9 dicembre forconi: collaborazione
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mercoledì 19 dicembre 2018

SI DIMETTE WALTER RICCIARDI, PRESIDENTE DELL'ISTITUTO SUPERIORE DI SANITÀ: DOPO IL SERVIZIO DELLE ''IENE'' E LE DENUNCE DEL CODACONS IL SUO CONFLITTO D'INTERESSI ERA FINITO PURE SUL ''BRITISH MEDICAL JOURNAL''

SI ERA FATTO FINANZIARE I PROGETTI DA CASE FARMACEUTICHE ANCHE DOPO ESSERE STATO NOMINATO ALL'ENTE PUBBLICO DALLA LORENZIN

Le ''Iene'' e il conflitto d'interessi di Walter Ricciardi


 https://www.iene.mediaset.it/


Walter Ricciardi si è dimesso da presidente dell'Istituto superiore di sanità.Lo ha reso noto lo stesso Ricciardi questa mattina, durante il consiglio di amministrazione dell'Istituto superiore di sanità, in cui ha comunicato che dal primo gennaio non sarà più presidente. 

Vi abbiamo parlato dei presunti conflitti d'interesse di Walter Ricciardi proprio nel corso dell'ultima puntata de Le Iene. In seguito alle nostre rivelazioni sui rapporti di Ricciardi con alcune case farmaceutiche e con una società di lobbying, il Codacons ha presentato una diffida urgente all'Autorità nazionale anticorruzione in cui chiede di pronunciarsi con urgenza "sulla possibile incompatibilità di Walter Ricciardi" con il suo incarico pubblico. E la nostra inchiesta è stata ripresa anche dal British Medical Journal, prestigiosa rivista scientifica, che quindi ha fatto rimbalzare la questione dei conflitti di interesse del presidente dell'ente di ricerca e controllo sulla sanità pubblica a livello internazionale. Tutto questo potrebbe aver spinto Walter Ricciardi a rassegnare le dimissioni?
walter ricciardiWALTER RICCIARDI

Andiamo con ordine. Nella puntata de Le Iene dell'11 dicembre abbiamo mandato in onda l'inchiesta di Roberta Rei e Marco Occhipinti. Nel servizio abbiamo spiegato come Walter Ricciardi abbia fatto da consulente per farmaci e vaccini per diverse case farmaceutiche. Consulenze legittime, per carità, ma comunicate soltanto alla Commissione europea, per un suo incarico in ambito sanitario. Delle consulenze, però, non c'è alcuna traccia nel suo curriculum pubblicato sul sito dell'Istituto superiore di sanità. Ma c'è di più. Uno dei vaccini per cui ha fatto da consulente, quello contro il meningococco B, è lo stesso per cui Walter Ricciardi si è speso per renderlo obbligatorio nel corso dell'approvazione della nuova legge sui vaccini. A dispetto del parere dello stesso istituto di cui era presidente. Alla fine il vaccino contro il meningococco B è passato solo come fortemente raccomandato. 

Ma non è finita qui. Walter Ricciardi ha collaborato con delle riviste di una società di lobbying in campo sanitario, la Altis OPS. Anche qui, tutto legittimo. C'è un però. Ha collaborato anche mentre era a capo dell'Istituto superiore di sanità, interrompendo il rapporto con la società soltanto a metà del 2015. E di questa collaborazione non c'è traccia né sul suo curriculum pubblicato sul sito dell'ente italiano, né sulla dichiarazione di conflitti di interesse consegnata alla Commissione europea, dove invece bisogna trascrivere tutti i rapporti. Perché quella omissione? E come può il presidente di un ente pubblico in ambito sanitario collaborare con una società di lobbying, la cui missione è facilitare le aziende a vendere i propri farmaci?

Roberta Rei era andata a porre queste domande a Walter Ricciardi, che aveva negato ogni conflitto di interesse e che aveva detto di aver rispettato le leggi vigenti. Stessa cosa che ha risposto al British Medical Journal, una delle più prestigiose riviste scientifiche al mondo, che a seguito dell'inchiesta de Le Iene ha pubblicato un articolo il 17 dicembre dal titolo "Un alto dirigente della sanità pubblica italiana affronta le accuse di non aver reso pubblici i suoi rapporti con le case farmaceutiche". 
VACCINAZIONEVACCINAZIONE

Nell'articolo viene citata l'inchiesta de Le Iene e l'ulteriore mossa del Codacons contro Ricciardi, a seguito delle nostre rivelazioni. L'associazione dei consumatori, infatti, si è rivolta nuovamente all'Autorità nazionale anticorruzione per chiedere di esprimersi sull'incompatibilità di Ricciardi a guida dell'ente pubblico, "tenendo conto dei rapporti intercorsi tra lo stesso e l’industria farmaceutica dei vaccini e delle prove depositate agli atti dall’associazione". 

E fra queste prove ci sono nuovi elementi sui rapporti fra il presidente dimissionario dell'Istituto superiore di sanità e le case farmaceutiche. In particolare, il Codacons pubblica diverse iniziative a cui Ricciardi ha preso parte a vario titolo mentre era a capo dell’Iss come commissario straordinario e da cui emergono anche "transazioni direttamente a favore del prof. Ricciardi da parte di note case farmaceutiche produttrici di vaccini". Fra queste transazioni anche diversi pagamenti direttamente all'università Cattolica del sacro cuore per dei progetti sponsorizzati dalle case farmaceutiche. Università dove Ricciardi ha dichiarato che tornerà a insegnare. 

Che le polemiche intorno ai presunti conflitti d'interesse di Walter Ricciardi abbiano contribuito a spingerlo alle dimissioni? La cosa certa, di tutta questa storia, è che chi è a capo degli enti pubblici deve essere libero da conflitti di interesse. E l'unica arma per ottenere la fiducia dei cittadini in questioni così delicate come quelle sanitarie, come per esempio sui vaccini, è la trasparenza. E quindi rendere noti tutti i rapporti lavorativi e non con case farmaceutiche ed enti. Per allontanare ogni minimo sospetto.

vacciniVACCINI


PRESIDENTE ISTITUTO SUPERIORE SANITÀ RICCIARDI SI È DIMESSO
 (ANSA) - Il presidente dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss), Walter Ricciardi, si è dimesso. Dopo oltre 4 anni alla guida del maggiore Istituto di ricerca sanitaria italiano, Ricciardi ha rassegnato le dimissioni al ministro della Salute Giulia Grillo, anticipando di vari mesi la scadenza prevista dell'incarico, fissata ad agosto 2019. Nel luglio 2014, Ricciardi è stato nominato commissario dell'Iss ed un anno dopo, a settembre 2015, l'allora ministro della Salute Lorenzin lo nominò presidente. L'incarico ha una durata di 4 anni.


ISS, ORA PROBABILE COMMISSARIO E POI BANDO PUBBLICO
 (ANSA) - Una fase commissariale, per assicurare l'ordinaria amministrazione, e successivamente un eventuale bando pubblico di nomina. Potrebbe essere questo, secondo quanto si apprende, il futuro scenario per la guida dell'Istituto Superiore di Sanità (Iss) dopo le dimissioni del presidente Walter Ricciardi. Per il maggiore istituto di ricerca sanitaria, dunque, potrebbe prospettarsi una nomina per il futuro presidente attraverso bando pubblico, come già accaduto, per decisione del ministro della Salute Giulia Grillo, per l'Agenzia italiana del farmaco (Aifa).


CODACONS: ECCO


walter ricciardiWALTER RICCIARDI
L'INCHIESTA DELLE ''IENE'' SU RICCIARDI FINISCE ANCHE SUL ''BRITISH MEDICAL JOURNAL''
Dal sito dell'Ordine Nazionale dei Biologi: https://www.onb.it/


Di seguito, la traduzione italiana dell’articolo pubblicato sul The Bmj a firma Michael Day, in cui si affronta il caso del presunto “conflitto d’interesse” di Walter Ricciardi, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS).

Si è riaccesa la discussione sui conflitti di interessi di uno dei più alti funzionari italiani della sanità pubblica, con nuove affermazioni secondo cui lo stesso non sarebbe riuscito a rivelare i guadagni con le case farmaceutiche. Il Codacons, principale gruppo nazionale per i diritti dei consumatori, ha pubblicato, questa settimana, i rapporti tra Walter Ricciardi, capo dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), e l’industria farmaceutica
roberta reiROBERTA REI

L’associazione dei consumatori ha sostenuto che Ricciardi dovrebbe essere indagato per aver ricevuto 4.000 € (£ 3600, $ 4500) per aver parlato con lo staff di Pfizer nel 2017, nonché per il suo coinvolgimento in un progetto sponsorizzato da Pfizer e Janssen-Silage con la facoltà di medicina dell’Università Cattolica “Sacro Cuore” di Milano, per un pagamento di sponsorizzazione di 400 € da parte di GlaxoSmithKline nel novembre 2017 e per il suo ruolo di “direttore scientifico” in un progetto di Abbvie che prevedeva un pagamento di 58.250 € all’università di Milano.

Il 9 dicembre il programma televisivo “Le Iene” ha riproposto le denuncia del Codacons e ne ha aggiunto delle “nuove”, tra cui l’accusa secondo cui Ricciardi non avrebbe dichiarato di aver lavorato per la ditta farmaceutica Altis, fatto, questo, avvenuto dopo la sua nomina a capo dell’ISS.

In una dichiarazione a “The BMJ”, Ricciardi ha detto: “Nella mia lunga carriera nazionale e internazionale ho sempre dichiarato posizioni scientifiche in collaborazione con aziende farmaceutiche, in linea con le norme nazionali e internazionali che sono state richieste”. Ha anche detto di essere stato precedentemente autorizzato dall’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) e ha negato che le ultime accuse contro di lui minerebbero ulteriormente la fiducia dell’opinione pubblica italiana nella vaccinazione.
carlo rienziCARLO RIENZI
Tuttavia, il Codacons questa settimana ha dichiarato: “Il Codacons sta chiedendo all’Anac di decidere con urgenza sulla possibile incompatibilità di Walter Ricciardi, dati i suoi legami con i produttori di vaccini e le prove presentate dalla nostra associazione”.

La politica di salute pubblica rispetto alla vaccinazione è stata fonte di controversie in Italia per diversi anni. Nel 2015 il BMJ ha riferito di come un esperto italiano di vaccini che criticava il piano per l’espansione del programma nazionale di vaccinazione in Italia, fosse stato minacciato di azioni legali da parte di organi “ufficiali”, in campo medico, del governo.
Vittorio Demicheli, del Cochrane Collaboration Vaccines Field, ha detto che i piani per introdurre vaccini contro il Papillomavirus umano per maschi, Rotavirus per bambini e Herpes zoster e Polisaccaridipneumococcici per gli anziani erano troppo costosi o mal consigliati, e ha messo in dubbio i motivi alla base il nuovo programma, che è stato indicato in programma che includeva Ricciardi.

Il clima in Italia è stato reso più febbrile da un governo populista, di cui alcuni membri hanno messo in dubbio il valore della vaccinazioneMatteo Salvini, ministro degli Interni e vice primo ministro, ha definito i vaccini “inutili e in molti casi pericolosi”.
amelia beltraminiAMELIA BELTRAMINI
Francesco Longo, esperto di politica sanitaria dell’Università “Bocconi” di Milano, ha affermato che la polemica è stata, in larga misura, il risultato di scontri politici e che i gruppi cosiddetti “scettici” avrebbero chiesto al governo populista di rimuovere Ricciardi dall’ISS.

La scorsa settimana la coalizione populista ha fatto precipitare la già confusa posizione italiana sulla vaccinazione in una maggiore incertezza rimuovendo 30 medici e scienziati del Consiglio Superiore di Sanità. Questa settimana un gruppo di avvocati e dottori che si autodefiniscono Vaccino Veritas ha pubblicato una lettera aperta al ministro della salute sul sito delle terapie alternative www.informasalus.it, che include una sezione sull’omeopatia animale, chiedendo il licenziamento di Ricciardi. 
walter ricciardi 2WALTER RICCIARDI 2

Longo ha aggiunto: “C’è il pericolo che questa polemica minacci ulteriormente la fiducia dell’opinione pubblica in un momento in cui questo governo populista ha fatto commenti ambigui sui vaccini. “Certo, lui (Ricciardi, ndr) avrebbe dovuto dichiarare tutti i pagamenti. Ma in un certo senso l’argomento contro Ricciardi è specioso. Non ci possono essere molti esperti nella sua posizione che non hanno ricevuto pagamenti dalle compagnie farmaceutiche”.

In ogni caso, ha precisato “il governo populista userà questo come una scusa per cercare di sbarazzarsi di lui. I veri perdenti in questo saranno i bambini che sviluppano il morbillo. E Ricciardi ha ragione nel dire che far vaccinare i bambini è una priorità per la salute “.
Il tasso di copertura del vaccino contro morbillo, parotite e rosolia in Italia è diminuito dal 90,5% nel 2010 all’87,2% nel 2016, sebbene ci siano prove di un aumento del 2,9% da allora in alcune regioni.

L’Italia rappresenta attualmente circa un terzo di tutti i casi di morbillo segnalati dai paesi dello Spazio economico europeo.
Clicca qui per scaricare e leggere l’articolo originale in inglese.

Fonte: qui

sabato 14 luglio 2018

VIDEO CHOC: AGGUATO NEL BRONX A SALVATORE "SALLY DAZ" ZOTTOLA, 41ENNE GANGSTER MAFIOSO AFFILIATO DELLA FAMIGERATA FAMIGLIA BONANNO

L’UOMO VIENE RAGGIUNTO DA UNA SCARICA DI PROIETTILI, MA IL SICARIO LO CREDE MORTO E SI ALLONTANA 

LA VITTIMA SI RIFIUTA DI COLLABORARE CON L’FBI PER L’IDENTIFICAZIONE DELL'AGGRESSORE



salvatore zottola 5SALVATORE ZOTTOLA
Sopravvissuto miracolosamente a un agguato che i suoi rivali gli avevano teso, ricoverato con gravi ferite alla testa, al petto e alle mani, il 41enne gangster mafioso Salvatore "Sally Daz" Zottola si rifiuta di collaborare con l'Fbi e di fornire indicazioni che possano aiutare gli investigatori a mettere le mani su chi gli ha sparato con ferocia: sa che una mossa del genere non farebbe altro che mettere la sua famiglia ancora più a rischio di vendette trasversali.

Lui, più in pericolo di così non potrebbe essere: i suoi nemici lo vogliono morto, come dimostrano le immagini registrate da una telecamera di sicurezza al momento dell'agguato e diffuse dalla polizia.

salvatore zottola 6SALVATORE ZOTTOLA




Nel filmato si vedono i suoi aggressori arrivare a bordo di una Nissan rossa intorno alle 6.30 del mattino e fermarsi accanto alla sua, ferma in una strada del Bronx, a New York, vicino a dove vive: Zottola, affiliato della famigerata famiglia mafiosa Bonanno, esce immediatamente dall'abitacolo strisciando in terra e riparandosi dietro la vettura.

Uno dei sicari scende, lo raggiunge, gli spara diversi colpi di pistola e, certo di averlo ucciso, fugge via. 

salvatore zottola 2SALVATORE ZOTTOLA




Ora, visto che il gangster non collabora, la polizia ha deciso di diffondere  il filmato e ha lanciato un appello affinché i testimoni si facciano avanti per dare informazioni utili. Nella speranza che qualcuno abbia il coraggio di spezzare il muro di omertà, abituale in casi come questo.

venerdì 25 maggio 2018

NEGLI USA UNA COPPIA DISPERATA PORTA IN TRIBUNALE IL FIGLIO BAMBOCCIONE DI 30 ANNI CHE SI RIFIUTA DI CERCARE LAVORO E DI ANDARSENE VIA DA CASA

IL GIUDICE SI INFURIA, LO SBATTE PER STRADA E GLI ORDINA: “TI VOGLIO FUORI, CERCATI UN’OCCUPAZIONE E SE TI SERVONO SOLDI VENDI GLI OGGETTI DI VALORE CHE POSSIEDI...”

VIDEO: MICHAEL ROTONDO DICE CHE I GENITORI NON SONO BRAVE PERSONE

Domenico Zurlo per "www.leggo.it"

michael rotondo 7MICHAEL ROTONDO 
Di lasciare la casa dei genitori proprio non aveva nessuna intenzione: nonostante i 30 anni, nonostante la sua condizione di «bamboccione», per riprendere una definizione di qualche anno fa che fece discutere.

Gli piaceva troppo essere servito e riverito da mamma e papà, ma questi ultimi non erano d'accordo: così lo hanno portato in tribunale, nello Stato di New York, e hanno anche avuto ragione.

mark e christina rotondoMARK E CHRISTINA ROTONDO



È successo a Syracuse e i protagonisti si chiamano Mark e Christina Rotondo (i genitori) e Michael (il figlio): il giudice della Corte Suprema ha ordinato al giovane di andar via da casa, dopo che Mark e Christina si erano detti furibondi per il figlio fannullone, che gravava sulle loro spalle senza cercarsi un lavoro e senza collaborare in casa.
michael rotondo 2MICHAEL ROTONDO 






«Ti voglio fuori», ha ordinato il magistrato, Donald Greenwood. Il giovane, da parte sua, ha definito il provvedimento «oltraggioso» annunciando che farà ricorso contro la decisione: «Non vedo perché non possiamo semplicemente aspettare un po' prima che me ne vada», ha detto.
michael rotondo 3MICHAEL ROTONDO 




Dai coniugi sono partite addirittura delle lettere di avvertimento al figlio, ben cinque dall'inizio di febbraio, in cui gli si chiedeva - non senza dargli tempo - di andare via. 

«Devi lasciare immediatamente questa casa. Hai due settimane, e non ti sarà permesso di tornare», avevano scritto, promettendo di intraprendere «tutte le azioni necessarie per far rispettare questa decisione».
michael rotondo e i genitoriMICHAEL ROTONDO E I GENITORI

E infatti, poco dopo hanno assunto un avvocato, dandogli anche 1.100 dollari come aiuto a trovare un'abitazione: lui li ha intascati, ma non si è mai mosso.

la casa dei genitoriLA CASA DEI GENITORI








«Ci sono posti disponibili anche per coloro con una pessima storia lavorativa, come te», hanno scritto, ordinandogli di trovare un lavoro e consigliandogli, se gli serviva più denaro, di vendere gli oggetti di valore che possedeva.
fanculoFANCULO

Lui, però, in una mozione ha detto che essendo un membro della famiglia non può essere sfrattato.

E ha anche sostenuto che comunque gli è dovuto un preavviso di sei mesi. Il giudice Greenwood non è stato tuttavia d'accordo: «Sto concedendo lo sfratto», ha detto e, ha aggiunto, «penso che l'avviso sia sufficiente».

Fonte: qui

venerdì 4 maggio 2018

IL FILOSOFO DIEGO FUSARO INIZIA A COLLABORARE CON “IL PRIMATO NAZIONALE”, LA RIVISTA DEI FASCISTI DI CASAPOUND

“LO SCOPO È PENSARE E GUARDARE DAL PUNTO DI VISTA DEL POPOLO ODIATO DAI SIGNORI DEL MONDIALISMO” 

MARXISTA DICHIARATO, MA CONTRARIO ALL’IMMIGRAZIONE E ALL’IDEOLOGIA GENDER, FUSARO È STATO ACCOLTO COSÌ...

diego fusaroDIEGO FUSARO

Un marxista a CasaPound. Il filosofo Diego Fusaro ha cominciato a collaborare con la rivista «Il Primato nazionale», organo del partito guidato da Simone Di Stefano.

Fusaro terrà una rubrica, «La ragion populista», il cui scopo - come si legge nel suo primo articolo, disponibile online sul sito del giornale, - è «il tentativo di pensare e di guardare alla realtà dal basso, dal punto di vista del Servo, cioè del popolo odiato dai signori del mondialismo liberal-libertario».

«Populista è oggi chiunque difenda interessi che non siamo quelli dell' élite dominante finanziaria», si legge ancora.

diego fusaroDIEGO FUSARO
Fusaro non è nuovo a questi sconfinamenti. Rivendica l' eredità di Marx e Gramsci ma rivaluta anche il più grande pensatore fascista: Giovanni Gentile. Critica il capitalismo, ma anche l' immigrazione incontrollata, letta, con Marx, come creazione di un «esercito di riserva del Capitale» (manodopera disponibile a lavorare a basso costo, funzionale quindi a un abbassamento dei salari).

Critica l' ideologia gender e l' indebolimento della famiglia, argine allo strapotere del capitalismo, nemico delle tradizioni e dei confini.

«Abbiamo origini differenti e visioni non sempre convergenti, ma la stessa volontà di uscire dalla gabbia del mondialismo», dicono da CasaPound presentando la collaborazione con Fusaro, definito «punto di riferimento per tutta la cultura non conformista italiana».

Fonte: qui