9 dicembre forconi: Nas
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venerdì 14 dicembre 2018

TOPI, PARASSITI VARI E CIBI SCADUTI: CHIUSE DAI NAS 7 MENSE SCOLASTICHE, 1 SU 3 PRESENTA IRREGOLARITA’



LA MINISTRA DELLA SALUTE GRILLO: "UN FILM DELL’ORRORE. COME MADRE E COME MINISTRO MI INDIGNA PENSARE CHE SULLE TAVOLE DEI NOSTRI FIGLI, A SCUOLA, POSSANO FINIRE ESCREMENTI, MUFFE O ALIMENTI DI DUBBIA ORIGINE"


mense scolasticheMENSE SCOLASTICHE
Chiuse dai Nas 7 mense scolastiche. 

Il Comando per la Tutela della Salute, d’intesa con il ministero della Salute, ha avviato fin dall’inizio dell’attuale anno scolastico un monitoraggio di controllo, tuttora in corso, sui servizi di ristorazione nelle scuole di ogni ordine e livello. L’obiettivo è accertare le condizioni d’igiene e strutturali dei locali, la rispondenza dei menù ai capitolati d’appalto, la corretta gestione e preparazione degli alimenti, anche in relazione alle esigenze nutrizionali e salutistiche dei ragazzi. Questi i primi risultati: sono state ispezionate 224 mense presenti negli istituti scolastici del territorio nazionale, delle quali 81 hanno evidenziato irregolarità, tra queste 7 presentavano una grave situazione igienico-strutturale e ne è stata disposta la sospensione del servizio.

"Cibi scaduti, gravi carenze igieniche, perfino topi e parassiti vari: un film dell'orrore - descrive la ministra della Salute, Giulia Grillo - come madre e come ministro mi indigna pensare che sulle tavole dei nostri figli, a scuola, possano finire escrementi, muffe o alimenti di dubbia origine. Oggi chi lavora nel settore delle mense sa benissimo che vi sono regole chiare da seguire e tutti i mezzi possibili per garantire tracciabilità, igiene e correttezza di conservazione degli alimenti. Per questo non possiamo permettere il menefreghismo di chi stipula contratti ben precisi e poi fa il furbo o peggio. A maggior ragione quando è in gioco la salute dei più piccoli e vulnerabili: i bambini. Grazie ai nostri carabinieri del Nas per l’ottimo lavoro e per la grande dedizione e scrupolosità con cui effettuano le ispezioni. A loro va la mia totale gratitudine e quella di tutti i genitori".
mense scolasticheMENSE SCOLASTICHE

Alle 81 irregolari sono state contestate 14 violazioni penali, 95 infrazioni amministrative alle normative nazionali e comunitarie con il deferimento di 15 persone alle competenti Autorità Giudiziarie oltre alla segnalazione di 67 soggetti alle Autorità Amministrative, nonché sanzioni pecuniarie per oltre 576mila euro. Nel medesimo contesto sono state individuate e sottoposte a sequestro oltre 2 tonnellate di derrate alimentari (prodotti ittici, carni, formaggi, frutta, verdura, olio, pane) poiché prive di indicazioni di tracciabilità e provenienza dei prodotti, detenute in ambienti e condizioni inadeguati nonché scadute di validità.

giulia grilloGIULIA GRILLO
"La maggioranza delle violazioni rilevate in questo piano di controlli - precisa il Generale Adelmo Lusi, comandante dei carabinieri per la tutela della salute (Nas) - sono di tipo amministrativo come la mancata applicazione dei sistemi di autocontrollo e prevenzione del rischio, carenze igieniche e strutturali delle aree adibite alla lavorazione, irregolarità sull’etichettatura e sulla tracciabilità degli alimenti. Gli illeciti penali hanno interessato reati quali la frode e le inadempienze nelle pubbliche forniture, dovute al mancato rispetto agli obblighi contrattuali assunti dalle aziende di catering all’atto dell’assegnazione delle gare di appalto, la detenzione di alimenti in cattivo stato di conservazione e l’omessa applicazione delle misure di sicurezza sui luoghi di lavoro e a tutela degli operatori".

topo a scuolaTOPO A SCUOLA
Durante i sopralluoghi, i carabinieri dei Nas hanno integrato le verifiche con la raccolta di informazioni sulla tipologia dei menù predisposti in relazione alle possibili esigenze nutrizionali connesse a situazioni di intolleranze alimentari ed esigenze etniche rappresentate dai familiari dei frequentatori delle scuole. Al riguardo, gli ispettori hanno focalizzato l’attenzione anche sulla corretta applicazione del recente obbligo (dallo scorso maggio) di indicare agli utenti la presenza di allergeni nelle pietanze, accertando una generale aderenza alle disposizioni da parte delle ditte di catering. La tutela della salute a favore delle fasce più deboli e sensibili della popolazione è da sempre un obiettivo prioritario nelle attività istituzionali svolte dai carabinieri dei Nas, assumendo particolare valore sociale soprattutto per i bambini e gli adolescenti.

Fonte: qui

venerdì 7 settembre 2018

DAL RAPPORTO DEI NAS EMERGONO ANOMALIE NEL CIBO E SCARSA IGIENE NEL 40% CIRCA DEGLI ESERCIZI CONTROLLATI NEL 2017



ESCREMENTI DI TOPI TRA I FORNELLI, SCARAFAGGI TRA I CIBI, PESCE COI VERMI, BLATTE DENTRO LE CONFEZIONI: ECCO TUTTE LE PORCATE CHE MANGIAMO AL RISTORANTE

ATTENTI AI LOCALI ETNICI, A QUELLI CHE OFFRONO PESCE CRUDO IN QUANTITA' ILLIMITATA 

ALCUNI CONSIGLI PER PROTEGGERE LA NOSTRA SALUTE

Azzurra Noemi Barbuto per Libero Quotidiano


ristoranti rapporto nasRISTORANTI RAPPORTO NAS
Non li vediamo, poiché lavorano dietro le quinte, ma grazie a loro possiamo goderci pranzi e cene fuori casa senza correre il rischio di ingerire sostanze nocive finendo al pronto soccorso. I carabinieri altamente specializzati dei Nuclei Antisofisticazioni e Sanità, N.A.S., svolgono ogni anno circa 15 mila controlli, di cui 6 mila solo nell' ambito della ristorazione. Nel 2017 codeste ispezioni hanno portato alla scoperta di 2425 non conformità, alla segnalazione all' autorità amministrativa di 273 persone e quella giudiziaria di 2731 soggetti, nonché a 4 arresti, 350 sanzioni penali e 3600 amministrative.

La mole di alimenti sequestrati all' interno di ristoranti, pizzerie e fast-food ammonta a un valore complessivo di 630 milioni di euro. Ecco perché i Nas sono l' incubo dei ristoratori furbetti e sciatti, di coloro che non rispettano le norme igieniche, neanche quelle basilari, i quali non hanno scampo nel momento in cui irrompono all' interno dei locali i carabinieri che hanno a cuore la nostra salute.
E la faccenda è importante.
ristorante scarafaggiRISTORANTE SCARAFAGGI

Anche perché sono tanti gli italiani che amano mangiare fuori casa: circa 13 milioni quelli che consumano dai quattro ai cinque pasti al ristorante o al bar ogni settimana, quasi 10 milioni tra i due o tre.

E son soldi: le stime del 2017 calcolano il giro d' affari in 83 miliardi. Tuttavia, i Nas non sono una sorta di Gestapo della filiera alimentare. «Non siamo persecutori. Ci rivolgiamo a gente che lavora e ci capita di complimentarci con i ristoratori virtuosi, che di solito sono quelli che amano il proprio mestiere e cercano di farlo al meglio. Alcuni sono addirittura maniacali nella pulizia», assicura il maggiore Salvatore Pignatelli, comandante dei Nas di Milano, nucleo competente anche sulle province di Como, Varese e Monza-Brianza, che fa circa 300 ispezioni al mese, almeno una decina ogni dì.

scarafaggioSCARAFAGGIO
LOCALI SEQUESTRATI Durante le sue indagini il comandante si imbatte in veri e propri orrori, ma ci conforta apprendere che, nonostante egli sappia bene che l' ambiente delle cucine può costituire un ricettacolo di batteri nonché la scena di turpi crimini, non abbia affatto perso la voglia di recarsi a cena fuori.

Solo qualche giorno fa i Nas di Milano sono entrati di sorpresa in una pasticceria della provincia trovandola infestata di insetti di ogni tipo. Come se non bastasse, il materiale che sarebbe servito per confezionare i dolci era poggiato all' esterno, sul marciapiede, sotto il sole cocente al fine di favorirne il processo di scongelamento. «Abbiamo chiesto l' immediato intervento del medico della Asl, dopodiché abbiamo posto sotto sequestro il locale, che non rispettava l' obbligo delle zanzariere», spiega il comandante.

raviolo scarafaggioRAVIOLO SCARAFAGGIO
Escrementi di topi tra i fornelli e nelle dispense, scarafaggi tra i cibi, sporcizia ovunque, pesce spada invaso dai vermi, blatte dentro le confezioni, sono solo alcuni degli spaventosi ritrovamenti a cui ha assistito Pignatelli. Nonostante il lavoro continuo ed infaticabile del nucleo, può di rado accadere che gli avventori incappino in alimenti nocivi.

Il maggiore ci narra che lo scorso anno 36 persone sono rimaste intossicate in un prestigioso ristorante italiano, sito nella nostra capitale della moda. I clienti sfortunati avevano ingerito pesce crudo che forse non era stato abbattuto oppure che era stato abbattuto ma poi conservato in modo non idoneo. «Chi ha l' autorizzazione a trattare le materie ittiche dovrebbe possedere ed utilizzare l' abbattitore. Purtroppo, essendo la procedura di abbattimento molto costosa e lunga, succede che alcuni la aggirino per risparmiare», commenta Pignatelli, il quale invita a consumare i cibi crudi con prudenza. Quest' anno altre 10 persone, sempre nella provincia di Milano, sono state ricoverate dopo avere gustato del tonno non cotto in un ristorante etnico specializzato in kebab.
BLATTEBLATTE

Tuttavia, la Lombardia presenta una qualità igienico-sanitaria buona e le carenze evidenziate non sono ascrivibili solo, come si crede, ai ristoranti etnici, ma anche a quelli italiani ed europei. Il problema è un altro, secondo il comandante Pignatelli. «Da un lato, è aumentata l' offerta della ristorazione fusion, che mescola cucine e culture molto lontane; dall' altro è cresciuta l' esigenza della clientela di provare nuove combinazioni. Questo porta al proliferare di ristoranti: alcuni sono ottimi, altri lasciano a desiderare». La voglia di sperimentare conduce spesso l' avventore ad una leggerezza eccessiva nel ingurgitare piatti di cui si ignora il contenuto. A questo proposito, Pignatelli sottolinea che occorre pretendere che nel menù sia specificato ogni ingrediente.

pesce coi vermi ristorantePESCE COI VERMI RISTORANTE
Nel 2017 i NAS di Milano hanno fatto 3500 ispezioni, di cui 1100 solo nella ristorazione, altre in farmacie, ospedali, cliniche, centri estetici, negozi di parrucchieri e altri. Di questi 1100, 318 controlli sono stati effettuati nella ristorazione generale, italiana; 368 in quella etnica (cinese, asiatica, ecc.). A questi si aggiungono 300 accertamenti nella ristorazione veloce. «Abbiamo recuperato 2000 kg di cibarie scadute o mal conservate solo nell' ambito dei ristoranti», dichiara Pignatelli. A questo tipo di attività si affiancano le verifiche nel settore delle carni, del pesce e delle farine, che hanno condotto al sequestro (nel corso di un anno e nelle sole quattro province su cui hanno competenza i NAS di Milano) di 173 mila kg tra olio, uova, carne e prodotti ittici, per un valore complessivo di almeno 10 milioni di euro.


ristorante cineseRISTORANTE CINESE
REGOLE DA SEGUIRE Meglio restare a casa e declinare ogni invito a cena? Secondo Pignatelli, non è il caso di assumere posizioni categoriche, anche perché «siamo uno dei pochi Paesi al mondo ad avere una forza di polizia preposta solo a questo genere di ispezioni. Dunque, mangiare fuori in Italia è addirittura più sicuro che farlo all' estero».
Per proteggere la nostra salute è sufficiente adottare alcuni stratagemmi. Innanzitutto, sarebbe opportuno evitare pesce, carne, verdura e uova crudi, a meno che non ci troviamo in un locale di fiducia.

«Un elemento da considerare è il prezzo. La qualità costa. I ristoranti che offrono pesce crudo in quantità illimitata e a prezzi irrisori dovrebbero destare dei ragionevoli sospetti», afferma il maggiore, che consiglia di affidarsi ai propri sensi, vista, olfatto, gusto, infallibili nel farci percepire ciò che sarebbe meglio evitare. Infine, non sottovalutate il ghiaccio. «Le macchine che lo producono spesso non vengono pulite e possono creare parassiti», conclude il comandante. Fonte: qui
ristorante sporciziaRISTORANTE SPORCIZIA

mercoledì 11 luglio 2018

Nas sequestrano 16 tonnellate di surgelati scaduti

A Bologna scoperte 3.600 bottiglie conservate sotto il sole

Ansa - Tremila e 600 bottiglie di acqua minerale conservate sotto il sole e 16 tonnellate di cibi surgelati la cui data di scadenza, superata in alcuni casi da anni, era stata falsificata, sono state sequestrate dai Carabinieri del NAS nell'ambito di controlli per la tutela della salute dei cittadini. Per quanto riguarda gli alimenti, sono stati sequestrati nel corso di un'ispezione a Taranto presso un deposito all'ingrosso di prodotti surgelati, il cui amministratore è stato denunciato per tentata frode in commercio.
All'interno del deposito, i militari hanno trovato prodotti alimentari la cui scadenza era stata modificata mediante l'applicazione di etichette contraffatte. Sono stati inoltre scoperti diversi alimenti in cattivo stato di conservazione poiché custoditi in locali non autorizzati e con carenze igienico sanitarie. Complessivamente sono state sequestrate 16 tonnellate di alimenti congelati o surgelati e l'attività commerciale sospesa per molteplici e gravi violazioni anche di carattere penale e amministrativo accertate dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro.
A Bologna, nel corso di un'attività di vigilanza sul rispetto delle norme sulla sicurezza e sulla contraffazione degli alimenti e delle bevande, i Nas hanno segnalato all'Autorità Giudiziaria il legale responsabile di un supermercato, accusato di aver detenuto in cattivo stato di conservazione dell'acqua in bottiglia, destinata alla vendita. Le 3.600 bottiglie sequestrate, per un valore complessivo di 1.300 euro, erano stoccate nel piazzale del magazzino ed esposti ai raggi diretti del sole. Così come hanno dimostrato numerosi studi scientifici, le bottiglie in plastica, se lasciate al caldo, rilasciano sostanze nocive per la salute.

lunedì 9 gennaio 2017

Malati a terra, Nas in ospedale a Nola

Dopo segnalazioni su malati adagiati per assenza letti

Ansa- I carabinieri del Nas sono stati inviati dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin all'ospedale di Nola dopo le denunce sulle condizioni in cui sono stati accolti, su materassi per terra, alcuni malati. I Nas dalle ore 10 di questa mattina sono nel nosocomio a controllare quanto accaduto.


"Ho sentito il ministro Lorenzin sul caso del Santa Maria della Pietà, il presidio sanitario di Nola. È una situazione intollerabile e scandalosa". A dirlo è Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra in Campania in riferimento alla situazione dell'ospedale dove malati sono stati adagiati a terra in assenza di letti e barelle come segnalato da alcuni familiari.


"Inoltre, - aggiunge - chiedo al presidente De Luca di prendere provvedimenti seri anche perché in Campania ci sono tante strutture di eccellenza, così come tantissimi medici straordinari. È ingiusto che tutte queste nostre eccellenze poi vengono confuse con queste situazioni al limite del paradossale".

Ospedale di Nola, pazienti curati  a terra: la denuncia su Facebook
I Nas già inviati dal ministero

La foto postata sui social network: mancano barelle e posti letto e i malati vengono curati sul pavimento. Il governatore della Campania De Luca annuncia l'apertura di un'indagine interna. Il direttore sanitario: «Meglio così che non visitarli del tutto»






Annalisa Grandi per www.corriere.it

Una foto, pubblicata su Facebook. Due donne, sdraiate per terra. Un operatore del 118 accanto a una delle due. L’immagine racconta e denuncia quello che avviene nell’ospedale Santa Maria della Pietà di Nola, nel napoletano. Pazienti stesi sul pavimento, per la mancanza di barelle e posti letto.
CONDIZIONI DEI PAZIENTI ALL OSPEDALE DI NOLACONDIZIONI DEI PAZIENTI ALL OSPEDALE DI NOLA

«ECCO COME VENGONO CURATI I PAZIENTI»
La denuncia parte dai social, da uno scatto postato su Facebook e che immortala la situazione nel nosocomio: gli ammalati stesi a terra, sulle coperte o direttamente sul pavimento. Non ci sono barelle, né abbastanza posti letto. «Ecco come vengono curati e dove messo i pazienti all'ospedale di Nola» si legge.

LE REAZIONI
Decine i commenti, anche di chi racconta di essere stato nella struttura e di aver vissuto sulla propria pelle quanto immortalato nella foto. «Sono stata sette giorni su dieci su una barella e un medico mi disse "Signora pregate"» racconta una donna, mentre il deputato Paolo Russo di Forza Italia annuncia un'interrogazione parlamentare.
CONDIZIONI DEI PAZIENTI ALL OSPEDALE DI NOLACONDIZIONI DEI PAZIENTI ALL OSPEDALE DI NOLA

«Altro che De Luca commissario alla Sanità - continua rivolgendosi direttamente al governatore della regione Campania - mi interessa che prima di ogni manfrina politica si restituisca dignità ai miei concittadini. Se il Santa Maria della Pietà deve funzionare in questo modo è meglio chiuderlo perché di ospedali così si muore. De Luca aveva promesso che non saremmo mai più stati ultimi, ci ha ridotti all'indigenza».

OSPEDALE DI NOLAOSPEDALE DI NOLA
Russo chiede anche l'intervento del ministro: «Restituisca il diritto alla salute a un'area che conta 600 mila abitanti. Non si scarichi ora la responsabilità sui medici che tentano, pur senza strumenti a disposizione, di difendere la vita delle persone». «Ho sentito il ministro Lorenzin e mi ha assicurato che manderà gli ispettori» dice Gioacchino Alfano, sottosegretario alla Difesa e coordinatore regionale del Nuovo Centrodestra in Campania.
beatrice lorenzinBEATRICE LORENZIN

«È una situazione intollerabile e scandalosa» aggiunge, per poi rivolgersi a De Luca: «Chiedo di prendere provvedimenti seri, , così come tantissimi medici straordinari. È ingiusto che tutte queste nostre eccellenze poi vengono confuse con queste situazioni al limite del paradossale».«Quando accaduto al Santa Maria della Pietà è il risultato delle cattive gestioni della passate legislatura, orientate unicamente al taglio di risorse e alla riduzione di servizi» dice Enzo Alaia, vicepresidente della commissione sanità del Consiglio regionale della Campania. «È evidente che le immagini che abbiamo visto sono raccapriccianti» aggiunge.

DE LUCA: «INDAGINE INTERNA», LORENZIN INVIA I NAS
E dopo la polemica, è intervenuto proprio il governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha annunciato l'apertura di un'indagine interna. «In merito al caso denunciato da familiari di pazienti, relativo a gravi disagi riscontrati e alla carenza di barelle all'ospedale di Nola (Napoli)b - si legge in un comunicato - il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, ha disposto l'apertura immediata di una indagine interna per una puntuale verifica dei fatti e per accertare tutte le responsabilità».

CONDIZIONI DEI PAZIENTI ALL OSPEDALE DI NOLACONDIZIONI DEI PAZIENTI ALL OSPEDALE DI NOLA
Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha inviato i carabinieri del Nas nella struttura. In mattinata sono arrivate anche le prime repliche da parte dei vertici dell’ospedale di Nola: «Abbiamo preferito curare le persone a terra piuttosto che non dare loro assistenza. In ospedale abbiamo 15 barelle, 10 delle quali al pronto soccorso, e sabato ne abbiamo “sequestrate” due alle autoambulanze per far fronte all’emergenza venutasi a creare». Così ha dichiarato Andreo De Stefano, direttore sanitario dell’ospedale civile “Santa Maria la Pietà” .


«Una di quelle persone era in arresto cardiaco — ha aggiunto — , ma che dovevamo fare senza letti né barelle, mandarla via? I medici hanno preferito fare la defibrillazione sul pavimento, pur di salvarle la vita come è accaduto’’. A suo giudizio le immagini mostrate in tv, «non hanno dato una bella immagine dell’ospedale, ma era l’unica soluzione per far fronte all’emergenza». «L’altra persona ritratta a terra - ha raccontato - era stata messa in posizione antisoffocamento perché era in preda al vomito».