9 dicembre forconi: previsioni
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sabato 24 agosto 2019

Gli scienziati scoprono come iniziano i terremoti giganti

Gli scienziati del Los Alamos National Laboratory hanno scoperto che la  maggior parte dei terremoti moderati e di grandi dimensioni sono preceduti da piccoli gruppi di terremoti, a  volte anche settimane prima dello shock principale, secondo il  Los Angeles Times . 
Questo per quanto riguarda l'argomento "alleviare la pressione". 
"Una delle maggiori domande nella sismologia dei terremoti è come iniziano i terremoti", ha detto l' autore principale dello studio , il sismologo Daniel Trugman. "Stiamo scoprendo che la maggior parte, se non tutti, dei terremoti [significativi] sono preceduti da scorci che possiamo rilevare" usando una nuova tecnica di calcolo. 
In precedenza, gli scienziati hanno osservato che solo la metà di tutti i terremoti moderati ha preceduto eventi più piccoli. Ora, questo nuovo studio sui terremoti nella California meridionale di almeno magnitudo 4 tra il 2008 e il 2017 rileva che almeno il 72% di loro ha avuto terremoti precedenti e minori . LA Times
"L'elevata attività di faglia è pervasiva nel sud della California", conclude lo studio. 
"È sorprendente" afferma il co-autore Zachary Ross, un assistente professore di geofisica alla Caltech, aggiungendo "È importante per comprendere la fisica dei terremoti. Sono silenziosi fino a questo grande evento? O c'è un processo indebolente della faglia, o qualche prova che la faglia si stia modificando prima di questo evento più grande? " 
Sembra certo così - e secondo lo studio, le sequenze di scosse possono iniziare ovunque da tre giorni a 35 giorni prima dello shock principale. 
Detto questo, va notato che  solo il 5% dei terremoti è seguito da qualcosa di peggio . 
"La stragrande maggioranza delle volte che hai un terremoto", ha detto Ross, " anche se vedi che si verificano attività anomale, si esaurirà da solo - ed è il più delle volte. " 
Ma capire come i terremoti si ingrandiscono può solo aiutare gli scienziati a migliorare nelle previsioni di scosse di assestamento. Ciò aiuterebbe il pubblico a capire quando c'è un rischio maggiore, come quando la possibilità di un grande terremoto aumenta da un rischio di fondo di probabilità 1 su 10.000 a probabilità 1 su 1.000 in base a un terremoto precedente.
"Stiamo decisamente andando verso previsioni di natura statistica ", ha detto Trugman.
La scoperta potrebbe anche aiutare a migliorare la velocità dei sistemi di allerta precoce del terremoto, ha affermato Ross. Se il computer ha rilevato micro-terremoti in prossimità di un grave errore e sa che la maggior parte dei terremoti sono preceduti da piccole scosse, ciò può aiutare ad accelerare la decisione del sistema di emettere un avviso nei primi momenti dopo che un terremoto ha iniziato a modificare la faglia. LA Times
Lo studio è stato reso possibile da una svolta nel rilevare terremoti particolarmente piccoli - piccoli quanto la magnitudine 0 e 1, con alcuni piccoli quanto la magnitudo negativa 2, che apparentemente è possibile. Sfortunatamente,  questo non può ancora essere fatto in tempo reale  - poiché i dati del terremoto passato vengono immessi in un supercomputer che a sua volta impiega diverse settimane per processare i dati
"Questa nuova informazione proviene dai più piccoli eventi di magnitudo che prima erano praticamente invisibili", ha detto Ross. 
Il team si è concentrato su 46 dei più grandi terremoti della California meridionale tra il 2008 e il 2017, scoprendo che 33 dei 46 hanno avuto un aumento statisticamente significativo degli scrocchi rispetto al normale tasso di terremoti per la regione. 
Il terremoto di La Habra del 5 marzo 2014, di magnitudo 5,1, ad esempio, ha avuto scosse nella gamma tra 0 e 1 magnitudine già 17 giorni prima dello shock principale. 
Il terremoto di magnitudo 7.2 della domenica di Pasqua del 2010, ampiamente avvertito nella California meridionale, non è stato incluso nell'analisi, poiché il suo epicentro era nella Bassa California. Ma quel terremoto è stato preceduto da una notevole sequenza di scosse.
Gli scienziati non sono stati in grado di determinare un modello specifico per le scosse che porterebbe a un terremoto di magnitudo 4 o superiore. A volte, sembra che ci sia uno sciame sismico vicino a quello che sarebbe diventato l'epicentro della scossa principale giorni o ore dopo. Altre volte, sembra che ci sia un diffuso aumento del tasso di terremoti nell'area generale prima dell'evento principale. LA Times
Si noti inoltre che gli ammortizzatori di fondali più bassi sono stati preceduti da più sciami di piccola entità, mentre le aree con un flusso di calore più elevato, come il Coso Volcanic Field e il Salton Sea, sono state colpite anche da sciami più grandi. 
"Non è mai solo silenzioso fino all'evento finale", ha detto Ross. "Fisicamente, sembra un po 'difficile da immaginare."
Fonte: qui

sabato 10 novembre 2018

LE PREVISIONI SBALLATE, ED ALQUANTO ALCOLICHE, DELLA COMMISSIONE EUROPEA SULL'ECONOMIA ITALIANA


LA COMMISSIONE HA TOPPATO LE ULTIME 14 PREVISIONI, E ORA CI DICE CHE L'ITALIA L'ANNO PROSSIMO NON CRESCERÀ COME PREVISTO DAL GOVERNO E CHE IL DEFICIT SARÀ PIÙ ALTO. 

NELL'ULTIMO LUSTRO CI HANNO AZZECCATO SOLO UNA VOLTA ... AHAHAHAHAHAHAH!!!!

PREVISIONI DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Antonio Grizzuti per ''la Verità''

È guerra di cifre tra la Commissione europea e il governo italiano. La pubblicazione delle consuete previsioni autunnali, caso mai ce ne fosse bisogno, ha segnato in maniera ancora più netta la crescente distanza tra Roma e gli euroburocrati. «Dopo la solida crescita registrata nel 2017», si legge in apertura, «l' economia italiana ha rallentato a partire dalla prima metà dell' anno per via del calo delle esportazioni e dell' indebolimento della produzione industriale». Per quanto riguarda l' anno in corso, la crescita del Pil è fissata all' 1,1%, il debito pubblico al 131,1%, mentre il deficit è previsto attestarsi all' 1,9%. Ma il peggio deve ancora venire. Nel 2019 il deficit dovrebbe schizzare al 2,9%, mentre la crescita dovrebbe rimanere stagnante all' 1,2%. Tutta colpa, scrivono da Bruxelles, delle misure programmate dal governo.

«La spesa pubblica», si legge nel focus dedicato all' Italia, «crescerà significativamente a seguito dell' introduzione del reddito di cittadinanza, di una maggiore flessibilità per i pensionamenti anticipati, e per l' aumento degli investimenti pubblici». Per effetto di questi provvedimenti, nel 2020 il rapporto deficit/Pil dovrebbe addirittura sforare il parametro previsto dal Patto di stabilità e crescita, attestandosi al 3,1%.

TRIA E MOSCOVICITRIA E MOSCOVICI
Uno scenario che prende in considerazione «l' incremento dei rendimenti sui titoli sovrani, risparmi più bassi derivanti dalla spending review e l' aumento della spesa pubblica come conseguenza del rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici». Sul versante del debito pubblico, a causa del combinato disposto tra deterioramento fiscale e scarsa crescita, questo è previsto rimanere costante intorno al 131%. Nella giornata di ieri è intervenuto anche il Fondo monetario internazionale, confermando le stime per la crescita italiana all' 1,2% per il 2018, all' 1% per il 2019 e allo 0,9% per il 2020.

Numeri totalmente diversi da quelli dichiarati dall' esecutivo nel Documento programmatico di bilancio (Dpb) inviato a Bruxelles lo scorso 16 ottobre. Secondo il Mef, infatti, la crescita dovrebbe attestarsi all' 1,5% nel 2019 e all' 1,6% nel 2020, mentre per l' anno prossimo il deficit rimarrebbe contenuto al 2,4%.

TRIA E MOSCOVICITRIA E MOSCOVICI
Ma le previsioni Via XX Settembre risultano ottimistiche anche per ciò che concerne la prospettiva di riduzione del debito. Un calo che, seppur modesto, dovrebbe portare l' indebitamento al di sotto della soglia del 130% già nel 2020 (128,1%). Non meraviglia, dunque, la reazione del ministro dell' Economia, Giovanni Tria, che definisce le previsioni della Commissione europea relative al deficit italiano in «netto contrasto con quelle del governo italiano» e frutto di una «analisi non attenta e parziale del Dpb».

Nel corso di una conferenza stampa svoltasi ieri, il commissario europeo per gli Affari economici e monetari, Pierre Moscovici, ha affermato che «bisogna rispettare le regole, la Commissione deve applicarle e non può fare altrimenti che agire nel quadro delle regole». «Spero in una soluzione comune, voglio un dialogo con l' Italia», ha aggiunto Moscovici, il quale pur dichiarandosi a «favore della flessibilità quando un Paese ha conosciuto catastrofi naturali», ha ribadito per l' ennesima volta che «esistono regole e dobbiamo farle rispettare».

Come ha spiegato nei giorni scorsi La Verità, appellandosi alla violazione degli obiettivi per l' anno in corso, esiste la possibilità concreta che la Commissione applichi sin da subito le sanzioni previste dalla procedura per disavanzo eccessivo. Una multa pesante sia dal punto di vista economico (si parla di importi che variano dai 3,5 agli 8 miliardi di euro) che politico.
juncker dombrovskisJUNCKER & DOMBROVSKIS IN SUONATI

Questo è il clima, giova ricordarlo, a soli cinque giorni dal termine fissato da Bruxelles per riformulare la bozza di bilancio in conformità alle regole europee. Le sciagure profetizzate nelle previsioni autunnali fanno parte della strategia del terrore messa in campo dai burocrati per aumentare la pressione nei confronti del governo. Non si può dire, però, che si tratti di un' arma particolarmente affilata.

Come si legge nella tabella qui sopra, andando a ritroso negli anni, infatti, è facile osservare come nella stragrande maggioranza dei casi le ipotesi della Commissione si siano rivelate infondate. Mettendo a confronto i dati reali con le stime degli ultimi cinque anni relative a deficit, debito pubblico e crescita, si rileva che a Bruxelles hanno azzeccato una sola volta su quindici: eravamo nel 2017, con un deficit previsto, e poi confermato dalla realtà, al 2,4% del Pil.

A volte l' errore è stato per difetto, altre per eccesso, ma si capisce bene che finché ci troviamo nel campo delle possibilità questi numeri lasciano il tempo che trovano. Sarà anche per questo motivo che, nonostante i consueti proclami e le ormai abituali minacce, anche ieri lo spread è rimasto stabile sotto quota 300, chiudendo a 294.

Fonte: qui

giovedì 10 maggio 2018

QUANDO IL METEO UCCIDE IL TURISMO

BOLLETTINI ALLARMANTI, VALANGA DI DISDETTE E SDRAIO VUOTE SOTTO UN SOLE COCENTE 

I MAGHI DEL METEO SPUNTANO OVUNQUE, MA SPESSO SBAGLIANO LE PREVISIONI 

ZAIA: “MOLTI SEMBRANO CARTOMANTI. UNA PREVISIONE NON SI NEGA A NESSUNO, MA COSÌ SI METTE IN GINOCCHIO UN’INTERA ECONOMIA. È ARRIVATO IL MOMENTO DI…”

Riccardo Bruno per il “Corriere della Sera

temporale spiaggiaTEMPORALE SPIAGGIA
Erano stati annunciati fulmini e saette nel fine settimana, soprattutto in Veneto. E invece è stato piuttosto bello. «Altroché, c' era sole, un gran bel sole». Capita spesso che i maghi del meteo tirino fuori dal cilindro il coniglio sbagliato.

E non è la prima volta che il governatore veneto Luca Zaia alza la voce. «Ma adesso è troppo, ne abbiamo le tasche piene. Basta con le previsioni di certi cialtroni, servono delle regole e se sbagliano siamo pronti a chiedere il risarcimento danni».
spiaggia vuotaSPIAGGIA VUOTA

Una volta c' era solo il placido colonnello Bernacca, adesso i meteorologi spuntano ovunque come gli chef: in televisione, su Internet, nella app dei telefonini. Non ci si azzarda a partire senza aver prima trovato conforto in cartine piene di soli splendenti.

luca zaiaLUCA ZAIA
«Per carità - continua Zaia - l' errore può capitare e certo non metto in discussione i professionisti. Ma non si possono accettare quelle indicazioni grossolane, maccheroniche, che proliferano dappertutto. Una previsione ormai non si nega a nessuno, ma quando si danno informazioni sbagliate si mette in ginocchio un' intera economia. In Veneto il turismo è la prima industria, 17 miliardi di fatturato, 70 milioni di visitatori all' anno, di cui 32 scelgono proprio le spiagge. Se si dice che sarà bruttissimo e invece non è così, si combina un macello».

meteo temporaliMETEO TEMPORALI
Non è ovviamente soltanto una preoccupazione del Nordest. Una settimana fa, prima del sindaco di Jesolo, aveva protestato il primo cittadino di Sanremo, Alberto Biancheri, ipotizzando d' ora in poi di valorizzare i «meteorologi locali». Mentre i gestori dei lidi di Comacchio nel Ferrarese, anche loro usciti a pezzi dai calcoli errati sull' ultimo weekend, hanno proposto una rete di webcam per mostrare in diretta ai potenziali clienti che tempo fa davvero.
meteo soleMETEO SOLE

Dalla Versilia al Trentino, dalla Liguria alla Campania le cronache degli ultimi anni sono piene di albergatori delusi e amministratori inferociti. Il copione è sempre lo stesso: bollettini allarmanti, valanga di disdette e sdraio vuote sotto un sole cocente.

«Altro che modernità, allora meglio tornare al medioevo» provoca il governatore Zaia. E anche lui ha una proposta da mettere in campo. «È arrivato il momento di individuare chi sono i professionisti. Attualmente non c' è una regolamentazione, chiunque può dire la sua.
meteo sole copiaMETEO SOLE COPIA

Molti mi sembrano dei cartomanti, fanno oroscopi non previsioni. Perché non basta dire piove o è nuvoloso, bisogna aggiungere la probabilità che questo accada. Che senso ha mettere il simbolo dei temporali se poi la percentuale che si verifichino è solo del 5 per cento?».

LUCA ZAIA SPEZZA IL PANELUCA ZAIA SPEZZA IL PANE
Modificare le leggi, mettere un po' d' ordine in un settore che ha conquistato spazi enormi può certo aiutare, ma forse non è sufficiente. «Dobbiamo cambiare anche noi - conclude Zaia -. Dovremmo essere meno fatalisti, vivere con più leggerezza. Ormai programmiamo tutto, la nostra vita dipende da macchine digitali infernali. Mi ricordo che quando ero piccolo e si andava al mare, la sera ci mettevamo a letto sperando che il giorno dopo non piovesse. Eravamo molto meno social, ma non era poi così tanto male».

Fonte: qui