9 dicembre forconi: pilota
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mercoledì 3 ottobre 2018

F-35 – ENNESIMO INCIDENTE PER IL COSTOSO AEREO DA GUERRA AMERICANO CHE L’ITALIA STA CONTINUANDO A COMPRARE

LO SCHIANTO DURANTE UN’ESERCITAZIONE IN SOUTH CAROLINA 

GIÀ NEL 2014 L’INTERA FLOTTA ERA STATA MESSA A TERRA DOPO UN INCIDENTE. PROGETTATO NEGLI ANNI ’90, PRESTO L’AEREO POTREBBE RISULTARE OBSOLETO, MA… 


f 35 precipita in south carolina 6F 35 PRECIPITA IN SOUTH CAROLINA 
Il pilota ha fatto in tempo a paracadutarsi fuori e si è salvato, ma l'aereo è andato giù. Si è schiantato durante un'esercitazione in South Carolina un jet F35, il più costoso aereo da guerra americano. Il velivolo è totalmente distrutto e tornano le polemiche su un'efficienza in combattimento che molti non ritengono essere all'altezza dei costi.
Già nel 2014 l'intera flotta di F35 americani era stata messa a terra per indagare su un incidente. Il velivolo che è caduto costa intorno ai 100milioni di dollari e appena il giorno prima il pentagono aveva celebrato la prima missione militare afghana di un F35.
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L'F35
Il programma americano di sviluppo militare degli F35 è il più vasto della storia prevedere vendite globali di 3000 velivoli in 30-40 anni. L'F35 è dotato di tecnologie ultramoderne, sensori, radar e impianti per lo scambio di ogni tipo di informazione.
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La furtività è un fattore chiave: la sua struttura aerodinamica e i materiali di progettazione consentono ai piloti di penetrare nelle aree senza essere rilevati. Ma tanti sono i difetti di questo aereo, a rilevarli non è stata solo la stampa ma anche le stesse forze armate americane. Inoltre la progettazione è iniziata negli anni 90 e presto l'aereo potrebbe risultare "vecchio".
f 35 precipita in south carolina 1F 35 PRECIPITA IN SOUTH CAROLINA f 35 precipita in south carolina 5F 35 PRECIPITA IN SOUTH CAROLINA 
Anche l'Italia ha comprato gli F35 anche se il programma di acquisto, criticato da più parti politiche, ha subito dei tagli e i 5 Stelle, promettono ulteriori sforbiciate. Fonte: qui
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martedì 15 maggio 2018

Volo MH370, gli inquirenti: "Pilota in missione suicida, fece cadere lʼaereo"

Svolta nellʼinchiesta sul Boeing 777 della Malaysia Airlines scomparso sullʼOceano Indiano lʼ8 marzo 2014 con 239 passeggeri

Il pilota del volo MH370, scomparso sull'Oceano Indiano l'8 marzo 2014 con 239 persone a bordo, "ha deliberatamente eluso i radar" e ha fatto precipitare l'aereo in una missione suicida che aveva da tempo pianificato. A sostenerlo è il team di inquirenti al lavoro sul mistero del Boeing 777 della Malaysia Airlines, i cui rottami sono stati invano cercati anche nelle profondità oceaniche.

Già nel 2016 dalle indagini era emersa l'ipotesi di un omicidio-suicidio di massa premeditato dal pilota. Un documento aveva rivelato infatti che il capitano, Ahmad Zaharie, un mese prima dell'incidente, aveva effettuato con un simulatore alcuni voli, tra cui uno con una rotta simile a quella che si ritiene abbia seguito il volo scomparso.


Fonte: qui


IL PILOTA DEL VOLO MH370 VOLEVA SUICIDARSI SOPRA AL SUO PAESE NATALE 

PER QUESTO, DOPO AVER FATTO SVENIRE I PASSEGGERI, L'AEREO FECE DUE MANOVRE APPARENTEMENTE IMMOTIVATE...(VIDEO)



zaharie amad shah 2ZAHARIE AMAD SHAH 
Flavio Pompetti per “il Messaggero”

Svolta a sorpresa nel giallo dell' aereo di linea MH370 scomparso l' 8 marzo di quattro anni fa, poco dopo essere decollato da Kuala Lumpur alla volta di Pechino con 227 passeggeri a bordo.

le immagini dell mh370LE IMMAGINI DELL MH370
Dopo anni di ricerche infruttuose e di indagini inconcludenti, la troupe del programma televisivo australiano 60 Minutes ha fatto una sua ricostruzione dell' accaduto, l' unica che sembra rispondere ai tanti interrogativi lasciati aperti dalla vicenda.
zaharie amad shah 1ZAHARIE AMAD SHAH 

E il risultato di questa inchiesta televisiva è sorprendente quanto raccapricciante: quando il Boeing 777 si è inabissato nelle acque del Pacifico quel giorno, tutti i passeggeri e i membri dell' equipaggio avevano perso conoscenza per effetto della improvvisa depressurizzazione della cabina.

Tutti tranne uno, il capitano Zaharie Ahmad Shah, l' uomo che aveva attivato la depressurizzazione e che stava guidando il velivolo sulla rotta del suo suicidio, incurante del numero di vittime innocenti che trascinava con sé.
la carcassa dell mh370LA CARCASSA DELL MH370

LE INDAGINI
La rete televisiva si è avvalsa della collaborazione dell' ex capo della sicurezza aeronautica australiana per giungere a questa conclusione, e a quelle di diversi altri esperti internazionali del settore.

il volo della malaysian airIL VOLO DELLA MALAYSIAN AIR
Una simile squadra di investigatori aveva dovuto gettare la spugna l' anno scorso dopo una serie di falsi allarmi che indicavano il ritrovamento dei resti dell' aereo. Il programma televisivo ha accettato di mostrare la sua versione dei fatti sulla base di alcune di quelle supposizioni.
volo mh370VOLO MH370

Zaharie sarebbe salito sull' apparecchio con la determinazione di ammazzarsi. L' ipotesi era stata ventilata durante le indagini a causa di problemi familiari, o come un gesto di vendetta dopo l' arresto del leader dell' opposizione in Malesia Anwar Ibrahim.

Nessun altra teoria se non quella della manipolazione della pressione potrebbe altrimenti giustificare perché nessuno dei passeggeri è riuscito a comunicare lo stato di allarme a bordo. Erano tutti svenuti e in stato di incoscienza.
Zaharie Ahmad Shah comandante del volo malaysia airlinesZAHARIE AHMAD SHAH COMANDANTE DEL VOLO MALAYSIA AIRLINES

DETTAGLI
Un altro dettaglio rafforza questa ricostruzione: dopo un' ora di volo, mentre l' aereo lasciava la costa malese, si è piegato sulla sinistra con due manovre immotivate, se non dal fatto che il finestrino del pilota poteva inquadrare la stessa immagine del paese natale di Zaharie: il villaggio di Penang.
la round island nell oceano indianoLA ROUND ISLAND NELL OCEANO INDIANO

Quello che in un primo momento era stato interpretato come un segnale di avaria, potrebbe essere stato l' ultimo addio del pilota suicida alla sua terra.

Uno dei misteri che ha assillato gli investigatori per anni è la scomparsa del velivolo dai radar, e la mancanza di dati comunicati dai trasponder.
rottame la reunionROTTAME LA REUNION

Anche questo particolare ha ora una sua possibile spiegazione. Zaharie era un pilota esperto con 20.000 ore di volo alle spalle, e un simulatore casalingo con il quale si esercitava.

Avrebbe cavalcato ad arte la linea di confine tra un Paese e l' altro dopo aver disattivato i trasponder, così come si può vedere che ha fatto volando tra la Malesia e la Thailandia.
Il volo MH370 della MalaysiaIL VOLO MH370 DELLA MALAYSIA

Una tecnica che permette di apparire a tratti alterni sui radar dei due Paesi, senza mai allarmare i radaristi.

Con questi strumenti di simulazione Zaharie avrebbe portato a termine la missione, prima di inabissarsi nelle acque del Pacifico, che non hanno mai restituito pezzi dell' aereo, e nemmeno i resti delle persone a bordo.

Fonte: qui

giovedì 8 febbraio 2018

Abbattuto un jet russo in Siria, i ribelli uccidono il pilota

Il suo caccia Sukhoi Su-25, a quanto si è appreso, è stato colpito da un razzo sparato da un lanciarazzi portatile dai ribelli dell'alleanza jihadista Hayat Tahrir al-Sham, collegata ad Al Qaida. Una volta toccata terra con il paracadute, il pilota, probabilmente circondato dai ribelli, avrebbe provato a difendersi con le armi, prima di venire sopraffatto e ucciso 



03 febbraio 2018 

Epilogo drammatico per la missione di un pilota di caccia russo in Siria, abbattuto in azione sui cieli della travagliata provincia nord-occidentale di Idlib il quale, pur riuscendo a mettersi in salvo eiettando il sedile e poi atterrando con il paracadute, è stato ucciso quando era già a terra dai ribelli di Al Qaida. 

Ora Mosca, si è appreso dal ministero della Difesa, intende recuperare il cadavere. 

La notizia, inizialmente trapelata attraverso l'ong Osservatorio siriano per i diritti umani (Ondus), è stata poi confermata anche dal ministero della Difesa di Mosca, che tuttavia non si è pronunciato su quale fine abbia incontrato il pilota. 

Il suo caccia Sukhoi Su-25, a quanto si è appreso, è stato colpito da un razzo sparato da un lanciarazzi portatile dai ribelli dell'alleanza jihadista Hayat Tahrir al-Sham, collegata ad Al Qaida, nella quale si è fusa anche Al Nusra, dalla cui costola, quattro anni fa, era nato l'Isis, che poi prese una strada diversa. 

Una volta toccata terra con il paracadute, il pilota, probabilmente circondato dai ribelli, avrebbe provato a difendersi con le armi, prima di venire sopraffatto e ucciso.

Le milizie qaediste controllano ancora buona parte del territorio della provincia di Idlib, dove non a caso il regime di Damasco, i russi e i loro alleati sciiti annunciarono il mese scorso di voler concentrare la campagna militare, una volta sconfitto l'Isis. Mosca, per recuperare il corpo del suo pilota, cercherà di coordinarsi con i turchi, i quali sono al momento impegnati nella campagna militare contro le milizie curde dell'Ypg, che Ankara considera una estensione siriana del Pkk che combatte in territorio turco, nell'enclave curda di Afrin. 

Qui i turchi incontrano da giorni una strenua resistenza e oggi hanno perso ben otto soldati nel combattimento per loro più sanguinoso da quando, il 20 gennaio scorso, prese il via, fra le critiche di gran parte del mondo occidentale, l'operazione "Ramoscello d'ulivo". 

I militari turchi, in un comunicato ufficiale, hanno parlato di un attacco congiunto di "miliziani curdi e dello Stato islamico" e affermato di non aver potuto raggiungere la zona dell'imboscata per contrattaccare e salvare i soldati. Alcuni giorni fa i turchi hanno fornito la cifra di 823 'terroristi neutralizzati' fra curdi e jihadisti, in circa 2 settimane di offensiva in territorio siriano. Con gli otto morti odierni, il bilancio dei militari turchi che hanno perso la vita nell'operazione Ramoscello d'ulivo sale così a 13.