9 dicembre forconi: Claudio Borghi
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venerdì 12 ottobre 2018

IL LEGHISTA BORGHI MULTATO PER IRREGOLARITÀ BANCARIE: DOVRÀ PAGARE 15 MILA EURO PER "CARENZE NELL'EROGAZIONE E NEL CONTROLLO DEL CREDITO" QUANDO ERA NEL CDA DI BANCA ARNER


IL DEPUTATO SI DIFENDE: “LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI. COMUNQUE HO GIÀ PAGATO”

Estratto dell’articolo di www.repubblica.it

claudio borghi liraCLAUDIO BORGHI LIRA
Claudio Borghi, presidente leghista della commissione Bilancio della Camera, è stato sanzionato  definitivamente dalla Cassazione per "irregolarità consistenti in carenze nell'erogazione e nel controllo del credito". L'illecito amministrativo  è stato commesso quando Borghi era componente del Consiglio di amministrazione di Banca Arner messa sotto ispezione da Bankitalia nel 2013.

claudio borghi euroCLAUDIO BORGHI EURO
La Suprema Corte ha condannato l'esponente leghista, una delle menti economiche del Carroccio, al pagamento di 15mila euro più altri 2.550 da versare a Banca d'Italia per le spese legali. Il verdetto della Cassazione respinge la tesi di Borghi che sosteneva che c'erano state disparità nel trattamento sanzionatorio degli amministratori di Banca Arner finiti nel mirino della vigilanza bancaria.   […]

Fonte: qui




''LA CONDANNA DI UN GIUDICE DI SINISTRA? È IL MIO BENVENUTO IN POLITICA'' 


BORGHI VEDE CONFERMATA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA 15MILA EURO PER LE IRREGOLARITÀ NELLA GESTIONE DI BANCA ARNER: ''ERAVAMO TUTTI NELLA STESSA CONDIZIONE MA HANNO COLPITO SOLO ME. LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI. BANKITALIA MI SANZIONAVA MENTRE DORMIVA SULLE BANCHE CHE FALLIVANO. FIGURIAMOCI SE CON 10 MILIONI DI VOTI CI FERMIAMO DAVANTI ALLE LORO CRITICHE SULLA MANOVRA''


Monica Guerzoni per il Corriere della Sera

Ideatore di alcune tra le più spericolate ricette economiche della Lega, Claudio Borghi Aquilini è noto per le esplosive teorie sull' uscita «inevitabile» dalla moneta unica. Far «saltare per aria» l' euro e tornare alla lira è il suo sogno proibito e ogni volta che lo rivela la moneta unica cola a picco. Sua la manina che due giorni fa ha chiuso di botto il microfono a Giovanni Tria: «L' audizione era finita, il caso non esiste...Con il ministro ci abbiamo riso tanto e Guido Crosetto può testimoniare. Magari Crozza ci farà uno dei suoi sketch».

Il presidente della commissione Bilancio della Camera è in vena di battute, eppure non ha ancora digerito la sentenza con cui la Cassazione ha confermato la multa di 15.500 euro che la Banca d' Italia gli aveva inflitto nel 2014, quando era nel Cda di Banca Arner: «Carenze nell' erogazione e nel controllo del credito». Borghi aveva fatto ricorso «per principio», convinto di aver subìto disparità nel trattamento sanzionatorio. Ma gli «ermellini» gli hanno dato torto, facendogli versare nelle casse di Via Nazionale anche 2.500 euro di spese legali.
claudio borghi euroCLAUDIO BORGHI EURO

Deluso?
«No, è solo una multa per irregolarità amministrative, del tutto ingiustificata e che ho pagato da tempo. Eravamo tutti nella stessa condizione, ma il relatore era di Magistratura democratica e mi ha dato il benvenuto in politica. La legge non è uguale per tutti».

Ha il dente avvelenato?
«È un' istituzione benemerita. In passato ho avuto molto da dire contro la Banca d' Italia e anche ora penso che dovrebbero fare autocritica per i gravi errori commessi».

Quali errori?
«Aver consentito il disastro di Montepaschi, la sua condanna a morte con l' acquisto di Antonveneta. Hanno pensato bene di multare me per un credito andato a buon fine, mentre dormivano sulle banche che fallivano. Non hanno fatto le barricate contro il Bail In e ora il problema di tutto è la Lega che vuole cambiare la legge Fornero?».

I soldi per smantellarla non bastano.
MATTEO SALVINI CLAUDIO BORGHI 2MATTEO SALVINI CLAUDIO BORGHI
«È curioso, se a dirlo è una istituzione che ha la funzione di creare il denaro. Per salvare le banche(francesi e tedesche, ma non le italiane!) ai tempi di Monti sono saltati fuori 60 miliardi, perché per le pensioni i soldi non ci sono? Non è che dopo dieci milioni di voti rinunciamo a una promessa elettorale perché lo dice la Banca d' Italia. Ha ragione Di Maio, perché non si candidano?».

Salvo miracoli la manovra sarà bocciata dalla Ue. Avete preso le contromisure?
«Ci aspettiamo la bocciatura, ma siamo attrezzati. E speriamo che gli altri Paesi, a cominciare dalla Francia, prendano atto che la casta dei tecnocrati è vecchia, sta assumendo le parvenze di una antica religione tribale».

Con chi ce l' ha?
claudio borghi matteo salvini alberto bagnaiCLAUDIO BORGHI MATTEO SALVINI ALBERTO BAGNAI
«Con i sacerdoti della Ue. Soggetti come Dombrovskis e Moscovici, che predicano i sacrifici promettendoti la ricompensa e mettendo i tabù. Se lo stregone ti dice che non puoi entrare nella capanna altrimenti cade il fulmine, tu gli porti in dono l' agnello o il pollo, ma un giorno qualcuno scopre che la divinità cattiva era in realtà il Mago di Oz».

Fuor di metafora?
moscoviciMOSCOVICI
«Dietro la maschera della divinità spaventosa che ti punisce c' è l' ex premier del Lussemburgo, Juncker. Ma sono finiti, sconfitti dagli elettori e dai loro stessi partiti».

Fonte: qui

venerdì 17 agosto 2018

Borghi rilancia su garanzia Bce ma dice anche: ‘meglio che l’euro salti in aria’

E’ in questo contesto che arriva anche un nuovo articolo di Bloomberg, scritto da Marcus Ashworth: “How Freaked Out Are Italian Investors? Very”. ovvero: “Quanto sono spaventati gli investori italiani?

Claudio Borghi torna a parlare di spread e di euro, e lo fa attraverso un’intervista a Il Foglio in cui spiega il motivo per cui ha postato quel tweet recente, con cui ha paventato il collasso dell’euro, in assenza di una garanzia da parte della Bce. Nel fornire la spiegazione, lancia tuttavia un’altra dichiarazione bomba che in realtà, per chi lo conosce bene, non è proprio “bomba”.
Parte tutto da lì, dal tweet di qualche giorno fa, con cui il presidente della Commissione Bilancio della Camera ha ricordato a tutti i timori che il governo M5S-Lega è capace di innescare in ogni momento sui mercati. Prima di spiegare il motivo di quel post, il presidente della Commissione di Bilancio della Camera fa una importante precisazione al Foglio: “Ché poi io, a essere sinceri, queste cose le dico contro il mio interesse. Perché in effetti la mia speranza, come sapete, è un’altra”.
Ma allora perchè affannarsi tanto, e cercare di capire cosa si dovrebbe fare per mettere in sicurezza il sistema finanziario italiano, in primis lo spread BTP-Bund?
Cioè? “La mia speranza è che l’euro salti per aria, e si volti finalmente pagina”.

Borghi risponde:
“Nel contratto di governo non è contemplata l’uscita dall’euro, soluzione che io continuo a ritenere preferibile. Ma dato che non posso fare funzionare le cose come voglio io, cerco almeno di indicare una via che ci permetta di restare nella moneta unica in una maniera decente”.
Di qui, la frase sulla necessità di questa garanzia sullo spread firmata da Mario Draghi & Co.
Borghi insiste:
“Sì, perché è evidente che questi tassi di spread non sono giustificabili in alcun modo: scommettere sulla divergenza è demenziale. Se l’Eurozona avesse un senso, i differenziali sarebbero nulli”.
L’economista poi aggiusta il tiro: “E va bene: allora si ponga un limite a 150 punti base, che è già intollerabile, a mio avviso. Se nell’Eurozona vogliono mantenere e sostenere l’attuale struttura dei debiti sovrani, devono fare come dico io”.
In quel famoso tweet, il deputato leghista aveva rimarcato come fosse fondamentale che la Bce agisse per tutelare i titoli di stato dell’Eurozona, sfoderando una garanzia, al fine di impedire che il differenziale tra due stati dell’Eurozona schizzasse sopra quota 150.
“In assenza di un aiuto della Bce sotto forma di garanzia, l’intero sistema “non sta in piedi”, aveva detto.
Ma il deputato leghista, economista del partito del vicepremier Matteo Salvini, non ha proprio paura che le sue parole – quelle di qualche ora fa, che confermano il suo no all’euro – possano scatenare nuove turbolenze sui mercati?
Ma non scherziamo. Sono i giornali che attribuiscono gli spostamenti del mercato ai miei tweet. E non è la prima volta. Faccio un esempio: a giudizio di molti quotidiani, e del Foglio in primis, le mie dichiarazioni facevano crollare il Monte dei Paschi in Borsa” (riferimento a una frase con cui Borghi aveva auspicato la nazionalizzazione dell’istituto senese). Ma “quando Tria, giorni fa, ha detto la cosa opposta, proponendo di mettere sul mercato Mps, il titolo non si è certo risollevato”.
A proposito del ministro dell’economia Giovanni Tria, Borghi non si spreca sicuramente in complimenti:
“Siamo tutti abbastanza inesperti, come governanti. Giovanni si è assunto il ruolo del tranquillizzatore. Ma il suo errore è quello di pensare che con qualche dichiarazione rassicurante il sistema si stabilizza. Capisco che ciò è conforme col suo incarico di ministro dell’Economia, ma dev’essere chiaro a tutti che il comitato distensivo magari fa scendere lo spread per qualche giorno, ma non è che serve a risolvere nulla di strutturale”.
Dunque, qual è la soluzione e quando ci sarà una vera e propria svolta?
La svolta arriverà alle elezioni europee di primavera, come dice anche Luigi Di Maio. Lì, finalmente, potrebbero cambiare dei paradigmi a livello continentale. E proprio in vista di quell’appuntamento, trovo utile continuare a indicare i veri temi cruciali del dibattito”.

Grafici alert mentre Borghi insiste su garanzia Bce sullo spread

E’ in questo contesto che arriva anche un nuovo articolo di Bloomberg, scritto da Marcus Ashworth: “How Freaked Out Are Italian Investors? Very”. ovvero: “Quanto sono spaventati gli investori italiani? Molto”.
Ashworth consiglia di prestare attenzione al trend dei titoli di stato italiani a due anni per capire l’intensità della paura:
“Nell’ultimo mese, i tassi dei bond italiani a due anni sono quasi triplicati all’1,4%“.
L’intensità delle oscillazioni dei tassi decennali, sebbene notevole, non è invece ancora a questi livelli, visto che la crescita, in questo caso, è stata di 60 punti base circa, al 3,20%.
Detto questo, la febbre dello spread si è impennata in modo sostenuto nelle ultime ore, se si considera che il differenziale tra BTP e Bund a 10 anni è balzato fino a 290 punti base nella sessione odierna, a fronte di tassi volati al 3,1%, prima di fare dietrofront.
Ashworth ritiene in ogni caso che è soprattutto alla parte iniziale, quella a breve, della curva dei rendimenti che si deve guardare,  visto che è qui che avviene il fulcro dell’attività di finanziamento del debito pubblico italiano.
E’ qui, insomma, che “un rialzo dei costi di rifinanziamento è avvertito in modo ancora più pregnante”, in particolare per un paese che, come l’Italia,  ha una zavorra di debiti pari a 2,3 trilioni di euro.
“In più, la parte a breve della curva riflette maggiormente le circostanze presenti, mentre quella più a lungo termine è piuttosto una scommessa su dove sarà l’inflazione tra qualche anno”.
Di conseguenza, un sell off sui bond a due anni più significativo di quello sui bond a 10 anni mette in evidenza come i mercati siano particolarmente preoccupati per la stabilità finanziaria a breve termine dell’Italia; a ciò si aggiungono i timori su cosa accadrà alla carta italiana quando la Bce porrà fine al suo piano di Quantitative easing.
E grande è la preoccupazione per il tipo di manovra per il 2019 che il governo M5S-Lega presenterà all’Ue: di certo non aiutano a placare le paure degli investitori le dichiarazioni di Matteo Salvini che, nel commentare la tragedia del crollo del ponte Morandi (che sta mettendo KO Atlantia), ha sfidato nuovamente l’Unione europea.

Fonte: qui

Italia vero spauracchio per mercati, turbolenze sui Btp minaccia globale ben più grande della Turchia

Btp ancora sotto pressione con  rendimento del decennale arrivato oggi al 3,2%, massimi da fine maggio, per poi ritracciare in area 3,1%. Lo spread si è spinto in area 290 punti base, ossia sui picchi toccati lo scorso 29 maggio all’apice della crisi politica che poi si risolse con la nascita del governo M5S-Lega con Tria al posto di  Paolo Savona come ministro dell’Economia. Nell’ultima settimana l’allargamento dello spread è stato di circa 50 pb.

Il mercato nelle ultime settimane teme sempre di più che l’impronta euroscettica del governo giallo-verde emerga ulteriormente nel corso del prossimo mese in sede di approvazione della legge di bilancio 2019. Come più volte paventato da Matteo Salvini, vice premier e leader della Lega, il vincolo del 3% del deficit non è ritenuto intoccabile e un atteggiamento troppo aggressivo su questo fronte da parte del governo potrebbe irritare non poco l’Europa.

L’Italia potrà resistere senza sostegno QE?

Intanto tra poco più di un mese la Bce dimezzerà gli acquisti di bond per poi terminarli, a meno di ripensamenti, a fine anno. Dal 1 gennaio 2019 non ci sarà più un prestatore di ultima istanza dietro gli stati dell’eurozona e l’Italia “è una minaccia che si sta avvicinando per le banche europee e la finanza globale, ben più grande dell’attuale crisi turca”, rimarca Abrose Evans Pritchard, giornalista economico britannico esperto di questioni europee, in un editoriale pubblicato su The Telegraph, in cui fa diretto riferimento alle parole pronunciate da Claudio Borghi, economista euroscettico leghista che è presidente dalla Commissione Bilancio alla Camera, circa la necessità di una garanzia Bce che mantenga lo spread sotto 150 pb altrimenti con la fine del QE il mercato obbligazionario rischia di andare fuori controllo.

Se governo forza mano su soglia 3% deficit…

Molto dipenderà dagli sviluppi che si avranno a settembre in sede di proposta della nuova legge di bilancio. Il mercato teme eventuali bracci di ferro con l’UE sul rispetto dei vincoli di bilancio, in particolare la soglia del 3% di deficit. Lorenzo Codogno,economista di LC Macro Advisors ed ex dirigente del Tesoro, rimarca come la retorica della Lega “è diventata allarmante e l’Italia risulta molto vulnerabile in questo momento se c’è un rallentamento dell’economia globale. Se il governo spinge il deficit di bilancio al di sopra del 3% del PIL, ci sarà immediatamente una crisi“.
Il sell-off sul debito italiano sta riguardando soprattutto i titolo a breve-media scadenza rispetto alle obbligazioni a 10 anni, evidenziando come gli investitori ritengano ancora che i guai devono ancora arrivare. Il Btp a due anni è salito ieri oltre l’1,3%, sui massimi a oltre due mesi. Il grafico sottostante proposto da Bloomberg evidenzia l’elevato rendimento aggiuntivo chiesto dagli investitori all’Italia rispetto a Spagna e Portogallo. 

Fonte: qui




mercoledì 6 giugno 2018

Dopo il discorso al Senato del Premier Conte e la presentazione del MiniBot, versione Lira, di Borghi, lo spread torna a salire

LO SPREAD CHIUDE IN NETTO RIALZO A 240 PUNTI DAI 208 DI IERI 

MILANO IN CALO (-1,2%) DIETRO LE BANCHE, ASPETTANDO LA FIDUCIA A CONTE

SPREAD BTP CHIUDE IN NETTO RIALZO A 240 PUNTI
spreadSPREAD
(ANSA) - Nel giorno della fiducia al governo Conte, lo spread tra Btp e Bund chiude in netto rialzo a 240 punti base dai 208 punti di ieri. Il rendimento del titolo decennale italiano sale al 2,76%.


MIB CHIUDE IN CALO, ATTESA FIDUCIA AL SENATO
Ottavia Zanetta per Alliance News

Piazza Affari ha terminato in negativo la seconda seduta settimanale, in seguito ai dati di IHS Markit che hanno mostrato che la crescita economica dell'Eurozona ha continuato a rallentare a maggio, ed estendendo così le perdite registrate lunedì in chiusura.

Sul fronte politico, in mattinata il futuro premier Giuseppe Conte si è presentato al Senato per ottenere la fiducia, mentre l'esito del voto in merito al piano di governo presentato verrà rivelato in serata. Mercoledì sarà invece la volta della fiducia alla Camera dei Deputati.

A Piazza Affari, il FTSE Mib ha chiuso in calo dell'1,2% a 21.750,15, dopo aver terminato lunedì sera in calo dello 0,5%.

Fra i maggiori indici, il Mid-cap termina poco sopra la parità a 41.167,46, dopo aver concluso la seduta precedente in verde dello 0,6%, mentre lo Small-Cap chiude poco sopra la parità a 21.965,24, contro il calo dello 0,1% della chiusura precedente. Infine l'AIM Italia guadagna lo 0,8% a 9.354,56, rispetto al rialzo dello 0,5% con cui ha concluso la prima seduta settimanale.
spread btp bundSPREAD BTP BUND

Sul fronte societario, Azimut Holding è il peggior performer di seduta, in flessione del 4,1%. Oggi Timone Fiduciaria, in riferimento all'operazione di rafforzamento della partecipazione in Azimut Holding, ha reso noto che 1.206 azionisti aderenti al Patto hanno acquistato circa 7 milioni di azioni ordinarie Azimut Holding, pari al 5,0% del capitale sociale al netto delle azioni proprie.

Fra i peggiori titoli figurano di nuovo gli istituti bancari, con Banca Generali giù del 2,8% e BPER Banca in calo del 3,4%, in seguito a rating negativi ricevuti da Exane BNP.

UniCredit perde il 3,6% nonostante in mattinata sia stato annunciato che Assicurazioni Generali - tramite la controllata Generali CEE Holding BV - e la banca hanno siglato un accordo di collaborazione per la distribuzione di soluzioni assicurative nell'Europa centro-orientale.

Anche Intesa Sanpaolo termina in territorio negativo, giù del 3,8%. Martedì Intesa ha annunciato di aver siglato un accordo con Autostrada Pedemontana Lombarda che consentirà agli automobilisti di pagare i pedaggi autostradali presso gli sportelli Bancomat del principale Gruppo bancario del Paese.

giuseppe conte salvini e di maio discorso prima della fiducia 4GIUSEPPE CONTE SALVINI E DI MAIO DISCORSO PRIMA DELLA FIDUCIA 
Enel conclude in calo dell' 1,8% nonostante abbia annunciato oggi che la controllata brasiliana ha ricevuto conferma che la propria offerta pubblica volontaria per l’acquisto dell’intero capitale di Eletropaulo Metropolitana Eletricidade de São Paulo si è chiusa con successo, a seguito dell’adesione di 122,7 milioni di azioni, pari al 73,4% del capitale della società.

Infine, anche Mediaset finisce tra i titoli in perdita, in calo del 3,5%.

Sul lato opposto dell'indice menghino si trova invece STMicroelectronics, che raccoglie il 4,3%, dopo il rating positivo di Société Générale che ha promosso la società a 'Premium List'.

In territorio positivo anche Recordati, su del 3,7%, sulla scia dei guadagni riportati già a metà seduta. Buon risultato anche per Moncler, in verde del 3,8% dopo che UBS ha alzato il target price della società dei piumini a EUR39,00 da EUR30,00 con rating 'Neutral'.

giuseppe conte salvini e di maio discorso prima della fiducia 1GIUSEPPE CONTE SALVINI E DI MAIO DISCORSO PRIMA DELLA FIDUCIA 
Bene anche per il titolo di Ferrari che chiude raccogliendo il 2,8% e Campari, su dell'1,8% e già fra i migliori performer della seduta di ieri.

Al di fuori del FTSE Mib, l'agenzia per il Lavoro quotata sul segmento STAR Openjobmetis finisce in calo dell'1,3%, dopo aver annunciato di aver firmato il contratto definitivo per l’acquisto del 100% del capitale di Coverclip Srl ad un prezzo pari a EUR1,0 milioni. Coverclip è una piattaforma specializzata nella selezione del personale, in particolare per le professioni digitali, che utilizza avanzati sistemi per il matching delle figure professionali ricercate.

Passando alle Borse europee, il CAC 40 francese termina in calo dello 0,2%, mentre il DAX 30 tedesco chiude su dello 0,1%.

A Londra, il FTSE 100 ha chiuso in calo dello 0,7%. Tra le peggiori performer si posiziona Royal Bank of Scotland, in calo del 4,1%, dopo che il governo britannico ha completato la vendita di una quota del 7,7% nella banca - con una perdita di oltre GBP2 miliardi a danno dei contribuenti britannici.

A Wall Street, a metà seduta, il Dow è sotto dello 0,2%, mentre il Nasdaq è in verde dello 0,1% e lo S&P 500 è in calo dello 0,1%.

Sul fronte delle notizie economiche, il tasso di espansione dell’attività economica dell’Eurozona di maggio è rallentato ai minimi di un anno e mezzo, confermando il valore di 54,1 per quanto riguarda l'indice composito della produzione rispetto alla stima flash. Il dato si confronta con il valore di 55,1 di aprile.
di maio e salviniDI MAIO E SALVINI

Nel settore dei servizi invece c'è stata una lieve flessione, con il valore che ha toccato 53,8 a maggio rispetto a 54,7 di aprile. La stima flash era di 53,9.

Sempre nell'Eurozona, ma ad aprile, le vendite al dettaglio su base annua sono aumentate in linea con le stime, mentre su base mensile hanno registrato una crescita più lenta del previsto, come mostrano i dati dell'Eurostat resi noti martedì mattina.

Le vendite al dettaglio nella zona dell'euro sono aumentate dello 0,1% rispetto alle previsioni pari allo 0,5%, mentre hanno registrato un incremento pari allo 0,4% nell'UE a 28. Nel mese di marzo, invece, le vendite sono cresciute dello 0,4% nell'Eurozona e dello 0,2% nell'UE a 28.

Su base annua, ad aprile le vendite al dettaglio hanno visto un aumento dell'1,7% in entrambe le aree, perfettamente in linea con le stime. Nell'area dell'euro, su base annua le vendite al dettaglio sono aumentate dell'1,5% nel mese precedente.

In Italia, nel mese di maggio il settore terziario italiano è continuato a crescere ad un tasso leggermente più rapido rispetto ad aprile, come mostrato sempre da un report di IHS Markit pubblicato martedì mattina.

Il valore principale dell'indice destagionalizzato sulle attività economiche, che con una singola domanda chiede alle aziende campione di paragonare l’andamento dell’attività del mese in corso rispetto a quello precedente, ha indicato a maggio un valore di 53,1 da 52,6 di aprile, mantenendosi tuttavia di gran lunga inferiore a quelli registrati ad inizio anno.

Nel mercato delle valute, la moneta unica scambia col dollaro a USD1,1676 rispetto a USD1,1681 della chiusura di lunedì. La sterlina vale invece USD1,3354 contro USD1,3301 della seduta precedente.

salvini berlusconiSALVINI BERLUSCONI
Nelle commodities, il brent vale USD74,30 al barile contro USD75,28 di lunedì sera, mentre un'oncia d'oro si attesta a USD1.299,10 contro USD1.301,86 dell'ultima chiusura.

Nel calendario economico di mercoledì, alle 0900 CET arriverà la produzione industriale annuale della Spagna, seguito dall'indice PMI al dettaglio dell'Eurozona alle 1010 CET.

Dagli Stati Uniti nel pomeriggio arriveranno le domande di mutui settimanali e l'indice sul mercato dei mutui alle 1300 CET, seguiti alle 1430 CET da esportazioni, importazioni, produttività non agricola del primo trimestre e il saldo della bilancia commerciale. Infine alle 1630 sono previsti gli inventari di prodotti petroliferi.

Per quanto riguarda il calendario societario italiano, non ci sono eventi in programma.

Fonte: qui


martedì 5 giugno 2018

BORGHI (LEGA): “ PAGHEREMO COI MINI-BOT LE DETRAZIONI PENDENTI QUANDO ENTRA IN VIGORE LA FLAT TAX. NON È VIETATO DALLA BANCA D'ITALIA, PERCHÉ NON SONO 'LEGAL TENDER', OVVERO MONETA CORRENTE: COME I TICKET RESTAURANT, SI POSSONO ACCETTARE SU BASE VOLONTARIA E NON OBBLIGATORIA''

Da ''Radio 24''

borghi salvini bagnaiBORGHI SALVINI BAGNAI
“Il fatto è che Bagnai che, come tutti sapete, è quello che di economia ne sa più di tutti rispetto a noi, non era esattamente sul dossier della flat tax perché la flat tax è stata studiata da Armando Siri. Ora gli si chiede: Ma sulla flat tax quando s’inizia? Lui risponde: La parte facilissima è abbassare l’aliquota per le imprese quindi impropriamente si parla di flat tax per le imprese intendendo l’adeguamento dell’aliquota; quella lì è facile, non devi fare chissà che progetti di legge.

Altra cosa è riuscire in così poco tempo a fare un cambiamento così epocale dal punto di vista dell’aspetto fiscale per le persone fisiche. C’è il problema di sistemare tutte le deduzioni e le detrazioni che al momento ci sono. Convertirle in modo tale che nessuno ci perda. Faccio un esempio: se io ho fatto una ristrutturazione e ho un credito di 8 anni devo riconoscerlo perché altrimenti non posso metterlo insieme alla flat tax. La flat tax serve per semplificare, quindi io devo trovare la maniera di pagare il credito.  Uno di questi modi è il minibot."

claudio borghi liraCLAUDIO BORGHI LIRA
Così Claudio Borghi, Lega, intervenuto a 24Mattino di Luca Telese e Oscar Giannino su Radio 24, nega che la Lega sia divisa sulla proposta della Flat Tax e spiega cosa sta succedendo nel carroccio. Quindi i minibot sono ancora in campo come ipotesi? chiedono Telese e Giannino. “Certo. Sono nel contratto di governo” risponde il leghista a Radio 24. Ma immettere minibot non significa uscire dall’euro? incalzano i conduttori.


claudio borghi euroCLAUDIO BORGHI EURO
“Ma no. Basta prendere il comunicato di Banca d’Italia che dice che se uno emette moneta che è legal tender allora non è consentita ma non è questo il caso  – e conclude a Radio 24 - I minibot sono di accettazione totalmente volontaria. Per dirla facile, lo so che svilisco lo strumento, sono un po’ come i ticket restaurant. Non sei obbligato ad accettare tu bar, tu ristorante e quindi si può fare.”

Fonte: qui

mercoledì 23 maggio 2018

Tensione colpa dei minibot, moneta parallela sarà scambiata a sconto su euro

Marshall Gittler, strategist senior presso ACLS Global, dà la colpa della tensione dei mercati soprattutto ai minibot di Claudio Borghi:
“La mossa viene vista come un tentativo dell’Italia di snobbare le regole dell’Ue che disciplinano l’emissione dei bond e anche come l’intenzione di creare una moneta parallela che verrebbe scambiata a sconto rispetto all’euro, visto che i minibot non pagherebbero nessun interesse”.

“La sola idea (dei minibot) – ha continuato Gittler – ha scatenato la fuga degli investitori dai bond italiani verso i Bund tedeschi, con il risultato che lo spread BTP-Bund a due anni si è ampliato di 21 punti base in un solo giorno”.

Nostra proposta(9 Dicembre Forconi) del 2014

Nostra proposta(9 Dicembre Forconi) del 2014
Nostra proposta(9 Dicembre Forconi) del 2014

Fonte: qui