che quei terreni sarebbero stati utilizzati per il culto cattolico e invece tutto a un tratto scoprono che lì ne sarà realizzato uno islamico senza che i cittadini siano stati interpellati», afferma il consigliere regionale della Toscana, Giovanni Donzelli.

«È un brutto trucco di magia messo in scena penosamente dalle istituzioni che hanno trasformato una chiesa in una moschea. Da cattolico mi aspetto che la Chiesa si preoccupi di tutelare gli interessi dei cristiani, piuttosto che favorire la costruzione di nuove moschee a scatola chiusa».

Critiche anche da sinistra, soprattutto nei confronti di Dario Nardella e della sua giunta, accusata di aver lasciato alla curia l' onere della mediazione e del compromesso, prerogative stesse della politica. «La nostra amministrazione alla fine ha deciso di non decidere e ha dovuto attendere il soccorso di Sesto», sottolinea il consigliere di Alternativa libera, Miriam Amato.

«Nella nostra città da molti anni la comunità islamica aspettava di avere un luogo di culto adeguato e degno. Appare chiaro come il Pd sia stato mosso esclusivamente da motivi elettorali e abbia dimostrato di non aver il coraggio necessario per gestire una questione così importante e delicata».

Fonte: qui