9 dicembre forconi: stazione Termini
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giovedì 28 febbraio 2019

LA MORTE DI UN ANZIANO A TERMINI PARALIZZA ROMA: CIRCOLAZIONE INTERROTTA SU TUTTA LA LINEA, CENTINAIA DI PERSONE ALLE FERMATE DEGLI AUTOBUS E SCENE DA APOCALISSE

LA LINEA E' STATA RIATTIVATA DOPO OLTRE 4 ORE DI TILT




- a Termini sono terminate le attività delle autorità, tra qualche istante il servizio della linea A della metropolitana riprenderà sull'intera linea. Segue aggiornamento

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caos trasporti a roma 2CAOS TRASPORTI A ROMA 
Caos sulla metro A a Roma a causa della morte di un passeggero verso le 14 di oggi. L'uomo ha avuto un infarto alla fermata Termini e la circolazione dei treni, inizialmente interrotta su tutta la tratta, è ora attiva solo nelle tratte Anagnina-San Giovanni e Ottaviano-Battistini. Navette sostitutive sulla tratta San Giovanni-Ottaviano. Per i viaggiatori un'altra giornata di disagi. Twitter invaso di messaggi di proteste.

Fonte: qui
CAOS TRASPORTI A ROMACAOS TRASPORTI A ROMA

mercoledì 28 febbraio 2018

BASTAVA UN MILIONE PER GLI SCAMBI ANTIGHIACCIO ALLA STAZIONE TERMINI DI ROMA ED EVITARE CHE L’ITALIA SI SPACCASSE IN DUE PER QUALCHE FIOCCO DI NEVE

RISULTATO? ORA LE RICHIESTE DI RIMBORSI SUPERERANNO IL COSTO DEL MANCATO AGGIORNAMENTO DEI BINARI

Umberto Mancini per il Messaggero

TRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVE 2TRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVE 2
Sarebbe bastato un milione di euro per mettere in sicurezza tutti gli scambi della stazione Termini, la più importante e strategica del Paese con quasi 500 mila passeggeri al giorno. Un investimento davvero modesto per proteggere da gelo e neve con le cosiddette scaldiglie i punti nevralgici che smistano e indirizzano i treni. A cui andrebbe aggiunto il costo, più consistente, di una linea elettrica dedicata. In questo modo un colosso come le Ferrovie avrebbe evitato ritardi record, disagi per decine di migliaia di passeggeri, danni economici e d'immagine.

LA SOTTOVALUTAZIONE
TRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVETRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVE
Pochi spiccioli rispetto a quanto stanziato da Rfi, la società che gestisce la rete ferroviaria, che per la manutenzione investe ogni anno ben più di un miliardo. Ma che evidentemente nessuno ha pensato di impiegare, sottovalutando una emergenza di certo non frequente nella Capitale, ma che quando accade diventa drammatica. Eppure, spiega un tecnico del settore, installare una scaldiglia, un impianto non certo tecnologicamente avanzato ma in grado di scongelare i binari, costa poco più di 4.500 euro.

TRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVETRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVE
Se si pensa quindi che su 300 scambi solo un centinaio sono dotati dell'impianto anti gelo sarebbe stato sufficiente investire circa un milione per impedire che l'Italia fosse spaccata in due dopo una nevicata non certo eccezionale e per di più ampiamente prevista. Nessuno si è mosso invece, commettendo anche un errore di sottovalutazione lunedì, perché non è stato applicato da subito il piano neve con una riduzione prudenziale del traffico dei treni, lasciando di fatto la stazione più importante di Europa ostaggio degli effetti di neve e ghiaccio.
TRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVETRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVE

Ieri Rfi e Fs, che sono stati chiamati a rapporto dal ministro Gaziano Delrio, hanno in qualche modo riconosciuto che si poteva fare di più. E hanno assicurato che presto anche Termini si doterà dei sistemi anti-gelo in uso a Milano. L'investimento per Roma e Lazio sarà di 100 milioni, comprensivo della linea elettrica dedicata.

RIMBORSI
A fare le spese di quanto accaduto, come sempre, sono stati i viaggiatori che ora attendono i rimborsi. E' possibile, tra l'altro, che Trenitalia e Italo, che a loro volta dovranno rimborsare i biglietti dei passeggeri rimasti a piedi o arrivati anche con sette ore di ritardi, si rivalgano su Rfi: questo rende ancora più incomprensibile non avere speso un milione di euro per installare su tutti gli scambi di Termini le scaldiglie. 

delrio mazzonciniDELRIO MAZZONCINI
Resta una domanda: perché è andata in tilt Termini, tanto che ieri l'Alta velocità è stata tutta deviata su Tiburtina? La spiegazione tecnica non si limita solo al fatto che la stazione Tiburtina è stata inaugurata appena sette anni fa, ma c'è altro. I deviatori, gli scambi, sono meno importanti rispetto a Termini, perché Tiburtina (150 mila passeggeri al giorno) è una stazione di passaggio, non prevede una deviazione dal percorso per i treni. Termini, al contrario, è una stazione di testa, vi confluisce il traffico ferroviario, deviando dalla linea principale, qui spesso finiscono o cominciano le corse dei treni, e quindi c'è un utilizzo massiccio e continuo dei deviatori.

TRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVETRENI BLOCCATI DAL FREDDO E NEVE
Affidare la pulizia della neve per due terzi dei deviatori di Termini solo al fattore umano, vale a dire al personale, ha avuto un effetto catastrofico. L'Assoutenti va all'attacco. «Non è solo grave che Termini non abbia un piano anti gelo complessivo per tutti gli scambi, ma anche il fatto che sia Graziano Delrio che Renato Mazzoncini, rispettivamente ministro dei Trasporti e capo delle Fs, non abbiano risposto al nostro invito di discutere di un piano di manutenzione straordinaria per la rete dopo i gravi fatti di Pioltello».

Treni bloccati dalla nevicataTRENI BLOCCATI DALLA NEVICATA
Adesso, dopo il caos a Termini e i disagi che purtroppo si prolungheranno anche nei prossimi giorni si cercherà di correre ai ripari. In arrivo, hanno assicurato sia Mazzoncini che Maurizio Gentile, capo di Rfi, 100 milioni di investimenti. Assoutenti e Codacons sono scettici: oramai il danno è fatto, bisognava pensarci prima. 

Fonte: qui

martedì 12 settembre 2017

ARRESTATO UN BENGALESE DI 22 ANNI: HA VIOLENTATO, PICCHIATO E RAPINATO UNA TURISTA FINLANDESE NEL CENTRO DI ROMA

LA GIOVANE, DOPO UNA SERATA CON LE AMICHE, È STATA AVVICINATA DAL RAGAZZO CHE SI È OFFERTO DI ACCOMPAGNARLA A CASA


STUPROSTUPRO
(ANSA) - Ha stuprato, picchiato e rapinato una turista finlandese nel centro di Roma. Per questo un bengalese di 22 anni è stato arrestato sabato scorso dagli agenti della Polizia di Stato. La violenza nella notte tra venerdì e sabato quando la giovane, dopo una serata con le amiche, è stata avvicinata dal bengalese che si è offerto di accompagnarla a casa. Il cittadino bengalese è in possesso di un regolare permesso di soggiorno per motivi umanitari. Ha svolto diversi lavori nella Capitale.

"Mi diceva se ti muovi o provi a scappare t'ammazzo, mi minacciava con una grossa pietra", così è quanto avrebbe raccontato la ragazza finlandese tra le lacrime agli agenti che l'hanno soccorsa nella notte tra venerdì e sabato. "Ho avuto paura di morire, è stato terribile", ha aggiunto la ragazza sotto choc che poi è stata portata in ospedale. 

La giovane, circa 20anni, era arrivata da pochi giorni a Roma per lavorare come baby sitter. La ragazza aveva passato la serata in pub nei pressi della stazione Termini con alcune amiche. Uscita è stata avvicinata dal bengalese che le ha offerto un passaggio: lei ha accettato ma una sua amica no. Durante il tragitto lui si è fermato e ha tentato approcci sessuali poi sfociati nello stupro. 

E, su twitter, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha scritto: "Vicina alla ragazza finlandese  aggredita nei pressi della stazione Termini. Roma non accetta alcun tipo di violenza"

Vicina alla ragazza finlandese aggredita nei pressi della stazione Termini. @Roma non accetta alcun tipo di violenza.


“MI HA PICCHIATA, COLPITA PIÙ VOLTE CON UN SAMPIETRINO E ALLA FINE MI HA VIOLENTATA”

LA 21ENNE FINLANDESE RACCONTA LO STUPRO SUBITO DA UNA GIOVANE BENGALESE NEL CENTRO DI ROMA: “MI HA MESSO UNA MANO SULLA BOCCA. NON POTEVO PIÙ URLARE. LUI MI TOCCAVA E IO HO CERCATO DI REAGIRE. SPERAVO CHE QUALCUNO SI ACCORGESSE DI ME”

UNA DONNA HA SENTITO LE GRIDA, SI E' AFFACCIATA ALLA FINESTRA E HA STRILLATO MA LUI HA CONTINUATO. LA SIGNORA HA PROVATO A CHIAMARE IL 112 MA LO STUPRATORE HA TRASCINATO VIA LA RAGAZZA 

LA RAGAZZA: "MI HA MESSO UNA MANO SULLA BOCCA, NON POTEVO URLARE"

Giuseppe Scarpa per “la Repubblica”

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«Mi ha picchiata, colpita più volte col sampietrino e poi mi ha violentata». Chi indaga sullo stupro della 21enne finlandese parla di «decisione, ferocia sconvolgente». La ricostruzione dell' aggressione ne è la dimostrazione. Una violenza che inizia con un approccio: «O mi dai un bacio oppure io non ti accompagno da nessuna parte». Una frase buttata così all' improvviso mentre i due camminavano uno affianco all' altra.

«Io non ti bacio e dove è la macchina?», ha chiesto la 21enne insospettita. A questo punto il bengalese l' ha aggredita. L'ha scaraventata su un' auto posteggiata. «Vattene, vattene», ha strillato disperata lei. «Ha raccolto un sampietrino e mi ha minacciata. Poi mi ha detto: "Mi devi seguire"». La ragazza è terrorizzata e non dice nulla. Fa solo quello che le ordina l' uomo, cameriere 22enne, che lavora in un locale distante un chilometro dalla zona in cui si trovano.
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«Mi ha messo una mano sulla bocca. Non potevo più urlare. Lui mi toccava e io ho cercato di reagire. Speravo che qualcuno si accorgesse di me». Una donna sente le grida, si affaccia dalla finestra e strilla: «Lasciala stare». Niente, lui continua. «Chiamo la polizia», a questo punto il bengalese sì sposta solo di qualche decina di metri. La signora che si era sporta dalla finestra, nel frattempo, era rientrata per comporre il 112. Secondi preziosi che l'uomo utilizza per dileguarsi con la giovane.

Di quello che accade dopo la ragazza ha un ricordo confuso. Lui la picchia. Le rifila diversi schiaffi, la colpisce più volte al petto col sampietrino. Lei è completamente in balia del bengalese e agli investigatori spiega: «Io non sapevo più cosa fare. Ero terrorizzata ». Lui invece ha le idee chiare. Dopo averla stuprata pretende perfino il portafoglio. «Devi darmelo subito».

STUPROSTUPRO
La 21enne non vuole consegnarglielo perché dentro ci sono i documenti. «Ti do i soldi », lui accetta e scappa con 40 euro in tasca mentre lei, libera dal suo carnefice, scoppia in lacrime, si rialza e barcollante si dirige verso il locale dove aveva iniziato la serata con un'amica. Quando gli agenti della squadra mobile hanno arrestato il bengalese ha negato.
«Non sono io quello che cercate », ha detto.

Ma le telecamere della zona lo incastrerebbero. In più c'è la descrizione minuziosa, da parte della vittima e della sua amica, di come era vestito. Abbigliamento che la polizia ha trovato nel suo appartamento. E pensare che per 21enne doveva essere una serata all' insegna del divertimento. Come altre ne aveva «Non era la prima volta che andavo al Yellow bar o che frequentavo quella zona». A Roma era venuta dalla Finlandia per amore dell' Italia. Voleva imparare la lingua. Per mantenere il suo soggiorno nella capitale faceva la babysitter. Adesso la procura, il pubblico ministero Cristiana Macchiusi, attende la convalida dell' arresto. Il gip l' ha fissata per oggi.

YELLOW BAR A ROMAYELLOW BAR A ROMA
TURISTE STUPRATE A TERMINI "QUI, RINCASARE DI SERA È DIVENTATO UN INCUBO"


Il triangolo della paura. Nell' arco di una sola giornata, nei quartieri che gravitano intorno alla stazione Termini, tra Colle Oppio, San Lorenzo e Castro Pretorio, si sono consumati tre episodi di violenza su donne. Fino all' ultimo, quello ai danni di una giovane finlandese arrivata a Roma per motivi di lavoro, stuprata nella notte tra venerdì e sabato nei pressi di via Monzambano.

YELLOW BAR A ROMAYELLOW BAR A ROMA
«In questa zona ogni notte si rischia di essere aggredite - racconta Vanessa, una ragazza argentina che è nella Capitale per studio e che abita a pochi passi dal luogo in cui è avvenuto lo stupro - Ho paura a camminare da sola, quand' è buio. Di fronte all' ateneo non c' è nemmeno una luce, non è affatto rassicurante».

Sono state le immagini registrate da alcune telecamere a incastrare il responsabile, un bengalese di 23 anni arrestato poi dagli agenti della Squadra mobile e del Commissariato Viminale. I video sembrano confermare il racconto della vittima. Quella zona, infatti, è piena di impianti di videosorveglianza. Ma ciò non è bastato a salvare la ragazza dalla violenza. Come lamenta chi vive qui, quello non è un posto sicuro di sera.

roma piazza vittorioROMA PIAZZA VITTORIO
Basta lasciare via Palestro, dove la finlandese era stata per trascorrere una serata in un pub, e svoltare in una delle traverse che formano questo reticolato di strade per ritrovarsi in angoli isolati e bui. Bar e ristoranti affacciano solo sulle vie principali e chiudono dopo una certa ora, mentre le reception degli hotel spesso non affacciano sulla strada. Ci sono un paio di benzinai, ma non sono custoditi dopo le 22.

Non c' è voluto molto al bengalese per avvicinare la giovane con la scusa di offrirle un passaggio e convincerla a seguirlo nel punto in cui sarebbe stata parcheggiata la sua auto. L' area di via Monzambano, di notte, è deserta. Nonostante ci siano la caserma dell' Aeronautica e la sede dell' Anas, non c' è molta illuminazione. In alcuni punti ci sono cumuli di immondizia e bottiglie vuote.
VIA MONZAMBANO A ROMAVIA MONZAMBANO A ROMA

«Ho una figlia di 18 anni e, quando rientra la sera, sono sempre preoccupata. Scendo ad aspettarla fuori dal portone», racconta Patrizia, che vive in uno dei palazzi affacciati sulla via. E anche altri due condomini confermano che la zona è isolata, senza negozi e senza locali. Poco più avanti, si arriva all' Università, ma pure lì non va meglio. Solo in pochi hanno sentito dell' episodio di violenza, qualcuno reagisce male di fronte alle domande, ma nessuno si stupisce per la notizia.

«Come in tutti i quartieri a ridosso delle grandi stazioni, c' è passaggio continuo di gente, anche di gente poco raccomandabile», spiega un ristoratore di via Palestro. «Ci sono molti hotel e ostelli. Qui alloggiano soprattutto turisti stranieri, vista la vicinanza a Termini. Il fatto che ci siano tante ragazze di sera nei locali attira personaggi malintenzionati », racconta invece il cameriere di un' altra trattoria: «A San Lorenzo ci sono più giovani, ma qui la movida finisce prima». Alla fine, nella notte di via Monzambano è stata una donna che, sentite le grida della giovane finlandese, si è affacciata alla finestra e ha dato l' allarme. 

Fonte: qui