9 dicembre forconi: reati tributari
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domenica 18 novembre 2018

LO SCUDO FISCALE COPRE I CLIENTI, MA NON LE BANCHE ESTERE!


TRAPPOLA FISCALE PER I MANAGER DELLE BANCHE CHE IN PASSATO HANNO AIUTATO LA CLIENTELA ITALIANA A PORTARE FUORI I SOLDI, SENZA DENUNCIARLI NELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI. LA PROCURA DI MILANO STA PERSEGUENDO PENALMENTE ALCUNI BANCHIERI DELLA PIAZZA MILANESE UTILIZZANDO LE INFORMAZIONI APPRESE GRAZIE ALLA "VOLUNTARY DISCLOSURE" DEI CLIENTI…

Francesco Bonazzi per Alliance News

Trappola fiscale per i manager delle banche estere che negli passati hanno aiutato la clientela italiana a portare fuori i soldi, senza denunciarli nell'apposito rigo della dichiarazione dei redditi. La Procura di Milano sta perseguendo penalmente alcuni banchieri della piazza milanese utilizzando le informazioni apprese grazie alla "voluntary disclosure" dei clienti. Loro non sono perseguibili, ma le banche rischiano.

La notizia è emersa ieri con la vicenda della svizzera Pkb privatbank, che controlla anche l'italiana Cassa Lombarda, dove sono indagati in 18 per riciclaggio e frode fiscale. L'inchiesta è partita dalle verifiche su 200 soggetti italiani che avrebbero portato a Lugano EUR400 milioni e che poi li hanno fatti riemergere con l'ultimo "scudo".

Fonti della Guardia di Finanza raccontano che le indagini riguardano anche altre banche straniere, specialmente per quanto riguarda la presenza di un meccanismo stabile di esportazione dei capitali. Sono stati addirittura rinvenuti dei manuali consegnati alla clientela dalle banche stesse.

9 Novembre 2018

Fonte: qui

mercoledì 11 luglio 2018

PANAMA PAPERS: ARRESTATI A ROMA GIAN LUCA APOLLONI E IL FACCENDIERE ROBERTO LAGANÀ. SEQUESTRATI 35 MILIONI DI EURO

LE ACCUSE IPOTIZZATE PER ENTRAMBI SONO TRUFFA AGGRAVATA E INDEBITA COMPENSAZIONE DI DEBITI TRIBUTARI E PREVIDENZIALI CON CREDITI INESISTENTI. 

AVREBBE CREATO OLTRE 200 SOCIETÀ SCHERMO NEI PARADISI FISCALI

(ANSA) - La Guardia di Finanza ha arrestato Gian Luca Apolloni, professionista romano considerato dagli investigatori un faccendiere di primo piano nei 'Panama Papers'. Secondo le indagini degli uomini del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Roma e dell'Ufficio antifrode dell'Agenzia delle Entrate, Apolloni avrebbe fatto da intermediario nella creazione di oltre 200 'società schermo' a Panama, collegate ad ulteriori imprese aventi sede a Samoa, Bahamas, Anguilla, Isole Vergini Britanniche e Cipro.
panama papers4PANAMA PAPERS4

Assieme al faccendiere è stato arrestato anche l'imprenditore Roberto Laganà, titolare della 'Rts società cooperativa', mentre sono stati sequestrati complessivamente beni per 35 milioni. Le accuse ipotizzate per entrambi sono truffa aggravata e indebita compensazione di debiti tributari e previdenziali con crediti inesistenti.

Apolloni, che operava sia in Italia sia all'estero, era già finito in carcere per reati tributari nel luglio del 2013 quando, sulla base delle indagini della Dda di Bologna, era risultato in collegamento con Massimo Ciancimino, il figlio dell'ex sindaco di Palermo Vito. Ed il 15 maggio di quest'anno è stato trasferito nel carcere di San Vittore per il coinvolgimento in una serie di reati fallimentari.
CIANCIMINOCIANCIMINO

Quest'ultima indagine che lo vede coinvolto, coordinata dalla Procura di Roma, è partita invece dalle rivelazioni dell’ 'International Consortium of Investigative Journalists', che ha pubblicato online i dati dello studio legale panamense Mossack Fonseca. Da quei dai si è risaliti ad Apolloni, quale intermediario nella creazione di oltre 200 'società schermo'. I finanzieri hanno accertato che la società RTS, per neutralizzare i propri debiti fiscali e previdenziali, ha eseguito numerose compensazioni indebite – tramite presentazione di modelli di pagamento F24 relativi a crediti d’imposta inesistenti – per oltre 15 milioni, azzerando in maniera fraudolenta le posizioni debitorie.

La società, su direttive di Apolloni, simulava inoltre investimenti in aree disagiate del sud Italia per vantare crediti d’imposta fittizi, utilizzando il codice tributo legato ai programmi di defiscalizzazione per incentivare lo sviluppo di quartieri e aree urbane caratterizzate da disagio sociale e occupazionale. E il faccendiere, sempre secondo le accuse, avrebbe anche truffato diverse persone che si erano rivolte a lui, su suggerimento di funzionari di una banca lussemburghese, per gestire le operazioni di rientro di capitali detenuti all’estero tramite la procedura della voluntary disclosure.
Isole Vergini BritannicheISOLE VERGINI BRITANNICHE

Spacciandosi per commercialista e professore di diritto tributario, si faceva accreditare le somme necessarie per il pagamento - in realtà mai avvenuto - delle imposte dovute: il tutto per una truffa da circa 2 milioni

I sequestri, per un valore complessivo di 35 milioni, hanno riguardato immobili, terreni e conti correnti e sono scattati anche sulla base di indagini della procura di Milano riguardanti la RTS e altre imprese di cui Apolloni era consulente.

Fonte: qui