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lunedì 4 febbraio 2019
venerdì 14 dicembre 2018
TOPI, PARASSITI VARI E CIBI SCADUTI: CHIUSE DAI NAS 7 MENSE SCOLASTICHE, 1 SU 3 PRESENTA IRREGOLARITA’
LA MINISTRA DELLA SALUTE GRILLO: "UN FILM DELL’ORRORE. COME MADRE E COME MINISTRO MI INDIGNA PENSARE CHE SULLE TAVOLE DEI NOSTRI FIGLI, A SCUOLA, POSSANO FINIRE ESCREMENTI, MUFFE O ALIMENTI DI DUBBIA ORIGINE"
Chiuse dai Nas 7 mense scolastiche.
Il Comando per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute, ha avviato fin dall’inizio dell’attuale anno scolastico un monitoraggio di controllo, tuttora in corso, sui servizi di ristorazione nelle scuole di ogni ordine e livello. L’obiettivo è accertare le condizioni d’igiene e strutturali dei locali, la rispondenza dei menù ai capitolati d’appalto, la corretta gestione e preparazione degli alimenti, anche in relazione alle esigenze nutrizionali e salutistiche dei ragazzi. Questi i primi risultati: sono state ispezionate 224 mense presenti negli istituti scolastici del territorio nazionale, delle quali 81 hanno evidenziato irregolarità, tra queste 7 presentavano una grave situazione igienico-strutturale e ne è stata disposta la sospensione del servizio.
"Cibi scaduti, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti vari: un film dell'orrore - descrive la ministra della Salute, Giulia Grillo - come madre e come ministro mi indigna pensare che sulle tavole dei nostri figli, a scuola, possano finire escrementi, muffe o alimenti di dubbia origine. Oggi chi lavora nel settore delle mense sa benissimo che vi sono regole chiare da seguire e tutti i mezzi possibili per garantire tracciabilità, igiene e correttezza di conservazione degli alimenti. Per questo non possiamo permettere il menefreghismo di chi stipula contratti ben precisi e poi fa il furbo o peggio. A maggior ragione quando è in gioco la salute dei più piccoli e vulnerabili: i bambini. Grazie ai nostri carabinieri del Nas per l’ottimo lavoro e per la grande dedizione e scrupolosità con cui effettuano le ispezioni. A loro va la mia totale gratitudine e quella di tutti i genitori".
Alle 81 irregolari sono state contestate 14 violazioni penali, 95 infrazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie con il deferimento di 15 persone alle competenti Autorità Giudiziarie oltre alla segnalazione di 67 soggetti alle Autorità Amministrative, nonché sanzioni pecuniarie per oltre 576mila euro. Nel medesimo contesto sono state individuate e sottoposte a sequestro oltre 2 tonnellate di derrate alimentari (prodotti ittici, carni, formaggi, frutta, verdura, olio, pane) poiché prive di indicazioni di tracciabilità e provenienza dei prodotti, detenute in ambienti e condizioni inadeguati nonché scadute di validità.
"La maggioranza delle violazioni rilevate in questo piano di controlli - precisa il Generale Adelmo Lusi, comandante dei carabinieri per la tutela della salute (Nas) - sono di tipo amministrativo come la mancata applicazione dei sistemi di autocontrollo e prevenzione del rischio, carenze igieniche e strutturali delle aree adibite alla lavorazione, irregolarità sull’etichettatura e sulla tracciabilità degli alimenti. Gli illeciti penali hanno interessato reati quali la frode e le inadempienze nelle pubbliche forniture, dovute al mancato rispetto agli obblighi contrattuali assunti dalle aziende di catering all’atto dell’assegnazione delle gare di appalto, la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e l’omessa applicazione delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro e a tutela degli operatori".
Durante i sopralluoghi, i carabinieri dei Nas hanno integrato le verifiche con la raccolta di informazioni sulla tipologia dei menù predisposti in relazione alle possibili esigenze nutrizionali connesse a situazioni di intolleranze alimentari ed esigenze etniche rappresentate dai familiari dei frequentatori delle scuole. Al riguardo, gli ispettori hanno focalizzato l’attenzione anche sulla corretta applicazione del recente obbligo (dallo scorso maggio) di indicare agli utenti la presenza di allergeni nelle pietanze, accertando una generale aderenza alle disposizioni da parte delle ditte di catering. La tutela della salute a favore delle fasce più deboli e sensibili della popolazione è da sempre un obiettivo prioritario nelle attività istituzionali svolte dai carabinieri dei Nas, assumendo particolare valore sociale soprattutto per i bambini e gli adolescenti.
Fonte: qui
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venerdì 12 ottobre 2018
IL LEGHISTA BORGHI MULTATO PER IRREGOLARITÀ BANCARIE: DOVRÀ PAGARE 15 MILA EURO PER "CARENZE NELL'EROGAZIONE E NEL CONTROLLO DEL CREDITO" QUANDO ERA NEL CDA DI BANCA ARNER
IL DEPUTATO SI DIFENDE: “LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI. COMUNQUE HO GIÀ PAGATO”
Estratto dell’articolo di www.repubblica.it
Claudio Borghi, presidente leghista della commissione Bilancio della Camera, è stato sanzionato definitivamente dalla Cassazione per "irregolarità consistenti in carenze nell'erogazione e nel controllo del credito". L'illecito amministrativo è stato commesso quando Borghi era componente del Consiglio di amministrazione di Banca Arner messa sotto ispezione da Bankitalia nel 2013.
La Suprema Corte ha condannato l'esponente leghista, una delle menti economiche del Carroccio, al pagamento di 15mila euro più altri 2.550 da versare a Banca d'Italia per le spese legali. Il verdetto della Cassazione respinge la tesi di Borghi che sosteneva che c'erano state disparità nel trattamento sanzionatorio degli amministratori di Banca Arner finiti nel mirino della vigilanza bancaria. […]
Fonte: qui
''LA CONDANNA DI UN GIUDICE DI SINISTRA? È IL MIO BENVENUTO IN POLITICA''
BORGHI VEDE CONFERMATA LA SANZIONE AMMINISTRATIVA DA 15MILA EURO PER LE IRREGOLARITÀ NELLA GESTIONE DI BANCA ARNER: ''ERAVAMO TUTTI NELLA STESSA CONDIZIONE MA HANNO COLPITO SOLO ME. LA LEGGE NON È UGUALE PER TUTTI. BANKITALIA MI SANZIONAVA MENTRE DORMIVA SULLE BANCHE CHE FALLIVANO. FIGURIAMOCI SE CON 10 MILIONI DI VOTI CI FERMIAMO DAVANTI ALLE LORO CRITICHE SULLA MANOVRA''
Monica Guerzoni per il Corriere della Sera
Ideatore di alcune tra le più spericolate ricette economiche della Lega, Claudio Borghi Aquilini è noto per le esplosive teorie sull' uscita «inevitabile» dalla moneta unica. Far «saltare per aria» l' euro e tornare alla lira è il suo sogno proibito e ogni volta che lo rivela la moneta unica cola a picco. Sua la manina che due giorni fa ha chiuso di botto il microfono a Giovanni Tria: «L' audizione era finita, il caso non esiste...Con il ministro ci abbiamo riso tanto e Guido Crosetto può testimoniare. Magari Crozza ci farà uno dei suoi sketch».
Il presidente della commissione Bilancio della Camera è in vena di battute, eppure non ha ancora digerito la sentenza con cui la Cassazione ha confermato la multa di 15.500 euro che la Banca d' Italia gli aveva inflitto nel 2014, quando era nel Cda di Banca Arner: «Carenze nell' erogazione e nel controllo del credito». Borghi aveva fatto ricorso «per principio», convinto di aver subìto disparità nel trattamento sanzionatorio. Ma gli «ermellini» gli hanno dato torto, facendogli versare nelle casse di Via Nazionale anche 2.500 euro di spese legali.
Deluso?
«No, è solo una multa per irregolarità amministrative, del tutto ingiustificata e che ho pagato da tempo. Eravamo tutti nella stessa condizione, ma il relatore era di Magistratura democratica e mi ha dato il benvenuto in politica. La legge non è uguale per tutti».
Ha il dente avvelenato?
«È un' istituzione benemerita. In passato ho avuto molto da dire contro la Banca d' Italia e anche ora penso che dovrebbero fare autocritica per i gravi errori commessi».
Quali errori?
«Aver consentito il disastro di Montepaschi, la sua condanna a morte con l' acquisto di Antonveneta. Hanno pensato bene di multare me per un credito andato a buon fine, mentre dormivano sulle banche che fallivano. Non hanno fatto le barricate contro il Bail In e ora il problema di tutto è la Lega che vuole cambiare la legge Fornero?».
I soldi per smantellarla non bastano.
«È curioso, se a dirlo è una istituzione che ha la funzione di creare il denaro. Per salvare le banche(francesi e tedesche, ma non le italiane!) ai tempi di Monti sono saltati fuori 60 miliardi, perché per le pensioni i soldi non ci sono? Non è che dopo dieci milioni di voti rinunciamo a una promessa elettorale perché lo dice la Banca d' Italia. Ha ragione Di Maio, perché non si candidano?».
Salvo miracoli la manovra sarà bocciata dalla Ue. Avete preso le contromisure?
«Ci aspettiamo la bocciatura, ma siamo attrezzati. E speriamo che gli altri Paesi, a cominciare dalla Francia, prendano atto che la casta dei tecnocrati è vecchia, sta assumendo le parvenze di una antica religione tribale».
Con chi ce l' ha?
«Con i sacerdoti della Ue. Soggetti come Dombrovskis e Moscovici, che predicano i sacrifici promettendoti la ricompensa e mettendo i tabù. Se lo stregone ti dice che non puoi entrare nella capanna altrimenti cade il fulmine, tu gli porti in dono l' agnello o il pollo, ma un giorno qualcuno scopre che la divinità cattiva era in realtà il Mago di Oz».
Fuor di metafora?
«Dietro la maschera della divinità spaventosa che ti punisce c' è l' ex premier del Lussemburgo, Juncker. Ma sono finiti, sconfitti dagli elettori e dai loro stessi partiti».
Fonte: qui
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