9 dicembre forconi: elicottero
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lunedì 1 aprile 2019

Il primo volo del Sikorsky-Boeing

L'elicottero coassiale Defiant SB-1 di Sikorsky-Boeing ha completato il suo primo round di prove di volo nella prima mattinata di giovedì (21 marzo) presso la località di Sikorsky, West Palm Beach, in Florida. Questo velivolo avanzato, sviluppato da Sikorsky e Boeing, sarà sottoposto al programma Future Aircraft Assault Aircraft della US Army.
"Defiant è progettato per volare a quasi il doppio della velocità e ha il doppio della gamma di elicotteri convenzionali mantenendo le migliori prestazioni, se non migliori, a bassa velocità e al passaggio del mouse degli elicotteri convenzionali", ha dichiarato Dan Spoor, vicepresidente, Sikorsky Future Vertical Lift ".
"Questo design offre prestazioni eccezionali nell'area obiettivo, dove la potenziale attività nemica offre un vantaggio in termini di manovrabilità, sopravvivenza e flessibilità: siamo entusiasti dei risultati del volo di oggi e attendiamo con entusiasmo un entusiasmante programma di test di volo", ha aggiunto Spoor.
Con i suoi due rotori principali coassiali e il sistema di propulsione a spinta posteriore, Defiant è un nuovo pane di aerei che potrebbe sostituire gli elicotteri della convention dell'esercito.
Il team Sikorsky-Boeing ha riscontrato numerosi ritardi legati alle difficoltà di fabbricazione delle pale del velivolo. Il volo di prova originale era programmato per il 4Q18, ma gli ingegneri hanno scoperto una serie di problemi durante il collaudo del sistema di treni di potenza.
Prima che la Defiant potesse volare, alla squadra fu richiesto di testare rigorosamente l'aereo per 15 ore a terra.
L'elicottero è decollato alle 7:47 del mattino e ha volato per oltre 30 minuti giovedì. La Defense News ha detto che l'aereo ha eseguito manovre a bassa velocità e si è aggirato intorno alla località di Sikorsky, nella zona di West Palm Beach.
"Il volo di oggi è stato un enorme successo e il culmine di un sacco di lavoro da parte degli uomini e delle donne del team DEFIANT del team Sikorsky-Boeing," ha detto il team di Sikorsky-Boeing a Defense News. "Tanto credito va ai loro instancabili sforzi per portarci dove siamo oggi."
Il team ha anche dichiarato di essere "molto soddisfatto" del primo volo di prova e esaminerà ulteriormente i dati di volo la prossima settimana e si preparerà per ulteriori test nel breve periodo.
I dati di Defiant consentiranno al team Sikorsky-Boeing di modificare l'aereo per soddisfare i requisiti dell'esercito per un nuovo elicottero di servizio che dovrebbe entrare in servizio nei prossimi dieci anni.
Video: Defiant Completa il primo volo

Fonte: qui

mercoledì 31 ottobre 2018

VIDEO: LA TRAGEDIA DI LEICESTER



PRIMA IL FUMO E POI LO SCHIANTO: IL NUOVO VIDEO DELL’INCIDENTE CHE E’ COSTATO LA VITA AL PATRON DELLE FOXES E A ALTRE 4 PERSONE 

LA CADUTA DELL’ELICOTTERO DEL PRESIDENTE METTE IN DIFFICOLTA’ ANCHE IL TITOLO DI LEONARDO A PIAZZA AFFARI… - VIDEO




leicester elicottero del patronLEICESTER ELICOTTERO DEL PATRON
Spunta in rete un nuovo video dell'incidente all'elicottero del presidente del Leicester, Vichai Srivaddhanaprabha, costato la vita al patron della squadra inglese e alle altre quattro persone presenti nel velivolo. Alla partenza dell'elicottero dal campo del King Poer Stadium si vede uno sbuffo di fumo sulla coda (secondo gli esperti innocuo). Poi l'elicottero decolla, ma a un certo punto si avvita su se' stesso e precipita fuori dallo stadio, non più visibile dal cellulare dello spettatore che ha ripreso la scena.
leicester elicottero del patronLEICESTER ELICOTTERO DEL PATRON


LEONARDO

Giornata difficoltosa quella di Leonardo a Piazza Affari che sta vedendo le sue azioni perdere valore nonostante il titolo del Ftse Mib sia in positivo. Il minimo giornaliero è stato del 3,2%, mentre alle 13:00 il valore era risalito assestandosi ad un -1,90%. L'azienda aerospaziale e della difesa italiana sta subendo le conseguenze a livello finanziario dell'incidente occorso all'elicottero del presidente...

Fonte: qui


LA DEPRIMENTE CONCLUSIONE DELL'INDAGINE SULLA MORTE DEL MILIARDARIO PADRONE DEL LEICESTER, SCHIANTATOSI IN ELICOTTERO CON ALTRE 4 PERSONE (TRA CUI UNA EX MISS THAILANDESE) MENTRE DECOLLAVA DAL CAMPO ALLA FINE DI UN MATCH: UNA VITE ALLENTATA. 

SAREBBE BASTATO QUESTO A FAR PERDERE IL CONTROLLO DEL MEZZO AL PILOTA. OVVIAMENTE, I SOSPETTI AUMENTANO...


Una vite allentata. L'incidente con l'elicottero costato la vita al presidente del Leicester e ad altre quattro persone è stato causato dal sistema di controllo del motore di coda, disattivato a causa di una vite allentata che avrebbe impedito alla pedaliera di funzionare correttamente. È la conclusione a cui è giunta l'Air Incident Investigation Board (Aaib) che sta indagando sull'incidente dello scorso 27 ottobre.


leicester elicottero caduto 11LEICESTER ELICOTTERO CADUTO
L'elicottero decollato dal campo del Leicester ha perso stabilità perché il sistema di controllo del rotore di coda, ovvero lo strumento che spinge i velivoli nella direzione opposta a quella generata dal rotore principale, è finito fuori controllo. L'elicottero, come rilevato anche dalla scatola nera, ha subito per questo motivo un'improvvisa oscillazione a destra, una volta decollato, nella direzione opposta rispetto ai comandi del pilota.


vichai srivaddhanaprabhaVICHAI SRIVADDHANAPRABHA



Gli investigatori dell'Aaib hanno scoperto che i pedali si erano disconnessi dal sistema che li collegava al rotore di coda. Il guasto ha fatto roteare verso destra in maniera incontrollata l'AW169, prima che il mezzo si schiantasse al suolo poco distante dal King Power Stadium. L'Aaib, riporta la Bbc, ha riferito che l'inchiesta prosegue. Nello schianto morirono il presidente del LeicesterCity, Vichai Srivaddhanaprabha, due membri del suo staff, Nusara Suknamai e Kaveporn Punpare, e i piloti Eric Swaffer e Izabela Roza Lechowicz.


Dopo l'incidente, l'agenzia europea per la sicurezza del volo ha ordinato controlli sui rotori di coda di tutti gli elicotteri AW169 e sui modelli simili.

Fonte: qui

giovedì 4 ottobre 2018

A LADISPOLI UN ELICOTTERO MILITARE HA RISUCCHIATO UN 50ENNE ROMANO CHE STAVA FACENDO KITESURF


L’UOMO E’ RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI 

L’INCIDENTE SARA’ OGGETTO DI INCHIESTA FORSE ANCHE DELLA PROCURA MILITARE DI UN ALTRO PAESE EUROPEO PERCHÉ L'ELICOTTERO POTREBBE APPARTENERE A UNA FORZA ARMATA STRANIERA... 

Emanuele Rossi per www.ilmessaggero.it
kitesurfer ladispoli elicotteroKITESURFER LADISPOLI ELICOTTERO

Risucchiato e scaraventato a terra da un elicottero militare, un cinquantenne romano kitesurfer è ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Gemelli. Ferito sul litorale di Ladispoli anche un altro uomo. Il potente velivolo non è nemmeno tornato indietro dopo aver innescato quel turbine devastante. Il pilota potrebbe non essersene accorto, ma non i colleghi ai comandi di altri elicotteri che volavano "in contatto visivo" nella stessa zona.

Un incidente gravissimo e senza precedenti non solo in Italia che sarà oggetto di inchieste della Procura di Civitavecchia e della Procura militare. E forse anche della Procura militare di un altro paese europeo perché l'elicottero “pirata”, che non fa parte dell'Aeronautica militare italiana, potrebbe appartenere a una forza armata straniera. 

Tutto è accaduto in pochi istanti ieri verso le 15 a Torre Flavia, Ladispoli, zona da anni amata dai kitesurfer, lo sport che permette ai surfisti di compiere anche evoluzione aeree grazie a un piccolo paracadute, una "vela" a cui sono uniti tramite funi e un'imbragatura. In condizioni meteo avverse non mancano gli incidenti in questa disciplina, ma mai si era mai registrato un episodio come quello di Ladispoli. 

kitesurfer ladispoli elicotteroKITESURFER LADISPOLI ELICOTTERO
L'uomo ferito è un romano di 50 anni, Alessandro Ognibene, residente a Casal Lumbroso, trasportato in gravi condizioni al Policlinico Gemelli con l'eliambulanza (un elicotterocausa l'incidente, un altro incidente interviene in soccorso) dopo essere stato inghiottito dal vortice d'aria creato dalle eliche e poi sbalzato a terra dall'alto sotto gli occhi della moglie e di villeggianti. È rimasta lievemente ferita al piede una guardia giurata che si trovava in spiaggia. Intervenuti il 118, i carabinieri e la guardia costiera. Ognibene ha diversi traumi e un ematoma al torace.

IL GIALLO
«Era un elicottero militare e l'elica ha aspirato il kitesurfer che neanche si trovava ancora in acqua» ha raccontato ai carabinieri uno dei testimoni. «Ho anche le foto degli elicotteri che sono passati a neanche 100 metri. Quello dell'incidente se n'è andato via, il surfista ha riscontrato un'emorragia interna. Quest'area è inaccessibile da anni persino per le ambulanze, l'elisoccorso è arrivato dopo un'ora. Ci sono nomi e cognomi dei responsabili» sostiene Santino Esigibili titolare di un'ex area camping.

È un giallo quanto accaduto di fronte al sito protetto della Palude di Torre Flavia sul quale ora dovranno fare luce gli uomini della Capitaneria di porto e i carabinieri di Ladispoli coordinati dalla compagnia di Civitavecchia. La vela del 50enne è stata sequestrata. Da diversi giorni i cittadini di Ladispoli e Cerveteri lamentavano la presenza di mezzi in addestramento sulle città. Esercitazioni interforze di squadre speciali degli incursori che farebbero riferimento alla sede dell'aeroporto di Furbara. Voli radenti come emerso dalle foto pubblicate sui social da centinaia di cittadini con elicotteri minacciosi a bassa quota anche sopra ai tetti. Da quel che si è appreso in questi giorni è in corso un'esercitazione interforze (ovvero che coinvolge più "armi" della Difesa italiana) e internazionale che fa riferimento alla base di Furbara, a un passo dal luogo dov'è avvenuto l'incidente.
kitesurfer ladispoli elicotteroKITESURFER LADISPOLI ELICOTTERO

«Sembra un film sulla guerra del Vietnam, volano troppo bassi e vicino alle case» si sfoga Elena Giacobbe, residente a Cerveteri. Quello coinvolto nell'incidente di ieri non risulta essere dell'Aeronautica militare italiana.

Fra i vari modelli che fanno parte dell'esercitazione ci sono anche Augusta Westland Aw 139, fra i modelli più presenti nelle forze armate dei paesi della Nato, che non si esclude possa essere l'elicottero che ha fatto sbalzare il surfista.

Ma solo le attività investigative di carabinieri e guardia costiera, e della procura militare,  potranno stabilirlo con certezza. Polemiche sull'area di Torre Flavia. «Noi cerchiamo con ogni mezzo di difendere il nostro simbolo ma da tempo elicotteri sorvolano la Palude a bassa quota: è pericoloso per l'ecosistema» commenta Corrado Battisti, il responsabile del sito naturale per conto di Città Metropolitana. Fari puntati anche sulla fruizione delle spiagge. «Già durante l'estate un'ambulanza ha avuto ostacoli per entrare e salvare una persona. Non si può lasciare Torre Flavia senza servizi e assistenza. È l'unica strada percorribile per i disabili per raggiungere il mare e la natura del sito storico di Ladispoli. La Regione ci dica come rendere accessibile l'area» critica Giovanni Ardita, consigliere comunale di Ladispoli di Fdi.
kitesurfer ladispoli elicotteroKITESURFER LADISPOLI ELICOTTERO

Nello storica base di Furbara, una delle più antiche in Italia, costruita nel 1915 e fino al Ventennio dotata solo di pista erbosa poi dismessa, sono acquartierati gli Incursori dell'Aeronautica militare del 17° stormo, truppe d'elite della nostra Difesa, che non risultano comunque coinvolti nella vicenda di ieri. Lo scalo di Furbara è in grado di accogliere l'attività solo di elicotteri.  

Fonte: qui

lunedì 2 luglio 2018

IN FRANCIA IL FAMOSO RAPINATORE REDOINE FAID EVADE DAL CARCERE IN ELICOTTERO!

IL VELIVOLO E’ ATTERRATO NEL CORTILE DELLA PRIGIONE E IL CRIMINALE, GRAZIE ALL’AIUTO DI TRE COMPLICI, E’ RIUSCITO A FUGGIRE 

Aurora Vigne per www.ilgiornale.it

Clamorosa evasione di un noto rapinatore francese, Redoine Faid, che è fuggito a bordo di un elicottero atterrato nel cortile di una prigione di e Réau en Seine-et-Marne, nella regione di Parigi. L'evasione da film è stata realizzata "in elicottero con tre complici", precisano fonti vicine al dossier, aggiungendo che "l'elicottero è stato ritrovato" a Gonesse, a circa 60 chilometri dalla prigione, e che "un dispositivo di ricerca è stato attivato in tutta l'Ile de France". Come riporta Paris Match, secondo una fonte di polizia, l'elicottero sarebbe partito da Bourget, a nord di Parigi.
Redoine FaidREDOINE FAID

Redoine Faid era stato condannato in appello a 25 anni di reclusione per una rapina finita male nella regione di Parigi, che era costata la vita nel 2010 a un'agente della polizia municipale, Aurelie Fouquet. Era stato condannato due volte nel 2017: a 10 anni di reclusione per la sua evasione dal carcere di Lille-Séquedin nel 2013, e a 18 anni per l'attacco a un furgone blindato nel nord della Francia nel 2011.

Fonte: qui

ECCO COME IL FAMOSO BANDITO DELLE BANLIEUE REDOINE FAID È RIUSCITO A EVADERE DAL CARCERE DI RÉAU, VICINO A PARIGI 

DUE PERSONE ARMATE DI KALSHNIKOV SONO SCESE DA UN ELICOTTERO E L’HANNO PRELEVATO. 

GIÀ CINQUE ANNI FA REDOINE ERA EVASO DA UN’ALTRA PRIGIONE CON…


Leonardo Martinelli per “la Stampa”

redoine faidREDOINE FAID
Una sera dell' aprile 2009, alla Cinémathèque, ritrovo di cinefili parigini, il regista del mitico «Heat-La sfida», Michael Mann, venne a parlare della sua carriera. Testa rasata e faccia d' angelo, si fece avanti tra il pubblico Redoine Faid, noto «bandito» della banlieue, da poche settimane uscito dal carcere. «Lei è stato il mio consigliere tecnico», disse a Mann, molto imbarazzato.

redoine faid fuga in elicotteroREDOINE FAID FUGA IN ELICOTTERO
Raccontò di aver visto «Heat-La sfida» decine di volte. Di aver copiato il personaggio interpretato da Robert De Niro e di aver capito lì come effettuare un attacco a un furgone portavalori. Ecco, da film d' azione è stata anche la sua evasione ieri dal carcere di Réau, a una quarantina di km a Sud-Est di Parigi. Verso le 11,30, nella mattina di una domenica afosa di inizio estate, un elicottero è atterrato nel cortile del carcere. Lì Faid scontava una pena di 25 anni, decisa nell' aprile scorso per un attacco a un furgone blindato, da lui organizzato nel 2010. E che era finito male (non in maniera pulita, come a lui piace), con un inseguimento su un' autostrada e alla fine lo scontro con le forze dell' ordine. E la morte di Aurélie Fouquet, una giovane poliziotta.
redoine faid 4REDOINE FAID

Pochi mesi prima Faid, che oggi ha 46 anni, aveva pubblicato la sua autobiografia e sbandierava in interviste tv una nuova vita da agente commerciale: mai più crimine organizzato. Niente da fare, c' era ricascato.

redoine faid 3REDOINE FAID












Ebbene, ieri l' elicottero si è posato nel cortile d' onore, dove in genere arrivano le personalità: l'unico non visibile dalle torrette di guardia e a non essere protetto dalla rete anti-aerea. Ne sono scesi almeno due uomini, vestiti di nero, con i passamontagna e armati di kalashnikov. Hanno tirato una nuvola di fumogeni. Faid stava discorrendo nel parlatorio con il fratello. Tutto è durato pochi minuti: i complici hanno sfondato una porta, che dà su un corridoio di servizio, con accesso allo spazio dove i prigionieri ricevono le visite.
redoine faid 1REDOINE FAID

Hanno prelevato Faid e sono ripartiti con l' elicottero, ritrovato a una sessantina di km da lì: il pilota, sotto choc, ha raccontato di essere stato sequestrato dai banditi nella mattina. Faid e i suoi sono fuggiti su un' auto nera, abbandonata nel parcheggio di un centro commerciale della periferia, a Aulnay-sous-Bois. Una cinquantina di km più a Nord, dagli alloggi popolari di Creil proviene Faid, figlio di un operaio di origini algerine.
redoine faid 2REDOINE FAID



Sparito nel nulla per il momento. Iniziò la sua «carriera» a sei anni, rubando un carrello pieno di dolci da un supermercato. Poi arrivarono i furti seri, fino a diventare trafficante di droga e rapinatore d' alto bordo: ormai un idolo per i giovani delinquenti della banlieue. Cinque anni fa era già evaso da un' altra prigione, prendendo in ostaggio quattro agenti come scudi umani, poi rilasciati, illesi. Aveva fatto saltare una serie di porte con la dinamite ed era scomparso, ritrovato dopo qualche settimana ancora nella periferia di Parigi.

Redoine FaidREDOINE FAID

Una guardia carceraria, che l' ha conosciuto di recente, ha detto che «Faid è sempre molto gentile ed educato, mai in conflitto con gli agenti penitenziari. Ma in un angolo della testa pensa sempre a evadere. Bisogna stare attenti». Il fratello di Faid è stato fermato. Pochi giorni fa un drone era stato avvistato nei pressi del carcere, utilizzato dai suoi «amici» per organizzare il blitz. 

Fonte: qui

martedì 24 gennaio 2017

TUTTI MORTI: NON CI SONO SUPERSTITI NELL’INCIDENTE ALL’ELICOTTERO DEL 118 CHE AVEVA SOCCORSO UNO SCIATORE A CAMPO FELICE(AQ)

I SOCCORSI DA PARTE DEI MAESTRI DI SCI 

SULLA ZONA, FITTA NEBBIA


elicottero campofeliceELICOTTERO CAMPOFELICE
Sei morti per la caduta di un elicottero del 118 che aveva soccorso uno sciatore con una gamba fratturata a Campo Felice, nell'aquilano. L'incidente è avvenuto verso mezzogiorno nella località Vecchia Miniera del comune di Lucoli mentre l'elicottero Agusta Westland AW 139 EC-KJT stava dirigendosi verso l'ospedale San Salvatore dell'Aquila attraversando un banco di fitta nebbia: un'avaria o un errore del pilota ha causato la caduta del velivolo precipitato per circa 600 metri in un pendio innevato difficilmente raggiungibile.
elicottero campofelice1ELICOTTERO CAMPOFELICE

Da una prima ricostruzione il pilota avrebbe tentato di rallentare l'elicottero avviando l'autorotazione, ma la manovra non è bastata ad attenuare la violenza dell'impatto: sono morti il pilota, il copilota, due operatori del 118, un volontario del soccorso alpino (sempre presente in questi interventi in montagna) e il ferito. Un maestro di sci riferisce di aver sentito un boato.

Un altro velivolo elicottero si è poi alzato dalla base di Rieti: un elicottero dell'Aeronautica Militare HH212 ha raggiunto la verticale della località Vecchia Miniera dove era in corso il recupero delle salme che sono state portata a valle con barelle da maestri di sci e volontari del soccorso alpino.
ELICOTTERO CAMPOFELICE2ELICOTTERO CAMPOFELICE

Il mezzo militare è del 9/o Stormo di stanza a Grazzanise (Caserta). Sul luogo della tragedia è arrivato il sostituto procuratore Simonetta Ciccarelli, a bordo di un'auto dei Carabinieri Forestali. Le forze dell'ordine stanno spiegando i dettagli dell'accaduto alla titolare del fascicolo aperto presso la Procura della Repubblica dell'Aquila. Con il comandante dell'Nipaf, il comando dei carabinieri forestali, Antonio Rampini.

Fonte: qui