9 dicembre forconi: Maurizio Landini
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sabato 2 novembre 2019

COMPAGNO MARCO RIZZO, PER FAVORE PESTI LANDINI

Uno vorrebbe occuparsi di cose maggiori. Ma questa  argomentazione di Landini, capo della CGIL, pone un problema urgente: di  gravissima patologia  politico-psichiatrica.
Nota l'account è stato rimosso.
Qui si  scende a un livello di inciviltà
 che rende impossibile, semplicemente,   di condurre  un  dibattito politico in  minima  buona  fede. Non si tratta di rispondere che i 120 mila giovani italiani che vanno all’estero a  lavorare sono, a differenza dei nigeriani, chiamati e desiderati per  le loro qualifiche. A Landini sfugge un dato ancora più elementare:  che gli italiani, alla frontiera, mostrano il passaporto o il documento d’identità richiesto, laddove nigeriani e tunisini e ivoriani,  si presentano alle nostre rive senza documento d’identità, avendolo distrutto,e  pretendono di essere accolti e  mantenuti – per volontà delle sinistre.
Il possesso di un passaporto o di altro documento valido per  l’espatrio è un principio di  legalità internazionale elementare e giustificato da secoli: Landini lo ignora. Da quale epoca neandertaliana viene uno che non capisce la distinzione basale  fra chi si presenta a una frontiera con passaporto  e le torme che vogliono essere accolte  senza  dichiarare la propria identità, provenienza, motivo  del viaggio,  pretendendo per di più di essere alloggiati e sfamati, girare liberi  e senza controllo a spese pubbliche? E’ mai stato all’estero, il ricco di Stato Landini?   Ha mai fatto caso che  un signore in divisa gli ha  chiesto il documento e, nella maggior parte dei  paesi extra-europei, il visto d’entrata rilasciato dal consolato? Ha più vaga idea del fatto che  se non presenta un documento,  il paese più accogliente lo  respinge e lo imbarca sul  primo aereo  di ritorno?
Un passaporto. Una istituzione internazionale di cui il capo della CGIL ignora l’esistenza. 
Landini ignora un elementare principio di legalità,  di  ordine e  di semplice logica, pacificamente instaurato nel mondo senza discussione. Intende   il capo della CGIL mettere in discussione il principio ?   Sta  suggerendo   che  i nostri giovani laureati che espatriano per lavoro, di rifiutare di esibire il passaporto, e magari distruggerlo come  fanno i suoi cari neri, che sono probabilmente dei pregiudicati al loro paese, a cui fa comodo non essere identificati?
Ovviamente qualcuno risponderà di no, che Landini  fa finta di non saper distinguere chi si presenta a una frontiera con passaporto,  e chi no, chi  è legale e chi è illegale e clandestino.  Ma allora, il problema diventa peggiore: un problema di patologia del dibattito politico. Cosa si può rispondere a chi usa scientemente argomenti falsi  – e per giunta così idioti da far dubitare del suo quoziente intellettivo? – Ad uno che  non si vergogna di essere così stupido e in malafede? E viene per giunta applaudito dalla  claque della  sinistra invitata ai talk-show?  E’ evidente che non si può “discutere” , da leale oppositore, in una normale polemica politica, da uno che  dice cose così.
Come  è possibile che in Italia gente così la troviamo sistematicamente  in posti importanti,  autorizzati a dire la loro e a influire sulle decisioni politiche, gente che ignora i principi del diritto, del pensiero corretto – e ancor peggio  quelli della logica?  La frase di Landini viene pochi giorni dopo la frase di Enrico Letta su Claudio imperatore immigrato: come ha potuto diventare un parlamentare e persino presidente del consiglio, uno così ignorante?  Questi aprono abissi che rendono  impossibile anche solo controbattere – eppure  questi hanno potere. Lo occupano. E lo sottraggono a persone ragionevoli e razionali, istruite  che  il potere potrebbero usarlo  meglio a favore della popolazione.

La violenza proletaria come necessità

E’ qui che si capisce la  necessità  e legittimità della violenza politica: con Landini non si può  “discutere”, bisogna  pestarlo. Un pugno che lo metta KO  è “l’argomento” che un simile neanderthaliano  volontariamente idiota richiede come  terapia, come reazione della civiltà contro la barbarie.  Ci permettiamo di richiamare l’attenzione sul caso a Marco  Rizzo, capo dei comunisti: l’abbiamo apprezzato tanto quando, giustamente ha minacciato di prendere a pugni l’oggi ministro Gualtieri, quando costui esibì una simile  malafede e  disprezzo dell’interlocutore. Compagno Rizzo, pesti  Landini:  oltretutto, nel suo discorso sconnesso  balenano gli estremi del comportamento antisindacale:  questo difende i negri clandestini contro  gli italiani migranti, vuole per i primi che  spendano 40 euro al giorno contribuenti italiani che 40 euro al giorno di reddito se lo sognano;  il che,  commesso dal capo della CGIL,  ex sindacato rosso  – richiede il papagno come  mano santa. O, per usare la sua terminologia (che tanto ci manca)  atto di rieducazione  del deviazionista di destra. Fonte: qui

domenica 14 ottobre 2018

I SINISTRATI DELLA SINISTRA ... NEWS!



LA SINISTRA RIPARTA DAI BANGLA - NON È UN FAKE: ''+EUROPA'', IL PARTITO DI EMMA BONINO, SI SCHIERA IN DIFESA DEI NEGOZIETTI APERTI FINO A TARDI E GESTITI DA ASIATICI: '' VENDONO PRODOTTI ITALIANI. RISOLVONO PROBLEMI A CHI RESTA SENZA PASTA O SPAZZOLINO DA DENTI. DI "ETNICO" HANNO SOLO IL COLORE DELLA PELLE CHE DISTURBA SALVINI''. E IL MINISTRO OVVIAMENTE CI SI BUTTA A PESCE...

Luca Romano per www.ilgiornale.it

PIU EUROPA CON EMMA BONINO + BANGLA - SALVINIPIU EUROPA CON EMMA BONINO + BANGLA - SALVINI
"Meno Salvini, più bangla". È questa la campagna lanciata da +Europa di Emma Bonino sui social per mettere nel mirino le politiche portate avanti sul controllo dell'immigrazione da parte di Matteo Salvini.

Proprio qualche giorno fa il ministro ha dato una stretta alle aperture serali dei "locali etnici" fissando la chiusura alle 21. Una mossa che non è stata digerita da +Europa che ha rilanciato con questo slogan. "Vendono prodotti italiani. Risolvono problemi a chi resta senza pasta o spazzolino da denti. Di "etnico" hanno solo il colore della pelle che disturba Salvini", si legge sul manifesto choc.

Ma la risposta del ministro non è tardata ad arrivare: "Non è un fake! ?????? 

Se questi alleati del Pd, di Juncker e di Soros pensano di recuperare consenso così... Auguri!!! #primagliitaliani!". Insomma il Viminale non cambia strada e di fatto la stretta sulle aperture nelle ore serali dei locali "etnici" prosegue...

Fonte: qui


negozi etnici roma 8NEGOZI ETNICI ROMAnegozi etnici roma 7NEGOZI ETNICI ROMA

emma boninoEMMA BONINO

NELLA CGIL, LA SUCCESSIONE E’ PILOTATA 
NEL SEGNO: "SQUADRA CHE PERDE NON SI TOCCA!!!"
SUSANNA CAMUSSO INCORONA MAURIZIO LANDINI COME SUO EREDE. MA LA SCELTA HA GIA’ SPACCATO IL SINDACATO 

CAMUSSO LANCIA LANDINI COME SUCCESSORE MA LA SCELTA STA SPACCANDO LA CGIL
Silvia Inghirami per https://www.agi.it

Una candidatura fatta dopo un amplissimo confronto interno. Così la segretaria generale della Cgil, Susanna Camusso, ha presentato la proposta di Maurizio Landini come suo successore. L'indicazione fatta ieri sera in segreteria confederale ha però provocato malumori e spaccature e secondo più voci la partita non è chiusa, anche se l'altro candidato Vincenzo Colla decidesse di ritirarsi.
BACIO LANDINI CAMUSSOBACIO LANDINI CAMUSSO

UNA QUESTIONE DI METODO
Quello che è stato contestato alla segretaria da alcuni è il metodo seguito: il mandato del direttivo - spiegano i critici - era di avanzare una proposta unitaria sul programma di rinnovamento; quindi bisognava riunire il direttivo e individuare un percorso che avrebbe portato ad una soluzione condivisa sul nome del successore.

Sbagliato presentarsi ieri con il nome di Landini sapendo che non vi era unità e che qualunque proposta in questo momento sarebbe stata divisiva. Meglio quindi non fare forzature ma istruire un percorso, in modo da arrivare ad una sintesi condivisa al congresso. Ora appare inevitabile che la differenza di posizioni riemerga nel direttivo, che non è stato convocato ma potrebbe tenersi nel giro di un mese.

felpa fiom camusso landiniFELPA FIOM CAMUSSO LANDINI
Il problema - fa notare più di uno - non è il nome di Landini, ma garantire un confronto aperto e democratico che porti ad un approdo unitario, sapendo che la base vuole un sindacato unito. Niente personalizzazioni, quindi, ma bisogna misurarsi sulle proposte. Questo anche perché il nuovo segretario sarà votato dall'Assemblea generale, che a sua volta è votata dal Congresso: quando questo accadrà, a fine gennaio, Camusso non sarà più segretario.

Eppure la segretaria generale oggi ha sottolineato che l'indicazione di Landini è il frutto dell'"ascolto" del gruppo dirigente: "Abbiamo concluso le assemblee di base riscontrando tra i nostri iscritti un amplissimo confronto. Quindi, innanzitutto, c'è una linea politica e penso che lo sforzo che tutti debbano fare non è quello di pensare alle persone ma a chi meglio può interpretare la linea decisa tutta insieme", in una situazione "sicuramente complicata e di grandi cambiamenti".

LE RAGIONI DELLA LEADER USCENTE
LANDINI E CAMUSSO CONTRO RENZILANDINI E CAMUSSO
"Il profilo che si identifica dell'organizzazione ha coerentemente la possibilità di individuare in Maurizio un candidato che ovviamente verrà come sempre determinato, poi, dall'applicazione delle regole della nostra organizzazione. Non usiamo né le primarie né il dibattito pubblico ma il ruolo e il lavoro degli organismi".

Camusso, quindi, dopo aver dovuto rinunciare alla candidatura di Serena Sorrentino, pensa che l'ex segretario generale della Fiom possa mantenere quella continuità e collegialità della segreteria da lei stessa invocata ieri - secondo quanto viene riferito - durante la segreteria.

Non tutti sono d'accordo ma non manca naturalmente anche chi plaude: "Ancora una volta le donne spostano", commenta la leader della Fiom Francesca Re David; "La segreteria della Cgil - sottolinea - sceglie il vincolo di relazione fra rappresentati e rappresentanti: è la democrazia l'antidoto a populismi e autosufficienza".
maurizio landini coalizione socialeMAURIZIO LANDINI COALIZIONE SOCIALE


Fonte: qui