9 dicembre forconi: CGIL
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venerdì 7 dicembre 2018

IL MINISTRO SNOBBA UN CONVEGNO CGIL E I SINDACALISTI LO SOSTITUISCONO CON UN CARTONATO



RISPETTO A QUELLO ORIGINALE, E' AL CENTO PER CENTO IMMUNE DA QUALSIASI GAFFE E MATERIALI AFFINI...

RooS. per “il Giornale”

C'è un Toninelli Danilo che non fa gaffe, e non è una fake news.
È stato carabiniere pure lui, Toninelli Danilo appunto, poi assicuratore. Ma ora, da ministro delle Infrastrutture che sa il fatto suo, monitora di continuo gallerie e trafori, come ha spiegato ieri al question time, e non incorrerà mai più nell' ingenua visione che dette imperituro lustro alla sua figura.

Quando esordì da ministro spiegando a noi incolti: «Sapete quante delle merci italiane, quanti degli imprenditori italiani utilizzano con il trasporto principalmente ancora su gomma, il tunnel del Brennero?». Poveri noi, che non lo sapevamo. E povero Brennero, ancora non percorso da nessun tunnel da Innsbruck a Fortezza, ma solo da ponti.

DANILO TONINELLIDANILO TONINELLI
Ponti, si sa, che hanno sempre affascinato il ministro, già toccato nel vivo dalla tragedia di Genova, quando ammise davanti alla moglie, e alle telecamere, di «lavorare 18 ore al giorno». Non senza farsi postare in foto con famiglia al mare per un breve riposino e quindi dai monitor di Vespa con sorrisino ebete davanti al famoso plastico del ponte nuovo sul Polcevera. Un ponte, quello sognato da Toninelli Danilo, che «sarà un luogo vivibile, un luogo di incontro in cui le persone si ritrovano, in cui le persone possono vivere, possono giocare, possono mangiare...».

Più che sognatore, un innovatore e un rivoluzionario, dunque. Che immagina ponti restituiti alle consuete frotte di bimbi gioiosi e famiglie in gita. Ma anche un solido costruttore da tempi di pace, uno che ha giurato a Genova di aver dato tutto, proprio tutto. Così che «penso che in pochi mesi o al massimo anni tornerà a essere più forte di prima».
TONINELLI NELLA TRASMISSIONE ALLA LAVAGNATONINELLI NELLA TRASMISSIONE ALLA LAVAGNA

Un mese, un anno, un istante. Che cosa sono di fronte al nulla che pervade? All' immeritata fama di gaffeur che lo perseguita, al punto da fargli intitolare sul Web una scala Toninelli, unità di misura «per figure di merda». Mai più nulla, di tutto ciò. Il merito di un Danilo Toninelli che si rovescia nel suo antagonista, nell' apoteosi del suo contrario, va a un gruppo di sindacalisti napoletani della Fillea Cgil (lavoratori del legno, edilizia, industrie affini ed estrattive). In virtù della loro capacità, appunto, gli operai hanno saputo estrarre il meglio dal ministro, invitato l' altro giorno a un convegno sul futuro dell' edilizia.

Toninelli da personcina educata ha fatto sapere per tempo di non poter intervenire, per i troppi impegni arretrati. E loro, si può immaginare sollevati o quasi, lo hanno sostituito in platea con una sagoma di cartone. Rispetto a quella originale, di sagoma, al 100 per cento immune. Da qualsiasi cazzata e materiali affini.

Fonte: qui

domenica 14 ottobre 2018

I SINISTRATI DELLA SINISTRA ... NEWS!



LA SINISTRA RIPARTA DAI BANGLA - NON È UN FAKE: ''+EUROPA'', IL PARTITO DI EMMA BONINO, SI SCHIERA IN DIFESA DEI NEGOZIETTI APERTI FINO A TARDI E GESTITI DA ASIATICI: '' VENDONO PRODOTTI ITALIANI. RISOLVONO PROBLEMI A CHI RESTA SENZA PASTA O SPAZZOLINO DA DENTI. DI "ETNICO" HANNO SOLO IL COLORE DELLA PELLE CHE DISTURBA SALVINI''. E IL MINISTRO OVVIAMENTE CI SI BUTTA A PESCE...

Luca Romano per www.ilgiornale.it

PIU EUROPA CON EMMA BONINO + BANGLA - SALVINIPIU EUROPA CON EMMA BONINO + BANGLA - SALVINI
"Meno Salvini, più bangla". È questa la campagna lanciata da +Europa di Emma Bonino sui social per mettere nel mirino le politiche portate avanti sul controllo dell'immigrazione da parte di Matteo Salvini.

Proprio qualche giorno fa il ministro ha dato una stretta alle aperture serali dei "locali etnici" fissando la chiusura alle 21. Una mossa che non è stata digerita da +Europa che ha rilanciato con questo slogan. "Vendono prodotti italiani. Risolvono problemi a chi resta senza pasta o spazzolino da denti. Di "etnico" hanno solo il colore della pelle che disturba Salvini", si legge sul manifesto choc.

Ma la risposta del ministro non è tardata ad arrivare: "Non è un fake! ?????? 

Se questi alleati del Pd, di Juncker e di Soros pensano di recuperare consenso così... Auguri!!! #primagliitaliani!". Insomma il Viminale non cambia strada e di fatto la stretta sulle aperture nelle ore serali dei locali "etnici" prosegue...

Fonte: qui


negozi etnici roma 8NEGOZI ETNICI ROMAnegozi etnici roma 7NEGOZI ETNICI ROMA

emma boninoEMMA BONINO

NELLA CGIL, LA SUCCESSIONE E’ PILOTATA 
NEL SEGNO: "SQUADRA CHE PERDE NON SI TOCCA!!!"
SUSANNA CAMUSSO INCORONA MAURIZIO LANDINI COME SUO EREDE. MA LA SCELTA HA GIA’ SPACCATO IL SINDACATO 

CAMUSSO LANCIA LANDINI COME SUCCESSORE MA LA SCELTA STA SPACCANDO LA CGIL
Silvia Inghirami per https://www.agi.it

Una candidatura fatta dopo un amplissimo confronto interno. Così la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, ha presentato la proposta di Maurizio Landini come suo successore. L'indicazione fatta ieri sera in segreteria confederale ha però provocato malumori e spaccature e secondo più voci la partita non è chiusa, anche se l'altro candidato Vincenzo Colla decidesse di ritirarsi.
BACIO LANDINI CAMUSSOBACIO LANDINI CAMUSSO

UNA QUESTIONE DI METODO
Quello che è stato contestato alla segretaria da alcuni è il metodo seguito: il mandato del direttivo - spiegano i critici - era di avanzare una proposta unitaria sul programma di rinnovamento; quindi bisognava riunire il direttivo e individuare un percorso che avrebbe portato ad una soluzione condivisa sul nome del successore.

Sbagliato presentarsi ieri con il nome di Landini sapendo che non vi era unità e che qualunque proposta in questo momento sarebbe stata divisiva. Meglio quindi non fare forzature ma istruire un percorso, in modo da arrivare ad una sintesi condivisa al congresso. Ora appare inevitabile che la differenza di posizioni riemerga nel direttivo, che non è stato convocato ma potrebbe tenersi nel giro di un mese.

felpa fiom camusso landiniFELPA FIOM CAMUSSO LANDINI
Il problema - fa notare più di uno - non è il nome di Landini, ma garantire un confronto aperto e democratico che porti ad un approdo unitario, sapendo che la base vuole un sindacato unito. Niente personalizzazioni, quindi, ma bisogna misurarsi sulle proposte. Questo anche perché il nuovo segretario sarà votato dall'Assemblea generale, che a sua volta è votata dal Congresso: quando questo accadrà, a fine gennaio, Camusso non sarà più segretario.

Eppure la segretaria generale oggi ha sottolineato che l'indicazione di Landini è il frutto dell'"ascolto" del gruppo dirigente: "Abbiamo concluso le assemblee di base riscontrando tra i nostri iscritti un amplissimo confronto. Quindi, innanzitutto, c'è una linea politica e penso che lo sforzo che tutti debbano fare non è quello di pensare alle persone ma a chi meglio può interpretare la linea decisa tutta insieme", in una situazione "sicuramente complicata e di grandi cambiamenti".

LE RAGIONI DELLA LEADER USCENTE
LANDINI E CAMUSSO CONTRO RENZILANDINI E CAMUSSO
"Il profilo che si identifica dell'organizzazione ha coerentemente la possibilità di individuare in Maurizio un candidato che ovviamente verrà come sempre determinato, poi, dall'applicazione delle regole della nostra organizzazione. Non usiamo né le primarie né il dibattito pubblico ma il ruolo e il lavoro degli organismi".

Camusso, quindi, dopo aver dovuto rinunciare alla candidatura di Serena Sorrentino, pensa che l'ex segretario generale della Fiom possa mantenere quella continuità e collegialità della segreteria da lei stessa invocata ieri - secondo quanto viene riferito - durante la segreteria.

Non tutti sono d'accordo ma non manca naturalmente anche chi plaude: "Ancora una volta le donne spostano", commenta la leader della Fiom Francesca Re David; "La segreteria della Cgil - sottolinea - sceglie il vincolo di relazione fra rappresentati e rappresentanti: è la democrazia l'antidoto a populismi e autosufficienza".
maurizio landini coalizione socialeMAURIZIO LANDINI COALIZIONE SOCIALE


Fonte: qui

domenica 8 gennaio 2017

BELLA FIGURA DI M...A! IL SINDACATO E’ IN PRIMA LINEA PER ABOLIRE I BUONI LAVORO(VOUCHER)


“DITE CHE SONO CASI ISOLATI” E' LA SCUSA CHE LA CGIL MANDA ALLE SEDI REGIONALI IN UNA MAIL PER GIUSTIFICARE L’USO DEI VOUCHER PER PAGARE ALCUNI SUOI COLLABORATORI IN EMILIA ROMAGNA E LOMBARDIA: “EVITIAMO DANNI DI IMMAGINE IN VISTA DEL REFERENDUM SUL JOBS ACT”


Matteo Pucciarelli per “la Repubblica”

susanna camussoSUSANNA CAMUSSO
COME AL SOLITO PIGLIA PER C..O I LAVORATORI
“Dite che sono casi isolati”. La mail è arrivata a tutte le strutture regionali della Cgil il giorno della Befana, inviata dalla sede centrale di Roma. Sì perché il caso voucher - cioè l'utilizzo da parte della categoria dei pensionati dei "buoni lavoro" per retribuire alcuni collaboratori, in Emilia-Romagna e in Lombardia: gli stessi buoni lavoro che la Cgil vuole abolire attraverso un referendum per il quale ha raccolto tre milioni di firme - sta agitando e non poco le acque dentro il sindacato.

La nota interna firmata da due membri della segreteria guidata da Susanna Camusso, cioè Nino Baseotto e Tania Scacchetti, prova ad attutire il contraccolpo mediatico invitando i dirigenti regionali a minimizzare la faccenda, evitando i processi, in modo da non alimentare fratture nella organizzazione e nella sua immagine pubblica. Evitare i processi, quindi, anche perché i casi di persone retribuite con i detestati voucher sarebbero numerosi e sparsi un po' in tutta Italia: meglio quindi non approfondire e lasciar passare la buriana.
VOUCHER JOBS ACTVOUCHER JOBS ACT

Certamente sarebbe stato meglio usare maggiore attenzione sulla questione, specie una volta avviata la nostra campagna di raccolta firme, ammettono Baseotto (ex segretario regionale della Lombardia) e Scacchetti (che invece arriva proprio dall' Emilia).
L'obiettivo che dobbiamo perseguire in queste ore delicate anche in relazione alla prossima espressione della Corte sulla ammissibilità dei quesiti referendari - continua la comunicazione - deve essere quello di rilanciare la validità delle nostre ragioni, supportate dalle milioni di firme raccolte nei mesi scorsi.

VOUCHER JOBS ACT1VOUCHER JOBS ACT
La data fatidica è il prossimo 11 gennaio, quando la Consulta dirà se per i tre quesiti proposti dalla Cgil (tra i quali quello che prevede l' abolizione dei voucher) si andrà a votare o meno. Per questo il consiglio è che anche nella relazione con la stampa locale il fenomeno va circoscritto a quello che è, un utilizzo per limitate attività meramente occasionali svolte da soli pensionati. La preoccupazione è non prestare il fianco a quella che viene definita una strumentalizzazione che non è accettabile. Noi non neghiamo l' esigenza di uno strumento che possa rispondere al lavoro occasionale; neghiamo che questo strumento siano i voucher come li conosciamo oggi.

Il punto, però, non è solo legato ai buoni in sé. C' è tutto un capitolo spinoso che investe il sindacato e il lavoro all' interno delle proprie numerose categorie e Camere del lavoro locali. Un sistema noto e ampiamente utilizzato per retribuire chi un po' per "militanza" e un po' per lavoro affianca il sindacato, ed è quello dei rimborsi spese. Cioè presentare ai responsabili politici spese realmente avvenute ma ancora più spesso no, che però una volta liquidate diventano una sorta di compenso economico.

maurizio landiniMAURIZIO LANDINICOME AL SOLITO PIGLIA PER C..O I LAVORATORI

martedì 4 ottobre 2016

IL PENOSO ACCORDO DI CGIL CISL UIL CON RENZI. LA FORNERO NON SI TOCCA E I PENSIONATI PAGANO COI LORO TAGLI LE NUOVE MISURE

La sostanza dell’accordo è che la Fornero non si tocca. Il catastrofico innalzamento dell’età pensionabile resta tutto a fare i suoi danni alla condizione di lavoro e alla occupazione. Si potrà andare in pensione prima solo se si vincerà la lotteria dei lavori usuranti. Pochi saranno scelti tra coloro che hanno già 41 anni di contributi. Oppure se le aziende ti manderanno via come esubero. Oppure se ti indebiterai per 20 anni con quel raggiro usuraio che è l’APE.
Il solo risultato che viene sbandierato è la quattordicesima aumentata o elargita per la prima volta a circa tre milioni di pensionati con i redditi più bassi. A parte il fatto che gli aumenti non sono quelli vantati dalla propaganda, ma molto inferiori e legati al reddito complessivo del pensionato, c’è da chiarire che i soldi per questo piccolo risultato vengono direttamente dai tagli di tutte le altre pensioni per tutti gli altri pensionati.
L’ ultimo comma del verbale firmato da Cgil Cisl Uil rinvia al 2019 la questione del taglio delle indicizzazioni delle pensioni. Come tanti ricordano nel 2012 Elsa Fornero si era commossa in pubblico mentre annunciava che avrebbe bloccato la rivalutazione delle pensioni rispetto all’inflazione. Nel 2014 la Corte Costituzinale ha dichiarato incostituzionle questa misura. Il governo però, come da abitudine, non ha rispettato la sentenza e ha dato solo piccole mance a una platea ridotta di pensionati. Sono in corso molte cause e diversi giudici hanno già rinviato di nuovo il contenzioso alla Corte. Ora governo e Cgil CIsl UIl concordano che se ne riparli nel 2019, nel frattempo milioni di pensionati continueranno a perdere soldi. Per un ammontare calcolato a suo tempo dallo stesso governo in almeno 10 miliardi. Ora siccome tutta la manovra pensionistica, secondo Poletti, costa 6 miliardi si può ben affermare che il bancomat pensionati ha permesso al governo di farsi bello prima del referendum e di intascare 4 miliardi di resto….
Il governo ormai lo conosciamo con i suoi trucchi. La cosa che davvero ci indigna è il degrado di Cgil Cisl Uil, che hanno abbandonato la loro già moderatissima piattaforma per fare da stampella a Renzi. E alla Fornero.

Fonte: L’Antidiplomatico

P.S  Pensioni: dall'Ape a Quota 41, le novità in arrivo
Anche i leader dei sindacati hanno espresso le loro posizioni dichiarandosi soddisfatti dell'intesa raggiunta. “La prima cosa importante - ha sottolineato il leader della Cgil Susanna Camusso - è che sono stati vincolati sei miliardi per tre anni al capitolo previdenza". "Finalmente si danno risposte ai pensionati e ai pensionandi - ha detto il segretario generale Ivan Pedretti dalla sua pagina facebook al termine dell'incontro con il governo - con interventi sulla quattordicesima, sulla no tax area, sui lavori usuranti, sui lavoratori precoci e sulle ricongiunzioni onerose".
Ecco cosa prevede l'accordo per  i pensionandi. Più flessibilità in uscita dal lavorocon l'Ape, l'Anticipo pensionistico introdotto in via sperimentale per due anni. La formula è quello del prestito previdenziale, la misura è rivolta ai lavoratori ai cui mancano sino a 3 anni e 7 mesi per raggiungere i requisiti previsti dalla legge Fornero per l'accesso alla pensione di anzianità. L'Ape social consentirà invece l'uscita anticipata gratuitamente per le categorie più disagiate. Per la riunificazione dei contributi pensionistici versati in più casse previdenziali non si pagherà più niente, le ricongiunzioni pensionistiche saranno gratuite non più onerose. Allargate le maglie dei lavori usuranti, adesso la platea sarà più ampia ma verrà definita da esecutivo e parti sociali nei prossimi giorni. In ogni caso potrà accedere al pensionamento anticipato di un anno o un anno e mezzo anche i lavoratori che hanno svolto lavori usuranti per un minimo di sette anni negli ultimi dieci anni di attività lavorativa. Capitolo lavoratori precoci.  Chi ha versato almeno un anno di contributi anno prima di aver compiuto 19 anni, è disoccupato e senza il sostegno alcun ammortizzatore sociale, o che si trova in gravi condizioni di salute tali da determinare disabilità o lavoratori impegnati in lavori gravosi, potranno accedere al pensionamento con 41 anni di anzianità contributiva. Ecco dunque la Quota 41 ma non per tutti. In ogni caso, la platea dei beneficiari della formula Quota 41 sarà nei prossimi giorni oggetto di nuovi approfondimenti.
Queste le misure per i pensionandi, ecco invece quali sono quelle per i pensionati. Bonus quattordicesima sulle pensioni minime: cresceranno gli assegni dei pensionati con un reddito mensile sino a 750 euro, riceveranno la 14esima pure i pensionati con un reddito sino a 1.000 euro mensili, per loro è la prima volta. Infine si amplia la no tax area pensionati: quelli che hanno redditi sino a 8.100 euro annui non pagheranno più tasse, né quelle locali né quelle nazionali. Questa la riforma pensioni targata Renzi che vedrà la luce con la prossima legge di Bilancio che sarà approvata a metà ottobre.