9 dicembre forconi: inetti
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giovedì 26 dicembre 2019

FIORAMONTI PUBBLICA UN LUNGO POST PER SPIEGARE LE SUE DIMISSIONI, CORREDATO DALLA FOTO DELLA SUA SCRIVANIA VUOTA.



E I RENZIANI NON PERDONO L'OCCASIONE PER INFILZARE IL MINISTRO CHE PIÙ DETESTAVANO: ''NON ERA MAI PRESENTE NELLE SEDI ISTITUZIONALI, VOLEVA CAMBIARE SCUOLA? ERA SEMPRE ALL'ESTERO, A PRESENTARE LIBRI O FARE CONFERENZE STAMPA''

GOVERNO: IV, FIORAMONTI MAI PRESENTE,VOLEVA CAMBIARE SCUOLA? 
luigi di maio lorenzo fioramontiLUIGI DI MAIO LORENZO FIORAMONTI
(ANSA) - "Se veramente ci si vuole battere per avere più risorse per la scuola bisogna stare in Parlamento non all'estero, non a presentare un libro o a fare conferenze stampa". Così Gabriele Toccafondi e Daniela Sbrollini, capogruppo di Italia Viva in Commissione Cultura a Camera e Senato, sulle dimissioni del ministro Lorenzo Fioramonti. "In quattro mesi - ricordano - questa maggioranza ha votato un decreto scuola, con 50 mila assunzioni e risorse.
Non è quanto volevamo, ma nella legge di Bilancio, di risorse per l'istruzione, ci sono. Tutto questo grazie ai parlamentari di maggioranza, perché di contributi del Miur ne abbiamo visti pochi e soprattutto non abbiamo mai visto il Ministro". Alla luce di queste considerazioni la dimissioni di Fioramonti, stupiscono: se veramente ci si vuole battere per avere più risorse bisogna essere presenti nelle sedi istituzionali in cui si decide e non all'estero o a presentare libri. Ora auspichiamo che chi arriva in Viale Trastevere, abbia a cuore la scuola, l'Università e la ricerca, e non la propria visibilità".
daniela sbrolliniDANIELA SBROLLINI
FIORAMONTI, DAL GOVERNO SERVIVA PIÙ CORAGGIO
 (ANSA) - "La verità è che sarebbe servito più coraggio da parte del Governo per garantire quella 'linea di galleggiamento' finanziaria di cui ho sempre parlato, soprattutto in un ambito così cruciale come l'università e la ricerca. Pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c'è la volontà politica". Lo scrive su Fb l'ex ministro dell'Istruzione, Lorenzo Fioramonti, che nelle ultime ore ha rassegnato le sue dimissioni.
FIORAMONTI:FONTI M5S,FIDUCIA IN CONTE PER NUOVA NOMINA
 (ANSA) - “Il governo è al lavoro per migliorare la scuola, l’istruzione e sostenere la ricerca. Guardiamo avanti, c’è piena fiducia nel premier Conte per individuare un nuovo ministro dell’istruzione, la scuola non può aspettare”. Lo sottolineano fonti del M5S dopo l'annuncio delle dimissioni da parte del ministro Lorenzo Fioramonti.
GOVERNO: RUGGIERI (FI), EREDITÀ FIORAMONTI? USCITE DELIRANTI
andrea ruggeri foto di bacco (1)ANDREA RUGGERI 
(ANSA) "Le dimissioni di Fioramonti certificano che il Governo, mai votato dagli italiani, di estrema sinistra e tassatore seriale, è anche schiavo della ricerca di consenso dei partiti che lo compongono, anziché determinato a governare". Così Andrea Ruggieri, deputato di Forza Italia, a commento delle dimissioni del ministro dell'Istruzione. "Detto ciò - prosegue - Fioramonti non lo rimpiangerà nessuno. Lo ricorderemo per uscite deliranti come 'Il Crocifisso va rimosso dalle aule', 'La storia va narrata diversamente', 'Siete giustificati se fate sega a scuola per scioperare con Greta', e 'Mettiamo nelle scuole i distributori di succo d'arancia anziché le merendine'. Se gli investimenti che chiedeva servivano a tutto ciò, meglio sparire", conclude Ruggieri.
Fonte: qui

LA LETTERA DI FIORAMONTI A CONTE ERA GIÀ STATA CONSEGNATA ALCUNI GIORNI FA. ORA A PALAZZO CHIGI SI CHIEDONO: SICURI CHE UN POSSIBILE GRUPPO DI "CONTIANI" FAREBBE BENE AL PREMIER? DI MAIO NON LA PRENDEREBBE AFFATTO BENE...

IL NOME PER IL SUCCESSORE GIÀ CI SAREBBE: NICOLA MORRA, PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA CHE GIÀ QUEST'ESTATE ERA IN PREDICATO DI PRENDERNE IL POSTO

Marco Antonellis per Dagospia
LORENZO FIORAMONTI GIUSEPPE CONTELORENZO FIORAMONTI GIUSEPPE CONTE
Il ministro dell'Istruzione Lorenzo Fioramonti ha dato le dimissioni ieri con una lettera al premier Giuseppe Conte. E mentre per la sua sostituzione in queste ore circola insistentemente il nome di Nicola Morra, in realtà a quanto apprende Dagospia Fioramonti aveva consegnato la lettera di dimissioni a Conte già alcuni giorni fa.
Nella lettera Fioramonti scrive, tra l'altro, che si dimette perché secondo lui bisognava rivedere l’IVA, anche lasciandola aumentare, per incassare i 2-3 miliardi che chiedeva per il suo ministero. "Ovviamente questo non è stato possibile" fanno sapere a stretto giro i vertici pentastellati. Ora la partita che si apre è un'altra: formerà un suo gruppo per sostenere il governo? I nomi che potrebbero costituire un futuro nuovo gruppo vanno da Trizzino a Paolo Lattanzio ma circolano anche i nomi di De Toma, Cataldi, Aprile, Angiola, Rospi, Rossini, Silvestri.
NICOLA MORRA SERVE LE PIZZENICOLA MORRA SERVE LE PIZZE
A quanto si apprende da fonti qualificate il possibile gruppo parlamentare andrebbe a pescare anche nel misto dove molti fuoriusciti dal movimento avrebbero la possibilità di ottenere qualche benefit in più aderendo a un vero e proprio gruppo parlamentare. E senza obbligo di fare le ormai classiche "restituzioni" grilline. Ma il punto è un altro: sicuri che un possibile gruppo Conte farebbe bene al Premier? È questa la vera posta in gioco. Perché dalle parti dei 5Stelle non ne vogliono sapere di un gruppo di fuoriusciti a sostegno del Premier e se Conte non vuole avere problemi in futuro farebbe meglio a dissuadere il suo ex Ministro dal far nascere i "contiani". Di Maio non la prenderebbe affatto bene.
nicola morraNICOLA MORRA
(…) nel Movimento Cinque Stelle in queste ore circola anche anche il nome del sostituto: Nicola Morra, presidente della commissione Antimafia, già in predicato questa estate, ai tempi della formazione del governo Conte-bis, di diventare ministro dell'Istruzione. Poi ebbe la meglio Fioramonti. In queste ore gli occhi sono puntati anche su una pattuglia di deputati che potrebbe uscire dal M5S con l'ex ministro per creare un gruppo autonomo sempre di sostegno a Conte.
Fonte: qui

 

GLI EX GRILLINI ALL'ATTACCO DEL SISTEMA CASALEGGIO: "ECCO COME FA GLI AFFARI"

LA DEPUTATA ELENA FATTORI, USCITA DAL MOVIMENTO DUE MESI FA DOPO AVER VOTATO CONTRO I DUE DECRETI SICUREZZA VOLUTI DA SALVINI: ''CI METTEVA IN CONTATTO CON LE AZIENDE''

CANESTRARI, IL SUO EX DIPENDENTE: ''CASALEGGIO OTTIENE CONSULENZE PERCHÉ È BRAVO O PERCHÉ PUÒ CONDIZIONARE IL GOVERNO?''

Domenico Di Sanzo per www.ilgiornale.it

Chi è dentro, di solito prima di criticarlo chiede l'anonimato. Chi poi va fuori lo mette subito nel mirino. All'ultima categoria appartengono alcuni ex grillini, o personaggi che comunque gravitavano intorno all'universo del M5s.
davide casaleggio luigi di maioDAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO
Tra di loro, l'ultima a parlare è stata la senatrice Elena Fattori, uscita dal Movimento due mesi fa dopo aver votato contro i due decreti sicurezza voluti dal leader della Lega Matteo Salvini. In un'intervista al giornale online Linkiesta ha rivelato, tra le altre cose: «Davide organizzava i gruppi di lavoro per il programma elettorale e poi metteva in contatto gli organizzatori di questi gruppi con persone che dicevano di avere affari in comune con lui». Fattori ha detto anche di aver incontrato nel suo ufficio Gianfranco Grieci, un imprenditore nel campo dell'agroalimentare, che le avrebbe detto di «lavorare a un progetto con Davide Casaleggio». Circostanza smentita dalla Casaleggio Associati, che ha precisato che Grieci non è mai stato cliente dell'azienda guidata dal presidente dell'Associazione Rousseau.
elena fattoriELENA FATTORI
E ieri, sempre a proposito dei presunti conflitti di interesse di Casaleggio, è tornato sulla vicenda l'ex dipendente della srl milanese Marco Canestrari. In un'intervista a La Repubblica, l'informatico si è posto delle domande sull'operato di Casaleggio, dopo la consulenza prestata al governo per il Piano Innovazione e il contratto del guru grillino con la società dell'armatore Onorato: «Casaleggio ottiene consulenze perché è bravo o perché può condizionare il governo?» si è chiesto l'ex dipendente e coautore, insieme al giornalista Nicola Biondo, dei libri Supernova e Il sistema Casaleggio.
Biondo, che è stato capo dell'ufficio comunicazione del M5s alla Camera, ha firmato l'intervista alla Fattori. Ed è un altro personaggio adesso attivissimo nella denuncia dei presunti conflitti di interesse di Casaleggio. Con una battuta al veleno, al Giornale dice: «Siamo passati da Salvini che chiedeva i pieni poteri per sé, a Casaleggio che vuole i pieni poteri per il suo business». Poi chiede a Casaleggio: «Dato che lui ha fatto una bandiera della trasparenza, dovrebbe rendere pubblica la lista dei suoi clienti e dei suoi fornitori».
davide casaleggio luigi di maio marcello minennaDAVIDE CASALEGGIO LUIGI DI MAIO MARCELLO MINENNA
Una questione, quella degli affari del figlio del fondatore del M5s, che secondo alcuni rumors parlamentari potrebbe arrivare presto in Aula. Si parla di richieste formali al governo da parte dell'opposizione, con Forza Italia in prima linea, di riferire ufficialmente sulle ombre di conflitto di interessi che aleggiano sulla società del capo dell'Associazione Rousseau.
Un ex grillino che è finito in Tribunale per aver criticato Casaleggio è Giovanni Favia. Già astro nascente del Movimento, ex consigliere regionale del M5s in Emilia Romagna, infine espulso senza tanti complimenti. È stato querelato dal fondatore Gianroberto, perché nel 2014 aveva espresso dubbi sui bilanci della Casaleggio Associati in merito ai guadagni che arrivavano dal Blog di Beppe Grillo, allora gestito dalla società milanese. Molto più duro l'ex attivista napoletano Angelo Ferrillo, poi espulso per alcune frasi su Facebook, che è stato querelato da Casaleggio nel 2015 per averlo definito «un fallito e truffatore con sede legale a Milano».

Fonte: qui

''FIORAMONTI? CHI HA CORAGGIO NON SCAPPA''. DA COSA SI CAPISCE CHE L'EX MINISTRO DELL'ISTRUZIONE VUOLE DIVENTARE IL PERNO DEL PARTITO CONTIANO ALLA CAMERA?

DAGLI ATTACCHI CHE ARRIVANO DA DENTRO IL M5S E DAI RENZIANI!

LA PRIMA FRASE È DELLA MINISTRA DADONE, CHA AGGIUNGE: ''SCUSE, INCAPACITÀ, PROTAGONISMO, GOSSIP''. AMMAZZA!

E POI ARRIVA IL DIMAIANO CARELLI: ''DIMISSIONI INCOMPRENSIBILI, ABDICA ALLE SUE RESPONSABILITÀ. SE LE VOCI DI UN GRUPPO POLITICO SONO VERE…''

DAL PD SILENZIO O ATTESTATI DI STIMA

FIORAMONTI: DADONE, CHI HA CORAGGIO NON SCAPPA
francesco boccia fabiana dadoneFRANCESCO BOCCIA FABIANA DADONE
 (ANSA) - "Trovo stucchevole che chi professi coraggio agli elettori poi scappi dalle responsabilità politiche. Se hai coraggio, non scappi. Se condividi davvero una battaglia, non scappi, ma mangi sale quando devi e porti avanti un progetto (ammesso che lo si abbia mai realmente condiviso). La coerenza è per lo più un pregio, ma a volte rischia di sconfinare nella sterile testimonianza che, peraltro, si addice poco a chi occupa posizioni di responsabilità". Lo scrive, senza mai citare Lorenzo Fioramonti, il ministro per la Pa Fabiana Dadone in un post su Fb.
FABIANA DADONEFABIANA DADONE
"Dividere l'opinione pubblica scappando dalle responsabilità con scuse variopinte premia nell'immediato. La stampa ha bisogno di gossip, ma le persone hanno bisogno di gente che sappia governare. Governare è difficile, perché riduce al nulla gli slogan o le promesse senza criterio. Governare non è per tutti, perché bisogna parlare poco e lavorare molto. Governare spesso non è trendy, non è pop e non è "social". La coerenza è per lo più un pregio, ma a volte rischia di sconfinare nella sterile testimonianza che, peraltro, si addice poco a chi occupa posizioni di responsabilità", continua Dadone.
LORENZO FIORAMONTI GIUSEPPE CONTELORENZO FIORAMONTI GIUSEPPE CONTE
"La perseveranza, invece, è coerenza che si fa impegno quotidiano e punta a cambiare, nel tempo e con concretezza, le cose. Il coraggio in politica è anche ammettere che non si è in grado di governare, è saper chiedere scusa se non si ha più coraggio. Il resto non è certamente coraggio, sono scuse, incapacità, protagonismo, gossip. Tutto alla fine viene a galla. Tempo al tempo... che come sempre saprà essere galantuomo!", conclude Dadone.
FIORNAMONTI: CARELLI, SUE DIMISSIONI INCOMPRENSIBILI
luigi di maio lorenzo fioramonti 1LUIGI DI MAIO LORENZO FIORAMONTI 
 (ANSA) - "Proprio ora che il M5S ha rilanciato la propria azione attraverso una nuova organizzazione interna spiace registrare le dimissioni del Ministro Fioramonti. Le sue sono dimissioni ancor più incomprensibili in quanto nell'abdicare alle proprie responsabilità di governo, accusando il governo stesso, promette appoggio all'esecutivo". Così Emilio Carelli, deputato e facilitatore dell'area comunicazione del M5S. "Spero infine che vengano presto smentite le voci di un nuovo gruppo politico con una ventina di deputati da lui guidati", aggiunge.
"È veramente un peccato che Fioramonti non abbia continuato a lavorare come tutti noi, nonostante le difficoltà, per migliorare il quadro complessivo della situazione", sottolinea ancora Carelli che, sul possibile nuovo gruppo guidato dal ministro uscente, osserva: " e così fosse infatti ci troveremmo di fronte ad un'operazione politica tanto precisa quanto poco trasparente nei confronti dei cittadini".
luigi di maio lorenzo fioramonti emilio carelliLUIGI DI MAIO LORENZO FIORAMONTI EMILIO CARELLI
FIORAMONTI: NOBILI (IV), SOLO REGOLAMENTO CONTI TRA GRILLINI
 (ANSA) - "La tassa sulle merendine, la rimozione del crocifisso, la iena Giarrusso a controllare i concorsi. Sarà doloroso rinunciare alle sue mosse geniali ma una cosa è certa: la scenata natalizia di Fioramonti con la scuola non c'entra nulla. È solo un regolamento di conti tra grillini". Così su Twitter Luciano Nobili, deputato di Italia Viva.
GOVERNO: PORTAS (IV), PERDE MINISTRI COME FOGLIE D'AUTUNNO
emilio carelli luigi di maioEMILIO CARELLI LUIGI DI MAIO
 (ANSA) - "La vicenda Fioramonti dice che questo governo perde i ministri come le foglie d'autunno di un albero. La sua credibilità è ridotta a zero, e ogni giorno sono sempre più convinto di aver fatto bene a non votare la fiducia". Lo afferma il leader dei Moderati Giacomo Portas, indipendente deputato di Italia Viva.
MISIANI, 'FIORAMONTI? CATTIVA NOTIZIA, MA BENE LA MANOVRA'
 (ANSA) - 'Nonostante tutto, il governo esce più forte dall'approvazione della legge di Bilancio. L'abbandono di Fioramonti è una cattiva notizia ma la mia valutazione di fondo non cambia'. Lo afferma il viceministro dell'Economia Antonio Misiani, del Pd, in un'intervista all'Eco di Bergamo, a proposito delle dimissioni del ministro dell'Istruzione che non ha approvato lòe scelte dell'esecutivo sulla scuola.
luciano nobiliLUCIANO NOBILI
 'Non era semplice costruire un percorso comune tra forze che si erano duramente contrastate fino a pochi mesi fa - osserva Misiani - La manovra ha dimostrato che si può fare, è stato un banco di prova complessivamente positivo per la nuova maggioranza. Abbiamo discusso tanto, a volte troppo, tuttavia abbiamo portato a termine insieme una legge di bilancio che rilancerà lo sviluppo del Paese'.
Fonte: qui

mercoledì 11 dicembre 2019

MES…MECCANISMO ESPOLIAZIONE SOCIALE!

Secondo Treccani, estrapolare significa estrarre qualcosa da un contesto, estendere la validità di un concetto, oltre i limiti entro i quali essi sono originariamente contenuti o definiti, nell’ipotesi che il loro andamento continui a obbedire alle stesse leggi che valgono entro quei limiti.
Oggi in Parlamento si voterà sul MES dopo le estrapolazioni di un manipolo di avventurieri che in questi anni ha votato ad occhi chiusi pareggio in bilancio e bail-in…
IL TEMPO@tempoweb
 
Conte alla prova del Il premier in chiede il via libera per il fondo https://bit.ly/359STeP  @filcal
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Estrapolazione, un oceano di balle vi hanno raccontato in questi giorni i giornali mainstream e i politici del Partito Democratico in particolare, l’ultima, quella che hanno sistemato la faccenda…
“E’ stata una giornata lunga, ma positiva – ha affermato Gualtieri in una straordinaria "supercazzola"-. E’ stato definito un accordo di principio” sulla riforma del Meccanismo Europeo di Stabilità, “che dovrà essere finalizzato in linea con le procedure nazionali. Non è stato finalizzato stasera. Abbiamo ottenuto la possibilità di una subaggregazione dei titoli, che rende le Single-Limbe Cacs più simili alle Dual-Limb Cacs, un meccanismo intermedio, una cosa molto tecnica ma che per l’Italia era importante e che sarà esplicitamente contenuto nelle conclusioni di Mario Centeno. Questo aspetto richiederà un lavoro aggiuntivo all’inizio dell’anno nuovo, solo dopo il quale sarà possibile la finalizzazione dell’accordo. E poi, naturalmente, ci sarà la firma e le procedure di ratifica”.
Ovviamente si usano termini sempre più sofisticati, più o meno quello che fanno le caste dei tecnocrati e della finanza per non permettere alla gente comune di comprendere qualcosa, lui la chiama una cosa molto tecnica, ovviamente.
Importante è non far capire nulla alla gente comune, la quale vota senza conoscere i meccanismi spesso truffaldini che si nascondono dietro questa Europa.
Bene, quello che ha raccontato in questi giorni Gualtieri è stato smentito direttamente sul sito del MES. Per non sbagliarci andiamo direttamente su Google, visto che magari qualcuno crede che falsifichiamo anche il sito del MES…
Tradotto…
L’introduzione dei single-limb CACs non modifica l’attuale possibilità per i paesi di utilizzare la cosiddetta sotto-aggregazione, che è quella di detenere voti separati per diversi gruppi di emissioni obbligazionarie, aprendo la porta per offrire condizioni diverse a ciascun gruppo
Nella sostanza Gualtieri va in giro a dire a tutti che il singolo voto sulla ristrutturazione del debito non ci sarà più, mentre invece sul sito del MES si ribadisce quando già detto, il doppio voto con il quale serve la maggioranza di tutti i possessori di titoli e poi anche quella dei possessori di ogni singola emissione è solo un’ipotesi come un’ipotesi è pure la discussione su tutti i punti principali di un ipotetico pacchetto che comprenda unione bancaria e amenità varie.
Leggete qui…
Andrea Mazzalai@icebergfinanza
 
Mes, bozza maggioranza: escludere limiti sui BTp alle banche @sole24ore https://www.ilsole24ore.com/art/mes-la-risoluzione-maggioranza-l-opposizione-piazza-ACUO0D4 …
(ANSA)

Mes, verso la risoluzione di maggioranza con l’opposizione in piazza

Il voto in Parlamento mercoledì dopo le comunicazioni del premier Giuseppe Conte. Il nodo numeri al Senato è legato a doppio filo con la tenuta del gruppo M5S, dove resiste una fronda contraria al Mes
ilsole24ore.com
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Bozza maggioranza: approfondire criticità pacchetto
La maggioranza «impegna il governo» ad «assicurare l’equilibrio complessivo dei diversi elementi al centro del processo di riforma dell’Unione economica e monetaria (cosiddetta logica di “pacchetto” Mes, Bicc, Unione bancaria) approfondendo i punti critici del pacchetto di riforme» si legge in una prima bozza di risoluzione di maggioranza sul Mes, su cui starebbe proseguendo il confronto. Nel testo si prevede «il pieno coinvolgimento del Parlamento in una eventuale richiesta di attivazione del Mes».
Escludere restrizioni titoli Stato banche
Non solo. La maggioranza «impegna il governo» ad «approfondire i punti critici» del pacchetto di riforme che include il Mes e «in particolare» escludere «in ogni caso interventi di carattere restrittivo sulla dotazione di titoli sovrani da parte di banche e istituti finanziari e comunque la ponderazione dei titoli di stato attraverso la revisione del loro trattamento prudenziale».
Decisione solo dopo definizione regole Cacs
Infine si chiede di «condizionare l’adozione di ogni decisione vincolante in merito alla revisione del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) alla finalizzazione, ancora non conclusa, del suo processo di riforma attraverso la definizione delle regole e delle procedure delle Clausole di azione collettiva (che definiscono le procedure in caso di ristrutturazione di un debito sovrano dell’area euro e se il Paese chiede aiuto al Mes, ndr) evitando l’applicazione dei principi della single limb Cacs
Fin qui potrebbe anche andare bene, rispetto all’accordo sottobanco di giugno, il problema è che la storiella dell’accordo progressivo è davvero pericolosa o un pacchetto unico, che cancelli tutti i dubbi di questa riforma o nulla!
Il rischio è che questa riforma sia uno strumento il più semplice possibile attraverso il meccanismo del singolo voto per evitare anche a larghe maggioranze di risparmiatori al dettaglio di bloccare la ristrutturazione del debito.
Già sappiamo che con gli articoli 13 e 14 il nostro Paese viene di fatto escluso da alcune linee di credito in quanto si richiede un debito sostenibile e non sappiamo chi decide la sostenibilità del debito, se non qualche oscuro burocrate del MES il quale vuole pure l’immunità.
La favoletta del backstop che aiuterebbe le nostre banche in difficoltà, fa sorridere, visto che le banche in difficoltà in Europa oggi sono quelle tedesche e quelle francesi come racconta il modellino che gli amici di Machiavelli ben conoscono, inoltre il salvataggio scatterebbe solo dopo aver cancellato obbligazionisti senior e subordinati, azionisti ovviamente e buona parte dei depositi sopra i 100.000 euro visto che il bail-in c’è ancora sino a prova contraria.
I tedeschi da sempre in questa crisi hanno dimostrato di essere davvero furbi, figurarsi se questi mollano l’unione bancaria senza richiedere ristrutturazioni del debito o di vietare acquisti del suddetto da parte delle banche.
Ovviamente loro sono bravissimi a raccontarla come si deve ai loro connazionali, loro sono sempre le vittime, soprattutto dopo aver imposto il salvataggio delle loro banche attraverso il primo fondo salvastati.
Risultati immagini per cartoons esm
Il resto è storia e la verità figlia del tempo!
Fonte: qui

lunedì 2 dicembre 2019

(persino la) Grecia batte FallitaGlia 2-0


Ebbene sì...
come vi anticipo da gran tempo siamo l'unico PIIGS rimasto (e non per caso)
visto che (persino la) Grecia oggi ci mangia in testa....
non solo a livello di crescita del PIL ma persino a livello di titoli di stato e di borsa

Dopo che l'Irlanda ha subito una durissima crisi bancaria/immobiliare ma poi (prendendo gli aiuti della cattiva Europa al momento giusto e facendo le riforme che andavano fatte) è ripartita come un missile supersonico

dopo che la Spagna ha subito una durissima crisi..............................
.
bancaria/immobiliare ma poi (prendendo gli aiuti della cattiva Europa al momento giusto e facendo le riforme che andavano fatte) è ripartita come un missile supersonico



dopo che il Portogallo ha subito una durissima crisi ma poi (prendendo gli aiuti della cattiva Europa al momento giusto e facendo le riforme che andavano fatte) è ripartita a stecca


Adesso infine tocca anche alla Grecia
= non è che vada tutto bene ehhh (ci mancherebbe!)
ed è chiaro che si partiva da livelli da -25% di PIL
però quest'anno noi (cresciamo) se va bene dello 0.4%
e la Grecia del 2.3%
ed il trend al rialzo della Grecia dura ormai da tre anni

La Grecia ha avuto una crisi nera
la Germania e la UE hanno veramente esagerato all'inizio
ma le colpe come spiegavo secoli fa sono da entrambe le parti delle curve ultras


Poi però la Germania e la Troika si sono ammorbidite a stecca (ma nessuno ve lo dice)
ma solo dopo le necessarie riforme di un Paese persino più assistenzialista dell'Italia
dove si regalavano pensioni e rendite statali anche a 50 anni ed anche al terzo grado di parentela

....Facciamo una premessa. I 970 milioni che l’Eurogruppo dovrebbe sbloccare in aprile, dopo avere concesso alla Grecia due mesi di tempo in più rispetto alla tabella di marcia inizialmente fissata, non sono aiuti.
Trattasi di una tranche dei 4,8 miliardi di euro di interessi e plusvalenze maturati dalla BCE sui bond ellenici detenuti e acquistati negli anni passati per sostenere il mercato sovrano di Atene contro la tempesta finanziaria.
Questi profitti devono essere girati alle banche centrali dell’Eurozona, in qualità di azionisti della BCE, ma da tempo i governi dell’area hanno deciso che li restituiranno alla stessa Grecia come atto di solidarietà e di contributo fattivo alla sua ripresa economica......
Dunque, siamo dinnanzi a un atto di “generosità” dei partner europei, Italia compresa.
Considerate che l’83% del debito pubblico ellenico si trova oggi nelle mani proprio dei creditori della Troika e che per la quota preponderante che fa capo ai governi europei e alla BCE, non viene richiesto il pagamento degli interessi fino al 2022 e dal 2023 saranno sborsati da Atene a tassi nettamente inferiori a quelli di mercato.
Lo stesso FMI sta applicando in questi anni interessi di favore sui suoi crediti.......
Vedi anche dati occupazionali che man mano migliorano (la disoccupazione è un lagging indicator)
Grecia: cala la disoccupazione, mai così dal 2011
Vedi anche indici ellenici Markit PMI






Ed ecco che la Grecia (più assistenzialista perfino di VenezuItalia)
sta facendo MOLTO BENE
e c'è stato anche da farci dei BEI SOLDONI
incluso qualche greco più smart che con questa bella botta si è rifatto in un colpo solo di anni di vacche magre

Le obbligazioni di stato della Grecia hanno reso fino al 50% dell'investimento in pochi mesi. Il rally dei bond continua sulla "piacevole sorpresa per l'Europa" del piano di crescita del nuovo governo.

Inoltre....
se uno invece di scrivere solo cazzate sui social stando sempre nel suo cortiletto italiota,
alzasse anche ogni tanto il culetto e facesse un giro in Grecia
allora vedrebbe che le cose sono un po' diverse dalla disinformazione italiota
vedi mio post facebook di due anni fa

Relax in Grecia che in zone turistiche è 10 volte meglio di FallitaGlia = Deregulation da boom italiano anni '60 senza mafia dello Stato e/o mafia "privata" 
E tutti riescono a campare bene del loro lavoro e della loro iniziativa privata (a matrice familiare) godendosi anche la vita e senza doversi ammazzare di lavoro solo per pagare tasse balzelli burocrazia assurdi e/o pizzi mafiosi se non addirittura veti "ai quali non si può dire di no" che bloccano tutto... . 
 P. S. Tutte le statistiche apocalittiche sulla Grecia che citano di continuo i no-euro-talebani non tengono conto della free zone di un sano sommerso che sfugge a stato inefficiente e che garantisce un benessere notevole a molti greci ma che non risulta ufficialmente...allo stesso tempo un sacco di greci hanno fatto i parassiti spremendo la finanza pubblica di un paese in media povero ma la colpa sarebbe tutta dei crucchi invece che distribuita tra le parti in causa.... 
E vabbè vi farò un video sbrocco al mio ritorno

Rimane solo FALLITAGLIA come PIIGS
in totale fuga...anzi...negazione della realtà.

Ve lo anticipavo più di due anni fa: Ve li ricordate i PIIGS? Ne è rimasta solo una "I"... e non è l'Irlanda ;-)


Il problema è che non abbiamo subito una CRISI SHOCK che desse una sveglia,
ma poco alla volta (senza possibilità di catarsi) stiamo facendo la fine della RANA BOLLITA
= stiamo ancora troppo bene nella comfort zone delle generazioni precedenti

NON PERDERE IL MIO POST:  

Come ripeto da tempo il Declino è prima di tutto nel CERVELLO = nel totale rifiuto di evolvere/adattarsi.
Siamo il VENEZUELA D'EUROPA
Punto.
Un'Italia Unitaria Centralista che non esiste se non come espressione geografica
ed un popolo italiano che non esiste se non come accozzaglia di assistenzialisti fuori dal Mondo.
Ma che lo dico a fare?

(vedi mio post) O Federalismo O Morte!

E mentre in FallitaGlia degli sbiellati a 5 stelle della Decrescita (in)Felice
hanno beccato persino il 34% dei consensi
(naturalmente soprattutto nell'epicentro del CANCRO del Declino di FallitaGlia Unitaria Centralista Fallita ovvero il Meridione che ormai è peggio anche della Grecia...)

L'Italia spaccata: il Sud peggio della Grecia

e mentre un governo dopo l'altro di MINKIONI fuori dal Mondo
continuano a fare solo assistenzialismo e populismo per massa italopiteca che 7 su 10 si fa mantenere in modo sempre più insostenibile da 3 su 10....
ecco che FANNO PURE SCAPPARE tutti gli investitori stranieri,
le "cattive cattive" multinazionali
ed anche man mano tutte le imprese italiane non inciuciate
Intanto persino in GRECIA sono un po' meno COGLIONI DEVASTATI MENTALI

Trova le differenze...
In FallitaGlia Gonde pres. del Consiglio intima 48 ore alla Arcelor-Mittal per ripensarci, se no minaccia cause legali infinite (è avvocato del bobolo e del Vaticano mica per caso...e le imprese si attirano e trattengono in FallitaGlia con le minacce e non perché frame produttivo legale fiscale burocratico infrastrutturale FAVOREVOLE).
Gonde va a Taranto ed incontra una massa di persone urlanti e sbavanti che quasi lo menano gridando che l'ILVA va chiusa...tanto poi arriveranno tanti tanti soldi di Stato per mantenere la marea di nuovi disoccupati con famiglie annesse (6 regioni mantengono le altre 14...e da mo'...).
La massa di devastati mentali di area grillina urlano che i pugliesi si manterranno con cozze&turismo che vorrebbe dire a compensazione moltiplicare la produzione di cozze per 11 volte (sempre che qualcuno compri tutte quelle cozze) e costruire 100 alberghi (sempre che arrivi un nuovo flusso di turisti da 1ml anno minimo e non per 3 mesi estivi ma anche a dicembre...).
Una massa di Italioti devastati mentali dissociati dalla realtà inneggiando che le multinazionali e gli stranieri se ne vadano tutti dall'Italia che poi ci arrangiamo noi tra nazionalizzazioni, cibi D.O.P., green new deal e minkia in kiulo Rambo fantasy.
Bene inteso: la Arcelor-Mittal non è una santerellina ma ha investito calcolando di tornarci (consultando prima di metterci una bella "fetta di culo" un team di 60 avvocati top) ed iniziando bonifiche in un contesto ILVA che è verminaio da 30 anni coinvolgendo tutti i partiti di tutti i colori e pure la mitica gestione dello Stato che oggi si invoca come salvatore nazionalizzatore...ovvero tassando tutti gli italiani ulteriormente ed i nostri figli con nuovo debito.
Mentre assistiamo a questo vomito surreale/auto-distruttivo da Tafazzi VENEZUITALIA....
nel frattempo altrove si comportano IN BEN ALTRO MODO....
attirando capitali esteri multinazionali etc e non facendo scappare persino le proprie imprese e/o rovinandole (vedi plastic tax che rischia di distruggere intero settore top al Mondo in Emilia-Romagna per un finto ecologismo green di 'sto cazzo mentre è solo fare cassa controproducente e di breve da spendere come al solito in assistenzialismo a fondo perduto per scopi di consenso di breve, Alitalia included).....
..... "L'Ungheria di Orbàn ha fatto segnare un +5,2% di PIL con tasso di disoccupazione ai minimi storici. Merito della Flat Tax al 15% sulle persone ed al 9% sulle aziende. Gli imprenditori esteri danno la fila per investire" ...
"La flat tax di Orban attira in Ungheria una nuova impresa italiana al giorno
"L’UNGHERIA cresce al 5,2% come fosse un paese asiatico. Cresce perché ha un sistema fiscale che consente di reinvestire capitali alle aziende e di consumare ai cittadini. Gli italiani preferiscono la crescita zero aggredendo i redditi prodotti e non puntando sulla maggiore ricchezza prodotta.
Preferiscono il reddito di cittadinanza alla creazione di posti di lavoro. Di tagliare costi e burocrazia non ci pensano proprio" .........
"Olanda, fisco sempre più soft....Strada spianata per l'abolizione della tassa del 15% sui dividendi delle società...attirerà ancora di più le multinazionali (N.d.R. qui invece le facciamo scappare e le schifiamo da no-global radical chic con l'Iphone)....
L’Olanda diventa il campione europeo del liberismo (e dell’austerità di bilancio)...il Governo ha anche deciso di abbassare l'imposta sulle società, portandola dal 25% al 22,24% anche se in passato aveva ventilato un taglio netto al 21%..."
...IDEM Irlanda, Malta, Spagna, in parte anche Portogallo che attirano aziende straniere, multinazionali, liberi professionisti, pensionati, super benestanti a go-go...ed infatti crescono anche del 3,5% o del 5% anno diminuendo disoccupazione ed aumentando il benessere in modo diffuso, mentre FallitaGlia è l'ultima della lista a +0.4%...
Ed adesso ANCHE LA GRECIA che cresce del 2,3% e cala pure l'asso
= Atene è pronta ad offrire generosi incentivi fiscali per riportare nel Paese gli investitori stranieri: una flat tax da 100mila euro sui redditi globali per chi si trasferisce (e investe) in Grecia, taglio alla corporate tax e alla tassa sui dividendi.
La Grecia corteggia il business, flat tax per i grandi investitori stranieri....
...............

Bene: come al solito vi ho dato un po' di scomodi hints
e queste due ve le metto alla fine
tanto nessuno è sceso in piazza - nemmeno le sardine - per questa cosa ALLUCINANTE
(che poi in realtà siamo al 70%)



Qui si cerca come sempre di andare OLTRE al lavaggio del cervello standard
alla disinformazione
ed al tifo ultras in bianco&nero
che tanto non serve ad una mazza
I CONSAPEVOLI in FallitaGlia sono massimo il 3%
dunque la via di salvezza è solo INDIVIDUALE
che andrà molto peggio
prima di NON andare meglio.

Fonte: qui

A DISPETTO DELLE POLEMICHE QUOTIDIANE L'ACCORDO POTREBBE ARRIVARE CON UN ''TRUCCO'' POLITICO: "FARANNO UN UNICO DOSSIER, SI DIRÀ DI SÌ AL MES MA METTERANNO IL VETO SULL'UNIONE BANCARIA.


COSÌ IL PD POTRÀ DIRE CHE SUL FONDO SALVA-STATI NON CI SONO STATI PASSI INDIETRO E CHE LA CREDIBILITÀ DELL'ITALIA IN EUROPA È SALVA E I 5STELLE POTRANNO DIRE DI AVER DIFESO GLI INTERESSI DEGLI ITALIANI..."

Marco Antonellis per Dagospia

roberto gualtieri giuseppe conteROBERTO GUALTIERI GIUSEPPE CONTE
Pierluigi Castagnetti, uno dei padri nobili del Pd da sempre ritenuto vicinissimo al Colle non le manda a dire: "E' oggettivamente sempre piu' difficile continuare a governare in questo modo, dove i 5S rimettono in discussione ogni cosa ogni giorno, pensando solo a un molto ipotetico vantaggio elettorale e disinteressandosi dell'interesse e della credibilita' del paese. Caliamo il sipario?".

In realtà, spiegano ambienti istituzionali, è soltanto un modo per dare una mano a Conte in una giornata cruciale agitando lo spauracchio delle elezioni anticipate in faccia ai grillini. Perché sebbene dalle parti del Quirinale rimangono perplessità per come è stata gestita nelle scorse settimane la vicenda del "salva Stati", nelle ultimissime ore gli sherpa della tre parti (Conte, PD e 5Stelle) stanno lavorando alacremente per trovare la "quadra" da portare alla riunione di maggioranza di ieri sera.

zingaretti di maioZINGARETTI DI MAIO
 A dispetto dei toni pessimistici che troneggiano anche stamattina sui giornali, l'accordo potrebbe essere più vicino di quanto non sembri, come rivelano ambienti vicinissimi alla trattativa: "Si va verso un colpo al cerchio e una alla botte. Fanno un unico dossier, dicono di si al Mes ma metteranno il veto sull'Unione bancaria. Così il Pd potrà dire dire che sul Mes non ci sono stati passi indietro e che la credibilità dell'Italia in Europa è salva e i 5Stelle potranno dire di aver difeso gli interessi degli italiani...". Insomma, tanto rumore per nulla? Fonte: qui