9 dicembre forconi: sbagliate
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giovedì 10 maggio 2018

QUANDO IL METEO UCCIDE IL TURISMO

BOLLETTINI ALLARMANTI, VALANGA DI DISDETTE E SDRAIO VUOTE SOTTO UN SOLE COCENTE 

I MAGHI DEL METEO SPUNTANO OVUNQUE, MA SPESSO SBAGLIANO LE PREVISIONI 

ZAIA: “MOLTI SEMBRANO CARTOMANTI. UNA PREVISIONE NON SI NEGA A NESSUNO, MA COSÌ SI METTE IN GINOCCHIO UN’INTERA ECONOMIA. È ARRIVATO IL MOMENTO DI…”

Riccardo Bruno per il “Corriere della Sera

temporale spiaggiaTEMPORALE SPIAGGIA
Erano stati annunciati fulmini e saette nel fine settimana, soprattutto in Veneto. E invece è stato piuttosto bello. «Altroché, c' era sole, un gran bel sole». Capita spesso che i maghi del meteo tirino fuori dal cilindro il coniglio sbagliato.

E non è la prima volta che il governatore veneto Luca Zaia alza la voce. «Ma adesso è troppo, ne abbiamo le tasche piene. Basta con le previsioni di certi cialtroni, servono delle regole e se sbagliano siamo pronti a chiedere il risarcimento danni».
spiaggia vuotaSPIAGGIA VUOTA

Una volta c' era solo il placido colonnello Bernacca, adesso i meteorologi spuntano ovunque come gli chef: in televisione, su Internet, nella app dei telefonini. Non ci si azzarda a partire senza aver prima trovato conforto in cartine piene di soli splendenti.

luca zaiaLUCA ZAIA
«Per carità - continua Zaia - l' errore può capitare e certo non metto in discussione i professionisti. Ma non si possono accettare quelle indicazioni grossolane, maccheroniche, che proliferano dappertutto. Una previsione ormai non si nega a nessuno, ma quando si danno informazioni sbagliate si mette in ginocchio un' intera economia. In Veneto il turismo è la prima industria, 17 miliardi di fatturato, 70 milioni di visitatori all' anno, di cui 32 scelgono proprio le spiagge. Se si dice che sarà bruttissimo e invece non è così, si combina un macello».

meteo temporaliMETEO TEMPORALI
Non è ovviamente soltanto una preoccupazione del Nordest. Una settimana fa, prima del sindaco di Jesolo, aveva protestato il primo cittadino di Sanremo, Alberto Biancheri, ipotizzando d' ora in poi di valorizzare i «meteorologi locali». Mentre i gestori dei lidi di Comacchio nel Ferrarese, anche loro usciti a pezzi dai calcoli errati sull' ultimo weekend, hanno proposto una rete di webcam per mostrare in diretta ai potenziali clienti che tempo fa davvero.
meteo soleMETEO SOLE

Dalla Versilia al Trentino, dalla Liguria alla Campania le cronache degli ultimi anni sono piene di albergatori delusi e amministratori inferociti. Il copione è sempre lo stesso: bollettini allarmanti, valanga di disdette e sdraio vuote sotto un sole cocente.

«Altro che modernità, allora meglio tornare al medioevo» provoca il governatore Zaia. E anche lui ha una proposta da mettere in campo. «È arrivato il momento di individuare chi sono i professionisti. Attualmente non c' è una regolamentazione, chiunque può dire la sua.
meteo sole copiaMETEO SOLE COPIA

Molti mi sembrano dei cartomanti, fanno oroscopi non previsioni. Perché non basta dire piove o è nuvoloso, bisogna aggiungere la probabilità che questo accada. Che senso ha mettere il simbolo dei temporali se poi la percentuale che si verifichino è solo del 5 per cento?».

LUCA ZAIA SPEZZA IL PANELUCA ZAIA SPEZZA IL PANE
Modificare le leggi, mettere un po' d' ordine in un settore che ha conquistato spazi enormi può certo aiutare, ma forse non è sufficiente. «Dobbiamo cambiare anche noi - conclude Zaia -. Dovremmo essere meno fatalisti, vivere con più leggerezza. Ormai programmiamo tutto, la nostra vita dipende da macchine digitali infernali. Mi ricordo che quando ero piccolo e si andava al mare, la sera ci mettevamo a letto sperando che il giorno dopo non piovesse. Eravamo molto meno social, ma non era poi così tanto male».

Fonte: qui

mercoledì 28 settembre 2016

PARTE LA CLASS ACTION SULL’ETRURIA

CONSULENTE DELL’OPERAZIONE, FRANCESCO FORTE, EX MINISTRO DELLE FINANZE

Fabrizio Boschi per "Il Giornale"

RISPARMIATORI ETRURIARISPARMIATORI ETRURIA
Lo studio legale Antonio Iezzi di Viterbo, ha deciso di muovere un'azione giudiziaria civile contro tutti i responsabili di questo inganno. Amministratori, funzionari e anche ministri. Parte la prima class action all'americana mai mossa sul caso Etruria per aiutare i risparmiatori.

Una sorta di caso alla Erin Brockovich in chiave aretina dove a fare la parte di Julia Roberts è l'avvocato Valentina Napoleoni: «Vogliamo far conseguire agli obbligazionisti e azionisti che sono stati truffati un risarcimento del danno patrimoniale e non patrimoniale ai sensi degli articoli 2043 e 2059».

Non ci sono limiti, possono partecipare tutti e più saranno più forza avranno. Il mandato verrà formalizzato questa settimana dopo un incontro con le associazioni nel quale verrà vagliata la richiesta danni ed esposti rischi e costi. Pochi in verità. Lo studio lavorerà gratuitamente «per una ragione di giustizia, faremo pagare solo le spese vive, e qualora la causa andasse a buon fine il 20% del risarcimento verrà devoluto allo studio. Nell'ipotesi di perdita si ripartisce le spese giudiziarie fra tutti. Chiederemo una somma molto alta».

risparmiatori etruriaRISPARMIATORI ETRURIA
Secondo i legali «i presupposti per questo tipo di danno ci sono eccome: c'è un nesso indiscutibile di causa effetto ed evidenti profili di responsabilità nei confronti degli intermediari ovvero coloro che hanno dato informazioni sbagliate, omesse o errate ai risparmiatori».

Ma secondo i legali ci sono anche gli estremi per sollevare una questione di illegittimità costituzionale del decreto del governo nella misura in cui viola gli articoli che tutelano il risparmio. «Potremo portare il caso davanti alla Corte costituzionale e se occorre davanti alla Corte di giustizia europea».

L'iniziativa dello studio Iezzi arriva da un articolo di Francesco Forte sul Giornale, docente di Politica economica e di Scienza delle finanze, ex ministro ed editorialista economico su questo quotidiano. Il professore, nominato perito dallo studio viterbese, lega il caso Etruria alla responsabilità ex-delicto, ovvero il principio in virtù del quale la lesione di un diritto soggettivo obbliga l'autore della lesione, che ha agito con dolo o colpa, a risarcire i danni.


«Ad imbrogliare i risparmiatori - spiega Forte - può essere stato sia il cda sia l'impiegato: la mia tesi è che l'impiegato abbia agito su ordine del cda per cui si tratta di un reato con l'aggravante dell'associazione per delinquere. Per questo ho suggerito questa class action: un'azione civile in relazione al fatto che chiunque ha subito un danno ingiusto ha diritto ad essere risarcito. Si può dimostrare che non sia stata colpa degli obbligazionisti ma anzi siano le vittime».

Fonte: qui