9 dicembre forconi: accusato
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sabato 19 maggio 2018

IL TRIBUNALE DI LECCE DÀ RAGIONE A UN PROFESSORE ACCUSATO DI OFFESE E INSULTI DA DUE ALUNNE A CUI AVEVA DATO VOTI BASSI


“TORNO A CAMMINARE A TESTA ALTA”. 

IL PRESIDE LO AVEVA SOSPESO SENZA PROVE, MA GLI ALTRI STUDENTI LO HANNO SALVATO 

“GLI INSEGNANTI NON POSSONO PIÙ SVOLGERE LE LORO FUNZIONI PER PAURA DI RITORSIONI…”

Valentina Santarpia per il “Corriere della Sera

istituto cezzi de castro maglieISTITUTO CEZZI DE CASTRO MAGLIE
Cinque anni, cinque lunghi anni in cui quella sospensione gli pesava sulle spalle come un macigno. E poi, finalmente, qualche giorno fa, la sentenza del tribunale di Lecce che riconosce «la sanzione irrogata infondata»: il professor Giuseppe Diso, oggi cinquantenne, è stato ingiustamente punito nel maggio del 2013, perché accusato di aver adottato una «condotta minacciosa, ingiuriosa e lesiva della dignità personale delle alunne Panarese Alessia (I D) e Polito Katia Cecilia (II D)».

Ma le accuse «non risultano supportate da sufficienti elementi concreti di riscontro».
«Finalmente posso tornare a camminare a testa alta», dice oggi il docente. «Ho tenuto duro perché credo ancora profondamente nella funzione educativa della scuola».
Ma andiamo con ordine.
giuseppe diso professoreGIUSEPPE DISO PROFESSORE

Diso, professore dal 2003, insegna da 7 anni materie letterarie nell' istituto tecnico Cezzi De Castro di Maglie, in provincia di Lecce. «Sono sempre stato esigente ma anche stimolante con i miei studenti: e loro lo apprezzano».

Non sempre: cinque anni fa ha a che fare con due studentesse svogliate, a cui è costretto a dare brutti voti per il rendimento scarso. «Arrivo a dare anche 2 se lo studente non è preparato, ma so concedere 10 se mi mostra capacità», dice il prof. «Anche in quell' occasione sono stato giusto: ma le ragazze, pur di provare a scoraggiare i miei voti, hanno raccontato alle famiglie e al dirigente scolastico che le avevo offese e insultate».
istituto cezzi de castro maglie 3ISTITUTO CEZZI DE CASTRO MAGLIE 

Un' accusa pesante, che l' allora preside, Mauro Polimeno, prova a verificare con gli altri studenti. Tutti negano «l' esistenza di qualsivoglia comportamento scorretto del professor Diso», si legge oggi nella sentenza. Ciò nonostante, il preside decide per la sospensione.

«Per me è stato umiliante: accettare significava farmi neutralizzare. Da quel momento qualsiasi studente avrebbe potuto minacciare di denunciarmi se non gli avessi dato il voto desiderato». Proprio come il professore di Lucca che veniva bullizzato dallo studente che gli urlava: «Mi metta sei». Diso invece non subisce: si rivolge a un avvocato e denuncia l' amministrazione scolastica.

istituto cezzi de castro maglie 2ISTITUTO CEZZI DE CASTRO MAGLIE 
Il ministero dell' Istruzione non nomina un difensore, a rappresentare la scuola è la nuova dirigente, la dottoressa Anna Maria Vernaleone, che ieri non ha voluto rispondere alle domande del Corriere.

«Durante il giudizio - spiega l' avvocato di Diso, Luigi Sindaco - si è appellata al decreto Brunetta, che prevede che il preside possa sospendere un docente. Anche per 10 giorni.
Ma non ha portato prove sufficienti per dimostrare che quanto detto dalle ragazze fosse vero o accertato».

istituto cezzi de castro maglie 1ISTITUTO CEZZI DE CASTRO MAGLIE 




A «salvare» il prof sono stati i suoi alunni: hanno testimoniato a suo favore, apprezzando la «correttezza e la professionalità». E alla fine la giudice del lavoro gli ha dato ragione. «Ma resta un filo di amarezza - dice Diso, che a insegnare ci è arrivato dopo una laurea in Lettere classiche, due scuole di specializzazione e un concorso - se le leggi hanno paralizzato l' attività educativa degli insegnanti, che per paura di ritorsioni non possono più svolgere le loro funzioni, che studenti porteremo avanti? E soprattutto, quale società stiamo preparando? L'educazione non si spende subito, ma rende nel tempo e a lungo».

Fonte: qui

A VIAREGGIO UNA MADRE AGGREDISCE L’INSEGNANTE CHE AVEVA DATO QUATTRO ALLA FIGLIA 

LA PROFESSORESSA SI ERA DETTA DISPONIBILE A INTERROGARE NUOVAMENTE LA RAGAZZA, MA LEI NON HA VOLUTO SAPERNE: “CE L’HAI CON LEI E FAI FAVORITISMI”, E GIU' BOTTE


istituto carducci viareggioISTITUTO CARDUCCI VIAREGGIO
Il quattro dato alla figlia proprio non è andato giù alla mamma di una studentessa del triennio dell’Istituto Carducci di Viareggio (Lucca) che così, come riportato dai quotidiani Il Tirreno e La Nazione, avrebbe aggredito l’insegnante di storia e filosofia, strattonandola per un braccio.

Per Mario Cristiano Regali, dirigente scolastico dell’Istituto, si sarebbe trattato in primis di un’aggressione verbale e poi, fisica, come raccontato dalla stessa docente in una telefonata successiva.

La professoressa valuta di fare denuncia
mario cristiano regaliMARIO CRISTIANO REGALI
Secondo quanto appreso, la donna, visibilmente agitata, insieme con il marito, mercoledì, fuori dall’orario di ricevimento dei docenti, si è presentata a scuola per parlare con l’insegnante che, oltre ad ascoltare i due, li ha portati dal preside che, sentito oggi, ha tenuto a sottolineare di conoscere la vicenda solo in parte.

«La signora - ha precisato - era verbalmente molto aggressiva: accusava l’insegnante di avercela con la figlia e di fare favoritismi. Il tutto mentre il marito cercava di calmarla, anzi in un paio di occasioni sono dovuto intervenire io stesso.

istituto carducci 1ISTITUTO CARDUCCI 







Dal canto suo la professoressa ha dato la massima disponibilità ad interrogare nuovamente la ragazza non essendo ancora terminato l’anno scolastico. Sono uscito dalla stanza, insieme con l’insegnante e, fino a quel punto, l’aggressione fisica non c’era stata.
professoressa aggreditaPROFESSORESSA AGGREDITA

Poi, la donna, anche mentre scendeva dalle scale ha continuato a minacciare l’insegnante che era rimasta ferma sul pianerottolo dove c’era anche altro personale. Intorno alle 14.30 ho poi ricevuto una telefonata nella quale la professoressa mi ha riferito di essere stata aggredita».
scuolaSCUOLA








La vicenda è stata poi affrontata poco dopo nel consiglio dei docenti dove però non era prevista la presenza della donna che, in un sms mandato ad una collega, ha spiegato di essersi recata al pronto soccorso in stato di choc. L’insegnante, al momento, starebbe valutando la possibilità di fare denuncia per quanto avvenuto.

Fonte: qui

martedì 31 gennaio 2017

ARRESTATO IL PROCURATORE CAPO DI AOSTA, PASQUALE LONGARINI: E’ ACCUSATO DI CONCUSSIONE PER INDUZIONE

IL MAGISTRATO CHIESE A UN ALBERGATORE SOTTO INCHIESTA DI COMPRARE UNA FORNITURA DI FORMAGGIO DA 70 MILA EURO

Paolo Colonello per “la Stampa”

Baluardo della lotta alla criminalità organizzata, puntiglioso e in prima linea in inchieste difficili, precursore delle indagini sulla corruzione fin dai tempi di Mani Pulite, Pasquale Longarini sembrava, ed è considerato, un magistrato "incorruttibile". Invece il facente funzioni di procuratore capo di Aosta, arrestato ieri e messo ai domiciliari su richiesta della procura di Milano, ora è accusato di concussione per induzione, più precisamente per "induzione indebita a dare o promettere utilità".
PASQUALE LONGARINIPASQUALE LONGARINI

Avrebbe cioè approfittato del suo ruolo e delle sue funzioni per favorire un imprenditore amico, Gerardo Cuomo, amministratore delegato del caseificio valdostano All food Service, anch' egli arrestato. Sulla vicenda, che ieri ha scatenato un terremoto nella relativa quiete della procura valdostana, vige, come al solito in questi casi, il più assoluto riserbo.

Le indagini, condotte dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Milano e coordinate dal pm Roberto Pellicano e dal procuratore aggiunto per i reati di corruzione Giulia Perrotti, sono nate però sei mesi fa da un esposto del Procuratore generale di Torino che aveva raccolto una segnalazione della Procura della Repubblica subalpina incappata, nel corso di un' inchiesta in qualche intercettazione imbarazzante che chiamava in causa proprio il dottor Longarini.

PASQUALE LONGARINIPASQUALE LONGARINI
L' indagine milanese, proseguita nel segreto più assoluto, , con l' interrogatorio di diversi testimoni e altre intercettazioni, ieri è arrivata però è arrivata a una svolta e per il magistrato e il suo amico imprenditore, sono scattate le manette.

In sostanza, il procuratore Longarini avrebbe chiesto al titolare di un albergo e di una gioielleria ad Aosta, che in quel momento stava indagando per fatture false e frode fiscale, di favorire il suo amico Cuomo affidandogli un appalto per la fornitura di fontina dal valore di 70 mila euro all' anno. Una quantità di formaggio davvero notevole per un solo albergo, per quanto grande.

PASQUALE LONGARINIPASQUALE LONGARINI
La richiesta, all' imprenditore già alle prese con Guardia di Finanza e magistratura, deve essere sembrata qualcosa di più di un consiglio per gli acquisti. Una concussione, hanno stabilito altri magistrati. Accusa pesantissima per una toga che ha costruito la sua fama nella valle sulla incorruttibilità - fece arrestare vent' anni fa per corruzione l' attuale presidente della regione Val d' Aosta, Augusto Rollandin -, era il referente della Dda e si è occupato di casi come quello del delitto di Cogne e che, ciò nonostante, ultimamente non era esente da critiche per alcune amicizie "chiacchierate": con alcuni esponenti politici di centro destra oppure con imprenditori considerati "spregiudicati".

Come ad esempio proprio Gerardo Cuomo, titolare per altro di un' altra prestigiosissima fornitura con il Forte di Bard, forte di origine napoleonica diventato dopo una ristrutturazione durata un bel po' di anni e costata 80 milioni di euro, il primo centro museale della Val d' Aosta e tra i più importanti del nord Ovest, controllato dalla Regione. Qui il formaggio, raccontano in Valle, costa quasi il doppio che altrove. Sarà per l' altezza e il prestigio del Forte. Il procuratore Longarini e il suo amico Cuomo verranno interrogati nei prossimi giorni a Milano.

Fonte: qui