9 dicembre forconi: Singapore
Visualizzazione post con etichetta Singapore. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Singapore. Mostra tutti i post

martedì 12 giugno 2018

Trump e Kim Jong-un, accordo "storico" sul nucleare


SINGAPORE - Puntualissimi il presidente Donald Trump e l'omologo nordcoreano Kim Jong-un si sono incontrati alle 9 del mattino (le 3 in Italia) nell'hotel Capella sull''isola di Sentosa per dare il via al primo vertice al massimo livello tra tra i due paesi. Migliaia di scatti per la storia stretta di mano, ripetuta anche nel salottino dove si è svolto l'incontro bilaterale. "Kim vuole la denuclearizzazione e la pace più di me, sa che sarà un bene per il suo popolo. Abbiamo sottoscritto un documento di ampio respiro, credo che lui onorerà gli impegni", ha sintetizzato Trump al termine del vertice. "Kim darà il via al processo appena tornato in Corea. Posso dire che adesso lo conosco abbastanza bene".

I dettagli del documento non sono stati resi noti, ma ci sarebbero degli impegni reciproci. Da un lato, Kim avrebbe garantito l'avvio del processo di denuclearizzazione che - a detta di Trump - è un processo già iniziato "e si sta muovendo rapidamente". Dall'altro, Trump ha annunciato la sospensione delle manovre congiunte tra americani e sudcoreani al confine, definite troppo costose e non più vitali in una fase di disgelo. Uno scenario che coglie di sorpresa Seul, che infatti si è presa del tempo per analizzare a fondo il senso reale dell'annuncio.

Singapore, al via il summit Trump-Kim: l'interminabile scorta di auto del presidente Usa



Trump e Kim si sono incontrati su un patio del Capella Hotel, completo di tappeto rosso e di bandiere dei due Paesi sul fondo: la storica stretta di mano, nel primo faccia a faccia tra i leader dei due Paesi, è durata poco più di 10 secondi, con Trump che ha rafforzato il contatto con il giovane leader poggiando brevemente anche la mano sinistra sul braccio destro di Kim. Dopo un breve scambio diretto di saluti, i due leader si sono mostrati ai flash dei fotografi e alle telecamere per immortalare lo storico momento. Il vertice con il presidente Kim, aveva detto in apertura Trump, sarà "un incredibile successo" e "non ho dubbi avremo un incredibile miglioramento nelle relazioni bilaterali". Immediata la replica del presidente nordocoreano: "Ci sono stati una serie di problemi ma "li abbiamo superati tutti e oggi siamo qui".


"ACCORDO STORICO"
"Abbiamo avuto un incontro storico, abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle, abbiamo firmato un documento storico, il mondo vedrà un importante cambiamento", ha detto brevemente il leader nordcoreano Kim Jong-un poco prima della firma del documento congiunto con Trump. "Vorrei esprimere gratitudine al presidente Trump per aver fatto accadere questo incontro", ha aggiunto Kim. Il contenuto del documento sulla denuclearizzazione - che il presidente Usa ha definito "alquanto completo" - non è stato reso noto nei dettagli.

"PRESTO LA DENUCLEARIZZAZIONE DELLA COREA"
"La nostra relazione con la Corea del Nord sarà qualcosa di molto diverso rispetto al passato, abbiamo sviluppato un legame molto speciale", ha dichiarato Trump firmando il documento.  "Abbiamo avuto un incontro storico, abbiamo deciso di lasciarci il passato alle spalle, abbiamo firmato un documento storico, il mondo vedrà un importante cambiamento". "C'è molta soddisfazione e molta gioia, voglio ringraziare il presidente Kim", ha continuato Trump. "Abbiamo trascorso molto tempo insieme, ed è andato molto meglio di quello che si potesse prevedere e questo porterà tanto di più. E' un onore essere con il presidente Kim", ha aggiunto prima di stringere la mano e dare una pacca sulle spalle al leader di Pyongyang.  "Inviterò Kim alla Casa Bianca - ha detto Trump al termine del summit - Il processo di denuclearizzazione della Corea del Nord inizierà 'molto velocemente'".

rep


 40 MINUTI DI FACCIA A FACCIA
Il faccia a faccia fra Trump e Kim è terminato dopo meno di un'ora e subito dopo è iniziata la parte del vertice allargata alle delegazioni dei due Paesi. Seduto vicino al presidente Trump, il segretario di Stato, Mike Pompeo, il consigliere per la sicurezza nazionale, John Bolton, e il capo di gabinetto, John Kelly.

Trump e Kim sono rimasti seduti l'uno di fronte all'altro e il clima è apparso molto cordiale. Davanti alle telecamere, i due leader si sono stretti nuovamente la mano allungandosi sul tavolo lungo il quale sono seduti i partecipanti al summit.

"Molte persone nel mondo penseranno che sia una specie di film di fantascienza": sono le parole che avrebbe detto il leader nordcoreano Kim Jong-un al presidente americano Donald Trump dopo la loro stretta di mano, secondo la traduzione del suo interprete.


 IL VIDEO SULL'IPAD
Durante il colloquio, Donald Trump ha tirato fuori l'iPad e ha mostrato a Kim un breve video - girato in coreano e in inglese - in cui si definiscono gli obiettivi "alti" di un'intesa tra Usa e Nord Corea, una sorta di trailer agiografico della missione comune che li condurrà nella storia. È stato lo stesso Trump a mostrare il video ai giornalisti in apertura della conferenza stampa. Intitolato "Due uomini, due leader, un destino", il video ha toni epici e frasi a effetto sullo sfondo di scenari di guerra alternati a scene di sport e benessere: "Oggi può iniziare un nuovo mondo, un mondo di amicizia, rispetto e buona volontà". Trump ha raccontato di averlo mostrato a Kim ("Credo che gli sia piaciuto molto") e alla delegazione nordcoreana di otto persone: "Sono rimasti molto colpiti".

LA CENA
Finito il vertice allargato, ma non le conversazioni durante la colazione di lavoro a base di cocktail di gamberi e insalata di avocado, polpo, costolette di manzo servite con patate e broccoli al vino rosso, maiale in agrodolce e riso, baccalà con ravanelli. Come dessert, tortino al cioccolato, gelato alla vaniglia e tropezienne. Il presidente sudcoreano Moon Jae-in, primo capo di Stato a commentare, ha rivelato di aver trascorso "una notte insonne" e ha auspicato che il summit possa aprire "una nuova era di completa denuclearizzazione, pace e nuove relazioni tra Corea del Sud, Corea del Nord e Stati Uniti".

I due leader hanno lasciato Singapore a poco più di un'ora di distanza l'uno dall'altro, intorno alle 20 ora locale.


Fonte: qui

venerdì 11 maggio 2018

SI TERRÀ A SINGAPORE L'INCONTRO TRA TRUMP E KIM JONG UN.

TRUMP: ‘SARÀ UN MOMENTO SPECIALE PER LA PACE NEL MONDO’. E RINGRAZIA KIM PER IL RILASCIO DEI TRE PRIGIONIERI AMERICANI

KIM JONG UN: ‘CON TRUMP UNO STORICO PASSO PER LA PENISOLA. ALL’INCONTRO CON MIKE POMPEO UNA DISCUSSIONE PROFONDA PER IL BUON FUTURO DELLA COREA’

TRUMP, VERTICE CON KIM IL 12 GIUGNO A SINGAPORE

 (ANSA) - Lo storico vertice tra Donald Trump e Kim Jong-un si terrà a Singapore il prossimo 12 giugno. Lo rivela su Twitter il presidente americano.

CICCIO KIM TRUMPCICCIO KIM TRUMP
TRUMP, CON KIM SARÀ MOMENTO SPECIALE PER PACE MONDO

 (ANSA) - Il presidente americano Donald Trump, nell'annunciare su Twitter la data e il luogo dello storico vertice con Kim Jong-un, assicura che "entrambi cercheremo di renderlo un momento davvero speciale per la pace nel mondo".


COREA NORD: TRUMP, GRAZIE A KIM PER RILASCIO AMERICANI

(ANSA-AP) - "Vogliamo ingraziare Kim Jong-un". Così il presidente americano Donald Trump ha accolto i tre americani rilasciati ieri dalle autorità nordcoreane ed appena rientrati negli Stati Uniti. Trump ha detto che Kim vuole trovare un accordo sulla denuclearizzazione della penisola coreana. "Credo veramente che voglia fare qualcosa", ha detto Trump, aggiungendo che i negoziati con la sua amministrazione "non sono mai andati così lontano".
kim jong un moon jae inKIM JONG UN MOON JAE IN

COREE: MINISTRO ESTERI SEUL IN USA PER MEETING CON POMPEO

 (ANSA) Il ministro degli Esteri sudcoreano Kang Kyung-wha andrà negli Stati Uniti per incontrare domani il segretario di Stato Mike Pompeo, recentemente designato dal presidente Donald Trump a guidare la diplomazia americana. In base a quanto riferito da Seul in una nota, Kang e Pompeo terranno una conferenza stampa al termine del loro primo incontro finalizzato a preparare la visita del 22 maggio a Washington del presidente Moon Jae-in, oltre che a discutere le "recenti condizioni sulla sicurezza" nel nordest asiatico.

kim jong un moon jae in al confineKIM JONG UN MOON JAE IN AL CONFINE
L'obiettivo è fare in modo che il prossimo summit tra Trump e il leader nordcoreano Kim Jong-un produca i massimi risultati possibili, a partire dalla denuclearizzazione e dalla pace stabile e duratura nella penisola. Pompeo ha appena concluso la sua seconda missione in Corea del Nord dopo quella di Pasqua, definendo con il leader Kim Jong-un luogo, giorno e dettagli vari per il summit con Trump, ottenendo anche la liberazione dei tre cittadini Usa detenuti.

KIM, SUMMIT CON TRUMP STORICO PASSO PER PENISOLA

 (ANSA) - Il summit con il presidente Donald Trump porterà positivi sviluppi rispetto alle recenti tensioni: è il leader nordcoreano Kim Jong-un ad averlo detto incontrando ieri a Pyongyang il segretario di Stato americano Mike Pompeo. "Sarà uno storico summit per un eccellente primo passo verso lo sviluppo positivo degli scenari nella penisola coreana e la costruzione di buon futuro", ha affermato Kim nel resoconto della Kcna. Il Rodong Sinmun, organo ufficiale del Partito dei Lavoratori, dedica oggi la prima pagina all'incontro Kim-Pompeo. 

mike pompeo 2MIKE POMPEO 
All'incontro è stata fatta "una discussione profonda su questioni pratiche per tenere il summit tra Corea del Nord e Usa e le sue procedure e i modi. Kim Jong-un ha raggiunto un consenso soddisfacente sulle questioni discusse con il segretario di Stato", ha aggiunto la Kcna. La visita di Pompeo a Pyongyang, la seconda dopo quella di Pasqua ma nei panni di capo della Cia, era stata organizzata per definire elementi portanti del summit come giorno e luogo, e altri dettagli, insieme alla sorte dei tre cittadini americani detenuti nel Paese eremita, uno dei quali dal 2015. La Kcna ha riferito che Kim "ha accettato un suggerimento ufficiale del presidente americano sul loro rilascio" dando un "provvedimento di amnistia anche per il loro rimpatrio".

Pompeo ha poi consegnato "un messaggio verbale" di Trump, mentre Kim ha apprezzato molto che il presidente americano abbia mostrato "profondo interesse nel risolvere le questioni attraverso il dialogo". I media nordcoreani hanno dato una copertura molto estesa alla visita di Pompeo, con il Rodong Sinmun che ha dedicato l'intera prima pagina e la serie di 8 foto nelle quali sono riconoscibili Kim Yong-chol, vice presidente del Comitato centrale del Partito dei Lavoratori e capo dello United Front Department che cura le relazioni intercoreane, e Andrew Kim, alla guida della Korea Mission Center della Cia.

Fonte: qui

martedì 13 marzo 2018

TRUMP BLOCCA L’ACQUISIZIONE DELLA CALIFORNIANA QUALCOMM DA PARTE DI BROADCOM (SINGAPORE): ‘MOTIVI DI SICUREZZA NAZIONALE’

L’OPERAZIONE DA 117 MILIARDI DI DOLLARI AVREBBE CREATO UN NUO GIGANTE MONDIALE NEI MICROCHIP, MA UN DECLINO DI QUALCOMM AVREBBE AVVANTAGGIATO LE AZIENDE DELL’HI-TECH CINESE

Marco Valsania per www.ilsole24ore.com
donald trump con il ceo di broadcom hock tanDONALD TRUMP CON IL CEO DI BROADCOM HOCK TAN

Donald Trump ha bloccato il tentativo di acquisizione di Qualcomm da parte della Broadcom di Singapore, adducendo ragioni di «sicurezza nazionale». L’operazione da 117 miliardi di dollari avrebbe dato vita a un nuovo gigante globale nei microchip e rappresentato per valore un record assoluto nel settore tecnologico.

L’intervento del presidente degli Stati Uniti è stato insolito perché preventivo: non ha aspettato il parere della speciale Commissione sugli investimenti esteri, anche se questa aveva indicato nelle ultime ore che una raccomandazione negativa era imminente. In una lettera ai legali di Broadcom, la Commissione Cfius aveva affermato domenica che le sue indagini confermavano le preoccupazioni di sicurezza nazionale per l’acquisizione. In più la missiva accusava Broadcom di aver violato condizioni cautelative poste dalle autorità nel continuare a perseguire attivamente Qualcomm.

broadcom qualcommBROADCOM QUALCOMM
A rendere particolarmente delicata la fusione è la corsa verso nuove generazioni di microprocessori wireless e il timore che produttori statunitensi quali Qualcomm possano perdere competitività sotto proprietà straniera. Un declino di Qualcomm potrebbe inoltre avvantaggiare leader cinesi dell’hi-tech. Già lo scorso settembre Washington aveva bocciato un’acquisizione nei semiconduttori, il deal proposto un fondo di private equity di Pechino per la Lattice Semiconductor.

qualcommQUALCOMM
Trump, firmando il suo ordine presidenziale contro Broadcom, ha ieri sera affermato che «il proposto takeover di Qualcomm da parte dell’acquirente è vietato, e qualunque sostanzialmente equivalente merger, acquisizione, o takeover, sia diretto che indiretto, viene vietato». Broadcom aveva cercato di ovviare agli ostacoli provando a trasferire il proprio quartier generale negli Stati Uniti, operazione che di recente stava subendo un’accelerazione. Tutto vano, da quello che si può vedere.

Fonte: qui

Trump caccia Tillerson: il rapporto mai nato tra il presidente e il Segretario di Stato Usa

L’ex n.1 di Exxon Mobil non era mai riuscito a prendere in mano la politica estera americana. E quando definì The Donald «un deficiente», si seppe in tempo reale...  
L’ex numero uno della Exxon Mobil non è mai riuscito a prendere in mano il timone della politica estera americana. O meglio, il clan di Donald Trump e i suoi consiglieri più stretti non glielo hanno mai consentito. «The Donald» lo ha sistematicamente delegittimato, via Twitter. Jared Kushner lo ha escluso dal quadrante del Medio Oriente e ha intralciato i suoi rapporti con la Cina. I leader degli altri Paesi hanno capito l’anomalia. Un solo esempio: la cancelliera Angela Merkel ha preferito agganciare e blandire Ivanka Trump, anziché esplorare i canali diplomatici presieduti dal Segretario di Stato.
Tillerson ha ricambiato con gli interessi la sfiducia della Casa Bianca. A fine luglio dello scorso anno ci fu una complicata riunione al Pentagono, ospitata dal Segretario alla Difesa James Mattis, con Tillerson e il presidente. Alla fine il Segretario di Stato tirò le fila con alcuni dei suoi collaboratori: «Trump è proprio un deficiente». La frase fu spifferata ai giornali praticamente in tempo reale. Un segnale che Tillerson non era molto popolare neanche al Dipartimento di Stato. La sua riorganizzazione non è mai andata in porto e anzi, ha subito il taglio di risorse del 20-30% previsto dal bilancio federale senza opporre resistenza. In queste condizioni, allora, c’è piuttosto da chiedersi come abbia fatto Rex a resistere così a lungo.
Il piano per sostituirlo era noto dalla fine di novembre.L’uomo nuovo è Mike Pompeo, 53 anni, del Kansas, parlamentare per sei anni, repubblicano e iper conservatore. Il direttore della Cia dovrà ora essere confermato dal Senato, prima di prendere il posto di Rex Tillerson. Ma dovrebbe farcela senza troppi problemi. Il paradosso è che Trump ha citato tra le priorità i possibili colloqui con Kim Jong-un, percorrendo la strada più volte indicata da Tillerson. Sarà Pompeo, adesso, a negoziare i preparativi. E oggettivamente è un fatto positivo per gli Stati Uniti. Il team di Trump dovrà dimostrarsi innanzitutto compatto in una partita che coinvolge il rapporto con gli alleati Corea del Sud e Giappone e le relazioni con la Cina.
Da mesi, ogni mattina, Pompeo, insieme con i capi degli altri servizi segreti, va a rapporto dal presidente. E, da quello che si è visto, Trump ha tratto ispirazione più da questi colloqui che dai numerosi pranzi con Tillerson. Le scelte più rocciose di Trump, dall’Iran al «climate change», dai dazi alla Siria, sono state come minimo condivise da Pompeo. C’è, però, un punto di debolezza: il Segretario designato diffida della Russia. È convinto che il Cremlino abbia manovrato per interferire nelle elezioni presidenziali. Vedremo come Pompeo gestirà questa posizione critica in pieno «Russiagate».
Il rimpasto di Trump taglia fuori il senatore dell’Arkansas Tom Cotton, 40 anni, avvocato e veterano delle guerre in Iraq e in Afghanistan. Cotton era dato per sicuro come nuovo direttore della Cia, al posto dello stesso Pompeo. Trump gli ha preferito Gina Haspel, l’attuale vicedirettore dell’agenzia. Le spiegazioni possibili sembrano due: il presidente ha valutato che Cotton sia più utile in Senato, dove la maggioranza dei repubblicani è risicata e in costante affanno; oppure lo ha tenuto di riserva in caso di ulteriori scossoni. A Washington, anche in questo caso da mesi, si pensa che il prossimo nella lista dei partenti sarà il generale Herbert Raymond McMaster, il consigliere per la sicurezza nazionale.
Fonte: qui