9 dicembre forconi: Procura di Milano
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martedì 29 ottobre 2019

ALIJA HRUSIC, CHE A MAGGIO A MILANO HA UCCISO DI BOTTE IL FIGLIO DI 2 ANNI, È ACCUSATO ANCHE DI TORTURA: CALCI, PUGNI, BRUCIATURE CON LE SIGARETTE, HRUSIC AVREBBE ADDIRITTURA USTIONATO I PIEDI DEL PICCOLO CON “UNA FIAMMA VIVA”

È LA PRIMA VOLTA CHE IL REATO VIENE CONTESTATO IN AMBITO FAMILIARE

Calci, pugni e almeno tre bruciature con l’estremità di sigarette accese. Queste le torture che il pm di Milano contesta ad Alija Hrusic, il papà 25enne del bimbo di 2 anni ucciso di botte lo scorso 22 maggio in casa a Milano. Per il pm Giovanna Cavalleri, Hrusic avrebbe anche ustionato “con una fiamma viva” i piedini del figlio.

alija hrusic 3ALIJA HRUSIC 
L’uomo ora è accusato di omicidio volontario aggravato, torture aggravate e maltrattamenti aggravati ai danni della piccola vittima e per questo motivo resta in carcere. La moglie invece è stata scagionata e insieme ai due figli è parte offesa, in quanto anche lei maltrattata dal marito.

Il 28 ottobre la Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini a Hrusic e nel rapporto si parla di sevizie e si accusa l’uomo di aver agito “con crudeltà verso il bambino, per motivi futili consistiti nel fatto che il piccolo, lasciato senza pannolino, si fosse sporcato”.

alija hrusic 2ALIJA HRUSIC 
La moglie, al quarto mese di gravidanza al momento del delitto e assistita dall’avvocato Patrizio Nicolò, risulta invece parte offesa così come gli altri due figli per il reato di maltrattamenti. “Fin dall’inizio della loro relazione – si legge nell’avviso – ingiuriava e percuoteva, il più delle volte alla presenza dei figli minori (…) la convivente (…) colpendola con schiaffi, pugni e calci, a volte utilizzando una cintura, in altre occasioni servendosi del bastone di una scopa o di grossi fili elettrici”.

alija hrusic 1ALIJA HRUSIC 
Inoltre l’uomo, assistito dall’avvocato Giuseppe de Lalla, “dal mese di aprile 2019 la minacciava di uccidere lei e la sua intera famiglia laddove si fosse allontanata da casa o lo avesse denunciato, le impediva di uscire di casa e, in più occasioni, le sottraeva il cellulare (o la relativa batteria) e non le consentiva, comunque, di chiedere aiuto all’esterno”.
alija hrusic e il bimbo ucciso dopo le tortureALIJA HRUSIC E IL BIMBO UCCISO DOPO LE TORTURE

Si legge ancora che sempre dall’aprile scorso, Hrusic “manifestava grave insofferenza nei confronti del figlio minore (…) lo ingiuriava ripetutamente con l’epiteto di scemo, lo percuoteva senza alcun motivo e lo colpiva con calci e pugni, lo morsicava e gli provocava bruciature di sigarette su diverse parti del corpo e ancora (…) pochi giorni prima del decesso del bambino, egli stesso gli provocava, con una fiamma viva di dimensioni ridotte (verosimilmente un accendino) vastissime ustioni sulle piante dei due piedi”.

Fonte: qui

domenica 18 novembre 2018

LO SCUDO FISCALE COPRE I CLIENTI, MA NON LE BANCHE ESTERE!


TRAPPOLA FISCALE PER I MANAGER DELLE BANCHE CHE IN PASSATO HANNO AIUTATO LA CLIENTELA ITALIANA A PORTARE FUORI I SOLDI, SENZA DENUNCIARLI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI. LA PROCURA DI MILANO STA PERSEGUENDO PENALMENTE ALCUNI BANCHIERI DELLA PIAZZA MILANESE UTILIZZANDO LE INFORMAZIONI APPRESE GRAZIE ALLA "VOLUNTARY DISCLOSURE" DEI CLIENTI…

Francesco Bonazzi per Alliance News

Trappola fiscale per i manager delle banche estere che negli passati hanno aiutato la clientela italiana a portare fuori i soldi, senza denunciarli nell'apposito rigo della dichiarazione dei redditi. La Procura di Milano sta perseguendo penalmente alcuni banchieri della piazza milanese utilizzando le informazioni apprese grazie alla "voluntary disclosure" dei clienti. Loro non sono perseguibili, ma le banche rischiano.

La notizia è emersa ieri con la vicenda della svizzera Pkb privatbank, che controlla anche l'italiana Cassa Lombarda, dove sono indagati in 18 per riciclaggio e frode fiscale. L'inchiesta è partita dalle verifiche su 200 soggetti italiani che avrebbero portato a Lugano EUR400 milioni e che poi li hanno fatti riemergere con l'ultimo "scudo".

Fonti della Guardia di Finanza raccontano che le indagini riguardano anche altre banche straniere, specialmente per quanto riguarda la presenza di un meccanismo stabile di esportazione dei capitali. Sono stati addirittura rinvenuti dei manuali consegnati alla clientela dalle banche stesse.

9 Novembre 2018

Fonte: qui

martedì 12 dicembre 2017

Ladro ucciso: archiviata accusa omicidio

© ANSA Ladro ucciso: archiviata accusa omicidio
(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Il gip di Milano Teresa De Pascale, come chiesto dalla Procura, ha archiviato l'inchiesta che era stata aperta per omicidio volontario a carico di Francesco Sicignano, il pensionato di Vaprio d'Adda, nel Milanese, che nell'ottobre del 2015 sparò ed uccise un ladro albanese che era entrato nella sua abitazione. 
Ad opporsi alla richiesta di archiviazione, formulata dai pm a fine maggio 2016 evidenziando la "legittima difesa", erano stati i familiari del giovane albanese chiedendo al gip nuovi approfondimenti.
Fonte: qui

PROSCIOLTO FRANCESCO SICIGNANO, IL PENSIONATO DI VAPRIO D'ADDA CHE SPARO’ A UN LADRO ALBANESE CHE ERA ENTRATO IN CASA SUA 


PER I MAGISTRATI E’ STATA LEGITTIMA DIFESA: SPARO’ UN SOLO COLPO. AVEVA SCAMBIATO UNA TORCIA ELETTRICA PER UNA PISTOLA 


Luca Fazzo per “il Giornale”

Francesco SicignanoFRANCESCO SICIGNANO
«Non è punibile chi ha commesso il fatto, per esservi stato costretto dalla necessità di difendere un diritto proprio od altrui» dice il codice penale: e bastano queste chiare parole a permettere a Francesco Sicignano, pensionato di Vaprio d' Adda, di uscire dall' incubo in cui precipitò la notte del 20 ottobre del 2015, quando si ritrovò faccia a faccia nella cucina di casa sua con il ladro albanese Gjergi Gjonj.

Sicignano fece fuoco e lo uccise. Venne indagato per omicidio colposo, poi addirittura per omicidio volontario. Ma ieri il giudice preliminare Teresa De Pascale lo ha prosciolto con formula piena: legittima difesa.

Gjegji GjoniGJEGJI GJONI
A chiedere il proscioglimento del pensionato, dopo una serie di accertamenti e ripensamenti, era stata la stessa Procura, ma ad opporsi all' archiviazione erano stati i familiari di Gjonj, che chiedevano la condanna di Sicignano al carcere e ad un ingente risarcimento. Invece il giudice ha ritenuto lampante che un processo non avrebbe avuto alcun senso, tanto era chiara la buona fede con cui l' uomo ritenne di trovarsi in pericolo insieme a tutta la sua famiglia.

La nuova legge sulla legittima difesa giace ancora in Parlamento, destinata a essere affossata dalla fine della legislatura; così spesso chi si ritrova con i ladri in casa ed è costretto a difendersi da solo deve poi affrontare incriminazioni, processi e spese. Anche a Sicignano, 65 anni, è toccato lo stesso percorso. Messo in croce dai mass media, pubblicamente attaccato dai familiari della vittima, il pensionato ha reagito energicamente, candidandosi anche alle elezioni comunali di Milano, ma sempre con la spada del processo sospesa su di lui.
francesco sicignano pensionato vaprio d adda saluta i sostenitoriFRANCESCO SICIGNANO PENSIONATO VAPRIO D ADDA SALUTA I SOSTENITORI

Ora è tutto finito: a convincere prima la Procura e poi il gip della sua innocenza è stata la perizia balistica e medico legale ordinata durante le indagini, che ha confermato in pieno la ricostruzione dei fatti fornita fin da subito da Sicignano.

L' uomo ha sempre sostenuto di avere fatto fuoco solo una volta e solo all' interno dell' abitazione, scambiando per una pistola la torcia elettrica che Gjonj gli puntava addosso: ma il corpo dell' albanese era stato trovato all' esterno, su una scala d' accesso, e in casa non c' era sangue; così Sicignano era stato accusato di avere sparato a sangue freddo su un uomo in fuga. I medici hanno spiegato che il ladro venne colpito in casa ma era riuscito a trascinarsi all' esterno anche con l' aorta recisa senza lasciare tracce di sangue, perché il sacco pericardico aveva rallentato l' emorragia.

Fonte: qui