9 dicembre forconi: Piemonte
Visualizzazione post con etichetta Piemonte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Piemonte. Mostra tutti i post

martedì 16 ottobre 2018

MIGRANTI SCARICATI DA GENDARMI FRANCESI IN TERRITORIO ITALIANO: IL VIDEO DELLA DIGOS È STATO DEPOSITATO IN PROCURA

SALVINI: ''NON VOGLIO CREDERE CHE LA FRANCIA DI MACRON UTILIZZI LA PROPRIA POLIZIA PER PORTARE DI NASCOSTO GLI IMMIGRATI IN ITALIA. MOAVERO CHIEDA CHIARIMENTI''. 

E LA FARNESINA LI CHIEDE…

MIGRANTI VIA DA FURGONE GENDARMERIA FRANCESE A CONFINE
gendarmi francesi e migrantiGENDARMI FRANCESI E MIGRANTI
 (ANSA) - Un furgone della gendarmeria francese è stato avvistato dalla polizia italiana a Claviere (Torino), al confine, mentre faceva scendere un paio di uomini - presumibilmente migranti di origine africana - in una zona boschiva. L'episodio è accaduto venerdì scorso. Il mezzo è poi tornato oltreconfine: è stata annotata la targa e sono in corso delle indagini. Lo si apprende da fonti del Viminale.

SALVINI,MIGRANTI DA FRANCIA?MOAVERO CHIEDA CHIARIMENTI
 (ANSA) - "Sono in attesa di sviluppi: non voglio credere che la Francia di Macron utilizzi la propria polizia per scaricare di nascosto gli immigrati in Italia. Ma se qualcuno pensa davvero di usarci come il campo profughi d'Europa, violando leggi, confini e accordi, si sbaglia di grosso. Pretendiamo chiarezza, soprattutto da chi ci fa la predica ogni giorno, e non guarderemo in faccia a nessuno!". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, che conclude: "Invito il collega Moavero a chiedere chiarimenti all'ambasciatore".
claviereCLAVIERE

FURGONE GENDARMERIA FRANCESE, FILMATO DIGOS IN PROCURA
 (ANSA) - Agenti della Digos hanno filmato il furgone della gendarmeria francese che venerdì scorso si è fermato poco prima del tunnel di Cesana, non distante dal confine di Stato, per far scendere alcuni migranti africani che si poi sono incamminati nel bosco e hanno fatto perdere le loro tracce. Il furgone è poi tornato oltreconfine. La documentazione della Digos di Torino è stata inviata in procura a Torino.

FARNESINA, FRANCIA CHIARISCA CASO FURGONE MIGRANTI
emmanuel macronEMMANUEL MACRON
 (ANSA) - Con riferimento al possibile ingresso di un furgone della Gendarmeria francese a Clavière, in Piemonte, da cui sarebbero scese due persone in una zona boschiva, la Farnesina informa di essersi immediatamente attivata con l'Ambasciatore di Francia in Italia per chiedere chiarimenti. Analogo passo formale, al fine di chiarire i termini precisi dell'accaduto, è in corso da parte del nostro Ambasciatore a Parigi con le competenti autorità francesi. Appena stabilita la realtà dei fatti, la Farnesina ne darà completa informazione pubblica.

Fonte: qui


LA FRANCIA HA VARCATO IL CONFINE 

LA PROCURA DI TORINO INDAGA SUL TRASPORTO DI MIGRANTI AL CONFINE ITALIANO DI CLAVIERE: NON ERA LA PRIMA VOLTA 

IL 2 AGOSTO SCORSO DUE PERSONE ERANO STATE FERMATE IN MEZZO A UN BOSCO DA QUATTRO UOMINI IN TUTA MIMETICA, CHE POI HANNO… 

IL GIORNALISTA PAGLIASSOTTI: È LA PRASSI, ANCHE A BARDONECCHIA” – VIDEO



claviereCLAVIERE

Trasporto di stranieri con atti diretti a procurarne illegalmente l'ingresso nel territorio dello Stato. E' il reato ipotizzato dalla procura di Torino che ha aperto un fascicolo a carico di ignoti sulla vicenda dei migranti fatti scendere da un furgone della gendarmeria francese a Claviere.

A darne notizia una nota della procura in cui si precisa che "non risulta che le autorità italiane siano state poste a conoscenza da parte di quelle francesi di quanto accaduto".

macron alle antille con maschioni 3MACRON ALLE ANTILLE CON MASCHIONI
Inoltre, c'è un secondo episodio di sospetto sconfinamento delle autorità francesi in territorio italiano su cui sta indagando la procura torinese: i fatti si riferiscono al 2 agosto scorso quando, si legge in una nota, si sono verificate "due anomale attività di controllo di due cittadini residenti nel comune di Claviere" e per il quale la procura ha aperto un fascicolo senza indagati e senza formulazione di reato.

In particolare, precisa la nota sottolineando che i fatti sono stati riferiti dagli interessati ai carabinieri, le due persone - una mentre passeggiava con il cane, l'altra mentre era in moto su una strada sterrata - "venivano fermate nella zona di Gimont di Cesana Torinese da quattro uomini verosimilmente francesi, usciti dalla zona boscosa dov'è erano nascosti, in tuta mimetica militare, con giubbotto antiproiettile e armati chiedevano loro in lingua straniera i documenti".

i migranti di claviere scaricati in italiaI MIGRANTI DI CLAVIERE SCARICATI IN ITALIA
Sottolineando che i fatti si sono verificati "in territorio italiano a circa 2 km dal confine con la Francia", la nota della procura comunica ancora che "alla persona che circolava con il ciclomotore, di cui è stata rilevata la targa, veniva impedito di proseguire per la strada è intimato di non riferire ad alcuni di aver visto gli uomini armati".

Infine, la procura torinese fa poi sapere che, oltre alle indagini in Italia, emetterà - come già in precedenza per i fatti di Bardonecchia - un ordine di investigazione europeo "confidando nella doverosa collaborazione della competente autorità francese".

Fonte: qui

martedì 2 ottobre 2018

LA PIANURA PADANA BANDISCE DALLE STRADE 3 MILIONI E MEZZO DI AUTO: STOP AI VEICOLI A GASOLIO EURO 3 IN PIEMONTE, LOMBARDIA, VENETO ED EMILIA ROMAGNA


ECCO COSA FARE PER NON INCORRERE IN SANZIONI

Gabriele Martini per www.lastampa.it

La guerra allo smog nella Pianura Padana entra in una nuova fase. Da domani fino al 31 marzo 2019 scattano le prime limitazioni permanenti al traffico in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.

Si tratta di misure più severe rispetto a quelle dello scorso inverno: da quest’anno, infatti, il divieto di circolazione nei giorni feriali vale anche per i veicoli diesel Euro 3 (oltre che per i mezzi benzina Euro 0, diesel Euro 0, diesel Euro 1 e diesel Euro 2) indipendentemente dai livelli d’inquinamento.  

Il conteggio (fonte Aci) è presto fatto: da questa settimana 2.260.000 automobili e 790.000 furgoni immatricolati nelle quattro regioni dovranno restare in garage o comunque fuori dalle aree urbane interessate dai blocchi.

E non è finita: in Emilia Romagna lo stop vale anche per i diesel Euro 4. Ecco quindi che il totale dei veicoli nel mirino sfiora quota tre milioni e mezzo. Attenzione però: i comuni coinvolti (quelli con più di 30mila abitanti) dovrebbero aver predisposto le delibere attuative. Il condizionale è d’obbligo perché, scorrendo gli elenchi, si scopre che in parecchi casi norme e modalità non sono state ancora decise. 
DIESELGATEDIESELGATE

Da Torino a Venezia
Le Regioni padane, tuttavia, promettono unità d’intenti: «La qualità dell’aria travalica ogni differenza di colore politico. Entro il 2020 armonizzeremo le norme», assicurano in una nota congiunta gli assessori all’Ambiente di Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. Per ora, però, si procede in ordine sparso tra fughe in avanti e resistenze. L’accordo, infatti, fissa solo una cornice. Le delibere dei Comuni, quando ci sono, risultano eterogenee. Il risultato? Orari discordanti, una selva di deroghe e automobilisti disorientati.

In Lombardia i mezzi diesel Euro 3 dovranno fermarsi dal lunedì al venerdì dalle ore 7,30 alle ore 19,30 (è l’orario più esteso) nei 209 comuni di Fascia 1 e nei comuni con popolazione superiore a 30.000 abitanti appartenenti alla Fascia 2 (Varese, Lecco, Vigevano, Abbiategrasso e San Giuliano Milanese).
diesel germaniaDIESEL GERMANIA

Solo a Milano le misure riguarderanno 12.500 furgoni e 32.500 automobili in più rispetto alle limitazioni di un anno fa. Le eccezioni, tuttavia, non mancano: sono esentati gli ambulanti, i medici e i veterinari in visita urgente, i lavoratori con turni tali da impedire la fruizione dei mezzi di trasporto pubblico, i parroci e i veicoli con a bordo almeno tre persone. 

In Veneto la guerra allo smog bloccherà mezzo milione di automobili e 173mila veicoli commerciali nelle aree urbane dei comuni con popolazione superiore a 30mila abitanti. In quasi tutte le città coinvolte, il blocco sarà valido nei giorni feriali dalle 8,30 alle 18,30. Sono previste deroghe.

DIESELGATEDIESELGATE
A Verona, ad esempio, potranno circolare coloro che hanno un Isee pari o inferiore a 16.700 euro e gli over 70. Le polemiche non mancano. Un nutrito gruppo di sindaci ha scritto un documento chiedendo a Regione e Governo di intervenire con contributi e campagne informative.

Ma le polemiche più infuocate si registrano in Piemonte, dove quasi tutti i Comuni hanno posticipato l’entrata in vigore delle misure anti-smog. I sindaci del Torinese si incontreranno con la Regione in settimana per trovare una mediazione dopo che la giunta Chiamparino ha approvato limitazioni più blande rispetto a quelle decise dai sindaci di Torino e area metropolitana. Tra i sottoscrittori dell’accordo c’è anche l’Emilia Romagna, che ha scelto di introdurre i paletti più stringenti.
smogSMOG

Nei comuni con più di 30.000 abitanti, lo stop vale anche per i diesel Euro 4. I disagi non saranno pochi: si tratta di 309 mila mezzi a cui vanno sommate 184 mila vetture diesel Euro 3, 208 mila di classe ambientale inferiore e 244 mila veicoli commerciali. 

Il rebus della categoria
Il codice della strada prevede multe fino a 658 euro per chi circola con mezzi soggetti a limitazione del traffico. Che fare quindi per non incorrere in sanzioni? Il primo passo è verificare la classe ambientale del proprio veicolo.

olanda divieto benzina diesel 1OLANDA DIVIETO BENZINA DIESEL
Un’operazione non scontata. Spesso sulla carta di circolazione non è indicata la sigla, bensì la normativa europea che viene rispettata dalla casa automobilistica. In linea di massima sono considerati «ante-Euro 4» i veicoli immatricolati prima del 2006, ma conviene accertarsi che la propria auto non sia stata targata in deroga.

smog inquinamento pechino cina 2SMOG INQUINAMENTO PECHINO CINA







Il metodo più semplice per risolvere il rebus è usare gli strumenti messi a disposizione gratuitamente in rete dal Portale dell’Automobilista e dall’Aci. Inserendo il numero di targa, il responso è istantaneo. 

Il giro di vite basterà a vincere la guerra allo smog? La risposta - purtroppo - è negativa. «Il fatto che i blocchi siano strutturali e non emergenziali è positivo», spiega Andrea Minutolo, coordinatore dell’ufficio scientifico di Legambiente. «Ma ora bisogna potenziare il trasporto pubblico locale». Senza dimenticare che anche altri fattori sono responsabili dell’inquinamento, a cominciare dai riscaldamenti domestici. Tuttavia nelle grandi città ad avvelenare l’aria sono soprattutto i tubi di scappamento.
diesel benzina olandaDIESEL BENZINA OLANDA

In ogni caso la strada della lotta allo smog è segnata: l’accordo prevede misure d’emergenza in base ai giorni consecutivi di sforamento delle polveri sottili. Si va dall’abbassamento del riscaldamento domestico al divieto di uso di biomasse. Le Regioni della Pianura Padana, infine, hanno già stabilito che dall’ottobre del 2020 sarà limitata la circolazione degli Euro 4 e dal 2025 nelle città scatterà il blocco degli Euro 5. Deroghe permettendo. 

Fonte: qui

mercoledì 25 luglio 2018

RIMBORSOPOLI PIEMONTE, COLPO DI SCENA - AL PROCESSO D’APPELLO TUTTI CONDANNATI

1 ANNO E 7 MESI PER L’EX PRESIDENTE DELLA REGIONE, ROBERTO COTA E 11 MESI ALL’ATTUALE CAPOGRUPPO DELLA LEGA ALLA CAMERA, RICCARDO MOLINARI 

LA SENTENZA HA RISCRITTO QUASI PER INTERO IL VERDETTO DI PRIMO GRADO, QUANDO NELL'OTTOBRE 2016 LE ASSOLUZIONI ERANO STATE 15 SU 25

Simona Lorenzetti per il “Corriere della Sera”

ROBERTO COTAROBERTO COTA
Tutti condannati: l'ex presidente della Regione Piemonte Roberto Cota (1 anno e 7 mesi), l'attuale capogruppo della Lega alla Camera dei Deputati Riccardo Molinari (11 mesi), i neoparlamentari Paolo Tiramani (Lega, 1 anno e 5 mesi) e Augusta Montaruli (Fratelli d'Italia, 1 anno e 7 mesi).

La sentenza del processo d'appello sulla Rimborsopoli piemontese ha riscritto quasi per intero il verdetto di primo grado, quando nell' ottobre 2016 le assoluzioni erano state 15 su 25. «Di questa sentenza non mi capacito - ha commentato Cota subito dopo la lettura del dispositivo -. Ero stato assolto dal Tribunale dopo due anni di dibattimento e non penso proprio che quei giudici abbiano sbagliato. Farò ricorso in Cassazione, perché sono innocente».
ROBERTO COTAROBERTO COTA

Il processo riguardava l'uso disinvolto dei fondi destinati al funzionamento dei gruppi consiliari nella legislatura 2010-2014, quando a guidare il Piemonte erano la Lega e il centrodestra. Cene, pranzi, spese di rappresentanza, trasferte, alberghi, Bed and Breakfast.

Ma anche acquisti singolari: giocattoli, tosaerba, bigiotteria, abiti e cravatte in negozi di abbigliamento prestigiosi come Olympic a Torino e Marinella a Napoli. Tra gli scontrini recuperati dalla Guardia di Finanza durante le indagini ce n'era uno che documentava anche l' acquisto di un libro erotico (che non fu mai contestato formalmente, ma che servì ai pm per far capire il tipo di acquisti).

Riccardo MolinariRICCARDO MOLINARI
In primo grado il Tribunale operò una distinzione certosina tra spese illecite e spese che potevano essere considerate non punibili. La Corte d' Appello, in base a quanto si ricava dal dispositivo, è stata di gran lunga più severa, arrivando non solo a condannare tutti gli imputati, ma in molti casi ad aumentare le pene.

All' ex governatore Cota la Procura generale contestava spese per 11.659 euro (di cui 7.788 per bar, ristorazioni e acquisti di generi alimentari), a Montaruli per 25.461 euro (19 mila per ristorazione e 4.800 per un corso sull' uso dei social network). Il capogruppo della Lega alla Camera, Molinari, è finito invece sotto processo per 1.158 euro (di cui 181 per cene e 620 per alberghi), mentre Tiramani è nei guai per 12.232 euro (di cui 8.470 per ristorazione e consumazione al bar).
cota annullato - by fotomontaggi politiciCOTA ANNULLATO - BY FOTOMONTAGGI POLITICI

La pena più alta (4 anni e 6 mesi) è stata decisa per Michele Giovine, all' epoca consigliere dei Pensionati per Cota e le cui irregolarità nella presentazione della lista elettorale, oltre a costargli una condanna definitiva, provocarono la fine della sua esperienza di governatore. In Procura è stato intanto aperto anche il filone che riguarda la legislatura precedente, con maggioranza di centrosinistra e guidata da Mercedes Bresso. Recapitati già una cinquantina di inviti a comparire. Sarà una lotta contro il tempo per evitare la prescrizione.

Fonte: qui