9 dicembre forconi: Lecce
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mercoledì 20 marzo 2019

L'ACCUSA DI FRANCESCO CASILLO, IMPORTANTE IMPORTATORE DI GRANO, CHE FINì IN CARCERE SU ORDINE DI SAVASTA E NARDI, LE DUE TOGHE ARRESTATE PER CORRUZIONE IN ATTI GIUDIZIARI

''QUEI DUE MAGISTRATI ARRESTARONO LA MIA FAMIGLIA, E PER USCIRE DI GALERA FUMMO COSTRETTI A PAGARE 550MILA EURO A UN INTERMEDIARIO''

Giuliano Foschini per ''la Repubblica''

MICHELE NARDI CON SIMONE DI STEFANO A VIA DE COLOSSEOMICHELE NARDI CON SIMONE DI STEFANO A VIA DE COLOSSEO
Nel gennaio del 2006 questo signore, Francesco Casillo, uno dei più importanti importatori di grano del mondo, finì in galera con un' accusa orrenda: «Ha comprato grano cancerogeno. E ora tutta la pasta italiana è a rischio» titolarono tutti i giornali e le tv italiane. Quelle accuse si sono poi rilevate infondate, visto che Casillo è stato assolto in un normale processo. Dietro questa storia ce n' è però un' altra, che non è mai stata raccontata fino a oggi.

E che Casillo ha messo a verbale nelle scorse settimane davanti alla procura di Lecce. I magistrati che condussero quell' indagine erano il pm Antonio Savasta e il gip Michele Nardi, oggi in galera con l' accusa di corruzione in atti giudiziari. «E io e la mia famiglia - racconta oggi Casillo - abbiamo pagato, attraverso un loro intermediario, 550mila euro per uscire dal carcere». La procura di Lecce ha subito effettuato i primi riscontri al racconto di Casillo. I reati sono prescritti. Ma la testimonianza dell' imprenditore serve a rafforzare l' accusa di associazione a delinquere che viene contesta ai due magistrati.

Casillo, cominciamo dall' inizio. «Mi arriva il provvedimento di un sequestro di alcuni terreni per reati ambientali. Vengo avvicinato da una persona vicina ai due magistrati e mi dice: ti conviene nominare questo avvocato. Io lo mando a quel paese».


Poi che accade?
michele nardiMICHELE NARDI
«Scoppia una polemica per un carico di grano canadese che io e altri sei imprenditori avevamo acquistato dal Canada. Per la procura di Trani è tossico. Noi l' avevamo comprato dal governo canadese, ero certo fosse tutto in regola. Comunque sequestrano la nave, addirittura arrestano i tecnici dei due centri analisi. Noi imprenditori ci riuniamo nello studio di un importante avvocato e un mio collega mi dice: "Ce l' hanno con te. Ti conviene andare da questo avvocato". Capisco che sto finendo in un brutto gioco, ma lascio cadere. Dopo qualche giorno mi arrestano, unico tra gli imprenditori».

Sulla bontà di quel carico di grano ci sono pareri contrastanti. Ci sono state anomalie nel campionamento.

«Non scherziamo. Il grano era buonissimo. Comunque, io sono in galera e fuori accadono delle cose. Quel pomeriggio un amico di famiglia viene avvicinato da emissari dei magistrati. Gli dicono: domani arresteranno i due fratelli e la sorella di Francesco Casillo per un' altra inchiesta, quella sui terreni. La storia è la stessa: "Andate da questi due avvocati". E fanno loro il nome di due legali poco noti ma amici dei due».

Chi sono gli avvocati?
«I nomi sono nei verbali della procura di Lecce».
antonio savastaANTONIO SAVASTA

Poi che accade?
«La mattina dopo, come annunciato, vengono arrestati mia sorella e i miei due fratelli. In carcere. L' amico di famiglia corre da uno dei legali che erano stati indicati per chiedere il da farsi. Quello dice: "Costo un milione di euro, 250mila a fratello"».

Che significa?
«Chiese un milione di euro per risolvere la questione.
Promettendo di poterlo fare immediatamente. Aggiunse una cosa: "Questa cosa non deve saperla Francesco", cioè io.
Temevano che avrei potuto rovesciare il tavolo».

Disse che quei soldi sarebbero arrivati ai magistrati?
«Da quel che so, mai chiaramente. Ma il sottotesto era chiaro. Anche perché poi accadde qualcosa».

Cosa?
«L' amico di famiglia chiese una prova che, effettivamente, se avessimo pagato saremmo usciti di galera».
Come in un sequestro.
antonio savastaANTONIO SAVASTA
«Come in un sequestro. E mia sorella, incredibilmente, dopo poche ore dal suo arresto fu scarcerata».

Gli altri?
«Contrattarono il pagamento di 400mila euro a nero. Più 150mila euro fatturati. A ogni versamento, dopo poche ore, tiravano fuori un fratello. Uscì anche io».

Le dissero quello che stava succedendo?
«No, l' ho saputo dopo l' assoluzione».

L' hanno comunque portata a processo.

francesco casilloFRANCESCO CASILLO
«Il mio avvocato, che nulla sapeva di questa storia, mi disse: "Savasta dice che dobbiamo patteggiare. Altrimenti ti fa chiudere i rubinetti dalle banche e ti manda la Finanza in azienda". Ero certo di essere innocente. Ma i miei fratelli, che sapevano cosa era accaduto, insistettero per chiudere la cosa. Firmai un patteggiamento: rischiavo 12 anni di carcere, chiusi a 3mila euro di multa. Savasta tenne l' accordo due anni nel cassetto. Poi la mandò al giudice per la ratifica. Ma gli tornò indietro: se davvero avevo avvelenato mezzo paese, scrisse giustamente il magistrato, come potevo cavarmela così?».

Quindi?
«Abbiamo fatto regolarmente il processo e sono stato assolto».

Perché ha deciso di denunciare? Ormai per lei era un capitolo chiuso.
«È una ferita che non si chiuderà mai. Ma era giusto che tutti sapessero. Non deve accadere più».

Fonte: qui

sabato 15 dicembre 2018

VIOLENTA LA FIGLIA E DALL’INCESTO NASCE UNA BAMBINA: ARRESTATO UN UOMO A LECCE


LA DONNA L'HA DENUNCIATO DOPO AVER SOPPORTATO PER PIÙ DI VENT’ANNI I MALTRATTAMENTI E LE VIOLENZE SESSUALI. 

IL TEST DEL DNA HA CONFERMATO TUTTO 

LA VITTIMA ERA ANCORA MINORENNE QUANDO…


Un uomo è stato arrestato con l'accusa di aver violentato per vent'anni la figlia che, a seguito degli abusi subiti, nel 2010 ha avuto una bambina. E' accaduto in un Comune in provincia di Lecce. L'accusa è di violenza sessuale aggravata e continuata e maltrattamenti in famiglia. Le manette sono scattate dopo la denuncia della figlia, che ad agosto ha trovato il coraggio dopo anni di denunciare le violenze subite.
atti sessuali con minorenniATTI SESSUALI CON MINORENNI

A incoraggiare la donna a rivolgersi alle forze dell'ordine per denunciare gli abusi sopportati tra le mura domestiche è stato il compagno, con cui lei vive in provincia di Brindisi. La terribile vicenda sarebbe cominciata nel 1995, quando la vittima era ancora minorenne. A confermare le accuse della giovane donna sono stati gli esiti del test del Dna, secondo i quali la bambina è frutto dell'incesto.

Fonte: qui

giovedì 6 dicembre 2018

EMILIO ARNESANO, PUBBLICO MINISTERO A LECCE, È STATO ARRESTATO STAMANI SU ORDINE DEL GIP DI POTENZA, NELL'AMBITO DI UN'INCHIESTA DELLA PROCURA DELLA REPUBBLICA DEL CAPOLUOGO LUCANO SU FAVORI E PRESTAZIONI SESSUALI OTTENUTI DAL MAGISTRATO…

(ANSA) - Emilio Arnesano, pubblico ministero a Lecce, è stato arrestato stamani su ordine del gip di Potenza, nell'ambito di un'inchiesta della Procura della Repubblica del capoluogo lucano su favori e prestazioni sessuali ottenuti dal magistrato. E' stata disposto anche il sequestro di un'imbarcazione e di oltre 18 mila euro nei confronti dello stesso magistrato, "in quanto profitto del reato di corruzione". 

Il gip di Potenza ha posto agli arresti domiciliari altre quattro persone nella stessa inchiesta che ha portato all'arresto del pm di Lecce. Si tratta di tre dirigenti dell'Asl di Lecce - Ottavio Naracci, direttore generale, e due dirigenti, Giorgio Trianni e Giuseppe Rollo, e dell'avvocato Benedetta Martina. Inoltre, è stato ordinato il divieto di dimora a Lecce dell'avvocato Salvatore Antonio Ciardo.


IL PM DELLA PROCURA DI LECCE, EMILIO ARNESANO, CHIEDEVA PRESTAZIONI SESSUALI PER GARANTIRE UN ESITO FAVOREVOLE DEI PROCEDIMENTI GIUDIZIARI O LA PROMOZIONE AGLI ESAMI DI STATO PER DIVENTARE AVVOCATO. E RICEVEVA REGALI DI OGNI GENERE: BARCHE, BATTUTE DI CACCIA, SOGGIORNI IN LUOGHI DI LUSSO, VISITE MEDICHE E PURE SCATOLE DI VIAGRA...

AI DOMICILIARI E' FINITA ANCHE L’AVVOCATESSA BENEDETTA MARTINA CHE, IN CAMBIO DI SESSO CON ARNESANO, OTTENEVA PROVVEDIMENTI FAVOREVOLI AI SUOI ASSISTITI

L’AMICA “DI BELLA PRESENZA”, PISCINE ABUSIVE E LE INDAGINI CHE SI ALLARGANO PERCHE’…

Angela Balenzano per il “Corriere della Sera”

EMILIO ARNESANO BENEDETTA MARTINAEMILIO ARNESANO BENEDETTA MARTINA
Un pm chiedeva prestazioni sessuali per garantire un esito favorevole dei procedimenti giudiziari o la promozione agli esami di Stato per diventare avvocato. E riceveva regali di ogni genere: barche, battute di caccia, soggiorni in luoghi di lusso, corsie preferenziali per visite mediche per familiari e amici, pure «scatole di viagra» dice il gip.

È lo spaccato che emerge dall' inchiesta della Procura di Potenza che ha portato all' arresto (in carcere) di Emilio Arnesano, pm della Procura di Lecce accusato di corruzione in atti giudiziari e abuso d' ufficio. In carcere è finito anche il dirigente dell' Asl di Lecce Carlo Siciliano. Ai domiciliari, invece, Ottavio Narracci, direttore generale dell' Asl, i due dirigenti Asl Giorgio Trianni e Giuseppe Rollo e l' avvocatessa Benedetta Martina.
EMILIO ARNESANOEMILIO ARNESANO

Le indagini portate avanti dalla Guardia di finanza e iniziate dal dissequestro di una piscina abusiva nella villa di Trianni, sono durate 4 mesi durante i quali è emerso che il pm «del tutto privo di qualsiasi freno inibitorio, in modo continuo e irrefrenabile - scrive il gip di Potenza Amerigo Palma - si rendeva responsabile, a getto continuo, di molteplici episodi di corruzione o di abuso, prostituendo l' esercizio della sua funzione in cambio di incontri sessuali ed altri favori» perché era «inserito in un sistema ben collaudato di reciproco scambio di favori».

In questo contesto si inserisce la figura dell' avvocatessa Martina che, in cambio di prestazioni sessuali, avrebbe ottenuto che i processi a carico degli imputati che difendeva avessero una conclusione favorevole. Arnesano - stando alla ricostruzione della Procura - avrebbe anche aiutato una collega di Martina a superare gli orali all' esame da avvocato, sempre in cambio di sesso. «Ha chiesto alla sua interlocutrice (Martina, ndr ) se la candidata fosse di bella presenza. Martina assentiva alla richiesta - è scritto nelle carte - precisando che avrebbero iniziato gradualmente, ovvero con un caffè».
EMILIO ARNESANOEMILIO ARNESANO

Ci sono infine le contestazioni ai dirigenti Asl: Arnesano sarebbe intervenuto, per quanto riguarda Narracci, per indirizzare favorevolmente un processo per peculato. Trianni, accusato di aver realizzato una piscina abusiva, riuscì a ottenerne il dissequestro. Da Siciliano, in cambio di altri favori, avrebbe ottenuto una barca di 12 metri (sequestrata) che pagò a un prezzo molto inferiore al suo valore. Per pilotare i procedimenti penali, secondo l' accusa, avrebbe usato «il consolidato metodo di sostituzione in udienza».

L'indagine rischia di allargarsi perché, secondo il gip, i procedimenti «emersi potrebbero non essere gli unici. È opportuno estendere le indagini ai fascicoli ancora esistenti presso il suo ufficio per i quali vi sia il sospetto che siano stati usati come strumento per avere favori».

Fonte: qui
BENEDETTA MARTINABENEDETTA MARTINA


martedì 20 novembre 2018

GIORNATA APOCALITTICA IN TUTTA ITALIA: DANNI E DISAGI NEL CENTRO SUD


L’INCREDIBILE TROMBA D'ARIA CHE SI È FORMATA AL PORTO DI SALERNO, AVVISTATA ANCHE A CHILOMETRI DI DISTANZA 

IN CALABRIA IL VENTO SI ABBATTE SU UN TRENO LOCALE: FINESTRINI IN FRANTUMI E PASSEGGERI FERITI



tromba d'aria salerno 5TROMBA D'ARIA SALERNO
Il maltempo torna a investire l'Italia da nord a sud, provocando danni e grossi disagi alla circolzione. La neve ha fatto la sua comparsa su Alpi e Prealpi e, localmente, fino in pianura. Secondo il sito ilmeteo.it, oggi piogge e temporali interesseranno principalmente il Lazio, la Campania, la Calabria tirrenica, sparse sul resto del Centro-Sud. Venti moderati o forti di Bora sui bacini settentrionali, di Libeccio, Scirocco e Ostro sul resto dei bacini.

Ore 15:52. Una tromba marina si è formata questo pomeriggio, intorno alle 14:20, nello specchio d'acqua antistante il porto commerciale di Salerno. L'impressionante vortice è stato avvistato anche a distanza di chilometri dal capoluogo di provincia, provocando istanti di apprensione e spavento fra i residenti.

Fortunatamente l'improvviso fenomeno atmosferico non ha causato danni. Gli unici disagi si registrano al porto di Salerno dove il passaggio della tromba marina ha fatto ribaltare diversi container. Le immagini del vortice sono state immortalate da tantissime persone, diventando in pochi minuti virali sui social network. Diversi interventi per il maltempo si registrano anche in altre zone della provincia di Salerno. I vigili del fuoco sono impegnati soprattutto nella zona di Sala Consilina a causa di allagamenti.

tromba d'aria salerno 4TROMBA D'ARIA SALERNO
Ore 15:11. Il forte nubifragio abbattutosi ieri sulla città di Caserta ha causato il distacco di una porzione di capitello dalla facciata sud della Reggia borbonica, il cui restauro è stato ultimato a inizio 2016. La pioggia intensa, unita a grandine e fulmini, ha provocato in particolare il distacco di una porzione di foglia di acanto del capitello di una delle lesene angolari dell'avancorpo sudoccidentale della facciata, che affaccia su Piazza Carlo III.

La zona è stata transennata in via precauzionale e i tecnici della Reggia, rende noto l'ufficio stampa del museo patrimonio dell'Unesco, stanno effettuando verifiche per individuare eventuali altre porzioni di rilievi lapidei danneggiate dagli eventi eccezionali.

Ore 14:14. È ancora sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Crotone-Catanzaro Lido dove stamani un convoglio è stato colpito da una tromba d'aria riportando danni a sei finestrini. Sulla linea, infatti, la forte pioggia caduta ha provocato 3 smottamenti fra Isola Capo Rizzuto e San Leonardo di Cutro.
tromba d'aria salerno 2TROMBA D'ARIA SALERNO

Oltre 20 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono al lavoro per ripristinare completamente circa 110 metri di infrastruttura ferroviaria (terreno, pietrisco e binari) e altri punti della linea colpiti dalle forti piogge. I lavori per garantire la ripresa della circolazione ferroviaria - sospesa dalle 7.30 - proseguiranno per tutta la giornata e durante la notte.

Nel tardo pomeriggio sarà possibile prevedere i tempi per la riattivazione. Trenitalia, intanto, ha attivato un servizio sostitutivo con autobus fra Crotone e Catanzaro Lido, sia per i collegamenti regionali sia per quelli a media e lunga percorrenza.

tromba d'aria su treno in corsa a catanzaro 2TROMBA D'ARIA SU TRENO IN CORSA A CATANZARO
Ore 14:06. Due giovani, travolti dall'esondazione di un torrente, sono stati salvati nella notte dalla squadra volante del commissariato di Cassino (Frosinone). Erano le 13:40 circa quando alla polizia è arrivata una drammatica richiesta di aiuto. Gli agenti sono arrivati sul posto segnalato, in via Sant'Angelo all'incrocio con via Santa Brigida, dove l'esondazione del torrente non permetteva di proseguire.

I poliziotti, in lontananza, hanno intravisto due persone, una travolta dalla piena e l'altra aggrappata a un lampione, e nelle vicinanze un'auto con le portiere aperte. Scesi dall'auto, gli agenti sono riusciti, nonostante la fortissima corrente, a raggiungere a piedi i due giovani. Utilizzando la cintura dei pantaloni come appiglio, gli agenti hanno formato una catena umana e li hanno messi in salvo.

tromba d'aria su treno in corsa a catanzaro 3TROMBA D'ARIA SU TRENO IN CORSA A CATANZARO
Ore 13:06. Primi fiocchi di neve nell'Alto Mugello e sui passi appenninici del territorio fiorentino dove nella notte si sono registrate deboli nevicate. Personale e mezzi spalaneve della Protezione civile della Città metropolitana di Firenze sono in azione, spiega il consigliere delegato Angelo Bassi in una nota, per garantire la percorribilità delle strade di competenza. Bassi raccomanda prudenza alla guida e ricorda l'obbligo delle dotazioni invernali.

tromba d'aria salerno 3TROMBA D'ARIA SALERNO


Ore 11:42. Dieci centimetri di neve sono caduti nella notte nell'Appennino modenese, sopra i 600 metri, da Frassinoro a Sestola, da Montese a Serramazzoni. Tutti i mezzi spazzaneve della Provincia sono usciti per tenere pulita la rete delle strade provinciali, tutte regolarmente percorribili. In mattinata le precipitazioni sono terminate e gli operatori del servizio provinciale Viabilità stanno facendo controlli sugli alberi pericolanti, a causa del peso della neve ai lati delle strade. Nel tardo pomeriggio, in caso di abbassamento delle temperature, è prevista l'entrata in azione dei mezzi spargisale, nei tratti più a rischio ghiaccio.

tromba d'aria salerno 1TROMBA D'ARIA SALERNO








Ore 10:11. Disagi questa mattina a Fiumicino città, tra le 7.45 e le 8.30, per un forte temporale che ha provocato allagamenti di strade. L'intensità della pioggia ha causato in particolare allagamenti, per difficoltà di assorbimento, ad Isola Sacra e Fiumicino centro, come in via del Serbatoio, via Coni Zugna, viale delle Meduse, proprio nella fascia oraria interessata dall'ingresso degli alunni nelle scuole, con ripercussioni sulla viabilità locale. Infiltrazioni in una scuola materna, per cui sono già in corso le riparazioni. Non sono segnalate, tuttavia, dalla Protezione civile locale e dalla Polizia Locale altre problematiche particolari, a parte un incidente stradale, senza conseguenze. Poco prima del temporale, un doppio arcobaleno ha dato «spettacolo» per circa venti minuti sul litorale, immortalato tra tante foto pubblicate sui social.
tromba d'aria su treno in corsa a catanzaroTROMBA D'ARIA SU TRENO IN CORSA A CATANZARO

Ore 9:45. Stamane verso le 6 una violenta tromba d'aria si è abbattuta su Parabita, in provincia di Lecce, provocando danni ingenti a strutture private (ad esempio capannoni scoperchiati) ma nessun ferito.  Inoltre, sempre a Parabita la caduta di un albero su un treno in transito sulla tratta Casarano-Novoli delle Ferrovie del Sud Est ne ha provocato il deragliamento. A bordo solo macchinista e capotreno entrambi illesi.
tromba d'aria su treno in corsa a catanzaro 1TROMBA D'ARIA SU TRENO IN CORSA A CATANZARO




Ore 9:45. Marea sostenuta a Venezia dove stamani, alle 8.20, si è registrato un picco di 97 centimetri sul medio mare. Una misura classificata come "marea sostenuta" (codice giallo). Le previsioni dell'Ufficio maree comunale indicano un calo del fenomeno: una massima di 80 centimetri per le 21.25 e di 90 centimetri per le 9.05 di domani.

Ore 9:30. Una tromba d'aria ha investito stamani il treno locale Catanzaro Lido-Crotone all'altezza della stazione di Roccabernarda. Il vento ha sballottato il convoglio che, fortunatamente, è rimasto sui binari. Diversi finestrini sono andati in frantumi. Tra i passeggeri vi sono alcuni feriti, due dei quali portati in ospedale, ma nessuno, secondo quanto riferito dai vigili del fuoco, in modo grave. Tromba d'aria su treno in corsa a Catanzaro: finestrini in frantumi, alcuni feriti.

Fonte: qui

lunedì 8 ottobre 2018

IL FIDANZATO DI NOEMI, LA 16ENNE UCCISA IN SALENTO LO SCORSO ANNO, È STATO CONDANNATO A 18 ANNI E 8 MESI DI RECLUSIONE


LA DECISIONE DEL TRIBUNALE DEI MINORENNI DI LECCE 

LA MADRE DELLA RAGAZZA: “NON C’È SODDISFAZIONE DI NULLA. MIA FIGLIA NON C’È PIÙ” 

L’INTERCETTAZIONE CHOC DEL REO CONFESSO: “RESPIRAVA ANCORA QUANDO L’HO SEPPELLITA”

SEDICENNE UCCISA IN PUGLIA NEL 2017, IL FIDANZATO CONDANNATO A 18 ANNI E 8 MESI

lucio e noemiLUCIO E NOEMI
Lucio, il 18enne di Montesardo Salentino reo confesso dell'omicidio della sua fidanzata 16enne Noemi Durini, uccisa il 3 settembre del 2017, è stato condannato a 18 anni e 8 mesi di reclusione. Lo ha deciso il Tribunale dei Minorenni di Lecce, dove il processo si è celebrato con rito abbreviato. All'epoca del delitto il giovane era ancora minorenne.

Il Tribunale ha sostanzialmente accolto le richieste avanzate dal pm Anna Carbonara, che aveva chiesto 18 anni per l'omicidio e un altro anno e mezzo per reati collaterali. L'avvocato difensore di Lucio, Luigi Rella, aveva giudicato alta la pena richiesta e aveva chiesto una nuova perizia psichiatrica, con la nomina di nuovi consulenti, il riconoscimento delle attenuanti generiche, l'esclusione dell'aggravante della premeditazione nonché la riqualificazione da soppressione del cadavere in semplice occultamento. Ma le sue richieste non sono state accolte. "Vedremo le motivazioni e capiremo", ha detto il legale ribadendo che "Lucio sta male e ha bisogno di aiuto".
imma la madre di noemi duriniIMMA LA MADRE DI NOEMI DURINI

La mamma di Noemi: "Nessuna soddisfazione, mia figlia non c'è più" - "Non c'è soddisfazione di nulla. Mia figlia non c'è più. Ora Lucio resterà in carcere per 18 anni e 8 mesi, spero che rifletta su quello che ha fatto". Lo ha detto Imma Rizzo, la madre di Noemi Durini, lasciando l'aula dopo la sentenza. "Mi aspettavo anche 30 anni, non basta una vita per un gesto come questo", ha aggiunto.


SEDICENNE UCCISA IN PUGLIA NEL 2017, IL FIDANZATO CONDANNATO A 18 ANNI E 8 MESI
Erasmo Marinazzo per www.ilmessaggero.it

Noemi, l'intercettazione choc. «Papà, lei respirava ancora quando l'ho seppellita»
noemi durini e il fidanzatoNOEMI DURINI E IL FIDANZATO
L'accusa tira fuori l'intercettazione shock. Una frase del colloquio del 19 ottobre dell'anno scorso nell'istituto di pena per minori fra Lucio e suo padre.

L'ammissione che Noemi Durini era ancora viva e respirava quando lui, allora 17enne, la seppellì la mattina del 3 settembre con le pietre prese del muretto a secco della campagna teatro degli ultimi istanti di vita della ragazza di 15 anni: «Ma il colpo...e poi i sassi che gli davo in testa...ma dopo che io ho fatto tutto...io ho messo le pietre ma lei...cercava di muoversi....però c'erano talmente tante pietre che non riusciva a muoversi. Quindi è morta direttamente».

noemi durini e il fidanzatoNOEMI DURINI E IL FIDANZATO





Questa frase è stata intercettata ancora prima che la tragica fine di Noemi emergesse prima dai colloqui avuti da Lucio con i consulenti incaricati dal Tribunale per i minorenni di stabilire se era capace di intendere e di volere al momento dell'omicidio e se fosse in grado di stare in giudizio: «Lucio conferma che Noemi era caduta. E, nuovamente, dichiara che mentre poneva le pietre sopra alla ragazza, lei diceva: Che c... stai facendo?».

E prima ancora che la consulenza del medico legale Roberto Vaglio spiegasse il decesso con la cosiddetta soffocazione indiretta causata dal peso delle pietre sul corpo.
noemi durini 8NOEMI DURINI
La confessione al padre che Noemi era ancora viva è stata citata dal pubblico ministero della Procura per i minorenni, Anna Carbonara, nel corso della requisitoria conclusasi con la richiesta di condanna a 18 anni di reclusione.

Citata per sostenere che Lucio era consapevole che stava ammazzando la sua fidanzata. Ed escludendo così la circostanza secondo cui non è vero che non fosse capace di capire la gravità del gesto. Non solo nella sequenza di colpi di pietra e con la ferita in testa con la punta di un coltello che tramortirono Noemi.

Ma anche nascondendo il corpo. «Il contenuto di questa intercettazione riveste un ruolo fondamentale perché consente di ritenere provata, oltre ogni ragionevole dubbio, la circostanza che Lucio fosse consapevole di provocare la morte di Noemi proprio mentre ricopriva il suo corpo di pietre»: la lettura fornita al pubblico ministero Carbonara al giudice del processo in abbreviato, il giudice per l'udienza preliminare Aristodemo Ingusci.
noemi durini 6NOEMI DURINI

«La condotta di ricoprire il corpo di pietre - dice l'accusa - era sì diretta a nascondere il corpo medesimo, ma al contempo era diretto consapevolmente e dolosamente anche a cagionarne la morte. Nella piena consapevolezza che la giovane ragazza fosse ancora viva. L'imputato tuttavia cerca ripetutamente di alleggerire la propria posizione processuale, sin dal giorno in cui decideva di confessare l'omicidio e consentire il ritrovamento del cadavere.
SALENTO RICERCHE NOEMI DURINISALENTO RICERCHE NOEMI DURINI


Purtroppo però gli esiti dell'autopsia fanno emergere incontrovertibilmente la chiara volontà omicida di Lucio che non si limita a rispondere agli schiaffi e ai graffi di Noemi (peraltro mai riscontrati), ma con assoluta determinazione e plurime azioni lesive ne cagiona la morte».

i genitori del fidanzato di noemi durini 5I GENITORI DEL FIDANZATO DI NOEMI DURINI 




Nelle tre ore di requisitoria, il magistrato che ha condotto le indagini con i carabinieri del Nucleo investigativo della Compagnia di Tricase e della stazione di Specchia, ha ricostruito il contesto sociale e familiare in cui è maturato il delitto. Ha ripercorso così il rapporto controverso del padre con l'imputato, soffermandosi sia sulla ostilità mostrata pubblicamente alla relazione con Noemi che sui tentativi che il genitore avrebbe fatto per convincere il figlio a scaricare su altri le responsabilità del delitto. Delitto confessato.
NOEMI DURINI 2NOEMI DURINI 

Omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, dalla crudeltà e dai futili motivi, nonché soppressione di cadavere porto abusivo di coltello, le accuse. Ma non solo. Lucio risponde anche di tre altri fatti: di un furto in un centro commerciale, di una ricettazione nonché del danneggiamento della macchina e delle minacce alla donna del 9 settembre, dopo lo scontro con il padre di Noemi. Un anno e mezzo di reclusione, l'ulteriore richiesta. Ma alla fine la sentenza è arrivata: 18 anni e 8 mesi per l'omicida.

Fonte: qui

venerdì 5 ottobre 2018

UN UOMO DI 61 ANNI DI UGENTO, IN PROVINCIA DI LECCE, VIOLENTA PER ANNI LA FIGLIA MINORENNE SORPRENDENDOLA NEL SONNO


IL PENSIONATO LA FACEVA DROGARE OFFRENDOLE MARIJUANA E HASHISH E, IN ALCUNE OCCASIONI, ANCHE EROINA ED LSD: ORA DEVE RISPONDERE DI VIOLENZA SESSUALE AGGRAVATA E SPACCIO DI SOSTANZE STUPEFACENTI 

ECCO QUANTI ANNI DI RECLUSIONE RISCHIA…


stupro STUPRO 
Droga e sesso con la figlia minorenne. Per anni e nel più totale silenzio. Otto anni di reclusione sono stati invocati dal pubblico ministero Francesca Miglietta nei confronti di un 61enne di Ugento nel processo che si sta celebrando con il rito abbreviato davanti al gup Carlo Cazzella.

L’imputato, ora in pensione, risponde di violenza sessuale aggravata e detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. La figlia, ora poco più che 20enne, si è costituita parte civile con l’avvocato Enzo Garzia invocando una richiesta risarcitoria di 100mila euro.

stuproSTUPRO


L’indagine è stata coordinata dal sostituto procuratore Maria Rosaria Micucci. Gli accertamenti sono scattati dopo una segnalazione giunta ai carabinieri della locale stazione da parte dei servizi sociali del Comune che, da tempo, seguivano la giovane cresciuta in un contesto difficile dopo la separazione dei propri genitori.

Una prima informativa è stata così inoltrata in Procura. Secondo quanto denunciato, La ragazzina sarebbe stata sorpresa nel sonno e violentata dal padre (nel periodo in cui viveva in casa dell’uomo dopo la separazione dalla moglie) sin da quando era minorenne.
 stupro STUPRO

Gli abusi sarebbero andati avanti fino al 2008. Si fa riferimento anche a rapporti sessuali completi. la giovane non è stata mai sentita nel corso delle indagini con la forma protetta dell’incidente probatorio.

Il presunto padre orco è accusato anche di spaccio. Le indagini avrebbero appurato come l’uomo offerto alla figlia e ad una nipote sostanza stupefacenti: non solo marijuana e hashish (le cosiddette droghe leggere); anche roba ben più pesante come eroina ed lsd (una droga sintetica che provoca allucinazioni).

Raccolto il materiale d’indagine, il magistrato inquirente ha chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio dell’uomo difeso dall’avvocato Roberto Bray. La difesa, però, ha sottolineato come le dichiarazioni della ragazzina si debbano ritenere inattendibili in virtù della decisione della ragazza di ritornare a vivere in casa insieme al padre.

Fonte: qui