9 dicembre forconi: accordo
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mercoledì 11 dicembre 2019

MES…MECCANISMO ESPOLIAZIONE SOCIALE!

Secondo Treccani, estrapolare significa estrarre qualcosa da un contesto, estendere la validità di un concetto, oltre i limiti entro i quali essi sono originariamente contenuti o definiti, nell’ipotesi che il loro andamento continui a obbedire alle stesse leggi che valgono entro quei limiti.
Oggi in Parlamento si voterà sul MES dopo le estrapolazioni di un manipolo di avventurieri che in questi anni ha votato ad occhi chiusi pareggio in bilancio e bail-in…
IL TEMPO@tempoweb
 
Conte alla prova del Il premier in chiede il via libera per il fondo https://bit.ly/359STeP  @filcal
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Estrapolazione, un oceano di balle vi hanno raccontato in questi giorni i giornali mainstream e i politici del Partito Democratico in particolare, l’ultima, quella che hanno sistemato la faccenda…
“E’ stata una giornata lunga, ma positiva – ha affermato Gualtieri in una straordinaria "supercazzola"-. E’ stato definito un accordo di principio” sulla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, “che dovrà essere finalizzato in linea con le procedure nazionali. Non è stato finalizzato stasera. Abbiamo ottenuto la possibilità di una subaggregazione dei titoli, che rende le Single-Limbe Cacs più simili alle Dual-Limb Cacs, un meccanismo intermedio, una cosa molto tecnica ma che per l’Italia era importante e che sarà esplicitamente contenuto nelle conclusioni di Mario Centeno. Questo aspetto richiederà un lavoro aggiuntivo all’inizio dell’anno nuovo, solo dopo il quale sarà possibile la finalizzazione dell’accordo. E poi, naturalmente, ci sarà la firma e le procedure di ratifica”.
Ovviamente si usano termini sempre più sofisticati, più o meno quello che fanno le caste dei tecnocrati e della finanza per non permettere alla gente comune di comprendere qualcosa, lui la chiama una cosa molto tecnica, ovviamente.
Importante è non far capire nulla alla gente comune, la quale vota senza conoscere i meccanismi spesso truffaldini che si nascondono dietro questa Europa.
Bene, quello che ha raccontato in questi giorni Gualtieri è stato smentito direttamente sul sito del MES. Per non sbagliarci andiamo direttamente su Google, visto che magari qualcuno crede che falsifichiamo anche il sito del MES…
Tradotto…
L’introduzione dei single-limb CACs non modifica l’attuale possibilità per i paesi di utilizzare la cosiddetta sotto-aggregazione, che è quella di detenere voti separati per diversi gruppi di emissioni obbligazionarie, aprendo la porta per offrire condizioni diverse a ciascun gruppo
Nella sostanza Gualtieri va in giro a dire a tutti che il singolo voto sulla ristrutturazione del debito non ci sarà più, mentre invece sul sito del MES si ribadisce quando già detto, il doppio voto con il quale serve la maggioranza di tutti i possessori di titoli e poi anche quella dei possessori di ogni singola emissione è solo un’ipotesi come un’ipotesi è pure la discussione su tutti i punti principali di un ipotetico pacchetto che comprenda unione bancaria e amenità varie.
Leggete qui…
Andrea Mazzalai@icebergfinanza
 
Mes, bozza maggioranza: escludere limiti sui BTp alle banche @sole24ore https://www.ilsole24ore.com/art/mes-la-risoluzione-maggioranza-l-opposizione-piazza-ACUO0D4 …
(ANSA)

Mes, verso la risoluzione di maggioranza con l’opposizione in piazza

Il voto in Parlamento mercoledì dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Il nodo numeri al Senato è legato a doppio filo con la tenuta del gruppo M5S, dove resiste una fronda contraria al Mes
ilsole24ore.com
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Bozza maggioranza: approfondire criticità pacchetto
La maggioranza «impegna il governo» ad «assicurare l’equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell’Unione economica e monetaria (cosiddetta logica di “pacchetto” Mes, Bicc, Unione bancaria) approfondendo i punti critici del pacchetto di riforme» si legge in una prima bozza di risoluzione di maggioranza sul Mes, su cui starebbe proseguendo il confronto. Nel testo si prevede «il pieno coinvolgimento del Parlamento in una eventuale richiesta di attivazione del Mes».
Escludere restrizioni titoli Stato banche
Non solo. La maggioranza «impegna il governo» ad «approfondire i punti critici» del pacchetto di riforme che include il Mes e «in particolare» escludere «in ogni caso interventi di carattere restrittivo sulla dotazione di titoli sovrani da parte di banche e istituti finanziari e comunque la ponderazione dei titoli di stato attraverso la revisione del loro trattamento prudenziale».
Decisione solo dopo definizione regole Cacs
Infine si chiede di «condizionare l’adozione di ogni decisione vincolante in merito alla revisione del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) alla finalizzazione, ancora non conclusa, del suo processo di riforma attraverso la definizione delle regole e delle procedure delle Clausole di azione collettiva (che definiscono le procedure in caso di ristrutturazione di un debito sovrano dell’area euro e se il Paese chiede aiuto al Mes, ndr) evitando l’applicazione dei principi della single limb Cacs
Fin qui potrebbe anche andare bene, rispetto all’accordo sottobanco di giugno, il problema è che la storiella dell’accordo progressivo è davvero pericolosa o un pacchetto unico, che cancelli tutti i dubbi di questa riforma o nulla!
Il rischio è che questa riforma sia uno strumento il più semplice possibile attraverso il meccanismo del singolo voto per evitare anche a larghe maggioranze di risparmiatori al dettaglio di bloccare la ristrutturazione del debito.
Già sappiamo che con gli articoli 13 e 14 il nostro Paese viene di fatto escluso da alcune linee di credito in quanto si richiede un debito sostenibile e non sappiamo chi decide la sostenibilità del debito, se non qualche oscuro burocrate del MES il quale vuole pure l’immunità.
La favoletta del backstop che aiuterebbe le nostre banche in difficoltà, fa sorridere, visto che le banche in difficoltà in Europa oggi sono quelle tedesche e quelle francesi come racconta il modellino che gli amici di Machiavelli ben conoscono, inoltre il salvataggio scatterebbe solo dopo aver cancellato obbligazionisti senior e subordinati, azionisti ovviamente e buona parte dei depositi sopra i 100.000 euro visto che il bail-in c’è ancora sino a prova contraria.
I tedeschi da sempre in questa crisi hanno dimostrato di essere davvero furbi, figurarsi se questi mollano l’unione bancaria senza richiedere ristrutturazioni del debito o di vietare acquisti del suddetto da parte delle banche.
Ovviamente loro sono bravissimi a raccontarla come si deve ai loro connazionali, loro sono sempre le vittime, soprattutto dopo aver imposto il salvataggio delle loro banche attraverso il primo fondo salvastati.
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Il resto è storia e la verità figlia del tempo!
Fonte: qui

domenica 8 dicembre 2019

MES FONDO SALVASTATI(PARDON, CESSI BANCARI); CHINA DEAL

Oggi non vi racconto nulla dei pessimi dati in arrivo dal fronte occupazione americano, davvero brutto il dato del settore privato, ma vedrete che domani troveranno il modo di stupire manipolando quello ufficiale, nulla vi racconto dell’ennesima notizia che è uscita sull’ennesimo accordo tra Cina e Usa, verificata da mia nonna, qualcosa però sul MES vi devo raccontare.
Tutto si crea dal nulla, nulla si distrugge nella finanza, tutto si trasferisce da una tasca all’altra. Questa è la famosa frase con la quale caratterizzai il racconto della Grande Recessione una decina di anni fa, mentre quotidianamente Icebergfinanza avvertiva dell’arrivo della crisi subprime, unico in Italia a farlo quotidianamente.
Il denaro c’è ma non si vede: qualcuno vince, qualcuno perde. Il denaro di per sé non si crea né si distrugge. Semplicemente si trasferisce da una intuizione ad un’altra, magicamente. (Gordon Gekko)
Oggi non c’è più nessuno nel mondo della finanza che ha intuizioni, oggi le migliori magie al massimo sono qualche algoritmo, insider trading e dark pool, piscine nere dove gli squali della finanza, attraverso le macchinette, fottono miliardi di dollari ai fessi che si avventurano nel mondo della finanza.
Io non creo niente: io posseggo. E noi facciamo le regole: le notizie, le guerre, la pace, le carestie, le sommosse, il prezzo di uno spillo. Tiriamo fuori conigli dal cilindro mentre gli altri, seduti, si domandano come accidenti abbiamo fatto. Non sarai tanto ingenuo da credere che noi viviamo in una democrazia: vero, Buddy? È il libero mercato, e tu ne fai parte: sì, hai quell’istinto del killer…
Gekko, nel film Wall Street ha sintetizzato al meglio quello che è l’attuale mondo della finanza, loro fanno le regole, loro si inventano le notizie, creano le guerre, le sommosse, loro decidono il prezzo delle inutili cazzate che ogni giorno comprate, che vi fanno comprare, questa è Wall Street.
Lo avevamo detto ieri, nessuna illusione, vedrete che dopo Trump, qualcuno farà girare la notizie che è tutto a posto che l’accordo è concluso.

Ormai non ci sono neanche più giudici in grado di mettere alla sbarra, qualche delinquente, insider trading è nulla al confronto di quello che sta accadendo oggi, la finanza è l’unico inutile lavoro nel quale nessuno è responsabile delle truffe e dei danni prodotti a partire dai banchieri centrali.
Basta pensare al MES, questi si sono inventati una regola per dare l’immunità a tecnocrati sulla cui fiducia, la gente comune non dovrebbe puntare neanche uno spillo.

In queste settimane vi hanno raccontato tutto sul MES, come hanno fatto sullo SPREAD o sul BAIL.IN, per fortunata a differenza di prima, quando raccontavano tutto dopo, quando i risparmi degli italiani andavano in fumo, questa volta qualcuno vi ha avvertiti prima o meglio ha avvertito il Parlamento.

Questi idioti travestiti da politici ti vengono a raccontare che con alcune regole nel MES si vuole evitare l’azzardo morale, mentre la fuori la finanza e le banche centrali se ne fottono dell’azzardo morale, regalano liquidità a chiunque e poi quando sta per saltare lo salvano pure, questi scienziati, questi sacerdoti che parlano di azzardo morale.
Ogni giorno, tutto e il contrario di tutto, notizie inventate ad arte, sistemi bancari fantasma, speculazioni selvagge, algoritmi e sistemi computerizzati che anche un fesso capirebbe votati a fottere il prossimo, mentre loro, i banchieri centrali vi raccontano che servono per creare liquidità.

Ieri abbiamo scoperto che il MES non si può modificare, non si può riscrivere, come aveva detto il ministro dell’economia Gualtieri, l’accordo politico è già stato preso, un accordo che equivale ad una firma, anche se la firma reale non c’è stata, ma si sa gli avvocati hanno la memoria corta, soprattutto quelli che vengono da Alpa. Conte fece causa alla Rai insieme ad Alpa. Poi il collega lo promosse all’esame, peccato che la legge vieta rapporti d’affari tra chi giudica e chi è giudicato, ma questi sono dettagli, figurarsi il resto…
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Bene ora sappiamo che era già stato tutto deciso!

La cosa affascinante è che ieri qualcuno è andato a chiedere a Bankitalia che ne pensa del MES. Premesso che senza troppa ironia, in passato qualcuno ha chiesto a Bankitalia che ne pensava del Bail-in e della solidità delle banche italiane e poi sappiamo cosa è successo, mi dite che differenza c’è tra le due dichiarazioni qui sotto?
Andrea Mazzalai@icebergfinanza
 
ECB's Visco urges caution on euro zone bailout fund proposals | Article [AMP] | Reuters https://www.reuters.com/article/us-ecb-visco-esm-idUSKBN1XP1E2 …

ECB's Visco urges caution on euro zone bailout fund proposals

European Central Bank Governing Council member Ignazio Visco said on Friday he was in favor of reforming the euro zone's bailout fund but that some proposals carried risks that needed to be caref...
reuters.com
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Le critiche al progetto di riforma del Mes sono arrivate anche dal governatore di Banca d’Italia Ignazio Visco, che ha avvertito sulla necessità di gestirlo “con attenzione” perché comporta potenzialmente “rischi enormi”. Parlando al seminario congiunto OMFIF-Banca d’Italia il 15 novembre scorso, Visco ha avvertito che “i piccoli e incerti benefici di una ristrutturazione del debito devono essere ponderati rispetto all’enorme rischio che il mero annuncio di una sua introduzione possa innescare una spirale perversa di aspettative di default”.
Passano due o tre settimane e tutto cambia…
Visco (Bankitalia): giusta direzione riforma Mes,esclusi automatismi
Sul tema Mes è intervenuto anche il Governatore della Banca d’Italia Ignazio Visco, in audizione davanti alle Commissioni bilancio e Politiche della Ue della Camera. La proposta di riforma del Mes «segna un passo nella giusta direzione, soprattutto perchè introduce il backstop al Fondo di risoluzione unico», ha spiegato. La riforma, ha aggiunto, «non cambia la sostanza del trattato» vigente: «viene confermata l’esclusione di qualsiasi automatismo nelle decisioni circa la sostenibilità dei debiti pubblici e di un eventuale meccanismo per la loro ristrutturazione».
Io più che suggerire prudenza nelle parole, a Visco suggerirei di non cambiare idea troppo spesso!

A proposito di bail-in a parte gli interventi successivi all’introduzione della direttiva che ha praticamente distrutto il sistema bancario italiano all’inizio del 2016, noi non ricordiamo alcun intervento critico nei confronti di questa normativa da parte di Bankitalia dal mese di giugno 2012 quando è stata partorità la normativa, dalla Commissione europea, passata al vaglio dei vari governi Monti, Letta e Renzi sino alla sua approvazione. Soprattutto non ricordo alcuna critica o opposizione quando la normativa bail-in è stata approvata dalla BCE, manco quando Letta vendette su twitter come un successo clamoroso la pseudo Unione Bancaria. Nessun accenno o critica nel maggio del 2014 quando la direttiva viene approvata e sottoscritta e soprattutto votata ad occhi chiusi dal Governo Renzi. Non solo, nel novembre del 2015 viene definitivamente recepita nell’ordinamento italiano tramite decreti legislativi.

Ci fermiamo qui, meglio non aggiungere altro, grazie al cielo questa volta qualcuno non ha chiuso gli occhi. Ma credetemi, ci sarà tempo e modo di discutere anche di questo nel 2020, anzi il 2020 sarà un anno fondamentale per l’Europa!

5 Dicembre 2019

giovedì 31 ottobre 2019

POWELL FED: LOW INTEREST RATES FOREVER! UPDATE


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Ieri c’era davvero da sbellicarsi dalle risate, appena è arrivata la notizia che il Cile annullava il summit di metà mese, algoritmi impazziti ovunque e adesso come facciamo con il deal all’amatriciana, dove lo firmano sto deal, salta tutto, panico…
Decisamente ridicoli, vogliono forse nascondere un nuovo possibile fallimento?
Infatti…
In un’intervista con Reuters, Mnuchin il segretario del Tesoro ha anche sottolineato che ci vorrà “un po ‘di tempo per aumentare” gli acquisti agricoli cinesi dagli Stati Uniti all’obiettivo annuale da $ 40 a $ 50 miliardi, ci vuole tempo per tutto, con calma, che i dazi continuano a fare il loro lavoro.
UPDATE ore 10.15
DOLCETTO o SCHERZETTO?
Secondo Bloomberg molti alti funzionari cinesi sospettano  che l’accordo commerciale parziale “Fase 1” presumibilmente raggiunto all’inizio di questo mese a Washington cadrà presto a pezzi e che le probabilità che le due parti raggiungano un accordo finale più completo sono effettivamente pari a ZERO!
Ormai ci si gasa per un Pil taroccato sotto il 2 % ,  dimenticando l’indebolimento nella crescita della spesa per consumi, di consumatori oberati dai debiti, con carte di credito marce, che prima o poi esploderanno. Il tasso di crescita della spesa complessiva dei consumatori in beni e servizi è risultato inferiore di 1,1% rispetto al trimestre precedente. Anche la crescita della spesa pubblica si è indebolita di circa la metà, Solo le scorte e le esportazioni hanno tenuto in piedi il PIl.
Nel frattempo terzo taglio dei tassi da parte della Fed negli ultimi mesi, come piace tanto a Donald, e oltre centinaia di miliardi regalati alle banche ogni mese e questi scienziati hanno ancora il coraggio di dire che le cose vanno bene!
Il comitato del FOMC ha deciso di ridurre l’intervallo obiettivo per il tasso sui fondi federali dall’1 / 2 all’1 / 3/4 percento.
A seguito del terzo taglio dei tassi nel 2019, la Federal Reserve ha emesso questa breve dichiarazione FOMC .
… Su una base annuale, l’inflazione e l’inflazione core sono inferiori al 2 percento. Le misure di compensazione dell’inflazione basate sul mercato rimangono basse; le misure basate sull’indagine sulle aspettative di inflazione a più lungo termine stabili.
Ieri Powell ha detto che i ribassi dei tassi sono finiti ma che per rivedere dei rialzi bisognerà attendere un sensibile aumento dell’inflazione, ovvero ha detto che non ci saranno più rialzi dei tassi almeno per cinque anni, garantisco io.
Per il resto, Powell ha detto una fesseria tale che non sorprende nessuno, vista la stupidità di una tale affermazione…

Leverage elevatoPowell ha escluso che sui mercati finanziari ci siano grossi squilibri o si stiano gonfiando “bolle”, ma ha ammesso che il leverage nel settore delle imprese è «storicamente elevato»: una situazione che, ha precisato, la Fed esamina con attenzione, con l’obiettivo di prendere le misure appropriate.(Sole24Ore)
Ma quali misure appropriate, è come chi butta benzina sul fuoco, la Fed non ha nulla sotto controllo, cerca solo disperatamente di spegnere l’incendio con la benzina.
Nel frattempo, anche in Cina va tutto bene…
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Per carità, gli americani, i cinesi, il FMI, i banchieri centrali hanno tutto il diritto di truccare la realtà, produzione in calo da 52,3 a 50,8, nuovi ordini da 50,5 a 49,6 e occupazione stabile, ma non c’è scampo, la verità è figlia del tempo. Fonte: qui