9 dicembre forconi: colpo
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venerdì 8 giugno 2018

CENTRATO ALLA TESTA DA UN COLPO DI PISTOLA MENTRE ATTENDEVA IL SUO TURNO DAL MEDICO: COSÌ È MORTO A ROMA GAETANO RANDAZZO, COLPITO ACCIDENTALMENTE DA UNA GUARDIA GIURATA

IL MEDICO AVEVA CHIESTO AL VIGILANTE DI MOSTRARGLI LA PISTOLA, CHE AVEVA IL COLPO IN CANNA, E… VIDEO E FOTO

VIDEO - PAZIENTE UCCISO NELLO STUDIO MEDICO, IL FRATELLO: «MA SI PUÒ MORIRE COSÌ?»


Marco De Risi e Raffaella Troili per “il Messaggero”

roma muore dal medico per uno sparo accidentale 17ROMA MUORE DAL MEDICO PER UNO SPARO ACCIDENTALE
Voleva solo una ricetta, è morto nella sala d'attesa di uno studio medico, a pochi passi da casa: centrato alla testa. Gaetano Randazzo, 58 anni, ex pasticcere, aspettava il suo turno quando è stato raggiunto da un colpo di pistola partito accidentalmente dalla stanza del dottore dove all'interno in quel momento c'era una guardia giurata di 40 anni, Fabian Manzo dipendente della Società Security service. Uno scherzo beffardo del destino, che porterà i familiari a gridare «gli ha fatto la ricetta a vita».

Il dramma è avvenuto ieri pomeriggio alla periferia di Roma, a Colli Aniene, in viale Palmiro Togliatti, al primo piano di un enorme caseggiato che ospita uno studio medico. Poco prima delle 17.
roma muore dal medico per uno sparo accidentale 18ROMA MUORE DAL MEDICO PER UNO SPARO ACCIDENTALE

L'uomo era nella sala d'attesa del medico di famiglia, Paolo Episcopo, 65 anni, quando è stato raggiunto dal proiettile che ha attraversato la parete in cartongesso e centrato Gaetano Randazzo.

Ad accorgersi della tragedia, lo stesso medico, che ha aperto la porta per sincerarsi che non ci fosse stato alcun danno: purtroppo uno dei pazienti in attesa era a terra, gli altri sotto choc. Inutili i soccorsi, Gaetano Randazzo, è morto pochi istanti dopo. «Abbiamo sentito uno sparo e poi quell'uomo accasciarsi a terra».
roma muore dal medico per uno sparo accidentale 9ROMA MUORE DAL MEDICO PER UNO SPARO ACCIDENTALE 

Da quanto ricostruito dai carabinieri del Nucleo radiomobile e di via in Selci, anche ascoltando chi era presente nella saletta in quel momento, il medico (che ha il porto d'armi) avrebbe chiesto alla guardia giurata, che era lì per una visita necessaria per rinnovare il porto d'armi, di mostrargli la pistola: le pareti in cartongesso hanno permesso di ascoltare stralci di conversazione, del tipo «fammela vedere, dai».

roma muore dal medico per uno sparo accidentale 8ROMA MUORE DAL MEDICO PER UNO SPARO ACCIDENTALE 




A quel punto la guardia giurata deve aver effettuato una manovra sbagliata, probabilmente aveva il colpo in canna, ed è partito. Il vigilantes è stato arrestato con l'accusa di omicidio colposo.

RESIDENTI SOTTO CHOC
Sulla vicenda sono in corso indagini da parte dei carabinieri che al momento ipotizzano l'incidente. Sotto choc chi era presente nella sala d'attesa e i tanti che da anni frequentano lo studio medico.

roma muore dal medico per uno sparo accidentale 6ROMA MUORE DAL MEDICO PER UNO SPARO ACCIDENTALE 

«Il dottore oggi ha fatto anche il doppio turno, una bravissima persona, lo conosciamo tutti da una vita, sta qui da tanti anni». Ora dicono che non si dia pace, che si senta responsabile dell'accaduto.

Pieni di dolore e rabbia i familiari di Gaetano, che nella vita non ha mai fatto del male a una mosca, ha vissuto per i figli, Rita, di 42 anni, e due gemelli. La moglie Anna non sa che è morto, sa solo che sta male, non hanno avuto il coraggio di dirglielo, è stata operata da poco al cuore, è appena tornata a casa.

roma muore dal medico per uno sparo accidentale 7ROMA MUORE DAL MEDICO PER UNO SPARO ACCIDENTALE 

Ieri un'ambulanza è arrivata in via Sacco e Vanzetti, era per la moglie di Gaetano. La famiglia Randazzo viveva al dodicesimo piano. Lui era nato a Palermo, da una vita a Roma, prima pasticcere, poi fioraio lungo la Togliatti, la moglie lavorava in una ditta di pulizie.

11 FRATELLI
Aveva undici fratelli, Tonino, uno di loro ieri non si dava pace, «sono piccolo ma se mi arrabbio non ce n'è per nessuno», diceva sconsolato. Accorso in viale Palmiro Togliatti ha aspettato a lungo che qualcuno gli dicesse per filo e per segno come era morto suo fratello.

L'ha visto uscire avvolto alla bell'e meglio in lenzuoli e teli. Quanto alla guardia giurata, l'edicolante sotto lo studio ricorda: «Se lo sono portato via, era un fantasma». Molte persone si sono radunate fuori allo studio per sapere se il medico stesse bene, «è stato colpito anche lui?».

roma muore dal medico per uno sparo accidentale 4ROMA MUORE DAL MEDICO PER UNO SPARO ACCIDENTALE 

Difficile credere che si possa morire così, in quello studio che raccoglie un ampio bacino d'utenza, conosciuto da oltre 30 anni. «Io sono andato via poco prima, potevo esserci io, ma come si fa a morire così», è rimasto a lungo a fissare lo studio, un ragazzo muscoloso, anche lui in possesso del porto d'armi.

6 Giugno 2018

Fonte: qui

lunedì 4 giugno 2018

IL 29ENNE MALIANO SACKO SOUMALYA È STATO ASSASSINATO A FUCILATE IN CALABRIA, NEL VIBONESE, MENTRE RACCOGLIEVA LAMIERE IN UN’EX FABBRICA CON ALTRI DUE MIGRANTI

FACEVA PARTE DELL’UNIONE SINDACALE DI BASE E DIFENDEVA I BRACCIANTI SFRUTTATI 

ORA SI TEME UNA NUOVA ROSARNO…

Gaetano Mazzuca per la Stampa

sacko soumalya 2SACKO SOUMALYA 
Raccoglieva lamiere in un' ex fabbrica divenuta discarica per costruire le nuove "case" dei suoi compagni. Non poteva immaginare che avrebbe pagato con la vita per quei pezzi di ferro vecchio. Sacko Soumalya, di 29 anni, originario del Mali, è morto così centrato alla testa da un colpo di fucile.

La disperata corsa verso l' ospedale di Reggio Calabria non è servita a salvargli la vita. I carabinieri coordinati dalla Procura di Vibo Valentia avrebbero una pista ben precisa da seguire e non si esclude che già nelle prossime ore possano chiudere il cerchio sul responsabile che la sera del 2 giugno ha sparato quattro colpi uccidendo il 29enne maliano e ferendo alla gamba Drame Madiheri, 39 anni.
sacko soumalya 1SACKO SOUMALYA 

Il luogo del delitto

Da alcuni giorni, si apprende da fonti investigative, erano arrivate segnalazioni per la continua presenza di migranti nell' ex stabilimento "La Fornace" di San Calogero.
Dopo l' ultimo drammatico incendio nella tendopoli di San Ferdinando, costato la vita alla nigeriana Becky Moses, i migranti avevano iniziato a utilizzare quelle lamiere abbandonate per costruire le loro baracche.

ubs reggio calabriaUBS REGGIO CALABRIA
Un via vai che potrebbe aver "infastidito" qualcuno che la sera del 2 giugno ha deciso di dare una drammatica "lezione". Un contributo decisivo potrebbe arrivare dalla testimonianza degli altri due giovani africani sopravvissuti.

«Servivano delle lamiere - ha raccontato Drame agli inquirenti - e così siamo partiti a piedi dalla tendopoli». Un' ora di cammino per raggiungere quella struttura abbandonata che, una decina d' anni fa, fu sequestrata perché nel suo sottosuolo sarebbero state stoccate illecitamente oltre 135 mila tonnellate di rifiuti pericolosi e tossici.

L' impegno nel sindacato
tendopoli san ferdinandoTENDOPOLI SAN FERDINANDO
I ragazzi avevano iniziato ad accatastare le lamiere quando hanno sentito il rumore di una macchina che si fermava a poca distanza: «Qualcuno - ha raccontato il maliano ferito - è arrivato a bordo di una Fiat Panda vecchio modello e ci ha sparato addosso, Sacko è caduto colpito alla testa. Io ho sentito un bruciore alla gamba.

Ho visto quell' uomo, bianco, con il fucile. Ha esploso quattro colpi dall' alto verso il basso». Sacko Soumalya li aveva solo accompagnati, lui infatti viveva nel nuovo campo allestito dalla prefettura.
tendopoli rosarnoTENDOPOLI ROSARNO

Tra le migliaia di ragazzi che vivono tra le baracche e le tende di San Ferdinando lo conoscevano tutti perché ormai da tempo era un punto di riferimento per i raccoglitori di agrumi nella piana di Gioia Tauro, in prima fila nelle lotte con l' unione sindacale di base.

«Non voglio alimentare tensioni - ci dice Peppe Marra del sindacato Usb rimasto nella tendopoli per tutta la giornata - ma credo che nessuno avrebbe sparato se fossero stati tre ragazzi bianchi».

tendopoli migrantiTENDOPOLI MIGRANTI
Per oggi il sindacato di cui faceva parte Soumalya ha convocato lo sciopero generale. Nessuno dei braccianti dell' Usb si presenterà nei campi.

Per le 10 si riuniranno in una grande assemblea per decidere le iniziative da intraprendere. Sacko era amico anche di don Pino De Masi, referente di Libera per la Piana di Gioia Tauro: «È morto - ha commentato il parroco - perché nei nostri territori qualcuno ha deciso così. In questa terra si muore non solo di 'ndrangheta, di tumore e di malasanità, ma anche di razzismo».

sacko soumalyaSACKO SOUMALYA
Già dalle ore immediatamente successive alla morte del giovane maliano il comitato provinciale per l' ordine e la sicurezza ha deciso di aumentare il livello di guardia sulla tendopoli.

Si temono tensioni come quelle che poi sfociarono, nel 2010, nella rivolta di Rosarno quando i ragazzi africani utilizzati per la raccolta nei campi occuparono le strade del paese dopo che qualcuno aveva sparato contro un giovane con un fucile ad aria compressa.

Fonte: qui